contatti

La stampa scrive

Orizzonte Scuola: Precariato. Svuotamento delle graduatorie attraverso le immissioni in ruolo, quante volte ne abbiamo sentito parlare?

Se paragoniamo l'entusiamo che accolse il piano Fioroni (eravamo nel 2007) di 150.000 immissioni in ruolo in tre anni, all'accoglienza fredda con cui l'annuncio di un nuovo piano di immissioni in ruolo targato Carrozza per 44.000 unità, viene da chiedersi cosa sia accaduto.

Semplice: del piano Fioroni è stata rispettata solo la prima tranche (50.000), del piano Gelmini le prime due (e solo per i docenti, la terza annualità, corrispondente alle immissioni in ruolo del 2013, vedrà una possibile decurtazione di circa 7.000 unità rispetto alle 22.000 preventivate).

Negli ultimi due anni però le immissioni in ruolo (soprattutto dei docenti) sono state autorizzate, con ampi numeri. Il motivo? Non lo nega neanche il Ministro Carrozza "L'attuazione del piano ha consentito di ridurre l'entità del personale precario della scuola, con ciò rispondendo all'esigenza di allineare il sistema nazionale alle normative comunitarie concernenti i contratti a tempo determinato, materia sulla quale si è recentemente sviluppato un significativo contenzioso davanti ai giudici del lavoro"

Dunque sono stati gli stessi precari, grazie ai numerosi ricorsi ai giudici del lavoro, volti ad ottenere la trasformazione del rapporto di lavoro in tempo indeterminato, a dare una sferzata al piano di assunzioni.

Adesso, in piena riforma Fornero, che ha dimezzato i pensionamenti per il 2013, vedere il bicchiere mezzo pieno della promessa di un nuovo piano di immissioni in ruolo, attuabile "a normativa vigente, tanto per ciò che riguarda i requisiti minimi per il pensionamento, tanto per ciò che attiene alla gestione degli organici", è chiedere troppo ai precari.

I CIP (Comitati Insegnati Precari), in riferimento alle recenti dichiarazioni del Ministro della Pubblica Istruzione sul contingente dei ruoli per il personale docente precario della scuola e il successivo piano triennale di assunzioni, denunciano che attraverso tali dichiarazioni il Ministro ometta di dire che i docenti attualmente iscritti in graduatoria ad esaurimento sono 180.000. Come sarebbe possibile svuotarle con un piano di assunzioni di 7.000 unità (le immissioni riguardano al 50% le graduatorie ad esaurimento e al 50% le graduatorie del concorso).

I CIP - scrivono in un documento - ritengono che il dovere politico e la necessità funzionale della scuola impongano al governo il rilancio della qualità dell’offerta scolastica pubblica che passa attraverso
investimenti economici, strumentali ed umani, attraverso la valorizzazione della funzione docente e la continuità didattica da garantire con l'assunzione su tutti i posti disponibili dei precari in graduatoria fino al
loro esaurimento e, solo dopo, l'adozione di nuovi sistemi di reclutamento.

Già i precari riuniti a Milano avevano rimandato al mittente la proposta " 44mila immissioni in ruolo sono poche, "entreranno solo i più fortunati e il resto continuerà a fare una vita infernale", "Altro che merito e formazione - dicono - noi siamo stati già formati. Adesso è il momento di avere un lavoro".

Anche i sindacati, se da un lato plaudono all'annuncio del Ministro, dall'altro sentono la necessità di rivedere i numeri e le modalità

Per la FLC CGIL "solo una reale scelta di consolidare in organico di diritto i posti dell'organico di fatto e l'introduzione dell' organico funzionale potrebbero garantire in tempi ragionevoli l' effettivo assorbimento degli attuali precari che garantiscono il funzionamento delle scuole

Per l'Anief “Dai conteggi del nostro ufficio studi, fondati sulla base dei posti attualmente disponibili e sulle stime ufficiali dei pensionamenti, risultano infatti almeno 120 mila i posti che si renderanno disponibili tra il prossimo anno e il 2017. Il calcolo è presto fatto: all’inizio dell’attuale anno scolastico erano 80 mila i posti di docenti e Ata vacanti disponibili, a cui vanno aggiunti almeno altri 40-50 mila dipendenti della scuola che saranno collocati in pensione”.

44mila immissioni in ruolo in tre anni. Precari rimandano al mittente: "briciole"

Immissioni in ruolo: meno 7000 unità per l'a.s. 2013/14. Annunciato piano di 44.000 unità per 2014/2017

Fonte: Orizzonte Scuola