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Orizzonte Scuola: novembre di scioperi, dai sindacati minori ai rappresentativi: tagli vecchi e nuovi, scatti e borse di studio

Passando per gli studenti. Un autunno costellato da proteste, il mondo della scuola è in subbuglio e i motivi sono molti: dall'edilizia, agli scatti stipendiali, dal concorso a cattedra ai nuovi tagli previsti nella legge di stabilità.

Partono i sindacati non rappresentativi (USB-Scuola, ANIEF, USI Scuola, CUB-Sur, Orsa Scuola e Università e SAB), che dal 5 al 10 di novembre hanno avviato l'iniziativa "Profumo di didattica". Si tratta di giorni cruciali, perchè in parlamento si discuteranno gli emendamenti alla legge di stabilità. Vi rimandiamo al nostro video servizio

Giorno 14 novembre i sindacati di base aderiranno allo sciopero generale europeo contro le politiche di austerità imposte dall'Europa.

Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu scioperano invece il giorno 24 novembre. Il motivo di base è il riconoscimento ai fini delle progressioni economiche e di carriera degli scatti di anzianità, ma si sono aggiunte anche altre ragioni,a partire dal disegno di legge di stabilità, nei confronti della quale è netto il dissenso delle quattro organizzazioni. Senza dimenticare i tagli previsti dalla Spending Review. Vi rimandiamo all'articolo specifico

Ma sul piede di guerra ci sono anche gli studenti dell'UDU che si dice pronto nuove mobilitazioni. oggetto della contestazione la diminuzione del fondo nazionale per il diritto allo studio. "Non accettiamo che il Governo scarichi il finanziamento delle borse di studio sulle tasse degli studenti" afferma Michele Orezzi, Coordinatore dell'Unione degli Universitari. "Occorre una risposta immediata e definitiva per gli oltre 45 mila studenti che ogni anno reclamano un diritto sancito dalla nostra Costituzione. Le politiche di austerità portate avanti finora hanno bloccato ogni investimento nell'istruzione, ma è ora di cambiare. Per questo saremo in piazza sia il 14 novembre per la mobilitazione dei lavoratori europei contro le politiche di austerità che il 17 novembre per la Giornata Internazionale dello Studente. Saremo in piazza per dimostrare che siamo il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo".

Fonte: Orizzonte Scuola