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ROMA, 12 OTT - "Il problema non è capire se effettivamente i tagli da circa 100 milioni di euro, in arrivo con la legge di bilancio, verranno effettivamente riutilizzati per il settore: il vero problema è che nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, collegata alla manovra di fine anno ed approvato ieri dall'Aula della Camera, non risultano investimenti per quello che l'attuale governo del cambiamento aveva considerato uno dei settori più importanti da risollevare". A esprimere preoccupazione è il sindacato Anief, che aggiunge: "gli studenti in piazza hanno ragioni da vendere: in Italia la percentuale di laureati è come quella del Camerun, ma imponiamo il numero chiuso". (ANSA).

 

ROMA, 9 OTT - "Gli stipendi degli insegnanti al netto dell'inflazione all'inizio della loro carriera sono oggi inferiori in nove Paesi europei rispetto al 2009/10, anni immediatamente successivi alla crisi finanziaria. Tra questi Paesi figura anche l'Italia, visto che il misero incremento del 3,48% del 2018 è ora anche minacciato dalla mancata copertura nella prossima legge di stabilità e dalla riduzione nel prossimo biennio dello 0,4% indicata nel Def". E' quanto osserva il sindacato Anief, commentando il nuovo rapporto Eurydice, che compara gli stipendi di insegnanti e capi di istituto di 41 sistemi educativi europei. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal), "senza adeguati finanziamenti nella legge di stabilità non potrà essere recuperato neanche il 50% dell'inflazione, altro che allineare gli stipendi dei docenti italiani alle medie UE". (ANSA).

 

Gli stipendi degli insegnanti italiani sono i più bassi d’Europa dopo i Paesi dell’Est: lo rileva il rapporto “Teachers’ and school heads’ salaries and allowances in Europe 2016/17”, realizzato dalla rete Eurydice sugli stipendi di docenti e dirigenti in Europa e andato in pubblicazione in queste ore. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) senza adeguati finanziamenti nella legge di stabilità non potrà essere recuperato neanche il 50% dell’inflazione, altro che allineare gli stipendi dei docenti italiani alle medie UE.

Attraverso un’analisi comparativa abbinata a schede descrittive nazionali che illustrano i dati raccolti congiuntamente dalle reti Eurydice e OCSE/NESLI, il rapporto offre una panoramica comparativa sugli stipendi tabellari e le indennità nelle scuole pubbliche pre-primarie, primarie e secondarie di 41 sistemi educativi e compara le differenti condizioni e progressioni salariali: gli stipendi al netto dell’inflazione degli insegnanti all’inizio della loro carriera sono oggi inferiori in nove Paesi europei rispetto al 2009/10, anni immediatamente successivi alla crisi finanziaria. Tra questi Paesi figura anche l’Italia, visto che il misero incremento del 3,48% del 2018 è ora anche minacciato dalla mancata copertura nella prossima legge di stabilità e dalla riduzione nel prossimo biennio dello 0,4% indicata nel Def

ROMA, 8 OTT - I ricorrenti, tutti genitori di alunni iscritti al biennio dei licei musicali che si sono rivolti agli avvocati Anief Walter Miceli e Denis Rosa per la tutela del diritto allo studio dei propri figli, hanno chiesto, per il tramite dell'azione legale di ottemperanza promossa dal sindacato Anief, l'esecuzione della sentenza n. 5792/2018 con la quale sono stati annullati i provvedimenti del Miur che, in relazione all'insegnamento nei Licei Musicali della materia esecuzione e interpretazione, assegnavano soltanto un'ora per il primo strumento e un'ora per il secondo strumento, con conseguente decurtazione di un'ora per il primo strumento musicale". Lo si legge in una nota dell'Anief. "Nonostante il favorevole provvedimento già ottenuto dai nostri legali - spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal - il Miur, per la formazione degli organici dei Licei Musicali, ha continuato a indicare solo un'ora di primo strumento anche per il corrente anno scolastico, contravvenendo platealmente al giudicato già emanato dal tribunale amministrativo. Il Tar del Lazio, con la sentenza emanata oggi, dunque, dà piena ragione ad Anief e 'ordina al Ministero resistente di dare integrale esecuzione alla sentenza depositata il 24 maggio 2018 di questo Tribunale, nel termine di 30 giorni dalla comunicazione/notificazione della presente sentenza' e specifica come "in difetto di adempimento si nomina quale Commissario ad Acta il Prefetto di Roma, o un suo delegato, affinché provveda in luogo dell'amministrazione, nei successivi 30 giorni, a dare esecuzione al giudicato", condannando il Ministero resistente anche al rimborso delle spese di lite, quantificate in 1.500 Euro oltre accessori di legge'". "Le famiglie degli alunni interessati - conclude Pacifico - rivendicano non solo il diritto al ripristino della seconda ora di primo strumento che il Ministero dell'Istruzione ha continuato ad ignorare nonostante la sentenza favorevole, ma anche un recupero dell'ora che gli alunni hanno già perso per colpa dell'inerzia dell'Amministrazione e il Miur dovrebbe prevedere una modifica dell'orario tale da eseguire correttamente e completamente l'ordine del tribunale che imponeva, è bene ribadirlo, il ripristino della seconda ora di primo strumento per l'intero biennio dei licei musicali". (ANSA).

ROMA, 6 OTT - "Tagli alla Scuola per 150 milioni, mentre servirebbero almeno 4 miliardi solo per salvaguardare gli attuali stipendi dal prossimo anno in discesa dello 0,4%": lo sottolinea Marcello Pacifico dell'Anief, secondo il quale "la mancata promessa è così evidente che ora anche gli altri sindacati, dopo avere apposto la firma per disdire il rinnovo automatico del Ccnl firmato lo scorso aprile, concordano con Anief sulla necessità di reperire le risorse per ottemperare a quell'errore di considerare gli aumenti del 2018 perequativi, solo un bonus a termine, piuttosto che strutturali nelle buste paga di 1,3 milioni di docenti e Ata". (ANSA).

ROMA, 5 OTT - "Con la circolare 3050, il Miur introduce ad una nuova Maturità per il 2019: ci saranno due prove scritte invece di tre, più un esame orale finale più articolato. Cambiano però anche le tracce della prima prova, di italiano, e le Indicazioni per l'elaborazione delle griglie di correzione delle due prove scritte. Viene anche data più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell'ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico. Le prove Invalsi e l'alternanza scuola-lavoro non saranno più elementi imprescindibili". A sottolinearlo è il sindacato Anief, secondo il quale "questa è una decisione saggia, tuttavia si riducono le prove e i punteggi derivanti degli esiti diretti dell'esame stesso, e questo non va bene". "Non vorremmo - dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal - che si trattasse di un passaggio che porta alla cancellazione del valore legale del titolo di studio". (ANSA).

 

ROMA, 4 OTT - Domani si celebra la Giornata Mondiale dell'Insegnante, istituita dall'Unesco con la firma della Raccomandazione del 1966 sullo status di insegnante, che definì diritti e doveri di chi insegna e la necessità di una formazione permanente della categoria. "Ma in Italia si continua ad entrare di ruolo dopo i 40 anni e ci si ritrova con moltissimi docenti ultrasessantenni, anche a causa delle riforme pensionistiche che non prevedono anticipi per una professione ad alto rischio burnout. Come se non bastasse, anche dopo la Buona Scuola di Renzi che doveva abbattere la supplentite, i contratti annuali sono cresciuti di 35 mila unità. Poi ci sono gli stipendi ridotti all'osso, le difficoltà a trasferirsi e l'operare in classi sempre più spesso 'pollaio'", fa notare il sindacato Anief. Per il presidente Anief Marcello Pacifico, insomma, "quella che una volta veniva considerata la professione più bella del mondo oggi non prevede più alcuna stabilità economica e professionale". Gli insegnanti, in Italia sono 822.723, hanno 54 anni di media, l'82% è donna, il 13,5% è precario. (ANSA).

 

ROMA, 30 SET - "Nella manovra di bilancio, accanto al reddito di cittadinanza e a quota 100, si trovino subito altri 4 miliardi per non perdere i mini-aumenti in busta paga appena ricevuti dagli Statali che percepiscono fino a 26 mila euro. E complessivamente 30 miliardi per allineare tutti gli stipendi pubblici all'inflazione, cresciuta di 20 punti negli ultimi dodici anni". Lo chiede il sindacato Anief, secondo il cui presidente nazionale, Marcello Pacifico, "non ci si può preoccupare soltanto di chi non lavora o di chi accede alla pensione sociale. Stiamo parlando di buste paga nette sui 1.500 euro e in media per loro l'assegno di pensione potrebbe non superare i 750-800 euro: una somma simile a quella che oggi, attraverso il reddito di cittadinanza, si vuole destinare a chi non ha lavorato". (ANSA).

 

ROMA, 28 SET - Introdurre un docente di educazione motoria nella scuola primaria: è approdato in Parlamento una proposta di legge presentata alla VII Commissione della Camera, sono stati diversi deputati di Forza Italia ma il progetto è già caldeggiato dal Movimento 5 Stelle e si rifà al comma 20 della Buona Scuola. Il provvedimento, il cui esame in Commissione è iniziato in questi giorni, prevede l'introduzione del ruolo del docente di educazione motoria alla primaria già a partire dall'anno scolastico 2019/20, quindi dal prossimo mese di settembre. Nel progetto si prevede che l'insegnante di educazione motoria assuma lo stesso stato giuridico ed economico di quello degli altri docenti della primaria. Per accedere all'immissione in ruolo - secondo quanto riferisce il sindacato Anief - sarà necessario superare un concorso, i cui requisiti d'accesso sono: laurea in scienze delle attività motorie e sportive o diploma conseguito presso gli ex Istituti superiori di educazione fisica. Il disegno di legge prevede che all'insegnamento dell'educazione motoria siano destinate 2 ore settimanali e che in presenza di alunni disabili l'insegnante di educazione motoria sia supportato dal docente di sostegno. (ANSA). 

Si avvisano i soci ANIEF che domani 27/09/2018 il servizio di consulenza telefonica ed in presenza sarà sospeso dalle ore 9:00 alle 10:00.

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