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In primo piano

È pronto il decreto del concorso per Dsga della scuola con 2.004 posti a bando e ulteriori 400 incrementabili in base alla disponibilità: al testo del documento – pubblicato da Orizzonte Scuola e contenente la procedura di selezione, la tabella di valutazione titoli, le prove d’esame, i programmi e la formazione delle commissioni d’esame - mancherebbe solo la firma del Ministro dell’Istruzione. La sua pubblicazione, dopo quasi due decenni di vuoto concorsuale, risulta sempre più necessaria, poiché oggi nelle nostre scuole manca all’appello un Dsga ogni quattro e si ricorre sempre più alle reggenze e all’assegnazione dei posti ad assistenti amministrativi con maggiore esperienza. 

Il problema è che l’accesso al concorso del personale Ata facente funzione nel ruolo superiore continua a rimanere associato a dei requisiti eccessivamente pre-selettivi: il Miur, infatti, si limita a considerare utili al raggiungimento dei tre anni di servizio, indispensabili per presentare domanda qualora il candidato fosse privo di laurea attinente, solo gli ultimi otto anni. Invece, secondo l’ufficio legale Anief vanno considerati utili anche le reggenze precedenti al 2010. Allo stesso modo, il sindacato reputa utili al raggiungimento dei 180 giorni annuali (la soglia minima richiesta dall’amministrazione) anche i servizi svolti in modo non continuativo. Inoltre, per il raggiungimento dei 36 mesi complessivi richiesti non vanno adottati vincoli di alcun genere. 

Anief, pertanto, ha predisposto un apposito ricorso al tribunale amministrativo regionale, non appena verrà pubblicato il decreto, con all’interno il regolamento d’accesso al concorso, qualora gli attuali vincoli di accesso illegittimi dovessero essere confermati, al fine di opporsi al limite temporale per l'accesso al concorso Dsga da parte degli assistenti amministrativi privi di laurea, ma con servizio prestato come facente funzione per almeno 3 anni in tutto o in parte maturati oltre gli ultimi 8 anni, 180 giorni non continuativi e con raggiungimento dei 36 mesi senza vincoli.

 

 

Oggi è un giorno fatidico per molti aspiranti docenti: il Ministro Bussetti firmerà il decreto che darà l’avvio al concorso straordinario per infanzia e primaria, previsto dal Decreto Dignità, come risposta alla sentenza dell’adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017. I posti a bando per il concorso riservato ai docenti di infanzia e primaria sono circa 12 mila. Supera il concorso con Eurosofia: ha già preparato per il concorso a cattedra 2012/2013 e 2016/2017. L’80% dei nostri corsisti ha superato con successo il concorso. Iscriviti subito: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

Vediamo in questa scheda il punteggio: tabella di valutazione dei titoli

 

 

Stamani, il presidente nazionale Anief prof. Marcello Pacifico è intervenuto negli studi di Rai 3 nel programma “Fuori tg”, incentrato sulla violenza a scuola. La giornalista Maria Rosaria De Medici ha aperto il programma mostrando una tabella, elaborata da Anief sulla base anche di un’inchiesta di Tuttoscuola, circa la violenza sugli insegnanti, da settembre 2017 a giugno 2018: i casi accertati risultano essere 33, mentre quelli stimati sono 81. “I dati in nostro possesso tengono conto del fatto che per ogni caso di violenza denunciato ce ne sono 4 che non vengono resi pubblici: si parla di violenze sia fisiche che verbali. Noi siamo convinti che ogni singolo episodio debba essere denunciato da Ata, docenti e dirigenti scolastici, perché ciò non si può tollerare”, afferma il presidente Anief.

 

 

In poco più di dieci anni, gli alunni con disabilità sono raddoppiati, passando da 180mila a 255 mila. Peccato che la risposta dello Stato sia stata inadeguata: ogni inizio d’anno scolastico, tutti gli uffici preposti fanno a gara per assegnare alle scuole un numero di ore settimanali sensibilmente inferiore a quello richiesto a seguito delle diagnosi realizzate da medici specialisti del servizio sanitario pubblico, dell’esame del Gruppo di lavoro per l’inclusione e confermate dai docenti. Così, i dirigenti scolastici sono costretti a fare i salti mortali per limitare i danni, dividendo il “pacchetto” di ore accordato tra gli alunni disabili presenti nel proprio istituto e applicando una regola proporzionale per difetto. Scontentando tutti.

Per chi non vuole soccombere dinanzi a questa palese ingiustizia, non rimane che ricorrere al giudice: questi non potrà che dare ragione alla famiglia dell’alunno disabile, condannando l’amministrazione pubblica anche con risarcimenti consistenti. Come accaduto proprio ieri a Roma con il TAR del Lazio che emana un provvedimento monocratico d'urgenza in cui impone al Ministero l'attribuzione immediata delle ore di sostegno “per un numero di ore adeguato alla patologia dell'alunna, ovvero la copertura totale delle ore di sostegno”. Ma anche i tribunali ordinari sono dello stesso avviso, è il caso avvenuto nei giorni scorsi a Velletri, dove il tribunale ha reputato la triade Miur, Usr e Ambito territoriale, responsabili dalla mancata assegnazione ad un alunno portatore di disabilità grave, del dimezzamento delle 25 ore settimanali indicate dalla struttura medico-pedagogica statale: pesante anche il risarcimento danni.

 

 

È stata pubblicata la bozza del decreto per il reclutamento dei Direttori dei servizi generali e amministrativi e a breve sarà pubblicato il bando. I posti disponibili per il concorso saranno 2004, con 400 incrementabili in base alla disponibilità. I titoli culturali saranno valutati fino ad un massimo di 4 punti e vanno dalla laurea di accesso, al dottorato, ai master, nonché il servizio. Scarica i titoli di valutazione. Eurosofia, in collaborazione con Anief, propone corsi intensivi on line ed in presenza in tutta Italia con formatori altamente qualificati. Iscriviti subito al seguente link e scegli il corso più adatto alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=5257

 

 

 

 

Qualora fossero confermate le anticipazioni sulla manovra di bilancio divulgate in queste ore dal quotidiano La Repubblica, i dipendenti del comparto Istruzione in possesso dei fatidici 38 anni di contributi e almeno 62 anni di età che aderiranno all’anticipo pensionistico si ritroverebbero con un assegno di quiescenza poco più alto di quello sociale. Il danno economico sarebbe enorme anche per gli insegnanti laureati che oggi percepiscono uno stipendio netto alle soglie dei duemila euro: si ritroverebbero con appena 1.442 euro di pensione, piuttosto che 1.778 euro già penalizzanti che riceverebbero lasciando a 67 anni o 42-43 anni di contributi versati. È bene che conoscano da subito l’entità delle decurtazioni cui andrebbero incontro aderendo a quella che si sta rivelando una norma-beffa. Il tutto, dopo aver percepito per l’intera vita lavorativa gli stipendi più bassi della PA italiana e ancorati stabilmente sotto l’inflazione.

 

 

E non soltanto per 180 giorni consecutivi per due anni scolastici. Il servizio può essere stato svolto anche prima del 2010 e fino al 1° dicembre 2018 aderendo agli altri due specifici ricorsi. Lo studio legale ritiene la norma di legge in contrasto con il diritto dell’Unione, in base al quale è stata giustificata la procedura straordinaria. In Europa, il servizio deve essere prestato da un precario per più di 36 mesi anche non susseguenti, senza ragioni sostitutive, per poter richiedere la conversione del rapporto di lavoro, mensilità oggi ridotte a due anni in Italia dalle modifiche apportate al Jobs Act. Rimane necessario presentare la domanda cartacea per partecipare al ricorso entro i termini previsti dal bando in via di pubblicazione. 

Si potrà preaderire non appena il bando sarà pubblicato.

 

Il 23 ottobre si svolge il primo incontro sulla mobilità del personale di ruolo, a cui partecipano i soli sindacati firmatari del CCNL 2016/18 prossimo alla scadenza. L’esclusione del giovane sindacato che attende la certificazione della rappresentatività e intende contemplare il diritto al lavoro insieme a quello alla famiglia potrebbe perpetrare l’illegittimità di diverse norme già censurate dai Tribunali.

 

 

 

Secondo una dichiarazione del Ministro Bussetti, il concorso per Direttore dei servizi generali e amministrativi (Dsga) è in dirittura d’arrivo e a breve sarà pubblicato il bando. Il Ministro ha inoltre ribadito che, per fronteggiare la carenza di personale scolastico, sono stati già avviati numerosi accorgimenti e in considerazione del gap di figure specializzate, per il prossimo anno scolastico si avvieranno dei reclutamenti massivi con una ridistribuzione più razionale sul territorio per il personale amministrativo, oltre che per quello docente e dirigenziale. Eurosofia, in collaborazione con Anief, propone corsi intensivi on line ed in presenza in tutta Italia con formatori altamente qualificati. Iscriviti subito al seguente link e scegli il corso più adatto alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=5257

 

 

 

Per affrontare al meglio il nuovo reclutamento Dsga, scegli la modalità che preferisci tra: 120 ore online con 16 ore di webinar, 50 ore in presenza oppure online + presenza. Eurosofia, in convenzione con Anief, organizza un corso di preparazione per il superamento del Concorso DSGA 2018/2019. Essendo presente la voce specifica nella Legge di bilancio, il concorso deve essere indetto entro il 31 dicembre 2018. Il nostro team di esperti formatori accuratamente selezionati, tra cui la Dott.ssa Anna Armone, l’Ing. Natale Saccone, il DSGA Grazia Verduci, il DS Nella Viglianti, ha predisposto i materiali didattici ed un simulatore con più di 1500 items a risposta multipla per prepararsi alla prova concorsuale. Iscriviti subito al seguente link e scegli il corso più adatto alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=5257

 

 

Il titolare del Miur ha oggi dichiarato che è imminente la sua firma sul testo che regola la procedura concorsuale. L’approdo in Gazzetta Ufficiale, dopo la revisione degli organismi istituzionali preposti, è quindi imminente. L’ufficio legale del sindacato conferma la sua posizione sull’illegittimità del testo predisposto sino ad oggi ed impugnerà, pertanto, l’eventuale esclusione dei diplomati magistrale che hanno prestato il servizio tra il 1999-2009, ponendosi anche al fianco dei laureati di scienze della formazione primaria i cui anni di tirocinio non sono riconosciuti come servizio, degli educatori il cui titolo di accesso non è riconosciuto e dei docenti che hanno prestato servizio nella scuola paritaria. Anief, infine, è pronta a difendere coloro che hanno svolto il servizio sostegno senza specializzazione qualora non dovesse essere considerato ai fini del punteggio per il posto comune, nonché il servizio prestato per 180 giorni non consecutivi.

 

 

Come se non bastassero i già tanti problemi e le responsabilità che ricadono sulla persona del dirigente scolastico, molti DS devono fare i conti anche con l’assenza di personale che coadiuva e integra il loro operato. In tantissime scuole l’anno scolastico è iniziato senza Dsga e alcuni istituti sono stati dati nuovamente a reggenza. Ad esempio, la situazione è critica nella provincia di Cagliari, dove diversi Dirigenti Scolastici si trovano in gravissime difficoltà a causa della mancata nomina del Direttore Amministrativo. Numerosi istituti si avviano purtroppo al collasso, mentre i Dirigenti versano già in uno stato di prostrazione, preoccupati per una gestione impossibile e avviliti dal disinteresse e dall’inerzia totale dell’USR e del Ministero che risultano informati della situazione. In una riunione di Ambito tenutasi due giorni fa, i Dirigenti delle scuole prive di Dsga, dopo avere evidenziato pure l’inattività dell’Amministrazione Regionale e del Ministero, hanno preso l’iniziativa di redigere una seconda nota da inviare al Direttore dell’USR e al Ministero per chiedere un incontro e una soluzione “Assenza di Direttori SGA su posti vacanti: richiesta soluzioni”.

 

 

 

Secondo il sindacato Anief non si comprende il motivo per cui le supplenze annuali sono 120 mila, tante ne sono state assegnate all’inizio di quest’anno scolastico, e poi però quando si tratta di stabilizzare il personale si procede sempre con estrema prudenza. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, il sospetto che allo Stato convenga mantenere decine e decine di migliaia di docenti in uno stato di precarietà per motivi prettamente economici rimane più che fondato. Se confermate, le cifre richieste dal Ministero dell’Istruzione al Mef rappresenterebbero il più grande bluff a cui abbia mai assistito il personale precario della scuola pubblica.

 

 

Si tratterebbe di un ritorno al sistema precedente alle riforme Moratti e Gelmini, con il vantaggio di avere docenti ancora più competenti e inclusi in nuove classi di concorso. L’impianto della controriforma è già previsto nel Documento di Economia e Finanza della legge di bilancio in via di approvazione. Il progetto è condiviso anche in Parlamento, dove nelle commissioni di competenza si discute su disegni di legge orientati verso lo stesso scopo, e pure dal Ministro dell’Istruzione. Plauso del sindacato Anief: sono tutte modifiche che caldeggiamo da quando siamo nati, perché l’istruzione va affidata a persone competenti e specializzate.

 

 

Il giovane sindacato si impegna, senza tregua, da sempre per la difesa dei diritti di una classe di lavoratori troppo spesso sottoposta a ingiustizie e lo fa sia giuridicamente, nelle aule dei tribunali, sia all'interno della scuola. Quest’anno, grazie alla rappresentatività raggiunta, potrà lottare anche nei tavoli di contrattazione nazionale.

 Al fine di offrire un servizio ancora più efficiente e portare avanti un modello di scuola innovativo e presente, la giovane organizzazione sindacale ha aperto le selezioni per trovare collaboratori che apportino il loro contributo sia dentro gli istituti che fuori. Per questo motivo, il presidente nazionale Marcello Pacifico, in questi giorni, invita chiunque voglia mettersi in gioco e formarsi adeguatamente a mandare la propria candidatura e collaborare con Anief sia sul territorio, affiancando le sedi regionale, che come Tas. La cooperazione si articolerà secondo le esigenze del collaboratore.

Per collaborare sul territorio: compila la scheda di collaborazione e inviala insieme al curriculum vitae alla mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  entro il 31 ottobre 2018. 

Per diventare Tas: compila il modulo. 

Per conoscere le sedi Anief più vicine consulta il seguente link.

 

 

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