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Orizzonte Scuola: licenziamenti a Bari. Per il Provveditore non ci sono alternative. Anief: 'la responsabilità erariale è del dirigente'

Il Provveditore dell'Ufficio Scolastico di Bari, dalle pagine di Repubblica, giudica l'avviso di avvio di procedimento di licenziamento per circa 13 unità di personale come un atto necessario. Non è possibile sforare oltre il contingente annualmente assegnato dal Ministero e adesso bisognerà trovare i posti anche per i prossimi vincitori del concorso. Il sindacato ANIEF annuncia battaglia legale: il licenziamento dei dipendenti pubblici è dichiarato inefficace dal giudice se privo del requisito di motivazione per giusta causa.

Il Provveditore degli Studi di Bari, Mario Trifiletti "Non ci sono alternative per i 20 lavoratori licenziati, abbiamo inviato l'avviso di avvio di procedimento di licenziamento. Prima di adottare il provvedimento quei precari hanno la possibilità di far valere le loro ragioni. Purtroppo dobbiamo trovare dei posti per i vincitori del concorso. I numeri delle nomine in ruolo sono quelli autorizzati dal ministero dell'Istruzione, non possiamo sforare” [Repubblica Bari, ed. del 03 marzo 2013]

La vicenda

Nella circolare del 29 gennaio 2013 l'USR Puglia prende atto della necessità di dover procedere all'esecuzione delle sentenze sulla stabilizzazione, ormai passate in giudicato. Poichè è fatto divieto di assumere personale a tempo indeterminato superando il contingente autorizzato annualmente dal MEF e dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si è ritenuto opportuno distinguere due situazioni

qualora il ricorrente è già in servizio con contratto a tempo indeterminato si dovrà retrodatare la nomina all'a.s. indicato nella sentenza e nel contempo licenziare l'ultimo assunto in ruolo nello stesso anno scolastico (che acquisirà il diritto per l'anno successivo, fino ad arrivare al 01.09.2012
con riguardo al personale con contratto a tempo determinato si procederà a licenziare l'ultimo assunto in ruolo nell'anno scolastico indicato in sentenza
Tutti i sindacati hanno sostenuto in questi giorni la posizione dei lavoratori a rischio di licenziamento.

Secondo l’Anief, il vice-direttore dell’USR Puglia ha violato il c. 41 dell’art. 1 della legge 92 del 2012 e potrebbe pagare fino a 12 mensilità dell’ultima retribuzione di fatto. Inviato l’esposto alla Procura della Repubblica di Bari e alla Corte dei Conti, che in materia si è espressa con sentenza n. 1916/2010.

Dichiara l'Anief "Il licenziamento dei dipendenti pubblici è dichiarato inefficace dal giudice se privo del requisito di motivazione per giusta causa, di cui all’art. 2 c. 2 della legge 604/1966. Non è imputabile al dipendente, infatti, né la mancata stipula del contratto a tempo indeterminato del ricorrente precario assunti per ordine del giudice a causa della condanna dell’abuso del contratto a termine in violazione della direttiva 1999/70/CE né è stata riscontrata alcuna sanzione disciplinare prevista dal decreto legislativo 150/2009. E la condotta del dirigente dell’amministrazione appare tanto più grave dopo la soccombenza in tribunale rispetto ai risarcimenti danni già disposti in sede di conversione del suddetto contratto, visto che a questi si andrebbero ad aggiungere nuovi risarcimenti per il dipendente licenziato senza alcuna giusta causa.

L’Anief invita il vice-direttore dell’USR Puglia a ritirare immediatamente la nota 775 del 29 gennaio 2013 prima di incorrere nelle stesse gravi sanzioni pecuniarie già comminate dalla Corte dei Conti – sezione giurisdizionale per il Lazio – a un sindaco colpevole di aver licenziato senza motivo un suo dipendente."

Fonte: Orizzonte Scuola