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Italpress: ricostruzione carriera, Anief: precariato valutato per intero

"Non esistono ragioni oggettive per non valutare per intero gli anni di precariato (superiori al quarto) svolti dal personale della scuola assunto dopo l'emanazione della direttiva comunitaria 1999/70/CE". Lo afferma Marcello Pacifico, presidente Anief e delegato Confedir alla Scuola e alte professionalità.

"La Suprema Corte europea - continua Pacifico - ricorda come il giudice nazionale debba valutare se le mansioni svolte da precario siano state diverse da quelle svolte da neo-assunto, e soltanto in caso di obiettiva diversità della funzione svolta apprezzare la diversa normativa introdotta dal legislatore. In caso contrario, il dipendente assunto in ruolo ancorché attraverso procedure non concorsuali deve avere riconosciuto per intero il servizio pregresso ai fini della progressione di carriera e della pensione".

Il caso – sottolinea l'Anief - calza a pennello per il personale della scuola dove la norma interna recepita nei contratti collettivi di lavoro ancora vigenti anche se scaduti (Ccnl 2006-2009) senza alcuna protesta o indicazione o denuncia dei sindacati rappresentativi, riconosce per intero soltanto i primi quattro anni di precariato, mentre i restanti vengono valutati per 1/3 ai fini economici e per 2/3 ai fini giuridici.

Fonte: Italpress