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Italpress: scuola, Anief: Italia a rischio condanna milionaria da Ue

Nel provvedimento che intende apportare modifiche legislative per evitare la condanna dello Stato italiano, non e' affrontata la procedura d'infrazione attivata dalla Commissione per violazione del diritto dell'Unione, vista la non corretta applicazione della direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato con riferimento al personale a tempo determinato impiegato nella scuola pubblica.

Lo rende noto l'Anief, aggiungendo che si tratta di una procedura che, nonostante l'approvazione di un'esplicita deroga prevista dalla legge 106/11, richiamata prima da una sentenza della Cassazione e poi rimessa nel gennaio scorso all'esame della Corte di Giustizia Europea dal tribunale del lavoro di Napoli - si e' trasformata in atto di messa in mora complementare ai sensi dell'art. 258 del TFUE (Trattato di funzionamento dell'Unione Europea).

Per evitare una condanna salatissima per le casse dell'erario, tanto piu' pesante quanto piu' contrastante e' stata l'azione dello Stato membro, Marcello Pacifico, presidente Anief e coordinatore Confedir per la Scuola, invita i senatori a modificare in aula il testo, abrogando la norma derogatoria (art. 9, c. 18, legge 106/11). "Sarebbe un segnale forte nei confronti di quei silenti lavoratori dello Stato che mantengono aperte le nostre scuole e un'inversione di tendenza contro una precarizzazione del rapporto di lavoro che non puo' garantire la qualita' del servizio istruzione ne' la crescita professionale".

Fonte: Italpress