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Precariato

Precariato

  • In vista del rientro in classe a settembre, resta tutto da sciogliere il nodo del precariato scolastico: “una volta che si attuerà l’assegnazione di una cospicua parte dei fondi delRecovery Fund all’Italia bisognerà portare avanti l’impegno – ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief nel corso diun’intervista a Italia Stampa – così come già detto dal premier”. Per impegnare quei fondi, ma anche per permettere il regolare avvio del nuovo anno scolastico, dopo il lockdown dovuto al coronavirus, Anief ha presentato una serie diemendamenti al Decreto Rilancio”. Le nuove graduatorie come sono state scritte nelle bozze dal ministero dell’Istruzione, per trasformarle in provinciali,sono sbagliate, anche perché cambiano in corsa la valutazione dei titoli: vanno riviste e quindi utilizzate per assumere tutti i precari”.

  • Bisogna rivedere le norme che regolano le nuove graduatorie provinciali per gestire i contratti a tempo determinato. Lo chiede Marcello Pacifico, presidente del sindacato rappresentativo Anief. Come riportato oggi dalla rivistaOrizzonte Scuola e inun video esplicativo, il sindacalista sostiene che la bozza prodotta dall’amministrazione scolastica “non contempla quello che prevede la legge: abbiamo fatto una cinquantina di osservazione ed altre 30 solo sui titoli. Quel testo va contro la Legge 159 del 2019. In quella legge c’è scritto che in occasione del rinnovo delle graduatorie d’istituto potevano essere inseriti gli esclusi. E non è stato fatto. Come non si comprende perché si cambiano i titoli, si danno 20 giorni di tempo per produrli, mentre quelli vecchi non valgono più”. Il sindacalista avverte: se dovesse essere confermato quel regolamento composto da “più di 20 pagine, con le tabelle di valutazione dei titoli completamente cambiate rispetto alle attuali, senza dare il tempo e la possibilità di conseguire i nuovi, non potremo fare altro che impugnarlo. Non stiamo a Wall Street, dove le azioni salgono e scendono dalla mattina alla sera. Un’ordinanza non può superare una regola di natura regolamentare primaria”.

  • Alla luce della bozza predisposta dal Ministero dell'Istruzione sulle costituende Graduatorie Provinciali per le Supplenze e le nuove Graduatorie d'Istituto, l'Ufficio Legale Anief ha individuato già numerose illegittimità e predispone le preadesioni gratuite ai ricorsi in caso il Ministero non recepisca quanto segnalato dal nostro sindacato. Marcello Pacifico (Anief): “Le graduatorie provinciali sono una nostra vittoria in favore dei precari, ma così non servono. Tabelle titoli incoerenti e procedure farraginose, questa Ordinanza non rispetta il lavoratori precari della scuola. Abbiamo chiesto molte modifiche, altrimenti agiremo in tribunale”.

  • Oggi il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, è intervenuto nel corso del notiziario di Sicilia Tv per parlare di scuola: focus sull’intervento del presidente a Villa Pamphilj, dove ha sottolineato come sia necessario investire su Istruzione, Ricerca e Formazione per far ripartire il Paese. Vai all’intervista al presidente Anief, Marcello Pacifico, da 0.22 al minuto 6.02

  • La scuola non può fare a meno del personale non di ruolo, oggi più che mai visto che siamo arrivati a250 mila supplenze annuali: nei nostri istituti scolastici abbiamo un precario ogni tre docenti. L’unico modo per evitare il tracollo a settembre, quando ci sarà da fare i conti con il rientro in classe di tutti gli alunni dopo il lockdown, è quello di procedere con immediatezza a delle assunzioni sulla base di procedure che prevedono l’utilizzo di graduatorie, concorsi per titoli e per servizi. Per farlo si deve agire subito approvandoun provvedimento legislativo ad hoc. 

    Marcello Pacifico (presidente Anief): “L’emergenza dei docenti precari, ma anche di altri lavoratori della scuola - come i Dsga, il personale Ata e gli educatori - rischia sempre più di trasformarsi a fine estate in una tragedia professionale e sociale: occorre agire e anche in fretta, stabilizzando a breve i tanti supplenti che hanno tutti i numeri e i titoli per essere immessi in ruolo, riducendo in questo modo i problemi di reperimento del personale e gli effetti nefasti della mancata continuità didattica”.

  • Oggi il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, è intervenuto nel corso del notiziario di Sicilia Tv, per parlare degli aggiornamenti che riguardano il mondo della scuola, in particolar modo degli emendamenti al decreto rilancio, presentati anche da Anief 

  • Il sindacato proroga i termini per impugnare tutti e quattro i bandi al 26 giugno, data ultima per poter ricorrere avverso l’esclusione dalle procedure; sono più di 40 i ricorsiattivati avverso il concorso ordinario nella secondaria, nell’infanzia e primaria, straordinario nella secondaria, e per conseguire l’abilitazione nella secondaria. Vai alla sezione Concorsi 2020 del sito Anief e controlla la tabella con tutti i ricorsi attivi

    Il sindacato ricorre per far ammettere gli esclusi alla procedura abilitante 2020 secondaria: vai al video ricorsi - concorso per il conseguimento dell’abilitazione nella scuola secondaria 

  • In V Commissione della Camera dichiarati inammissibili le norme su facenti funzione Dsga, docenti di sostegno senza titolo per accesso diretto ai corsi e ai concorsi, conferma dei ruoli per diplomati magistrale assunti da GaE, inserimento graduatorie di merito vincitori con riserva dei concorsi, idonei concorsi dirigenti scolastici Trento e Bolzano, pas straordinari anche su sostegno, corso-concorso per ds per ricorrenti, assunzioni per Afam. Si attende l’esito delle altre proposte inviate da Anief in Parlamento.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Sbagliato trincerarsi dietro vizi procedurali per non affrontare alcuni problemi come quello del contenzioso avverso le procedure concorsuali; siamo di fronte a nuovi numeri record di precarietà. A settembre quasi una scuola su due non avrà il direttore amministrativo; migliaia di insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria non avranno più la proroga dei contratti. In queste condizioni non potrà iniziare l’anno scolastico. Il Governo deve agire con delle soluzioni ai problemi segnalati in queste proposte che non potranno essere discusse. La politica deve dare una risposta e assumersi le sue responsabilità per non lasciare sempre la parola ai tribunali.

  • Per Anief è un provvedimento atteso, ora serve un intervento legislativo che coerentemente riveda i blocchi nei trasferimenti e permetta il rientro nella propria provincia di provenienza. Inoltre, sui posti residuali dalle prossime quasi 80 mila immissioni in ruolo bisogna reclutare nei ruoli dalle graduatorie di istituto. “Soltanto così si potrà dire di combattere efficacemente contro la supplentite dopo la riapertura delle stesse e il loro aggiornamento in liste provinciali”, dichiara Marcello Pacifico. 

  • Marcello Pacifico, presidente Anief, replica alle accuse mosse dall’accademico nei confronti dei sindacati del comparto scolastico: “Ha ragione l’universitario quando si inalbera perché gli insegnanti non hanno ‘voce’. Il problema è che il sindacato esiste proprio perché quel diritto non venga calpestato. Se un precario deve rimanere tale per decenni, c’è qualcosa che non va nel sistema. Soprattutto, non può essere accettato che quello stesso precario si ritrovi assunto a tempo indeterminato, con tanto di anno di prova superato con lode, e poi di nuovo licenziato, addirittura pure scalzato dalle graduatorie. Il tutto, dopo avere messo a disposizione delle nuove generazioni la sua preparazione, la sua disponibilità a trasmettere conoscenze e competenze, acquisite a seguito di esami, abilitazioni, specializzazioni e concorsi. In cambio di 1.200 euro al mese, mentre in Germania per lo stesso lavoro lo stipendio è raddoppiato. Quando si illustra un sistema da risanare è bene raccontare tutto, non solo quello che porta ragione alle proprie convinzioni, tra l’altro molto discutibili”.

  • Ildecreto scuola 22 dell’8 aprile 2020 diventa legge e per il sindacato non basta per abbattere il problema della supplentite: bisognava infatti prevedere un piano di investimenti urgente, anche in relazione all’emergenza Coronavirus

    Marcello Pacifico (Anief): I precari continuano a portare avanti il loro lavoro instancabilmente, ma senza alcuna prospettiva di stabilizzazione. Invitiamo i precari a ricorrere con Anief: è la nostra risposta alla mancata stabilizzazione immediata di almeno 100mila precari, che ancora una volta devono essere sottoposti a concorsi inutili, mentre le direttive europee continuano a fornire indicazioni favorevoli alla stabilizzazione, direttamente da graduatorie, previo svolgimento di un numero minimo di mesi di servizio in qualità di precari

  • Il 4 giugno, in Commissione Bilancio alla Camera, sono stati presentati gli emendamenti per Scuola, Università, Ricerca ed AFAM. Con la presentazione congiunta delle proposte di modifica al DL 34/2020 (Decreto “Rilancio”) prende corpo la collaborazione strutturata tra ANIEF – sindacato rappresentativo nazionale del Comparto Scuola, Università e Ricerca – ed ABC – giovane soggetto sindacale già rappresentativo nel settore AFAM

    «La supplentite è il male vero, lo scoglio da superare e il muro da abbattere in ogni settore del Sapere e della Formazione: perciò abbiamo ritenuto di poter assumere le proposte di ABC, facendone un'unica proposta insieme a quelle di ANIEF. Perché ne condividiamo l’impostazione di fondo: che cioè sulla Formazione non possa che esserci una sola parola d’ordine: investimento», questo ha affermato il presidente di ANIEF, Marcello Pacifico

  • Gli esperti nominati dal ministero dell’Istruzione la pensano come il sindacato autonomo: per evitare che la didattica a distanza possa essere praticata anche nel nuovo anno scolastico, non rimane che sdoppiare le classi ed incrementaredel 15% gli organici dei docenti e del personale Ata. Lo ha detto anche oggi Lorella Carimali, docente e membro della task force di esperti, che ha commentato il documento, costituito da 60 pagine consegnato alla ministra Lucia Azzolina. 

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “I numeri indicati dalla task force sono leggermente inferiori a quelli proposti all’inizio di maggio dal nostro sindacato, che aveva calcolato almeno160 mila docenti e 40 mila Ata in surplus, pari a 15 mila docenti e 5 mila Ata (la cui presenza è prioritaria per rafforzare pulizia, controlli e segreterie) da considerare per ogni annualità scolastica che va dall’infanzia fino alla terza media.È uno sforzo indispensabile da attuare, come lo diventano sempre piùle assunzioni in ruolo da attuaredirettamente da graduatoria d’istituto trasformate in provinciali. A meno che non si voglia arrivare a nominare da DaD un numero pazzesco di supplenti, considerando che, escludendo l’organico maggiorato,questa estate si prevede già la copertura di 200-250 mila cattedre”.

  • Sempre licenziato a giugno un numero di precari mai visto negli ultimi cinque anni, alcuni licenziati nonostante abbiano superato l'anno di prova. È ora di cambiare per Anief che ha presentato diversi emendamenti al recente decreto Rilancio. 

    Si celebra la giornata celebrativa nazionale istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana, coincisa con il 2 giugno del 1946, giorno del referendum istituzionale: sarà bene ricordare che a distanza di 74 anni l’articolo 1 dellaCostituzione italiana - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro– continua a non trovare seguito: moltissimi cittadini continuano ad essere contrattualmente inquadrati come precari, pur avendo alle spalle molti più anni di quelli ritenuti necessari negli altri Paesi europei per essere inquadrati in ruolo. L’aspetto grottesco di questa situazione è che il datore di lavoro che relega i suoi dipendenti a precari perenni non è un industriale spietato ma lo Stato, i cui governi nulla hanno fatto, nel corso degli anni, per sanare la situazione.

    Marcello Pacifico (Anief): “La recente mancata trasformazione del concorso straordinario della secondaria in procedura per soli titoli, con l’individuazione che si sarebbe benissimo potuto fare anche da graduatoria d’istituto, porterà nella prossima estate a raggiungere il record di supplenze annuali: si potrebbe arrivare al record assoluto di 250 mila cattedre assegnate fino al 31 agosto o al 30 giugno 2021. Considerando che per tornare in classe a settembrerispettando il distanziamento è indispensabile aumentare gli organici di almeno160 mila docenti e 40 mila Ata, il numero dei supplenti assumerà proporzioni gigantesche. Una condizione che ignora sempre più la Costituzione e il diritto al lavoro che la nostra Repubblica ha approvato oltre 70 anni fa”.

  • Con un ritardo abissale e ingiustificabile, i maggiori sindacati della scuola annunciano proteste e scioperi, sostenendo che la lunga tregua è giunta al termine e che il personale si appresta ad entrare in mobilitazione. I motivi della protesta, scriveOrizzonte Scuola, risiedono soprattutto nella questione del reclutamento dei precari e sulla ripartenza a settembre. Per Anief non è solo una questione di sicurezza sanitaria, ma anche di riconoscimento del lavoro svolto da chi ha svolto i 36 mesi di servizio e rivendica a ragione l’immissione in ruolo su posto vacante, che altrimenti rischia seriamente in molti casi di essere assegnata con la causalità delle Messe a disposizione. 

    “Non si comprende come mai solo oggi i sindacati chiedono al Governo di cambiare registro – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – considerando che la pandemia ha reso la situazione della vacanza di posti solo più difficile da gestire. Ma non è certo la causa. L’Anief ha preso una posizione chiara sul problema del reclutamento dallo scorso novembre, con scioperi e sit-in davanti a Montecitorio, con tanto di audizioni e proposte di modifiche alle disposizioni normative in atto, in particolare all’allora decreto 126/19 salva-precari. Le richieste dell’Anief si sono poi spostate suldecreto Milleproroghe, con tanto diappello al premier Giuseppe Conte per vincere il precariato, sono confluite nella rivendicazione di risorse adeguate da approvare all’interno delDocumento di Economia e Finanza primaverile”.

  • Vai all'intervista

  • Le prove del Tfa sostegno V ciclo si sarebbero dovute svolgere il 18 e il 19 maggio, ma a causa dell’emergenza Covid-19 le prove slittano ulteriormente.La modifica è stata ufficializzata con il Decreto Ministero istruzione numero 41 del 28 aprile 2020

    Anief aveva chiesto di garantire a tutti gli aventi titolo l’accesso ai corsi, da svolgersi on line anche per il V ciclo, garantendo l’accesso gratuito a tutti coloro hanno prestato servizio su sostegno senza specializzazione per almeno due anni

    Per tutelare coloro che non possono accedere al corso di specializzazione, Anief ha attivato una serie di ricorsi. Per visionarli tutti, clicca qui 

  • Per evitare il default organizzativo-didattico, vanno approvate con urgenza degli emendamenti al Decreto Legge n. 22 sulla Scuola che garantiscano la funzionalità del sistema per il prossimo anno, che nella parte iniziale dovrà anche affrontare la delicata fase di rientro in classe: i dirigenti scolastici avranno il loro da fare e non potranno mettersi a “caccia” dei supplenti, con le Mad poco meritocratiche, per coprire quasi 250 mila posti vacanti in tutta Italia. Per questo occorre introdurre delle norme che riducano l’abuso dei contratti a termine prevedendo la riapertura delle graduatorie ad esaurimento e l’assunzione a tempo indeterminato anche dalle graduatorie di istituto trasformate all’occorrenza in provinciali. Anief chiede inoltre l’emanazione di un decreto per l’assunzione del personale docente di ogni ordine e grado, anche in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2000/01, del diploma tecnico professionale, di personale educativo e amministrativo con più di 24 mesi di servizio a tempo determinato, da attuare su tutti i posti disponibili anche in organico di fatto costituiti dopo il 15 settembre 2020, per l’anno scolastico 2020-2021. E anche quelli che insegnano religione cattolica.  

  • Nel Parlamento italiano non sono solo le forze d’opposizione a chiedere di ascoltare i sindacati, di non riprendere la scuola con i solito “balletto” di supplenti che si avvicendano, di assumere in ruolo i precari senza più indugi e di riaprire subito le graduatorie d’istituto, oltre che affrontare i problemi irrisolti per il sostegno agli alunni disabili: è di oggi la nota dei senatori Pd Francesco Verducci e Vanna Iori, rispettivamente vice presidente e capogruppo Commissione Cultura e Istruzione del Senato a margine delle audizioni svoltesi ieri sulDecreto Legge n. 22 sulla Scuola, tra cui quellatenuta dal presidente di Anief Marcello Pacifico proprio in VII Commissione. 

    “Siamo sempre più felici che le nostre convinzioni siano ormai diventati i leitmotivnon solodegli altri sindacati rappresentativi – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ma anche di un numero sempre maggiore di parlamentari appartenenti a schieramenti che fanno parte del Governo. Significadare il giusto merito al nostro sindacato, che è cresciuto non solo nei numeri, tanto da raggiungere la rappresentatività ai tavoli di contrattazione, ma anche nell’azione e nella credibilità. La morale è chiara: il pensiero dell’Anief sta entrando nei palazzi della politica. E di fronte all’emergenza che viviamo non si può continuare a traccheggiare”.

  • L’azione incessante del giovane sindacato sulla necessità di aggiornare le graduatorie sta producendo i primi effetti. Da poche ore, la ministra dell’istruzioneLucia Azzolina ha spiegato che al contrario di quanto riportato nelDecreto Legge n. 22 sulla Scuola per affrontare l’emergenza Coronavirus, nel quale è stato previsto che le graduatorie di istituto per motivi tecnici non possono essere aggiornate, c’è una strada “per evitare di riversare centinaia di migliaia di lavoratori nelle scuole per presentare ed elaborare le domande”:quella “di accelerare sulla provincializzazione delle graduatorie, digitalizzando il sistema”. 

    Marcello Pacifico (Anief): Siamo felici per l’apertura della ministra Lucia Azzolina e del M5S sulle graduatorie di istituto. Come Anief, non possiamo che essere d’accordo: abbiamo chiesto, anche conuna petizione ad hoc, l’avvio di tutte le procedure rapidi possibili per potere andare adaggiornare e trasformare le graduatorie delle scuole in provinciali, così da potere sottoscrivere i contratti di supplenza già entro fine agosto e non il 15 settembre individuato dal decreto. Il passaggio successivo, anche questo secondo noi inevitabile per contrastare la supplentite che nella prossima estate assumerà proporzioni gigantesche, è quello di utilizzare quelle stesse graduatorie d’istituto mutate in provinciali per le immissioni in ruolo, laddove siano esaurite le GaE e quelle di merito derivanti dai concorsi”.