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Concorsi

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  • In 500 potranno essere assunti in caso di posti vacanti e disponibili nei prossimi anni per aver superato l'ultimo concorso. Lo prevede una modifica al Mille-proroghe approvato in Commissione richiesto da Italia Viva e suggerito dai due giovani sindacati del personale del comparto e della dirigenza pubblica. I legali di Anief avevano presentato un ricorso al Tar Lazio di cui chiederanno la cessazione della materia del contendere all'atto dell'approvazione definitiva della legge

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per il riconoscimento del dottorato di ricerca come servizio utile – tre annualità – per l’ammissione al concorso riservato per la scuola secondaria previsto dal decreto salvaprecari 2019. Per preaderire, clicca qui 

  • Le procedure derivanti dal Decreto Scuola convertito nella Legge 159/2019, prevedono che “solo una parte del personale della scuola” verrà stabilizzata: “non gli insegnanti di religione cattolica per quanto riguarda il concorso straordinario, né i precari di infanzia e primaria, né quelli che hanno lavorato nelle scuole paritarie e nei corsi professionali e regionali”: lo ha detto, ad ‘Orizzonte scuola’, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, il sindacato chefin dall’inizio ha denunciato, durante le audizioni parlamentari, come il limite delle 24 mila assunzioni da fare è una goccia nel deserto rispetto ai 200 mila contratti che si hanno”.

  • Così rilancia il giovane sindacato alle dichiarazioni della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina rilasciate a ‘Il Fatto Quotidiano’ sulla chiusura delle GaE e sui diplomati magistrale

  • Il ricorso sarà proposto al Tar del Lazio, per ottenere lo scorrimento delle graduatorie del concorso straordinario 2019 utili per le immissioni in ruolo previste dal decreto ‘Salva precari bis’ anche oltre la soglia dei 24mila posti. Per preaderire, clicca qui

  • Ci sono degliemendamenti proposti da Anief tra quelli che i parlamentari delle Commissioni di Montecitorio stanno esaminando per modificare il decreto 162/19 pubblicatoin Gazzetta Ufficiale sulle “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”. Rimane in ballo l’assunzione degli idonei del concorso per dirigenti scolastici (6.06, 6.29) bandito con decreto del direttore generale del Miur n. 1259 del 23 novembre 2017, al fine di stabilizzarli e coprire i posti vacanti entro un “un triennio e comunque fino alla pubblicazione della graduatoria del concorso successivo”. I deputati si apprestano a valutare se pertinente l’attivazione di una procedura per selezionare nuovi dirigenti tecnici” senza alcuna prova preselettiva e nelle forme di corso-concorso formazione”, riservata “per il 40 per cento del totale dei posti messi a concorso”. Va al voto poi la richiesta di riapertura delle GaE (6.41), al fine dell’inserimento “a domanda, di tutto il personale in possesso di abilitazione, ivi incluso il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 e il diploma tecnico professionale, nonché del personale educativo”

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Quello della supplentite è un problema serio, che la politica deve per forza di cose affrontare. Le nostre richieste, che non necessitano peraltro di particolari finanziamenti, garantirebbero, se approvate, la stabilizzazione di personale – docente, Ata e dirigente - già formato, scelto e pronto a subentrare su posti vacanti. Ci affidiamo alla sensibilità e competenza dei deputati, anche perché le nostre proposte, se approvate, ridurrebbero di molto quel danno all’erario derivante dalla cronica violazione del nostro Stato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell’UE, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP per vincere il lavoro a tempo determinato reiterato negli anni”.

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per il riconoscimento del dottorato di ricerca come servizio utile – tre annualità – per l’ammissione al concorso riservato per la scuola secondaria previsto dal decreto salvaprecari 2019. Per preaderire, clicca qui

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio avverso l’esclusione del personale educativo con tre anni di servizio dal concorso riservato 2019. Per info, clicca qui

  • Li chiede il sindacato Anief, che ha predisposto appositi emendamenti al decreto Milleproroghe 162/19 ora all’esame della I e V Commissione della Camera. Marcello Pacifico (Anief): “Non si comprende la mancata parità di trattamento rispetto ai docenti che operano nella scuola secondaria, anche per dare l’opportunità di sanare il crescente contenzioso sull’abuso dei contratti a termine per la mancata applicazione della direttiva europea 1999/70/CE. Come è doveroso attivare il concorso riservato per dirigenti tecnici con almeno tre anni di servizio svolto”

  • Utilizzare, a scorrimento, le graduatorie dei candidati risultati idonei al termine dei concorsi per dirigenti scolastici rimasti al palo, ma anche prorogare l’ammissione a un nuovo corso-concorso riservato per i ricorrenti dei bandi concorsuali del 2011, 2015 e 2017: a chiederlo, per il loro approdoin I e V Commissione della Camera, è il sindacato Anief,condue specifici emendamenti al decreto 162/19 pubblicatoin Gazzetta Ufficiale.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, continua a pensare che “la scuola pubblica italiana non è nelle condizioni di potere far a meno di tanti docenti reputati idonei a ricoprire il ruolo di dirigente scolastico, anche dopo l’ultima selezione bandita nel 2018: quello da recuperare per i ruoli, lo ricordiamo, è personale docente valutato da una commissione pubblica e reputato idoneo, quindi adatto a svolgere la professione. Inoltre, adottare i provvedimenti proposti dal nostro sindacato al decreto Millleproroghe servirebbe a porre la parola fine al crescente contenzioso sulla materia”

  • È ormai certo che le procedure a rilento per l’attuazione dei concorsi per immettere in ruolo 48 mila docenti produrranno le assunzioni non prima di un anno e mezzo: ciò significa che la prossima estate saranno almeno 200 mila i supplenti da nominare fino al termine dell’anno scolastico. Per evitare la catastrofe organizzativa e didattica, il giovane sindacatoha predispostouna serie di emendamenti al decreto Milleproroghe 162/19, da presentare nella I e V Commissione della Camera, finalizzati alla copertura delle cattedre e come risposta concreta al boom della supplentite: le richieste vanno dalla proroga della mobilità straordinaria per il personale di ruolo che elimina per il prossimo anno ogni vincolo per i trasferimenti, alla riapertura delle GaE; dalla trasformazione degli 80 mila posti in deroga di sostegno in cattedre da collocare in organico di diritto, all’attivazione della “call veloce” anche da graduatorie di istituto, fino alla conferma delle immissioni in ruolo con clausola rescissoria. 

    Marcello Pacifico (Anief): “Pensare di affrontare una situazione così difficile e straordinaria con soluzioni semi-ordinarie rappresenta l’ennesimo errore di un’amministrazione tutta incentrata su se stessa e che continua a non ascoltare i consigli di chi conosce la scuola e suoi problemi da vicino. Quelle da noi proposte sono delle modalità che non necessitano di particolari finanziamenti, andando peraltro anche a far cadere l’obbligo di reiterare decine di migliaia di contratti di lavoro a tempo determinato: una prassi che espone l’erario ad un maggior esborso, per via delle sempre maggiori richieste di risarcimento per violazione della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato”.

  • Il ricorso sarà proposto al Tar del Lazio, per ottenere lo scorrimento delle graduatorie del concorso straordinario 2019 utili per le immissioni in ruolo previste dal decreto ‘Salva precari bis’ anche oltre la soglia dei 24mila posti. Per preaderire, clicca qui

  • Il ricorso sarà presentato al Tar del Lazio, nel caso in cui non si prevedesse la valutazione del servizio svolto nei centri di formazione professionale come utili per l’accesso alle graduatorie per l’immissione in ruolo dal concorso straordinario 2019. Per preaderire, clicca qui

  • Ad allungare la tempistica delle procedure concorsuali sono la burocratizzazione, i nuovi assetti dipartimentali e di competenze da realizzare per definire dove e come dovrà operare il ministero dell’Istruzione rispetto al raggio d’azione del dicastero dell’Università e della Ricerca, oltre che le mancate nomine di dieci direttori generali. Anief ritiene, con cognizione di causa, che se prima non si porteranno a termine questi impegni, sarà pressoché impossibile predisporre i decreti attuativi della Legge 159/2019 e quindi anche dei concorsi ordinari e straordinari, compreso quello direligione cattolica, atteso da oltre 15 anni e predisposto peraltroescludendo ingiustamente tantissimi precari. Solo qualche migliaio di immissioni in ruolo si potrà attuare, quindi, in estate. Un motivo in più per procedere senza indugi alle stabilizzazioni dei precari, anche dalle graduatorie di istituto, attraverso la“call veloce” da graduatorie di istituto provinciali.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief ha confermato adOrizzonte Scuola che “a questo punto anche la tempistica dei concorsi viene messa in discussione. Potrebbe essere lunga e questo la scuola non se lo può permettere. Continuerebbe l’abuso del precariato e non sarebbe funzionale alla continuità didattica né alla valorizzazione del personale. Continuerebbero inoltre i risarcimenti milionari disposti dai tribunali”

  • In occasione di un’intervista rilasciata aOrizzonte Scuola, il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, tra le varie tematiche ha affrontato anche quella dell’esclusione di molti docenti dal concorso straordinario

  • Il ricorso sarà proposto al Tar del Lazio, per ottenere l’accesso alla procedura abilitante anche di coloro che non avranno in essere un contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche previsto dal decreto Salva precari bis per accedere ai percorsi abilitanti. Per saperne di più e per preaderire, clicca qui

  • Il ricorso sarà presentato al Tar del Lazio, per ottenere l’accesso libero al corso abilitante anche per quanti non supereranno le prove selettive previste dal decreto “Salva precari bis”. Per informazioni e preaderire, clicca qui

  • Sembra imminente il bando del concorso ordinario infanzia e primaria, posti comuni e di sostegno: sul sistema telematicoPolis – Istanze On Line, il ministero dell’Istruzione ha pubblicato in queste ore una schermata sulla procedura rivolta agli aspiranti docenti del primo ciclo. Per Anief bisogna bandire contemporaneamente anche un nuovo concorso riservato e confermare i ruoli di chi ha superato l’anno di prova.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Si andranno a coprire soltanto una minima parte dei posti senza titolari, mentre per decine di migliaia di precari di lungo corso si continuerà a tenere la porta chiusa, anche a coloro che saranno licenziati dopo aver superato l’anno di prova. Si deve organizzare anche un nuovo concorso riservato perché così si danneggiano i precari della scuola dell’infanzia e della primaria due volte e senza alcuna ragione”

  • Simulazioni con test a risposta multipla ed approfondimenti per singola classe di concorso. Lo staff di Eurosofia è da anni specializzato nella preparazione dei candidati che desiderano entrare nel mondo della scuola

  • Arrivanoin Gazzetta Ufficiale le “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”: tanta delusione per il comparto della Conoscenza. A partire dalla mancata partecipazione al concorso degli amministrativi facenti funzioni Dsga, promessa ai sindacati in sede di conciliazione dall’ex ministro Lorenzo Fioramontilo scorso il 19 dicembre.

     Anief si prepara a chiedere emendamenti in Parlamento in loro favore. Allo stesso modo, il giovane sindacato intende chiedere modifiche per fare riaprire le GaE a tutto il personale docente abilitato, riproporre una mobilità straordinaria, rifare una nuova sessione del corso-concorso per nuovi dirigenti scolastici, stabilizzare il personale precario per adempiere agli obblighi internazionali, utilizzare le graduatorie di istituto per le immissioni in ruolo, tra le varie misure allo studio