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Per l'ufficio legale del giovane sindacato deve essere ammesso alla prova scritta chi ottiene la sufficienza alla preselezione o comunque rientra nel novero dei posti aggiuntivi richiesti rispetto a quelli banditi e se ha comunque tre anni di servizio. Chi ha invece tre anni di servizio su posti di sostegno dovrebbe comunque poter frequentare il corso indipendentemente dall'esito delle prove. Aperte le pre-adesioni gratuite.

 

Il decreto interministeriale n. 90 del 7 agosto 2020 ha disposto la riapertura dei bandi delle università per l’ammissione alle prove per l’accesso ai corsi di specializzazione di sostegno. La novità più importante, recepita dal nuovo atto, è l’ammissione diretta alla prova scritta di tutti i candidati che abbiano prestato almeno tre anni di servizio, anche non consecutivi, su posto di sostegno nello specifico grado per cui vogliano conseguire la specializzazione, piuttosto che l'accesso diretto ai corsi come sarebbe opportuno. Illegittima anche la previsione di ammettere alle prove scritte solo un numero di candidati pari al doppio dei posti a concorso, anziché garantire l’accesso alla fase successiva di tutti coloro che raggiungeranno la sufficienza, in attesa dell'esito del ricorso sulla contestazione del numero dei 20 mila posti banditi non in base alle effettive esigenze ma all'offerta formativa degli Atenei. Aperto anche il ricorso per l’accesso diretto agli scritti a tutti i docenti con tre anni di servizio, anche se prestati tutti o in parte su posto comune o classe di concorso. È possibile aderire gratuitamente a tutti e tre i ricorsi fino al 5 ottobre sul Portale ANIEF.