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In primo piano

A distanza di 26 anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, 70mila studenti di tutta Italia ricordano le vittime di mafia e si rendono protagonisti di iniziative commemorative nell'ambito della campagna #PalermoChiamaItalia, promossa dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone. In tale ambito, è giunta stamattina al porto di Palermo la Nave della Legalità, salpata ieri da Civitavecchia, con a bordo 1.000 ragazzi provenienti da tutta Italia. Fino alle ore 13.00, nell’Aula Bunker, si è svolta la cerimonia istituzionale solenne per l’anniversario delle stragi. Un evento che si ripete dal 2002, proprio per veicolare l’attenzione verso circuiti di educazione alla legalità a livello nazionale e che trovano il loro momento conclusivo il 23 maggio, giorno dell’anniversario della strage di Capaci. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È fondamentale il ruolo della scuola nella lotta contro le organizzazioni mafiose. L’insegnamento dei valori del rispetto dell’altro e dello Stato è il vero mezzo che abbiamo per abbattere ogni forma di violenza. È davvero significativo che l’Aula bunker sia stata ricolma di giovani studenti giunti da tutta Italia: il bene e la giustizia devono alla fine sempre trionfare e i ragazzi, cittadini di domani, necessitano di scuole all’altezza della missione, capaci di creare uomini liberi, preparati e coraggiosi.

 

 

Ancora parole vaghe dal Miur. La nota n. 563/2018 ricorda come tutte le scuole entro il 25 maggio debbano adeguarsi alla normativa, ma in piena autonomia. Udir ed Eurosofia presentano l’offerta di convenzione con una società qualificata per la nomina di un Data Protection Officer (DPO) al costo promozionale di 700 € per il primo anno. Il DS interessato può scrivere a segreteria@udir.it o  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il Tribunale di Vicenza dà piena ragione ai legali Anief e accoglie la richiesta di riconoscimento, da parte di una docente, relativa agli anni di servizio svolti nella scuola paritaria ai fini della ricostruzione di carriera, riconoscendole anche il diritto a percepire tutte le differenze retributive non corrisposte dal Miur, che in questo modo continua a discriminare il servizio di insegnamento. È ancora possibile aderire allo specifico ricorso promosso dall'Anief. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Quel servizio va dichiarato e valutato, se prestato dopo il 2000: pertanto, la continua discriminazione posta in essere dal Miur in riferimento al servizio pre-ruolo svolto presso gli istituti paritari ai fini della ricostruzione di carriera è illegittima; a pensarla come noi sono anche i tribunali del lavoro. Per questi motivi, Anief conferma la strada del ricorso dopo il rinnovo del divieto già siglato nel precedente contratto. Le tante pronunce positive dei giudici ci inducono ad essere davvero fiduciosi anche per l’esito di questa ennesima battaglia legale. Siamo convinti di far prevalere sempre la giustizia a danno di quelle norme discriminanti e inique che il Miur si ostina a tenere in vita. Porremo fine noi a queste e altre discriminazioni portando la voce dei lavoratori ai tavoli della trattativa e continueremo a batterci per tutelare i loro diritti.

 

Il CCNL comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2016/18 modifica le regole relative alle relazioni sindacali. La finalità è favorire la partecipazione attiva e consapevole dei soggetti interessati, la correttezza e la trasparenza dei comportamenti dell’amministrazione da un lato e dei sindacati rappresentativi dall’altro. Gli strumenti previsti per l’espletamento delle relazioni sindacali dovrebbero consentire il miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti nonché l’incremento dell’efficacia, dell’efficienza dei servizi prestati e la qualità delle decisioni assunte, attraverso il contributo fattivo di tutti. 

Proprio le novità introdotte dal contratto costituiscono l’oggetto dei seminari di aggiornamento professionale per RSU e TAS, terminale associativo sindacale, che ANIEF sta svolgendo nelle varie regioni del Paese. Se vuoi partecipare in prima persona all’attività sindacale invia la tua disponibilità a essere nominato TAS nella tua scuola. Per visionare il calendario degli incontri di formazione professionale per RSU e TSA clicca qui.

 

 

Soddisfacente vittoria ottenuta dall'Anief presso il Tribunale del Lavoro di Vicenza che accerta il diritto dei docenti immessi in ruolo nella scuola pubblica a vedersi riconosciuto il servizio svolto nella scuola paritaria ai fini della ricostruzione di carriera. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il MIUR continua a discriminare il servizio svolto presso gli istituti paritari non considerandolo ai fini della ricostruzione di carriera o della mobilità. Porremo fine noi a queste e altre discriminazioni portando la voce dei lavoratori ai tavoli della trattativa e continueremo a batterci per tutelare i loro diritti.

Il Tribunale di Vicenza dà piena ragione ai legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli e Maria Maniscalco e accoglie la richiesta di riconoscimento, da parte di una docente, degli anni di servizio svolti nella scuola paritaria ai fini della ricostruzione di carriera, riconoscendole anche il diritto a percepire tutte le differenze retributive non corrisposte dal Ministero dell'Istruzione. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “La continua discriminazione posta in essere da parte del MIUR in riferimento al servizio pre-ruolo svolto presso gli istituti paritari ai fini della ricostruzione di carriera è illegittima. La normativa scolastica prevede il pari riconoscimento del servizio svolto presso scuola pubblica e scuola paritaria e, per questo motivo, il Ministero dell’Istruzione non può continuare a negare l’evidenza. Proseguiremo la nostra lotta in tribunale e difenderemo i diritti dei lavoratori del comparto scuola anche ai tavoli della contrattazione collettiva”. Ancora possibile aderire allo specifico ricorso promosso dall'Anief.

 

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Oggi, 23 maggio 70.000 studentesse e studenti insieme contro le mafie.

La Sicilia da terra di approdo diventa anche un simbolo di rinascita e di lotta ad un pregiudizio che da troppi anni, ingiustamente getta un'ombra sui suoi splendidi colori.
Eurosofia ed Anief da molti anni si attivano per trasmettere valori positivi ai giovani, per innescare delle scintille che possano dare avvio ad una differente visione della società.

Per noi è molto significativo prendere parte ad una manifestazione che serve a coinvolgere le nuove generazioni che hanno bisogno di esempi, di eroi, di comprendere il sacrificio, l’etica e l’integrità di chi ha preferito il coraggio alla connivenza, la denuncia al prostrarsi. Non è solo una presenza simbolica, ma come ente di formazione ci sentiamo in dovere di essere in prima linea per onorare il sacrificio di uomini coraggiosi. È doveroso ricordare tutte le vittime della mafia e da quel ricordo trovare la giusta motivazione per reagire.

Servono concretezza, rispetto e legalità per contrastare e recidere i tentacolari legami con il passato.
Il XXVI anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio dedicato agli uomini e donne delle scorte “angeli” di Falcone e Borsellino

Oltre 70.000 ragazze e ragazzi saranno coinvolti oggi 23 maggio in tutta Italia nelle iniziative di #PalermoChiamaItalia promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione Falcone. Iniziative che nel corso degli anni, a partire dal 2002, si sono arricchite di importanti contributi grazie agli accordi firmati con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), consentendo di portare nelle scuole esperti e attività didattiche mirate alla diffusione della cultura del rispetto e della legalità.

A Palermo ci saranno le studentesse e gli studenti siciliani, ma anche gli oltre mille ragazze e ragazzi che arriveranno, questa mattina con la Nave della Legalità che salpata ieri pomeriggio dal porto di Civitavecchia, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Una delegazione Eurosofia ed Anief, sarà presente al porto a per accoglierli al loro arrivo.

Il giovane sindacato torna a ribadire che rimangono per il 2018 soltanto le briciole, dopo la distribuzione a pioggia di 8 euro lordi a persona sottratta dal fondo con il Contratto collettivo nazionale di lavoro. Nel frattempo, gli stipendi sono rimasti dieci punti sotto l'inflazione, nonostante gli aumenti e gli arretrati. Come certificato dall’Aran. Pertanto continua la battaglia per sbloccare almeno l'indicizzazione dell'Indennità di vacanza contrattuale: scarica la diffida. 

Il processo di riduzione dei compensi assegnati si è andato a realizzare perché le somme destinate ai docenti italiani sono sempre le stesse, decisamente residuali rispetto al fabbisogno, mentre la platea di beneficiari si è nettamente allargata, a conferma che quella di limitare al 30% la platea di docenti supposti meritevoli era solo un artificio funzionale alle casse dello Stato. Ma non ha mai rappresentato la realtà dei fatti: quella che vede la stragrande maggioranza dei docenti meritevoli di buste paga in linea con gli importi degli altri Paesi moderni e non inferiori anche agli impiegati, come avviene oggi.  

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Questa prima apertura dell’amministrazione sul bonus merito conferma la debolezza dell’impianto approvato con l’ultima riforma. Viene data la possibilità ai lavoratori, attraverso i loro rappresentanti, di confrontarsi con il dirigente scolastico e mettere fine alla discrezionalità nella definizione delle fasce di compenso finalizzato alla valorizzazione dei docenti individuati in applicazione dei criteri deliberati dal comitato. Per questo motivo, abbiamo invitato le Rsr a concordare con le altre componenti Rsu, cui abbiamo inviato una apposita lettera, un'assemblea sindacale utile a far conoscere ai lavoratori dell’istituto le novità del Ccnl e raccogliere le loro opinioni al riguardo e contestualmente, presentare al dirigente scolastico formale richiesta di riapertura del tavolo contrattuale ancora su tale punto. Grazie alla rappresentatività Anief, oggi più che mai occorre puntare a migliorare le regole della scuola, sia con la contrattazione nazionale sia con quella d’istituto.

 

 

Iscriviti al webinar:  "CODING: pensiero computazionale e didattica digitale"

del 22 giugno 2018 – Formatore Prof. Roberto Martorana .

Le attività formative sul pensiero computazionale hanno la finalità di far conoscere ai docenti della scuola il “coding” ed il suo utilizzo nella didattica.

Eurosofia organizza un incontro, da svolgersi in modalità webinar, per approfondire i processi mentali per la risoluzione di problemi, costituiti dalla combinazione di metodi caratteristici e di strumenti intellettuali.

Il coding guida gli allievi al pensiero computazionale attraverso un approccio ludico e creativo. Potrebbe sembrare solo un gioco ma agevola lo sviluppo cognitivo e si fonda sul concetto di “learning by doing”, ovvero imparare facendo, senza passare da lunghe lezioni teoriche che potrebbero abbassare notevolmente la soglia d’attenzione.

Nel mondo della scuola, il coding sta iniziando ad essere valorizzato e viene considerato un prezioso alleato per la didattica perché educa bambini e ragazzi al pensiero creativo, ma anche dei risvolti pratici.

E’afferente alla nostra quotidianità, con molti oggetti che utilizziamo abitualmente e che riteniamo ormai indispensabili. Smartphone, tablet, videogiochi, persino elettrodomestici come la lavatrice o il forno a microonde funzionano grazie a un codice informatico, a una sequenza ordinata di istruzioni.

Quando affrontiamo un problema o abbiamo in mente un’idea, nonostante intuiamo la soluzione non siamo in grado di formularla in modo operativo per metterla in pratica. La capacità di immaginare e descrivere un procedimento costruttivo che porti alla soluzione si chiama “pensiero computazionale”. E’un veicolo di concretezza, aiuta a semplificare i percorsi, e a rendere lineare la fruizione delle informazioni.

Migliora le tue competenze per sviluppare il pensiero computazionale ed aumentare la capacità di analizzare le situazioni, valutarne i limiti, conoscere gli strumenti a disposizione, organizzare e ideare strategie efficaci alla risoluzione delle problematiche. Il pensiero computazionale è una capacità trasversale da sviluppare già nella prima infanzia e rappresenta un bisogno formativo per le future generazioni.

 

Da anni Anief ed Eurosofia, si occupano della formazione dei docenti e degli studenti per prevenire ed affrontare un fenomeno che rende tossico l’ambiente scolastico.

I fenomeni di violenza, causati in primis da una profonda crisi valoriale, ma dovuti anche ad un istinto di prevaricazione ancestrale, che non trovando la corretta opposizione, provoca il dominio del più forte che schiaccia il più debole.

Si è imposta pertanto la necessità di creare una normativa di riferimento per gestire anche da un punto di vista legale la problematica:

- Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo

Il bullismo giovanile è un fenomeno dilagante, trasversale, che si verifica in ogni parte del mondo e senza distinzioni di ceto sociale. La scuola non deve occuparsi soltanto dell’istruzione ma anche della tutela psicologica e morale dei giovani. Intervenire tempestivamente, con l’ausilio di figure professionali esperte può risolvere i conflitti ed il disagio in modo indelebile, senza troppe implicazioni psicologiche ed emotive.


Nelle prossime settimane si susseguiranno a Palermo una serie di iniziative promosse da Eurosofia in collaborazione con altri enti ed associazioni.

Stop al bullismo!

  • 15 maggio, ore 15.00 presso la sede Pegaso di Palermo, Palazzo Mazzarino, via Maqueda 383. “Il bullismo nella scuola. Misure di prevenzione e di terapia”.

  • 20 maggio, un evento rivolto ai dirigenti scolastici e ai docenti. “Scuola 2020: ultima frontiera alla violenza” - Palermo, Hotel San Paolo, 20 maggio, ore 8.30 / 11.30.Organizzato da UDIR – ANIEF in collaborazione con EUROSOFIA – PEGASO
  • 7 giugno 2018 - Webinar Eurosofia "Bullismo e cyberbullismo: pericoli in rete e social network" Dalle ore 16.00 alle ore 18.00. -  Formatrice dott.ssa Francesca Sorce.   Per partecipare clicca al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8061

  • 22-23-24 giugno, “Corso di alta formazione sulle dipendenze tecnologiche” presso la sede Pegaso di Palermo, Palazzo Mazzarino, via Maqueda 383. Per scaricare il programma del corso e partecipare clicca al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8046

Da anni Anief ed Eurosofia, si occupano della formazione dei docenti e degli studenti per prevenire ed affrontare un fenomeno che rende tossico l’ambiente scolastico.

I fenomeni di violenza, causati in primis da una profonda crisi valoriale, ma dovuti anche ad un istinto di prevaricazione ancestrale, che non trovando la corretta opposizione, provoca il dominio del più forte che schiaccia il più debole.

Si è imposta pertanto la necessità di creare una normativa di riferimento per gestire anche da un punto di vista legale la problematica:

- Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo

Il bullismo giovanile è un fenomeno dilagante, trasversale, che si verifica in ogni parte del mondo e senza distinzioni di ceto sociale. La scuola non deve occuparsi soltanto dell’istruzione ma anche della tutela psicologica e morale dei giovani. Intervenire tempestivamente, con l’ausilio di figure professionali esperte può risolvere i conflitti ed il disagio in modo indelebile, senza troppe implicazioni psicologiche ed emotive.


Nelle prossime settimane si susseguiranno a Palermo una serie di iniziative promosse da Eurosofia in collaborazione con altri enti ed associazioni.

Stop al bullismo!

  • 15 maggio, ore 15.00 presso la sede Pegaso di Palermo, Palazzo Mazzarino, via Maqueda 383. “Il bullismo nella scuola. Misure di prevenzione e di terapia”.

  • 20 maggio, un evento rivolto ai dirigenti scolastici e ai docenti. “Scuola 2020: ultima frontiera alla violenza” - Palermo, Hotel San Paolo, 20 maggio, ore 8.30 / 11.30.Organizzato da UDIR – ANIEF in collaborazione con EUROSOFIA – PEGASO
  • 7 giugno 2018 - Webinar Eurosofia "Bullismo e cyberbullismo: pericoli in rete e social network" Dalle ore 16.00 alle ore 18.00. -  Formatrice dott.ssa Francesca Sorce.   Per partecipare clicca al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8061

  • 23-24-25 giugno, “Corso di alta formazione sulle dipendenze tecnologiche” presso la sede Pegaso di Palermo, Palazzo Mazzarino, via Maqueda 383. Per scaricare il programma del corso e partecipare clicca al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8046

Dopo la sospensione della protesta per alcuni giorni, le insegnanti del Coordinamento Diplomati Magistrale Abilitati hanno deciso di continuare a denunciare pubblicamente l’ingiustizia che stanno vivendo e di chiedere un intervento della politica attraverso l’approvazione di provvedimento legislativo che preveda la riapertura delle GAE a tutti i docenti abilitati. Si tratta di un provvedimento più che motivato per essere approvato con estrema urgenza, perché in caso contrario verrebbe meno l’avvio regolare del prossimo anno scolastico e lo stesso dicasi per la continuità didattica di tutti gli alunni. Allo stesso modo, si minerebbe la parità di trattamento del personale docente precario. 

Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): Anche Anief è nuovamente in campo, ovviamente a sostegno delle maestre in sciopero della fame e dei manifestanti che il 29 maggio sciopereranno per la quinta volta per chiedere la riapertura delle GaE a tutto il personale abilitato, come da noi pedissequamente indicato attraverso la proposta di decreto legge urgente presentata da Anief da alcune settimane. Giugno è alle porte e già sono diversi i casi di licenziamento avvenuti. Urge più che mai un atto concreto prodotto dal primo nuovo Consiglio dei Ministri perché possa maturare il dibattito parlamentare su un argomento.

 

 

Nuova vittoria targata Anief presso il Tribunale del Lavoro di Latina che ha riconosciuto il diritto di un'altra docente precaria a percepire le progressioni di carriera per tutti gli anni di insegnamento svolti con contratti a termine. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Continueremo a lottare per rivendicare i diritti dei lavoratori precari e dare il giusto valore al servizio svolto a tempo determinato.

Gli avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Maurizio Faticoni ottengono, infatti, piena ragione presso il Tribunale del Lavoro di Latina riguardo alla discriminazione posta in essere dal Miur a discapito dei lavoratori precari cui non viene mai riconosciuta la corretta progressione stipendiale in base agli anni di servizio effettivamente svolti. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Questa odiosa discriminazione posta in essere dal MIUR sui contratti a tempo determinato ai fini della progressione di carriera deve finire e l'Italia, in ossequio alle disposizioni europee, deve adeguarsi nella normativa interna e nelle regole pattizie riconoscendo pari dignità e stessi diritti ai lavoratori precari in questo come nella ricostruzione di carriera, nel diritto ai permessi retribuiti e nella valutazione del preruolo nelle graduatorie interne d'istituto”. L'Anief ricorda che è sempre possibile ricorrere per vedersi riconosciuti i propri diritti e per ottenere uno stipendio commisurato agli anni di servizio effettivamente svolti, anche se con contratti a tempo determinato.

 

 

Del numero imprecisato ma corposo di istituzioni scolastiche inadeguate si è parlato durante la due giorni in corso di svolgimento a Palermo, presso l'Hotel San Paolo: ieri si è fatto il punto della situazione sulle troppe responsabilità a carico dei capi d’istituto, oggi – con Anief - è stato realizzato un focus sulla crescente violenza e sul bullismo nelle scuole, alla presenza di diversi professionisti del settore. Nel corso del convegno, è stato ricordato che il 31 dicembre scorso sono scaduti sia il termine di adeguamento alla normativa antincendio, sia il termine di adeguamento degli edifici e locali adibiti ad asili nido. Il decreto suddivide in 3 livelli di priorità le disposizioni di cui tenere conto nel programmare le attività di adeguamento degli edifici e dei locali adibiti a scuole, che potranno essere utilizzate dai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco per impartire prescrizioni graduali e graduate, in presenza della rilevazione di carenze o lacune negli adempimenti inseriti nei diversi livelli di priorità dal decreto. Poi, con la Nota n. 5264, emessa dal Ministero dell’Interno lo scorso 18 aprile, sono state indicate le misure integrative del decreto madre.  

Natale Saccone (ingegnere esperto di sicurezza): Il livello di priorità A riguarda l’osservanza delle disposizioni del dm 26 agosto 1992 relative a impianto elettrico di sicurezza; sistemi di allarme; estintori; segnaletica di sicurezza; norme di esercizio. Il livello di priorità B, invece, è relativo all’osservanza delle disposizioni dm 26 agosto 1992 relative a spazi per esercitazioni; spazi per depositi; spazi per l’informazione e le attività. Il livello di priorità C, infine, coinvolge le restanti disposizioni del decreto ministeriale. Sulla base della valutazione del relativo rischio incendio e delle condizioni impiantistiche, ogni Dirigente Scolastico, assieme al proprio SPP e previa consultazione dell’RLS, dovrà individuare il livello di priorità tra A, B o C per ogni plesso annesso alla propria scuola ed inviare una diffida al proprietario dell’immobile affinché intervenga per il ripristino delle condizioni indicate proprio nel Decreto del 21 marzo scorso. 

Per questi motivi, l’UDIR, solo per i propri iscritti, ha preparato una diffida da inviare all’ente locale proprietario dell’immobile, al fine di non vedersi applicate le procedure sanzionatorie previste dal D. Lgs. 19/12/1994 n. 758 per le contravvenzioni rilevate. Perché la sicurezza viene prima di tutto, alla pari della salvaguardia dei diritti dei capi d’istituto, che non possono rischiare il carcere per colpe non loro.

 

 

ROMA, 19 MAG - No a vincoli sulla mobilità del personale e sull'assegnazione dell'insegnante di sostegno; forti riserve anche sulla volontà espressa dai decisori del prossimo Governo di trasformare in college gli attuali istituti alberghieri: lo rileva l'Anief a commento dei contenuti del contratto di governo sui temi della scuola. "Considerando la volontà del nuovo esecutivo di risolvere il problema dell'alto numero di alunni per classe e del precariato", l'Anief "ritiene che servirebbe un decreto legge ad hoc che affronti il tema delle classi pollaio e del reclutamento, in modo da ridefinire i parametri di assegnazione degli organici in base alle esigenze del territorio, al tessuto socio-economico in cui è inserita ogni scuola. La realizzazione di questo piano comporterebbe, certamente, un nuovo piano straordinario di assunzioni (che parta dagli attuali 120 mila docenti e 25 mila Ata supplenti), con l'utilizzo del presente doppio canale di reclutamento per il personale docente, attraverso lo scorrimento delle graduatorie di merito e delle GaE". (ANSA).

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