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Italpress: P.A. – Anief, metodo Marchionne, a rischio 100 docenti e ata

"Il metodo Marchionne, gia' sconfessato dai tribunali del lavoro, non puo' certamente trovare applicazione nella pubblica amministrazione". A sostenerlo e' l'Anief, dopo aver preso visione della circolare emessa il 29 gennaio dall'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, resa pubblica solo in questi giorni, che "invita i rispettivi Uffici scolastici territoriali ad esaminare "le sentenze passate in giudicato" e "licenziare l'ultimo" assunto in ruolo per fare spazio, al loro posto, ai vincitori dei contenziosi finalizzati alla stabilizzazione a causa dell'abuso della reiterazione dei contratti a termine.

"Ad essere interessati al licenziamento coatto - prosegue la nota - sarebbero addirittura un centinaio tra docenti e unita' di personale Ata. Con la motivazione di dover "rispettare il divieto ad assumere personale con contratto a tempo indeterminato superando il contingente autorizzato annualmente dal MEF e dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Secondo l'Ufficio legale dell'Anief si tratta di una decisione gravissima, di un vero e proprio uso arbitrario del potere di licenziamento, contro la quale l'organizzazione sindacale si adoperera' in tutte le sedi possibili".

"Mai era accaduto che dei dipendenti pubblici assunti per merito venissero licenziati in mancanza di grave colpa o cattiva condotta lavorativa. E' evidente che si tenta di sanare un errore producendone un altro, altrettanto grave. Ma adottare questo provvedimento comporterebbe anche due importanti infrazioni: la prima riguarda un chiaro aggiramento della direttiva comunitaria che tutela i lavoratori, compresi quelli della scuola, dall'utilizzo esasperato da parte del datore di lavoro del precariato per eluderne la stabilizzazione; la seconda infrazione si deve alla confusione che l'amministrazione fa nel trattare il regime autorizzatorio previsto dalle leggi vigenti in materia di assunzioni e licenziamenti, con il potere dell'autorita' giudiziaria".

Fonte: Italpress