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Ricorsi

Ricorsi

  • Il leader del giovane sindacato autonomo intervistato nel corso del radiogiornale di Italia Stampa non chiude la porta al dialogo, ma chiede fatti concreti per contrastare precariato e supplentite. Intanto sono aperte le preadesioni gratuite per tutti gli esclusi dal nuovo concorso riservato e/o corso abilitante

  • Diverse segnalazioni pervenute al sindacato riferiscono di decreti di risoluzione di contratti di supplenza stipulati da Itp inseriti in seconda fascia che negano la validità giuridica del servizio prestato fino alla pubblicazione del provvedimento negativo. Per Anief si tratta di una decisione illegittima: il servizio è stato prestato in virtù di ordinanze e di sentenze dei tribunali amministrativi e, pertanto, deve essere considerato valido sotto ogni profilo, sia per l’attribuzione del punteggio che ai fini dell’ammissione al prossimo concorso straordinario per la scuola secondaria. Adesioni gratuite sul portale Anief

  • Aperte le preadesioni gratuite ai ricorsi per tutelare i diritti dei troppi docenti, ATA, Collaboratori Scolastici, facenti funzione DSGA, Dirigenti Tecnici con incarichi temporanei esclusi dal nuovo concorso riservato e/o corso abilitante. Il giovane sindacato spera ancora nel dialogo con il sit-in e lo sciopero del 12 novembre, giorno decisivo per chiedere al Parlamento profonde modifiche prima della conversione in legge.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Siamo pronti al nuovo contenzioso seriale; spiegheremo alla Commissione UE perché questa norma così scritta non risolve la “supplentite” né supera la procedura d’infrazione per migliaia di precari della scuola italiana, ma rimaniamo aperti al confronto con il Governo per trovare delle soluzioni che rispettino il diritto dell’Unione e la nostra Costituzione”

  • Domani e dopodomani, 5 e 6 novembre, avranno luogo le prove scritte del concorso Dsga, a cui parteciperanno circa 6mila candidati. Il giovane sindacatoricorre per ottenere la correzione della prova teorico-pratica del concorso Dsga di tutti i candidati che hanno ottenuto un punteggio di almeno 18/30 alla prova scritta, ma che non sono rientrati nel numero degli ammessi allo scritto. Il ricorso è riservato ai candidati all'ammissione al concorso che otterranno alla prova scritta un punteggio di almeno 18/30, pari alla sufficienza, ma inferiore a 21/30, punteggio ritenuto utile dal bando per ottenere la correzione della successiva prova teorico-pratica 

  • I fatti di cronaca e la recente disgrazia del bambino morto a Milano, cadendo dalla tromba delle scale dell’Istituto Pirelli, hanno messo in evidenza anche per l'ex responsabile scuola di Forza Italia, Elena Centemero, il problema degli organici del personale Ata, nettamente inferiori al fabbisognoe lontani da quei requisiti minimi anche per i servizi di sorveglianza degli studenti. Marcello Pacifico: Coi tagli si mette in dubbio la sicurezza. Le nuove tecnologie non possono sostituire le persone come in un'azienda per realizzare risparmi. Bisogna partire dal ripristinare gli organici tagliati dieci anni fa

  • Il testo (AC 2222) è stato assegnato all’esame congiunto della VII e della XI Commissione della Camera dei Deputati. Anief ha inoltrato la richiesta di audizione e sta lavorando alla segnalazione di diversi emendamenti che saranno illustrati a tutti i gruppi parlamentari anche in occasione dello sciopero del 12 novembre prossimo, secondo quanto già elaborato nella piattaforma sindacale. Si prevede un’ondata di ricorsi per l’alto numero di candidati esclusi, per la quale a breve, saranno aperte le pre-adesioni gratuite

  • Mai era accaduto che un anno scolastico iniziasse con 205 mila cattedre da coprire con personale precario: nell’ultimo decennio, il numero di contratti a tempo determinato è addirittura raddoppiato. Anche perché su 180mila immissioni in ruolo ne sono state fatte soltanto 90mila, per colpa di un sistema di reclutamento che lascia ai margini gli abilitati all’insegnamento e permette di lavorare sempre più con le Mad. E ora pure con gli annunci sui social.

  • Rimane irrisoluto il problema della stabilizzazione delle migliaia di collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi per diversi anni assunti a tempo determinato e dei posti di Direttore dei servizi generali e amministrativi ricoperti dai facenti funzione che chiedono di poter partecipare agli scritti e orali della vigente procedura concorsuale, senza aspettare il prossimo concorso riservato, quando saranno assunti in subordine ai vincitori di concorso 

  • All’interno del disegno di legge collegato alla finanziaria, da approvare in primavera, sul sistema di formazione iniziale, non ci saranno più percorsi universitari “ad ostacoli”, anticipa il ministro Fioramonti durantel’audizione a Palazzo Madama, anzi saranno aperti anche ai docenti delle paritarie. Rimane, invece, il disco rosso per la validità del servizio nella nuova procedura concorsuale riservata

    Marcello Pacifico (Anief): “Bisogna cambiare il Decreto legge. Lo chiederanno il 12 novembre in migliaia durante lo sciopero. Il sistema nazionale di istruzione è da vent'anni integrato tra il servizio erogato da 8 mila scuole pubbliche e 14 mila scuole private nonché dai corsi regionali oggi equiparati a quelli professionali. Assurdo pensare di reclutare alcuni e lasciare a casa gli altri quando entrano ed escono come supplenti dalle nostre aule. Perché poi questi insegnanti dovrebbero poter accedere agli ordinari corsi abilitanti e non dovrebbero mettersi in gioco per vincere la nuova procedura concorsuale riservata per inserirsi nelle graduatorie utili per il ruolo? Si prevede una nuova ondata di ricorsi”.

  • Il diritto alla monetizzazione delle ferie non fruite per il personale della scuola che ha svolto attività lavorativa con contratti a termine con scadenza al 30 giugno è stato finalmente riconosciuto in tribunale grazie alla vincente azione legale del sindacato Anief che da sempre si batte per la tutela e l'equiparazione di tutti i diritti dei lavoratori a tempo determinato della scuola con quelli riconosciuti al personale di ruolo. Stavolta la vittoria Anief arriva dai tribunali del Piemonte (Ivrea e Torino) dove gli Avvocati Anief Fabio Ganci, Walter Miceli e Giovanni Rinaldi ottengono ben tre sentenze di identico tenore che condannano il Miur per la mancata corresponsione dell'equivalente economico delle ferie maturate e non godute da altrettanti precari della scuola. Marcello Pacifico: “I ricorsi, dopo questa storica vittoria, saranno depositati presso i tribunali del lavoro di tutta Italia e il nostro sindacato si impegnerà a battersi anche ai tavoli delle trattative per ottenere finalmente giustizia ed equiparare i diritti dei lavoratori precari a quelli del personale di ruolo non solo per quanto riguarda le ferie, ma anche per il diritto ai permessi retribuiti, alle progressioni di carriera e per tutte le altre prerogative loro negate”. Aperte leadesioni allo specifico ricorso Anief.

  • L’intervista di Marcello Pacifico, presidente Anief, a Italia Stampa: «Per noi il criterio è la sufficienza. E aspettiamo di sapere dal Tar se potranno partecipare gli assistenti amministrativi da oltre cinque anni e i Dsga facenti funzione»

  • Il giovane sindacato conferma lo sciopero del 12 novembre. Marcello Pacifico, presidente Anief ai microfoni di Teleborsa: “Chiederemo ai parlamentari di emendare il testo che non risolve i problemi della supplentite e del precariato. Intanto ci sono almeno quindici motivi per impugnarlo siamo pronti a impugnarlo per ottenere giustizia”

  • Arriva dal TAR Lazio la conferma del valore abilitante del diploma magistrale a indirizzo sperimentale linguistico conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 e la sua assoluta validità, come da sempre sostenuto dall'Anief, ai fini dell'accesso ai concorsi a cattedra. Marcello Pacifico (Anief): “Dalla lettura della normativa primaria emergeva sin da subito che il diploma magistrale a indirizzo sperimentale linguistico fosse assolutamente utile ai fini abilitativi, abbiamo avuto ragione ancora una volta e abbiamo tutelato i diritti di centinaia di docenti e precari della scuola che hanno potuto partecipare al concorso 2016 grazie alle nostre azioni legali. Non possiamo che essere soddisfatti, ora, della definitiva vittoria ottenuta dai nostri legali”

  • Disponibile come ogni anno suIstanze OnLine, e attivo fino al prossimo 31 dicembre, il modello con cui il personale docente e ATA che ha superato l'anno di prova potrà richiedere la ricostruzione di carriera e ottenere l'allineamento stipendiale alla propria anzianità di servizio maturata con contratti a termine. Peccato che la normativa italiana preveda un'evidente discriminazione nel computo del servizio svolto durante il precariato e riconosca per intero solo i primi 4 anni, mentre i successivi vengono computati ai fini giuridici ed economici solo per 2/3. Marcello Pacifico (Anief): “Il nostro sindacato ha ottenuto una serie di importanti vittorie in tribunale che hanno evidenziato come tale previsione leda i diritti dei lavoratori della scuola. Ribadiamo con forza il nostro impegno per una modifica della normativa interna che rispetti il lavoro svolto durante il precariato e lo computi immediatamente e per intero”.Ancora possibileaderire gratuitamente ai ricorsi Anief.

  • La denuncia è di Anief in risposta al messaggio del Direttore generale Unesco, Irina Bokova, nell’evento dedicato a “Insegnare in libertà, dare maggiore potere agli insegnanti”. Ricercatori precari, insegnanti precarizzati dall’infanzia alla secondaria, test standardizzati, salari scollegati dall’inflazione, nessuna progressione di carriera, questo è il quadro fosco del nostro Paese, dichiara Marcello Pacifico, che lancia un appello al governo per costruire una società migliore, equa e solidale

  • Nonostante l’aumento del numero di certificazioni. Il 40% dei contratti è a tempo determinato, ed è record. Ancora possibile ricorrere gratuitamente ad adiuvandum nel ricorso pendente al Tar Lazio per l’annullamento della determinazione degli organici. Possono aderire le famiglie e il personale docente interessato entro il 15 ottobre

  • Sostanzialmente in linea con l'intesa siglata nell'aprile scorso con il precedente esecutivo, non risolve il problema della supplentite della scuola italiana né risponde alla procedura d'infrazione in corso attivata presso la Commissione europea, anzi genera ulteriore contenzioso. “Se nei tavoli tecnici relativi alle misure da inserire nel disegno di legge di stabilità non saranno presenti alcune delle soluzioni proposte dal giovane sindacato al ministro Fioramonti, siamo pronti ad avviare lo stato di agitazione per la proclamazione di uno sciopero generale e di una manifestazione nazionale durante il dibattito parlamentare”, dichiara il suo presidente Marcello Pacifico. “I cinque punti dell'accordo fanno acqua da tutte le parti. Così non si va lontano”, conclude

  • Nella scuola l’autonomia differenziata non è praticabile, mentre occorre agire con immediatezza sulla fase transitoria del reclutamento, attraverso il decreto salva-precari, e sugli aumenti di stipendio, grazie all’intervento economico della Legge di Stabilità: è armato di buone intenzioni il nuovo ministro dell’Istruzione che fa capo al M5S. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, sostiene che “sulla regionalizzazione sposiamo in pieno la tesi del ministro. Invece riteniamo che precariato di massa e stipendi inadeguati siano due facce della stessa medaglia. Perché la Commissione Europea solo alcune settimane fa ha inviato una lettera all’Italia per abuso di supplenze a termine, a seguito delle diverse denunce promosse anche da insegnanti e Ata iscritti al sindacato. Si tratta di una costante che tende solo al risparmio: perché a un precario spesso non si pagano i mesi estivi e si assegna sempre la busta paga iniziale. È ora di dare una svolta e adeguarci alle indicazioni che l’Europa, con laDirettiva 70 del 1999 ha inviato a tutti gli Stati membri da 20 anni, proprio per stabilizzare in modo automatico i precari dopo 36 mesi di servizio”

  • L’avviso in Gazzetta Ufficiale. Lo svolgimento della procedura è sicuramente importante, perché porterà, se va bene il prossimo anno scolastico, a coprire molti degli oltre 3 mila posti liberi da Dsga, visto che a oggi un posto su tre è in media assegnato in reggenza o a un assistente amministrativo facente funzione. Tuttavia, non si comprende per quale motivo lo Stato non abbia previsto di fare accedere alle prove scritte i 600 assistenti amministrativi facenti funzione con più di 36 mesi di servizio svolto o di indire il concorso per soli titoli previsto dalla legge sul 30% dei posti disponibili. E con loro anche altri lavoratori che avevano acquisito quel diritto sul campo.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “L’unica cosa che è stata fatta è stata la sottoscrizione, tra Miur e sindacati maggiori, diun accordo tampone senza prospettive: non si comprende, invece, perché non ci si è prodigati per stabilizzare come Dsga tutti quegli assistenti amministrativi che nell’ultimo ventennio hanno sopperito al problema dei posti vacanti, accettando l’incarico su ruolo superiore. Una decisione incomprensibile, aggravata anche dal fatto che da nove anni è stata bloccata la mobilità professionale: se si fosse proceduto nell’attivarla, oggi avremmo tutti i posti coperti nei profili superiori. Ecco perché Anief ha deciso di depositare il ricorso in tribunale per far partecipare agli scritti i facenti funzione, gli Ata con 5 anni di servizio e chi ha superato la prova pre-selettiva con la sufficienza: l’obiettivo è andare a determinare delle prove suppletive, dedicate a chi è stato estromesso in modo ingiusto”

  • Lo ha detto il vicepresidente Accademia Europa Cesi e leader del giovane sindacato della scuola Marcello Pacifico, nel corso del primo Convegno, svoltosi ieri e oggi a Palermo, organizzato dalla CESI e finanziato dalla Commissione UE sulle attività che deve porre in essere il sindacato per combattere l'abuso dei contratti a termine. Emblematico è il caso del giovane sindacato autonomo della scuola italiana, che nell’ultimo decennio ha utilizzato tutti gli strumenti che l'ordinamento giuridico europeo consente presso le istituzioni comunitarie. 30 mila euro i risarcimenti in media attribuiti ai precari, 400 mila le assunzioni che ha sbloccato il governo italiano negli ultimi 8 anni dall'inizio del contenzioso promosso da Anief.

    Il professor Marcello Pacifico ha ricordato che l’organizzazione che rappresenta ha avviato una serie di petizioni presso la Commissione referente del Parlamento Europeo, le quali hanno portato all'adozione della risoluzione del maggio 2018 attraverso cui si vuole rivedere la direttiva emanata vent'anni fa dalla stessa UE, per impegnare i Paesi membri a stabilizzare i precari del pubblico impiego, considerando che le esigenze di bilancio non possono essere annoverate come ragioni oggettive per giustificarne la mancata attuazione.