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Orizzonte Scuola: stop a sciopero scatti di anzianità. Sindacati divisi: FLCGIL resta in campo; Gilda Venezia: 'Risorse da fondi inutilizzati'. Interviene il Ministro

Ieri la notizia, anticipata dalla nostra redazione la sera prima, dello stop alla sciopero del 24. Un fermo che ha diviso i sindacati su diverse posizione. CISL, UIL, SNALS, GILDA esultano per l'accordo sugli scatti stipendiali raggiunto col Governo. FLCGIL prosegue nella sua azione di protesta. Intervengono GILDA Venezia e Ministro per rassicurare sui fondi alle scuole che saranno tagliati per pagare gli scatti.

Cisl, Uil, Snals e Fgu-Gilda hanno divulgato un comunicato congiunto al fine di dichiarare la propria soddisfazione per la decisione del Governo di inviare l’atto di indirizzo all’Aran e per revocare lo sciopero proclamato per il 24 novembre. In particolare la CISL ha voluto sottolineare che la revoca dello sciopero è da interpretarsi come un gesto di serietà e non di debolezza.

Di diverso avviso la FLCGIL. L'accordo sugli scatti avverrà tagliando ulteriormente il fondo di istituto. Da quale capitolo di spesa? "L'onere del pagamento si scarica sui lavoratori che dovranno rinunciare a una parte del salario accessorio, quello finalizzato al miglioramento dell'offerta formativa cioè il valore aggiunto alla didattica", dicono dal sindacato. Insomma, gli scatti se li pagheranno gli stessi lavoratori della scuola. "In due anni quindi le risorse disponibili per il miglioramento dell'offerta formativa si ridurranno a meno di un terzo di quelle attuali".

"Definiremo - rispondono dalla UIL - nella trattativa la quota di risorse utilizzabili senza che ciò possa incidere negativamente sulla qualità dell’insegnamento e sul funzionamento delle scuole, utilizzando al meglio le risorse del fondo e dell’accessorio."

Da parte sua la Gilda Venezia ci ha inviato un comunicato con il quale anticipa da quali fondi saranno reperiti i soldi.
Ad essere interessato è il solito MOF ("Miglioramento dell'Offerta Formativa" nei quali rientrano il Fondo di Istituto e le Funzioni strumentali docenti e I.S. ata), già intaccato per reperire i fondi per evitare l'aumento delle ore lavorative da 18 a 24.
Si tratta di un fondo che viene ancora calcolato in base all'organico precedente ai tagli della Gelmini. Quindi, dicono dalla Gilda, ci sono avanzi non spesi, pari a 300 milioni di euro.
Le somme previste per il pagamento degli scatti 2011 sono 384 milioni. Il Governo ha trovato risorse per 186 milioni di euro (provenienti da risparmi e/o arrotondamenti del bilancio del MIUR come per le supplenze). I 198 milioni di differenza saranno coperti dalle risorse aggiuntive del MOF.

Un taglio al MOF, che secondo la CISL scuola Lazio, garantirà comunque i fondi per:

  • ex IDEI, 163 milioni (corsi di recupero e sportelli)

  • pagamento ore eccedenti, 29,35 milioni

  • pratica sportiva, 60 milioni

Altra steccata alla FLCGIL la dà il Ministro, che sul reperimento dei fondi, afferma: "verranno identificate all'Aran e chi è al tavolo avrà tutti gli elementi per fare una valutazione oggettiva". Riferendosi al fatto che la FLCGIL non siede al tavolo della contrattazione.

In campo, comunque, restano altre questioni, dice Domenico Panteleo, segretario FLCGIL: più investimenti, diritto allo studio, infrastrutture, organici, precarietà.

Oltre alla FLCGIL, anche i COBAS confermano lo sciopero. "La revoca dello sciopero del 24 da parte di Cisl, Uil, Snals e Gilda - scrivono in un comunicato - dimostra che questi sindacati non avevano mai pensato sul serio di condurre una lotta contro la politica scolastica del governo, cercando semplicemente, con la simulazione dello sciopero, di cavalcare la forte protesta di studenti e lavoratori/trici della scuola di queste settimane".

Anche Antonio Di Pietro, con Italia Dei Valori, sarà in piazza con docenti e studenti. Il partito,afferma Di Pietro "aderisce alla giornata di mobilitazione in difesa della scuola pubblica di sabato 24 novembre. Ormai da anni l'IdV si sta battendo per respingere il pesantissimo attacco frontale sferrato contro la scuola pubblica, sia dal precedente che dall'attuale Governo. Un attacco che ha portato, a partire dalla finanziaria estiva del 2008, al taglio di circa 9 miliardi di euro e alla cancellazione di circa 150mila posti di lavoro, o forse anche di piu', se calcoliamo gli effetti del blocco del turnover imposto dalle ultime manovre e l'aumento dell'eta' pensionabile della riforma Fornero''.

Per l'ANIEF l’atto di indirizzo predisposto dal Governo per il ventilato recupero della validità dell'anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera e il relativo pagamento degli scatti di anzianità non può essere considerato un obiettivo centrato: non si può superare una legge con un accordo, ma bisogna rivolgersi alla Corte costituzionale, come hanno fatto i giudici ottenendo giustizia.

I precari, con il Coordinamento delle scuole Di Roma, in una conferenza stampa lampo, confermano la loro adesione alla sciopero del 24. "Il modo migliore per stare in piazza - ha affermato Francesco - è quello unitario." Il video