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Rassegna stampa

 

www.republica.it – 18 ottobre 2011
“L’ultimo poeta guerriero: tra il linguaggio e l’impegno ”
░ Stefania Parmeggiani su Andrea Zanzotto, il grande poeta morto.
Maestro della poesia italiana del secondo Novecento, antifascista, attivo nella Resistenza veneta tra le file di Giustizia e libertà, candidato al Nobel nel 2008, intellettuale che vedeva nella poesia "la prima figura dell'impegno", Andrea Zanzotto non ha mai interrotto la sua riflessione sul mondo, sulle violenze della Storia, sulla società e sulla politica. Scriveva e il suo linguaggio, a volte difficile, affondava nella realtà e nei grandi interrogativi della società occidentale per poi librarsi e trasformarsi in un messaggio di speranza, in una lode alla realtà e alla libertà. Non era una scelta, ma una vocazione. Cantilene, filastrocche, strofette avevano esercitato su di lui, fin dall'infanzia a Pieve di Soligno, un'attrazione fatale. … La sua vocazione, il suo talento era quello per la parola. Lo inseguì nei suoi studi: infatti, nonostante la scelta delle magistrali per le difficili condizioni economiche della famiglia, da privatista conseguì anche il diploma al liceo classico di Treviso. Nel '39 si iscrisse alla facoltà di Lettere dell'Università di Padova e scoprì Baudelaire e Rimbaud, rimase affascinato dal tedesco che cominciò a studiare fino a leggere in lingua originale, Hölderlin, Goethe e Heine. …. Partecipò alla Resistenza nelle file di Giustizia e Libertà occupandosi di stampa e propaganda del movimento. Dopo la guerra e un periodo in Svizzera e in Francia si dedicò all'insegnamento. Nel 1951 la svolta che lo consacrerà definitivamente alla poesia: l'anno precedente aveva partecipato al premio San Babila per la sezione inedita con un gruppo di componimenti che confluirono nella sua prima raccolta: Dietro il paesaggio, legata a una personale forma di elegia, un vivo senso della campagna veneta e a tarde suggestioni ermetiste. Nella raccolte successive, Vocativo (1957) e IX Ecloghe (1962), la poetica di Zanzotto ha una svolta: viene introdotto un io autobiografico pieno di ansie e interrogativi ma c'è anche uno spostamento formale con una lingua simile al sogno, che imita i meccanismi dell'inconscio e si avvicina alla neoavanguardia. Il mondo, tutto intorno a lui sta cambiando: l'Italia è ormai immersa in una nuova realtà industriale e consumistica che a Zanzotto, poeta e intellettuale impegnato, sembra invadente e nevrotizzante. Nel '68 un'ulteriore svolta. Esce infatti La beltà, considerata dalla critica uno dei maggiori risultati della poesia italiana della seconda metà del XX secolo: gli oggetti esterni, il paesaggio e la natura sono ancora presenti ma appiattiti perchè la realtà esterna è ora distrutta dalla società dei consumi. Tutto è posto in crisi e in discussione e in questo vertice l'unico appiglio è il linguaggio che diventa rarefatto, ammasso di fonemi e balbettii. E' il linguaggio dei bambini, fermo a uno stadio di semincoscienza. D'altronde in tutta la sua ricerca poetica, anche nelle tappe intermedie in lingua veneta, punto costante è il linguaggio che muta e si deforma ma sempre per riflettere sulla realtà e sull'individuo, soggetto di riflessioni filosofiche ed esistenziali. Al centro, fino al recentissimo Conglomerati, il silenzio della Natura e le violenze della Storia, l'ordine e il disordine. Accanto alla sua produzione poetica, vastissima e ripercorribile attraverso l'antologia che Mondadori gli dedica negli Oscar, il suo impegno civile.
Un esempio è In questo progresso scorsoio, conversazione con Marzio Breda pubblicato da Garzanti tre anni fa, in cui il poeta alza la voce per denunciare la fragilità del nostro sistema e delle azioni dei suoi protagonisti. Un ragionamento da poeta-guerriero…
 
 
 
www.asas.sicilia.it - La Letterina n. 295 – 20. 10. 2011

“Consigli pratici per rappresentanti di classe”

░ Pubblicato sul periodico on line, a firma Genitori AGe Toscana
Rappresentanti di classe: a giorni il rinnovo degli organi collegiali della scuola vedrà ancora una volta celebrarsi un rito sempre capace di suscitare passioni. Peccato però che poi gli entusiasmi facciano presto a smorzarsi, non appena il neo eletto si accorge che la tanto ambita partecipazione si riduce ad ascoltare ciò che dicono gli insegnanti e ad approvare le loro proposte. Se qualche volenteroso poi azzarda qualche proposta, ecco che i docenti si fanno in quattro per spiegargli che proprio non è possibile, che è già stato fatto, che c’è la scuola per quello. Ogni anno assistiamo a delle falcidie di rappresentanti che non si ricandidano e la giostra continua. I più amareggiati sono i rappresentanti dei genitori delle scuole superiori, che già all’assemblea elettorale di ottobre si trovano in pochissimi e sono costretti ad accettare la nomina quasi per necessità. Eppure è proprio il rappresentante di classe la prima pietra di quella comunità educante che accoglie e sostiene i nostri figli e rende bella e appassionante la loro esperienza scolastica. Sta a lui (o più spesso a lei), che è responsabile del corretto dialogo fra scuola e famiglie, tessere proficui canali di comunicazione. Ecco alcune informazioni utili per vivere al meglio questa esperienza di volontariato puro e farne un’autentica missione da vivere al servizio dei ragazzi e dei bambini: -I Rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe sono rispettivamente: 1 alle materne e alle elementari, 4 alla scuola media e 2 (+2 alunni) alla scuola superiore; -Il Rappresentante dei genitori è membro a pieno titolo del Consiglio di classe: vota, fa proposte, si esprime sulla scelta dei libri di testo per il ciclo successivo appoggiandosi all’esperienza maturata accanto al figlio; - Il consiglio si riunisce in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, sotto la presidenza del dirigente scolastico o di un docente da lui delegato, col compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni; - Il consiglio di classe adotta anche le sanzioni e i provvedimenti disciplinari che comportano allontana-mento dalla comunità scolastica fino a quindici giorni; - Valutazione degli alunni, coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari si svolgono con la sola presenza dei docenti.
Così il Rappresentante di classe dovrà: creare una rete di rapporti interpersonali con i genitori della classe, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione possibile: dal dialogo diretto a mezzi sempre più sofisticati come i social network, passando per le telefonate e le e-mail, in modo da coinvolgere tutti; affinare la sua capacità di ascolto e di mediazione; agire sempre con grande ponderatezza, in modo da sedare sul nascere gli inevitabili piccoli conflitti; partecipare alle sedute del Consiglio, avendo ben presente la situazione della classe; portare il contributo, le istanze e le proposte dei genitori; riferire ai genitori cosa è stato detto in Consiglio, meglio se con un semplice verbale; evitare di occuparsi dei casi singoli, anche per rispetto della privacy di ciascuno; evitare di entrare nel merito della libertà di insegnamento, che è tutelata dalla Costituzione; convocare l’assemblea dei genitori almeno una volta l’anno; promuovere e favorire momenti di aggregazione, anche semplici come feste, compleanni, cacce al tesoro e visite ai musei, o anche più complessi come uscite sul territorio con docenti e famiglie o progetti per la classe; essere informato su norme che reggono la scuola e competenze dei singoli organi; non raccogliere la ‘cassa scolastica’ che, gestione fuori bilancio, è vietata dalle leggi di contabilità di Stato.
 
Il Sole 24Ore – 24 ottobre 2011
“Verso la fusione 3.138 piccole scuole”
░ Gli effetti più rilevanti, in questa operazione di dimensionamento, saranno nel Sud Italia (specie in Campania e Puglia), dove più numerose sono, in atto, le piccole scuole.
La legge di Stabilità 2012, ora in discussione al Senato, decreta l’addio definitivo alle piccole scuole: gli istituti che contano meno di 600 alunni, o 400 nelle zone di montagna, nelle piccole isole e nei territori caratterizzati da particolarità linguistiche… Obiettivo, risparmiare sulla struttura amministrativa, a partire dal d.s. (ognuno di loro costa 80 mila euro all’anno), e dal DSGA (guadagnano 35000 euro lordi all’anno)
….Gli istituti obbligati a salire sulla giostra degli accorpamenti diventano 3138… Il processo cancella 1331 posti da preside e 1569 da DSGA
 
La Provincia Pavese – 24 ottobre 2011
“Scuola, precari. Gelmini condannata”
░ Il MIUR è stato condannato a pagare circa 100mila euro di risarcimento a favore di insegnanti e personale Ata precario.
Il ministro Gelmini dovrà pagare ai precari pavesi 100mila euro di danni. Lo ha deciso il tribunale di Pavia. Per 17 precari della scuola è stata depositata la sentenza con cui viene definito il danno subito per la loro condizione di lavoratori sospesi da un contratto all’altro, contratti rinnovati ogni anno… I contratti sono stati impugnati, come previsto dal Collegato Lavoro…. In tutta Italia le sentenze sono a favore dei precari… A Pavia, il giudice ha dato ragione ai prini 17 precari che hanno presentato ricorso…. Com’è calcolato l’indennizzo ? Viene valutata la differenza tra lo stipendio di un docente (o di un Ata) di ruolo, rispetto a quello di un precario, e si moltiplica per il numero di anni di precariato per cui si fa ricorso…. Per un insegnante, la differenza è di circa 5mila euro.
 
Press-IN, anno III n.2825 – 24 ottobre 2011
Emergenza a scuola: si assumono docenti per gli alunni disabili
░ Press-IN, iniziativa del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia, riporta un articolo di Vincenzo Brancatisano, apparso su Gazzetta di Modena, del 24-10-2011.
MODENA. Alunni disabili, se a Roma i governi tagliano sul sostegno, la periferia deve fare i conti con la gravità delle esigenze. Ed è così che ad anno scolastico ormai avviato da più di un mese l'Ufficio scolastico regionale autorizza nuovi 49 posti di sostegno nelle scuole modenesi. I nuovi posti, concessi “in deroga”, si aggiungono ai 926 già decretati con la nota n. 14356 dell'estate scorsa portando a 976 il totale dei posti dedicati agli alunni disabili. Anche le altre province emiliane hanno ottenuto analoghi provvedimenti per un totale di 303 posti in più, con Bologna al primo posto seguita da Modena. ….
 
Il Manifesto – 25 ottobre 2011
“Sempre più alunni stranieri”
░ I più numerosi sono i rumeni e gli albanesi
Vivono a Nord e frequentano preferibilmente le scuole professionali. Sono 711mila, gli studenti stranieri censiti nel Rapporto “Alunni con cittadinanza non italiano 2010/11” presentato ieri a Milano dal MIUR e dalla Fondazione Ismu, che frequentano per la maggior parte (85%) la scuola statale…. Rispetto ai loro coetanei italiani, tra gli stranieri alto è il numero dei bocciati (30%)…… pur essendo nati in Italia non possiedono la cittadinanza italiana…. La comunità più numerosa presente tra i banchi è quella rumena (oltre 126mila) seguita dagli albanesi e dai marocchini… Laregione che ne ospita il maggior numero è la Lombardia, mentre l’Emilia Romagna è quella dove la loro incidenza percentuale è più alta. Quanto alle province, in testa c’è Milano (64mila alunni), deguita da Roma (oltre 59mila) e Torino (33mila).
 
ItaliaOggi – 25 ottobre 2011
“Tempi stretti per le liste prioritarie”
░ Entro il 2 novembre, le domande dei professori che sono rimasti senza nomina (Antimo Di Geronimo)
I precari che intendono concorrere al conferimento delle supplenze dagli elenchi prioritari hanno tempo fino al 2 novembre per presentare la domanda…. Le domande dovranno essere presentate presso la scuola in cui si è prestato senrvizio nell’a.s. 2010/11, o nell’ultimo anno di servizio nel triennio 2008/11….. I precari che risulteranno inclusi negli elenchi prioritari saranno utilizzati con precedenza assoluta rispetto al personale inserito nelle graduatorie di circolo o di istituto, per le supplenze conferite dai dd.ss. per effetto dell’assenza del personale in servizio nella scuola, e per i posti che si vengano a rendere disponibili dopo il 31 dicembre….
 
ItaliaOggi – 25 ottobre 2011
“L’accesso alla graduatoria va sempre garantito”
░ La terza sezione bis del Tar del Lazio si è pronunciata (sentenza 7738 del 5 ottobre 2011) sul diritto dei ricorrenti a visionare i documenti.
L’aspirante assistente amministrativo, incluso nelle graduatorie di istituto, ha sempre diritto ad estrarre copia di tale graduatoria. Idem per quanto riguarda eventuali contratti di assunzione di altri assistenti, e degli atti di conferimento di analoghi incarichi. … Il ricorso era stato presentato da un assistente amministrativo precario, che riteneva di essere stato scavalcato da altri due colleghi che erano stati assunti al suo posto…. .Il collegio ha chiarito che per esercitare il diritto di accesso non è necessario che l’interesse fatto valere debba avere natura di diritto soggettivo o di interesse legittimo, atteso che tali situazioni soggettive sono compiutamente tutelabili in sede giudiziaria. E’ sufficiente, infatti, che l’accesso abbia funzione strumentale e propedeutica alla tutela, da esperirsi in qualunque sede e con qualunque mezzo, di situazioni anche diverse da quelle inerenti alla tutela giudiziaria del diritto soggettivo o dell’interesse legittimo, ma tali da comportare ripercussioni positive o negative nella sfera giuridica dell’istante.
 
ItaliaOggi – 25 ottobre 2011
“La Lega sfodera il Csd e il contratto unico per i professori”
░ Quello del contratto dei professori, separato dal contratto degli Ata è un tradizionale obiettivo della Gilda.
Un contratto solo per i docenti e un organo di autogoverno della professione. Lo prevedono due proposte di legge presentate da Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord alla Commissione istruzione del Senato. I progetti acoclgono due roposte della Gilda degli insegnanti, che erano state esposte dal sindacato in un convegno che si eratenuto a Roma il 5 ottobre scorso… La prima proposta di legge consiste di un articolo unico, con il quale viene istituita un’area specifica per il personale docente delle scuole statali, nell’ambito della contrattazione nazionale e integrativa…. La seconda proposta, sempre con un articolo unico, istituisce il Consiglio superiore della docenza, con funzioni consultive e disciplinari…
 
ItaliaOggi – 25 ottobre 2011
“L’esercito senza fine dei precari”
░ In dieci anni, il numero è rimasto costante: oltre 115mila: le 30mila assunzioni di docenti effettuate ad agosto hanno solo limato il numero.
Dalle statistiche che il Miur ha diffuso il 10 ottobre emerge che il numero dei precari è un’enormità ed è costante da almeno 10 anni. Nel 2010/11 erano 117.892, pari al 14,4% dell’organico, l’anno scorso in termini percentuali erano ancora di più, il 14,8%: 115mila su un totale di 778.736…. Si calcola di assumere con contratto a t.i. nei due anni scolastici 2012 e 2013 solo altri 22 mila docenti, per ciascun anno…. Il rapporto di 9,8 alunni per insegnante (a.s.2004/05) è via via peggiorato fino al 2007/08, per risalire nel 2008/09 al livello del 2004/05, ed è comunque migliore rispetto a quello di altri paesi europei….Dal 2009/10, il rapporto è sicuramente peggiorato mai dati non sono tutti disponibili…
 
ItaliaOggi – 25 ottobre 2011
“Stop a nuove graduatorie e via ai concorsi. Ecco come”
░ Il quotidiano ospita un articolo del consigliere della Gelmini, Max Bruschi. Niente di particolarmente innovativo.
…Che il metodo di scelta dei docenti italiani non sia buono, sia il lettore a giudicarlo. Nel 1999 si tenne l’ultimo concorso e per l’ultima volta fu data un’opportunità ai giovani e meno giovani di mettersi in gioco alla pari. Da quel giorno…. I docenti sono stati immessi in ruolo attraverso due graduatorie… La prima formata da chi, nel concorso 2009 o, per alcune discipline, in quello del 1990, avevano raggiunto anche solo la sufficienza. La seconda (le famose o famigerate Graduatorie permanenti, oggi “graduatorie ad esaurimento” GAE)formata anche dal personale reso variamente idoneo dal Parlamento, dagli abilitati attraverso le SSIS, il Corso di laurea in Scienze della Formazione primaria e i bienni accademici riservati ai docenti di materie artistiche e musicali. Quest’ultima graduatoria è stata chiusa nel 2008… Mi sono fatto alcune idee… Occorre muoversi nell’ambito della normativa vigente che assegna il 50% dei posti “vacanti e disponibili” alle GAE. E’ questo è un meccanismo criticabilissimo ma intoccabile… Il canale concorsuale dovrebbe essere aperto a tutti coloro i quali vantano i titoli di accesso: sia chi è nelle GAE, sia chi si è abilitato dopo la loro chiusura, sia chi si abiliterà con il nuovo sistema….  
 
ItaliaOggi – 25 ottobre 2011
“Inidonei, il mistero del decreto”
░  L’80% dei docenti inidonei, per ragioni di salute, all’insegnamento, ha rifiutato di andare a fare l’assistente amministrativo e la mobilità verso altri comparti.
Non si delinea ancora quale potrà essere il futuro personale e professionale degli inidonei. Sia tratta sia degli oltre 4mila docenti che, dichiarati per motivi di salute inidonei allo svolgimento della funzione docente, sono collocati fuori ruolo e da anni sono utilizzati in altri compiti nell’ambito delle istituzioni scolastiche, che dei nuovi docenti che vengono dichiarati inidonei alla funzione ma idonei ad altri compiti. Il 16 ottobre doveva essere pubblicato il DM che chiariva le procedure per passare ad altra amministrazione. Ma niente da fare…. La non presentazione della domanda di inquadramento nei ruoli del personale ATA, da parte di quasi l’80% del personale interessato, non può che essere interpretata, da un lato come un fermo rifiuto ad essere inquadrati in un ruolo che potrebbe non valorizzare….. dall’altro come protesta…
Avvenire – 26 ottobre 2011
“Le scuole-bottega pronte al salto con il nuovo contratto di apprendistato”
░  Da Milano, un servizio di Giovanna Sciacchitano, in tema di scarsa formazione, a fronte dei posti di lavoro disponibili.
Apprendere attraverso la pratica: è l’esperienza delle scuole-bottega, fiorite in particolare in Lombardia, Veneto, Piemonte….. L’apprendistato, di cui ieri è entrata in vigore la riforma, rappresenta una formula efficace contro la difficoltà dei giovani a trovare una collocazione. A ronte, un bel paradosso, di migliaia di posizioni vacanti. Nel 2010, in Lombardia, lo ha ricordato Roberto Formigoni, sono risultate difficoltose 147mila assunzioni, circa il 27% del totale e una delle cause è la scarsa formazione.
 
LA STAMPA – 26 ottobre 2011
“Presidi, il concorso maledetto: i quiz infarciti di nuovi errori”
░  Il MIUR si era rivolto a una commissione esterna di 89 “esperti”, tra i quali personalità accademiche, eppure è stato necessario ritirare, per errori, inesattezze o formulazione inadeguata, quasi mille domande. Inesattezze e/o inadeguatezze sono state riscontrate perfino tra i cento quesiti supersicuri, sorteggiati e somministrati il giorno 12 ottobre a circa trentottomila candidati. E’ ridicolo: una operazione da dilettanti, spiega il nostro presidente Marcello.
Ora sembra crollare anche l’ultimo baluardo contro la probabile pioggia di ricorsi che minaccia di abbattersi, dalla prossima settimana, su una delle prove più tormentate della storia dei concorsi italiani. … Chi ha il potere di stabilire la data dell’elezione dei rappresentanti dei genitori al consiglio di classe ?.... Al ministero avrebbero dovuto saperlo e invece hanno dato per corretta la risposta sbagliata: il Consiglio di istituto. Peccato che invece il potere spetti al dirigente scolastico. I tecnici scelti dal Miur hanno sbagliato perfino il numero di alunni previsti nelle classi, il ruolo dei presidi nel preparare il POF…. Secondo i consulenti tecnici dell’Anief – uno dei sindacati più attivi nel raccogliere, in queste ore, i reclami scritti dei candidati esclusi – oltre un quesito su tre contiene errori tali da meritare di essere cancellato. In totale sono 38… “Questa volta è stato bocciato definitivamente il Miur, non i candidati”, commenta Marcello Pacifico, presidente dell’ANIEF. … mettendo ancora una volta in crisi gli organizzatori di questo incredibile concorso per dirigenti. Il Miur ha già da tempo preso le distanze, e si sa che qualche testa rotolerà, in caso di fallimento. Ha infatti diffuso la lista della commissione esterna di esperti: ben 24 docenti universitari; 17 dirigenti scolastici e 5 ispettori ministeriali. Più 11 ricercatori, 5 avvocati, 20 docenti e perfino un consigliere del ministro: Max Bruschi.
  

www.istruzione.it – ottobre 2011
“Carta dei diritti degli studenti”
░ Nel sito istituzionale del MIUR è pubblicato il documento inviato dal Consiglio Nazionale degli studenti universitari. Lo riportiamo.
Art. 1 – Principi e Tutele
1. Gli studenti e le studentesse, nella comunità universitaria, sono portatori di diritti senza distinzione di sesso, nazionalità, condizione familiare e sociale, provenienza territoriale, orientamento religioso, politico e sessuale e con pari dignità rispetto alle altre componenti universitarie.
2. L'Università è una comunità umana e scientifica, di insegnamento e di ricerca. È suo compito contribuire all'innalzamento del livello delle conoscenze scientifiche e trasmettere il sapere disponibile alle nuove generazioni. È altresì suo compito formare le nuove generazioni al libero esercizio del pensiero e al senso della responsabilità sociale delle proprie funzioni attuali e future
3. Tutti gli studenti hanno il diritto di accedere a percorsi formativi di ogni livello, a prescindere dalle condizioni economiche e sociali.
4. Gli studenti hanno diritto ad una didattica qualificata e finalizzata al raggiungimento degli obiettivi formativi, culturali e professionalizzanti del corso di studio.
5. Gli studenti hanno diritto ad accedere agli strumenti necessari per colmare eventuali lacune culturali, inerenti al percorso di studio.
6. Gli studenti hanno diritto a partecipare alla vita universitaria secondo i principi di autonomia di pensiero e di libera espressione delle proprie opinioni.
7. Gli studenti hanno il diritto di associarsi od organizzarsi collettivamente e riunirsi in assemblea nei luoghi dell’Università, manifestando le proprie opinioni pubblicamente.
8. Gli studenti hanno il diritto di avere luoghi dell’Ateneo dedicati alle attività sociali, di studio e di confronto collettivo.
9. Gli studenti diversamente abili hanno diritto a partecipare attivamente e pienamente ad ogni fase della vita universitaria. L’Ateneo provvede a rimuovere gli ostacoli all’integrazione nella comunità universitaria anche attraverso l’istituzione di un ufficio per l’accoglienza ed il supporto necessario per venire incontro agli specifici bisogni ed esigenze.
10. Gli studenti, individualmente o attraverso le rappresentanze studentesche, hanno diritto di denunciare violazioni della presente carta agli organi competenti e al Rettore. Il Rettore vigila sul rispetto dei diritti sanciti dalla presente Carta.
11. Gli studenti hanno diritto a rivolgersi al Garante degli Studenti che è a disposizione di questi per assisterli nell’esercizio dei loro diritti e per ricevere eventuali reclami o doglianze.
Art. 2 – Didattica
1. Gli studenti hanno diritto ad una didattica organizzata e svolta dal titolare dell’insegnamento finalizzata al raggiungimento degli obiettivi formativi ed ai risultati attesi.
2. Gli studenti hanno diritto di presentare piani di studio individuali e di inserire attività formative a loro scelta in base ai loro interessi all’interno degli stessi, nei limiti stabiliti dagli ordinamenti didattici, con la preventiva approvazione da parte della competente struttura didattica.
3. Gli studenti hanno diritto di frequentare corsi di recupero organizzati dalle Facoltà di appartenenza nel caso vengano riscontrate lacune nella loro preparazione attraverso opportune valutazioni all’atto dell’iscrizione ai corsi di laurea, ai corsi di laurea magistrale e quelli a ciclo unico. Tali corsi devono essere tenuti in orari compatibili con l’orario di lezione e fuori dalla sessione d’esame. Gli studenti possono scegliere se sostenere la prova di verifica, ove prevista, subito dopo la conclusione del corso o durante le sessioni d’esame nell’arco del primo anno. Se lo studente non supera la valutazione ha diritto ad ulteriori prove e comunque non viene preclusa la possibilità di sostenere gli esami previsti dal piano degli studi ad eccezione di quelli per i quali sia propedeutico il recupero del debito formativo, fermo restando il rispetto delle propedeuticità ove esistenti.
4. Gli studenti hanno diritto di organizzare attività formative, culturali e seminariali con l’appoggio materiale dell’Università, nel rispetto della normativa vigente.
5. Gli studenti hanno diritto ad attività di orientamento e tutorato. I Corsi di studio e le Facoltà provvedono a distribuire tali attività tra il personale docente, quale parte integrante dei rispettivi carichi didattici.
6. Gli studenti hanno diritto di vedersi assegnato, al momento dell’iscrizione, un tutor-docente che li segua per tutto il percorso di studio.
7. Gli studenti diversamente abili hanno diritto ad essere affiancati da personale qualificato.
8. Gli studenti hanno diritto ad essere ricevuti dai docenti presso le strutture dell’Ateneo, in orari di ricevimento comunicati ad inizio anno, almeno un giorno di ricevimento la settimana, per una durata non inferiore a due ore, da tenersi nelle strutture dell’Ateneo nell’arco dell’anno accademico ed in caso di necessità a prendere appuntamento con i docenti per essere ricevuti in orari diversi. Tali orari devono essere affissi in bacheca e pubblicati sui siti internet della Facoltà o dei Corsi di Studio.
9. Gli studenti hanno il diritto di seguire le lezioni, le esercitazioni di laboratorio senza sovrapposizione con le attività di tirocini. Le lezioni ed i tirocini devono svolgersi preferibilmente nella fascia oraria 8.00-20.00. Gli studenti hanno diritto ad una pausa pranzo di almeno un’ora. I Presidi vigilano sul rispetto di tale norma.
10. La rilevazione della frequenza con firme o altro sistema alle lezioni è consentita esclusivamente nei casi previsti dall’Ateneo.
11. Gli studenti hanno diritto a strutture didattiche idonee che consentano una reale fruizione dei corsi, delle biblioteche e dei laboratori. In particolare devono essere garantite aule con un numero sufficiente di posti a sedere, biblioteche e spazi studio convenientemente attrezzati, laboratori funzionanti e accessibili. L’Ateneo deve attrezzare un numero sufficiente di aule informatiche e adeguata copertura WI-FI per garantire agli studenti l’accesso alle reti telematiche.Deve essere rimossa ogni barriera architettonica che possa impedire la frequenza dei corsi, la partecipazione agli esami, l’accesso alla biblioteca e agli spazi universitari.
12. Gli studenti hanno diritto ad ottenere i certificati relativi alla propria carriera, avendoa accesso a tale servizio tramite i mezzi informatici. Le segreterie studenti devono avere una casella di posta elettronica dedicata alla corrispondenza con gli studenti.
13. Gli studenti che partecipano ad attività di seminari, convegni o progetti riconosciuti affini dal Consiglio di Corso di Laurea di appartenenza, hanno diritto di chiederne il riconoscimento in CFU delle ore svolte secondo i rispettivi ordinamenti didattici. Gli studenti, che per tale attività hanno accumulato un ritardo nella consegna dei compiti inerenti i laboratori hanno diritto ad una proroga dei termini stabiliti, da concordare con il docente responsabile del laboratorio, previo parere della struttura didattica competente.
14. In caso di prove d’esame integrate tra diversi insegnamenti, ciascun insegnamento non può essere inferiore a 3 CFU né prevedere frammentazione decimale dei crediti.
15. Nel caso in cui le competenti strutture didattiche, in corso d’anno, apportino modifiche all’offerta formativa o all’erogazione dei corsi, gli studenti interessati hanno diritto di modificare il piano di studi, nella parte interessata dalla modifica, durante un qualsiasi momento dell’A.A. in corso, senza costi.
16. Gli studenti hanno il diritto di concordare l’argomento della prova finale con il docente relatore, autonomamente scelto dallo studente.
17. Gli studenti hanno diritto a portare a compimento il lavoro per la prova finale in tempi proporzionati al numero di CFU per essa previsti dall’ordinamento didattico del proprio corso di studi.
18. La valutazione della prova finale dello studente in ogni caso non deve essere vincolata ai tempi di completamento effettivo del percorso di studio.
18. Gli studenti hanno diritto di valutare in maniera anonima, attraverso apposite schede di valutazione, i corsi frequentati. La distribuzione di tali schede avviene all’interno di ogni periodo didattico. Le schede sono esaminate dal Nucleo di Valutazione che garantisce la pubblicità dei risultati in forma disaggregata per ciascun insegnamento.
19. Gli studenti hanno diritto di accedere ai dati statistici, elaborati dal centro di calcolo d’Ateneo, relativi agli esiti dei percorsi formativi, nel rispetto della normativa vigente.
Art. 3 – Modalità d’esame e valutazione ^
1. Per ogni anno accademico per ciascun insegnamento ogni studente ha diritto ad un numero minimo di 7 appelli e ad un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso.
2. E’ diritto degli studenti poter sostenere tutti gli esami, per i quali abbiano acquisito la frequenza, in ogni sessione e in tutti gli appelli, nel rispetto delle propedeuticità e delle eventuali attestazioni di presenza previste dall’ordinamento degli studi Tali appelli devono essere posti ad intervalli di almeno due settimane. Le date degli appelli d’esame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi.
3. Gli studenti hanno diritto, prima dell’inizio del corso, di avere tutte le informazioni relative alla prova d’esame e al materiale didattico. L’accesso a tale materiale, attraverso la biblioteca, centro servizi delle Facoltà e/o siti internet deve essere garantito e gratuito. In ogni caso la preparazione ed il sostenimento dell’esame non possono essere legati alla verifica dell’utilizzo, da parte dello studente, di uno specifico libro di testo. La prova d’esame deve vertere sul programma del corso, opportunamente divulgato. Il programma del corso e i relativi contenuti devono essere presenti nel materiale didattico indicato dal docente e pubblicato nella Guida dello studente.
4. Nel caso in cui lo studente non condivida la valutazione della commissione esaminatrice ha diritto di ritirarsi, senza che sia trascritto negli atti relativi alla propria carriera . L’esame in tal caso può essere annotato come “non concluso” soltanto per fini statistici, garantendo l’anonimato dello studente.
5. Gli studenti hanno diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, gli elementi di giudizio che hanno portato all’esito della prova d’esame e, in caso di prova scritta, a prendere visione del proprio elaborato e di conoscere le modalità di correzione.
6. La valutazione del profitto degli studenti non deve essere in alcun modo effettuata sul rendimento di precedenti esami. È diritto dello studente consegnare il libretto alla conclusione dell’esame per l’identificazione e, in caso di esito positivo, per la verbalizzazione dello stesso.
7. Gli studenti hanno diritto ad iscriversi all’anno di corso successivo indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti ferma restando la possibilità di iscriversi come studente ripetente.
8. Gli studenti hanno diritto di conoscere il calendario degli esami di profitto, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. Le date degli appelli, che devono essere pubblicate almeno trenta giorni prima dell’inizio della sessione, non possono essere in nessun caso anticipate. La data di un appello può essere posticipata solo previa autorizzazione del Preside.
9. Gli studenti hanno diritto, nei casi di difficoltà amministrativa nell’attestazione dell’acquisizione della frequenza, a fornire tale attestazione attraverso autocertificazione, con verifica successiva da parte delle strutture amministrative.
Art. 4 – Tirocini e Stage ^
1. Gli studenti hanno diritto ad effettuare stage e tirocini secondo le finalità didattiche stabilite dalle strutture competenti, nel rispetto dei tempi di studio, di vita e delle condizioni socio economiche dello studente. Le convenzioni stipulate con le strutture di tirocinio devono attenersi alla presente carta e devono prevedere orari compatibili con le esigenze degli studi e devono escludere i turni di notte. Nel caso di tirocinio gli studenti non possono in ogni caso essere utilizzati per sostituire personale della struttura ospitante. Il Preside della Facoltà, in accordo con il responsabile della struttura, vigila sul rispetto di tale norma.
2. Gli studenti hanno diritto di essere seguiti e guidati, nello svolgimento delle mansioni e delle attività formative presso le strutture ospitanti il tirocinio o lo stage, da un tutore individuato tra i docenti universitari indicato dalle competenti strutture didattiche e da un tutore individuato dalla struttura ospitante.
3. Gli studenti nelle strutture di tirocinio ospitanti, siano esse pubbliche o private, hanno diritto a:
a. copertura assicurativa per infortuni e verso terzi;
b. svolgere il tirocinio nei giorni feriali, all’interno del periodo didattico Settembre-Luglio;
c. svolgere le attività di tirocinio in orari diversi da quelli destinati alla didattica frontale;
d. svolgere un monte ore corrispondente al numero di crediti indicato nell’ordinamento didattico del corso;
e. Lo studente può richiedere di svolgere non più di 5 ore di tirocinio al giorno. Il raggiungimento dei luoghi di tirocinio obbligatori fuori dalla sede dell’Ateneo deve essere garantito dall’Università.
4. Gli studenti hanno diritto ad una sospensione dai turni di tirocinio di almeno 5 giorni feriali prima dell’appello d’esame. Il controllo del regolare svolgimento delle attività di tirocinio è affidato alla commissione paritetica della Facoltà interessata.
5. Gli studenti hanno diritto di valutare le strutture e le attività di tirocinio attraverso questionari anonimi, distribuiti in ciascun periodo didattico dalla Facoltà di appartenenza. I risultati dei questionari anonimi riferiti anche alla struttura ospitante, esaminati dal Nucleo di Valutazione dell’Ateneo, sono resi pubblici presso le strutture dell’Ateneo.
6. Gli studenti hanno diritto ad una valutazione del tirocinio, ove previsto, basata esclusivamente sugli obiettivi raggiunti. Qualora siano previsti obiettivi relativi a periodi di tempo definiti, gli stessi sono certificati dai docenti o dai responsabili delle strutture di tirocinio al termine di ogni periodo prestabilito.
7. Qualora una particolare tipologia di tirocinio non renda possibile il rispetto delle norme prescritte in materia di giorni e di orari di svolgimento, può essere stipulata una convenzione apposita. La stipula, l’approvazione e l’attivazione di una convenzione che deroghi dalle norme prescritte dal presente articolo sono subordinate al parere favorevole del Consiglio Studentesco o di una sua apposita commissione. In questi casi lo schema di convenzione deve riportare esplicitamente le ragioni che giustificano la introdotta deroga.
Art. 5 – Studenti lavoratori
1. Gli studenti che attestino, con opportuna certificazione, la loro condizione di lavoratori, possono concordare con le strutture didattiche competenti le modalità di didattica, di studio, d’esame, adeguate alle loro esigenze
2. Gli studenti-lavoratori hanno diritto di vedersi riconosciute le attività lavorative svolte come attività di tirocinio, purché attinenti alle finalità didattiche del Corso di Laurea di appartenenza, previo parere della struttura didattica competente.
3. Nessuna distinzione né riguardo al programma né alla modalità d’esame può essere operata fra studenti lavoratori e non.
4. Gli studenti lavoratori hanno diritto di concordare con il docente un orario di ricevimento, che tenga conto delle esigenze di entrambi.
Art. 6 – Studenti stranieri
1. Gli studenti stranieri hanno diritto di partecipare attivamente e pienamente a tutte le fasi della vita universitaria all’interno delle Facoltà. L’Ateneo ne garantisce l’integrazione nella comunità universitaria, nel rispetto delle diversità religiose e culturali dello studente.
2. Gli studenti stranieri hanno diritto a migliorare il loro livello di conoscenza della lingua italiana; a tal fine l’Università gratuitamente organizza appositi corsi anche per gli studenti ERASMUS e di altri programmi di scambio internazionale e per studenti provenienti da paesi in via di sviluppo.
Art. 7 – Rappresentanti degli studenti
1. Gli studenti hanno diritto ad essere rappresentati in tutti i consessi dell’Ateneo, secondo le norme di legge dello Statuto.
2. I rappresentanti eletti dagli studenti hanno diritto di partecipare ai lavori dei Consigli o Commissioni in cui sono stati eletti o nominati. In caso di concomitanza con lezioni o attività di laboratorio e tirocinio con frequenza obbligatoria, l’assenza viene giustificata e non rientra nel computo delle assenze dello studente, purché il rappresentante partecipi ai suddetti consessi. In caso di concomitanza con esami il rappresentante può concordare con il presidente della commissione esaminatrice il rinvio dell’appello, purché partecipi al consesso di appartenenza.
3. La rappresentanza studentesca ha diritto a spazi dedicati ed attrezzature all’interno di ogni Facoltà.
4. La rappresentanza studentesca ha diritto all’accesso gratuito agli atti relativi alle proprie funzioni, ferma restando la normativa vigente.
5. I rappresentanti degli studenti hanno diritto ad essere informati preventivamente sui contenuti, sugli orari e sulla sede dei consessi in cui sono stati eletti.


www.ilsole24ore.com – 12 ottobre 2011
“A Roma e Napoli sale la protesta degli "indignados". Sabato 15 la manifestazione nazionale”
░ Il preludio alla manifestazione in programma sabato 15 in contemporanea con altre centinaia di città del mondo.
Alemanno: «Saranno giorni difficili» «Non si può fare una previsione esatta sul livello di rischio: cerchiamo di dare un messaggio di serenità, non c'è la volontà di drammatizzare la situazione» ma «saranno giorni delicati, difficili, e la nostra indicazione è quella di avere dalle forze dell'ordine tutta l'attenzione e la flessibilità per evitare incidenti. Non vogliamo che la situazione degeneri in violenza o in scontri di piazza»…. Anche a Napoli ieri una cinquantina di giovani - «Draghi Ribelli» - hanno presidiato la sede della Banca d'Italia, in via Cervantes. Davanti alla sede è stata allestita anche una piccola tenda, simbolo degli "indignados" europei. Al grido "noi la crisi non la paghiamo" si sono poi diretti verso la sede della Bnl nella vicina via Toledo, occupandola per alcuni minuti…. Questi episodi preludono la manifestazione nazionale del prossimo sabato 15 ottobre, quando a Roma i dimostranti si riuniranno in un corteo che partirà alle 14 da piazza della Repubblica e arriverà a piazza San Giovanni. La manifestazione nazionale è organizzata dal Coordinamento 15 ottobre, che raccoglie circa 50 sigle fra associazioni politiche, sindacali e di precari, fra le quali la Fiom, Legambiente e Il Popolo viola. Quella italiana si unirà alle manifestazioni di altre 722 città di 80 Paesi di tutto il mondo, organizzate dal movimento "United for Global Change" che tramite facebook e twitter sta raccogliendo adesioni e diffondendo aggiornamenti e programmi delle proteste internazionali. Nelle varie città in questi giorni si stanno tenendo assemblee dei vari coordinamenti per decidere il programma del 15 ottobre: a Londra, per esempio, i partecipanti hanno già annunciato che tenteranno un'occupazione della Borsa, mentre a New York, dove da quattro settimane i dimostranti di Occupy Wall Street sono accampati nel Financial District, a Liberty Plaza ci sarà un forum con Charles Reindhart e un'assemblea speciale a partire dalle 19 ora locale.

Avaaz.org – 14 ottobre 2011
“Migliaia di americani hanno occupato in maniera nonviolenta Wall street”
░ Le ragioni per le quali Avaaz invita ad aderire alla propria iniziativa
…I manifestanti pretendono reale democrazia, giustizia sociale e lotta alla corruzione, visto che sono le famiglie di lavoratori a pagare il prezzo di una crisi finanziaria causata da una classe dirigente corrotta. … Se milioni di noi da tutto il mondo si metteranno dalla loro parte, potremo dare un'impennata alla loro motivazione e dimostrare ai media e ai leader che i manifestanti sono parte di un movimento di massa che esige il cambiamento ora. Questo potrebbe essere il nuovo 1968, ma per portare a casa il risultato deve diventare il movimento di tutti i cittadini da ogni angolo del mondo…. L'ondata di proteste che ha scosso tutto il mondo è solo l'ultimo capitolo di quest'anno, in cui i movimenti dal basso sono stati i protagonisti…. Queste correnti nazionali sono legate fra loro da una determinazione globale a mettere fine alla collusione fra élite corrotte e classe politica, che in molti paesi ha aiutato a causare la terribile crisi finanziaria che stiamo vivendo…

www.ilfattoquotidiano.it – 14 ottobre 2011
“Indignados, dalla Spagna alla mobilitazione mondiale: Disegniamo il nuovo mappamondo”
░ Gli organizzatori spagnoli dichiarano di aver ricevuto adesioni da 719 città di 71 paesi.
La protesta partita lo scorso maggio dalla Puerta del Sol di Madrid sta facendo un salto di qualità dopo l’impegno profuso dai partecipanti del 15M durante tutta l’estate…. “Il 15 ottobre, noi cittadini e cittadine di tutto il mondo scenderemo in strada per manifestare l’indignazione per la perdita dei nostri diritti per mano dell’alleanza di multinazionali e classe politica”, sottolineano dalla rete di Democracia Real Ya, una delle anime del movimento 15M….. Da tre punti della Spagna sono partite le carovane in rotta verso Bruxelles. Un migliaio di persone hanno attraversato a piedi parte d’Europa per ritrovarsi la scorsa settimana nella capitale belga e preparare la manifestazione del 15M davanti alla sede dell’Unione Europea. Contemporaneamente si sono moltiplicati i contatti con realtà in mobilitazione in tutto il mondo, in modo particolare con gli Stati Uniti. Ai primi di settembre tutti i media americani non credevano possibile il successo di “Occupy Wall Street”. Le immagini degli accampamenti statunitensi hanno fatto il giro del mondo.

www.repubblica.it – 17 ottobre 2011
“Caritas: in Italia 8,3 milioni di poveri, 7% in più del 2010; il 20% è sotto i 35 anni”
░ Sono 2,73 milioni i nuclei familiari indigenti, in Italia. Aumentano i giovani, in 5 anni la percentuale cresce quasi del 60% (Rapporto 2011 “Poveri di diritti”, della Caritas Italiana e della Fondazione Zancan).
Italia sempre più povera. Sono 8,3 milioni i cittadini che vivono in povertà, pari al 13,8% della popolazione: famiglie numerose, monogenitoriali e del Sud le più colpite. Ma in tempi di crisi economica, la povertà sta cambiando volto: secondo i dati raccolti dalla Caritas, il 20% delle persone che si rivolgono ai Centri di ascolto in Italia ha meno di 35 anni. Tra questi il 76,1% non studia e non lavora, percentuale che nel 2005 era del 70%... L'Italia è ben lontana dal trovare una soluzione efficace alla piaga della povertà: se nel 2009 erano 7,8 milioni i poveri (13,1%), nel 2010 hanno raggiunto quota 8,3 milioni (13,8%). In totale in Italia sono 2,73 milioni le famiglie povere.

www.pressin.comune.venezia.it/ - 18-10-2011
“Prof di sostegno, posti senza ratio”
░ Un articolo apparso su Press-IN anno III / n.2745. Press-IN è un'iniziativa del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Il 10 ottobre il ministero ha pubblicato sul proprio sito una serie di dati statistici… Su una base dati distribuita su quattordici anni è così possibile verificare l'andamento dei posti di insegnante di sostegno, il numero degli alunni disabili e il rapporto medio alunni – insegnanti. …
Rispetto al numero globale dei posti di insegnamento, che diminuisce di 37.256 unità, quello dei soli insegnanti di sostegno aumenta di un valore analogo, 36.428 unità, il 61 per cento: passa da 59.661 del 1998/99 a 96.089 del 2011/2012, quasi a compensazione della complessiva diminuzione dei posti di insegnamento. Aumenta, però, il numero degli alunni disabili, che sono passati dai 116.751 del 1998/99 ai 191.037 del 2011/2012, con un incremento del 64 per cento. Ed ecco perché complessivamente, come si vede nella tabella, il rapporto alunni disabili/insegnanti di sostegno è peggiorato…. Il rapporto nazionale medio tra numero di alunni disabili e numero di insegnanti è passato da 1,96 del 1998/99 a 1,99 del 2011/12, quasi due alunni disabili per docente. Vi sono regioni nelle quali il rapporto attuale è migliorato (Sardegna, Puglia, Calabria, Molise, Sicilia, Friuli, Emilia e Veneto); in altre è peggiorato, anche se nel Molise resta sotto la media nazionale, un alunno e mezzo per insegnante, essendo passato da 1,40 a 1,50. …

ilsole24ore – 19 ottobre 2011
“La scuola perde altri 1331 presidi”
░ E’ l’effetto di una norma presente nella bozza del ddl di Stabilità.
… La legge di Stabilità accresce il numero minimo di alunni necessari alle scuole per mantenere il d.s. e il dsga, e evitare l’accorpamento. In pratica, non avranno più diritto ai drigenti, gli istituti che abbiano meno di 600 alunni (400 nei comuni montani, nelle piccole isole e nei territori caratterizzati da specificità linguistiche)…. Le scuole interessate al processo di accorpamento diventano 3138, rispetto alle 1812 previste dai parametri fissati a luglio, quando la soglia era stata collocata a 500 iscritti (300, nei territori a cui e riservato il parametro più basso). La misura cancella a regime 1331 posti da d.s. e 1569 da dsga producendo un risparmio di 135,8 milioni nell’a.s. 1012/13, di 148,7 milioni nel 2013/14, e di 16,2 milioni nel successivo….
 

www.asas.sicilia.it n.293 – 6 ottobre 2011
“La questione degli stipendi nella scuola”
░ Riportiamo un articolo del d.s. Roberto Tripodi, presidente regionale ASASI e consulente della V Commissione legislativa dell’ARS; è pubblicato sul settimanale on line della Rete delle scuole autonome della Sicilia.
La Corte dei Conti conferma i tagli a stipendi docenti e ATA. Si tratta di 664 milioni di euro che non sono disponibili nel bilancio 2011. Un taglio che, sotto l’aspetto giuridico, dopo aver riguardato il 2010 e il
2011, si riproporrà per il 2012, 2013 e 2014 e investirà anche la carriera economica dei precari neoimmessi in ruolo. L’ASASi aveva da tempo denunciato l’insensatezza dei tagli all’organico e l’incompetenza di chi li aveva proposti: e chiaro che se si vuole risparmiare la spesa di 1.085 stupendi, occorre rimandare a lavorare i 1.085 sindacalisti distaccati, ma tagliare 1.085 cattedre di diritto non produce altro che mandare un esubero docenti di ruolo che sono sbattuti in dotazione organica provvisoria o su qualche montagna lontani dalle famiglie,
ma ai quali bisogna continuare a pagare lo stipendio proprio perche sono di ruolo e il taglio drastico e non graduale non ha permesso di utilizzare il turn-over prodotto dai pensionamenti. Coi tagli inventati dagli ignoranti, i conti non quadreranno mai e si aggiungerà disastro a disastro. Comprendiamo bene che il Paese e in drammatica difficoltà finanziaria e siamo disposti ai sacrifici, ma almeno mettete a capo di questo Ministero qualcuno capace e competente in modo da non aggravare una situazione già allo stremo. Val pena di ricordare che i docenti di ruolo in Italia al 1° settembre 2005 erano 710.534 e al 1° settembre 2011
sono 600.815, con un taglio netto di 109.719 docenti cui si aggiunge il taglio di 35.232 ATA il che costituisce il più grande licenziamento di massa dall’Unita d’Italia a oggi. Il Ministro continua a rilasciare dichiarazioni nelle quali afferma che in Italia i professori sono troppi,
facendo seguito ad altre inverosimili dichiarazioni pubbliche del tipo “in Italia ci sono più bidelli che carabinieri” o “abbiamo più di 200.000 bidelli”, cifre senza riscontro con la realtà. La realtà vera, purtroppo, e che oggi un professore in un anno, al netto e al massimo, in Germania guadagna € 48.534, in Portogallo € 39.911 e in Italia € 27.100 (penultimi UE solo prima della Grecia a € 21.212). Ormai a furia di risparmiare sulla biada del cavallo, il cavallo muore. E tutto questo mentre si continua con esoneri a tappeto per legge 104, per diritto allo studio,
per dottorato di ricerca, per l’università, per Rappresentanti Sindacali Unitari, per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, per mandato elettorale, con comandi per supporto all’autonomia, comandati presso
le associazioni, psicopedagogisti utilizzati, assenti per ferie durante i giorni di lezione e cosi via.

Press-IN anno III / n. 263 - 7-10-2011
“Insegnanti di sostegno: le promesse e i dati della Gelmini smentiti dalle sentenze”
░ Press-IN è un'iniziativa del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia. Fa riferimento a un articolo da Il Fatto Online del 07-10-2011 nel quale si contestano i numeri forniti, sul Sostegno, dalla Gelmini. Nel 2011, gli uffici scolastici sono stati condannati quattro volte per discriminazione nei confronti di alunni portatori di handicap.
Secondo il ministro Mariastella Gelmini, il servizio di sostegno agli studenti disabili “è un fiore all’occhiello della scuola italiana”. Eppure i conti non tornano. In tutta Italia famiglie e associazioni si rivolgono ai tribunali per difendere il diritto all’istruzione. Condanne per discriminazione e provvedimenti amministrativi si moltiplicano, ma a causa dei tagli molte scuole non riescono a rispettarli. Così quest’anno c’è chi ha deciso di chiedere l’intervento della magistratura. E adesso il ministro rischia una condanna penale…. “Ma i conti non tornano lo stesso”, sostiene la Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità, che spiega: “Visto l’aumento di alunni disabili, al netto dell’attivazione di 1008 cattedre annunciate dall’Ufficio scolastico regionale, il rapporto alunno/insegnante è peggiorato”. Due disabili per ogni cattedra di sostegno. Questo il rapporto medio auspicato dalla manovra anti crisi del governo, che in Lombardia adesso tocca i 2,5 studenti per insegnante, arrivando in alcune scuole a un rapporto di 4 a 1. …. “Per fortuna esistono i tribunali”: è il commento di Pietro Barbieri, presidente nazionale della ‘Fish’ (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che precisa: “Per la prima volta assistiamo a gruppi di giovani genitori che rifiutano la logica della pietà o peggio delle raccomandazioni. Fanno ricorso per pretendere il riconoscimento dei diritti dei propri figli: è una grande cosa”. … genitori e associazioni si attivano. In tutta Italia fanno ricorso e vincono le cause. …

la Repubblica (ed.Palermo) - 7-10-2011
“Tagli su tagli. Spariranno 400 scuole”
░ La manovra finanziaria impone l’accorpamento, in IICC, tra elementari e medie e toglie la presidenza agli istituti con meno di 500 alunni. In Sicilia, l’assessorato regionale ha pronto un piano di ridimensionamento, in forza del quale saranno smembrate 18 maxi-strutture. (Salvo Intravaia)
Ieri mattina, l’assessore regionale all’Istruzione, Mario Centorrino ha illustrato i criteri che la Regione intende seguire per effettuare il dimensionamento scolastico a partire dall’anno 2012/2013. Stando a queste indicazioni, gli istituti con meno di 500 alunni – 300, nelle piccole isole e nei comuni montani – dovrebbero essere smembrati e sparire. Così come tutte le direzioni didattiche e le scuole medie, che dovrebbero dare vita a istituti comprensivi con almeno 1000 alunni. L’operazione mira a tagliare almeno 150 poltrone di preside e altrettante di segretario… Su tutta la partita però incombe il ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge 111 dello scorso luglio. La Sicilia è una delle sette regioni che si sono rivolte all’Alta corte per conflitto di competenza…. La competenza sulla rete scolastica è delle regioni.

www.repubblica.it - 7-10-2011
“Le sveglie trillano a Palazzo Chigi. E' iniziata la protesta di studenti e prof”
░ La scuola di nuovo in piazza in 90 città. Blitz all'alba davanti alla sede del governo per "svegliarlo" sulla scuola.
È iniziata con un suono di sveglie, non per alzarsi e andare a scuola, ma per "svegliare" il governo sulla scuola. All'alba, davanti a palazzo Chigi, con un rumoroso blitz di sveglie, gli studenti hanno dato il via alla giornata di manifestazioni che li vedranno sfilare in più di 90 piazze d'Italia. …Spiega la Rete degli studenti:…”L'Italia che conta oggi scenderà in piazza in tutto il Paese e domani a Roma con i lavoratori e le lavoratrici della Cgil, per dire che c'è un Paese che si è risvegliato da tempo e che non ha più intenzione di subire le politiche di questo governo che continua a distruggere la scuola, l'Università, la ricerca e il nostro futuro, continuando a far pesare la crisi soltanto sui più deboli e mantenendo intatti i privilegi di pochi.

www.corriere.it/economia – 9 ottobre 2011
“Giovani. Sorpresa-pensioni: arriverà al 70 per cento del reddito”
░ Di Enrico Marro. L’allungamento dell'età minima per lasciare il lavoro, conseguente alle riforme recenti, darà consistenza all'importo della pensione.
Si andrà in pensione più tardi, sempre più tardi. Ma ….l'importo della pensione non sarà così basso come si è stimato finora: potrà essere pari al 70% dell'ultimo stipendio per un lavoratore dipendente e del 57% per un parasubordinato. È l'effetto del metodo di calcolo contributivo che si applica, integralmente, a chiunque abbia cominciato a lavorare dopo il 1995: più anni di contributi si versano, più tardi si va in pensione, è più si prende. Bisogna quindi rivedere il discorso che si è sempre fatto sul contributivo che falcidiava le pensioni, riducendo il tasso di copertura rispetto all'ultimo stipendio a circa la metà dello stesso. Questo era vero fino a quando l'età pensionabile era rimasta più o meno la stessa di prima: 58-60 anni per la pensione di anzianità (con 35 anni di contributi) e 65 per quella di vecchiaia (60 per le donne). Ma la situazione è molto cambiata per chi comincia a lavorare oggi.
Costui non potrà andare in pensione prima di aver raggiunto 65 anni e 3 mesi (nel 2046) se avrà i 35 anni di contributi necessari per la pensione anticipata, senza differenze tra uomini e donne. Altrimenti dovrà attendere fino a 69 anni e 3 mesi. Sarà infatti questa l'età di pensionamento di vecchiaia richiesta nel 2046, per effetto di tre misure: finestra mobile (la pensione decorre con ritardo di 12-18 mesi rispetto alla maturazione dei requisiti); aumento a 65 anni dell'età di vecchiaia per le donne; adeguamento automatico ogni tre anni dell'età pensionabile alla speranza di vita. Il risultato è che anche le pensioni di vecchiaia avranno alla fine almeno 35 anni di contributi alle spalle.
Vediamo qualche esempio. Una persona che comincia a lavorare oggi a 34 anni e andrà in pensione nel 2046 dopo 35 anni di lavoro dipendente prenderà il 70% dell'ultimo stipendio. Che si riduce al 54% per un lavoratore autonomo (ma questi versano all'Inps il 20% contro il 33% dei dipendenti). Anche ipotizzando il caso di un precario che restasse tale per tutta la vita lavorativa, la conclusione è che andrebbe in pensione con un assegno pari al 57% dell'ultima retribuzione. … Va detto, sottolinea lo studio, che si sta parlando di tassi di copertura al netto delle tasse e non al lordo, come si usa di solito. Ma quello che conta è il netto che entra nelle tasche del pensionato. E siccome sulle pensioni non si pagano i contributi e si versano meno imposte che sulla retribuzione, ecco che il tasso di copertura se ne giova. Certo, in molti casi pensioni sotto il 65-70% della retribuzione possono risultare insufficienti. Ma non bisogna dimenticare il Tfr, cioè gli accantonamenti per la liquidazione, che, simulandone la trasformazione in rendita, aumenterebbe il tasso di copertura di circa 13 punti, in caso di carriera contributiva piena. In sostanza, è la conclusione, i fondi pensione integrativi, che finora non sono decollati, non sarebbero così necessari per la maggioranza dei giovani…. Insomma, il sistema retributivo era troppo generoso, quello contributivo, con l'aumento dell'età, è meno drammatico di come sembrava.

Domani, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 10-10-2011
“Italia e Tunisia hanno vinto la “guerra umanitaria”: affondate le barchette dei migranti, prigionieri nei lager africani”
░ Nella relazione presentata all’incontro internazionale “Ripensare le migrazioni: per una libera circolazione nello spazio euro-mediterraneo”, tenutosi a Tunisi il 30 settembre e l’1 ottobre 2011, Antonio Mazzeo spiega come l’Italia fornisca armi ai un po’ a tutti i contendenti.
“Gli assetti aerei e navali italiani messi a disposizione della NATO per l’operazione Unified Protector continuano le missioni assegnate per l’imposizione della no-fly zone e dell’embargo navale. … Per quanto riguarda l’emergenza immigrazione, in applicazione dell’intesa italo-tunisina, Nave Comandante Borsini, Nave Chimera ed un aereo Atlantic continuano la sorveglianza in prossimità delle acque tunisine”.…. vera e propria guerra alle migrazioni, anche se ufficialmente non dichiarata o mascherata dietro la formula di comodo dell’“intervento umanitario”…
Come se non bastasse, il tratto di mare fra Lampedusa, Malta e il nord Africa è sorvegliato giorno e notte anche da numerose unità della Guardia di finanza e della Guardia costiera italiana… Poi c’è Frontex, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere, che dopo aver inviato a Lampedusa uno special team operativo nei settori d’intelligence e delle identificazioni, ha schierato nel Mediterraneo centrale quattro aerei, due navi e due elicotteri messi a disposizione da Francia, Germania, Italia, Malta, Spagna e Olanda nel quadro della cosiddetta missione Hermes 2011. Alla crociata internazionale anti-migranti non fa mancare il suo apporto la flotta NATO con quattordici unità da guerra, che presidia le coste nordafricane nel quadro dell’operazione Unified Protector. … Respingimenti, devoluzioni e deportazioni sono il frutto dell’accordo sottoscritto il 5 aprile 2011 dai governi d’Italia e Tunisia, a conclusione di un lungo e difficile negoziato tra le parti…. Tra i punti più controversi la previsione del “rimpatrio diretto per i tunisini che sbarcheranno in Italia successivamente all’entrata in vigore del decreto sul permesso di soggiorno temporaneo”, firmato il 6 aprile dal Presidente del consiglio Silvio Berlusconi. L’accordo, infine, assicura un’illimitata libertà di azione alle unità militari italiane impegnate nel pattugliamento delle coste tunisine, mentre assegna alla Marina militare e alla Guardia costiera tunisina l’attività assai meno edificante e assai più pericolosa del blocco in mare e della riconduzione in patria delle imbarcazioni sequestrate. … Quello della primavera 2011 non è purtroppo il primo patto anti-migranti sottoscritto da Italia e Tunisia. Nel 1998, l’allora governo Prodi firmò un “accordo per contrastare l’immigrazione clandestina”, stanziando a favore del governo tunisino 150 miliardi di lire in tre anni sotto forma di “crediti all’industria”. Nello stesso anno il Parlamento italiano ratificò la “Convenzione di cooperazione nel campo militare tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Tunisina” che consentì l’implementazione di programmi bilaterali nel campo della sorveglianza marittima, del trasferimento di sistemi d’arma e tecnologie militari, delle esercitazioni aeronavali. Nel 2009 il governo Berlusconi concesse a Ben Ali un “aiuto” di 50 milioni di euro, condizionato all’applicazione di “una più efficace politica di identificazione” da parte tunisina…. Il consolidamento della partnership militare con la Tunisia ha permesso grandi affari al complesso militare industriale italiano… Sono di produzione italiana buona parte dei cacciaintercettori e degli elicotteri da guerra oggi a disposizione dell’aeronautica militare tunisina. Nello specifico sono stati acquistati una ventina di aerei Aermacchi MB-326, venticinque SIAI Marchetti nelle versioni F260 ed S208, ventisei elicotteri Agusta Bell (versione AB-205, 212 e 412) e cinque grandi aerei da trasporto Aeritalia G.222.… Rilevanti ai fini della formazione delle forze armate tunisine nella vigilanza e nel blocco dei flussi migratori sono state le numerose esercitazioni realizzate nel quadro della cosiddetta Iniziativa 5+5 Difesa per la cooperazione, la sicurezza e la stabilità nel Mediterraneo (avviata nel 2004 dalle forze armate di Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia) e del “Dialogo Mediterraneo”, il programma di cooperazione fra le marine NATO e quelle di Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Mauritania, Marocco e Tunisia. Determinante infine il sostegno fornito dai reparti militari d’eccellenza degli Stati Uniti d’America e dal comando USAFRICOM, attivato a Stoccarda per pianificare ed eseguire nuovi interventi USA nel continente africano.
www.laprovinciadisondrio.it - 10-10-2011
“Una scuola al contrario”
░ In un Paese dalle verità rovesciate – si fa notare ironicamente - anche il modo di denominare le situazioni avviene con locuzioni eufemistiche.
… Infatti i tagli nella scuola non ci sono perché si chiamano «razionalizzazione della spesa pubblica», non c'è diminuzione degli insegnamenti ma «essenzializzazione dei programmi», non c'è razzismo ma «discriminazione transitoria positiva», non c'è il finanziamento alle scuole private ma «sostegno al sistema di formazione integrato», non ci sono le classi pollaio ma «presunto sovraffolamento delle classi», non c'é emarginazione degli alunni con disabilità ma «flessibilità nei modi
dell'integrazione»…. A questo punto anche le manifestazioni di protesta degli studenti che si sono viste in questi ultimi giorni lungo le vie delle città italiane, par di capire che possano essere lette come semplici «code verso il weekend lungo». Ironia - ma fino ad un certo punto - a parte mai come quest'anno l'anno scolastico è iniziato sollevando tante proteste e lamentele.

www.direnews.it/newsletter_- 11-10-2011
“Sesso non protetto in aumento tra i giovani”
░ DIRE - Notiziario Minori riporta alcuni dati raccolti dall’ISS
La sessualita' tra i giovani, e non solo, e' ormai cambiata e secondo gli ultimi dati sono sempre piu' giovani i ragazzi che iniziano a fare sesso senza la giusta protezione. Secondo i dati raccolti da due Reti coordinate dall' Istituto Superiore di Sanita', sono quattro milioni le italiane colpite da malattie a trasmissione sessuale (IST) come Clamidia, Trichomonas e altri germi. I soggetti piu' colpiti sono le donne e, in particolare, le trentenni, single e che possono avere un paio di partner in sei mesi. Spesso le malattie sessuali non riconosciute o non trattate in modo adeguato possono addirittura perdere la possibilita' di avere figli. Secondo i dati raccolti il 65 per cento delle donne che hanno avuto una diagnosi di infezione a trasmissione sessuale ha fatto il test per l' HIV e per il 5% di loro l' esito e' stato positivo e in un caso su tre lo ha scoperto proprio grazie al test. Sembra che donne siano ancora poco preparate ai rischi di una vita sessuale attiva e soprattutto attiva senza usare le giuste precauzioni.

ItaliaOggi - 11-10-2011
“Presidi, il boomerang dei ricorsi”
░ Ad oggi l’organizzazione del concorso per i nuovi dd.ss. è costato 600 mila euro (25 euro per ognuna delle domande fatte predisporre dal MIUR; la spesa unitaria per quiz, in altri concorsi è stata inferiore ai 15) euro mediamente. Alessandra Ricciardi (giornalista tra i più competenti in materia di Scuola) prospetta l’eventualità che il contenzioso che si profila provochi altre spese e vicissitudini giudiziarie: “…. un concorso partito male e che potrebbe finire malissimo”, scrive.
Erano 400 la scorsa settimana, ieri erano già a quota 1.200, e di nuovi potrebbero aggiungersene in queste ore, quando altri Tar si pronunceranno, a partire da quello della Lombardia. E’ l’esercito dei ricorrenti che ha preso d’assalto il concorso a presidi chiedendo l’annullamento del bando e, intanto, l’ammissione con riserva in via d’urgenza alla preselezione che andrà in scena domani. Richiesta, quest’ultima, alla quale i magistrati della giustizia amministrativa hanno risposto tutti sì…. Il problema è che non erano nell’elenco dei candidati trasmesso dal Miur a FormezItalia, a cui spetta la gestione del concorso, dalla preselezione in poi. E così ci sono scuole in cui si presenteranno molti più candidati di quanti erano previsti, rischiando di fare saltare la macchina organizzativa. Il caso più semplice è che manchino i plichi con le domande…. E’ tutto giocato sul filo di lana e le eventualità che qualcosa si inceppi sono varie…. Le oltre mille domande sbagliate, saranno pagate anche quelle ? “Assolutamente no”, risponde Giovanni Biondi, capodipartimento dell’Istruzione, “abbiamo già dato mandato di sospendere ogni pagamento, all’Ansas che ha nominato la commissione di esperti per i quiz. Stiamo addirittura valutando se chiedere i danni….”

ItaliaOggi - 11-10-2011
“Ecco perché la gara potrebbe essere annullata”
░ Mario D’Adamo prospetta uno scenario catastrofico: i giudici amministrativi (Ordinanze Tar Lazio 2011: nn.3597; 3628; 3636) hanno ammesso (con riserva) i ricorrenti, e il concorso corre “seri rischi di annullamento”: Se ai ricorrenti sarà riconosciuto il buon diritto di partecipare al concorso a pieno titolo, “sorgerà il contenzioso di coloro che non hanno presentato domanda nella convinzione che non sarebbe stata accolta. Semplicemente chiederanno di rifare il bando”.
L’accordo quadro sul lavoro a t.d., del 28 giugno 1999, mai come in questi ultimi mesi utilizzato per risolvere giudiziariamente le controversie del personale precario, va interpretato nel senso che i servizi prestati come dipendente a t.d. debbano essere equiparati a quelli svolti da un dipendente a t.i., anche nel caso di passaggio a qualifica superiore. Così si è da poco espressa la Corte di Giustizia Europea, con sede a Lussemburgo, con una sentenza emessa l’8 settembre 2011, in una causa riguardante il passaggio di grado di un dipendente del governo della Provincia autonoma dell’Andalusia…. La normativa europea prevale su quella degli Stati membri della UE…. Tanto più che l’Italia, se da una parte ha mantenuto le disposizioni teoricamente in contraddizione con l’Accordo Quadro, d’altra parte ha recepito quest’ultimo con il d.lgs. 368/2001, definendo all’art.6 il principio di non discriminazione: ai lavoratori assunti a t.d. dev’essere assicurato lo stesso trattamento dei loro collegi a t.i….

ItaliaOggi - 11-10-2011
“Trasparenza, il flop dell’istruzione”
░ Mario D’Adamo documenta come, a due anni dal varo della norma, i dd.ss. non abbiano ancora ottemperato a un preciso obbligo: solo 144 su 8mila hanno provveduto alla pubblicazione del proprio curricolo. Chi sanziona?
Un flop quello della trasparenza, valutazione e merito dei dd.ss. A due anni dalla sua nascita, l’operazione voluta dal ministro Brunetta e sancita nella legge 18 giugno 2009 n.69, art.21, non ha centrato l’obiettivo…. Nemmeno il 2% hanno pubblicato sul sito ufficiale del MIUR i dati relativi ai rispettivi curricula. E’ costretto ad ammetterlo il ministero stesso, con una nota del 21 settembre scorso prot.n.7501, in cui invita i direttori degli UUSSRR a sollecitare l’adempimento: “La mancata comunicazione, o aggiornamento dei dati è comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti”.

la Repubblica – 12 ottobre 2011
“Cambia la terza media: esame meno pesante”
░ I consiglieri del Ministro Gelmini, e tra questi Max Bruschi, studiano modifiche al modello normato nel 1991, che potrebbero entrare in vigore in questo a.s.: diminuirebbero le prove d’esame e i migliori diplomati (quelli con voto non inferiore a 100 su 100 e lode) verrebbero ammessi ad una prova selettiva per il conferimento di un premio in denaro per studi universitari.
Nell’ultimo esame svolto, lo scorso giugno, in seicentomila hanno dovuto affrontare almeno tre prove scritte (Italiano, Matematica, Lingua straniera), due prove invalsi (i test sulla conoscenza lessico grammaticale e sui principi matematici), più un esame orale… E’ un esame duro… Consiglieri del Ministro stanno lavorando alla soppressione dello scritto di matematica, che sarebbe assorbito da test Invalsi più ricchi e articolati. Si sta valutando se sia il caso di allargare i test alla prova d’Inglese, cancellando l’Inglese scritto… Si dovrebbe lasciare maggiore libertà alle singole scuole e alla loro vocazione per la costruzione degli orali e degli scritti…. Entro gennaio ogni novità dovrà essere formalizzata…

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 13 ottobre 2011
“Quando i carabinieri disobbedirono ai nazisti”
░ Claudia Colombera dà notizia di uno studio in cui Anna Maria Casavola ha ricostruito una pagina eroica e triste della nostra storia: il 7 ottobre 1943, a Roma, oltre duemila carabinieri vennero catturati e deportati.
«Il giorno della cattura fummo fatti cadere in un tranello… Eravamo un ingombro, un ostacolo… eravamo testimoni da eliminare, eravamo l’unica protezione per le popolazioni avvilite e stanche e decisero di disfarsi di noi». Così il maggiore dei carabinieri Alfredo Vestuti, deportato: era il 7 ottobre del 1943, e tra i duemila e i duemilacinquecento carabinieri furono catturati e condotti nei Lager nazisti. Una data drammatica ma poco conosciuta, che si collega a quella invece ben più nota di 9 giorni dopo: il 16 ottobre, quando ci fu il rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma…. A colmare la lacuna di quel drammatico episodio di storia è il libro di Anna Maria Casavola: 7 ottobre 1943. La deportazione dei Carabinieri romani nei Lager nazisti, per le Edizioni Studium…
D. Professoressa, sappiamo della sua lunga collaborazione con il Museo Storico della Liberazione, che senz’altro ha contribuito nella scelta del soggetto. Ma quali sono gli altri motivi che l’hanno spinta a scrivere questo libro?
R. «Le motivazioni sono molteplici e credo che il lettore attento non avrà difficoltà a scoprirle, a cominciare dalla dedica a mio padre: maresciallo maggiore dei Carabinieri. Certo, per un ricercatore la prima motivazione è aggiungere qualche tassello alle conoscenze che già si possiedono sull’argomento; poi, man mano che la ricerca procedeva, si sono unite altre sollecitazioni per il desiderio di dar voce e di far rivivere, nella grande Storia, le tante storie individuali. … Io qui parlo, in particolare, dei militari che furono le prime vittime dell’8 settembre....., per la grande maggioranza, essi, pur avendo la possibilità di sottrarsi alla prigionia, non vollero farlo e scelsero da soli, individualmente, senza riferimenti, superando le spinte gregarie e particolaristiche. …. Nel contesto della Seconda guerra mondiale, credo che nessun paese come l’Italia possa vantare un fenomeno così plebiscitario – parliamo di seicento, settecentomila uomini – di resistenza morale al nazismo come quello messo in atto dai militari italiani nei Lager. Essi hanno fatto veramente, direbbe Gandhi, politica non violenta, “lotta non armata ma non inerme”»… i carabinieri avevano dato filo da torcere ai tedeschi, che li temevano e li giudicavano inaffidabili per l’esecuzione dei loro ordini. Infatti, mentre tutto l’esercito italiano si era disciolto con l’armistizio, essi, in forza di convenzioni internazionali, erano dovuti restare al loro posto, passando alla dipendenza del Comando tedesco, ma avevano subito cominciato a sabotarne gli ordini, quando questi erano lesivi della popolazione. … Io spero che nelle giovani generazioni si sviluppi un vero rifiuto della guerra: i bellicismi, i nazionalismi, i razzismi sono stati responsabili delle due guerre mondiali e, purtroppo, continuano ad avvelenare gli animi degli uomini. Sono molto orgogliosa dell’articolo 11 della nostra Costituzione, vorrei che fosse ripreso anche da quella degli Stati Uniti d’Europa. Vorrei che si capisse il salto di qualità che ha fatto il nostro Paese, trasformando il suo esercito in strumento di pace, al servizio di organismi internazionali, e mai più per opprimere la libertà di altri popoli o per risolvere le controversie internazionali. ….

www.edscuola.eu – 13 ottobre 2011
“Area di contrattazione docenti e Consiglio superiore della Docenza, i DDL della Gilda approdano in Senato”
░ Il sindacato degli insegnanti Gilda dà atto al sen.Pittoni delle tempestività con cui ha accolto le proposte della Gilda.
Arrivano in Parlamento i due disegni di legge proposti dalla Federazione Gilda-Unams in occasione della Giornata mondiale dell’insegnante, celebrata il 5 ottobre scorso. I ddl relativi all’istituzione di un’area specifica per il personale docente e alla costituzione del Consiglio superiore della docenza, hanno fatto capolino al Senato. A depositarli, quest’oggi, è stato il senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione di Palazzo Madama. Una notizia salutata con “soddisfazione” dalla Gilda degli Insegnanti. “Rendiamo atto al senatore Pittoni della tempestività con cui ha accolto le nostre proposte”: è stato questo il commento a caldo del coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio. “A questo punto - ha concluso Di Meglio - ci auguriamo che alla firma di Pittoni si aggiungano, al più presto, quelle delle altre forze politiche che, in occasione della Giornata mondiale dell’insegnante, hanno preso impegni verbali su questi temi. Sarebbe un segnale importante per tutta la categoria dei docenti”.


 

www.Repubblica.it - 28-09-2011
“Concorso a preside, soluzioni fasulle; l'estate dei test farlocchi non è finita”
░ Si deve imparare a diventare dirigenti scolastici rispondendo a domande sbagliate Il quotidiano la Repubblica non fa sconti alla Gelmini; ma è come sparare sulla Croce Rossa
Non va bene neppure lo storico concorso per presidi, che il prossimo 12 ottobre porterà sul mercato 2.386 nuovi dirigenti scolastici dopo sei anni d'attesa. L'estate dei test farlocchi non finisce mai. Ci sono già cinque prove d'ammissione consegnate alla giurisdizione dei Tribunali amministrativi e questo infelice e atteso concorso (per dirigenti scolastici) è stato affidato alle mani investigative della polizia postale: sulle domande di batteria, una preselezione per sfoltire i 42 mila che hanno chiesto di partecipare, nella notte del 31 agosto c'era stata una fuga di notizie…… In queste ore, affannosamente, i tecnici del ministero dell'Istruzione stanno sottraendo al volumone da 5.750 domande (la pre-selezione) le 160 fin qui scoperte errate. Ma la ricerca non è finita, gli errori crescono a ogni controllo. Già. L'età media per entrare a scuola, in Europa, non è sei anni - come suggerisce la risposta ministeriale - ma tra i quattro (in Irlanda) e i sette (nelle nazioni scandinave). E la Romania non è entrata in Europa nel 2006, ma il primo gennaio 2007. Il ministro Mariastella Gelmini con le sue risposte plastiche e plastificate, quando sono emersi i problemi, ha innestato la routine piccata: "Pochissimi e marginali refusi nelle domande".
E ha spiegato come il metodo Formez, utilizzato per i quiz, sia il più economico (due euro a volume è il costo). Il problema è che il metodo Formez ha cambiato Lucilio in Lucillo e ha garantito risposte quadruple a un'unica domanda. "Quando può il dirigente esercitare il potere di delega?", si chiede. La risposta è disseminata quattro volte nel librone dei 5.750 quiz. Se nel volume esce il file numero 166 si deve scrivere "per specifiche e comprovate ragioni di servizio", se esce il numero 200 la risposta esatta è "per economizzare il tempo", se esce il numero 211 il preside deve "ottimizzare i tempi", se esce la numero 407, invece, deve "distribuire razionalmente i compiti tra i membri dello staff di direzione". Peccato che la risposta esatta possa essere una soltanto?
Ci sono dodici domande così lunghe da prendere un minuto per leggerle tutte: un minuto, però, è il tempo necessario per leggere e rispondere. Sentite questa chicca, poi: "Si parla di apprendimento attivo quando gli studenti apprendono...". È la domanda, puntini... La risposta ministeriale (quindi esatta) dice: "Muovendosi e facendo qualcosa piuttosto che stare seduti ai loro banchi a leggere, completare compiti o ascoltare l'insegnante". Straordinaria. Si confondono "ds" (dirigenti scolastici) con "dsa" (disturbi specifici di apprendimento") e dm (decreti ministeriali) con dpr (decreti del presidente della Repubblica).

l’Unità - 28-09-2011
“Storica protesta dei prof, contro la scure di Sarkozy”
░ Problemi per la scuola, anche in Francia; l’Europa dei tagli.
Tempi duri per il governo di Nicolas Sarkozy, a sette mesi dal voto presidenziale del2012. Mentre il presidente francese si lecca ancora le ferite della batosta di domenica scorsa, quando la Destra ha perso le elezioni del Senato riconoscendo un “duro colpo” per la maggioranza, migliaia di insegnanti del sistema pubblico e privato hanno aderito allo sciopero contro il recente taglio di 16mila posti di lavoro, e gli ulteriori 14mila annunciati per il 2012. Una protesta “storica”, come la definiscono gli osservatori, in quanto il pubblico e il privato, comprese le scuole cattoliche (fatto inedito), si sono uniti per denunciare il “degrado” del sistema scolastico. Allo sciopero ha aderito il 54% degli insegnanti delle scuole medie e elementari. Nell’insegnamento superiore, il 46%. Mentre 17omila manifestanti sono scesi in piazza, in tutto il Paese, 45mila solo a Parigi.

www.superando.it - 28-09-2011
“Non si può che ringraziare la Magistratura, per Sentenze come questa”
░ La Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap esprime gratitudine ai magistrati, con le parole del vice presidente S. Nocera: in un momento di tagli lineari alle spese della scuola, fa più che bene la Magistratura a garantire i diritti degli alunni con disabilità e delle loro famiglie, che l'Amministrazione viola con estrema facilità.
…Così come ha fatto il TAR del Molise, in una recente Sentenza, annullando la decisione dell'Ufficio Scolastico Regionale di assegnare un numero di ore di sostegno inferiori a quelle indicate nella Diagnosi Funzionale dell'ASL e richieste nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), facendo ritenere - alla luce delle motivazioni addotte - che questo tipo di provvedimenti siano ormai diventati una procedura di routine… Si tratta di un provvedimento significativo perché - dopo aver citato le norme fondamentali circa il diritto al massimo delle ore di sostegno a seguito della certificazione di grave disabilità - esso annulla il taglio delle ore, operate dall'Ufficio Scolastico Regionale, per «difetto di motivazione» ed è questa una delle ragioni tipiche di annullamento per eccesso di potere, che riguarda tutti gli atti amministrativi. Ciò significa che - anche senza operare una ricognizione di tutta la normativa per individuare la violazione di legge, altro motivo tipico di annullamento di tutti gli atti amministrativi - il TAR ha dichiarato quell'atto lesivo dei princìpi generali sanciti in materia dalla Legge 241/90 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi). E soprattutto significa anche che le declaratorie di nullità dei tagli alle ore di sostegno sono diventate ormai una procedura di routine. Infatti, in base alla Costituzione, ogni atto amministrativo dev'essere sufficientemente motivato, pena la sua illegittimità…. Se questa giurisprudenza si consoliderà, sarà dunque ancora più facile ottenere sentenze di aumento delle ore di sostegno, che non siano motivate da effettive prove del miglioramento della situazione dell'alunno con disabilità. Basterà infatti dimostrare l'inesistenza o l'insufficienza di motivazione della riduzione delle ore, per vincere la causa che, come avviene in questi casi, provoca la soccombenza dell'Amministrazione, con conseguente condanna della stessa alla rifusione delle spese alle famiglie.

Domani – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 29-09-2011
“Le onorevoli cure agli onorevoli parlamentari che si ammalano (e ai loro familiari)”
░ Da Paolo Collo apprendiamo di un altro peso della soma che grava sui lavoratori. L’informazione è di fonte parlamentare, “estorta” dai deputati Radicali (“Parlamento WikiLeaks”): in dentisti, 10 milioni; 3 milioni in ricoveri (cliniche opportunamente convenzionate); un milione in fisioterapia; mezzo milione in occhiali. Merito dell'allora presidente della Camera Casini che ha allargato la protezione a mogli, figli e nipoti.
Viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio…. La Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari… Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. 3 milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. Oltre 3 milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi 1 milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. 488.000 euro per occhiali e 257.000 per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familiari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28.138 euro. Visite omeopatiche 3.636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153.000 euro di ticket. Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. “Abbiamo chiesto – dice Rita Bernardini – quanti e quali importi sono stati spesi nell’ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal ‘fondo di solidarietà sanitaria come ad esempio balneoterapia, shiatsu terapia, massaggio sportivo ed elettro-scultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l’importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare”. Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25.000 euro mensili, a farsi un’assicurazione privata. Non si capisce perché questa ‘mutua integrativa la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori”.

Il Giornale - 29-09-2011
“Superare i pregiudizi dell’attività manuale”
░ Il pedagogista Giuseppe Bertagna, già consulente per la riforma Moratti, segnala con preoccupazione alcuni “primati” del sistema d’istruzione italiano, e tra questi lo scarso interesse di studenti e loro famiglie per l’istruzione tecnico professionale
Primati italiani. Abbiamo in percentuale meno giovani, di tutta la UE…. Abbiamo la più alta percentuale di giovani che, tra i 19 e i 29 anni, non studiano, non lavorano e nemmeno cercano un lavoro…. Entrano, in media, nel mercato del lavoro a 22 anni, contro i 16,7 dei tedeschi, i 17 degli inglesi… Siamo l’unico Paese al mondo che obbliga i giovani a 13 anni di scuola, prima di farli entrare all’università. Dappertutto si oscilla tra i nove e i dodici. Siamo anche l’unico Paese in cui la metà dei giovani sceglie, prima dell’Università e nonostante l’impegno dei ministri Sacconi e Gelmini, la formazione liceale trascurando, come non culturale, la formazione tecnico professionale e, soprattutto, il percorso formativo che si sta rivelando sempre più strategico: l’apprendistato…. E’ dagli Anni Settanta del secolo scorso, che sembrano essersi naturalizzate alcune concezioni che si sono trasformate in pregiudizi culturali. Il primo è che chi studia non lavora; e che chi lavora lo fa perché non sarebbe riuscito a studiare…. Il secondo: esisterebbe un’età della vita nella quale si imparano le competenze di base e un lavoro, e il resto della vita in cui si metterebbero in opera le prime e si svolgerebbe il secondo. In realtà, soprattutto nella società che è definita “della conoscenza”, questa separazione è inconcepibile… Il terzo pregiudizio immagina possibile una società popolata da studenti, cantautori, stilisti, artisti, architetti, professori e bancari, senza panettieri, ceramisti, autisti, stallieri, operai, artigiani e simili… L’ultimo pregiudizio è lo snobismo aristocratico del disinteresse…

CORRIERE DELLA SERA - 30-09-2011
“Governo battuto su mozione del PD: 8 per mille alla scuola”
░ Sulla scuola, spesso solo parole, promesse e sante intenzione. Questa volta ci sono i fatti(i soldi), per iniziativa dell’On.Tonnino Russo – non a caso il deputato che ha condiviso la maggior parte delle battaglie dell’ANIEF – che è riuscito nell’impresa (unica, a questo punto della Legislatura) di fare mettere in minoranza (-23 voti) il Governo.
Otto per mille alle scuole pubbliche: il Governo è stato battuto alla Camera su una mozione del PD, che è passata in aula con 247 voti favorevoli e 223 contrari. Il documento, primo firmatario Antonino Russo, impegna il Governo affinché si consenta ai cittadini di indicare esplicitamente la scuola pubblica come destinataria di una quota fiscale dell’8 per mille, da utilizzare d’intesa con gli EE.LL. per la sicurezza e l’adeguamento funzionale degli edifici scolastici… Il beneficio riguarda tutte le scuole pubbliche, statali e paritarie….

www.Repubblica.it - 30-09-2011
"Ci dispiace, i fondi sono finiti". Niente scatti di stipendio nelle scuole”
░ Prof e ATA che hanno maturato l'anzianità nel 2011 rimarranno a secco: la Corte dei Conti avverte che non ci sono i soldi per far fede alle promesse del governo; sindacati sul piede di guerra (Salvo Intravaia).
Niente scatto al personale della scuola per il 2011. A denunciare l'ennesima tegola sulla testa di insegnanti e non docenti è la Gilda. … la cattiva notizia è che il personale della scuola che ha maturato lo scatto di anzianità e stipendiale nel 2011 non riuscirà a percepirlo. "La brutta notizia arriva dalla Corte dei conti", spiega il coordinatore della Gilda, Rino Di Meglio. "Dalla Relazione sul rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2010, redatta dai magistrati contabili, infatti, emerge l'attuale indisponibilità di risorse da destinare al recupero dell'utilità dell'anno 2011 ai fini della maturazione delle posizioni di carriera e stipendiali del personale del comparto scuola". Che tradotto da burocratese, significa che gli insegnanti e il personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) che hanno maturato lo scatto nel 2011 non avranno nessun aumento di stipendio. "La notizia -aggiunge Di Meglio- è di una gravità eccezionale e ci lascia sorpresi, considerata l'entità gigantesca dei tagli che hanno colpito la scuola. Se questa è la premessa per non onorare l'impegno assunto dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, la risposta del mondo della scuola non potrà che essere forte". … L'anno scorso, la manovra finanziaria da 25 miliardi varata dal governo colpì gli stipendi dei docenti congelando per un triennio gli scatti automatici previsti dal contratto. Provvedimento che in fase di conversione in legge del relativo decreto venne alleggerito, vincolando il recupero degli scatti ai risparmi effettivamente realizzati sulla scuola durante il precedente anno. Una soluzione che ai più sembrò risolutiva. Ma che dopo 12 mesi si rivela inadeguata. I risparmi evidentemente non si sono realizzati appieno nel 2010 e, a questo punto, 400 mila tra docenti e Ata rischiano di non vedersi riconosciuto l'aumento di stipendio atteso da ben 6 anni.

LA STAMPA - 30-09-2011
“Niente scatti per i prof. Sindacati in rivolta”
░ La Gelmini nella morsa del Tesoro: mancano, nel bilancio 2011, 664 milioni per gli scatti automatici di anzianità dei docenti e del personale ATA; il mancato adeguamento anche per il prossimo biennio e ad essere danneggiati saranno anche i nuovi assunti.
L’allarme è di queste ore: non ci sono soldi per gli scatti… La notizia si sparge alla Camera dove non si discute solo di Romano e del suo arresto ma anche della Relazione della Corte dei Conti che accompagna il rendiconto 2010 del bilancio del Miur…. Dal Ministero, Luciano Chiappetta, direttore generale per il personale, rassicura tutti: “Prima di fare affermazioni certe, voglio leggere che cosa scrive la Corte dei Conti. In ogni caso, il tavolo paritetico con il ministero dell’Economia è ancora aperto: non c’è nulla di deciso”…. Ad introdurre il blocco triennale degli scatti automatici di anzianità dei dipendenti pubblici era stato il ministro Tremonti, nella manovra finanziaria di fine maggio 2010. Riuscire a cancellare il blocco, per i lavoratori della scuola era stata una delle battaglie che il ministro Gelmini aveva annunziato come vinta con il ministro dell’Economia. Per garantirli sarebbero stati dirottati sugli scatti oltre 300 milioni di euro ricavati dai tagli e inizialmente destinati a premiare il merito…. Il provvedimento fu firmato, ma solo per il 2010. Per gli anni successivi, tutto sospeso in attesa della verifica della disponibilità finanziaria…

www.Repubblica.it - 30-09-2011
“In piazza con pennelli, tempere e colori. Al via da domani la mobilitazione degli studenti”
░ Parte la stagione delle proteste contro lo smantellamento della istruzione pubblica. Una serie di iniziative in tutta Italia. Prima tappa di un percorso che culminerà nella manifestazione nazionale della Cgil l'8 ottobre. Riportiamo alcuni passi dell’articolo di Carmine Saviano.
Un telo bianco. Da riempire con idee, aspettative, sogni. E con proposte concrete per opporsi allo smantellamento dell'istruzione pubblica attuato dal governo Berlusconi. L'Unione degli Universitari e la Rete degli Studenti Medi scendono in piazza. Domani, in decine di città italiane. Cortei, sit-it e micro manifestazioni. Da Torino a Napoli, passando per Milano e Roma. Per inaugurare un lungo percorso. Fatto di "momenti di partecipazione ed elaborazione, dentro e fuori i luoghi della formazione". Obiettivo: rilanciare un nuovo modello di scuola e università. La giornata coinvolgerà tutti i soggetti del mondo della formazione. Con gli studenti ci saranno genitori, docenti, ricercatori, dottorandi…. Già stabilito il canovaccio per le manifestazioni di domani: "Invaderemo le piazze con un enorme telo bianco, su cui gli studenti, con la partecipazione di tutta la società civile, armati di tempere, pennelli e colori, scriveranno idee, aspettative e sogni sulla scuola e l'università che vorremmo avere".

www.Repubblica.it - 02-10-2011
“Giovani senza casa: quasi il 40% vive in affitto. E il mercato immobiliare va in crisi”
░ La generazione dei nostri figli è senza casa. Il Censis documenta che quasi il 40% dei giovani italiani vive in affitto e ha difficoltà ad accedere al credito. Soffre anche il settore immobiliare.
… Il desiderio di emanciparsi dalle famiglie d’origine si scontra con condizioni lavorative precarie e pochi risparmi messi da parte: risultato, il 36,3% degli under 40 abita in affitto, in un Paese dove i canoni di locazione sono tra i più salati d’Europa. E’ il Censis a fotografare la difficile situazione dei giovani italiani, sottolineando la stretta correlazione tra forte domanda di contratti di affitto, canoni di locazione elevati e settore immobiliare stagnante…. Attualmente, le famiglie in cui la persona di riferimento ha meno di 40 anni vivono in affitto a prezzi di mercato nel 36,3% dei casi, contro il 13,7% delle famiglie over 40, mentre l'affitto da un ente riguarda il 2,6% delle famiglie over 40 e solo l'1,1% di quelle più giovani. Una tendenza piuttosto diffusa, soprattutto in alcune zone d’Italia, è la casa “presa in prestito” da un parente, che riguarda il 6,8% delle giovani famiglie. … Acquistare casa è più complicato nelle grandi città, rispetto ai piccoli centri. Ed ecco un altro paradosso: mentre i giovani cercano lavoro nelle metropoli, luoghi in cui si concentra gran parte dell’offerta, trovare un alloggio in queste città è un terno al lotto, a causa di affitti e prezzi immobiliari molto più cari che in provincia. In città il 47,5% degli under 40 vive in affitto, mentre i proprietari di casa scendono al 49,2% e l’uso di una casa di famiglia è molto inusuale (1,6%). Il dato italiano si mostra in netta controtendenza con il resto d’Europa, dove i giovani vengono incentivati a lasciare la famiglia d’origine: in Francia, il 28,7% dei trentenni abita in casa ad affitto calmierato, nel Regno Unito sono il 13,8%, in Italia appena il 7,8%.

TuttoscuolaNEWS n. 504 – 3. 10. 2011
“Investire in istruzione conviene. Parola di Draghi e Trichet”
░ Jean-Claude Trichet, da 8 anni presidente della Banca centrale europea (BCE), e Mario Draghi, che gli subentrerà tra poche settimane, sono d’accordo su molte valutazione; una: per favorire la crescita in Italia è fondamentale l’investimento sociale produttivo in capitale umano, che passa attraverso un più efficace funzionamento del sistema educativo.
Trichet, intervistato dal Corriere della Sera la scorsa settimana, alla domanda della giornalista Marika Di Feo su che cosa si dovrebbe fare prioritariamente, in Italia, per aumentare la crescita ha così risposto: “Si potrebbero introdurre molte misure. Fra le quali, in particolare, la liberalizzazione delle professioni, migliorare la flessibilità del mercato del lavoro, l’istruzione e il training, per arrivare a catalizzare l’innovazione”. Il concetto è stato ripreso nell’ormai celebre lettera finora ‘segreta’ datata 5 agosto 2011 (resa poi nota il 29 settembre), inviata al governo italiano, nella quale lo stesso Trichet e il suo successore in pectore Draghi confermavano una serie di pressanti indicazioni rivolte al nostro Paese, tra le quali quella di anticipare il pareggio di bilancio dal 2014 al 2013 e quella di raggiungere un deficit pubblico pari all’1% del prodotto interno lordo già nel 2012. Tra le misure ‘consigliate’ a breve quella di rendere più selettivi i criteri per concedere le pensioni di anzianità e l’allungamento dell’età pensionabile delle donne nel settore privato in modo da avere risparmi di bilancio già nel 2012, ma anche la riduzione del costo degli impiegati pubblici, se necessario anche riducendo gli stipendi (‘consigli’ solo in parte accolti dal governo italiano, che ha comunque ottenuto l’impegno della Banca centrale europea ad acquistare sul mercato i no stri titoli del Tesoro). Tra gli ‘incoraggiamenti’ inviati al governo italiano per rendere credibile la sua azione compare anche quello di utilizzare in modo sistematico gli indicatori di performance nelle strutture pubbliche (“public entities”), specie nei settori: istruzione, sanità, giustizia…

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 3. 10. 2011
“La scuola della Gelmini – Per diventare presidi bisogna rispondere a 5663 quiz pieni di errori, ma 42 mila docenti non hanno scelta”
░ Riportiamo parte del lungo, acceso articolo di Giovanna Presti.
Cosa spingerà circa 42.000 docenti ad affrontare le prossime – e discusse – preselezioni per il concorso a dirigente scolastico? Penso che i moventi principali siano due: a) guadagnare di più; b) cercare una via di fuga dal duro lavoro dell’insegnante…. Dunque, i candidati affronteranno la preselezione con la speranza di cambiare lavoro e guadagnare di più; 2386 fortunati vinceranno la lotteria. Quanto costa comprare il biglietto? Quasi nulla: basta far domanda e presentarsi al quiz di preselezione…. nei 5663 quesiti gli errori non si contano, né si contano le domande astruse o formulate in modo confuso. E’ evidente: l’unico senso di un concorso così mal organizzato, a partire dalla preselezione dei candidati, è quella di instaurare lo stato d’arbitrio, a conferma della deriva cialtrona ed autoritaria che il nostro Paese sta subendo da anni. Qualcuno, però, da questa indegna confusione, ricava di che vivere con agio. Visto che Internet ci dà la possibilità di accedere ad informazioni interessanti, consiglio di dare un’occhiata alla tabella delle retribuzioni dei dirigenti MIUR e dei dirigenti scolastici di prima e di seconda fascia distaccati presso il MIUR. … Temo assai che molti dei 2386 futuri vincitori di concorso… si avviino a diventare non la guida dell’istituto che verrà loro affidato ma l’ultimo ingranaggio di una macchina ministeriale buona a sputar fuori circolari e provvedimenti che, come un cerchio malefico, stanno soffocando la scuola pubblica. Se qualcuno avesse comunque dubbi su quello che il Ministero si aspetta dai neo-dirigenti, legga, sul Venerdì di la Repubblica la lettera della professoressa Berchiolli e la relativa risposta di Michele Serra. La professoressa ha segnalato via mail al dirigente responsabile della procedura di preselezione una serie di errori presenti nei test. Risposta lapidaria del dirigente: “Pensi a studiare“. Difficile concentrare in tre parole una maggior quantità di protervia, arroganza ed ignoranza…. Dopo oltre un anno di attesa e mille anticipazioni, lo scorso 13 luglio è stato bandito il concorso per reclutare 2.386 nuovi dirigenti scolastici. Il bando di concorso, per sfoltire il gruppo di oltre 42 mila candidati che hanno presentato istanza prevede una preselezione attraverso un questionario a risposta multipla. La prassi, in questi casi, è quella di rendere nota la batteria di test dalla quale saranno sorteggiate le domande per il concorso alcune settimane prima. … “Da un primo esame della batteria di quesiti pubblicata” il primo settembre “risultano diversi dati preoccupanti: un numero rilevante di errori nelle risposte indicate come esatte, domande prive di contestualizzazione alle quali è pertanto impossibile dare risposta, riferimenti a norme non più in vigore assunte come vigenti, domande incomprensibili o illogiche, inadeguatezza e incoerenza di numerosi quesiti rivolti a un concorso per l’area V della dirigenza“. Commento di Carlo Marzuoli, ordinario di diritto amministrativo all’università di Firenze: “Che gli errori siano pochi o molti può non essere decisivo: un solo errore può essere sufficiente per compromettere la validità di una procedura, specie quando si tratta di procedimenti in cui ogni candidato è in posizione di concorrenza nei confronti di tutti gli altri. In particolare, nel caso in esame, gli errori (manifesti o non manifesti) contenuti nei quesiti pubblicati vengono in evidenza perché la pubblicazione dell’insieme dei quesiti predisposti per l’estrapolazione, svolge, al di là di ogni altra possibile finalità, una rilevante funzione di orientamento in ordine ai contenuti della prova, specie dove indica qual è la risposta giusta. Ciò condiziona le modalità di preparazione alla prova e non deve perciò essere fuorviante. Insomma: non vi possono essere errori. E’ indispensabile che il Ministero provveda alla correzione dei quesiti che sono stati pubblicati. Peraltro, conviene precisare che la responsabilità della correttezza dei quesiti rimane completamente in testa al Ministero… occorre non solo che i quesiti predisposti siano oggettivamente corretti, ma che siano anche previamente pubblicati nella versione corretta, affinché i candidati abbiano la possibilità di orientarsi nel modo appropriato “. Un altro professore, Vito Piazza…: ”Vogliamo i nomi e i cognomi di chi ha scritto i test, quanto hanno ricevuto come compenso per la prestazione, quanto è costata l’intera operazione”…
ItaliaOggi - 04-10-2011
“Nuovo salva precari, più difficile”
░ In arrivo il decreto che consente a chi è senza contratto di avere la priorità nelle supplenze: non ne godrà chi ha maturato i 180 giorni richiesti, in istituti e periodi diversi. (di Carlo Forte)
Il 27 settembre scorso si è tenuta l’ultima riunione di informazione ai sindacati, presso il Miur, durante la quale l’amministrazione ha raccolte le ultime osservazioni. Ora si attende solo la pubblicazione del decreto, dopo di che scatteranno i 20 giorni canonici per la presentazione delle domande degli interessati. Le istanze dovranno essere redatte utilizzando il modello allegato al decreto, e dovranno essere presentate alla scuola dove si è prestato servizio nell’a.s. 2010/11, o in mancanza nell’ultimo triennio. Hanno titolo a presentare la domanda i docenti e il personale ATA inseriti a pieno titolo nella graduatorie provinciali per le assunzioni, che abbiano conseguito, nell’a.s. 2010/11 o nel triennio 2008/11, nomina a t.d. di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche, o attraverso le graduatorie d’istituto una supplenza di almeno 180 gg. In un’unica istituzione scolastica (anche tramite proroghe o conferme contrattuali) per le classi di concorso, posti o profili professionali per i quali risultino inseriti nelle graduatorie provinciali. A patto che si siano trovati nella condizione di non poter ottenere, per l’a.s. in corso, una nomina, per carenza di posti, o di averla ottenuta per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto, in assenza di disponibilità di cattedre o posti interi. Sono esclusi dai benefici coloro che, nell’a.s. 2010/11 rinuncino o abbiano rinunciato ad una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni,
conferita per l’intero orario nell’ambito della G.aE. o delle graduatorie di circolo o istituto…. Quanto alla disciplina delle rinunce e delle sanzioni, il provvedimento dispone che il personale che produce istanza è obbligato ad accettare qualunque proposta di supplenza, all’interno delle preferenze espresse nella domanda, salvo quella che viene offerta in corso di altro contratto. E che, in caso di rinuncia immotivata o senza giustificato motivo la sanzione è la decadenza dalla graduatoria del salva precari…. Vi sono, però, esimenti tassative, quali…. la rinuncia alla supplenza, anche in corso, per accettare un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche, resosi disponibile successivamente, o in quanto destinatario di progetti ai sensi di specifiche convenzioni stipulate tra il Miur e le regioni.

ItaliaOggi - 04-10-2011
“Un anno solo, per Consigli di circolo e di istituto”
░ Elezioni: si parte il 20 novembre e, poiché le direzioni didattiche e le scuole medie sono state soppresse (accorpate in II.CC.), il prossimo anno gli organismi rappresentativi saranno tutti da rinnovare.
Rinnovo integrale o parziale dei Consigli di circolo e d’Istituto. Domenica 20 novembre 2011 e lunedì 21, con orario rispettivamente dalle 8,00 alle 12,00 e dalle 8,00 alle 13.30, nelle direzioni didattiche e nelle scuole medie si terranno per l’ultima volta le votazioni per il rinnovo dei Consigli di circolo e d’Istituto, che resteranno in carica un anno invece di tre. Il prossimo anno, soppresse le direzioni didattiche, le scuole medie egli II.CC., si dovranno rifare le votazioni…. Al turno elettorale parteciperanno anche tutte le istituzioni scolastiche i cui Consigli siano o interamente scaduti, per compiuto triennio, o parzialmente scaduti, per decadenza o dimissioni di singoli consiglieri non surrogabili per esaurimento delle rispettive liste. Nelle scuole secondarie di II grado, i rappresentanti degli studenti, il cui mandato dura solo un anno, sono comunque da rinnovare. Se sono da eleggere solo i rappresentanti degli studenti, le votazioni si tengono, entro il 31 ottobre, nella stessa giornata in cui viene rinnovata la loro rappresentanza nei Consigli di classe. Dalla procedura elettorale continuano ad essere esclusi gli istituti, cosiddetti onnicomprensivi (quelli che includono sia scuole dell’infanzia, primarie e/o secondarie di primo grado, sia scuole secondarie di II grado. Non è infatti ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione dei loro consigli d’istituto, sostituiti per l’esercizio delle relative competenze dal commissario nominato dalla Direzione regionale.

www.Repubblica.it - 04-19-2011
“Calano i bocciati, così la Gelmini ha nascosto il flop della linea dura”
░ Dal 2008 il numero dei non ammessi alla classe successiva è in costante flessione, ma sul sito del Miur note stringate mimetizzano i risultati.
Calano i respinti alle scuole superiori: dal giugno 2008 al giugno 2011 sono scesi quasi del due per cento. La "linea della severità" annunciata da Mariastella Gelmini esce ridimensionata dalle scelte dei professori, lo si scopre leggendo i dati dell'ultima stagione approdati in viale Trastevere, mai resi pubblici e ora consultati da Repubblica. È dal 2008 che il Miur non ha più pubblicato ufficialmente, ovvero sul sito del ministero, i risultati integrali degli scrutini di fine anno limitandosi a stringati comunicati stampa. Adesso si scopre che negli anni del Governo Berlusconi non c'è mai stata alcuna crescita dei bocciati alle medie superiori: niente pugno di ferro dei professori contro gli studenti riottosi e pelandroni…. Il dato dei bocciati di giugno del 2010-2011 nelle prime quattro classi delle medie superiori, mai reso pubblico da viale Trastevere. Parla dell'11,9 per cento di non promossi a giugno. Sono quasi due punti percentuali (1,9%) in meno rispetto al 2007-2008, il primo anno di insediamento della Gelmini. E da allora i dati dei bocciati a giugno sono sempre stati in calo progressivo.
░ Doverosamente, riportiamo la replica da www.istruzione.it del 4/10/2011
In merito alle notizie sulla presunta mancata trasmissione dei dati relativi agli scrutini, il Ministero precisa quanto segue: l'Ufficio di Statistica del MIUR, in quanto facente parte del Sistema Statistico Nazionale, è tenuto a fornire i dati delle rilevazioni inserite nel Programma Statistico Nazionale. Ad oggi risultano regolarmente forniti i dati sulle rilevazioni delle scuole per l’anno scolastico 2009/2010. Per quanto riguarda i dati relativi agli scrutini ed agli esami, la fornitura viene effettuata l’anno successivo a quello di rilevazione e quindi, ad oggi, risultano regolarmente forniti all’ISTAT quelli relativi all’a.s. 2008/2009. Pertanto, i dati dell’a.s. 2010/2011 saranno forniti all’Istat nel 2012, come previsto dalla normativa vigente. In merito alla ricostruzione fornita oggi dal quotidiano “La Repubblica”, si precisa che i dati contenuti nel comunicato del Ministero del 12 giugno 2010 si riferiscono ad una proiezione parziale relativa agli scrutini trasmessi da circa 200 scuole delle regioni Emilia Romagna, Marche, Veneto, Puglia, Lombardia e Campania per un totale di 11.779 studenti, come sottolineato dallo stesso comunicato stampa. Nell’effettuare il confronto con l’a.s. 2008/09 sono stati pertanto considerati i risultati osservati nelle stesse 200 scuole l’anno precedente. E’ quindi da sottolineare che i dati a cui ci si riferisce e sulla base dei quali sono stati effettuati i confronti sono parziali in quanto relativi ai dati fino a quella data pervenuti al Ministero. L'equivoco nella lettura dei dati nasce quindi dal mettere a confronto il dato complessivo dei non ammessi contenuto nel comunicato del 2009 (13,6%), con l’11,7%, dato parziale relativo ai non ammessi nelle stesse 200 scuole di riferimento.
Domani – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 6 -10 -2011
“Professione precario: come una generazione sempre più ampia viene privata di ogni diritto”
░ Riportiamo un abstract del lungo, circostanziato articolo (pubblicato già sul trimestrale “Libero Pensiero”) di Marina Boscaino: da meditare.
La parola "precario", aggettivo che il disastro contemporaneo ha sostantivizzato, "il precario", "i precari", secondo un’ipotesi etimologica terrebbe in sé il tema del precor (prego), che a sua volta sembra derivare da posco (chiedo). Precario significa "ottenuto come favore con preghiere". Un percorso, dall’originario "chiedere" al "pregare", che riflette quello - culturale, sociologico, esistenziale - che lo sconfinato esercito dei precari è costretto a vivere.
Provate ad inserire la parola “precariato” su Google, e vi renderete conto che l’intera prima pagina di occorrenze riguarda la scuola. Un termine che nella lingua italiana designa una condizione che riguarda molte categorie – tutte le categorie, oggi – di lavoratori; ma che indicativamente, come Pof, competenza, collegio, viene individuata dal motore di ricerca come specifica o prioritariamente riferibile al mondo della scuola. Il precario per antonomasia è il precario della scuola. Vorrà pur dire qualcosa. L’ultima Commissione d’inchiesta istituita presso gli organi del Parlamento italiano ad aver aperto un’indagine conoscitiva sul fenomeno preso qui ad esame risale alla XV Legislatura, anni 2006-7. Fino ad oggi, nonostante il drammatico consolidarsi del problema, non esiste nel panorama italiano alcuna stima sintetica, fornita in sede ufficiale e scientificamente attendibile, quanto a valutazione qualitativa e quantitativa del precariato. La carenza – abbastanza clamorosa, considerata la crisi economica che ha improntato gli ultimi anni della nostra storia – deriva probabilmente dalla difficoltà stessa di individuare in termini concreti la figura del precario, privo di un’adeguata veste statutaria, in ambito giuridico e sociale, che possa orientare lo studio in un processo certo di identificazione del fenomeno e dei suoi soggetti. La difficoltosa classificazione di lavoro “precario” è infatti utilizzata quando, alla temporaneità del contratto, si combinino altre caratteristiche, come «in primo luogo [...] una ridotta o assente copertura previdenziale; (la) mancanza di ammortizzatori sociali per la copertura dei periodi di vacanza contrattuale; una scarsa probabilità di transitare verso contratti stabili; [...] una maggiore frammentazione del percorso lavorativo; (la) brevità dei contratti (tanti piccoli contratti che si rinnovano continuamente); un sottoinquadramento contrattuale rispetto al titolo di studio; lunghezza della permanenza nella situazione di incertezza contrattuale [...]» (Cfr. Indagine conoscitiva sulle cause e le dimensioni del precariato nel mondo del lavoro, Commissione XI – lavoro pubblico e privato, seduta del 7 novembre 2006, p. 5.).
È recentissima, invece, l’indagine conoscitiva sul mercato del lavoro, tra dinamiche di accesso e fattori di sviluppo, audizione parlamentare del 17 maggio 2011 del direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, «In Italia, i giovani con meno di 35 anni, occupati con contratti flessibili (dalla partita Iva a monocommittenza all’apprendistato) sono 1 milione e 568 mila, circa il 25,1% del totale degli occupati appartenenti a questa fascia d’età: 566 mila circa hanno meno di 25 anni, 1 milione circa, tra i 25 e 34 anni. In termini di incidenza, tra i lavoratori con meno di 24 anni sono impiegati con contratti flessibili o atipici il 45,5%. La stragrande maggioranza (il 40,1%) ha un contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, che si configura nel 15,7% dei casi come un contratto di inserimento, apprendistato, finalizzato a successiva stabilizzazione, il 20,5% invece, un contratto temporaneo, che può essere interinale, a termine, o di altro tipo. La restante parte, il 5,4% è costituito da lavoratori a progetto o con partita Iva che lavorano esclusivamente per un’azienda. Nella fascia d’età successiva, tra i 25 e 34 anni, che costituisce la platea di flessibilità più numerosa, l’incidenza dei lavoratori flessibili è del 20%: il 14,2% ha contratti a termine e il 5,8% contratti atipici, di collaborazione a progetto o professionale. I settori in cui si concentra il maggior numero di flessibili sono i servizi (73% dell’occupazione totale) e in particolar modo il terziario sociale, ovvero i settori dell’istruzione, della sanità e di altri servizi sociali (23,2%), il commercio (15,8%), il terziario avanzato, vale a dire i servizi alle imprese e le attività professionali (13,3%), il settore turistico – alberghi e ristorazione (10,4%). Nell’industria trova invece occupazione il 22% dei lavoratori flessibili». Ecco il desolante quadro, offerto pochi mesi fa. Secondo uno studio recente del Centro Studi della CGIA di Mestre, i precari sarebbero quasi 4 milioni….
Il precariato a scuola. Non è il caso dei precari della scuola. Quelli che Renato Brunetta ha chiamato “L’Italia peggiore”, quelli cui il ministro si è rivolto dicendo: «Voi non lavorate, siete dei poveracci». Quelli che si sono rivolti al ministro con cassette piene di titoli di studio, qualifiche e contratti indecenti. Non solum, sed etiam; cornuti e mazziati, se preferite…. Un esercito affamato ad arte e ad arte trattenuto da un fuoco di fila di promesse che, governo dopo governo, ci si è esercitati a profondere nel tempo breve delle campagne elettorali, senza mai dar seguito nei tempi lunghi della vita quotidiana.
Promesse vane. Una programmazione allegra, demagogica e irresponsabile delle previsioni di posti ha gettato negli anni sul mercato del lavoro – in nome di una flessibilità ante litteram – migliaia di donne e uomini che hanno prestato la propria opera senza garanzie definitive, spesso iniziando a lavorare ad ottobre e concludendo il giorno dello scrutinio estivo: ferie non pagate, sedi svantaggiate, mancanza di continuità didattica, mancanza di continuità nell’anzianità di servizio. Diritti a metà…. Da qualche tempo – come nel più triste dei ciclici rituali cui siamo sottoposti – si parla molto di loro. Se ne parla perché sono stati e saranno loro a pagare …: l’abbattimento di 82.000 posti di lavoro di docente e di 42.000 posti ATA nel triennio 2009-11, uno dei frutti del “risparmio” di 8 miliardi sulla scuola pubblica. Non è ancora finita.
Tagli e modernità. … Non si tratta di semplici tagli di fondi, di posti di lavoro, ma anche di tagli di diritti, di aspettative, di orizzonte di sviluppo e di crescita del percorso esistenziale. Da quando parole come flessibilità e mobilità sono diventate un valore aggiunto; da quando una malintesa interpretazione del concetto di modernità (acriticamente considerato positivo) ha equiparato quella condizione – della modernità, appunto – ad una sostanziale cessazione di garanzie (teorie ovviamente caldeggiate da chi di garanzie ha goduto e godrà per tutto l’arco della vita lavorativa) si sono aperti scenari sempre più inquietanti e si è ritenuto che le differenze patologiche (quali il precariato è) conseguenti alle scelte operate sul mercato del lavoro fossero le implicazioni necessarie di quella scelta di modernità arrembante…..
Professione precario. … La scuola italiana, nello sconsolante panorama occupazionale nel nostro Paese, può addirittura vantare il non invidiabile privilegio di aver dovuto “inventare” una vera e propria formula per definire numerose migliaia di persone – i “precari storici”: laureati, a volte plurilaureati, che si sono sottoposti a prove concorsuali diversificate, che hanno subito letteralmente regole e condizioni imposte dallo Stato. Ma non sono riusciti ad entrare in ruolo. Hanno la stessa età che avevano i nostri genitori quando noi eravamo già grandi. Vivono uno stato di pseudo-adolescenza coatta: troppo adulti per cambiare strada, riciclarsi, inventarsi un mestiere “da grandi”, troppo giovani per metterci una pietra sopra. Percepiscono lo stipendio quando vengono chiamati: il che avviene raramente fin dall’inizio dell’a.s….
In queste condizioni economiche pianificare una vita “normale” è estremamente difficile. In queste condizioni materiali e psicologiche, la precarietà rischia di diventare un dato esistenziale, un ricorso obbligato all’estemporaneità e all’improvvisazione, un navigare a vista, galleggiando in una perdita annuale di identità professionale, di rapporti, di energie, di buone intenzioni. Ogni anno una scuola diversa, colleghi diversi, studenti diversi, ogni anno iniziare daccapo…
Ingegneria del precariato. La crisi la pagano in primo luogo loro, i precari. Eppure il precariato è un fenomeno che è stato sapientemente costruito, edificato ad arte, per garantire di volta in volta assetti politici, promesse spese a fini elettorali, oltre che per marcare il passaggio da una scuola che si facesse realmente progetto culturale ed emancipante per tutti, come è stata in una breve, stagione di qualche decennio fa. Ora solo ricordo, a fronte di un’istituzione che – insieme al tempo-scuola – taglia programmaticamente, intenzionalmente diritti (lavoro e diritto allo studio), ma soprattutto recide nella coscienza collettiva l’idea di uguaglianza, l’idea di educazione, la nobile vocazione alla creazione di cittadinanza attiva e consapevole…. Nel 1998 vi era solo un docente precario ogni 12 di ruolo, oggi uno ogni 7.
Diritto: ultima frontiera della civiltà. Per fortuna esiste il diritto. In questi ultimi anni molte sono state le sentenze che si sono opposte alle politiche di distruzione di scuola pubblica e diritti. Una delle più eclatanti è stata quella del Tribunale di Livorno che, in una causa intentata da alcuni precari della scuola pubblica, chiarisce nella sua sentenza, depositata il 13.01.2010 (sentenza n. 1222/2009), che «Occorre considerare la realtà dei precari a tempo determinato che si trovano a lavorare con una serie di contratti ma di fatto continuativamente, senza mai vedersi riconosciuto il diritto ad uno scatto retributivo, contrariamente ai colleghi assunti a tempo indeterminato, che ne godono regolarmente. Ciò… appare palesemente in contrasto con la sentenza della Corte Europea di Giustizia del 13.09.2007 e viene giustificato alla luce della contrattazione collettiva ritenuta fonte primaria»….La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 13 settembre 2007 cui si faceva riferimento, riconosce a una lavoratrice precaria spagnola della Pubblica Amministrazione l’aumento stipendiale dovuto alla progressione di carriera (scatti di anzianità). … Da allora… moltissimi i ricorsi vinti. Il 25 gennaio scorso, con una sorprendente sentenza, è stato riconosciuto a 13 docenti precari il diritto ad essere assunti in ruolo alla maturazione degli scatti di anzianità dopo aver svolto 3 anni di servizio, ribadendo il principio per cui anche nella scuola i contratti a tempo determinato non possono essere reiterati senza limiti, ma – dopo alcuni anni di lavoro – si ha diritto a prospettive certe. Per rispondere all’incertezza del diritto che offende le esistenze di molti di noi, la legge rappresenta l’ultima frontiera di civiltà in attesa che la politica – tra buffonesche manipolazioni e reinterpretazioni della realtà e tentennamenti, incertezze, forse anche senso di impotenza di chi dovrebbe opporsi – riconquisti quella funzione democratica, nobile e dignitosa che merita di avere in un Paese civile. E che un Paese civile merita.

Domani – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 6-10-2011
“Comprereste un’auto da questa persona? Se è timida sì”
░ Le persone timide, lontano dall'essere inadeguate, secondo uno studio dell'università di Berkeley, si rivelano le più affidabili e generose. Si sfata così il mito degli ombrosi da evitare. Di Luisa Barbieri
Il timore di essere giudicati, catalogati, rinchiusi in un’idea, è insito in ognuno di noi. Siamo animali da branco e abbiamo bisogno di percepirci parte. In questa vitale operazione spesso si inceppa il meccanismo che ci porterebbe a proporci al gruppo semplicemente così, come siamo. Entra in gioco il timore di non essere adeguati alle aspettative degli altri, che pur essendo fisicamente fuori dal nostro mondo, lo modellano, lo supportano, lo integrano. Come se ad un certo punto il nostro cervello si trasformasse in un moltiplicatore di difficoltà, ogni respiro si appesantisce ad inspirare ciò che sta interagendo con il nostro mondo ideativo che, nel frattempo, rallenta, scivola in un vuoto che non conosciamo e che ci spaventa, mentre il cuore aumenta il ritmo come a volerci fare sentire vivi. Una vera e propria definizione di timidezza non è facile da trovare e/o da proporre, in quanto una persona timida è caratterizzata da un insieme di elementi non così chiaramente identificabili e definibili, si può presentare con modalità e/o in situazioni le più disparate. Generalmente un timido manca di disinvoltura, è impacciato magari solo con alcune persone e/o in determinate situazioni, però le risposte alle situazioni sono talmente varie e relative alla storia di ogni individuo, che si può arrivare a dire che forse un po’ di timidezza caratterizza ognuno di noi…
Il fenomeno della timidezza è stato studiato all’Università di Berkeley, in California, e se ne trova pubblicazione sul Journal of Personality and Social Psychology del 19 settembre ’11, il lavoro di ricerca suggerisce che le persone timide sono anche le più affidabili e le più generose, quindi la timidezza, lo dice anche la scienza, non è un difetto, bensì un pregio teso al miglioramento della comunità sociale di appartenenza, in quanto, come dice Robb Willer (coautore dello studio): “L’imbarazzo è una firma emozionale di una persona a cui si può affidare risorse preziose. Fa parte del collante sociale che favorisce la fiducia e la cooperazione nella vita quotidiana”. Chi è alla ricerca di partner a cui risulti facilissimo lavorare in modo cooperativo e affidabile deve fare riferimento a persone che mostrino almeno qualche tratto di timidezza.
La timidezza, da non confondersi con l’ansia sociale o con la vergogna, considerata espressione di valenze culturali e morali di parte, sarebbe bene considerarla una virtù e sicuramente non va contrastata, ma accolta…. I risultati derivano da una serie di sperimentazioni, eseguite su 60 studenti universitari, destinate a studiare la relazione tra l’imbarazzo e la pro-socialità, basate sull’utilizzo di video testimonianze, di giochi di società incentrati sulla fiducia nell’altro e sorvegliando le dinamiche che sostengono le relazioni interpersonali.
A tester si è utilizzato anche il “Gioco del Dittatore”, ampiamente utilizzato nelle ricerche economiche a valutazione dell’altruismo. Per fare un esempio: ad ognuno è stato dato un blocchetto di 10 biglietti della lotteria, è stato poi richiesto di tenerne in parte ed il resto destinarlo ad un partner, i risultati hanno mostrato che coloro che mostravano maggiori livelli di imbarazzo tendevano a dare via un maggior numero dei loro biglietti, il ché indica una maggiore generosità.
I segnali di imbarazzo indicano maggiore predisposizione sociale, di conseguenza è consigliabile fare affidamento in persone che diano chiari segnali di timidezza … ciò che risulta e che, sicuramente va tenuto in considerazione, è che la timidezza non va contrastata.

www.Repubblica.it - 6-10-2011
“Premio per la letteratura al poeta svedese Tranströmer”
░ L'annuncio dell'Accademia svedese accolto da un boato. La motivazione: "Attraverso le sue immagini dense e limpide ci ha offerto un nuovo accesso alla realtà… La gran parte della poesia di Tranströmer è caratterizzata da economia di linguaggio, concretezza e metafore struggenti. Nelle sue ultime raccolte si è spostato verso uno stile ancora più essenziale e un più elevato grado di concentrazione"
STOCCOLMA - Il premio Nobel per la letteratura 2011 è stato assegnato al poeta, psicologo e traduttore svedese Tomas Tranströmer. L'annuncio dell'Accademia svedese è stato accolto da un boato di applausi nella sala stracolma di giornalisti. E' la sesta volta che il Premio viene assegnato a uno svedese, l'ultima nel '74 a Johnson e Martinson. Mentre è dal '96 con la polacca Wislawa Szymborska che un poeta non vince il Nobel.
Nato a Stoccolma il 15 aprile del 1931, Tranströmer si è laureato in psicologia nel 1956, occupandosi sia dei detenuti delle carceri minorili che di persone con disabilità e tossicodipendenti. Accanto alla sua professione, da sempre, ha coltivato l'amore per la poesia. Già all'età di 13 anni ha cominciato a scrivere e ha pubblicato la prima raccolta nel 1954, a soli 23 anni: 17 dikter, 17 poesie in versi sciolti. …Quattro anni dopo ha pubblicato Hemligheter pa vagen (Segreti sulla via) e nel 1966 Klangar och spar (Echi e tracce), entrambi ispirati ai suoi viaggi intorno al mondo. … Nel 1990 fu colpito da un ictus che gli inibì la parola, ma non la capacità di creare. Infatti, sei anni dopo tornò alla scrittura con una raccolta – Sorgegondolen… Al centro delle sue opere il paesaggio e i suoi elementi conflittuali, metafora o specchio di un costante confronto di forze, spunto per riflettere sulla identità umana. Il Baltico, l'estate groenlandese nutrono i versi per suggerire l'indicibile, per restituire una dimensione più alta e intangibile rispetto al naturale. La sua poesia è come sospesa tra luce e tenebre, trascrive i segni della vita che passa, esplora il rapporto tra il nostro mondo interiore e quello reale. … L'ultimo libro tradotto in italiano e accolto con grande entusiasmo è Poesie dal silenzio, pubblicato nel 2008 da Crocetti. E tra quindici giorni arriverà in libreria una nuova raccolta Il grande mistero di haiku svedesi….

 

 

 

www.asas.sicilia.it - La Letterina n. 291 – 22. 09. 2011
“La CGIL Scuola contrasta il decreto correttivo Brunetta sulla contrattazione integrativa”
░ Un articolo di Salvatore Indelicato, d.s. dell’ITI Cannizzaro di Catania, e collaboratore assiduo al periodico on line
La CGIL scuola insiste nella sua interpretazione “ideologica” del decreto Brunetta proclamando addirittura la nullità degli effetti indotti dallo stesso decreto recentemente modificato dal D.Lgs. 1 agosto 2011, n.141, pubblicato in G.U. n.194 del 22-8-2011, che assegna in maniera netta e chiara le prerogative sulla gestione e nello specifico tutte le materie prima riservate alla contrattazione dell’art. 6 alla competenza esclusiva del dirigente scolastico, riservando solo l’informazione alla RSU e ai terminali sindacali. Sul sito pubblica delle linee guide rivolte alle rsu e ai dirigenti scolastici (sic!) anticipando che è in corso di predisposizione ricorso al TAR e ricorso per comportamento antisindacale contro il MIUR! Scarica quindi in maniera singolare la responsabilità del conflitto accesso dalla stessa CGIL con numerosi ricorsi al giudice ex art. 28 alla controparte e a quei sindacati dei dirigenti che come loro colpa hanno quella di pretendere di applicare la legge… Ribadisce quindi che l’art. 6 è valido come se il decreto correttivo non ci fosse e tutto va contrattato perché le nuove norme non valgono per la scuola (chissà poi perché?) e a scanso di equivoci l’anno scorso il 90% dei dirigenti si è piegato a questa interpretazione. Dirigente avvisato mezzo salvato. Questo è il clima in cui si andrà ad operare nei prossimi mesi anzi in cui si sta già operando in quanto le trattative per il l’adeguamento dei contratti integrativi di istituto sono iniziate…. C’è voluto proprio un decreto legislativo ad hoc per prospettare una interpretazione autentica di norme contorte e complesse e che ancora allo stato attuale necessitano di particolare attenzione e valutazione. L’art.5 (Interpretazione autentica dell’articolo 65 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150) così recita: «1. L’articolo 65, commi 1, 2 e 4, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, si interpreta nel senso che l’adeguamento dei contratti collettivi integrativi è necessario solo per i contratti vigenti alla data di entrata in vigore del citato decreto legislativo, mentre ai contratti sottoscritti successivamente si applicano immediatamente le disposizioni introdotte dal medesimo decreto. 2. L’articolo 65, comma 5, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, si interpreta nel senso che le disposizioni che si applicano dalla tornata contrattuale successiva a quella in corso al momento dell’entrata in vigore dello stesso decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, sono esclusivamente quelle relative al procedimento negoziale di approvazione dei contratti collettivi nazionali e, in particolare, quelle contenute negli articoli 41, commi da 1 a 4, 46, commi da 3 a 7, e 47 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificati rispettivamente dagli articoli 56, 58, 59, comma 1, del citato decreto legislativo n. 150 del 2009, nonché quella dell’articolo 66, comma 3, del decreto legislativo n. 150 del 2009». I dirigenti scolastici è del tutto ovvio che come dirigenti dello Stato devono applicare la nuova normativa e debbono attivare una procedura negoziale che porti alla modifica dei contratti integrativi di istituto nel senso di adeguarli al combinato disposto del 141 con il 150. L’adeguamento non interviene automaticamente bensì attraverso una procedura che parte dalla disdetta da parte del dirigente scolastico degli articoli del proprio contratto di istituto difformi dalle nuove prescrizioni del 141. La disdetta va fatta con lettera raccomandata in maniera tale che da tale momento vengano disapplicate quelle norme ritenute in contrasto con la nuova legislazione vigente. Dopo la disdetta è opportuno procedere alla nuova negoziazione che porti alla modifica delle parti disdette o anche a un nuovo contratto di istituto. Solo davanti a un rifiuto della controparte sindacale di addivenire alle modifiche o a una nuova sottoscrizione del contratto si procede in maniera unilaterale notificando la nuova situazione che porta all’esercizio dei poteri datoriali secondo le prescrizioni del 141.

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] - 22-09-2011
“L’Avana è un amore che non resiste alla nostalgia‎”
░ Maurizio Chierici su “Racconti di Cuba” (editore Iacobelli), memorie di Alessandra Riccio arrivata all’Avana nel 1988 mentre Gorbaciev lanciava la perestroika e ripartita dieci anni dopo.
Ogni volta che si racconta Cuba si ricomincia dal passato. Testimonianze di scrittori, intellettuali, giornalisti; voci di chi scappa con rabbia o di chi resta per coerenza o perché non se la sente di affrontare l’universo dai mille pensieri appena di là dal mare che divide l’Avana dal paradiso di Miami. Dove le luci nascondono la disuguaglianza di un mercato insopportabile alla folla cresciuta nella sonnolenza del pensiero unico la cui parabola ha nutrito le analisi della sinistra che osserva Cuba da vicino-lontano stabilendo un rapporto parziale con la vita di ogni giorno. Il tempo passa e gli entusiasmi sbiadiscono nella delusione. Eppure gli anni continuano a nutrire l’utopia della fratellanza sociale che ha smesso di consolare l’altra America delle tigri nascenti, latini quasi liberi dal colonialismo degli affari ma non ancora liberi dal dubbio che il saccheggio travestito da globalizzazione sia davvero finito. Cuba è sempre stata raccontata in questo gioco di specchi. Da una generazione all’altra milioni di lettori continuano a riflettere la contrapposizione mediatica che trasforma l’Avana in uno spazio surreale. A favore o contro Fidel, il resto non ha mai contato davvero. La sorpresa dei “ Racconti di Cuba”… è l’aver rovesciato la rassegnazione un po’ ringhiosa di chi ha cambiato idea e pretende di far sparire il passato….
Nell’elencare i protagonisti degli incontri-racconti si nasconde il pericolo dell’ immiserire nello scheletro degli aneddoti la tenerezza nella quale la Riccio avvolge la memoria felice che l’ha accompagnata dall’altra parte del mare…. Alessandra non vuol dimenticare….

TuttoscuolaNews - 23-09-2011
“L'Accademia dei Lincei entra nelle scuole‎”
░ Tuttoscuola ne dà notizia sul n. 503 delle news on line.
L'anno scolastico 2011-2012, che si inaugura oggi al Quirinale con il presidente Giorgio Napolitano e il ministro Mariastella Gelmini, segna l'avvio della collaborazione tra il Ministero e l'Accademia dei Lincei per le attività di divulgazione e potenziamento della cultura nelle scuole. I progetti si svolgono su tre linee parallele e riguardano l'italiano, la matematica e le scienze. Le attività sono mirate sia alla formazione e all'aggiornamento dei docenti con corsi tenuti anche dagli Accademici Lincei, sia all'apprendimento degli studenti che sono stimolati ed educati al ragionamento e allo spirito critico, anche con la finalità di valorizzare le vocazioni personali di ciascuno, favorendo l'orientamento per le future, consapevoli, scelte universitarie. I programmi orientati ai modelli internazionali, con particolare attenzione a quelli comunitari, sono realizzati con la partecipazione degli insegnanti. Le attività che iniziano in questo anno scolastico, sono previste dal protocollo firmato a suo tempo dal ministro Mariastella Gelmini e dal presidente dell'Accademia, Lamberto Maffei, e si affiancano alle iniziative del Centro Lincei Segre "I Lincei per la scuola".


www.repubblica.it - 23-09-2011
“Istruzione, Napolitano chiede risorse. I rettori: "Con i tagli gli atenei chiudono"
░ Lo “speciale” di la Repubblica, a cura di Manuel Massimo, segnala la situazione di declino economico degli atenei: dal 2009, finanziamenti calati di oltre il 7%
Il sistema universitario italiano, in stato di sottofinanziamento cronico, non può sopportare ulteriori tagli. Lo sottolinea la Crui (Conferenza Rettori delle Università Italiane) che il 22 settembre ha approvato un parere sullo schema di decreto sul Fondo di Finanziamento Ordinario 2011 messo a punto dal Miur…. L'allarme della Crui arriva nel giorno in cui il Presidente della Repubblica torna a chiedere risorse adeguate per l'istruzione: Napolitano ha sottolineato la necessità che "non sia riservata alla scuola una collocazione riduttiva, attribuendo una quota chiaramente insufficiente alle risorse per l'istruzione, l'alta formazione, la ricerca"…. "La Crui  -  si legge nella nota  -  sottolinea innanzitutto la vivissima preoccupazione dell'intero sistema universitario italiano per i drammatici tagli progressivamente operati sul finanziamento ordinario". Il conto è presto fatto: rispetto al 2009, in termini nominali, le sottrazioni a questo punto sono pari a  - 7,48 punti percentuali e, per il 2012, è previsto un ulteriore decremento del  - 5,53 per cento. "Questo - sottolineano i rettori  -  comporterà il blocco di alcuni fondamentali servizi strategici forniti dalle università, con danni incalcolabili per l'utenza studentesca, per l'offerta di istruzione pubblica e per la ricerca"…. Entrando nel merito del provvedimento ministeriale, i rettori passano in rassegna i punti "critici": gli effetti del turn-over dei docenti nelle singole università ai fini del calcolo della quota-base; la ponderazione dei pesi per determinare la quota-premiale del Fondo; l'esiguità della somma messa a disposizione per favorire la mobilità; e, ancora, un sistema di finanziamento dei consorzi interuniversitari che preveda somme da attribuire mediante bandi sui progetti di ricerca presentati. I rettori chiedono, inoltre, che il fondo straordinario per incentivare le assunzioni dei ricercatori  -  attraverso concorsi per associato - sia esteso a tutti gli atenei, mentre invece lo schema di decreto ministeriale attualmente lo limita soltanto ai ricercatori incardinati in quelle università che non sforano il tetto del 90 per cento Ffo/stipendi.
Intanto il Miur, ieri, ha avuro il via libera definitivo dal Consiglio dei ministri sul decreto legislativo relativo al commissariamento degli atenei "in rosso". Il provvedimento prevede un monitoraggio costante della situazione economico-patrimoniale degli atenei e definisce i parametri per individuare le situazioni "a rischio default". Il testo definitivo, rispetto alla prima versione, appare meno drastico grazie al sistema dei "cartellini": il commissariamento di un ateneo in dissesto finanziario avverrà per gradi e solo dopo un "giallo" di avvertimento. Il "rosso", cioè il commissariamento vero e proprio, scatterà per quelle università in disequilibrio economico-patrimoniale temporaneo che non metteranno i conti in ordine dopo un percorso di risanamento vigilato dal Miur; o che, in caso di dissesto finanziario acclarato, non rispetteranno il piano di rientro concordato in tempi certi.

CORRIERE DELLA SERA - 23-09-2011
“Erasmus verso quota 3milioni di studenti. La classifica delle mete più gettonate‎”
░ Si riportano le stime della Commissione europea.
Sono 213.366 gli studenti che hanno partecipato al programma Erasmus nell’a.a. 2009/10, il 7,4% in più rispetto all’anno precedente. E se questa tendenza sarà confermata anche per il triennio successivo, stima la Commissione europea, il programma per la mobilità degli studenti avrà raggiunto l’obiettivo dei 3milioni di giovani entro la fine del 2013. A inviare all’estero il maggior numero di studenti è la Spagna, che ha guadagnato il primo posto in classifica, prima occupato dalla Francia ora seconda e seguita da Germania, Italia e Polonia. E alla Spagna spetta anche lo scettro come destinazione preferita dagli studenti Erasmus, seguita da Francia, Regno Unito, Germania e Italia.

Famiglia Cristiana - 25-09-2011
“Dalle classi pollaio al tetto per gli studenti stranieri‎”
░ Famiglia Cristiana, non tenera con la Gelmini, elenca problemi e fattori di rischio che si presentano all’inizio del nuovo a.s., e sottolinea che per scuola e università l’Italia spende meno della media europea (si colloca al ventinovesimo posto, su trentaquattro stati OCSE).
Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini di recente si è vantata di non avere ridotto il numero dei docenti di Sostegno, altamente qualificati e che l’Europa ci invidia: “Abbiamo toccato il picco di 94mila insegnanti”. Peccato che nel frattempo gli alunni con disabilità siano aumentati di 20mila unità. Ora, in tutto, sono 190mila. E i conti purtroppo non tornano. In molti istituti mancano insegnanti di sostegno. … Vi è poi la questione della quota di studenti stranieri per classe, che non deve superare il 30%. Fissare un tetto a priori, senza analizzare i casi, scuola per scuola, mette gli allievi al servizio dei numeri, e non viceversa. Senza aggiungere che la quota di studenti per classe rimanda a un retro pensiero di emarginazione e di esclusione. Fino al razzismo.…..
“Classi pollaio” sono quelle aule sovraffollate con più di 30 alunni, che sono nate dalla riforma. Prima della rivoluzione gelminiana la quota massima, dalle scuole dell’Infanzia a quelle secondarie di II grado, era di 25 studenti per classe. Il ministro sostiene che le classi pollaio sono soltanto lo 0,6%: circa duemila sulle 340mila totali. Ma quante sono quelle con 29, 28 o 27 alunni ?....

IL SECOLO XIX - 26-09-2011
“I prof padani che scelgono il Sud‎”
░ La scuola Media di Caivano è stata lasciata dai docenti titolari e da Milano, Brescia e Trieste sembrerebbe che siano partite 157 domande di nomina.
157 insegnanti disposti a raccogliere il disperato appello di una preside che in molti non esitano a definire “coraggio”, per la sua battaglia condotta nella scuola Viviani di Caivano, in provincia di Napoli. Lì nessun professore vuole più andare. “troppi rischi”, dicono i docenti. Gli ultimi 17 prof con cattedra se ne sono andati l’uno dopo l’altro, lasciando nella sua solitudine Eugenia CARFORA, direttrice dell’istituto. … in cambio ha ricevuto ….. 157 email di professori del nord che si dicono pronti, e alcuni l’avrebbero già fatto, a presentare domanda di trasferimento per ottenere un incarico che, merce rara, è a tempo pieno e indeterminato. Il massimo, insomma. Se non fosse che Caivano, a nord di Napoli, è considerata una delle realtà più delicate dell’intera Campania…. Soltanto degrado, casermoni popolari, spaccio di droga … Ora non resta che aspettare le scelte dell’USR per la Campania e dell’ufficio territoriale di Napoli. Hanno due opzioni: scegliere tra questa rosa i professori mancanti, oppure attingere alla graduatoria dei supplenti…

www.gov.it - 26-09-2011
“15° Censimento della popolazione e delle abitazioni‎”
░ Nel sito istituzionale del governo, una presentazione del censimento, di Fonte ISTAT (Istituto nazionale di statistica)A partire da metà settembre, arriverà a tutte le famiglie il questionario del Censimento della popolazione e delle abitazioni 2011.
Giunto alla sua 15° edizione, il Censimento scatterà una "fotografia" dell'Italia al 9 ottobre 2011, data di riferimento delle informazioni raccolte, e rileverà le caratteristiche di 25 milioni di famiglie, circa 61 milioni di cittadini italiani e di stranieri residenti distribuiti in oltre 8.000 Comuni italiani. Il Censimento rappresenta uno strumento di rilevazione indispensabile, poiché permette di raccogliere dati sulle caratteristiche demografiche, sociali ed economiche della popolazione, con un livello di dettaglio territoriale che nessun'altro tipo di indagine consentirebbe. Il 15° Censimento sarà effettuato con modalità innovative, frutto anche di studi comparativi delle principali esperienze estere, nonché del confronto con i molteplici enti coinvolti nelle operazioni censuarie. Per la prima volta il censimento della popolazione e delle abitazioni è soggetto a una normativa europea (Regolamento (CE) N. 763/2008, Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008, relativo ai censimenti della popolazione e abitazioni, vincolante per gli Stati membri in ordine ai contenuti (informazioni da rilevare, definizioni dei relativi concetti e classificazioni), al piano di diffusione (tabelle da produrre, e tempi) e alla qualità dei dati prodotti. Questa normativa fissa per tutti i Paesi dell'U.E. l'anno di riferimento, il campo di osservazione, le variabili a rilevazione obbligatoria, la qualità dei dati e la data di fornitura delle informazioni a Eurostat; mentre lascia ampia libertà in ordine alle metodologie adottate purché esse siano adeguatamente documentate. L'obiettivo è di garantire maggiore tempestività e comparabilità dei dati prodotti dai diversi Stati membri, offrire informazioni a grandi livelli di dettaglio territoriale e soddisfare le esigenze dei diversi segmenti di utenza. Il Censimento del 2011 è stato indetto e finanziato dall'art. 50 del D.lgs. 78/2010 (convertito, con modificazioni, in legge n. 122/2010). Esso affida all'Istat l'organizzazione delle operazioni censuarie, disciplinate dal Piano Generale di Censimento, da apposite circolari e da specifiche intese. La principale innovazione del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni consiste nell'impiego delle Liste anagrafiche comunali di famiglie e convivenze, affiancate da liste ausiliarie, di fonte sia comunale sia nazionale. Questa opzione consente una modifica radicale del processo produttivo censuario: per la prima volta i questionari saranno spediti per posta direttamente alle famiglie e non più distribuiti dai rilevatori. Ancora più rilevanti sono le novità introdotte per la restituzione dei modelli compilati: le famiglie infatti avranno a disposizione una pluralità di canali per consegnare al comune di residenza il proprio questionario: a seconda delle loro preferenze i cittadini potranno scegliere se compilare il questionario online, oppure riempire il modello cartaceo e recarsi presso uno dei punti di ritiro capillarmente diffusi sul territorio, oppure andare direttamente presso i centri di raccolta allestiti dai comuni, dove - fra l'altro - potranno ricevere tutta l'assistenza necessaria per rispondere alle domande. Resta comunque possibile consegnare il questionario ai rilevatori che, a una certa fase del processo, interverranno sul territorio per il completamento delle operazioni censuarie. Le versioni del questionario sono due: nei Comuni di minori dimensioni verrà distribuita la versione completa, composta da 84 quesiti; in tutti gli altri Comuni, solo ad un campione selezionato di famiglie verrà inviata la forma completa del questionario, mentre le altre riceveranno la forma ridotta con 35 quesiti. I dati raccolti saranno utili per cogliere i cambiamenti in atto nel Paese e orientare le politiche economiche, sociali ed ambientali.
http://www.direnews.it/newsletter_sanita - 26-09-2011
“Cancro alla prostata, da Londra arriva la cura?‎”
░ DIRE, Notiziario Sanità dà notizia della cura mediante radiazioni Alfa
Pare che a Londra sia stato compiuto un passo molto importante nella lotta contro il cancro. Ne da' notizia la Bbc, riferendo che i medici del Royal Marsden Hospital hanno somministrato una cura a base di radiazioni Alfa ad un campione di pazienti affetti da cancro alla prostata, che ha consentito loro di vivere piu' a lungo, soffrire meno dolore e avere minori effetti collaterali…. Le radiazioni vengono usate da piu' di un secolo, per combattere il cancro, poiche' danneggiano il codice genetico all'interno delle cellule cancerose. Finora, pero', non erano state mai usate le radiazioni Alfa, che sono le piu' grandi, ma anche le meno pervasive tra tutte le varie radiazioni sperimentate…

La Repubblica - 26-09-2011
“Addio a Wangari Maathai, Nobel per la pace nel 2004‎”
░ Malata di cancro, la 'signora degli alberi' si è spenta in un ospedale di Nairobi. Dal 1977, anno in cui fondò il Green Belt Movement, sono stati piantati oltre 40 milioni di alberi lungo il continente africano contro la desertificazione. Per il suo impegno di un Kenya democratico, è stata perseguita, arrestata e picchiata
NAIROBI - … La 'signora degli alberi' si è spenta a 71 anni. Aveva fondato in Kenya il Green Belt Movement (cintura verde), un movimento di attivisti per i diritti civili e delle donne, che lotta per combattere la deforestazione e per l'ambiente. Gli obiettivi principali sono la salvaguardia della biodiversità e la creazione posti di lavoro con un attenzione particolare alla leadership della figura femminile nelle aree rurali. Negli ultimi anni il lavoro di Wangari si è focalizzato sulla situazione dei diritti umani in Kenya. Per il suo impegno democratico, è stata diffamata, perseguita, arrestata e picchiata. Leader del movimento ecofemminista, da anni era deputata del parlamento kenyota….

La Repubblica - 27-09-2011
“Il Sud verso lo tsunami demografico: nei prossimi anni emigrerà un giovane su 4‎”
░ Allarme del Rapporto Svimez 2011: nel Mezzogiorno la disoccupazione reale al 25% alimenta le partenze e nel 2050 quasi un abitante su cinque avrà più di 75 anni. La fuga dalle città colpisce soprattutto Napoli, Palermo, Bari e Caserta. Il 45% di chi va via ha laurea o diploma
Il Mezzogiorno si allontana dall'Italia: riparte l'emigrazione, il tasso di disoccupazione reale è del 25%, meno di un giovane su tre ha un lavoro e tre donne su quattro stanno a casa. E' questo il quadro drammatico che emerge dal rapporto Svimez 2011 sulle regioni del Sud; il ritratto di una fetta d'Italia a rischio "tsunami demografico", come denuncia Svimez (associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno), che nel 2050 vedrà gli over 75 crescere di dieci punti percentuali e i giovani scendere da 7 a meno di 5 milioni e del 25% già entro i prossimi vent'anni. Il fenomeno, rileva il rapporto, provocherà un'inversione nella composizione della società, con il Centro-Nord che diventa più "giovane" del Mezzogiorno. La scarsa natalità, l'assenza di lavoro che causa bassa attrazione di stranieri e massiccia emigrazione verso il centro-nord e l'estero, rischiano insomma di trasformare il Mezzogiorno da qui ai prossimi 40 anni in un'area spopolata, sempre più anziana e dipendente dal resto del Paese.Il rapporto analizza l'andamento del Pil, rilevando una crescita dello 0,2% nel 2010 a fronte del tracollo (-4,5%) del 2009. La ripresa c'è stata, dunque, ma un punto e mezzo al di sotto delle regioni del Centro-Nord (+1,7%). ….
Due giovani su tre senza lavoro. I numeri della disoccupazione sono impietosi. Dei 533mila posti di lavoro persi in Italia tra il 2008 e il 2010, ben 281mila sono nel Mezzogiorno. Nel Sud, dunque, pur essendo presenti meno del 30% degli occupati italiani, si concentra il 60% delle perdite di lavoro causate dalla crisi. Incide in questa area, più che altrove, il crollo dell'occupazione industriale (-120mila addetti, che vuol dire quasi il 15% di calo, il 20% in Campania). Se i padri vengono espulsi dal mondo del lavoro, i figli non riescono neppure ad entrarvi. Il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni) è sceso nel 2010 al 31,7% (nel 2009 era del 33,3%): praticamente, meno di un giovane su tre ha un impiego. Condizione drammatica anche per le giovani donne, il cui tasso di occupazione nel 2010 ha toccato quota 23,3%, 25 punti in meno rispetto al Nord del Paese (56,5%): di fatto, tre su quattro non hanno lavoro…. Dal 2000 al 2009, segnala il Rapporto, quasi 600mila uomini e donne sono emigrati dal Meridione. Nel 2009 sono partiti in direzione del Centro-Nord circa 109mila abitanti delle regioni del Sud: in testa la Campania (33.800 partenze), seguita da Sicilia (23.700), Puglia (19.600) e Calabria (14.200). I protagonisti di questa fuga dal deserto del lavoro sono soprattutto uomini, il 21% è laureato (la percentuale sale al 54% se si considerano i diplomati) e la meta preferita (un migrante su 4 nel 2009) è stata la Lombardia. ….Uno su 4 in partenza - Nel dettaglio, secondo Svimez, nei prossimi venti anni il Mezzogiorno perderà quasi un giovane su quattro, mentre nel Centro-Nord oltre un giovane su cinque sarà straniero. Nel 2050 gli under 30 al Sud passeranno dagli attuali 7 milioni a meno di 5, mentre nel Centro-Nord saranno sopra gli 11 milioni. A quella data, inoltre, ci sarà il sorpasso: la quota di over 75 sulla popolazione complessiva passerà al Sud dall'attuale 8,3% al 18,4% nel 2050, superando il Centro-Nord dove raggiungerà il 16,5%....

ItaliaOggi - 27-09-2011
“Assegno di ricerca per tutti‎”
░ Il Miur soccombe nel giudizio del giudice del lavoro di Verona (sentenza n.360/11): anche il docente precario va retribuito per il dottorato di ricerca. (Antimo di Geronimo).
Il congedo per dottorato di ricerca va retribuito anche ai precari. …. Il provvedimento…. Fa luce sull’annosa questione del trattamento retributivo dei precari in caso di assenze tipiche. Il caso riguardava un docente precario al quale era stata preclusa la possibilità di essere retribuito dall’amministrazione scolastica durante la fruizione del congedo per dottorato … possibilità espressamente prevista dalla legge in favore di tutti i dipendenti pubblici che rinuncino alla borsa del dottorato…. Non di meno, il Miur, con la circolare 15 del 22 febbraio scorso, è intervenuto affermando che ai precari non si applicano le stesse disposizioni dei docenti di ruolo….

ItaliaOggi - 27-09-2011
“Per la mobilità ATA, ok al doppio dei posti‎”
░ Il Tar del Lazio (sentenza 7380/2011 del 15 settembre scorso) ha dato ragione al Ministero, sulle riserve (Carlo Forte) nei corsi di formazione
La mobilità professionale, da assistente amministrativo (area b) a direttore dei servizi generali e amministrativi (area d) impegna l’amministrazione scolastica ad ammettere ai corsi di formazione aspiranti in numero doppio rispetto ai posti disponibili. Al salto dall’area b a ll’area d non si applica, infatti, il contratto integrativo sulla mobilità tra aree contigue (per es., da a a b ecc…) che prevede, invece l’ammissione ai corsi di formazione per il quadruplo dei posti disponibili. … Il collegio giudicante ha ritenuto infondate le doglianze formulate dai ricorrenti affermando che le stesse poggiano sull’erroneo presupposto interpretativo dell’applicabilità alla specie del disposto di cui all’art.5 comma 4 del contratto integrativo sottoscritto in data 3.12.2009…
 

ItaliaOggi - 27-09-2011
“Ministero a caccia di falsi titoli‎”
░ Più controlli sul curriculum dei docenti trasferiti al Nord, ma non sono di facile realizzazione perché l’accesso agli atti è vincolato ai casi previsti dalla legge, e va motivato. (di Mario D’Adamo)
Per gli UUSS provinciali e regionali si è aperta una stagione di frenetiche attività ostensive, per consentire agli iscritti nelle GaE di prendere visione, su loro richiesta, della documentazione relativa ai docenti trasferiti da altre province (spesso verso il Nord), nel caso sia di assunzione a t.i. che a t.d…. In agosto, lo stesso Miur aveva voluto ricordare, in allegato alla circolare 73, l’obbligo di acquisizione, entro tre giorni dalla stipula del contratto a t.i., di tutta la documentazione in originale o copia conforme in virtù della quale il punteggio è stato attribuito. Ma i docenti che hanno stipulato contratti di lavoro a t.d. o a t.i. non devono presentare alcuna documentazione che già non sia in possesso delle scuole o degli uffici scolastici territoriali, e lo dice a chiare lettere l’art.43 del regolamento in materia di documentazione amministrativa, il decreto del Presidente della Repubblica n.445 del 2000… Quanto ai fascicoli dei docenti trasferiti da altre province, il diritto di accesso può essere esercitato nel rispetto delle disposizioni contenute nella legge n.241 del 1990 e del relativo regolamento n.184 del 2006, e cioè motivatamente, e “da chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso”. Non a un generico fascicolo costituito da una somma di documenti è possibile accedere ma solo a un determinato documento contenuto in uno o più fascicoli e l’acquisizione di tale documento deve avere un collegamento evidente con la posizione giuridica da tutelare. E poiché i titolari di tali fascicoli sono riconosciuti dalla legge come “contro interessati”, che dall’esercizio del diritto all’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza, a essi l’amministrazione scolastica dovrà inviare una raccomandata, per avvertirli della richiesta di accesso, allegandone copia…. E’ escluso un controllo generalizzato dell’operato delle pp.aa.

ItaliaOggi - 27-09-2011
“Religione:l’alternativa è pagata dal Tesoro‎”
░ Un articolo di Antimo Di Geronimo sulle contrastanti indicazioni, in materia, del Miur e dell’USR per il Veneto.
Gli alunni che hanno scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica hanno diritto ad accedere alle attività alternative. E dunque i dirigenti hanno l’obbligo di organizzarle utilizzando prioritariamente i docenti con ore a disposizione… E’ quanto si evince da una circolare emanata dall’USR del Veneto, il 16 settembre scorso…… La direzione regionale ha spiegat, inoltre, che le ore di attività alternative non sono ore residue, e quindi la presenza di tali attività non determina modifiche dell’organico della scuola. Ciò comporta l’impossibilità di utilizzare tali ore per assorbire i docenti con cattedra oraria esterna nella sede di titolarità…. Quanto alla possibilità di disporre le attività alternative assegnando ore eccedenti, l’amministrazione ha chiarito che tale ipotesi è residuale rispetto a quella dell’utilizzo di docenti con ore a disposizione, che resta prioritaria. Non di meno, qualora tale soluzione dovesse esaurirsi o non risultasse percorribile, i dd.ss. dovranno proporre le attività alternative ai docenti interni, sotto forma di ore eccedenti. A questo proposito l’amministrazione ha ricordato che l’assegnazione spetta a coloro che, in servizio nella scuola come docenti a t.i. e come supplenti con nomina fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, abbiano già completato l’orario di cattedra ed abbiano manifestato la propria specifica disponibilità… La procedura indicata dalla DSR del Veneto sembrerebbe collidere con le disposizioni emanate dal Miur in materia di completamento; secondo l’amministrazione centrale, infatti, si può ricorrere all’attribuzione di ore eccedenti solo dopo aver consentito ai docenti precari spezzonasti interni di completare la cattedra (Nota Miur del 10 agosto scorso).

ItaliaOggi - 27-09-2011
“Le regioni tagliano più del governo‎”
░ Con i nuovi criteri di riparto, al Sud si perderebbero migliaia di cattedre. Vasco Errani avanza al Ministro Gelmini la proposta delle Regioni, visto che la riforma del titolo V Cost. sono le regioni ad avere competenza esclusiva sulla rete scolastica. (di Alessandra Ricciardi)
… Le regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania e Sardegna se dovessero gestire loro gli organici farebbero anche peggio. La prima proposta di riparto del personale è stata formulata nei giorni scorsi dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, governatore dell’Emilia Romagna, al ministro Mariastella Gelmini…. Con i nuovi parametri e i correttivi socio-territoriali adottati, sulle cattedre ordinarie la Lombardia avrebbe 340 docenti in più, l’Emilia 1800 in più, le Marche 600 in più, L’Umbria 300. La Calabria, invece ne avrebbe quasi 1500 in meno, la Campania 700 in meno, il Lazio ne perderebbe 900, e 134 la Basilicata…. Passando ai docenti di sostegno, la Basilicata perderebbe il 22% dell’attuale organico, Campania, Sardegna e Calabria il 15%, la Sicilia l’11%. La Lombardia avrebbe un 17% in più di docenti di Sostegno, il Veneto un 9% in più, il Piemonte un 7% in più.

www.vita.it - 14-09-2011
“Scuola. Mancano 65mila insegnanti, disabili senza sostegno‎”
░ Riportiamo parte di un articolo apparso su “VITA. La voce dell’Italia responsabile”, e che richiama anche una valutazioni di Fish.
Più studenti disabili nelle scuole. Eppure, anche quest'anno, merito anche della riforma Gelmini, vengono tagliati insegnanti e ore di sostegno. Tanto che l’aumento di 20mila unità di alunni con disabilità certificata (quasi 190mila quest’anno) fa saltare il rapporto di due alunni per singolo insegnante, fissato da una norma istituita dal governo Prodi e mai abrogata…. Inoltre – rivela uno studio condotto dalla Fish, la Federazione italiana per il superamento dell’handicap – nelle nostre scuole il venti per cento degli insegnanti di sostegno viene utilizzato nelle supplenze. E’ lo stesso ministero dell’Istruzione a dire che non si può fare, che “l’insegnante di sostegno non può essere utilizzato per svolgere altre funzioni se non quelle strettamente connesse all’integrazione dell’alunno portatore di handicap”. Ma la realtà è ben diversa, e nei singoli istituti i dirigenti scolastici si arrangiano come possono, costringendo insegnanti e genitori a dare battaglia….


LA SICILIA - 14-09-2011
“I precari passano all'occupazione‎”
░ Nelle scuole palermitane, gli incarichi agli insegnanti di Sostegno saranno affidati con notevole ritardo sull’inizio dell’a.s., e in ritardo sono tutte le convocazioni. Ancora più grave è, come l’On.Alessandra Siragusa (PD) fa presente in un’interrogazione (in VII commissione) al ministro Gelmini, il sottodimensionamento degli organici, in Sicilia: “Il diritto all’ istruzione va garantito da Nord a Sud. Il tema degli organici sottodimensionati nelle scuole siciliane è reale. Il ministero non può continuare a ignorare il problema. È nelle condizioni di fare uno sforzo maggiore: lo faccia”. Di seguito riportiamo passi di un articolo di Daniele Ditta su una protesta inscenata nei locali dell’USR – Sicilia.
Dopo una breve tregua, la protesta dei precari della scuola è ripresa con l'occupazione lampo dell'Ufficio scolastico regionale. I manifestanti hanno passato la mattinata di ieri al terzo piano dell'edificio di via Fattori, proprio dove si trova la stanza del direttore Maria Luisa Altomonte. L'occupazione, decisa al termine di un incontro proprio con la Altomonte, è durata poco più di 5 ore. Dopodiché i precari sono stati ricevuti dal presidente della commissione Attività produttive dell'Ars, Salvino Caputo, che sta lavorando per riunire entro la prossima settimana un tavolo tecnico assieme alla commissione Cultura… Secondo Tonino Russo, deputato nazionale Pd e componente della commissione cultura alla Camera dei deputati, «è inammissibile che siano i disabili a pagare il prezzo dei tagli. Il ministero non può continuare a ignorare il problema». …


www.asas.sicilia.it - 15-09-2011
“Ai tagli all’organico e ai distacchi della casta sindacale si aggiungono anche quelli della dirigenza scolastica”
░ Riportiamo un articolo, dai toni indignati, apparso sul n.290 del periodico on line dell’Associazione, a firma di Salvatore Indelicato, d.s. dell’ITI Cannizzaro di Catania e Vicepresidente ASASI Sicilia.
Risulta scandaloso in questo contesto drammatico di crisi finanziaria del paese, consentire che intere armate di personale scolastico di ogni genere e risma continui a godere dei privilegi della casta sindacale per godere dell’esonero dall’ufficio e dall’impiego presso strutture alternative, talvolta private, svolgendo compiti surrettizi che niente hanno a che vedere con la didattica e con la scuola, pagati dal contribuente. Mascherati con compiti di supporto all’autonomia delle scuole si nascondono nei vari uffici del MIUR centinaia e centinai di docenti ATA e dirigenti che svolgono misteriose incombenze e partecipano a progetti e funzioni di cui non si sconosce la natura e gli scopi.
L’art. 8 della legge 448 è la fonte giuridica che consente ancora questo scandalo. Sicuramente noto a Tremonti e allo staff degli sforbiciatori del MEF, tuttavia tale art. 8 resiste imperterrito a qualsiasi tentativo di eliminazione e di moralizzazione nonostante il crack finanziaria del paese. Secondo tale famigerato articolo “L’amministrazione scolastica centrale e periferica può avvalersi, per i compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia scolastica, dell’opera di docenti e dirigenti scolastici, forniti di adeguati titoli culturali, scientifici e professionali, nei limiti di un contingente non superiore a cinquecento unità, determinato con decreto del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. Alle associazioni professionali del personale direttivo e docente ed agli enti cooperativi da esse promossi, nonchè agli enti ed istituzioni che svolgono, per loro finalità istituzionale, impegni nel campo della formazione e della ricerca educativa e didattica, possono essere assegnati docenti e dirigenti scolastici nel limite massimo di cento unità. Le assegnazioni di cui al presente comma, ivi comprese quelle presso l’amministrazione scolastica centrale e periferica, comportano il collocamento in posizione di fuori ruolo. Il personale collocato fuori ruolo deve aver superato il periodo di prova. I docenti e i dirigenti scolastici, all’atto del rientro in ruolo, hanno priorità di scelta tra le sedi disponibili”. È uno scandalo di cui Tremonti non si capisce come fa a non accorgersi o a intervenire. Un recente caso clamoroso é quello del preside Giorgio Rembado presidente dell’ANP da sempre distaccato dal servizio in base appunto all’art. 8 presso la cooperativa di servizi dell’ANP e che è stato oggetto di una interrogazione come si rileva nella notizia sopra riportata, per chiarire la sua posizione. Vedremo come il ministro Gelmini giustificherà la chiamata a sé di Rembado presso il MIUR e quali siano i compiti a lui assegnati e presso quale ufficio del palazzaccio e con quale orario di servizio li svolgerà. Anche se sarebbe questione di stile che fosse lui stesso a chiarire la sua posizione chiarendo come e quando da vent’anni ha collezionato distacchi evitando al ministro imbarazzanti giustificazioni.
www.superando.it - 15-09-2011
“Teatro e Disabilità: Il teatro non nasconde mai né la mente né il corpo”
░ Si può partecipare fino al 10 ottobre 2011 al primo Premio per la Drammaturgia "Teatro e Disabilità", iniziativa lanciata dall'AVI di Roma (Agenzia per la Vita Indipendente) insieme all'ECAD (Ebraismo Cultura Arte Drammaturgia).
Presentato nel maggio scorso a Roma, durante la Conferenza Internazionale sulla Vita Indipendente, il primo Premio per la Drammaturgia Teatro e Disabilità è un'iniziativa… in accordo con l'articolo 30 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport), con il principale obiettivo di dare una voce all'anima delle molteplici disabilità, attraverso la scrittura di testi teatrali… «Il teatro - spiegano i promotori del Premio - è stato scelto tra le varie arti poiché più di altre comunica direttamente, attraverso la fisicità e la corporeità, emozioni e concetti vissuti anche dalle persone con disabilità. Infatti, il teatro, sebbene arte della finzione, non nasconde sulla scena né la mente né il corpo…». È possibile dunque partecipare a Teatro e disabilità inviando un testo teatrale (trenta cartelle al massimo), che abbia come tema la disabilità, i suoi protagonisti e la loro vita in tutti i suoi aspetti, entro e non oltre il 10 ottobre. La premiazione è prevista per il 28 novembre, a Roma, presso il Teatro Sala Umberto. Info: - AVI (Agenzia per la Vita Indipendente) di Roma, tel. 06 98184861 begin_of_the_skype_highlighting 06 98184861 end_of_the_skype_highlighting, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.@sulleali.it.. - Ufficio Stampa: (Caterina Falomo), c/o Sulleali Comunicazione Responsabile, tel. 346 8513723 begin_of_the_skype_highlighting 346 8513723 end_of_the_skype_highlighting,


Gazzetta di Reggio - 16-09-2011
“Sul piede di guerra i prof retrocessi a segretari o bidelli”
░ L’iniziativa del Ministro Gelmini consentirebbe di coprire, senza nuove nomine, le mansioni lavorative di circa 5000 impiegati delle segreterie. Nel titolo, il riferimento ai bidelli è inappropriato; nel testo, non è esatta la notazione circa la irreversibilità dell’assegnazione.
I 43 insegnanti reggiani dichiarati “permanentemente inidonei” per motivi di salute preferiscono rimanere nel limbo di una collocazione professionale incerta, piuttosto che accettare in maniera ufficiale e irreversibile la retrocessione a impiegati di segreteria…. La richiesta di passaggio ai ruoli dei non docenti è volontaria, e chi la inoltra avrà la garanzia di non subire decurtazioni di stipendio.


Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] - 19-09-2011
“Se l’alunno che va male è figlio del medico che cura l’insegnante”
░ La frustrazione degli insegnanti è diventata ormai tema di analisi sociologiche, convegni e attenzioni degli psicologi. Riportiamo parti di uno scritto di Gigi Monello, che non fa sconti.
Prof alle corde: ragazzi che non vogliono brutti voti, genitori che pretendono la promozione…. Se avete un amico o un parente insegnante, chiedetegli quale aspetto del suo mestiere gli procuri più frustrazione. Credo vi risponderà, “trovarmi di fronte adolescenti che sempre meno accettano di lasciarsi giudicare, e genitori che sempre più spesso li appoggiano”. Il fenomeno è in costante aumento e, come confermano gli studi sul burnout nelle cosiddette helping professions, la pressione psicologica sui docenti è oramai ad un livello di guardia. Naturalmente, le cose non succedono per caso, e se a questo bel traguardo si è arrivati, vi dovrà pur essere una ragione. A farla breve, direi che la faccenda comincia a metà degli anni ottanta, con l’esplosione delle TV commerciali, e si perfeziona dieci anni dopo con il trionfo di Internet. Di fronte all’espansione vertiginosa delle comunicazioni e al diluvio di messaggi-flash, pulsioni consumistiche, suggestioni e volgarità varie, quotidianamente scaricato sui giovani, si rispose col più fatale degli errori; invece di spostare risorse verso la Scuola, affinché si attrezzasse per restare luogo alto dei saperi complessi, centrato su un docente-intellettuale, si preferì cavalcare l’onda e spostare la scuola stessa verso un modernismo scomposto e velleitario; finendo per trasformarla in quell’ibrido luogo di socializzazione che oggi vediamo.
È da allora che gli istituti hanno preso a riempirsi di un mare di iniziative, servizi, attività (dalla consulenza psicologica per fidanzatini in crisi alla patente per i motorini)… Il tutto all’insegna di quel capolavoro del pensiero umano che è stato la Scuola-Azienda…. La caduta degli standards minimi di apprendimento era inevitabile. … Finale dei finali? Questa soave scenetta: mese di Maggio, ultimi colloqui con le famiglie, una collega (serissima) incontra un genitore: “Buongiorno, sono il padre di tal dei tali, faccio il medico, mia moglie è insegnante, lei che intenzioni ha con mio figlio?”. La risposta fu calma e dignitosa; ma quella più giusta sarebbe stata, “Caro dottore, quando avrò la sfortuna di venirla a trovare, mi guarderò bene dall’entrare nelle sue diagnosi. Lei mi usi la cortesia di non entrare nei miei voti”.
ItaliaOggi - 20-09-2011
“Ed ecco i requisiti del nuovo salvaprecari”
░ Il decreto è imminente, e ItaliaOggi ne fornisce un’anticipazione: azzerati i vecchi elenchi; non si potrà cumulare il servizio prestato in scuole diverse. (Carlo Forte)
Al via i nuovi elenchi prioritari del decreto salvaprecari. Domani, 21 settembre, l’amministrazione scolastica incontrerà i sindacati a Viale Trastevere, per acquisire le ultime osservazioni… Secondo quanto ci risulta, la novità di quest’anno è costituita dall’azzeramento dei vecchi elenchi, che prevedono due fasce, e dalla costituzione, ex novo, delle graduatorie prioritarie in un’unica fascia. Per accedere agli elenchi, gli interessati dovranno… aver conseguito, nell’a.s. 2010/2011, o nel triennio 2008/2011, una supplenza annuale (fino al 31 agosto) o temporanea al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno)… L’accesso sarà consentito anche ai precari che abbiano ottenuto una supplenza di almeno 180 giorni… Per maturare il requisito dei 180 giorni è necessario che il servizio sia stato prestato senza soluzione di continuità con un unico contratto, salvo che il periodo di servizio non sia stato effettuato per proroghe (cumulando più contratti, l’uno la continuazione dell’altro) o conferme (contratti intervallati da periodi di sospensione delle lezioni, e conferme dopo le vacanze). Oltre al requisito di servizio, per avere il diritto ad entrare negli elenchi prioritari, gli interessati dovranno essersi trovati nella condizione di non poter ottenere un incarico di supplenza, per l’a.s. in corso, per carenza di posti disponibili o di averla ottenuta per un numero inferiore a quello di cattedra o posto in assenza di disponibilità di cattedre o posti interi. Saranno esclusi dai benefici coloro che, nell’a.s. 2011/12 abbiano rinunciato o rinuncino ad una supplenza conferita per intero orario nell’ambito della GaE, o dalle correlate graduatorie di circolo e istituto. L’amministrazione non avrebbe intenzione di recepire l’orientamento della prevalente giurisprudenza di merito, secondo il quale il requisito dei 180 giorni di servizio si maturerebbe anche cumulando periodi prestati in istituzioni scolastiche diverse…


ItaliaOggi - 20-09-2011
“L’assenza allunga il gradone e fa saltare l’aumento”
░ Franco Bastianini riferisce di una circolare, diramata lo scorso 7 settembre, con la quale l’USP di Torino richiama l’attenzione dei dd.ss. sulla necessità di comunicare tempestivamente al Sidi le assenze del personale (docenti e Ata), in servizio con contratto a t.i., assenze che possono interrompere la progressione di carriera alla quale è collegato il trattamento economico.
La progressione di carriera del personale in servizio alla data del 31 agosto 2011 si articola, come dispone l’art.79 del contratto scuola 27 novembre 2009, su sei posizioni stipendiali alle quali si accede dopo tre anni, dopo nove, dopo quindici, dopo ventuno e dopo trentacinque anni di servizio utile. Il passaggio da una posizione stipendiale a quella successiva può essere tuttavia ritardato di due anni in caso di sospensione dal servizio per la durata superiore a un mese per il personale docente, e per la durata superiore a 5 giorni per il personale Ata; di un anno in caso di sanzione disciplinare di sospensione dal servizio. Ad interrompere il passaggio ad una posizione stipendiale superiore concorrono, inoltre, le assenze ingiustificate, l’anno sabbatico, le aspettative per motivi di famiglia, di lavoro, di studio, aspettativa per il ricongiungimento al coniuge all’estero, congedo per assistenza ai familiari con particolari patologie.


ItaliaOggi - 20-09-2011
“No all’anno di prova, se già fatto sul Sostegno”
░ Carlo Forte risponde al quesito posto da un docente che è passato all’insegnamento curricolare di Educazione Fisica, dopo aver effettuato 10 anni di servizio di ruolo nel Sostegno, nel medesimo grado di scuola.
La ripetizione del periodo di prova è prevista solo in caso di passaggio di ruolo. Per esempio, dalla Scuola media alla Scuola superiore. Si veda tra le tante la Nota prot.9534 del 28.10.2008, emanata dall’USP di Rimini, che riporta ampi stralci della normativa ministeriale… La ripetizione del periodo di prova non è prevista, quindi, nel caso di passaggio di cattedra (cambio di classe di concorso nell’ambito di cuole appartenenti allo stesso ruolo o, in caso di passaggio nell’ambito della scuola secondaria, tra scuole dello stesso grado). A maggior ragione, il periodo di prova non va ripetuto se si tratta di mero cambio di tipologia di posto, da posto di sostegno a posto comune, atteso che non essendo prevista un’apposita classe di concorso per il Sostegno, il docente che insegna su tale tipologia di posto è qualificato, a tutti gli effetti, come docente della disciplina afferente la classe di concorso di provenienza.


www.superando.it - 20-09-2011
“Questa «commedia dell'assurdo» che ogni anno si ripete”
░ Riportiamo, in parte, un articolo redatto dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti ONLUS (di Promozione Sociale di genitori con figli disabili dal Monte Rosa al Gennargentu).
È soltanto una «leggenda nera», secondo il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il fatto che nel nostro Paese manchino tanti insegnanti di sostegno. Proviamo invece a spiegare ai Lettori perché non è così… il Ministro ha affermato infatti che, quest'anno, gli insegnanti deputati a seguire gli alunni disabili italiani sono «talmente tanti da rappresentare un picco storico». E ha calato nel vuoto una cifra, «94.000», senza aggiungere però che, rispetto allo scorso anno, anche gli studenti disabili sono aumentati a oltre 200.000 presenze e che forse anche loro costituiscono un "picco storico". Cosa dice la legge in merito al rapporto numerico tra insegnanti di sostegno e studenti? Dice che possono esserci due studenti per ogni insegnante: facendo una semplice divisione, ne abbiamo 2,14 e cioè siamo già fuori della legge. La legge dice anche che nei casi in cui vi sia la gravità (naturalmente certificata), il rapporto dev'essere di 1 a 1, senza se e senza ma. Quindi, calcolando anche i casi di gravità, il rapporto aumenta, la legge viene ulteriormente trasgredita e gli insegnanti sono insufficienti.
Le associazioni dedicate, i sindacati, gli esponenti politici che si occupano di scuola parlano di 65.000 insegnanti di sostegno che mancano.
E veniamo a un altro nodo cruciale: sempre per legge esiste qualcosa che si chiama GLH (Gruppo Lavoro Handicap), che dev'essere istituito, pena omissione d'atti d'ufficio per il Dirigente Scolastico. Si tratta di gruppi di lavoro specifici per la disabiltà nella scuola, cui partecipano anche i genitori, tramite i loro rappresentanti.
Ebbene, la maggioranza dei Dirigenti Scolastici italiani non indice il GLH, non c'è alcuna programmazione didattica intorno all'alunno disabile e i genitori neanche hanno colloqui con l'insegnante di sostegno. Spesso non vedono nemmeno il PEI, che è il Piano Educativo Individualizzato e che non dovrebbe aver valore se non firmato dai genitori. Un documento, questo, che dovrebbe essere il frutto del lavoro corale degli insegnanti curricolari, degli specialisti che seguono l'alunno e dei genitori …

 


ItaliaOggi - 21-09-2011
“Brevi”
░ Non è una scuola che si preoccupi dei disabili quella che risulta dalla rappresentazione che emerge dal IX Rapporto di Cittadinanzattiva, presentato il 20 settembre, a Roma.
Bagni per persone con disabilità adibiti a ripostiglio, aule sovraffollate, barriere architettoniche…. L’indagine ha preso in esame 88 scuole, appartenenti a 13 province e 12 regioni, rilevando che nel 13% degli edifici scolastici esistono barriere architettoniche che rendono impossibile lo spostamento in vari luoghi dello stabile…. Solo l’11% delle scuole dispone di un’apposita entrata priva di ostacoli.


la Repubblica (ed.Palermo)- 21-09-2011
“ATA contro pip, la guerra dei bidelli: vadano fuori dalle scuole statali”
░ I precari che sono rimasti senza incarico rivendicano per sé i posti coperti dagli ex pip.
Fuori gli ex pip dalle scuole statali della città. Lo chiedono a gran voce i precari della scuola rimasti senza incarico, che ieri mattina hanno assediato l’ingresso della Scuola media Gregorio Russo, a Borgo Nuovo, dove sono impiegati ben 13 ex pip…. Dice Calogero Fantauzzo, collaboratore scolastico senza incarico: “Ci appelliamo alla legge 124 del 1999… Nelle scuole statali deve essere impiegato soltanto il personale Ata”. La dirigente Pasqualina Guercia li ha poi ricevuti… “Mi rivolgerò alla Regione – dice la Guercio – per chiarire le cose… La vicenda, tra altro, riguarda tutte le scuole della città”. I pip, che dal Comune sono passati alla Regione e che adesso sono gestiti dall’associazione Social Trinacria Onlus, sono stati smistati negli enti che ne hanno fatto richiesta… poi anche alle scuole statli fronteggiando i tagli all’organico, con progetti regionali. Nelle scuole ne lavorano attualmente circa 300, che guadagnano quasi 800 euro per 30 ore di lavoro settimanali….
 

Avvenire - 09-09-2011
“Rischiamo una scuola imbalsamata, in un Paese che non pensa ai giovani”
░ “Per dare futuro ai giovani”, si è chiesto alla Ministro di aprire la possibilità dell’insegnamento anche a coloro che non sono inscritti nelle GaE, e la Gelmini assicura: “Gelmini: faremo tutto il possibile ma non voglio illudere i giovani”. Ogni anno, la metà dei posti disponibili sarà riservata ai neolaureati e l’abilitazione sganciata dal posto di lavoro.
“Se va in porto questo decreto, avremo una Scuola imbalsamata e una società sempre più ingessata”. Anche il prof.Paolo Prodi, presidente della giunta centrale per gli studi storici, ha firmato l’appello pubblico a difesa delle giovani generazioni, del futuro della scuola, dell’università e del nostro Paese”…. Amareggiato e deluso è il prof. Giorgio Israel. Da presidente della Commissione ministeriale incaricata di individuare le nuove norme sulla formazione iniziale dei docenti, mai si sarebbe aspettato un esito del genere…

Il Sole 24Ore - 09-09-2011
“Tirocini formativi in pericolo”
░ Gli effetti della manovra di Ferragosto che limita il ricorso agli stage a contratti di 6 mesi entro 12 mesi dalla laurea. Il Ministero del Lavoro invierà una circolare con chiarimenti.
Stage a rischio per la nuova disciplina, più restrittiva, contenuta nel dl 138/2011. La svolta della manovra di Ferragosto si sta rivelando problematica: il Dl prevede, infatti, che si possa far ricorso agli stage solo per 6 mesi entro un anno dalla laurea…. Le scuole di formazione rischiano un drastico calo delle iscrizioni…. I limiti imposti dalla manovra riguardano i tirocini “non curricolari”: sono quelli non inseriti in programmi di alternanza scuola-lavoro o legati a istituti professionali. I master universitari sono dunque salvi…

LA SICILIA - 12-09-2011
“In piazza gli insegnanti inidonei o utilizzati altrove”
░ Si annunciano le prime proteste studentesche e degli insegnanti.
Il ministro Gelmini deve affrontare ora le proteste annunciate da studenti e insegnanti in concomitanza con l’avvio del nuovo a.s…. La Federazione degli studenti distribuisce, questa mattina, in alcuni licei romani guide “Don,t Panic”… La Rete degli studenti, da parte sua, si mobiliterà in tutta Italia con una serie di flash mob davanti alle scuole… Anche gli insegnanti intendono fare sentire la propria voce… Nel primo giorno di scuola, gli insegnanti “inidonei” o utilizzati in altri compiti scenderanno in piazza diffidando l’amministrazione dal procedere al loro trasferimento forzato su posti ATA. La recente manovra economica prevede infatti lo spostamento di 5000 docenti… I docenti che non possono più insegnare, per gravi motivi di salute, sono stati finora impegnati in attività connesse con l’insegnamento (bibliotecari o utilizzati su progetti e lavoro di supporto alla didattica) ma dal 14 settembre cambieranno status giuridico, e da docenti diventeranno aiutanti di laboratorio o aiutanti dei segretari scolastici…

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] - 12-09-2011
“L’ALFABETO DELL’AFRICA – A come Armi per sparare sulla speranza di un continente (l’Italia vende e guadagna)”
░ Passi da un articolo di Filippo Ivardi Ganapini, giovane missionario comboniano della missione cattolica di Moissala, nel Ciad meridionale.
Si spara ancora in Libia. A Boussada e Oum Khounfis, vicino a Sirte nella desertica Valle Rossa, ribelli e fedeli a Gheddafi si scontrano con in mano armi che vengono da fuori. Come al solito. E come nelle altre guerre africane dove il Kalashnicov 47 la fa da padrone…. Magari provenienti da Brescia, dalla fabbrica Beretta che nel 2009 ha rifornito il colonnello con 11mila armi tra carabine, fucili e pistole. … Così in Africa spese militari e vendite di armamenti lievitano di anno in anno. Nel 2010 gli investimenti bellici sono stati di 34 miliardi di dollari. E sono cresciuti del 5,2% rispetto all’anno precedente, contro la crescita mondiale dell’1,3%. Niente male considerando che mancano cibo, scuole, ospedali, case. Più si ha petrolio e più ci si tuffa nel mercato delle armi. …. Il Presidente della Liberia, Ellen Jhonson Sirleaf, prima donna presidente di un paese africano, tuona contro le guerre e il mercato delle armi: “Sono da sempre preoccupata per la devastazione dell’economia africana prodotta dalle guerre. Con la mostruosa cifra persa nei conflitti, in questi anni avremmo potuto debellare l’Aids e sarebbero avanzati fondi sufficienti per costruire scuole e ospedali e portare così la media del continente a un livello di istruzione e sanità accettabili. Nel mio paese, ad esempio, il conflitto ha quasi totalmente dilapidato le risorse minerarie e agricole. Siccome praticamente tutte le armi impiegate nelle guerre dell’Africa arrivano da fuori io rivolgo un nuovo appello ai governi del Mondo affinché lavorino al Trattato sul controllo del commercio delle armi, trovino finalmente un accordo e lo applichino. E’ un primo indispensabile passo per ridurre la violenza in Africa e nel resto del Mondo”. Ma quando il business è così forte la prima mina che salta è la trasparenza degli Stati. Ancora una volta economia e finanza vincono sulla politica e i Trattati scivolano via. Se anche vengono firmati restano sulla carta. Corruzione e contrabbando fanno il resto.
Dal 2001 al 2010, il mercato delle armi in Africa è addirittura salito del 64%! E la crescita non ha intenzione di arrestarsi.

Avvenire - 13-09-2011
“Appello per i giovani prof, lettera ai rettori”
░ I promotori di appello giovani.it si rivolgono ai Rettori: facciano il possibile per attivare un congruo numero di corsi TFA per l’a.a. 2011/12.
Una lettera per sollecitare le università a mobilitarsi. Dopo l’accordo sancito sabato tra il Sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, il ministro dell’Istruzione Gelmini, l’on.Maurizio Lupi (PDL) e i rappresentanti di www. appello giovani.it – che ha scongiurato la mancata attivazione dei corsi di abilitazione all’insegnamento nella Scuola secondaria -, i promotori dell’appello indirizzano una lettera ai rettori…. La missiva fa riferimento alla mobilitazione seguita all’appello on line sottoscritto da importanti personalità del mondo accademico e non, firmato da quasi 15mila persone… Entro il 7 ottobre, gli atenei dovranno far pervenire un piano formativo sulla base della loro capacità di offerta.

ItaliaOggi - 13-09-2011
“Spezzoni over 6 ore, spazio ai precari”
░ Il giudice dice no al preside che voleva nominare i prof di ruolo.
Se lo spezzone è superiore a 6 ore, spetta al supplente e non ai docenti di ruolo. Così ha deciso il Tribunale di Larino, in sede di reclamo, con un provvedimento (443/11) depositato il primo settembre scorso… I giudici, da una parte hanno accertato che l’avente titolo alla supplenza doveva essere tratto dalla graduatoria di Istituto (dove la ricorrente era effettivamente collocata, al primo posto) perché le supplenze che insorgono dopo il 31 dicembre devono essere disposte, dal d.s. scorrendo l’elenco d’Istituto. E dall’altra parte hanno spiegato che la normativa preclude la possibilità di assegnare ai docenti interni gli spezzoni superiori a 6 ore, a nulla rilevando che possano essere frazionati…

ItaliaOggi - 13-09-2011
“Il posto rifiutato va riassegnato”
░ Il Miur si pronuncia (tardivamente) sulla disciplina delle assunzioni eseguite, su disposizione del Commissario ad acta, a seguito di ordinanze cautelari.
Se un docente rinuncia all’immissione in ruolo prevista per effetto di un provvedimento giurisdizionale, la cattedra che lascia può essere utilizzata per l’immissione in ruolo di un altro docente. Ma se la cattedra faceva parte del contingente 2010/11, e il docente a cui viene assegna tata è stato individuato tra gli aventi diritto del contingente 2011/12, il termine del contratto dovrà essere fissato al primo settembre 2011.. E’ quanto si evince da una nota (prot. 7605bis) emanata dal Miur il 31 agosto scorso. Il provvedimento giunge dopo che la stragrande maggioranza delle immissioni in ruolo è già stata disposta ma potrà comunque essere utile per le assunzioni che saranno disposte nelle prossime tornate, che riguarderanno i residui… L’assegnazione della sede provvisoria dei neoassunti potrà essere effettuata anche su posti disponibili fino al 30 giugno, qualora gli stessi saranno stati lasciati liberi da personale di ruolo utilizzato o in assegnazione provvisoria su posti vacanti e disponibili.

ItaliaOggi - 13-09-2011
“Primo ciclo, cambiamento lento”
░ La manovra finanziaria del luglio scorso ha accorpato in IICC, con non meno di 1000 alunni (500, se nelle piccole isole o nei comuni montani o in aree di minoranze linguistiche), le direzioni didattiche e le presidenze delle ex scuole medie (art.19 quarto comma d.l. n.98/2011); inoltre alle scuole con meno di 500 alunni (300 nei casi su elencati) toglie la titolarità dirigenziale(art.19 quinto comma). Gli assessorati regionali all‘Istruzione devono affrontare la riorganizzazione, e la cosa richiede tempi protratti.
Nonostante la perentorietà del dettato legislativo, tuttavia, dal primo settembre le istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado hanno continuato a funzionare.... La loro trasformazione in IICC sarebbe già dovuta intervenire… Intanto si insediano le commissioni di studio, ogni regione detta le linee guida, si riuniscono le conferenze di servizio degli amministratori locali con i rappresentanti dell’amministrazione scolastica….. Il tutto entro il prossimo mese di dicembre, per dare modo agli EELL,all’amministrazione scolastica territoriale e alle istituzioni scolastiche di provvedere a tutti gli adempimenti successivi e darvi attuazione dal prossimo a.s., con particolare riferimento alle azioni di informazione e di orientamento per gli studenti e le famiglie.

ItaliaOggi - 13-09-2011
“Settembre caldo per la Gelmini”
░ L’avvio dell’a.s. avviene tra le polemiche e le contestazioni mosse dagli insegnanti e dagli studenti. I fondi per il funzionamento degli istituti sono in contrazione: nel 2009 ammontavano a 140 milioni, nel 2010 a 127 milioni e nel 2011 a 88 milioni. (di Alessandra Ricciardi)
Ad animare l’avvio dell’a.s. del ministro Gelmini c’è soprattutto il fuoco amico: il PDL, da un lato, e la Lega Nord dall’altro… L’ultimo anno scolastico pieno della legislatura (se questa arriverà alla scadenza naturale del 2013), per la Gelmini, a Viale Trastevere. Un anno in cui, dopo aver incassato le 67mila assunzioni a t.i., l’unica riforma di sistema che è in calendario è probabilmente il nuovo sistema di formazione dei docenti… Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e rappresentante di peso di CL, con il suo manifesto “L?Italia è un Paese per vecchi?” ha raccolto in pochi giorni 12mila adesioni. Lupi ha contestato alla Gelmini la chiusura a nuovi giovani insegnanti per privilegiare i vecchi iscritti in graduatoria. Il compromesso è stato trovato con l’aggiunta di 3mila nuovi posti per il 2011/12 riservati al TFA: ora il totale è di 13.285…

il Riformista - 14-09-2011
“Pochi soldi per la scuola. L’OCSE boccia l’Italia”
░ Soltanto il 4,8% del PIL è destinato allo studio. Tra i più bassi d’Europa gli stipendi degli insegnanti. In calo il numero dei diplomati.
Storia di un disastro annunziato…. Ci mancava il rapporto Ocse 2011 sull’istruzione per dare la mazzata finale. Secondo lo studio annuale continuano a calare gli stipendi degli insegnanti…. Negli altri Paesi Ocse gli stupendi (nell’ultimo decennio) sono aumentati del 7%... Quel che è peggio è che gli insegnanti delle scuole secondarie inferiori raggiungono il livello più alto della loro fascia retributiva dopo 35 anni di servizio, contro 24 anni degli altri paesi europei. Peraltro gli stipendi degli insegnanti sono di circa il 40% inferiori a quelli dei lavoratori con livello di istruzione comparabile… L’Ocse rileva un dato che alla Gelmini non dovrebbe fare piacere: il Italia, circa il 70,3% dei giovani tra i 25 e i 34 anni ottiene un diploma di istruzione secondaria superiore, si ma la percentuale è di gran lunga inferiore alla media Ocse…. Bassissima la spesa per l’istruzione (nel 2008, solo il 4,8%)…

la Repubblica (Palermo) - 14-09-2011
“Incarichi in ritardo; i precari occupano l’USR”
░ Sono allarmati: potranno ottenere il contratto a t.d. con molto ritardo sull’inizio dell’a.s., e con ritardo rispetto ad altre regioni d’Italia.
Un gruppo di precari della scuola ha occupato ieri, per qualche ora, il terzo piano dell’USR di via Fattori, per protestare contro i tagli della Riforma Gelmini. I precari denunciano che l’a.s., che ufficialmente in Sicilia inizia domani, si aprirà nel caos… Non era mai avvenuto che gli incarichi agli insegnanti di sostegno venissero assegnati dopo l’inizio dell’a.s…. Il comitato dei precari, nei giorni scorsi, ha inviato una lettera al Miur, in cui chiedeva l’assegnazione per Palermo e provincia di 650 posti in deroga per il personale docente e ATA. La risposta è stata di soli 150 posti per tutta la Sicilia…

Press-IN - 14-09-2011
Carenza del sostegno in Sicilia. La segnalazione di una madre: "Mio figlio lasciato solo in strada"
░ Press-IN anno III n.2391, Redattore Sociale, ha riportato una denuncia dell'associazione "Aurora": un ragazzo con una grave disabilità, al termine delle lezioni, è stato lasciato da solo per la strada. Al ragazzo sono assegnate 13 ore di sostegno rispetto alle 18 che gli spetterebbero.
PALERMO. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, arriva la prima segnalazione di un genitore sulla carenza dell’organico per gli studenti disabili. Ieri, infatti, l’associazione Aurora onlus ha denunciato il primo caso: un ragazzo con una grave disabilità, al termine delle lezioni, è stato lasciato completamente da solo per la strada. L’episodio è avvenuto nel liceo psicopedagogico Regina Margherita di cui il ragazzo frequenta il IV anno. La madre, avvertita da una vicina di casa, ha solo avuto una grande paura ma ha subito segnalato il caso all’associazione. Secondo quanto rende noto l’associazione il ragazzo è penalizzato dai tagli che sono stati fatti alla Pubblica istruzione: ha subito un trasferimento da un plesso ad un altro, pur essendo stato sconsigliato dai medici dell’Asp e ha avuto assegnate solo 13 ore di sostegno rispetto alle 18 che gli spetterebbero. Negata è anche per il momento l’assistenza igienico personale. “A scuola vige ancora l’orario provvisorio – replica il preside Guido Gambino -, non sono stati ancora nominati gli insegnanti di sostegno e la provincia non ha ancora mandato gli assistenti -. In ogni caso se la madre ci avesse avvertito di un suo ritardo avremmo avvisato un bidello affinché sorvegliasse il ragazzo”. La notizia è stata subito commentata dell'assessore regionale per l'Istruzione, Mario Centorrino che sottolinea la evidente carenza di organico di sostegno che grava nell’Isola. “Tra le criticità attuali che avviliscono l'apertura dell'anno scolastico in Sicilia, la più grave in assoluto appare la carenza di insegnanti di sostegno che abbiano competenza e professionalità – afferma l’assessore -. Inoltre preoccupano l'insufficiente numero di ore assegnate per l'assistenza ai disabili, la mancanza di un progetto che inserisca il disabile nel programma scolastico della sua classe, l'attenzione ai problemi igienici e di mobilità degli stessi disabili. E' preoccupante che questo problema possa risolversi solo rivolgendosi alla magistratura”. La provincia garantisce che il ritardo nella partenza del servizio di assistenza igienico - personale, dovuto alla mancata approvazione del bilancio, riprenderà da lunedì prossimo. Intanto il ritardo nella convocazione di 600 docenti di sostegno per ogni ordine e grado, che saranno avviate dall’ufficio scolastico provinciale dal 19 al 28 settembre, creerà non pochi disagi. Una situazione che potrebbe avere come conseguenza quella di lasciare soli i bambini ed i ragazzi disabili senza assistenza adeguata fino ai primi di ottobre.

Secolo d’Italia - 15-09-2011
“Scuola, basta bugie”
░ Il Ministro Gelmini, intervistata, difende la sua gestione politica e afferma che le critiche sono dettate da preconcetti ideologici che hanno fondamento scarso nella realtà. Non è giusto che gli insegnanti guadagnino tutti allo stesso modo: occorre introdurre la meritocrazia.
Le polemiche contro Mariastella Gelmini sono scoppiate sin da subito, eppure, spiega il ministro, basterebbe leggere i dati con onestà….
D.Sui tg dominano cortei, sit in e lamentele. R. Abbiamo fatto un monitoraggio: nel 90% dei casi l’a.s. è iniziato senza problemi. Certo, fanno più rumore i quattro che protestano che le centinaia che svolgono il proprio lavoro in tutta tranquillità… Chi fa certe crititche sta conducendo una battaglia ideologica e politica.
D. Un nervo coperto sono i bassi stipendi dei professori. R…. I professori sono i primi a pagare le scelte falsamente egalitarie della Sinistra, che vanno in direzione della proletarizzaizone dei docenti, perché premiano la quantità e non la qualità…. Non siamo tutti uguali, serve un sistema meritocratico…
D. Ci dà dei dati positivi ? R. Pensiamo all’ultimo rapporto sugli apprendimenti: dopo anni di peggioramento costante, quest’anno abbiamo buoni dati circa l’Italiano e la comprensione del testo, e lo stesso dicasi per le Scienze e la Matematica…

LA STAMPA - 15-09-2011
“Caos supplenti, boom di ricorsi al TAT”
░ In attesa degli esiti, i precari delle vecchie graduatorie e i precari delle nuove graduatorie stanno sulla graticola; e la brace la ha attizzata il Miur, con il continuo temporeggia irresoluto; adesso la competenza delle nomine passerà ai dd.ss. Oltre 2mila precari si sono rivolti ai tribunali amministrativi. Una dichiarazione di Pacifico.
Ci sono circa 2mila/2,500 ricorsi al Tar, di chi ha chiesto il trasferimento ad una nuova provincia. L’accordo trovato dopo mesi di nebbia e confusione totale prevedeva che un terzo delle cattedre, cioè ben 10mila, fossero attribuite sulla base delle graduatorie dell’anno scorso, mentre le restanti 20308 sulla base delle graduatorie appena rinnovate. Ma le vecchie graduatorie sono quelle che la Corte Costituzionale aveva bocciato…. In questa confusione proliferano i ricorsi. Ma intanto l’a.s. è cominciato e in qualche modo bisogna pur fare funzionare le scuole, in attesa della sentenza del tribunale. Il posto resta vacante, infatti, e chi ne avrebbe diritto deve aspettare il giudice amministrativo. Il Ministero ha deciso di risolvere il problema assegnando ai dd.ss. la competenza di nominare nel frattempo dei supplenti…. I supplenti in virtù del TAR dovranno essere nominati in questi giorni in tutta Italia ma spesso non sanno neppure da quale graduatoria verranno chiamati…. Dal prossimo anno tutto rischia di essere anche più complicato e penalizzante per i professori. Il Miur ha infatti deciso che le graduatorie resteranno identiche fino al 2013. Ma le assegnazioni devono essere effettuate di anno in anno: “ancora un’ingiustizia, commenta Marcello Pacifico, presidente dell’ANIEF – e per di più se si crea un problema nelle assegnazioni sarà impossibile correggerlo per tre anni”.

la Repubblica (Torino) - 15-09-2011
“La rivincita dei prof. precari”
░ Il direttore dell’USP fa marcia indietro e riconosce ai docenti del Sostegno, precari, la precedenza sui docenti soprannumerari, nelle nomine
Alla fine l’hanno spuntato i prf di Sostegno precari. La guerra tra i poveri… li aveva contrapposti ai docenti “soprannumerari”, ossia agli insegnanti che, regolarmente assunti, si sono trovati senza cattedra all’inizio di questo a.s. Per trovare una sistemazione, una buona parte di questi aveva scelto di occupare un posto di Sostegno. Ora però l’USP ha tolto le cattedre ai soprannumerari e le ha destinate ai professori specializzati nell’aiutare gli studenti con difficoltà…. Il provveditore Alessandro Militerno ha scelto di fare marcia indietro… Insomma, i precari di sostegno dovranno scegliere prima dei docenti soprannumerari non specializzati… E i soprannumerari rimasti nuovamente senza posto ? Loro dice il dott.Militerno verranno impiegati in progetti regionali di formazione professionale, e faremo il possibile perché rimangano nella scuola in cui lavoravano….

Domani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 15-09-2011
“Chi paga la manovra?”
░ Il giudizio di Sergio Caserta sulla manovra finanziaria (ne riportiamo qualche passo): il suo peso grava sulle famiglie e sui lavoratori subordinati: 41 milioni di i percettori di redditi da lavoro. I 169 miliardi degli evasori sono appena sfiorati, manager e grandi capitali rispettati con deferenza: appena il 3 per cento di patrimoniale a chi guadagna più di 300 mila euro. Spiccioli per loro.
…. l’IVA è la tassa più evasa, cosa produrrà l’aumento al 21% sui prezzi di beni e servizi? Forse più entrate per lo Stato a spese del consumatore finale ma certamente anche più evasione…. Una manovra socialmente a “senso unico” che non ha alcuna intenzione di far pagare la crisi agli evasori, ai possessori di grandi patrimoni, a chi vive di rendita. … A regime nel 2014 il taglio sarà di oltre 60 miliardi di cui circa 40 di maggiori entrate fiscali di cui 20 mld come minori detrazioni alle famiglie, 4,2 dall’IVA e 5,7 dalle pensioni, imposte tutte a senso unico cioè a carico dei redditi con prelievi alla fonte.
Oltre alle detrazioni, all’IVA ed alle pensioni, la manovra colpisce con le addizionali IRPEF per Comuni e Regioni a cui vengono tolte risorse e quindi saranno altre imposte locali che graveranno sulle famiglie, cosi come i ticket sui farmaci e sugli esami. Si colpiscono ancora i lavoratori dipendenti attraverso il ritardo di sei mesi nel pagamento del TFR per i dipendenti pubblici per coloro che vanno in pensione regolarmente e di 24 mesi per chi ci va, non per volontà sua il più delle volte, con anticipo. … La tassazione delle rendite finanziarie passa dal 12.50% al 20% ma non per i titoli di Stato che restano con l’aliquota precedente… Per non parlare dei cosiddetti “costi della politica” dove la mano dei tagli è stata così leggera da lasciare praticamente intatta tutta la ragnatela di vantaggi e sprechi che contraddistingue il nostro malmesso sistema politico-istituzionale. Ci sono poi gli aspetti più decisamente politici ed ideologici della manovra… Si tratta degli interventi contenuti nel famigerato articolo 8 quello che consente di stipulare a livello aziendale o territoriale, accordi che possono derogare dalle leggi nazionali in materia di licenziamento senza giusta causa come ne caso delle donne in maternità. Insomma l’aggiramento e lo scardinamento dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori… La manovra è stata approvata dai due rami del parlamento, nello scetticismo disilluso degli stessi che l’hanno votata; ora produrrà i suoi effetti e gli italiani ne sopporteranno il peso, ma sappiamo già da ora che non servirà ad invertire la corsa verso il declino economico del Paese. …Le prossime settimane sono decisive per comprendere se l’effetto più destabilizzante della crisi dei mercati finanziari, anche sull’Europa, si è placata o stiamo correndo verso il precipizio di un’evoluzione ancora più nera e dalle conseguenze imprevedibili….


 

Vita, la voce dell’Italia responsabile – 31 agosto 2011
“Manovra.24 miliardi di euro di spese militari. Non sono troppi?”
░ Una denuncia della Tavola della Pace, nei giorni che precedono la consueta marcia da Perugia ad Assisi, programmata per il 25 settembre.
"È venuto il tempo di tagliare e rivedere completamente la nostra spesa militare. È giusto continuare a spendere in questo modo 24 miliardi di euro all'anno? Ce lo possiamo permettere? È questo il modo migliore per garantire la nostra sicurezza?". È quanto sostiene in una nota Flavio Lotti, il coordinatore della Tavola della Pace. "Non è un discorso ideologico - precisa ancora - ma decisamente pragmatico. Non è un problema di coscienza ma di utilità pubblica". "Ventiquattro miliardi sono una somma enorme e ogni tentativo di censurare o stroncare sul nascere anche solo la discussione su questi soldi non è solo attentato non alla democrazia ma un ostacolo insormontabile posto sulla via di uscita dalla crisi" si legge ancora nella nota. Niente è più inutile di una portaerei, un sommergibile o un cacciabombardiere per proteggere i cittadini dalle mafie e dalla criminalità organizzata, dal terrorismo e dalla malavita, dall'illegalità, dalla corruzione e dalla disoccupazione, dall'inquinamento o dalla sofisticazione alimentare. Eppure continuiamo a comperare costosissimi sistemi d'arma e lasciamo i poliziotti senza auto e benzina". "Contro la sola ipotesi di revisione della spesa militare - conclude Lotti - si batte da tempo una potente lobby trasversale politico-militare-industriale povera di idee e ricca di complicità mediatiche. Per convincere i parlamentari a tagliare e rivedere seriamente le spese militari si dovranno mobilitare molte, moltissime persone, in ogni città e in ogni collegio elettorale. Anche per questo invitiamo tutti a marciare domenica 25 settembre da Perugia ad Assisi. Se vogliamo che le cose cambino dobbiamo prendere la parola in tanti e alzare la voce insieme".

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] - 1-09-2011
“L’allarme di Tina Anselmi non è stato raccolto: P2, politica e affari governano ancora il Paese”
░ Riportiamo passi dello scritto di Anna Maria Giannuzzi Miraglia. La Anselmi, già partigiana, fu un esponente di primo piano della D.C., figura di indiscussa onestà. Il prossimo 23 settembre, a Mestre alla ore 17 al Centro Culturale Candiani saranno presentati i suoi “diari segreti” in un incontro organizzato dal PD provinciale di Venezia, con l’intervento di Anna Vinci (curatrice della pubblicazione) e del magistrato Giuliano Turone.
Nella “Storia di una passione politica” scritta da Tina Anselmi con Anna Vinci nel 2006, l’Anselmi con la chiarezza e la semplicità che Le sono proprie, scrive parole pesanti come pietre:Dobbiamo avere la consapevolezza che noi conosciamo solo pezzi di verità, sull’assassinio di Moro, sulla P2, sulla strage della stazione di Bologna – l’elenco, ahimè, porrebbe continuare -, e che non abbiamo ancora chiarito i collegamenti tra gli uni egli altri. Siamo nel tempo della dimenticanza assurta a valore, quasi che chi coltiva la memoria sia una persona desiderosa di vendetta, piena di rancori e meschinità, ingabbiata nel passato… Scrive anche dei “foglietti” quelli pubblicati nell’aprile 2011 a cura di Anna Vinci nel testo “La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi”…
Oggi, alla luce i quanto è successo e di quanto sta succedendo nel nostro Paese, possiamo dire che l’intreccio perverso ed i collegamenti degli avvenimenti citati dalla Anselmi non sono stati chiariti, ma ancor più è vero che questo Paese non ha avuto la forza di cercarla la verità e forse proprio perché ha avuto timore di non saperla sopportare. È indubbio che sui lavori della Commissione Parlamentare di inchiesta sulla Loggia Massonica P2 presieduta dalla Anselmi ed in particolare sulla Relazione finale presentata al Parlamento pesarono ambiguità e contraddizioni: il ritardo con il quale si trattò la questione in Parlamento, la modestissima partecipazione al dibattito, i rinvii ed infine un voto a larga maggioranza che si rivelò poi più come un compromesso che una reale assunzione di impegni; ed infatti il Parlamento non onorò quanto previsto dal voto e sul tutto, nonostante innumerevoli prestigiosi interventi , venne operata una ambigua azione di rimozione… È altresì d’obbligo porci alcune domande anche se possono evidentemente apparire retoriche: - il progetto di Gelli e non solo di Gelli ha avuto seguito nella vita del nostro Paese? - Gli uomini compromessi con la P2 , a parte quelli uccisi, che fine hanno fatto? - La politica oggi, ha la volontà di affrontare la strada della trasparenza, del rigore ed anche semplicemente della legalità? Come vivono oggi i cittadini del nostro Paese il rapporto con la politica e dalla stessa si sentono interpretati? Chi è la Tina? Per noi donne del Movimento Femminile della D.C. è stata un autorevole riferimento politico, ma anche una amica carissima; la ricordo giovanissima con gonna scozzese, scarpe basse,senza trucco e sempre sorridente. È sempre stata positiva, sanamente ironica anche verso se stessa, ha sempre scherzato sul suo vestire semplice e sui tentativi sempre respinti di cambiare il suo aspetto. Molti hanno detto di Lei che è bonaria, semplice, una contadina casualmente in politica. Non è così: non è bonaria, ma buona; non è semplice, ma chiara e precisa ed è stata soprattutto una raffinata politica, decisa e dura se necessario, ma anche abile nel sapersi muovere tra le difficoltà e le complessità del mondo del potere dove ha operato con intelligenza, accortezza e competenza, ma anche con la passione ed il coraggio che le derivavano dalla sua storia di cattolica convinta e dalla sua mai dimenticata esperienza di staffetta partigiana.

www.superando.it - 1-09-2011
“Cronache dalla deriva”
░ L’articolo, del quale riportiamo alcuni passaggi, è di Carlo Giacobini, Direttore editoriale di Superando.it.
Mentre nei "caroselli" economico-finanziari di questi giorni tutto cambia e si ricambia, solo un punto rimane silenziosamente, ma pericolosamente intangibile ed è il "risparmio" che nei prossimi anni dovrà arrivare dalla riforma dell'assistenza, una vera e propria "mungitura" di decine di miliardi di euro, dalle tasche delle famiglie, dai servizi alle persone, ai bambini, agli anziani, ai disabili, ai non autosufficienti. In luglio, dunque, viene approvata una Manovra Finanziaria in cinque giorni, ma è talmente sgangherata che viene letteralmente spernacchiata dai mercati. Ne serve un'altra e in fretta. Il Cavaliere nega, ma poi si presenta alle Camere annunciando nuove misure. A Ferragosto, quindi, viene presentata la seconda Manovra, che viene approvata - è il caso di ricordarlo - all'unanimità dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ma non piace a nessuno, non solo a molti Parlamentari della maggioranza, ma nemmeno ai Ministri e neanche al Premier. A chi non piace la tassa di solidarietà, a chi la soppressione dei piccoli Comuni e di alcune Province, a chi il taglio aggiuntivo alle Regioni e agli Enti Locali. Chi vorrebbe e propone dell'altro. Chi pone veti di valenza politica. E a questo si aggiungono le critiche di opposizione, Sindacati, Confcommercio, Confindustria… oltre alle censure della Ragioneria dello Stato e di Bankitalia. Non passa ora che non ci sia una marcia indietro, una novità, una riproposizione, in una rocambolesca arrampicata sugli specchi da "dilettanti allo sbaraglio". Nel pomeriggio del 29 agosto, poi, un manipolo di cervelli si ritrova ad Arcore per "trovare la quadra", insopportabile termine regionalistico imposto dalla Lega in questo ultimo scorcio d’estate. Del brain trust fanno parte i migliori uomini della maggioranza: Alfano, Cicchitto, Gasparri, Calderoli, Maroni, Tremonti, Bossi, oltre al padrone (non solo di casa) Berlusconi. E dopo sette ore di confronto, ne escono cinque ipotesi per modificare e «rendere più equa la Manovra», tenendo i «saldi invariati». …. I nostri ce l'hanno fatta... sembrerebbe! Ma la compiaciuta soddisfazione delle fila della maggioranza e del Governo dura solo poche ore…. Insomma, tutto cambia e si ricambia. Solo un punto rimane silenziosamente, ma pericolosamente intangibile. Anzi, proprio a causa di questi "giochetti", diventa sempre più grave e greve. È cosa nota che sull'intera Manovra 20 miliardi vanno presi con la riforma fiscale e assistenziale; nota, ma non del tutto vera. La Manovra di luglio, infatti, prevedeva di recuperare 4 miliardi nel 2013 e 20 nel 2014. La cosiddetta "Manovra-Bis" ha anticipato le date rispettivamente al 2012 e al 2013. Questo è quanto circola in maniera consolidata. Ma se andiamo a leggere meglio il combinato disposto, non possiamo non osservare, innanzitutto, che nel 2014 rimangono da recuperare altri 20 miliardi. Carta e penna, la somma è di 40 miliardi in tre anni. Gran bella botta! Avete metabolizzato? Pronti? Nel 2015, 2016, 2017... altri 20 miliardi per tutti gli anni a venire. Dal fisco - e può avere una logica - ma anche dall'assistenza! Cioè a dire: per ognuno degli anni a venire, si dovranno continuare a "risparmiare" dalle prestazioni assistenziali un pacco di miliardi rispetto a quelli che si spenderebbero con il sistema attuale, che già offre ben poche tutele e servizi. Bene! Tutto questo - nei caroselli di questi giorni - rimane, come detto, intangibile e non preoccupa più di tanto le persone perché appare lontano, diluito nel tempo e confuso in un'efficace sarabanda. Domani, forse, si potrà discutere su dove tagliare di più e dove di meno, ma è oggi che si stabilisce l'importo di questa vera e propria "mungitura": 40 miliardi in tre anni. …

Press In Anno III / n. 2262 - 1-09-2011
Per la Gelmini è "record storico" di docenti di sostegno. Fish: "C'è poco da vantarsi"
░ Ecco come “Redattore sociale”, il servizio del Comune di Venezia, riporta la dichiarazione del Ministro Gelmini sul servizio di Sostegno, nelle scuole, e la replica di Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish
Il ministro: "Quest'anno saranno 94.430, il livello più elevato mai raggiunto nella storia della scuola". La replica di Nocera: "Tendenza normale, succede ogni anno: stanno solo applicando la legge. Per l'integrazione il ministro non sta facendo niente". Il più alto numero di insegnanti di sostegno nella storia della scuola italiana? E’ vero, ma si tratta di un trend assolutamente normale…. Ieri la titolare del dicastero di viale Trastevere ha illustrato il punto della situazione sul nuovo anno scolastico, affermando – sul versante dell’integrazione – che “il numero di docenti di sostegno si attesta a 94.430 unità, il livello più elevato mai raggiunto nella storia della scuola” e precisando che “si tratta di dati ancora provvisori il cui numero è destinato a crescere”… Nocera fa notare che ormai “ogni anno aumentano gli alunni con disabilità certificata, ed è dunque chiaro che di conseguenza devono aumentare anche gli insegnanti di sostegno… il ministro ha facile gioco a dire che sul sostegno non si taglia e che anzi vengono fatte nuove immissioni in ruolo ma la realtà è che è stata la Corte Costituzionale a sancire, con una celebre sentenza del 2010, che nonostante i vincoli di bilancio occorre comunque rispettare le esigenze risultanti dalle diagnosi e dunque a chi ha bisogno devono essere date le ore di sostegno”. “Questo ministro – afferma Nocera - non sta facendo niente per l’integrazione, ma si limita a prendere atto, obtorto collo, malvolentieri, della necessità di dover tenere un certo numero di insegnanti di sostegno, per evitare di andare incontro a cause che perde regolarmente”….

Giornale di Sicilia - 2-09-2011
“Mini-contratti dalla Regione. Ma i precari rifiutano l’offerta”
░ Respinta la proposta dell’assessore Centorrino. Da lunedì prossimo, presidio di protesta anche in Prefettura.
Incontrano l’assessore regionale alla P.I. ma proseguono la loro protesta a oltranza, che lunedì si sdoppierà davanti alla sede della Prefettura, in via Roma. Sono i precari della Scuola che da qualche giorno hanno avviato uno sciopero della fame “a staffetta” davanti a Palazzo d’Orleans, a cui aderirà anche la deputata PD Alessandra Siragusa. L’assessore Centorrino ha incontrato una delegazione di precari rimasti fuori dagli incarichi per colpa dei tagli ministeriali. “Ci ha proposto la possibilità di un contratto di 180 ore in tre anni, per circa 600 precari, a valere sull’avviso 10 del FSE per le scuole delle aree a rischio – spiega Salvo Altadonna – e la seconda annualità del progetto POR per l’inserimento dei disabili (che assorbirebbe 1200 persone, in 300 scuole)… Sostegno e solidarietà ai precari arrivano dalla deputata Alessandra Siragusa…

Il Tempo (Roma) - 2-09-2011
“Nel web, pubblicati in anticipo i test del concorso per presidi”
░ Il solito sberleffo via Web: c’è chi ha divulgato con qualche ora di anticipo i quesiti ministeriali predisposti per la prova concorsuale. Che cosa avrà voluto dimostrare, di diverso rispetto a ciò che tutti sanno ? Che la comunicazione informatizzata è permeabile ? La prova preselettiva avrà luogo, contemporaneamente in ogni regione, il 5 ottobre: i candidati dovranno affrontare 100 quesiti (di otto aree diverse), e tentare di vincere la forte concorrenza (oltre 42mila concorrenti per 2356 posti): non si passa la preselezione se si totalizza meno di 80/100.
E’ notte fonda, ma sul web, precisamente nel sito www.mininterno.net, un manipolo di candidati al concorso nazionale a 2356 posti di d.s., agitati e insonni come liceali alla vigilia della Maturità, giocano a far tardi…. Un misterioso Nick Preoccupato pubblica le prime tre domande (complete di risposta), per ognuna delle 8 aree tematiche dei test di preselezione per il concorso. Scrive Nick Preoccupato: “C’è davvero da stare preoccupati… Domani capirete”… Alle 3,37 risponde: “Ebbene sì, domattina verificherete. Li sto spulciando dalle ore 13,30, quando ne sono venuto in possesso…” Lo stesso, più tardi, ha dichiarato che li ha ricevuti nel pomeriggio precedente…. .

www.adnkronos.com - 2-09-2011
“Poco applicata la legge sullo stress dei lavoratori, solo 2 aziende su 10 la rispettano ”
░ Solo il 20% delle piccole e medie imprese italiane ha in corso oggi l'adempimento, anche se la legge prevedeva come termine ultimo il 31 dicembre 2010. Anche i controlli, riferibili al TUSL, delle Asl latitano: solo nel 50% delle ispezioni viene chiesto al datore di lavoro l'attestazione della valutazione dei rischi da stress (Dvr). Una legge fantasma. Nato per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, il decreto legislativo che impone l'obbligo per il datore di lavoro di monitorare oltre ai rischi oggettivi, anche la pericolosità dello stress a cui sono sottoposti i dipendenti, è oggi poco applicato dalle aziende…..L'insieme di norme contenute nel decreto legislativo 81/08, meglio noto come Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Tusl), ha riunito e riorganizzato le precedenti normative in materia di sicurezza e salute per i dipendenti succedutesi in più di cinquant'anni. Riportando l'Italia agli standard previsti dall'Europa. … Il problema dello stress per i lavoratori si trasforma in danni alla salute. E in una perdita in produttività per l'azienda… I lavoratori che hanno sofferto di problemi di stress, depressione e ansia, dovuti all'attività lavorativa, sono stati il 21% del campione intervistato (19,4% degli uomini e 21,6% delle donne): il 39,2% dei dirigenti, il 29,1% degli impiegati e il 10,3% degli operai. I fattori di rischio di tipo psicologico sono percepiti soprattutto fra le persone che lavorano nella sanità (26%), nei trasporti (24,6%)… Il datore di lavoro deve procedere alla redazione del Dvr, avvalendosi dell'ausilio del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), con il coinvolgimento del medico competente, laddove presente, e previa consultazione del rappresentante dei lavoratori…..

CORRIERE DELLA SERA - 05-09-2011
“Cambierà la Maturità. Nuovi test in cento scuole”
░ Dal prossimo giugno l’INVALSI avvierà una sperimentazione finalizzata alla stabile introduzione di prove Invalsi (Italiano, Matematica, Inglese) anche all’Esame di Stato conclusivo del corso di istruzione secondaria di II grado. Sostituiranno l’attuale formula della III prova.
Sono usati da tempo alle scuole elementari e alle medie, l’anno scorso hanno debuttato alle superiori: Adesso per i test Invalsi è il momento della Maturità, e a giugno saranno sperimentati su base volontaria durante gli esami di Stato. Il Miur sta già cercando le scuole… l’idea è di averne una per ogni provincia, in modo da avere un campione rappresentativo di tutto il territorio nazionale. Se la sperimentazione dovesse andare bene, dalla Maturità del 2013 il test Invalsi potrebbe diventare obbligatorio per tutti i maturandi… Il test potrebbe far media nel voto di Maturità… Durante la sperimentazione, invece, il risultato resterà fuori dal voto finale…

Il Sole 24Ore - 05-09-2011
“Il nuovo anno scolastico apre alle imprese”
░ Tra le principali novità, il debutto dei corsi biennali promossi dagli ITS per la formazione postsecondaria: mirano a dare una formazione professionale di livello superiore.
Il debutto degli ITS è la novità formativa più rilevante dell’a.s. che sta per cominciare. Sfida innovativa che coinvolge scuole, università e tessuto imprenditoriale. Propongono corsi biennali volti a garantire prospettive di lavoro nei settori più avanzati; fanno capo a fondazioni costituite da: Istituto tecnico, Università, aziende avanzate.

www.dirittoscolastico.it - 05-09-2011
“Tribunale di Larino – Ordinanza del 01 settembre 2011”
░ La breve nota dell’Avv. Francesco Orecchioni, in merito alla Ordinanza con la quale,lo scorso primo settembre, il Tribunale di Larino ha stabilito che, nel caso di assenza superiore a 15 giorni del docente, il D.S. deve attingere alla graduatoria d’istituto dei supplenti, anche se vi siano docenti con ore a disposizione nella scuola che dirige.
In caso di assenza superiore a 15 giorni, il Dirigente Scolastico ha il dovere di ricorrere alla supplenza, in forza del disposto di cui all’art. 22, comma 4 L. n. 448-2001, secondo cui è possibile assegnare ai docenti in servizio nella scuola “le frazioni inferiori a quelle stabilite contrattualmente“, fino ad un massimo di 24 ore settimanali. Disposizione successivamente precisata con il Regolamento delle supplenze (D.M. 131/2007) che consente di attribuire ai docenti in servizio fino a 6 ore di insegnamento a condizione che non concorrano a costituire cattedra. Nel caso in esame, il Dirigente Scolastico – avendo in servizio un docente con 5 ore di insegnamento e 13 a disposizione – aveva ritenuto di assegnare al medesimo l’intera cattedra, piuttosto che nominare un supplente, in quanto si restava comunque al di sotto delle 24 ore settimanali. Provvedimento impugnato dal primo aspirante in graduatoria, che si è visto riconoscere dal Tribunale il diritto all’attribuzione della supplenza. Sulla vexata questio dell’assegnazione di cattedre o spezzoni ai docenti interni piuttosto che ai precari, vedi anche: Tribunale di Chieti, ordinanza del 01.02.2007. Si precisa che la suddetta ordinanza è stata confermata con sentenza di merito n. 4/2008 dal Tribunale di Chieti, nonché dalla Corte d’Appello di L’Aquila (n. 1004/2010).

ItaliaOggi - 06-09-2011
“Stop ai dirigenti decisionisti”
░ Con una Nota emanata il primo settembre scorso, il Miur ha riesumato il vecchio contratto sulle utilizzazioni, e frenato l’autonomia dei dd.ss. sulla gestione del personale (di Carlo Forte).
L’assegnazione dei docenti ai plessi e alle sezioni spetta al D.S. ma le regole restano le stesse dello scorso anno anche se il contratto sulle utilizzazioni non c’è più….. Resta fermo, dunque, il criterio della continuità didattica e il diritto di cambiare plesso o classi a domanda, sempre che vi sia disponibilità di posti…. La materia non rientra più tra quelle che vengono contrattate al tavolo negoziale tra sindacati e amministrazione ma ciò non vuol dire che ognuno può fare come gli pare… Secondo l’Amministrazione centrale, dunque, i dd.ss. dovranno attenersi alle delibere del CdI e del CdD, e in ogni caso dovranno far prevalere il principio della continuità didattica: evitando di spostare i docenti da una classe all’altra se vi hanno insegnato già l’anno precedente. Quanto allo spostamento tra plessi, i presidi dovranno garantire il diritto dei docenti di ottenere il movimento richiesto, a patto che abbiano presentato la domanda in tempo utile e che vi sia posto disponibile. Se più docenti avranno chiesto lo stesso posto, prevarrà chi avrà più punti; il punteggio andrà calcolato secondo la tabella allegata all’ordinanza 64/2011. Resta fermo il criterio della prevalenza dei docenti interni rispetto a quelli sopraggiunti col primo settembre di quest’anno….

Il Sole 24Ore – 7 settembre 2011
“Quartier generale a Palermo, per la fabbrica dei ricorsi”
░ Per il principale giornale economico vicino a Confindustria, noi di ANIEF siamo il “Caso Anief”.
Se in Val Padana il lavoro scarseggia, mettersi in proprio creando un’azienda, per un giovane, rappresenta pur sempre una carta da giocare. Al Sud, dove già il tessuto produttivo esistente ha seri problemi. Tanto vale fondare un sindacato. Vedi alla voce Anief, Associazione professionale e sindacato della scuola: organo di rappresentanza nazionale con sede a Palermo che, dal 2003 a oggi, prima come onlus poi come sindacato, combatte le scelte del Ministero dell’Istruzione a colpi di ricorsi… Basti considerare che ormai in quel di Viale Trastevere quando sentono la sigla Anief pensano subito a nuovi grattacapi: due anni fa le sentenze del TAR a favore delle 8mila impugnative che si opponevano all’inserimento “in coda” di graduatoria dei precari storici della scuola che intendevano cambiare provincia. Versione concordata, qualche mese fa, addirittura alla Corte Costituzionale: un vero e proprio tsunami che ha costretto il Miur a fare marcia indietro…. L’Anief, oggi, su tutto il territorio nazionale conta 25mila iscritti, di cui 7mila con delega… “Con la nostra campagna d’informazione – aggiunge il presidente Pacifico – abbiamo ispirato i ricorsi che hanno portato alla sentenza di Siena, in base alla quale i precari di lungo corso devono essere assunti in virtù dei principi della UE”. Non solo i diritti dei precari, poi nelle battaglie del sindacato: “Per chi è assunto a t.i. – spiega Pacifico – abbiamo impugnato il blocco dei contratti e lo stop agli scatti d’anzianità…”.

la Repubblica – 7 settembre 2011
“La repubblica indipendente degli insegnanti di Religione”
░ Una valutazione, senza peli sulla lingua, di Augusto Cavadi: e non è persona che si lasci legare dai preconcetti.
Che gli insegnanti palermitani contestino, in quanto arbitraria, la decisione della Curia di trasferire un numero notevole da una sede all’altra senza dichiararne la motivazione, è sacrosanto. Da quando il Governo Berlusconi li ha stabilizzati equiparandoli ai docenti di ruolo, essi godono degli stessi diritti dei colleghi di tutte le altre discipline: ed è quindi legittimo che a tali diritti si appellino. Però, per completezza di informazione è opportuno ricordare che l’arbitrarietà della Curia non è un’invenzione recente, e che gli stessi insegnanti che oggi giustamente la condannano, ieri senza batter ciglio ne hanno beneficiato. Esiste una graduatoria degli aspiranti all’insegnamento della religione nelle scuole statali ? No. Non è mai esistita. L’ufficio preposto alla distribuzione degli incarichi ha agito, e agisce, nella totale assenza di regole…. Combattano, dunque, la buona battaglia, i docenti di religione, ma con uno guardo a 360 gradi: alle regole non si può ricorrere a intermittenza…
la Repubblica – 8 settembre 2011
“I furbetti dei libri scolastici. L’inchiesta sbarca sul web”
░ Nuove adozioni col “trucco” da parte di alcuni editori. Spiegazione sul web
Sbarca su repubblica.it e sul sito genovese, l’inchiesta sul caro libri scolastici. A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, si scoprono spiacevoli sorprese nello sfogliare le diverse edizioni dei testi: per impercettibili modifiche, capitoli spostati di pagina, o cambio dell’editore dei volumi, cambia il codice del libro, come Repubblica Genova aveva già anticipato. Lo studente è così obbligato a comprarlo nuovo. Il budget sale e il mercato dell’usato perde spazio. Per una classe delle superiori si spendono oltre 300 euro.
 

 

Il sostegno e le «manovre» finanziarie”
░ Riportiamo passi dello scritto in cui Francesco Marcellino segnala le novità riguardanti l'inclusione scolastica, prodotte dalla Finanziaria.
La Legge 111/11, con riguardo alle persone con disabilità, porta con sé non poche novità … L'articolo 19, comma 11 della Legge 111/11, prevede testualmente che «l'organico dei posti di sostegno è determinato secondo quanto previsto dai commi 413 e 414 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fermo restando che è possibile istituire posti in deroga, allorché si renda necessario per assicurare la piena tutela dell'integrazione scolastica. L'organico di sostegno è assegnato complessivamente alla scuola o a reti di scuole allo scopo costituite, tenendo conto della previsione del numero di tali alunni in ragione della media di un docente ogni due alunni disabili; la scuola provvede ad assicurare la necessaria azione didattica e di integrazione per i singoli alunni disabili, usufruendo tanto dei docenti di sostegno che dei docenti di classe. A tale fine, nell'ambito delle risorse assegnate per la formazione del personale docente, viene data priorità agli interventi di formazione di tutto il personale docente sulle modalità di integrazione degli alunni disabili. Le commissioni mediche di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nei casi di valutazione della diagnosi funzionale costitutiva del diritto all'assegnazione del docente di sostegno all'alunno disabile, sono integrate obbligatoriamente con un rappresentante dell'INPS, che partecipa a titolo gratuito». Analizziamo il primo comma: sostanzialmente conferma quanto già disciplinato dal Legislatore con precedenti Leggi Finanziarie…. Le sorprese, invece, sono manifestate nelle parti successive alla norma in commento, ove si afferma che «l'organico di sostegno è assegnato complessivamente alla scuola o a reti di scuole allo scopo costituite, tenendo conto della previsione del numero di tali alunni in ragione della media di un docente ogni due alunni disabili». … L’ulteriore stranezzadella norma in commento riguarda la sua seconda parte, ovvero laddove si afferma di voler tenere conto «della previsione del numero di tali alunni in ragione della media di un docente ogni due alunni disabili». La previsione del rapporto 1:2 è una "media nazionale" a cui tendere e non già un limite normativo. … La norma, essa prevede poi che la scuola provveda «ad assicurare la necessaria azione didattica e di integrazione per i singoli alunni disabili, usufruendo tanto dei docenti di sostegno che dei docenti di classe. A tale fine, nell'ambito delle risorse assegnate per la formazione del personale docente, viene data priorità agli interventi di formazione di tutto il personale docente sulle modalità di integrazione degli alunni disabili». La sorpresa la riserva la norma in commento nel suo ultimo periodo, ovvero laddove si afferma che «le commissioni mediche di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nei casi di valutazione della diagnosi funzionale costitutiva del diritto all'assegnazione del docente di sostegno all'alunno disabile, sono integrate obbligatoriamente con un rappresentante dell'INPS, che partecipa a titolo gratuito»…..

 
la Repubblica (Palermo)- 26-08-2011
Tagli e disagi, Centorrino coinvolge l’Ars”
░ La situazione del personale scolastico precario è, nel Meridione, critica, e peggiore è in Sicilia… E la cosa preoccupa i politici locali.
L’assessore regionale all’istruzione Mario Centorrino chiederà nei prossimi giorni una seduta straordinaria dell’Ars, per discutere la grave situazione in cui versa la scuola siciliana. A darne notizia è il neonato comitato “insieme per la scuola” costituito da nove donne siciliane che lavorano nella scuola. Per l’occasione è stata lanciata una petizione on line, sottoscritta già da 600 persone… “E’ giunto il momento di pretendere – si legge nel documento presentato a Centorrino, pochi giorni addietro – che non si continuino impunemente a riproporre di anno in anno, nei confronti della scuola statale dell’isola, tagli che mettono a repentaglio il funzionamento degli ordinamenti scolastici..

 
Raimon Panikkar
Sul sito di “Interdipendence, le radici dell’umanità”, leggiamo che il 26 agosto 2011, per una singolare coincidenza nel centenario della nascita di Madre Teresa di Calcutta, moriva Raimon Panikkar. Interdipendence annuncia un convegno a lui dedicato, che si terrà ad Assisi il 4, 5 e 6 novembre; sarà preceduto da un incontro, a Torino, il 22 ottobre, in cui la sua figura sarà accostata a quella di religiosi che vissero in India un’esperienza di profonda integrazione tra universi spirituali. Tra i due convegni cade il venticinquesimo anniversario dell’incontro interreligioso di preghiera per la pace convocato nel 1986 ad Assisi da Giovanni Paolo II. Riportiamo un brano da Raimon Panikkar, Il dialogo intrareligioso, ed.Cittadella 1988.
Si sente spesso parlare più del dialogo interreligioso che del dialogo interiore. Per colmare questa lacuna, vorrei prima di tutto insistere sulla nozione, troppo spesso messa da parte, di dialogo intrareligioso, cioè del dialogo interiore con me stesso, che è un incontro nel più profondo della mia religiosità personale, dopo aver incontrato un’altra esperienza religiosa a questo livello molto intimo. In altri termini, se il dialogo interreligioso deve essere un dialogo reale, è necessario che si accompagni con un dialogo intrareligioso, vale a dire che quel dialogo deve cominciare con una rimessa in questione di me stesso e della relatività delle mie credenze…. Quaestio mihi factus sum, «ho fatto di me stesso un problema», diceva il grande africano Agostino. Non si può entrare nell’arena di un autentico dialogo religioso senza un tale atteggiamento autocritico. ….Il dialogo interreligioso è incontestabilmente una preparazione a questo, un trampolino per il dialogo intrareligioso, all’interno del quale la fede viva esige costantemente da noi un rinnovamento totale, o – in termini cristiani – una reale metanoia, personale, costantemente rinnovata.

 
la Repubblica (ed. ligure)- 27-08-2011
E’ il ministro che decide i cambi, i docenti non possono che adeguarsi”
░ Passi dalle risposte fornite, in un’intervista, dal prof.Antonio Bruno, docente e consigliere comunale di Rifondazione comunista. Li riportiamo perché esprime un disagio obiettivo in una questione di attualità per le famiglie degli studenti; avvertiamo però la forzatura connotativa del titolo, rispetto al contenuto delle risposte.
Si cambia il libro di testo. Prima del termine di ogni ciclo scolastico (cinque anni), è ormai impossibile acquistare i libri usati negli anni precedenti, o riciclare…. “Anche se a scuola cerchiamo il più possibile di non cambiarli - assicura A.Bruno, docente di Informatica all’Istituto industriale… - Specialmente negli ultimi tempi, costretti dal cambio dei programmi scolastici… occorre adottarne nuovi, anche se certi argomenti cerchiamo di colmarli con gli appunti, le dispense e le fotocopie…. Ma quando si modifica tutto il programma, diventa difficile giustificare al Miur la non adozione del libro di testo… Molte cose si potrebbero acquisire attraverso l’on line, le reti telematiche, ma da parte degli insegnanti, dei consigli di classe e dei collegi dei docenti, c’è un obbligo legislativo sulla scelta del libro di testo…
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] - 27-08-2011
░ Quasi un numero speciale su Comunione e Liberazione, questo di Arcoiris; ne riportiamo brani da due articoli, il primo di Saverio Tommasi (che ha trascorso 12 ore al Meeting di Rimini 2011e da quella breve esperienza il convincimento che, ai ciellini, il Signore….);il secondo articolo (di tono analogo) è di Giancarla Codrignani.
Ho, quello di Comunione e Liberazione. Dodici ore fra integralismi cattolici, voti di castità e tanta, tanta amicizia...I ciellini fanno gruppo a sè, tenendo in una specie di maligno apartheid tutti gli altri…
Comunione e Liberazione è una chiesa privata, allineata alla destra italiana. Dicono di seguire Cristo e poi lo mercificano, usandolo come scudo e clava per quelli fuori dal giro, estranei a CL….. Si ritrovano ogni anno a Rimini in nome dell’amicizia e ne escono rafforzati negli affari. Se non sono setta sono lobby. Poi c’è la Compagnia delle Opere, emanazione di CL, questa sì una super-mega-straordinaria-potentissima lobby costituita da 34.000 imprese, con un fatturato complessivo che è stato stimano in 70 miliardi di dollari. Difficile che sia tutto “in nome dell’amicizia”. Quel che è sicuro è che da queste parti è da un pezzo che non credono più al “denaro sterco del diavolo”. Per questo hanno piazzato uomini chiave nei consigli di amministrazione di banche, istituti e fondazioni. Inanellando conflitti di interesse, ma su quello non potranno mai superare il maestro…. 3200 volontari che per una settimana lavorano gratis perché forse ci credono davvero. Di poter essere utili. Di apportare il loro contributo per una causa più grande di loro e del meeting. E si ritrovano invischiati in una lobby che vorrebbe piegare le scelte politiche a un ordine confessionale. Per giunta in nome di Cristo, che se fosse ancora vivo, c’è da giurarci,li prenderebbe a calci dove non batte il sole.
È l’anima spirituale della confindustria cattolica: 41 sedi in Italia, 34 mila imprese associate. I dirigenti (da Formigoni in giù) sono convinti di aver fatto un onore a Napolitano consentendogli di parlare al meeting per i 150 anni dell’unità del paese. Ma la dottrina da seguire l’ha distribuita Tremonti che ha tirato le somme nel concludere la manifestazione…. Il presidente della Repubblica con la sua presenza ha onorato il meeting 2011, dedicato da Comunione e Liberazione ai 150 anni dell’unità d’Italia. I dirigenti ciellini non lo dicono, ma sono convinti di essere stati loro ad onorare Giorgio Napolitano: infatti non hanno ripreso nessuno dei forti argomenti con cui Napolitano ha usato il meeting come propria tribuna pubblica…. Comunione e Liberazione è, non da oggi, uno dei poteri forti in Italia, l’impianto fondamentalista secondo cui il bisogno umano di liberazione viene soddisfatto solo dal Cristianesimo e solo dentro la vita della Chiesa inquieta da sempre i laici, perfino cattolici.Non ci sono certo problemi per la Lega delle Cooperative (oddio, i comunisti) da anni ormai associati a CL in quell’intreccio che coinvolge enti pubblici e affari privati ben noto al consociativismo della prima Repubblica e oggi applicato nella normalità senza scrupoli della finanziarizzazione. Siamo spregiudicati, no? tanto più che con CL la spregiudicatezza è un dato identitario… Il tema vero del meeting: la sussidiarietà. Parola, questa sì, maledettamente ambigua, perché può significare che il privato fa quello che lo Stato non è in grado di fare o, al contrario, che lo Stato fa quello che il privato non vuole fare. E glielo paga. L’impero di CL è pronto ad offrirsi per tutte le soluzioni “braccio industrial-operativo” (come è scritto nel sito e come si legge tra le righe dei nomi degli innumerevoli sponsor…), ideologico senza che tanti se ne accorgano….
CORRIERE DELLA SERA - 29-08-2011
Un altro esame dopo la Maturità, per premiare i più bravi”
░ Il Miur progetta borse di studio per i meritevoli (gli studenti con voto superiore all’80), da attribuire a prescindere dal reddito, mediante un test.
Un test nazionale che metterà in palio borse di studio da 10mila euro…. andrà agli studenti con il punteggio più alto, a patto che lascino mamma e papà e vadano in un’università lontana da casa. L’esame sarà volontario ma potrà partecipare solo chi alla Maturità avrà preso almeno 80 su 100; si farà dopo la metà di luglio, dopo la pubblicazione dei quadri degli Esami di Stato, e si dovrebbe tenere nelle università…. E’ il meccanismo messo in moto dalla Fondazione per il merito, con la collaborazione dei ministeri per l’Istruzione e dell’Economia. “Sono lieto”, dice Roger Abravanel, “che si vada nella direzione di premiare l’eccellenza con un sistema che misura in modo obiettivo il merito degli studenti”. Non si sa ancora quante saranno le borse assegnate; per il momento i fondi assegnati ammontano a 30 milioni di euro…. Ma buona parte delle risorse dovrebbe arrivare dai privati, e già prima della pausa estiva c’è stato un incontro con Confindustria e le principali aziende italiane…. Le prove saranno preparate dall’Invalsi, che per il prossimo anno prepara altre due novità: sperimenterà i suoi test direttamente alla Maturità, in una scuola per provincia, su base volontaria, e rivedrà a campione anche i temi d’Italiano dell’Esame di Stato.
L’Unità - 29-08-2011
Nomine, ricorsi e graduatorie: la Scuola ricomincia nel caos”
░ Le immissioni in ruolo procedono lentamente;a due settimane dall’inizio dell’a.s., gli ATP sono nel caos quanto a nomina degli insegnanti precari
I presidi non sanno come e quando convocare i supplenti, aspettando indicazioni dagli Ambiti Territoriali provinciali, che a loro volta li attendono dal Miur. Ma il Ministero è latitante: nessuna circolare per spiegare come procedere nelle assunzioni in ruolo che devono essere fatte entro il 31 agosto… Ogni provincia fa da sé…. Non solo: bisogna anche effettuare i trasferimenti dei dd.ss. e nominare miglia di supplenti. In molte scuole, l’anno scolastico comincerà con cattedre scoperte e/o senza preside. … Inoltre, le tabelle del personale inviate da Viale Trastevere ai territori si sono rivelate sbagliate per ben tre volte….

 
ItaliaOggi - 29-08-2011
Ricorrenti a pettine: si cerca il bandolo della matassa”
░ Caos nelle operazioni di immissione in ruolo, dopo i provvedimenti del Tar Lazio: non si sa come procedere, e gli Uffici territoriali prendono disposizioni dagli UU.SS.RR (ma ogni regione procede a modo proprio). Riportiamo passi di un articolo di Antimo Di Geronimo.
Pettinisti col fiato sospeso, per le immissioni in ruolo. Il Miur non ha ancora sciolto definitivamente il nodo delle assunzioni dei docenti inseriti “a pettine” nelle GaE… Non era mai successo che un giudice ordinasse all’Amministrazione di inserire lo steso soggetto nelle graduatorie di 4 province contemporaneamente…. Da una parte, l’Amministrazione non può ignorare provvedimenti giurisdizionali che le ordinano di dare esecuzione alle prescrizioni del Tar; e dall’altra non può fare finta di non sapere che i giudici da cui derivano questi provvedimenti sono destinati ad infrangersi contro il muro della carenza di giurisdizione…. A complicare tutto ci si mettono anche i tempi cosmici della giustizia: se i procedimenti in corso fossero giunti in decisione, il problema sarebbe già stato risolto. Quanto alla sorte dei “pettinisti”, una cosa è certa: le immissioni in ruolo sui posti cui aspirano potranno comunque essere oggetto di contenzioso. Le ipotesi al riguardo sono essenzialmente tre. La prima è che il pettinista escluso impugni il rigetto della propria assunzione; ipotesi questa che può comprendere anche l’azione penale. La seconda è che l’aspirante escluso a vantaggio del pettinista impugni il provvedimento, e che intervenga nel giudizio davanti al Tar, per fare valere il difetto di giurisdizione. La terza è che l’ultimo dei non nominati dalla graduatoria a esaurimento del 2011 impugni il provvedimento di assunzione del docente individuato dalla vecchia graduatoria, facendo valere davanti al giudice la violazione dei principi del merito e del “tempus regit actum”.

 
Cronache di Caserta - 29-08-2011
Graduatorie dei docenti, tutto da rifare”
░ Il Miur rende vane le sentenze del Tar: e procede alle nomine, con sublime incoscienza delle possibili conseguenze. Sanno quello che fanno ? I ricorrenti che s’erano visto riconosciuto il buon diritto erano 8 (assistiti da noi dell’ANIEF) ma gli effetti della sentenza sarebbero andati a beneficio di centinaia di precari.
Uno ritiene di aver subito un’ingiustizia, e per difendersi fa ricorso; la Giustizia gli dà ragione; poi una mattina un foglietto, una comunicazione semplice semplice, ad annullare tutto, a rimettere tutto in discussione. E’ la repubblica delle banane ? Niente affatto, è Caserta. Otto docenti della scuola secondaria …. si sono visti decurtare dal Miur i sei punti derivanti dall’abilitazione Ssis che furono loro attribuiti dal Tar Lazio (sentenza n.33881 del 2010)… Ciò perché la sentenza produrrebbe effetti anche nei confronti degli abilitati Ssis non costituitisi in giudizio con gli otto. In totale erano un migliaio i ricorrenti che avevano impugnato la tabella di valutazione dei titoli, al fine di veder riconosciuto il punteggio aggiuntivo del titolo Ssis. I giudici dl Tar Lazio con tre sentenze (33878, 33881, 33992) pubblicate il 24 novembre del 2010, su tre ricorsi patrocinati dall’ANIEF avverso il DM 42/2009 confermarono quanto deciso in un’altra sentenza (n.2417/2009) relativa alle graduatorie valide per il biennio 2007-2009, sempre patrocinata dai legali dell’ANIEF e mai appellata dal Miur in Consiglio di Stato, pertanto assunta come sentenza passata in giudicato. Ancora una volta, la magistratura amministrativa annullava il decreto di aggiornamento delle graduatorie voluto dalla Gelmini che l’Anief aveva definito “totalmente illegittimo”. I legali del sindacato hanno visto riconosciuto dai tribunali, per i propri ricorrenti, dapprima lo spostamento “a pettine”, poi del servizio e dei 24 punti precedentemente dichiarati, la valutazione del titolo di strumento musicale, e quella del servizio militare, ora l’attribuzione dei 6 punti aggiuntivi alla sola abilitazione Ssis. Ma dopo aver esultato per la vittoria sancita dal Tar Lazio, gli insegnanti tornano al vecchio posto in graduatoria, sei punti indietro. Tutto da rifare, atteso che contro il provvedimento, notificato due giorni fa agli interessati… è ammesso – per i soli vizi di legittimità – ricorso giurisdizionale al Tar, o ricorso straordinario al Capo dello Stato….

 
Cronache di Caserta - 31-08-2011
Un altro docente vince il ricorso. Inserito negli elenchi a pettine”
░ L’ANIEF vince un altro ricorso al TAR, a proposito delle GaE del 2009.
Un altro insegnante ha vinto il ricorso al Tar, per l’inserimento “a pettine” nelle GaE definitive…. Va ad aggiungersi a quei docenti che già alcuni mesi fa si sono visti riconoscere i loro diritti, dal Tar…. Si è chiusa due giorni fa, con la definitiva sentenza di merito dei giudici amministrativi, la vertenza promossa dall’Anief. Respinto l’appello del Miur. Si prende atto delle decisioni della Consulta. Il pronunciamento è definitivo ed è arrivato dopo decine di ordinanze cautelari.

 
www.repubblica.it- 31-08-2011
Basta con la scuola del cuore; ricominciamo a far pensare
░ I sentimenti non sono l'unico campo in cui si realizzano i giovani. Conta anche la razionalità. Da cosa si può ripartire perché le aule tornino a essere un luogo centrale per i ragazzi? Idee e proposte di insegnanti e protagonisti (di MARCO LODOLI).
IL SOLITO SACROSANTO coro di lamentele accompagna come tutti gli anni la riapertura delle scuole: manca questo e manca quello, hanno tagliato di su e di giù, i programmi sono troppo così e poco cosà, e come se non bastasse molti servizi stanno diventando a pagamento…. Ma vogliamo provare, invece di piagnucolare al vento, a dire come andrebbe corretta la scuola italiana, quali sono i deficit e quali i possibili rimedi? In che modo lo spirito del tempo ha inquinato l'idea della conoscenza, e come si potrebbe rilanciare il sogno di un mondo che studia, apprende, diventa comunità già nelle aule e nelle palestre e nei cortili della scuola? Ho una convinzione… Tutto è cominciato a precipitare nel momento in cui qualcuno ha stabilito che l'emotività è l'unico campo in cui si realizza il giovane. … Ho l'impressione che sia stata una debolezza micidiale la rinuncia alla logica, alla razionalità, all'analisi e alla sintesi, all'intelligenza che sa muovere i pezzi sulla scacchiera e le parole nel discorso e i numeri nei quaderni a quadretti. …. E la scuola questo deve riprendere a fare, contro la cultura del desiderio che vive di smanie istantanee, puntiformi e distruttive, contro chi agita nei ragazzi solo l'emotività… E allora, come ridare forza al pensiero, oggi calpestato dall'orda trionfante e barbara delle sensazioni spicciole, dall'impressionismo e dalla destrutturazione? La lettura è fondamentale perché tuffa lo studente nello scorrere progressivo del tempo, nell'evoluzione dei caratteri, nella riflessione sulle piccole esistenze individuali e sulla vita grande che le contiene. Il prima e il poi segnano una strada. Ovviamente la matematica è la base del pensiero logico: i nostri ragazzi faticano moltissimo anche per risolvere una semplice equazione, spesso respingono l'universo dei numeri proprio perché li obbliga a pensare, a mettere in fila i passaggi, a trovare la soluzione esatta. Più letture, più matematica, dunque, ma anche più filosofia e più traduzioni dalle lingue straniere. Sarebbe bellissimo, poi, se tutti i ragazzi studiassero la musica capirebbero come nelle note si sposano la precisione e la sensibilità…. Ancora qualche idea per ricominciare in modo positivo: la scuola italiana deve essere legata al grande patrimonio culturale della nazione e allo stesso tempo deve mantenersi aperta al futuro. Deve essere il punto di contatto tra la Storia e il Divenire, tra ieri e domani. Dunque tutti i ragazzi italiani dovrebbero aver letto i dieci libri fondamentali per la nostra identità nazionale, e aver visto e studiato i pittori che da tutto il mondo vengono a vedere, ma la scuola non può vivere col torcicollo, tutta rivolta al passato: deve attrezzarsi per capire il presente, dunque abbonarsi a riviste e giornali, aprire alle nuove forme di comunicazione, la tecnologia è qualcosa che si può usare e studiare insieme, facendo capire come nasce, perché funziona, tenendo vivo il contatto con quello che accade oggi. Se non è così, non ci sarà alcuna speranza di conquistare i ragazzi. Per questo mi auguravo che ogni professore fosse fornito di un tesserino per avere veri sconti in libreria e al cinema e a teatro e nei musei. Mi sembrava che la Gelmini avesse accettato l'idea, poi non se n'è più parlato. Gli insegnanti devono essere intellettuali del nostro tempo…
Il Messaggero - 1-09-2011
Molti i problemi ancora irrisolti”
░ Alessandra Migliozzi passa in rassegna le principali criticità di questo avvio dell’anno scolastico, e in particolare le incertezze nei criteri di assunzione del personale docente.
Procede l’assegnazione dei 66mila contratti a t.i. messi in palio dal governo. Ma non tutti sanno distribuirli…. Il problema nasce dal fatto che il governo ha dato l’ok alle nuove assunzioni, solo a metà estate. E sui posti di tremila professori che hanno fatto ricorso nel 2009 contro il loro inserimento (dopo il cambio di provincia) “in coda” alle graduatorie. Gli uffici regionali si muovono in ordine sparso: c’è chi accantona le assunzioni; chi non calcola i ricorrenti; chi li mette subito in ruolo. Si attende il CdS per la sentenza definitiva. Il Miur ha solo suggerito l’accantonamento, senza emanare circolari ufficiali, ed è nato il pasticcio.

 

www.repubblica.it - 14-08-2011

Battaglia (diplomatica) per la Palestina”

Attualità diplomatica, in un articolo di Vincenzo Magro

Il 20 settembre si avvicina molto velocemente: quel giorno a New York il presidente dell’autorità palestinese Abu Mazen dovrebbe presentare al segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon la richiesta ufficiale di riconoscere la Palestina alle Nazioni Unite. Tutti sanno che perché la Palestina sia effettivamente riconosciuta come uno stato indipendente fra i membri dell’Onu oltre al voto dell’Assemblea generale c’è bisogno di un voto del Consiglio di Sicurezza, è lì gli Stati Uniti hanno già annunciato che – inevitabilmente – bloccheranno la richiesta palestinese perché frutto di una procedura non negoziata con Israele. Ma Abu Mazen naturalmente va avanti: ha incontrato il console generale americano a Gerusalemme per chiedere agli Usa di non bloccare la manovra sin dal primo momento, e soprattutto si è già garantito il sostegno di molti paesi dell’Unione europea. Come i palestinesi, molti governi europei condannano il governo Netanyahu per la lunga pausa di “riflessione” se non il tentativo di insabbiamento dei negoziati che il governo di Gerusalemme si è preso negli ultimi mesi. I palestinesi hanno deciso la data del 20 settembre, durante la sessione dell’Assemblea Generale Onu, perché in quel periodo il Libano avrà la presidenza di turno del Consiglio di sicurezza e potrà offrire all’Anp tutti gli strumenti di manovra diplomatica che sono disponibili da quella postazione.

Queste settimane che ci separano dal 20 settembre saranno dunque teatro di una delle innumerevoli, forsennate trattative diplomatiche che tante volte hanno costruito la storia politica del Medio Oriente. Con un’avvertenza per l’Europa: già prima dell’estate molti, per esempio alla Farnesina, avevano capito che questa volta sarà molto, molto difficile tenere unita la Ue. Le primavere arabe, la crisi del governo Netanyahu, le tensioni nel rapporto Usa-Israele, la stessa crisi di leadership americana sono tutti fattori che contribuisco a creare uno scenario nuovo, incerto, meno prevedibile. Sarà interessante capire nei prossimi giorni come si divideranno gli europei e a quale carro sceglierà di agganciarsi la diplomazia italiana.


 

ItaliaOggi - 20-08-2011

Stop alla buonuscita per due anni”

Blocco per tutti i dipendenti pubblici (salvo il personale della scuola che matura i requisiti di pensione entro dicembre 2011: in caso di cessazione anticipata, ritardo di 24 mesi per la liquidazione. (di Daniele Cirioli).

La buonuscita può attendere: due anni, per la precisione. Che si riducono a sei mesi se la cessazione del rapporto avviene per raggiunti limiti d’età o per anzianità massima di servizio. La novità tocca i pubblici dipendenti che lasciano l’impiego dal 13 agosto 2011, o che da tale data maturano i requisiti per la pensione anticipata…. La misura colpisce tutti i dipendenti pubblici: di amministrazioni dello Stato; istituti e scuole; aziende statali; regioni, province, comuni, comunità montane, consorzi e loro associazioni; istituzioni universitarie; istituti autonomi case popolari; camere di commercio e loro associazioni; enti pubblici non economici; amministrazioni, enti e aziende del SSN. …. Una deroga è prevista per il personale della scuola: a quello che matura i requisiti di pensionamento entro il 31 dicembre 2011 continua ad applicarsi la vecchia disciplina. In tal caso, la buonuscita è erogata tra 181 e 270 giorni se relativa a una qualsiasi causa di cessazione; nel termine di 105 giorni se relativa al collocamento a riposo per limiti d’età o di servizio oppure per collocamento a riposo d’ufficio…


 

ItaliaOggi Sette - 22-08-2011

La fiera del lavoro”

Ritorna un’iniziativa del Ministero della Gioventù: Campus Mentis; è organizzato in 5 sedi.

Campus Mentis riparte allargandosi su scala nazionale. Sono infatti aperte le iscrizioni per l’edizione 2011 dell’iniziativa promossa dal Ministero della Gioventù e realizzata dall’Università La Sapienza di Roma (Centro di ricerca Impsapiens) per fare incontrare domanda e offerta del lavoro, orientando i giovani alle scelte che possono dare maggiori possibilità occupazionali e consigliando i neolaureati sulle modalità più efficaci di candidatura. In particolare, per il triennio 2011-13 sono stati stanziati 11,5milioni, e si prevede che oltre 20mila studenti parteciperanno all’esperienza del Campus Mentis nel triennio, e oltre 20mila studenti saranno inseriti nell’attività di Job placament. L’edizione che sta per prendere il via vedrà cinque campi attivi: Milano (ottobre 2011), Padova-Abano (novembre 2011); Napoli (febbraio 2012) e Sassari Alghero (maggio 2012). Per iscriversi, è necessario visitare il sito www.campusmentis.it e compilare l’apposito form di iscrizione, allegando il proprio curriculum vitae. Il Ministero, intanto, ha dato i numeri delle edizioni passate: nel 2009, grazie al progetto pilota Global Village Campus, 600 laureati hanno partecipato a un’esperienza unica di formazione, orientamento e incontro con aziende italiane e estere… Visti i risultati conseguiti con la pria edizione, l’esperienza pilata è stata replicata nel 2010…. Il progetto prevede l’erogazione di una serie di servizi e attività a giovani under 30, laureati e laureandi….


 

Domani Arcoiris TV - 22-08-2011

Dopo Gheddafi: chi ha vinto è sicuro di aver vinto?

La sorte di Gheddafi. Di Abba Consigli

Chissà dov’è Gheddafi mentre scrivo. Nell’ultimo bunker? Nascosto nella Sirte della sua tribù? In volo verso il Venuezela, forse l’ultimo paese ad avergli aperto un rifugio? Dalle vacanze, Obama lo invita a deporre il potere ormai perduto: “Il tiranno deve lasciare la Libia per evitare un bagno di sangue”. Sarebbero 1.721 i morti degli ultimi tre giorni di battaglia. In gran parte civili. Oppure finisce come si sono augurati i paesi civili dei bombardieri Nato: Gheddafi sepolto sotto le macerie, bocca chiusa che non può rinfacciare o ricattare nessuno? Il primo posto nell’elenco dei vincitori lo occupa il Consiglio Nazionale di Transizione, ribelli scesi in piazza a Bengasi, 17 febbraio. Il rais manda la sua guardia repubblicana annunciando un bagno di sangue. Comincia la repressione consueta ad ogni Africa o America Latina anni ’80. Non è solo odio verso la lunga dittatura (42 anni) del colonnello: storia e cultura della Cirenaica sono state piegate dal colonialismo italiano al centralismo di Tripoli bel suol d’amore. E Tripoli è rimasta capitale di un popolo che non l’ha mai sopportata. Alla guida degli insorti Mustafà Abdeljalil, vecchio ministro della Giustizia escluso dalla corte di Gheddafi. Guida le 40 persone nella giunta provvisoria. Solo 13 sono conosciute alle diplomazie d’Europa e Stati Uniti. Gli altri appartengono a tribù lontane delle quali nessuno ha finora notizia delle intenzioni e perché all’improvviso hanno deciso di liberarsi di Gheddafi. Fra loro cortigiani ed amici emarginati da Tripoli….… Petrolio, prima di tutto. Londra e Parigi faranno la parte del leone: chissà cosa resterà all’Eni? Su chi ripagherà le spese di guerra non esistono dubbi: i cittadini di ogni paese. Un militare Usa impegnato su fronti inquieti (informazione del Dipartimento di Stato) costa allo stato un milione di dollari l’anno. Non importa se americano, irlandese, italiano; se vola sui bombardieri o fa la guardia sul mare. Gheddafi ha perso, ma chi paga le tasse non ha vinto. Vincono di sicuro le multinazionali che ricostruiranno il paese distrutto. Via il dittatore cominciano i bracci di ferro fra le piccole potenze d’Europa e le holding Usa inginocchiate dalla crisi. La torta Libia è una buona prospettiva. Perché la ricostruzione non deve essere affidata ai paesi neutrali che hanno provato (senza eccessivo trasporto) a fermare la soluzione armata? Si fanno avanti Cina e Russia con poltrona nel consiglio di Sicurezza Onu. Ma l’America di Obama non lo permetterà….


 

ItaliaOggi - 23-08-2011

Inidonei: facoltativo diventare Ata, obbligatorio migrare”

Il rebus dei 4mila docenti non più abili al lavoro per motivi di salute: per gli inidonei è facoltativo accettare il passaggio a funzioni Ata; non possono, però, rifiutare il trasferimento d’ufficio (di Franco Bastianini).

Cominciano a prendere corpo le prime istruzioni ministeriali, applicative delle disposizioni contenute nei commi dal 12 al 15 dell’art.19 della Legge n.111/2011 riguardanti i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute ma idonei ad altri compiti, collocati fuori ruolo ed utilizzati, appunto, in altri compiti nell’ambito della scuola. Si tratta, tuttavia, come si legge nella nota ministeriale prot. n.6626 del 10 agosto 2011, di alcune anticipazioni di quanto disporrà il decreto interministeriale che dovrà essere emanato entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge n.111/2011…. La nota si sofferma sugli adempimenti richiesti ai docenti inidonei che intendono richiedere l’inquadramento nei profili professionali di assistente amministrativo e assistente tecnico. La domanda di inquadramento potrà essere presentata dal 14 agosto al 14 settembre 2011…. Utilizzando il modello allegato alla nota, oppure trasmettendo on line, con nota web che sarà disponibile presumibilmente dal primo settembre. Si tratta di una domanda facoltativa, mentre la seconda ipotesi, ovvero la mobilità intercompartimentale anche in altre regioni, pare essere una strada obbligatoria. Per l’a.s. 2011/2012 ai docenti che presenteranno la domanda verrà assegnata una sede di servizio ubicata nella provincia prescelta. Quella definitiva verrà attribuita a decorrere dall’a.s. 2012/13, secondo modalità che saranno definite in sede di contrattazione nazionale integrativa. Ai docenti che transitano nei ruolo degli Ata verrà mantenuto il livello stipendiale in godimento….

Con successive disposizioni sarà disciplinata la possibilità, avendone i requisiti almeno di 15 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età anagrafica, di presentare domanda di pensionamento con effetto immediato…

I docenti non ammessi nei ruoli Ata, precisa ancora la nota ministeriale, per indisponibilità delle sedi richieste ovvero quelli che non si avvalgono della facoltà di presentare la domanda di inquadramento sono tenuti a presentare la domanda di mobilità intercompartimentale al fine di transitare obbligatoriamente nei ruoli dell’amministrazione dello Stato, delle Agenzie, degli enti pubblici non economici e delle università… A tali docenti sarà garantita precedenza assoluta nell’assegnazione delle sedi dell’amministrazione centrale e di quelle periferiche del Miur, con particolare riguardo ai docenti che prestano servizio presso i suddetti uffici. Dovrà inoltre essere loro mantenuta l’anzianità maturata, nonché l’eventuale maggior trattamento stipendiale… Anche ai docenti coinvolti nella mobilità intercompartimentale sarà consentito di presentare domanda di pensionamento con effetto immediato…


 


 


 

ItaliaOggi - 23-08-2011

La religione resta fuori dai concorsi”

Antimo Di Geronimo riporta una informazione sui titoli valutabili in vista dell’accesso alle sessioni riservate per l’abilitazione.

Il servizio prestato come insegnante di religione non è equiparabile a quello prestato in altri insegnamenti curricolari. E dunque non può essere considerato valido per accedere alle sessioni riservate di abilitazione. E’ questo il principio affermato dalla III sezione bis del Tar del Lazio con una sentenza depositata il 28 luglio 2011 (n.19837/11).

Il caso riguardava una docente di religione che si era vista precludere l’accesso al concorso riservato dal 2000 per il reclutamento degli insegnanti della Materna…. I giudici amministrativi hanno ritenuto legittima l’esclusione della ricorrente dalla selezione concorsuale… i docenti di religione, infatti, vengono reclutati mediante una procedura che vede parte attiva un altro ente sovrano e la stessa disciplina sfugge al controllo statale…. “I soggetti abilitati ad impartirla, hanno una peculiare posizione di status in ragione di differenti profili di abilitazione professionale richiesti, delle distinte modalità di nomina e di accesso alle funzioni didattiche, nonché della specificità dell’oggetto dell’insegnamento”.


 

Corriere del Veneto - 23-08-2011

Bloccata l’assunzione di docenti provenienti da altre regioni”

Una circolare dell’Ufficio scolastico regionale, dai contenuti quanto meno arbitrari, congela centinaia di posizioni apicali nelle vecchie graduatorie. L’Anief denuncia la manovra, qualificandola come ispirata a pregiudizi di natura “politica”; per la Cisl, invece, è una scelta cauta.

In una parola: “congelati”. O meglio messi in attesa, fino a nuove indicazioni del Tar. I docenti inseriti a pettine nelle graduatorie 2011/12 in Veneto, secondo quanto stabilisce una nota diramata dall’USR il 17 agosto scorso, quest’anno non potranno essere nominati in ruolo. Almeno in una prima fase. Figureranno, certo, nelle graduatorie e negli elenchi, ma nella pratica, al suono della prima campanella, non ci saranno loro in classe. In tutto sono 1025, provenienti da tutta Italia: docenti inseriti “a pettine” nelle graduatorie vigenti nell’a.s. 2010/11, su istanza del Commissario ad acta nominato dal Tar del Lazio. Non tutti avrebbero ottenuto l’immissione in ruolo, ma adesso anche i primi si vedranno bloccare la procedura, in attesa di nuove indicazioni…. Dal Tar del Lazio, però, nessuna notizia (la sentenza, datata aprile scorso, finora non è stata pubblicata). Dal Miur, per il momento, nemmeno…. “I posti rimarranno”, spiegano all’USR, “non vengono cancellati; quando la sentenza del Tar verrà pubblicata seguiremo le indicazioni che conterrà…”. A settembre, al posto dei docenti inseriti a pettine nelle graduatorie, in classe ci saranno i precari chiamati dalle singole scuole… “Una scelta di questo tipo potrebbe produrre un danno erariale pesante – dice Marcello Pacifico, presidente di ANIEF – se il Tar o anche il tribunale ordinario riconosceranno i diritti dei docenti lasciati temporaneamente a casa, lo Stato dovrà risarcire loro il corrispettivo mancante…. Il direttore dell’USR deve prendersi la responsabilità totale (giuridica ed erariale) di questa decisione, che è in realtà solo di matrice politica, in questo caso non si parla di graduatorie ma di abuso di potere”. “Scelta cauta, che prende tempo, in attesa della sentenza – dice Nereo Marcon, segretario regionale della Cisl…


 


 


 


 

ItaliaOggi - 23-08-2011

Le bravate in gita costano l’anno”

Una sentenza del Tar della Campania ha affermato l’insindacabilità del 7 in condotta dato dai docenti

Costano care le bravate in gita. Il consiglio di classe può legittimamente addebitare responsabilità e conseguenze nella valutazione finale, per i comportamenti tenuti dagli alunni, anche senza specifica motivazione. Il Tar della Campania (sentenze nn.3479 e 3480, depositate il 29.6.2011) ha respinto due ricorsi di genitori che avevano contestato il voto in condotta assegnato in pagella ai loro figli pronunciandosi per l’insindacabilità nel merito dell’assunto collegiale. Il fatto ha origine da un viaggio d’istruzione durante il quale, a seguito di intemperanze e danneggiamenti provocati da alcuni alunni, si era reso necessario il risarcimento nei confronti dell’albergatore…… Il voto di condotta esprime un giudizio che investe sia la maturità personale complessiva della persona, sia la sua capacità di interazione con l’ambiente, nonché il grado di inserimento in quel sistema di valori fondanti della società civile e del vivere civile: in tale contesto, il Consiglio esprime una valutazione ampiamente discrezionale…


 

ItaliaOggi - 23-08-2011

Graduatorie, no ai ricorsi collettivi”

Il Tar del Lazio (Ordinanza della Terza sezione bis, n.6730 depositata il 28 luglio 2011) riserva alla magistratura amministrativa le vertenze solo sulla legittimità dei decreti; al giudice ordinario riserva la competenza sui casi singoli (Antimo Di Geronimo).

Addio ai ricorsi collettivi nella scuola, in materia di assunzioni. La giurisprudenza sulle graduatorie è del giudice ordinario ma il Tar conserva il diritto a pronunziarsi sulle disposizioni ministeriali che regolano l’accesso e i punteggi alle graduatorie. E quindi, se accerta vizi di legittimità nei decreti, ha ancora il potere di annullarli. … Secondo l’orientamento del Tar Lazio, che a differenza degli altri Tar ha il potere di annullare i decreti ministeriali, il giudice amministrativo avrebbe conservato intatto tale potere, anche nei confronti dei decreti emanati dal Miur in materia di graduatorie…. Dunque, gli interessati possono continuate ad impugnare davanti al Tar Lazio i decreti ministeriali, anche se riguardano le graduatorie, ma non possono più impugnare le graduatorie. Insomma sarebbe cambiato poco; per lo meno, in termini di effetti…. Per annullare un decreto ministeriale basta l’accoglimento di un singolo ricorso. Dopo di che, l’amministrazione deve rifare tutte le graduatorie correggendo tutte le posizioni, comprese quelle di chi non ha presentato ricorso….. resta ferma, in ogni caso, la possibilità per i singoli di presentare ricorso al giudice del lavoro, per l’accertamento di diritti individuali riguardanti la collocazione in graduatoria e i relativi punteggi….


 

ItaliaOggi - 23-08-2011

Concorso a preside: giudizio motivato”

Antimo Di Geronimo riporta notizia di una sentenza del Tar del Lazio.

La commissione del concorso per il reclutamento dei dd.ss. ha l’obbligo di formulare un giudizio motivato sulle prove. Se non lo fa, gli atti sono annullabili e bisogna rifare tutto da capo. E’ quanto si evince da una sentenza (n.6685/2011) del Tar del Lazio, depositata il 26 luglio 2011. Il caso riguardava una docente che aveva sostenuto la prova orale del concorso a preside ottenendo una valutazione negativa; tale valutazione non era stata, però, adeguatamente motivata dalla commissione….

la Repubblica - 24-08-2011

Stress e calo di zuccheri, ecco perché decidere stanca”

Un saggio e una ricerca spiegano come scegliamo, e quanto ci costa. La psiche, come il corpo, si può stancare: la nostra riserva di energia mentale è limitata e si assottiglia man mano che prendiamo decisioni. Ogni azione si suddivide in tre tempi: prima, durante e dopo la decisione. Il maggior dispendio di forze si ha nel momento della scelta: l’impoverimento produce due reazioni: l’inattività, per non precludere scelte future, o l’impulsività per incapacità di valutare le conseguenze.

Decidere costa: fatica mentale che non ha nulla da invidiare a quella fisica…. Se lavorare stanca, decidere è ancora peggio: e infatti tanti, troppi di noi indugiamo spesso…. Un giornalista del New York Times, John Tierney, s’è deciso a vederci più chiaro, in un libro che si chiama “La forza di volontà: riscoprire la forza più grande dell’umanità”…. Stremati dalle decisioni: è la condizione che accomuna il manager, dopo una giornata di lavoro o il giocatore di calcio… il meccanismo ci riguarda tutti. Dopo aver preso un certo numero di decisioni possiamo reagire in due modi. Continuare a prenderle: e saranno sempre più azzardate. Oppure non fare nulla: per risparmiare forze; ecco perché l’indecisione non ha una valenza inevitabilmente negativa: a volte significa lasciarsi aperta la possibilità di decidere dopo…. Stanchi di decidere, abbiamo bisogno di energia e zuccheri.


 

Libero - 24-08-2011

Sicilia record:quattro portate 7 euro”

Gli esponenti del Parlamento regionale pagano meno dei loro colleghi del parlamento a Roma.

Se i pranzi a prezzo stracciato degli onorevoli di Camera e Senato vi hanno scandalizzato, non continuate la lettura; di seguito riportiamo il menù riservato ai deputati dell’Assemblea regionale siciliana… Ecco un pranzo tipico offerto alla buvette del Parlamento siciliano: -spaghetti con vongole (1,85 euro), - frittura di triglie (1,21 euro); - insalata mista (1,93 euro), - macedonia di frutta (1,31 euro), - caffè (0,36 euro)…. A scoprire il segreto di pulcinella dei politici siciliani è il misterioso collettivo “forchette rotte”, gruppo di indignados locali…. Hanno cominciato a distribuire finti buoni pasto da 9 euro invitando la cittadinanza ad andare alla buvette della Regione per scambiarli con un pranzo…. Per i parlamentari nazionali occorrono 5 anni di governo per conquistare i vitalizi, mentre ai deputati siciliani ne bastano 2,5….


 

ItaliaOggi - 25-08-2011

Aspiranti prof. Al setaccio”

Il ministro Gelmini firma il decreto con i criteri per valutare i ricercatori universitari.

Con un decreto ministeriale (n.344/2011), il ministro Gelmini mette nero su bianco i requisiti minimi che i ricercatori a t.d. dovranno possedere per essere inquadrati nel ruolo di docenti associati, non prima però di avere conseguito l’abilitazione nazionale…. A passare sotto la lente di ingrandimento sarà non solo l’attività di ricerca ma anche quella didattica: dal numero dei corsi e dei moduli tenuti dal ricercatore, all’esito della valutazione da parte degli studenti, dalla partecipazione alle commissioni per gli esami, alla quantità e qualità dell’attività di tipo seminariale: Per quanto riguarda, invece, l’impegno nella ricerca, si farà attenzione alla partecipazione degli aspiranti prof. Come organizzatori e direttori dei gruppi di ricerca, ed anche il conseguimento della titolarità di brevetti. C’è poi il nodo delle pubblicazioni scientifiche che saranno valutate secondo il criterio della “originalità, innovatività, rigore metodologico e rilevanza”…. Le università si avvarranno di indicatori diffusi anche a livello internazionale: numero totale e numero medio di citazioni, per pubblicazione, impact factor totale e medio per pubblicazione… impatto della produzione scientifica…. Le regole non sono valide per tutti ma solo per i ricercatori a t.d. di gruppo B (con contratto di soli 3 anni, riservato a chi ha già fruito di almeno un contratto di tipo A.)….


 

Domani Arcoiris TV - 25-08-2011

Da rileggere per capire chi siamo: Flaiano racconta la sua guerra in Etiopia, soldato che uccide “senza motivo”

Paolo Collo rilegge Tempo di uccidere, di Ennio Flaiano

 Come si sa, di solito siamo noi a cercare i libri da leggere. Ma certe volte, per qualche strano motivo, sono i libri a farsi trovare e a farsi leggere. È il caso di Tempo di uccidere, di Ennio Flaiano (1910-1972), uscito in libreria nel 1947 – tre anni prima che io nascessi – e che solo questa estate mi è capitato, per caso, di trovare su una bancarella di libri di seconda mano. Un libro notevole – non a caso vinse il Premio Strega, allora non in odore di combine – e terribile, che trascina il lettore in una strana inquietudine (quella stessa inquietudine che riesce a creare Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati, ad esempio). Certamente nato dall’esperienza personale dell’autore, che tra il 1935 e il 1936 partecipò, con il grado di sottotenente alla campagna d’Etiopia, narra la storia di un militare italiano che, abbrutito e piegato da quella guerra inutile, decide di chiamarsi fuori, di “andare via”: “Da quando il camion s’era rovesciato, proprio alla curva della prima discesa, il dente aveva ripreso a dolermi, e ora un impulso che sentivo irresistibile (forse l’impazienza della nevralgia) mi spingeva a lasciare quel luogo. ‘Io me ne vado’ dissi alzandomi. Il soldato che fumava soddisfatto, ormai pronto a dividere con me gli imprevisti della nuova avventura, si rabbuiò. ‘E dove?’ chiese”. Già: “dove”? Da nessuna parte. Trascinandosi sotto il sole, tra morti e feriti, tra uomini e donne rassegnati, in squallidi bordelli, uccidendo senza motivo. Quasi “una confessione”, come scrisse l’autore. Un romanzo spiazzante che si svolge durante una guerra ma che non è cronaca di quella guerra, bensì, come scrisse Maria Corti: “una visione fantastica dai toni chiaramente surreali, in cui alla fedele riproposta di avvenimenti documentati si sostituisce la realtà di una vicenda psicologica segnata dall’errore” – e dall’orrore, aggiungerei io – “e dalla fatalità”. Un viaggio senza ritorno. Perché dalla guerra – per chi l’ha vissuta – non si torna mai.


 


 

 

Domani Arcoiris TV- 11-08-2011
░ Alcuni passaggi dell’articolo nel quale il giovane pubblicista ragusano Fabio Manenti risponde all’accusa mossa dalla Lega in materia di presunti favoritismi nell’attribuzione dei voti di maturità nelle scuole del Sud.
Caro Domani, anche noi studenti del Sud siamo da 100 e lode. Anche al Sud si suda. E non solo per una questione di clima e di latitudine. Non è cioè una discriminante del Settentrione quella di sudarsi, meritarsi la pagnotta; o i buoni voti, nel caso degli studenti….I deputati leghisti Grimoldi e Cavallotto non le avevano mandate a dire: «Facciamola questa sfida comparativa tra i 100 e lode sudati in Padania e quelli spesso regalati nel Sud. Abbiamo moltissimi giovani padani diplomati con 100 e lode, ma anche con molto meno, che si confronterebbero senza problemi con i “cervelloni” del Sud». … All’ipotetica sfida è pronto Enrico, neodiplomato con lode, e meridionale come pochi, dato che vive nel Sud della Sicilia: «Io so di meritare la mia lode. Ho avuto ogni anno la media voti più alta della Provincia, e sono stato l’unico della mia scuola ad eseguire senza il minimo errore l’intera prova di matematica.» Non una novità questa degli esercizi di matematica per Enrico, che nell’arco dei suoi 5 anni di liceo scientifico ha quasi sempre svolto compiti da 10 e senza correzioni, per non parlare della Prova Nazionale di Verifica che questo studente diciottenne svolse per il Piano Nazionale delle Lauree Scientifiche. … In Liguria i diplomati con lode sono stati 77, contro i 322 del Lazio, i 403 della Sicilia o i 474 della Campania. Riportando i dati in questo modo, la teoria leghista dei “regali meridionali” prende grande forza. Ma c’è un però, e non da poco. Se si analizzano questi numeri rapportati al totale dei diplomati di ogni singola Regione, emerge come in tutti e quattro i territori presi in esame la percentuale degli studenti con lode sia pari all’1% del totale. I 77 studenti liguri rappresentano cioè l’1% di tutti i diplomati della Liguria, così come i 474 studenti campani corrispondono all’1% di tutti i diplomati della Campania. In tutto il Paese, sono soltanto sei le Regioni in cui la soglia delle lodi ha superato l’1% dei diplomati: due al Sud (Calabria 2,1%, Puglia 1,8%), una al Nord (Emilia Romagna 1,4%), tre al Centro (Umbria 1,6%, Marche 1,4%, Abruzzo 1,2%). … Restano comunque difficili da spiegare le venti lodi in una sola scuola della Calabria, ma la necessità di un’indagine ministeriale è cosa ben diversa dall’ennesima e rapida generalizzazione sul Mezzogiorno.
 
ItaliaOggi- 12-08-2011
 “In Lombardia, apprendistato per l’alta formazione”
░ Uno schema di accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e sistema universitario lombardo, approvato dalla giunta regionale.
Un contratto di apprendistato per l’Alta formazione, che consente di incrementare il numero dei giovani assunti offrendo loro garanzie di maggiore stabilità rispetto ad altre forme contrattuali “deboli”, come le “collaborazioni” o i “tempi determinati”, e rispondendo alle reali necessità delle imprese. … Si dà attuazione al programma FIxO, Formazione e Innovazione per l’Occupazione, promosso dal Ministero del Lavoro, finalizzato alla riduzione dei tempi di ingresso dei giovani laureati nel mondo del lavoro. Gli atenei coinvolti sono l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico, l’Università Milano-Bicocca, l’Università cattolica del Sacro Cuore, la Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM), le università degli studi di Bergamo, Brescia e Pavia, l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza. L’iniziativa si rivolge ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni: devono risultare iscritti al II o III anno di un percorso di laurea triennale o al secondo anno di un corso di laurea magistrale, in una delle università che aderiscono all’accordo, e disporre di un numero di crediti (Cfu) compreso tra un valore minimo e massimo che sarà fissato nelle prossime settimane….. La durata prevista per il contratto di apprendistato in alta formazione non potrà superare i 36 mesi per il conseguimento del titolo di laurea, e di 24 mesi per il titolo di laurea magistrale. La formazione dell’apprendista è legata al titolo di studio da conseguire attraverso il percorso di apprendistato, e prevede formazione aziendale, formazione curricolare e studio individuale che sarà supervisionato sia da un tutor formativo che da un tutor aziendale.
 
Il Sole 24Ore- 13-08-2011
 “Atenei e scuole pubblicizzano i curricula”
░ Le scuole di II grado potranno effettuare intermediazione tra domanda e offerta di manodopera senza il via libera ministeriale.
Il problema, che fino ad oggi ha ostacolato lo sviluppo di questa attività, è quello delle risorse, non sempre adeguate. Con una circolare del Ministero del Lavoro e del Miur, del 4 agosto sono stati forniti i primi chiarimenti sulle innovazioni della manovra (legge 111/2011) in tema di intermediazione di manodopera. La norma, per agevolare lo svolgimento dell’attività di incontro tra domanda e offerta di manodopera, ha eliminato l’obbligo per le scuole di secondo grado di richiedere l’autorizzazione ministeriale, nel caso in cui volesse svolgere questa attività. In realtà le scuole possono svolgerla fin dal 2003, quando furono riconosciute dalla Legge Biagi – con università, enti bilaterali, organizzazioni sindacali e datoriali, consulenti del lavoro – come soggetti particolarmente qualificati per svolgere attività di incontro tra domanda e offerta di manodopera. La riforma del 2003 prevedeva per le scuole un regime di autorizzazione semplificato: la sua abrogazione cambierà poco, anche perché le scuole che vorranno cimentarsi nell’attività dovranno rispettare gli stessi obblighi prima previsti come condizione per il rilascio dell’autorizzazione (come la connessione con la borsa-lavoro). La legge 111/2011 si occupa anche di università, cui viene chiesto di rendere accessibili i curricoli degli studenti e di connettersi alla borsa-lavoro (obbligo che, chiarisce la circolare, va rispettato dalle singole università e non dai consorzi, ove è utilizzata questa forma).
 
Ufficio Stampa Miur- 13-08-2011
 “Gelmini nomina presidenti e consiglieri di amministrazione degli Enti Pubblici di Ricerca”
░ Procedure innovative e trasparenti. Scelte personalità che uniscono capacità manageriali e meriti scientifici. Spazio a donne e studiosi più giovani.
Sono stati nominati dal ministro Mariastella Gelmini 11 presidenti e i consigli di amministrazione degli Enti Pubblici di Ricerca (Epr). Le nomine hanno seguito una procedura innovativa ispirata a criteri di trasparenza e correttezza, con l’obiettivo di costituire consigli di amministrazione estremamente qualificati e con una maggiore presenza, rispetto al passato, di donne e studiosi più giovani, nel pieno dell’attività scientifica. … Grazie alle nuove nomine l’età media dei presidenti scende da 69 a 60 anni, mentre l’età media dei nuovi consigli di amministrazione è di 55 anni. Inoltre, il 25% dei consiglieri nominati dal ministro sono donne e, per la prima volta, due Epr avranno proprio un presidente donna….
 
Domani Arcoiris TV- 15-08-2011
░ Riportiamo parti di un articolo in cui Marco Lombardi tratta del declassamento del rating di alcuni Stati, e il “debito sovrano”.
Il declassamento (downgrade) è la sciagura a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni e che ha fatto temere il fallimento della più grande potenza al mondo, gli Stati Uniti. Ma ormai il "voto" dato alle realtà economiche, private o pubbliche che siano, sembra un verbo a cui guardare in barba a qualsiasi approccio umano (e umanitario) della società. Misteri del Pil, il prodotto interno lordo, a cui tutti sembrano doversi sottomettere. Una spaventosa monolitica immagine turba da tempo – e di più lo ha fatto nei giorni scorsi – il sonno dei capi di Stato: “AAA”. Tre lettere che sono il traguardo della “pursuit of happyness” di una nazione, per ottenere le quali non si sta esitando a compiere un pericoloso triplo salto mortale all’indietro, carpiato, nel definire ciò che è benessere. Intanto solo utili un paio di premesse.… Stando a quanto è avvenuto di recentissimo sui mercati, in pochi mesi è stato spazzato via un secolo di teorie (e catastrofi reali), che hanno condotto lo Stato moderno attraverso tre stadi evolutivi della propria funzione pubblica.
- Primo, l’adozione del concetto di Prodotto Interno Lordo quale indicatore mercantilista di un benessere cui lo Stato partecipa in modo secondario, limitandosi a garantire regole e servizi minimi, ordine interno e difesa dei confini. - Secondo, il passaggio dal concetto di “servizio pubblico minimo” a quello di “servizio pubblico essenziale”, laddove lo Stato non si limiti a sorreggere il quanto si produce, ma favorisca pari chance di affermazione sociale a tutti gli individui, a prescindere dalle loro condizioni di origine. Un’evoluzione simboleggiata dall’Indice dello Sviluppo Umano, adottato dall’ONU al posto del PIL.
- Infine, siamo al terzo stadio, unire al quanto ed al chi, il come si produce. Si afferma così la teoria dello sviluppo sostenibile, nei relativi modelli algebrici che coniugano economia, ecologia, società.
Poi, di punto in bianco, chi pensa con un respiro più ampio della contabilità da partita doppia diviene un peso morto. Si venerano i nuovi dogmi del pareggio di bilancio, la contrazione delle entrate tributarie e, soprattutto, la drastica riduzione della spesa pubblica, proprio in materia di pari opportunità (welfare, cultura, istruzione, lavoro e formazione). Il triplo salto all’indietro sta dunque nel ritorno ad uno Stato minimo, che faccia spettatore passivo alle dinamiche della vita reale, un salto mortale per le sue conseguenze sulle persone.
C’è poi la carpiatura. Se il PIL, con i suoi limiti, pesava la ricchezza delle nazioni perlomeno su valori reali di beni e servizi, oggi ci si riferisce alla loro quotazione, un’indecifrabile investitura di affidabilità da parte del mercato azionario. Come nasce una quotazione? Nella migliore delle ipotesi c’entra il caso, nella peggiore la mala fede. Quasi mai una ragionata valutazione dei fatti – o vogliamo credere che, riguardo ad esempio l’Italia, gli operatori abbiano decifrato in un paio di giorni i demeriti di una manovra finanziaria da azzeccagarbugli? Ci si ricordi infine che le agenzie di rating, cui tutti i Governi chinano il capo, sono soggetti privati con poste in gioco spesso in conflitto con l’interesse generale….
 
ItaliaOggi- 17-08-2011
 “Scuola, in pensione un anno dopo”
░ La manovra rivede i requisiti per l’accesso al vitalizio. Debutta il sistema delle “finestre”, anche per gli insegnanti. Donne a riposo a 65 anni, nel 2028 (di Daniele Cirioli).
L’anno prossimo, la scuola non sfornerà pensionati. Circa 17milasoggetti, tra insegnanti e maestri, infatti, anche se matureranno i requisiti nel 2012, dovranno aspettare il primo settembre 2013, ossia l’anno scolastico o accademico successivo, per andare in pensione. A stabilirlo è il dl n.138/2011, la Manovra bis, che introduce la “finestra d’uscita” al comparto Scuola (in passato, esonerato dal posticipo delle decorrenze delle pensioni). La finestra sarà operativa a partire dal 2012… Nessuna novità, invece, sulle pensioni di anzianità; mentre l’allineamento a 65 anni dell’età per la pensione di vecchiaia alle donne del settore privato scatterà dal 2016 (anziché dal 2020). Dovrà rassegnarsi a lavorare un anno (scolastico) in più chi aveva programmato di mettersi in pensione l’anno prossimo. Lo stesso, per chi aveva programmato gli anni successivi. La manovra, infatti, ha cambiato la decorrenza della pensione al personale della scuola: dal prossimo anno, chi matura i requisiti di un anno solare, andrà in pensione dall’anno scolastico, o accademico dell’anno solare successivo, e non più dall’anno scolastico o accademico dello stesso anno solare di maturazione dei requisiti, come accade oggi e come resta valido per chi maturerà i requisiti entro il 31 dicembre 2011, che potrà per ciò accedere alla pensione dal prossimo primo settembre. Nessuna novità per chi arriva a 40 anni di contributi o a 65 anni d’età (vecchiaia). … Nessuna stretta alle pensioni di anzianità, diversamente dalle prime indiscrezioni,. Resta dunque confermato l’impianto operativo vigente che prevede il completamento delle quote dal primo gennaio 2013, con l’ultima quota 97/98, in presenza di un minimo di contributi pari a 35 anni.

La Sicilia- 18-08-2011
 “Istruzione nel caos”
░ Il breve articolo segnala le ragioni che, con ogni probabilità, alimenteranno il contenzioso di precari iscritti nelle GaE siciliane avverso alla decisione del MIUR di assegnare 10mila cattedre seguendo le graduatorie del 2010. 
Saranno 490 i docenti assunti nella scuola siciliana dalla vecchia graduatoria, e 1105 dalle ultime graduatorie, in modo di consentire ai tribunali di lavorare e agli avvocati di racimolare qualcosa. Così ha stabilito la Lega Nord e così la ministra Gelmini ha operato…. Come è noto, le famigerate Graduatorie a Esaurimento vengono periodicamente aggiornate, sia per dare la possibilità di cambiare provincia, sia per conseguire la valutazione di nuovi titoli; e siccome la Ministra, due anni fa, diede avvio al pateracchio dell’inserimento “in coda”, massimo in altre tre provincie oltre quella di titolarità nella quale si veniva inseriti nel pieno rispetto del punteggio, il cosiddetto “a pettine”, quest’anno il nodo è stato sciolto dai tribunali, che non possono tollerare discriminazione di diritti, e quindi tutti “a pettine”, cosa che è stata aggiustata nelle graduatorie formulate per il triennio 2011/2013. E proprio su quel pateracchio legislativo si è inserita la Lega, che ha espressamente imposto l’immissione in ruolo di una quota di quei docenti, 10mila, dalle graduatorie ritenute illegittime dai tribunali ma non, a quanto pare, dal Miur…
 
Domani Arcoiris TV- 18-08-2011
“Crisi, l’ultima bugia: - Tutto è cambiato in 3 giorni…. Sylos Labini l’aveva prevista nel 2003”
░ Una riflessione di Elio Veltri, politologo, parlamentare e portavoce dell'associazione "Democrazia e Legalità", sulle responsabilità politiche che hanno prodotto il lievitare, negli anni Ottanta, del debito pubblico.
 
… Tremonti, dopo avere sostenuto per oltre due anni che nessuno poteva prevedere la crisi e che in ogni caso il nostro paese l’aveva sopportata meglio degli altri paesi europei senza “ mettere le mani nelle tasche degli italiani”, in Parlamento e fuori, senza fare alcuna autocritica, ha detto che tutto era cambiato negli ultimi cinque giorni. La crisi era stata prevista da Paolo Sylos Labini nel 2003. Paolo aveva scritto un lungo articolo sulla rivista il Ponte (reperibile sul sito dell’associazione) fondata da Calamandrei e ne aveva parlato in un convegno della CGIL. Aveva detto con chiarezza che la crisi sarebbe stata in principio americana a causa della bolla immobiliare e dell’enorme debito pubblico di quel paese e si sarebbe diffusa in tutto l’occidente. Aveva anche scritto che sarebbe stata non meno grave di quella del 1929. Ma Paolo era più stimato all’estero che in Italia. Inoltre era un economista e un uomo poco incline ai compromessi e quindi non era amato nè dalla politica nè dai mezzi di informazione. Nessun partito di centro sinistra per i quali votava l’ha mai invitato e nessuna tramissione televisiva in cui si parlava di economia. Era un alieno. Tremonti non conosceva gli scritti di Sylos Labini? Penso che li conoscesse ma sapeva che Paolo lo considerava ottimo tributarista e pessimo economista.
Veniamo al debito pubblico che ha toccato i 1900 miliardi di euro ed è la vera causa del disastro italiano…. Negli anni dal 1948 al 1980, il debito italiano è stato caratterizzato da sostenibilità. Esso è esploso, come sappiamo, dal 1981 al 1994 ed è raddoppiato negli anni dei governi Craxi: da 400 mila a 900 mila miliardi…. Il debito negli anni 80-1994 è passato dal 57% al 125% del PIL. Luigi Einaudi… ha scritto: ”La sostenibilità del debito pubblico (o il suo contrario) è un segnale del grado di consenso sociale. L’alternativa tra imposta straordinaria e debito è una scelta eminentemente politica perchè attraverso il debito le classi dominanti sfruttano il meccanismo dell’illusione fiscale per nascondere lo scarto tra i benefici della spesa pubblica e oneri fiscali”. La patrimoniale quindi non è una cosa di sinistra… E’, se mai, una smentita dell’illusione fiscale, se i governati possono contare su risultati certi di servizi realizzati che compensano i sacrifici compiuti…
 
ItaliaOggi- 19-08-2011
 “I tagli fanno rotta sul personale”
░ Uno sguardo d’insieme sugli effetti che l’ennesima manovra avrà su dipendenti e dirigenti, nelle pubbliche amministrazioni locali: tredicesime; tfr ecc..
Netta prevalenza, per numero e rilievo, delle nuove misure di contenimento della spesa per i singoli dirigenti e dipendenti, rispetto a quelle dettate per la razionalizzazione delle singole amministrazioni. Possono essere così riassunte le linee ispiratrici della manovra di ferragosto. Appartengono al primo ambito: la possibilità di diluire il pagamento delle tredicesime nello Stato; il differimento fino a un anno e mezzo del pagamento del trattamento di fine servizio a tutti i dipendenti pubblici che si collocano in pensione per anzianità; il calcolo della buonuscita sulla base del trattamento economico accessorio in godimento prima dell’assegnazione dell’ultimo incarico, se breve; il tetto europeo al trattamento economico dei dirigenti generali dello Stato; la possibilità di accorpamento delle festività non religiose; l’obbligo di utilizzare i voli in classe economica. Tra le misure di razionalizzazione dirette alle amministrazioni, segnaliamo: il vincolo alla riduzione del numero dei dirigenti dello Stato; l’allungamento della possibilità di collocare in quiescenza il personale pubblico che ha raggiunto i 40 anni di anzianità contributiva anche in assenza di specifica richiesta; l’estensione offerta a tutte le pubbliche amministrazioni della possibilità di collocare in mobilità o di utilizzare in modo flessibile il personale; la parziale flessibilità aggiuntiva prevista per le assunzioni c.d. obbligatorie; la definizione delle caratteristiche essenziali dei tirocini formativi…
 

 

Domani Arcoiris TV- 04-08-2011
░ L’articolo di Marina Boscaino è stato pubblicato sul Fatto quotidiano.
Il 29 luglio scorso il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza destinata a far parlare di sé…. Il Tar del Lazio nell’aprile scorso, in seguito a un ricorso patrocinato dagli avvocati Mauceri, Virgilio e Buccellato, aveva dichiarato illegittimi i tagli agli organici della scuola. Il ministero si è appellato al Consiglio di Stato, che ha invece riconosciuto il pieno diritto delle componenti della scuola e dei loro comitati a impugnare organici illegittimi, ribadendo l’illegittimità dei decreti interministeriali che non hanno rispettato gli iter procedurali previsti dalla normativa vigente e sottolineando il ruolo delle Regioni che – per ammissione della stessa Avvocatura dello Stato – devono esigere che il loro parere (obbligatorio, sebbene non vincolante) venga richiesto, cosa che il ministero ha “dimenticato” di fare. …
L’acquiescenza di fatto ai tagli agli organici richiede un’immediata inversione di tendenza e un atteggiamento più operativo e responsabile, soprattutto ora che il ministero non ha più possibilità di procrastinare la presa d’atto del fallimento della politica di taglio senza regole ai danni della scuola. Oggi più che mai occorre un serio momento di riflessione per la costruzione di una linea di politica scolastica comune, in cui ciascuno assuma responsabilità e impegni concreti – al di là delle dichiarazioni, non sostenute dall’azione politica – marcando una linea di discontinuità con atteggiamenti e (non) posizioni che a troppi di noi sanno di ambiguità e di inutile e inconcludente strategia.
 
www.repubblica.it- 04-08-2011
 “Somalia, la carestia si espande tra violenze e debolezze del governo
░ Le Nazioni Unite hanno decretato lo stato di carestia ad altre tre regioni somale. Il quadro generale si aggrava, mentre gli aiuti alimentari continuano ad essere difficili per gli ostacoli posti dalle milizie islamiche. Intanto dilagano anche le violenze e le uccisioni.
La carestia si estende come una coltre nera sulla Somalia, sotto il quale milioni di persone muore di stenti o si muove in cerca di luoghi per sopravvivere, affrontando viaggi infiniti a piedi, che si concludono in giganteschi campi profughi, già stracolmi da altri disgraziati segnati dallo stesso destino. Nel frattempo in altre tre regioni somale è stato ieri decretato lo stato di carestia. Si tratta della regione di Barandor, che comprende l'area di Mogadiscio; quella di Afgooye e quella di Shabeele, in particolare le aree agro-pastorali nei distretti di Balcad e Cadale nel Medio Shabelle. Si lamentano, intanto nuovi ritardi negli aiuti umanitari, dovuti alle difficoltà di accesso in alcune aree del paese controllate dalle milizie Al Shabaab, come è avvenuto a Kismayo, nel sud, la terza città somala, dove le milizie islamiche hanno impedito la distribuzione degli aiuti alimentari. Ad oggi, le stime fornite dall'Onu parlano di 3,7 milioni di persone, in tutto il Corno d'Africa, per le quali si richiede un urgente intervento di assistenza e 3,2 milioni che invece hanno bisogno un aiuto immediato per non morire. Sei ONG del network AGIRE operano in Somalia con programmi di assistenza umanitaria nelle zone colpite dalla carestia…… Per far fronte all'emergenza umanitaria in Africa Orientale, le compagnie telefoniche aderenti hanno deciso oggi di prolungare la durata del numero 45500 dedicato all'appello di raccolta fondi lanciato da AGIRE. Intanto, stamattina dal Cairo è arrivata la notizia secondo la quale l'Associazione nazionale dei medici egiziani, provvederà all'invio di medicinali in Somalia per far fronte all'emergenza umanitaria.  …

Avaaz.org - 04-08-2011
 “In questo momento più di 2000 persone stanno morendo ogni giorno in Somalia
░ Avaaz è un'organizzazione no-profit e indipendente, con 9 milioni di membri, che lavora perché le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa "voce"). Il team è sparso in 13 paesi di 4 continenti.
Una carestia che minaccia di far morire di fame 11 milioni di persone. La siccità ha messo questo paese in ginocchio, ma è stato lo sfacelo totale del governo e della diplomazia internazionale a portare allo scoppio della crisi alimentare. Noi ora abbiamo la possibilità di fermare tutto questo. L'area colpita dalla carestia è governata da Al-Shabaab, un regime islamista legato a gruppi terroristici. L'isolamento e il conflitto fra Al-Shabaab, altri leader locali e la comunità internazionale hanno bloccato gli aiuti e il commercio che avrebbero potuto mettere fine alla carestia. Ma alcuni paesi chiave, inclusi gli Emirati Arabi, ancora commerciano con Al-Shabaab: possono fare da mediatori con il regime per superare questa impasse che sta mettendo in pericolo la sopravvivenza di milioni di persone…. Fra qualche giorno si terrà il vertice del Consiglio di sicurezza dell'ONU: chiediamo che prendano azioni immediate per sostenere i paesi arabi chiave per avviare il dialogo con Al-Shabaab per cooperare e mettere così fine alla carestia e cogliere questa opportunità per una soluzione politica di lungo termine… Questi paesi potrebbero fare leva sui loro legami economici con Al-Shabaab per giocare un ruolo diplomatico cruciale e garantire l'accesso umanitario alle aree devastate dalla carestia….
 
Il Sole 24Ore – 5 agosto 2011
“Precari stabilizzati. Il contratto costa fino a 4mila euro”
░ E’ il costo che pagheranno i neoassunti, essendo stato ritardato il primo scatto di anzianità.
Assunti tutti entro il primo settembre. Ma con uno stipendio “congelato” per qualche anno e una perdita secca che, secondo le prime stime, può arrivare a 4mila euro. E’ quanto prevede il nuovo contratto nazionale di lavoro per assumere a t.i. nelle scuole 30mila300 docenti e 36mila Ata precari, firmato ieri all’Aran da Cisl, Uil, Snals e Gilda. La Cgil per ora ha scelto di sospendere la firma. Ma come avverranno le assunzioni ? Secondo le prime anticipazioni, utilizzando le nuove graduatorie. Tranne 10mila professori assunti in base a quelle non aggiornate. Per la ripartizione per regioni e per ordini di scuole, bisognerà attendere ancora qualche giorno…. Sul fronte delle assunzioni per il 2012 e 2013, Viale Trastevere punterebbe a stabilizzare (in base al turn over) 22mila docenti e 7mila Ata precari, per ciascuno dei due anni. Ma servirà l’ok del Tesoro.
 
Press-IN - 5 agosto 2011
Da Palermo un team di disabili per la regata Palermo Montecarlo
░ Pubblicato su Press-IN anno III / n. 2120 “Redattore Sociale”, un'iniziativa del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
La Lega Navale presenta la regata Palermo Montecarlo con un team di disabili e normodotati all’insegna dell’integrazione. L’equipaggio composto da atleti non professionisti parteciperà con le insegne della sezione Palermo Centro della Lega Navale Italiana all'edizione 2011 della Regata Internazionale. Si tratta della traversata d'altura più impegnativa del Mediterraneo che partirà dal golfo di Mondello il prossimo 18 agosto e si concluderà, dopo 500 miglia, nella baia del Principato di Monaco il 23 agosto. Tra i componenti del team, tutto palermitano, guidato dallo skipper Maurizio D'Amico, un poliomelitico, una non vedente e una persona affetta da sindrome spastica.
“L’obiettivo della Lni-Palermo Centro è quello di dimostrare che un equipaggio non convenzionale come questo può essere – sottolinea Carlo Bruno, delegato regionale della Lni -, oltre che un esempio di vera integrazione, anche competitivo in una regata ad alto contenuto tecnico inserita nei più prestigiosi circuiti della vela”….

Giornale di Sicilia- 06-08-2011
 “Precari: 67mila sssunzioni ma è bufera sulle graduatorie”
░ Sull’uso delle vecchie graduatorie, si annuncia una pioggia di ricorsi.
Le immissioni in ruolo nella scuola ci saranno ma è guerra tra i precari del Nord e del Sud…. La decisione del governo di assegnare un terzo dei posti di docente con le vecchie graduatorie, che vedevano i precari meridionali inseriti in coda al Nord, e poi bocciate dalla Corte costituzionale, sta scatenando una rivolta. Si prevede l’immissione in ruolo di 30mila308 docenti, di cui 6280 alla scuola dell’infanzia, 3825 alla scuola primaria, 7277 alla scuola secondaria di primo grado, 5931 alle superiori, 6887 al sostegno. Per il personale Ata, entro il 31 agosto verranno effettuate 36 mila nomine.

 
Domani ArcoirisTV08 agosto 2011
░ Alcuni passi (la prima parte) di un articolo di Abba Consigli.
Sono vent'anni che il capitalismo, tutore delle libertà, governa il mondo senza la concorrenza nefasta del comunismo e dopo vent'anni ecco un nuova depressione più grave di quella di tre anni fa. Nel girotondo delle Borse depresse tutti stanno perdendo e l'angoscia rimbalza da una radio
all’altraL’egemonia delle corporazioni condiziona le ambizioni politico- economiche dei paesi G8, G10,G20, numeri di scena perché le strategie che condizionano la vita di tutti vengono prese altrove, fuori da luci e da proclami: sussurri più o meni segreti. Dopo 70 anni di obbedienza disciplinata ci si accorge che le agenzie private di rating, “imparziali e al di sopra delle parti” nel tutelare la trasparenza economica e la solvibilità dei mercati; queste agenzie sono molto al di sotto delle parti: negli ultimi 15 anni stranamente non hanno visto il marcio che cominciava a sconvolgere la prosperità delle società prospere.
L’inchiesta pretesa da Obama porta alla luce pratiche diciamo disinvolte. Prima di valutare i titoli nelle mani o nel progetto di acquisto dei risparmiatori, agenzie come Standard&Poor’s prendevano accordi con le banche che emettevano i titoli sotto osservazione ed è un caso che lo strabismo nefasto nel garantire carte stracce, rientri negli errori delle agenzie troppo vicine alle banche coinvolte. Insomma, conflitto di interessi che arricchiva gruppi delimitati e travolgeva risparmiatori ignari. Per contrastare il confitto macroscopico e deleterio nel favorire le speculazioni, tre anni fa l’Unione Europea aveva in mente di creare un’agenzia cane da guardia degli interessi del continente. Ma anche a Bruxelles le lobby non scherzano. Proposta acclamata, subito rallentata, quasi dimenticati e adesso S&P da New York manda in tilt le capitali dell’industria e della finanza, Italia e Spagna fanalini di coda che crollano, sembrano riprendersi e poi vanno giù di nuovo.
 
ItaliaOggi– 10 agosto 2011
 “Niente sconti al preside che sbaglia
░ Il ministero richiama gli uffici a perseguire tutte le notizie di infrazione, evitando tecniche dilatorie. L’azione disciplinare è obbligatoria anche verso i dirigenti (Antimo Di Geronimo)
Gli uffici per i procedimenti disciplinari, costituiti presso gli UUSSRR, hanno l’obbligo di procedere nei confronti dei dd.ss., anche quando ricevono una semplice denuncia. Il monito viene dal capo dipartimento del Miur, Giovanni Biondi, che ha strigliato gli uffici periferici ricordando loro la lezione impartita dal ministro Renato Brunetta con la circolare 14/2010….. a differenza che nel settore provato, dove l’esercizio del potere disciplinare è facoltà del datore di lavoro privato, nella pubblica amministrazione, tale esercizio è obbligatorio… il dirigente che fa scadere i termini del procedimento, facendo decadere tale potere, è passibile a sua volta di un provvedimento disciplinare….
 
ItaliaOggi– 10 agosto 2011
“E ai prof trentini salta il punteggio di residenza”
░ Alcuni passi di un articolo di Mario D’Amato: la Corte costituzionale (redattore il presidente Alfonso Quaranta) ha giudicato illegittima la norma della provincia autonoma di Trento, ed ha anche bocciato la locale norma per l’inserimento in “coda” e non “a pettine” degli abilitati provenienti da altra provincia.
Non è andata dritta. La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma della Provincia di Trento che prevedeva l’attribuzione di 40 punti per il servizio d’insegnamento prestato per tre anni scolastici continuativi nelle scuole provinciali, statali, paritarie, legalmente riconosciute, pareggiate o parificate del trentino (sentenza n.242 del 25 luglio 2011…). Riunendo in un altro giudizio, ha anche giudicato incostituzionale le versione trentina del collocamento in coda dei docenti che chiedono il trasferimento da graduatorie di altre provincie.
 
Press IN– 10 agosto 2011
Gite negate al bimbo down, preside sospeso
░ Passi di un articolo di Giuseppe Lo Re, già pubblicato su Press-IN anno III/n.2137 e su Gazzetta del Sud (10-08-2011). Che il provvedimento ministeriale serva come monito per eventuali altri D.S. male attrezzati.
CATANZARO. Un «grave episodio discriminatorio» accertato a seguito di ispezione, causato da «una condotta (del dirigente scolastico, ndr) non uniformata ai princìpi di correttezza e anzi da un comportamento lesivo della dignità della persona che ha nuociuto pure all'immagine della scuola e dell'amministrazione, anche per via dell'impatto mediatico del caso». C'è la firma del ministro Mariastella Gelmini sulle tre cartelle scritte in risposta all'interrogazione parlamentare dell'on. Maria Antonietta Farina Coscioni su un caso che, nei mesi scorsi, ha catalizzato l'attenzione dell'opinione pubblica nazionale su una scuola media catanzarese. E dal documento depositato dal ministro nei giorni scorsi si apprende uno sviluppo degno di nota: il preside in questione è stato sanzionato con «la sospensione dal servizio e dal trattamento economico per tre mesi». La vicenda è quella del bambino affetto da sindrome di down che «nel mese di gennaio – si legge nel la ricostruzione firmata dal ministro dell'Istruzione – aveva partecipato ad una gita didattica della propria classe, finalizzata all'orientamento nell'istituto prescelto dal ragazzo per il prosieguo del corso di studi, solo a seguito delle rimostranze della madre e dell'intervento della forza pubblica. Successivamente, in data 20 gennaio 2011 – continua il ministro – la dirigente scolastica, recatasi nella classe del minore interessato, in quel momento assente, dichiarava in presenza delle docenti che non avrebbe più autorizzato la partecipazione dell'alunno alle uscite della classe, esortando nel contempo i compagni a non metterlo al corrente dell'attività esterna alla scuola programmata, pena l'annullamento della stessa»…. Secondo il ministro, «il comportamento tenuto ha violato gli obblighi previsti dall'articolo 14, comma 4, contratto collettivo nazionale di lavoro Area V - dirigenti scolastici che dispongono che "in relazione allo specifico contesto della comunità scolastica, e alfine di migliorare costantemente la qualità del servizio, il dirigente deve in particolare: a) assicurare il rispetto della legge, nonché l'osservanza delle direttive generali e di quelle impartite dall'amministrazione e perseguire direttamente l'interesse pubblico...; c) nello svolgimento della propria attività, stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione nei rapporti interpersonali con gli utenti, mantenendo una condotta uniformata a princìpi di correttezza e astenendosi da comportamenti lesivi della dignità della persona o che, comunque, possano nuocere all'immagine dell'amministrazione; d) nell'ambito della propria attività mantenere un comportamento conforme al ruolo di dirigente pubblico"….
 
IL TEMPO- 11-08-2011
Miur – Ufficio Stampa- 10-08-2011
“Un miliardo per l’occupazione giovanile”
Il piano del governo è stato presentato il giorno 10 agosto alle parti sociali. Oltre che un passaggio dell’articolo apparso sul quotidiano, riportiamo passi del comunicato da fonte Ufficio Stampa del MIUR.
Promosso dal ministro dell’Istruzione, MariaStella Gelmini, del Lavoro, Roberto Sacconi, e dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Si tratta di una serie di iniziative specifiche, dal nuovo contratto di apprendistato all’integrazione tra scuola, università e lavoro, dagli incentivi all’imprenditoria giovanile ai nuovi Istituti Tecnici superiori, per combattere il fenomeno della disoccupazione giovanile.
COMUNICATO STAMPA: Presentato alle parti sociali Piano per occupabilità giovani promosso da Gelmini, Sacconi, Meloni. Stanziato oltre 1 miliardo.
Sono state presentate oggi alle parti sociali, nel corso dell’incontro che si è svolto a Palazzo Chigi, le iniziative previste dal Piano di azione per l’occupabilità dei giovani…. Le linee di azione:
- Monitoraggio delle professionalità richieste dal mercato del lavoro e di quelle disponibili, attraverso: Ristrutturazione del Sistema Informativo Excelsior, al fine di individuare le professioni richieste dal mercato del lavoro per contrastare il disallineamento tra le competenze richieste e quelle presenti nel mondo del lavoro; monitoraggio delle conoscenze dei giovani attraverso la partecipazione ai programmi PISA e PIIAC dell’OCSE e l’attività di valutazione Invalsi.
- Orientamento delle scelte educative: Modernizzazione dell’impianto organizzativo della scuola secondaria superiore, soprattutto per gli istituti tecnici e professionali, per aumentare le possibilità di scelta degli studenti e famiglie e le opportunità per l’ingresso nel mondo del lavoro, anche attraverso il potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro.
Integrazione scuola-università-lavoro rivalutando la valenza culturale e formativa del lavoro: Il nuovo apprendistato diventa il canale principale di ingresso nel mondo del lavoro. Attraverso il nuovo Testo Unico dell’apprendistato la materia è stata semplificata e resa omogenea sull’intero territorio nazionale. Costituiti 59 Istituti Tecnici Superiori (ITS), che ad ottobre 2011 avvieranno le attività didattiche e formative. Gli ITS offrono la possibilità di conseguire il Diploma di Tecnico Superiore specializzato, con conseguente accesso al mercato del lavoro, ma anche la possibilità di proseguire gli studi all’Università. La loro istituzione consente di allineare il nostro Paese all’Europa. Rilancio dei dottorati di ricerca, al fine di potenziare non solo i percorsi accademici, ma anche i canali di ingresso nel mondo del lavoro e professioni, e nell’ambito della ricerca privata, secondo un regolamento nuovo dei dottorati di ricerca secondo la recente riforma universitaria.
- Merito: Il Fondo per lo studio stanziato dal Ministero della Gioventù consente ai giovani meritevoli di intraprendere un percorso di studi o completare la formazione grazie a un prestito garantito dallo Stato.
- Servizi di accompagnamento al lavoro: Rilancio, presso le scuole superiori, gli istituti tecnici superiori e le università, dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro degli studenti, anche attraverso l’attivazione dei servizi di placement e l’obbligo di pubblicare sui rispettivi siti internet i curricula dei propri studenti per incentivare e rendere trasparante l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.
Autorizzazione a scuole, università (a condizione della pubblicazione gratuita dei CV dei propri studenti), enti bilaterali, associazioni datoriali e sindacali, comuni, patronati e siti internet senza finalità di lucro a svolgere attività di intermediazione tra istruzione e lavoro, in modo da rendere più fluido e inclusivo il mercato del lavoro. Sviluppo dei servizi offerti dal motore di ricerca istituzionale “cliclavoro” (www.cliclavoro.gov.it). Progetto “Campus Mentis” del Ministero della Gioventù e dell’Università La Sapienza di Roma che coinvolge i migliori 20.000 neo laureati d’Italia e le principali università pubbliche.
Rafforzamento degli strumenti di informazione rivolti agli studenti, quali il vademecum “Buon Lavoro” o la sua versione telematica www.ipotesidilavoro.it , pubblicato dal Ministero della Gioventù.
- Contratti di primo impiego: Rilancio del contratto di apprendistato.
Tavolo tecnico per la rivisitazione dei tirocini formativi e di orientamento (stages) in modo da prevenirne gli abusi e valorizzarne le potenzialità quale canale di primo contatto dei giovani col mondo del lavoro. Accordo tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’anticipazione del tirocinio e del praticantato dal post laurea agli ultimi anni dei percorsi universitari.Creazione di 10000 posti di lavoro a t.i. per i giovani genitori precari tramite il provvedimento del Ministero della Gioventù che prevede un bonus di 5mila euro alle aziende che assumano a tempo indeterminato un giovane disoccupato o assunto con contratto atipico con meno di 35 anni e con figli.
- Auto imprenditorialità e accesso alle professioni (autoimpiego): le nuove attività d’impresa create da giovani o da soggetti che escono da regimi di Cassa integrazione beneficeranno di una fiscalità forfetaria del 5% per i primi cinque anni di attività. La quota del 5% può applicarsi anche oltre i primi 5 anni, fino al compimento del 35° anno.
Mobilitazione di 100 milioni (cofinanziamento pubblico al 40%, attraverso un fondo del Ministero della Gioventù) destinati a finanziare iniziative che investono sulle capacità e il talento degli under 35. Censimento e organizzazione delle diverse misure di sostegno all’imprenditorialità giovanile e coordinamento con le iniziative messe in campo dalle singole Regioni, attraverso il sito www.giovaneimpresa.it. Apertura di 21 sportelli per lo start-up d’impresa nelle università italiane, grazie al bando del Ministero della Gioventù dedicato alla cultura d’impresa.
- Diffusione della cultura della previdenza e della sicurezza sul lavoro nelle scuole: Svolta il 25 maggio l’iniziativa “Un giorno per il futuro”, appuntamento annuale dedicato alla diffusione della cultura previdenziale tra i giovani, promosso dal MIUR e dal Ministero del Lavoro.
Realizzazione del fascicolo elettronico della persona attiva quale sviluppo del “casellario degli attivi” già operativo presso l’Inps, destinato a raccogliere tutte le informazioni inerenti l’attività educativa e lavorativa della persona, compreso il conto corrente dei versamenti previdenziali. Potenziamento delle molteplici iniziative di diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro con azioni di orientamento nelle scuole e nelle università.
- Contrasto al lavoro giovanile irregolare e sommerso: Promozione delle ispezioni del lavoro per contrastare il sommerso giovanile, utilizzando i recenti accordi di collaborazione sottoscritti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con i servizi territoriali dell’Arma dei Carabinieri, con la Guardia di Finanza e con l’Agenzia delle Entrate. 
Il comunicato stampa reca, in calce la scheda delle risorse finanziarie stanziate per “Occupabilità dei giovani”.

 

LA STAMPA (Cuneo) - 26 luglio 2011
“Prof. In arrivo dal Sud, controllare i punteggi”

░ La pubblicazione delle GaE della provincia cuneense ha innescato polemiche. Riportiamo parte dell’articolo in cui la redattrice Lorenza Boratto ne riferisce, intervistando anche Filomena Palermo, la locale coordinatrice ANIEF. Precisiamo che la nostra Filomena Palermo, ravvisando che nell'articolo si è semplificato un po' troppo su quanto da lei dichiarato, ha opportunamente inviato un comunicato stampa nel quale precisa la linea dell'ANIEF in riferimento a quanto detto dalla presidente della provincia, Gancia, con le note improvvide parole sui docenti meridionali trasferitisi al nord.

La speranza di un posto di lavoro per chi ha scelto di “emigrare” nella Granda, spesso dal Sud. Tutti dicono: “Guerra tra i poveri”. Agevolata dalla legge. Con l’invito “a controllare i punteggi di chi viene da fuori”. La graduatoria definitiva dei quasi 2mila precari sarà pubblicata ad Agosto. Quella provvisoria ha creato polemiche. Perché, soprattutto in materie letterarie e inglese, chi nel 2010 aveva posizioni alte in classifica (quindi, la speranza di un posto, precario o di suolo) ora si è visto “rispedito” in fondo alla lista. Per la “graduatoria a pettine”. … Nel cuneese, gli abilitati sono meno di quanti servirebbero (malgrado tre anni di tagli), e i “nuovi arrivati” hanno scombussolato graduatorie consolidate. … L’Anief, associazione non presente nelle RSU scolastiche, ma molto attiva sul piano legale e della tutela giuridica, in Piemonte ha 400 aderenti. La referente cuneese, Filomena Palermo: “Nel 2007 ci furono le graduatorie bloccate con la promessa, mai mantenuta, di 150 mila immissioni in ruolo. Tutti scelsero di restare vicini a casa. Poi sono state inventate le “code”: inserirsi, ma in fondo alla graduatoria, in 3 province, oltre che nella propria. Vogliamo sia applicata la legge: graduatorie meritocratiche, quindi chi ha più punti va assunto prima, come ha stabilito la Corte Costituzionale. Nella Granda, in passato, sono entrate in ruolo persone con pochi punti, a fronte di chi, in coda, ne aveva a centinaia. Tanti, stanchi di aspettare, si sono mossi sapendo che dovranno restare nella provincia scelta per 5 anni. Non è una questione Nord-Sud, ma una scelta di vita”. Polemiche anche su una circolare Anief contro chi vuole controlli sui punteggi dei prof che arrivano da fuori: “Si può accedere agli atti (di altri in graduatoria ndr) solo se la richiesta è motivata”. Ci sono cose da nascondere ) Il dirigente dell’USP Franca Giordano: “L’accesso agli atti è un diritto. Lo garantiremo. Poi ci sono i controlli a campione sul 2-3% di chi fa domanda, verificando che le autocertificazioni siano vere”. La Palermo replica: “Ribadiamo che cosa dice già la legge: le graduatorie indicano chiaramente i punti per servizio, curriculum, figli. Non basta essere stati scavalcati per chiedere i documenti di altri candidati ma serve un motivo legittimo. Esempi ? Se, a parità di età, il curriculum appare esagerato”.

 
Ufficio Stampa del Miur - 28 luglio 2011

“Università, Gelmini e Decleva firmano Protocollo d'intesa per Polo universitario di Edolo”

░ Si dà notizia del protocollo d’intesa firmato dal ministro Mariastella Gelmini e dal Rettore dell'Università di Milano Prof. Enrico Decleva, per il potenziamento, nei prossimi 5 anni, del Polo di Edolo dell'ateneo, destinato a Centro di eccellenza nello studio delle aree montane.

Il Centro sarà sede di ricerca e di sperimentazione nello studio delle caratteristiche, delle complessità e delle esigenze delle aree montane e sarà dotato di una qualificata e diversificata offerta formativa, collegata ad un'intensa attività di ricerca. … Il Polo universitario collaborerà con altri atenei che studiano questo settore e diverrà un punto di riferimento nazionale per l'analisi e lo studio di questi temi.
Il Centro inoltre instaurerà stabili rapporti di cooperazione con altre istituzioni europee ed internazionali che trattano la stessa materia e si proporrà come interlocutore privilegiato degli organismi europei per lo sviluppo e la valorizzazione della catena alpina. … La realizzazione del progetto, che prenderà il nome di "Università della Montagna", sarà seguita da un Comitato di Monitoraggio costituito dall'Ateneo di Milano, del quale farà parte anche un rappresentante del Miur.

 

Newsletter di Alessandra Siragusa, 28 luglio 2011

Interrogazione a risposta in Commissione

░ Con un’interrogazione parlamentare, l’On.Siragusa (PD) adombra, attribuendola a responsabilità del Miur, una disparità di trattamento tra la Sicilia e le regioni del Centro-Nord, per quanto riguarda le prossime immissioni in ruolo: a fronte dei 30.600 posti complessivi da assegnate, alla Sicilia ne toccherebbero solo 125 mentre 7.000 sarebbero i posti di ruolo previsti in Lombardia, a parità di densità di popolazione scolastica. Pubblichiamo, di seguito, parte dell’interrogazione.

…. la scuola siciliana continua a pagare un prezzo incomprensibilmente

maggiore rispetto ad altre regioni; sulla base dei dati diffusi dalle organizzazioni sindacali, riguardo alle assegnazioni di immissioni in

ruolo, si prevede che a fronte dei 30.600 posti promessi dal Ministero, alla Sicilia ne toccherebbero solo 125: cifra assolutamente insufficiente se si considera che per l’anno prossimo, ci sono 2884 pensionamenti e 1773 posti vacanti disponibili, numero che supera di molto i 125 posti di ruolo previsti nella manovra; quanto sopra illustrato, a fronte di ben altri numeri previsti in regioni del centro nord, come ad esempio i ben 7.000 posti di ruolo previsti in Lombardia, a parità di densità di  popolazione scolastica; tagliare le classi significa colpire realtà già estremamente difficili come quelle delle città metropolitane siciliane, e non solo, che registrano tassi di dispersione scolastica tra i più alti in Italia e significa anche condannare i genitori a vagare di scuola in scuola per capire dove iscrivere i figli; le misure sulla scuola inserite nella Manovra finanziaria, sono state presentate come una semplice

razionalizzazione organizzativa ed economica; essa introduce, in realtà, elementi di disarticolazione del sistema scolastico con gravi conseguenze

sia sul piano della qualità dell’istruzione – diritto costituzionale a tutti garantito -, sia sul piano delle prospettive di lavoro per il personale docente e non docente; la decisione di applicare tale presunta riforma, a poco più di un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico con la macchina amministrativa già avviata nell’organizzazione delle classi e

dell’assegnazione dei docenti, getta nel caos gli USP e l’USR che si trovano ad affrontare tale emergenza insieme alle conseguenze prodotte dalle precedenti ‘riforme’ (organici sottodimensionati, codici sballati di corrispondenza docenti, graduatorie, locali adeguati); si segnala inoltre che la competenza sulla razionalizzazione in Sicilia, Regione a Statuto speciale, è in capo appunto alla Regione Siciliana - per sapere,

quali siano i motivi che hanno portato all’ennesima e palese disparità di trattamento tra la Sicilia e le altre regioni del Nord Italia con particolare riguardo alle prossime immissioni in ruolo; se non ritenga opportuno, almeno, far slittare l’attuazione delle norme contenute nella Manovra Finanziaria in Sicilia per consentire alla Regione Siciliana di predisporre e organizzare per l’a.s. 2012/2013 la razionalizzazione della rete in modo da evitare il caos e rispondere alle esigenze di qualità organizzativa; se non intenda predisporre un piano straordinario di costruzione di nuove scuole e/o di ammodernamento di quelle esistenti, anche attraverso l’utilizzo dei fondi FAS non spesi e di quelli europei.

Ufficio Stampa del Miur - 28 luglio 2011

“Gelmini e Cota firmano Intesa a favore dell'Università e della Ricerca in Piemonte. Stanziati 90 milioni di euro”

░ Si dà notizia del protocollo d’intesa firmato dal ministro Mariastella Gelmini e dal Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, per il potenziamento dell'offerta formativa universitaria e post-universitaria e della ricerca in Piemonte: l'obiettivo è di sviluppare e consolidare le competenze professionali e manageriali sui settori di maggiore interesse territoriale come aerospazio, energia (in particolare fonti rinnovabili), nanotecnologie, biotecnologie. Riportiamo alcune parti della nota stampa.

Per sostenere lo sviluppo e la diversificazione dell'economia del Piemonte, l'intesa prevede il rafforzamento della programmazione regionale per le sedi e i corsi universitari di diretto interesse territoriale. L'obiettivo è incentivare il trasferimento di conoscenze e la collaborazione tra università e imprese. A tal fine, Miur e Regione Piemonte si impegnano a: - promuovere la competitività del sistema universitario della regione e ad attuare le disposizioni della Riforma universitaria, attraverso iniziative dirette a promuovere in particolare l'eccellenza e il merito; - sostenere l'edilizia universitaria per adeguare, anche sotto il profilo energetico, le strutture dedicate alla didattica e ai laboratori di ricerca; - favorire l'internazionalizzazione del sistema universitario e la capacità di attrarre studenti, ricercatori e docenti dall'estero, anche attraverso la partecipazione a programmi di ricerca internazionali e attivazione di contratti di visiting professor; - promuovere l'informatizzazione degli atenei piemontesi, con particolare riguardo alla didattica e all'introduzione delle biblioteche digitali.

 
CORRIERE DELLA SERA - 29 luglio 2011
“Quote rosa all’ateneo di Udine”

░ Qualche particolare sul nuovo statuto dell’ateneo.

Si chiude oggi il tempo concesso dalla legge Gelmini alle università, per approvare gli statuti. E in quello di Udine fa capolino la parità di genere. Particolari meccanismi di voto e di sanzioni sono stati, infatti, introdotti allo scopo di portare al 30% la presenza femminile nel senato accademico e nel consiglio di amministrazione… Per l’elezione del Senato accademico è prevista una seconda preferenza solo se riguarda un candidato di sesso diverso rispetto alla prima preferenza, pena l’annullamento della scheda. E le liste devono presentare almeno il 30% di candidature del sesso meno rappresentato, pena l’inammissibilità della lista. Lo stesso principio, almeno un terzo dei soggetti nominati e designati dal rettore, e almeno il 30% delle candidature dei rappresentanti degli studenti – vale per il Consiglio di amministrazione.

 
La voce repubblicana - 29 luglio 2011

“Studenti italiani e strane differenze fra le regioni”

░ Sono stati pubblicati i risultati dei test INVALSI: test standard nelle diverse regioni, ma risultati un pò differenti. Riportiamo qualche dato.

In seconda elementare i bambini più bravi in Matematica sono quelli delle Marche e della Basilicata, mentre in Italiano vanno bene quelli del Lazio e dell’Umbria. Passando alle medie e alle superiori, i risultati migliori li raggiungono gli studenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, quelli peggiori, i ragazzi siciliani e quelli della Calabria…. Le ragazze vanno meglio in Italiano, e i ragazzi meglio in Matematica. …. Gli immigrati di seconda generazione, cioè nati in Italia, raggiungono un livello abbastanza vicino a quello dei loro compagni di classe con cittadinanza italiana …

 
Avvenire - 29 luglio 2011

“Immigrati, si al soggiorno ma soltanto con i crediti”

░ Lo ha stabilito il CdM. La strategia finalizzata all’integrazione è stata caldeggiata dal Ministro Maroni, che se ne dichiara soddisfatto. Per ora sono previsti solo dei corsi di formazione civica della durata di 5 ore. Gli stranieri – dai 16 anni in su - dovranno conseguire un certo punteggio imparando l’Italiano e iscrivendo i figli a scuola.

Un accordo in crediti tra Stato e immigrati. Obiettivo l’integrazione. Il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok definitivo ieri, sul tavolo del governo… E’ il permesso di soggiorno “a punti”… Per gli stranieri che giungono in Italia e vogliono stabilirvisi è obbligatorio sottoscrivere un patto con lo Stato. Che consiste nel raggiungere 30 crediti in due anni, da cumulare partendo da un bonus di 16. La “buona condotta” accresce il monte punti e le mancanze li fanno perdere. A zero punti scatta l’espulsione… Lo straniero si impegna ad acquisire una conoscenza dell’Italiano (almeno al livello a2 del Consiglio d’Europa), una sufficiente conoscenza della Costituzione italiana e della cultura civica (da dimostrare con un test), dichiarare di aderire alla “Carta della Cittadinanza e dell’Integrazione” emanata nel 2007 dal Viminale, e di far frequentare la scuola ai figli….(perde 15 punti chi non manda i figli a scuola).

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Newsletter - 29 luglio 2011

Discriminazione continuata ed aggravata verso la scuola e i docenti del meridione

░ L’On. Tonino Russo commenta la sentenza n. 4286 con cui il Consiglio di Stato ha annullato i decreti ministeriali relativi alle immissioni in ruolo degli ultimi 3 anni limitatamente alla ripartizione del contingente fissato di assunzioni tra regioni e province. La motivazione dell'annullamento sta nella iniqua distribuzione, tutta a favore del Nord, dei posti per le assunzioni in ruolo. Il centrosinistra guidato da Prodi, con la legge finanziaria n.296 del 2006 predispose un piano di assunzioni per un totale di 150.000 docenti in tre anni (2007/2009).

Con la sentenza n. 4286 del Consiglio di Stato della settimana scorsa, sono stati annullati i decreti ministeriali relativi alle immissioni in ruolo degli ultimi tre anni, limitatamente alla ripartizione del contingente fissato di assunzioni tra regioni e province. La motivazione dell'annullamento sta nella iniqua e sproporzionata distribuzione, tutta a favore del Nord, dei posti per assunzioni in ruolo. Il centrosinistra guidato da Prodi, con la legge finanziaria n.296 del 2006 predispose un piano di assunzioni per un totale di 150.000 docenti in tre anni (2007/2009). Dal Miur successivamente, vennero realizzate solo poco più della metà delle immissioni in ruolo (83.000 assunzioni nel triennio) distribuendole, per di più, in modo apparentemente irrazionale, ma con un evidentissimo ed ignobile trattamento di favore per le province del Centro–Nord e, quindi, a danno di quelle meridionali. Adesso, anche per non aggravare una situazione ingiustificata e non più tollerabile, sarebbe necessario che si individuassero criteri oggettivi che non provochino ulteriori torti a nessun docente e a nessuna area territoriale del Paese. Per tale ragione il ministro Gelmini dovrebbe mostrare responsabilità e fare chiarezza riequilibrando i contingenti di immissioni, risarcendo le regioni e le province che sono state penalizzate. Per questo ci auguriamo che i soli 125 posti previsti ad oggi vengano moltiplicati al più presto. Altrimenti, non resterà che assistere ad una nuova ondata di ricorsi che ormai sono soliti accompagnare i provvedimenti della Gelmini. Premesse di una nuova sicura soccombenza del ministero.

L’Unità - 30 luglio 2011

“Altro che merito. Tolgono ai poveri per dare ai ricchi”

░ Un commento di Walter Tocci, deputato PD, in materia di riforma universitaria

La politica della Gelmini ha messo in pratica il principio espresso da Roger Abravanel: “si premiano i migliori indipendentemente dal reddito”… la retorica sulla meritocrazia è stata usata come pretesto per creare un altro carrozzone pubblico: la Fondazione per il Merito, con relativo presidente e consiglio di amministrazione, e soprattutto per demolire il diritto allo studio…. Stiamo ai fatti. Il sistema attuale assegna le borse ai meritevoli anche se privi di mezzi. La misura del merito per avere la borsa è accertata dagli esami sostenuti fin dal primo anno … Applicare esclusivamente … la valutazione del merito con un test standardizzato di ingresso, cosa molto diversa dalle prove di orientamento, sarebbe un’ingiustizia sociale … Il figlio della famiglia povera che arriva all’università ha già superato ostacoli difficili per l’assenza di borse di studio nelle medie superiori e non può essere inchiodato ai risultati della precedente formazione scolastica, anzi va aiutato con un sussidio, proprio per avvicinarlo alle stesse opportunità del figlio di papà. Poi manterrà quest’aiuto solo meritandoselo con buoni risultati negli studi. … Oggi in Italia la soglia di credito per ottenere la borsa è più restrittiva che in Europa, e ciò nonostante neppure tutti gi aventi diritto la ottengano effettivamente. Il diritto allo studio è garantito solo al 9% della popolazione studentesca – ben lontano dal 25% della Francia e della Germania… Il fondo statale è di 100 milioni… e nei prossimi anni tenderà a scomparire, con 26milioni nel 2012 e 13milioni nel 2013… In questa drammatica penuria di risorse, la ministra, raccogliendo il suggerimento del suo ispiratore, vuole estendere il sussidio anche ai figli di papà diminuendoli di conseguenza agli studenti privi di mezzi… Il sussidio pubblico andrebbe invece concentrato sui meritevoli che non ce la fanno a sostenere i costi degli studi. Almeno, questo di ce la nostra Costituzione. E il buon senso….

 
www.vita.it/news - 30 luglio 2011
scuola. Sostegno ai privati? Le associazioni insorgono”

░ Riportiamo alcuni passi da un articolo redazionale di “Vita, La voce dell’Italia responsabile”; tratta del progetto, in discussione alla Camera, di “privatizzazione del sostegno scolastico ai disabili”.

È giunto alla Camera il Ddl 4405. Come se nulla fosse. Malgrado le rassicurazioni del sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, Giuseppe Pizza, all'indomani di un incontro chiarificatore tra il governo e le due maggiori federazioni (FAND e FISH) del mondo della disabilità, eccolo lì: è giunto alla camera il progetto di “privatizzazione del sostegno scolastico ai disabili”, al secolo il Ddl 4405 (in allegato la proposta parlamentare). L’iniziativa fa capo all’onorevole Giovanni Dima (Pdl) e da altri nove parlamentari del gruppo di maggioranza e prende le mosse dal disegno di legge (atto Senato 2594) presentato dai senatori Pdl, Bevilacqua e Gentile. «In sintesi viene riproposta la volontà di affidare gli alunni con disabilità a personale privo di competenze pedagogico-didattiche» scrive il presidente nazionale FAND, Giovanni Pagano. Che aggiunge: «Sorge spontaneo, allora, chiedersi: perché affidare a “soggetti privati” la formazione degli alunni disabili? Perché impedire loro un cammino comune, che fra l’altro è stato riconosciuto anche da importanti provvedimenti internazionali, non ultima la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità?». Secondo i suoi firmatari, il Ddl n. 4405 intenderebbe favorire il sostegno di alunni con disabilità nel rispetto del dettato costituzionale «mentre sembra, invece, ben più orientato a dare risposte urgenti ai “bisogni propri” del privato» rincara Pagano. Che precisa: «dal momento che contempla la possibilità, per le scuole, di “definire progetti” con la collaborazione di “personale o consulenti privati esterni alla scuola”»…. FAND richiede il ritiro del disegno di legge e promette battaglia per contrastare questa iniziativa parlamentare. 

 
La Repubblica - 30 luglio 2011

Se il gambero di Mazara è del Mozambico Il pesce due volte su tre è "taroccato"

░ Un servizio del quotidiano riferisce di un sequestro effettuato dai NAS. Secondo l'Istituto di ricerche economiche per la pesca e l'acquacoltura, nel 2010 in Italia sono state commercializzate 900mila tonnellate di pesce per un ricavo di circa 1.167 milioni di euro. Di queste solo 231mia sono state pescate nel "nostro" mare. Tutto il resto arriva dall'estero. La qualità è scarsa; il prodotto non tracciato.

Non potevano credere ai loro occhi gli uomini della Capitaneria di porto di Mazara quando, sulle bancarelle della marina più grande d'Italia, hanno trovato i gamberetti rossi che arrivavano direttamente dal Mozambico. E nonostante questo spacciati dai pescatori per italianissimi. A Gallipoli, invece, la Finanza in mezzo al mercato del pesce all'interno del porto - meta di pellegrinaggi di turisti da tutta Italia per il folclore e la poesia dei pescatori che rientrano in porto dopo una giornata in mare e vendono il prodotto appena tirato su con le reti -  ha sequestrato una bancarella che vendeva esclusivamente pesce taroccato: di fresco aveva soltanto alici e sarde fresche, i prodotti cioè che costano di meno. Tra i falsi più diffusi c'è poi il pangasio, un pesce pescato nel Mekong, un fiume che si trova tra la Thailandia e il Laos, che viene abitualmente venduto come fosse un filetto di cernia. Oppure nelle fritture servite nei ristoranti di casa nostra, il polpo non è polpo. O meglio, non è del Mediterraneo ma arriva direttamente dal Vietnam. Era asiatico per esempio anche il polpo venduto lo scorso anno nella sagra di Mola, in provincia di Bari, che per rendere l'idea è come comprare il tartufo di Avellino ad Alba. Frequente anche il caso del merluzzo fresco, o del presunto tale: dicono i sequestri dei Nas che spesso si tratta di pollak stagionato. Tra i pesci più "copiati" c'è poi il pesce spada che invece altro non è che trancio di squalo smeriglio. Poi c'è anche il caso di baccalà, in realtà filetto di brosme oppure del pagro fresco venduto come dentice rosa. E ancora il pesce serra al posto delle spigole, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, la verdesca al posto del pecespada, l'halibut atlantico al posto delle sogliole. Infine, gli spaghetti con le vongole: 75 per cento di possibilità che sono state pescate in Turchia.

 
Corriere adriatico - 1 agosto 2011
“Tagli alla scuola illegittimi”

░ Una sentenza del Consiglio di Stato in merito all’appello presentato dal Miur contro le sentenze del Tar che aveva dichiarato illegittimi i tagli agli organici della scuola.

La Flc-Cgil e le atre associazioni ricorrenti cantano vittoria, ma Viale Trastevere fa notare che Palazzo Spada ha soltanto bocciato la mancanza di un parere, quello delle Regioni, necessario per la legge. Il Tavolo regionale per la difesa della scuola regionale, tra i promotori del ricorso al Tar, fa notare: “Il Consiglio di Stato ha riconosciuto il pieno diritto dei genitori e dei lavoratori della scuola, e dei comitati della scuola, a impugnare gli organici anche per fare valere le prerogative delle Regioni…”.

ItaliaOggi - 2 agosto 2011
“Superiori, scoppia il caso esuberi”

░ Nuova grana, per la Gelmini, in vista delle immissioni: con 8 mila prof di ruolo in eccesso, non c’è posto per assumere. E resta sempre aperto il fronte graduatorie. Entro fine agosto, le operazioni di immissione in ruolo devono essere chiuse. (di Alessandra Ricciardi).

I numeri, sulla carta sono impietosi. A fronte di circa 8mila posti disponibili, alle superiori si contano altrettanti docenti in ruolo in esubero. Secondo alcune fonti sindacali, i prof in eccedenza rispetto alle esigenze della classe di concorso di appartenenza oscillano, infatti, tra i 7500 e oltre 8mila. Se i dati saranno confermati, alle prossime immissioni in ruolo… i precari delle secondarie dovrebbero saltare un giro… Per i prof in esubero sono previsti appositi piani di riconversione professionale utili a trasferirli su classi di concorso affini e con carenze in organico. … E’ impensabile, dicono da Viale Trastevere, che nel piano di immissioni 2011/2012 non vi siano nuovi assunti per le secondarie. Anche perché gli esuberi per tipologia di classi di concorso non corrispondono alle discipline dove c’è carenza di titolari. Ecco allora che si sta facendo largo l’ipotesi che il numero degli esuberi possa essere spalmato tra superiori e medie, che sono più simili per articolazione delle discipline, in modo da attenuare il danno…

La situazione migliore è alle medie: circa 15mila posti vacanti, quasi nessun esubero. E poi c’è il fronte delle graduatorie. Il dicastero di viale Trastevere non ha ancora deciso se utilizzare, per le immissioni in ruolo, le graduatorie aggiornate oppure quelle dell’anno scorso. Con le nuove graduatorie ci sono 30mila docenti che hanno spostato il loro punteggio in altre province (le più ricche in quanto a disponibilità di posti in organico), e che mirano a strappare, in virtù di punteggi più alti, l’agognato posto fisso a chi prima era in testa alla lista. Con l’utilizzo delle graduatorie dello scorso anno, i nuovi arrivati certamente faranno ricorso non potendo fare valere un diritto, quello dell’aggiornamento, che pure la legge gli riconosce. I primi in lista delle vecchie graduatorie, invece, possono contestare che il prossimo settembre si va ad assumere su posti che erano vacanti già lo scorso anno; per cui è a quell’anno che va fatto riferimento anche per le liste da cui assumere. Comunque la si metta, il contenzioso è dietro l’angolo.

 
ItaliaOggi - 2 agosto 2011
“Miur e organici: resta il decreto”

░ Il Miur non intende rivedere le proprie decisioni dopo la bocciatura subita con la sentenza del CdS.

Il Miur non rifarà il decreto sugli organici. Anche se il CdS ha respinto l’appello del dicastero di viale Trastevere contro una sentenza del Tar Lazio, con la quale il decreto sugli organici era stato dichiarato (illegittimo, perché emanato senza attendere il parere della Conferenza Stato-Regioni. Ma l’amministrazione non intende rifare tutto da capo… semplicemente si limiterà ad acquisire il parere che manca e che, per altro, non è vincolante…

 
ItaliaOggi - 2 agosto 2011
“Inidonei, al valzer dell’incertezza”

░ Domani, vertice al Miur, sul destino di 5mila professori “inidonei” all’insegnamento. Se li immettesse nei ruoli degli amministrativi, lo Stato risparmierebbe 110milioni (di Franco Bastianini)

Giorni decisivi per i docenti inidonei. Domani, faccia a faccia tra vertici ministeriali e sindacati per decidere il destino dei circa 5mila prof inidonei, alla luce della stretta prevista dalla manovra correttiva. La prima decisione da prendere riguarda il possibile slittamento dei termini entro i quali i professori in questione devono presentare domanda di riutilizzo: il 16 agosto, ad oggi…. Le disposizioni contenute, in particolare, nei commi 12,13 e 14 del decreto legge n.98/2011 hanno colto di sorpresa le migliaia di docenti dichiarati inidonei… Sorpresa che si subito trasformata in grande preoccupazione… la maggiore sembra essere quella vi venire a trovarsi, da un giorno all’altro, inseriti negli organici degli assistenti amministrativi o tecnici, di dover prestare servizio negli uffici di segreteria e di dovere abbandonare attività svolte per molti anni…. Per esempio, quella della gestione delle biblioteche scolastiche: E di vedersi assegnare a nuove e diverse sedi…

 
ItaliaOggi - 2 agosto 2011

“Chiamata impossibile per i docenti sprovvisti di pec o di altra e-mail”

░ Il Miur dà chiarimenti sull’aggiornamento delle graduatorie di istituto

Lo scorso 28 luglio, il Miur ha diffuso le prime risposte ai quesiti più ricorrenti(Faq)in materia di graduatorie di istituto… Ecco una sintesi.

La pec non è obbligatoria ma è consigliata. Infatti, il sistema Vivifacile, con cui si fanno le convocazioni, qualora non dovesse trovarla, utilizzerà quella istituzionale o quella privata… Non è previsto che l’aspirante venga contattato tramite telefono o telegramma.

Scelta delle scuole. Si spiega come devono comportarsi i possessori di posta certificata, per fare la scelta delle scuole, per le graduatorie di istituto. Se hanno presentato il modello B nel 2009, erano presenti nelle graduatorie di istituto del personale docente valide per il biennio 2009/11. La loro casella di posta è stata già creata e possono ricevere le credenziali Polis, e attivarla su www.postacertificata.gov.it. Se invece si tratta di nuovi inclusi nelle graduatorie, possono direttamente registrarsi sul sito www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura prevista per la creazione della casella. Dopo l’attivazione possono accedere a Polis e comunicare il proprio indirizzo di pec con la funzione “gestione indirizzo di posta certificata”, in modo da renderlo disponibile per la funzione di convocazione.

Strumento musicale. Il Miur ha chiarito che il modello A1 è sbagliato nella parte che non consente ai titolari dei diplomi accademici di II livello di strumento musicale di presentare la domanda. Gli abilitati negli anni successivi al primo corso abilitante possono iscriversi alla seconda fascia delle graduatorie di istituto. In più l’amministrazione ha spiegato che chi passa dalla terza alla seconda fascia, per strumento musicale, non deve ripetere l’inclusione nella graduatoria.

Lauree non previste per l’insegnamento. Le lauree che non costituiscono titolo di accesso all’insegnamento di alcuna materia non possono essere fatte valere ai fini delle graduatorie di istituto…

Indicazione della fascia di appartenenza. Il modello B, per la scelta delle sedi, non richiede più l’indicazione della fascia di appartenenza…

Conferma e nuova iscrizione. Il dicastero di Viale Trastevere ha chiarito, inoltre, che l’aspirante presente nel 2007, ma non nel 2009, è da considerarsi nuovo iscritto perché la normativa prevede la biennalità.

Aspiranti esclusi. Anche gli aspiranti esclusi dalle graduatorie, inclusi con riserva o con altre tipologie di sospensione condizionale, possono presentare il modello A2 oppure A2bis alla scuola scelta…

 
Il Sole 24Ore - 2 agosto 2011
“Certificati anche dai medici privati”

░ Le norme emanate con l’art.16 del Dl 98/2011 sono state ieri puntualizzate dalla Funzione pubblica, con la circolare n.10/2011; sono da applicarsi a tutto il personale della P.A.

Anche le strutture private possono giustificare l’assenza per malattia del dipendente pubblico, quando siano loro ad erogare il servizio (dalla visita, all’esame diagnostico) che lo tiene lontano dall’ufficio. I controlli anti-assentismo riguarderanno anche docenti universitari, militari polizia, vigili del fuoco e magistrati (ma su quest’ultima categoria vigilano gli organi di autogoverno…. Le nuove regole generali, comunque, sono più flessibili, e lontano di giorni festivi lasciano alle amministrazioni maggiori margini di scelta se disporre o meno la

visita fiscale al dipendente in malattia.

 
Avvenire - 3 agosto 2011

“Giovani prof in cattedra ? Strada sbarrata fino al 2015”

░ Cresce il dissenso per i criteri delle graduatorie che saranno adottati

Quale futuro per i giovani insegnanti nella scuola ? Numerosi ed autorevoli esponenti della società civile stanno condividendo, in questi giorni, una medesima preoccupazione, quella delle migliaia di laureati dopo il 2008 (anno di chiusura delle SSIS), e quella di tutti coloro che si stanno per laureare e hanno fatto tutti gli esami richiesti per abilitarsi all’insegnamento.... Il piano di assunzione per 67mila precari – docenti e non docenti – varato dal governo li vede discriminati… Il documento, diffuso a partire dal 30 giugno negli atenei di tutta Italia, evidenzia crudamente i numeri dei posti comunicati dal Miur agli UU.SS.RR. per l’avvio dei nuovi percorsi per la formazione iniziale degli insegnanti, numeri che ammontano sostanzialmente a zero, fino al 2015….

 
Avvenire - 4 agosto 2011
“Università italiana, affari di famiglia”

░ Malcostume: nelle università italiane, siamo ancora all’epoca pre rivoluzione francese. Una ricerca dell’University of Chicago, condotto sul corpo docente universitario italiano, da Stefano Alesina, documenta il ricorrere insolitamente alto degli stessi cognomi, indicando un diffuso nepotismo.

Da troppo tempo si sapeva che il nepotismo è una peculiare patologia dell’università italiana, ma ora questo vizio viene addirittura certificato su una rivista internazionale…. Non si tratta di pochi casi isolati, finiti magari sulle cronache dei giornali: cattedre, dottorati e ruoli di spicco si tramandano di generazione in generazione. Confrontando la frequenza dei cognomi tra oltre 61mila docenti in medicina, ingegneria, giurisprudenza e in altri campi, Alesina ha rilevato che i risultati sono “incompatibili” con e imparziali opportunità di assunzione e con una vera meritocrazia…. In un’altra analisi, Alesina ha indagato sulla distribuzione geografica del nepotismo in Italia….. Il modello ha scoperto un forte gradiente da Nord a Sud, con la probabilità crescente di incappare in casi di nepotismo nel Meridione e con un picco in Sicilia…

 

 

www.Superando.it - 22 luglio 2011
La volontà reale è quella di avvicinare la spesa sociale allo zero
░ Pubblichiamo alcuni passi di una nota dell’Ufficio Stampa (Ufficio Stampa FISH), riferito a una serie di Mozioni votate alla Camera, riguardanti i controlli delle invalidità.
La Camera ha votato alcune Mozioni su iniziative per l'incremento dei controlli relativi alle pensioni di invalidità. L’Ordine del Giorno ne ha raggruppate cinque (mentre altre sono state ritirate o accorpate), con contenuti fra loro anche molto diversi. Alcune Mozioni chiedevano l'intensificazione dei controlli, altre l'impegno del Governo a favorire convezioni fra INPS e ASL. Altre ancora sollecitavano una maggiore attenzione e cautela nei confronti dei "veri invalidi", sottoposti comunque a verifica. In ulteriori passaggi (Mozione Reguzzoni, Cazzola e altri), si chiedeva al Governo di valutare «l'opportunità di procedere ad un riordino dei requisiti occorrenti per il riconoscimento delle prestazioni in materia di invalidità civile e indennità di accompagnamento». Notevoli perplessità ha suscitato la dichiarazione dell'onorevole Luca Bellotti, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha espresso alla Camera la posizione del Governo, dando parere favorevole alla Mozione di Poli e a quella di Reguzzoni, rimettendosi poi all'Aula per le altre, dopo avere rigettato gli emendamenti dell'onorevole Maria Antonietta Farina Coscioni, che puntavano a maggiori garanzie per le persone con disabilità. Bellotti ha chiesto inoltre di soprassedere all'intensificazione dei controlli (sono già mezzo milione fra il 2011 e il 2012)… Infine ha tranquillizzato tutti circa la cautela con cui si effettuano i controlli, in particolare nei confronti delle persone affette da patologie ingravescenti o stabilizzate….

Il Messaggero - 23 luglio 2011
“Scuola, valanga di bocciati con il 5 in condotta”
░ Secondo i dati forniti dal Miur, sono circa 12mila studenti, tra le scuole medie e le superiori.
Cinque in condotta come se piovesse… i bocciati per motivi di comportamento quest’anno, secondo i calcoli del Miur, sono 11.262 alle superiori e 1.892 alle medie. Una valanga di poco inferiore alle bocciature per motivi di comportamento dello scorso anno…. Due anni fa il totale dei bocciati per il comportamento era di circa 10mila ragazzi… Questi numeri fanno il paio con quelli dell’indagine OCSE-Talis in cui i prof italiani lamentano di dover spendere una parte consistente della loro ora in classe, più del 14%, per sedare gli animi; la fascia più scatenata, spiegano, è quella dei 13-14enni.
 
ItaliaOggi - 23 luglio 2011
“Roma fa la leghista”
Pressing sul Carroccio perché difenda i precari locali contro l’invasione dei prof del Sud    (di Alessandra Ricciardi)
I docenti romani non ci hanno pensato due volte a scegliersi l’interlocutore nella loro battaglia: quello di difendere dall’assalto dei famelici colleghi del Sud il tesoretto di assunzioni che sta per riversarsi sulla Capitale, a Settembre, con il piano triennale delle 67mila assunzioni in ruolo. La Lega Nord è l’unico partito, dicono sulla Rete, in grado di imporsi con l’amministrazione centrare per evitare che le assunzioni che si faranno prossimamente vadano a beneficio dei precari trasferitisi in questi giorni dal Sud. Sono oltre 5mila le richieste di impiego su Roma che sono giunte da altre province, in particolare da Caserta e Napoli.
La stampa - 25 luglio 2011
“Senza filosofia si può vivere, ma non benissimo”
░ Una intervista al filosofo e matematico Giulio Giorello, professore all’Università di Milano
- Che cosa pensa del Festival della Filosofia ?
R. Non tutto il bene possibile e immaginabile, ma quasi, perché queste peculiari forme comunicative hanno sempre il merito di istituire un contatto partecipativo e pieno di passione tra gli invitati… e il pubblico… I festival ma anche gli incontri pubblici come quello che inizia oggi a Roma rappresentano una vera e propria mediazione diversa dalle lezioni che si ascoltano nelle università, ma per fortuna distante anche dalle esibizioni più o meno urlate propinate dalle televisioni ….
- Tra i tanti testi da lei pubblicati, è autore anche di “La scienza e le nuvole”, un libro sul mondo dei fumetti. Forse a dimostrazione del fatto che la filosofia è un fenomeno più popolare di quel che si pensi. 
R. Il fumetto è un grande mezzo di comunicazione, e mai figlio di un dio minore… Molte pellicole nascono dai fumetti … La filosofia, in sé è sempre un po’ pop: basti pensare a Socrate che, anche se non si dilettava con i fumetti, spesso andava a chiacchierare con gli avventori delle bettole…
- La filosofia iuta davvero a vivere meglio ?
R. Non saprei dire con certezza, anzi avrei almeno mille diverse risposte… mi limito a un’impressione assolutamente soggettiva: forse si può vivere senza filosofia, ma non benissimo… un po’ di filosofia non può che far bene.
 
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] - 25 luglio 2011
░ Riportiamo alcuni passi di un articolo di Antonio Mazzeo, già pubblicato in Left Avvenimenti, n. 29 del 22 luglio 2011.
Migranti nel centro di accoglienza anche dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno. Scatta la richiesta di rinvio a giudizio per il responsabile del consorzio di cooperative “Sisifo” che gestiva il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Sant’Angelo di Brolo (Me). L’accusa è di truffa aggravata e continuata Truffa aggravata e continuata, formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti nei confronti di Cono Galipò, legale rappresentante del Consorzio di Cooperative Sociali “Sisifo” che per un anno e mezzo (dal settembre 2008 al maggio 2010) ha gestito il (Cara) di Sant’Angelo di Brolo, comune della fascia tirrenica della provincia di Messina. Per Galipò, uno dei maggiori operatori nell’ambito dell’accoglienza migranti in Italia, è stato chiesto il rinvio a giudizio (l’udienza preliminare è fissata per il prossimo 19 ottobre). La Procuratrice Rosa Raffa è perentoria: “il rappresentante del consorzio – si legge nel dispositivo – si è procurato, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso” un illecito profitto. Secondo la Procura, Galipò si sarebbe appropriato “di 40 euro oltre Iva al giorno per ciascun cittadino comunitario, con pari danno della Prefettura di Messina e del Ministero dell’Interno”. Il sistema era semplice, bastava “non attivare immediatamente la procedura di dismissione dei rifugiati dal centro di accoglienza dopo il pronunciamento della commissione territoriale di Trapani e, comunque dopo il rilascio del permesso di soggiorno”.
Secondo i titolari dell’inchiesta, l’“illegittima permanenza al centro” di 248 richiedenti asilo provenienti da Africa, Medio oriente e sud-est asiatico sarebbe stata complessivamente di 11.707 giorni e, conti alla mano, avrebbe comportato l’“ingiusto” esborso di 468.280 euro (+ IVA) a favore del consorzio. … Galipò intanto giustifica l’operato dell’ente gestore del Cara con l’assunto che “i profughi hanno semplicemente aspettato di essere trasferiti da un centro a un altro”. L’operatore gode della incondizionata solidarietà dei dirigenti di LegacoopSicilia e LegacoopSociali che in una nota hanno espresso “piena fiducia” nella magistratura che “certamente farà chiarezza confermando la correttezza della gestione del Centro da parte del Consorzio, in ogni ambito improntata a criteri di trasparenza, correttezza e professionalità, in special modo nell’assistenza agli immigrati che ha visto Cono Galipò agire con profondo amore e passione praticando i valori della solidarietà…”. A fianco dell’imputato (ex sindacalista Cgil) pure la Cisl siciliana convinta che il Cara di Sant’Angelo ha offerto “servizi eccellenti sia in termini efficienza sia in termini di qualità, registrando pure una integrazione sociale…. Cono è operatore instancabile … l’incarico che più conta è quello di vicepresidente del Consorzio “Sisifo”, costituito da 25 cooperative sociali con sedi in mezza Sicilia in grado di coprire il più ampio ventaglio di interventi sanitari e socio-assistenziali a favore di diversamente abili, anziani e malati terminali e di gestire alloggi per minori, asili nido, comunità terapeutiche e centri di accoglienza per immigrati. È grazie a “Sisifo” che Cono Galipò è stato nominato amministratore delegato di Lampedusa Accoglienza, la società a responsabilità limitata costituita insieme a BlueCoop (Consorzio Nazionale Servizi di Bologna) che dal giugno 2007 gestisce il Centro di soccorso e prima accoglienza (CSPA) di Lampedusa. Oltre 44.000 ospiti nei primi due anni e mezzo di funzionamento a cui si aggiungono le decine di migliaia di transiti del primo semestre 2011….
 
ItaliaOggi - 26 luglio 2011
“Scoppia la mina delle graduatorie”
░ Su 245 mila precari, 31mila hanno cambiato provincia. La Ministro deve decidere da quali liste attingere i nuovi assunti. (Alessandra Ricciardi)
Quella che era una battaglia solo virtuale, ora che le assunzioni si stanno per fare è esplosa in tutta la sua virulenza. I precari in testa alle graduatorie provinciali, da cui si fanno le 30mila immissioni in ruolo di docenti, dopo l’accordo ARAN-sindacati della scorsa settimana si stanno mobilitando per evitare di soccombere davanti all’avanzata dei “cambisti”… Sulla sola Roma sono 5mila. I vecchi iscritti temono che saranno proprio i nuovi arrivati a fagocitare, in virtù di punteggi più sostanziosi, gran parte dei posti disponibili. I prof romani si sono rivolti alla Lega….. La vertenza sta prendendo piede in tutte le regioni centro-settentrionali e sta diventando politica. Nel Veneto, per esempio, il PD e tutti i gruppi consiliari hanno firmato una mozione per chiedere al presidente della giunta di muoversi nei confronti del governo, per congelare le graduatorie 2010/11 evitando l’inserimento “a pettine” di personale docente proveniente da altre province. Insomma proprio quello che aveva a lungo chiesto la Lega nord…. In verità c’è una norma del decreto Sviluppo che parla di assunzioni da fare anche utilizzando le vecchie graduatorie, ovvero quelle del 2009/2010… Il problema è che utilizzando le vecchie graduatorie, andrebbero retrodatate anche le assunzioni. Operazione che può avere dei costi, ma soprattutto dare adito a un nuovo contenzioso da parte dei contro interessati… Il tempo, per immettere in ruolo i 67mila al primo settembre prossimo, stringe. L’accordo sottoscritto all’ARAN deve ottenere l’ok della Corte dei Conti…
 
 
www.vita.it - 26 luglio 2011
Hiv/Aids. Nasce la "Dichiarazione di Roma"
░ Sono passati 30 anni dall'inizio dell'epidemia, eppure non era mai successo che decine di associazioni che si occupano di Hiv/Aids si riunissero per concordare un documento da sottoporre ai decisori politici. Il Forum della società civile italiana sull'Hiv/Aids presenta un documento aperto alla sottoscrizione di tutti.
Ci voleva una Conferenza mondiale Aids in Italia (cosa che non accadeva da 20 anni) per stimolare la nascita del Forum della società civile italiana sull’Hiv/Aids. Un gruppo di tredici sigle che ha organizzato oggi, all’Istituto Superiore di Sanità il convegno “1981-2011 30 anni di pandemia Aids; l’infezione da Hiv è ancora una priorità per il nostro paese?”… All’appuntamento si sono presentati oltre 150 partecipanti, rappresentativi di 47 organizzazioni di lotta contro l’Aids. Chi invece non si è presentato è stato il Governo, se si eccettua la partecipazione in qualità di relatore di Elisabetta Belloni del ministero degli Esteri. Ma Economia e Lavoro, chiamati anche loro a dare risposte concrete sull’impegno contro l’Aids a livello nazionale e internazionale, non si sono presentati come pure il ministero della Salute che era atteso per un intervento e ha invece dato forfait all’ultimo minuto. La società civile non si scoraggia e presenta la “Dichiarazione di Roma”, quattro pagine da lanciare al futuro con le regole per un efficace contrasto all’infezione da Hiv, pubblicata (anche in inglese) sul sito www.dichiarazionediroma.it dove qualsiasi associazione può sottoscriverla. …

ItaliaOggi - 26 luglio 2011
“Utilizzazioni: contrattazione addio”
░ Per effetto di quanto disposto dal ministro Brunetta, le nuove regole vengono stabilite con ordinanza; e i sindacati non firmano l’accordo.
La funzione pubblica ha opposto il veto sull’ipotesi di contratto integrativo sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. E siccome le OO.SS. non hanno intenzione alcuna di inchinarsi…. Quest’anno i trasferimenti annuali saranno disposti sulla base di una mera ordinanza ministeriale. In concreto non cambia molto: gli interessati continueranno a presentare le domande con i moduli predisposti dall’Amministrazione, e le regole di riferimento saranno più o meno le stesse. L’amministrazione, infatti, farà riferimento alle regole contenute nel contratto. Non a tutte, però…. La funzione pubblica ha bocciato le clausole che riguardano l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle sezioni staccate… questione questa che rischia di scatenare un contenzioso di enormi proporzioni su almeno due fronti. In primo luogo, tra OO.SS. e dd.ss., in secondo luogo tra docenti e amministrazione…. Il fatto stesso di far rientrare nelle competenze gestionali del dirigente l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle sezioni staccate, sottraendo tale materia alla regolazione del tavolo negoziale, apre un vuoto normativo che i singoli dd.ss. dovranno riempire… una patata bollente…. Un vero e proprio terreno minato… Non di meno, per evitare problemi, la soluzione è a portata di mano. Nulla vieta, infatti, ai dd.ss. di recepire integralmente , con proprio provvedimento, le regole che hanno governato fino ad ora l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle sezioni staccate. Vale a dire: gli artt. 4 e 15 dell’ipotesi di accordo   ….
 
ItaliaOggi - 26 luglio 2011
“Assunzioni, violare la UE si può”
░ In appello, il tribunale di Perugia ha ribaltato la sentenza che in primo grado condannava il Miur al risarcimento prodotto con il reiterare le supplenze (Antimo Di Girolamo)
E’ legittima la reiterazione dei contratti a termine nella scuola. Lo ha stabilito la Corte d’appello di Perugia con una sentenza depositata il 16 luglio scorso (n.341/2011). La pronuncia si pone in netto contrasto con la prevalente giurisprudenza di merito di primo grado, incline a ritenere che la successione di contratti di supplenza nella scuola sia illegittima. Perché violerebbe le disposizioni comunitarie e l’art.5 del d.lgs.365/2001. Non di meno, il collegio ha smontato una per una le argomentazioni poste a sostegno della sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso presentato da in precario, disponendo il risarcimento del danno da mancata conversione del contratto a termine in contratto a t.i.
 
La Repubblica - 27 luglio 2011
“Docenti precari assunti dal giudice di Trani, si scatena l’effetto valanga
░ Continua l’altalena delle buone e brutte notizie (quella riportata sopra, sulla sentenza della Corte d’Appello di Perugia).
Dal tribunale di Trani parte il riscatto dei precari nella scuola. Nei giorni scorsi è stato accolto dai giudici civili il ricorso di una docente, precaria da oltre sette anni e in servizio…. Ha ottenuto la conversione del rapporto di lavoro da determinato a indeterminato. Ma noin solo: il Miur è stato condannato a risarcire la donna con sette mensilità dell’ultima retribuzione…. A breve si attende l’esito di un migliaio di ricorsi, promossi dai sindacati, per la stabilizzazione e gli scatti stipendiali
 
L’Osservatore romano - 27 luglio 2011
“Quando scuola si scrive con la q”
░ Il  prestigioso giornale pubblica una riflessione su uno studio pubblicato a Parigi dall’OCSE
Le bocciature non aiutano a migliore i risultati scolastici complessivi, oltre ad essere “molto costose” per i Paesi. E’ questo il sorprendente risultato di uno studio del Programma di valutazione dei sistemi educativi (PISA) dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). … Secondo i dati del PISA, aggiornati al 2009, il 13-15% degli studenti nell’area OCSE è bocciato almeno una volta. Il dato, però, è molto disomogeneo: in alcuni Paesi, come la Gran Bretagna o la Finlandia, la percentuale di allievi che hanno  ripetuto almeno un anno è inferiore al 3% e in Giappone e vicina allo zero, mentre in altri paesi la quota supera il 30%. L’Italia si colloca al ventiduesimo posto di questa classifica, con una percentuale del 18%.
 
Il Sole 24Ore - 28 luglio 2011
“L’apprendistato tenta la volata per il via libera”
░ In queste ore, l’iter dei pareri dovrebbe concludersi
La riforma dell’apprendistato tenta il rush finale, questa mattina in commissione Bilancio al Senato, per l’ultimo parere necessario… Ieri un via libera ad ampia maggioranza è arrivato dalla Commissione lavoro… La riforma prevede tre tipologie di apprendistato: quello finalizzato ad ottenere una qualifica professionale (per chi ha compito il 15mo anno di età) può durare tre anni ed è utilizzabile in tutti i settori di attività. L’apprendistato “professionalizzante” si estende anche al pubblico impiego (è rivolto ai lavoratori tra 18 e 29 anni), la durata massima è sempre di tre anni. Sempre ai lavoratori maggiorenni (fino ai 29 anni) è rivolto il terzo tipo di apprendistato, quello di “alta formazione e ricerca” che è applicabile anche nel praticantato di accesso alle professioni per le quali è prevista l’iscrizione all’Albo…
AVVENIRE - 28 luglio 2011
“Onda della manovra sui docenti”
░ Nella rubrica: “Previdenza e clero”
L’irruzione della manovra di bilancio (legge 111 del 15 luglio 2011) sul comparto del pubblico impiego apporta gravi perdite sugli stipendi e sulle pensioni del settore. Il nuovo blocco della manovra sui contratti egli statali – salvo sorprese, aumenti effettivi degli stipendi si vedranno dopo il 2015 – rallenta la dinamica degli stipendi, con ripercussioni sui futuri trattamenti di pensione. I prossimi assegni mensili saranno calcolati su una base retributiva sostanzialmente immutata… Anche l’Inpdap, che gestisce tutti i provvedimenti di quiescenza, dovrà mettere in bilancio minori entrate contributive. Solo sul versante della previdenza, i dipendenti della scuola, tra i quali anche i docenti di RC, ecclesiastici e laici, riescono in parte a limitare gli effetti restrittivi della manovra. Lo spiega l’Inpdap, nella recente nota operativa n.27, per i dipendenti pubblici che andranno in pensione nel 2012-2013-2014. Se gli interessati accedono alla pensione con 40 anni di contributi, cioè l’anzianità contributiva massima indipendentemente dall’età, dovranno attendere un mese in più per riscuotere la rendita (nel 2012 dopo 13 mesi, nel 2013 dopo 14 mesi, nel 2015 dopo 15mesi). Questo aggravamento non si applica ai docenti di RC e a tutti il personale scolastico, per i quali restano confermate le norme che stabiliscono la decorrenza di pensione unica, ogni anno, il primo settembre (primo novembre, per il settore artistico-musicale). Così immutato il sistema delle decorrenze, si applicano, invece, a tutti i dipendenti statali, senza eccezioni, gli adeguamenti della manovra ai requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia o di anzianità nel 2013. A partire da quest’anno si applica per la prima volta l’età pensionabile calcolata in mesi: per la vecchia, 65 anni e tre mesi, per l’anzianità occorre raggiungere quota 97 (somma di età e annualità contributive) più tre mesi. Il settore scolastico non è esente da questi nuovi requisiti… L’Inpdap non ha ancora affrontato la loro attuazione ai docenti, se cioè ritenerli esenti anche da questa novità.

  

ItaliaOggi19 luglio 2011

Stangatina sugli scatti dei neoprof”

░ La ricostruzione di carriera è nel mirino del governo, per garantire la copertura delle nuove assunzioni. Oggi il vertice all’ARAN per definire l’assetto contrattuale (di Alessandra Ricciardi).

Potrebbero servire cinque anni in più per maturare l’anzianità di servizio dei neo assunti. Che comunque salterebbero il primo scatto, che si ha dopo tre anni di servizio, passando direttamente al successivo….. Il congelamento del primo scatto riguarderebbe soltanto i neoassunti… Per chi invece ha già servizio alle spalle, la perdita potrebbe essere contenuto in meno anni, uno o due, perché con la ricostruzione della carriera anche gli anni delle supplenze fanno scattare la progressione di carriera…. Le graduatorie permanenti, da cui si disporranno le assunzioni, sono in fase finale di revisione.

 

 Il Sole 24Ore – 20 luglio 2011

 Si dell’Aran sulle assunzioni

░ Strano titolo; non si capisce cosa vuol dire. Ci sarebbe mancato che, dopo il si di pretoriani del calibro di Tremonti, Brunetta, Sacconi e Gelmini, a mettersi di traverso fosse stato l’ARAN. Forse si è voluta sottolineare la velocità con cui l’Aran ha fatto la sua parte.

Soddisfatti i ministri Gelmini e Brunetta che parlano di accordo di grande importanza… L’intesa rallenta la progressione di carriera per i neoassunti… Di fatto viene cancellato il primo gradone stipendiale (0-2 anni) che viene portato a 0-8 anni. Chi ha dieci anni di anzianità pre ruolo non perde nulla. Chi invece ne ha quattro conserva tale anzianità ma dovrà arrivare a 8 per avere l’aumento.

 

 

 

Avvenire – 21 luglio 2011

“Registratori e computer gli studenti dislessici”

 
 

Il ministro Gelmini dà notizia delle “misure dispensative e degli strumenti compensativi che, col prossimo settembre, saranno a disposizione degli studenti con Dsa. L’iniziativa riguarda anche gli studenti universitari, a partire dalla modalità con cui affronteranno i test di accesso. Con diagnosi certificata sono, in Italia, 70mila, ma si calcola che il disagio ne colpisca 200mila.

Nuove forme didattiche, adeguate modalità di valutazione e una specifica formazione dei docenti attraverso corsi di perfezionamento e master in 32 università, per i quali sono stati stanziati  2 milioni di euro. Lo ha annunziato, durante una conferenza stampa al Senato, il ministro dell’Istruzione, Gelmini siglando il decreto attuativo della legge 170/2010 che riconosce la dislessia, la disortografia e la discalculia come disturbi specifici di apprendimento. Per facilitare lo studio sono previsti la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un esercizio di ascolto, o il registratore, che consente di non scrivere gli appunti della lezione; ancora, i programmi di videoscrittura con correttore ortografico, e la calcolatrice…

 

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 21 luglio 2011

░ Riportiamo alcuni passi dell’articolo di Sergio Caserta, già pubblicato in Società » Italia »

Lunedì 18 luglio si è costituita a Melpignano in provincia di Lecce la prima "comunità cooperativa" società cooperativa a responsabilità limitata che ha lo scopo di promuovere, sviluppare e realizzare una rete diffusa d'impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici e privati del territorio comunale. La peculiarità dell’iniziativa che fa di Melpignano il primo esperimento del genere in Italia, è rappresentata dal fatto che alla cooperativa promossa dall’amministrazione comunale, aderiscono i cittadini che diventano così, in qualità di soci utenti, anche proprietari collettivi degli impianti fotovoltaici che si realizzeranno, per dotare le case e le aziende di energia da fonte rinnovabile. Il progetto ambizioso e studiato in ogni particolare, rappresenta nel disegno dell’Amministrazione comunale, un importante volano di sviluppo economico, poiché tutte le attività necessarie a realizzarlo saranno affidate a soci lavoratori o a società ad hoc costituite o esistenti nel comune, dagli studi di fattibilità dei tetti, alle pratiche amministrative, autorizzative e finanziarie, al montaggio e attivazione degli impianti…. La risposta dei cittadini di Melpignano è stata molto positiva, hanno manifestato interesse circa duecento famiglie e settantacinque hanno immediatamente aderito versando una quota sociale di 25 euro, il Comune entra invece come socio sovventore, avendo versato cento quote; è prevista anche la partecipazione di altri soci finanziatori e sovventori, in parte rappresentati da istituti finanziari della Lega delle cooperative cui la “comunità cooperativa” ha aderito, così come alcuni istituti di credito forniranno le anticipazioni necessarie a mettere in moto l’attività…. Rappresenta il primo esempio di cooperativa di comunità per lo sviluppo di energie rinnovabili; altri progetti analoghi stanno sorgendo in diverse regioni: la nuova sensibilità sui temi ambientali, la lotta all’inquinamento, il risparmio energetico ed anche la ricerca di nuove strade per realizzare con un’economia sostenibile occasioni di lavoro, vede i comuni diventare imprenditori sociali, riconquistando la centralità d’istituzioni vicine ai cittadini e protagonisti attivi del cambiamento.

 

 

CORRIERE DELLA SERA – 22 luglio 2011

“A Milano le grandi imprese tornano a cercare giovani”

 
 

░ Un sondaggio della Assolombarda rivela: nel 2011 le intenzioni di assunzione sono state ai livelli del 2008. Qualcosa sembra muoversi, ma i dati riguardano le intenzioni.

Alle 50 più grandi imprese associate è stato chiesto quanti, tra neolaureati e neodiplomati, hanno intenzione di assumere nel corso del 2011. Risposta: poco meno di 4700. Se si tiene conto che prima della crisi, nel 2008, le assunzioni di giovani furono poco più di 5100, ciò significa che le aziende tornano ad investire sul futuro…

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 22 luglio 2011

“Per chiarezza, in risposta a chi non vuole l'inserimento nelle GAE
dei docenti abilitati ed abilitandi”

░ Riportiamo parte di una dichiarazione dell’On.Russo, primo firmatario

di un progetto di legge volto ad inserire nelle graduatorie ad esaurimento i docenti abilitati ed abilitandi ancora esclusi

…Sono doverose alcune precisazioni. La corte costituzionale non si esprime sugli indirizzi politici delle norme ma sulla loro legittimità costituzionale, ossia sulla conformità delle norme ai principi costituzionali. Nella sentenza citata, la n. 41 del 9 febbraio 2011, la corte richiama la legge ma non dice, e non potrebbe dirlo, che non può essere cambiata la norma permettendo, nella fattispecie nuovi inserimenti. Ciò, infatti, già è accaduto nel 2009, inserendo i sissini del IX corso. La Consulta potrebbe, quindi, esprimersi solo sulla legittimità delle nuove norme. Ma le nuove norme, che noi proponiamo con la nostra proposta di legge, non contraddicono e non violano alcun articolo della costituzione. Anzi, riconoscono diritti ad oggi conculcati. La proposta di legge, come noto, è volta a riconoscere i titoli conseguiti da altri docenti che hanno partecipato a corsi speciali abilitanti e corsi di lauree abilitanti promossi dallo Stato. Si vuole, in sostanza, superare una ingiustizia: oggi, infatti, il tema è che ci sono docenti con identici titoli di abilitazione all'insegnamento ma una palese ed ingiustificata disparità di trattamento verso chi oggi ne è fuori. Per essere ancora più chiari: anche chi ad oggi non è stato inserito nelle gae, nelle more dell'avvio del nuovo sistema di reclutamento, pur in possesso di adeguati titoli abilitanti, ha il pieno diritto, e non meno di altri, di "servire lo Stato". Ovviamente, ognuno ci dovrà stare secondo i titoli ed il punteggio maturato, che in nessun modo non può essere disconosciuto. In merito ai diritti che verrebbero riconosciuti, non si vede lo scandalo. Inoltre, non si capisce perché i diritti riguarderebbero solo alcuni e solo fino ad una certa data. Forse non "ha fatto delle scelte di vita anche importanti che non dovrebbero essere vanificate" chi ha accettato di abilitarsi spendendo denari e sacrifici?"

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 18 luglio 2011

Nuovi affari in Egitto per i piazzisti d’armi mentre le forze armate continuano a reprimere brutalmente le manifestazioni per il pane, la libertà e la democrazia. Due elicotteri AW139 in configurazione ricerca e soccorso SAR della società AgustaWestland (gruppo Finmeccanica) saranno

trasferiti all’aeronautica militare egiziana via Stati Uniti d’America. Il contratto, per un valore di 37,8 milioni di dollari, è stato sottoscritto dall’azienda italiana con U.S. Army Aviation and Missile Command (AMCOM), il comando aereo e missilistico dell’esercito USA che poi girerà all’Egitto i due mezzi attraverso il programma Foreign Military Sales (FMS). Una triangolazione per certi versi incomprensibile …. Gli elicotteri destinati alle forze armate egiziane saranno prodotti negli stabilimenti di Philadelphia di AgustaWestland North America e saranno consegnati entro il novembre 2012. Il contratto prevede anche l’addestramento dei piloti e del personale di terra e la fornitura delle attrezzature e dei ricambi necessari per la messa in servizio e la manutenzione dei velivoli. L’Egitto è il maggiore recettore al mondo degli aiuti militari USA dopo Israele. … Per il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, la grave crisi politica e sociale scoppiata quest’anno in Egitto non comporterà alcuna riduzione negli aiuti militari USA. Non sembrano impensierire l’amministrazione Obama e i contractor statunitensi e internazionali le sempre più numerose denunce sulle violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia e dai militari egiziani nel “nuovo corso” post-Mubarak. …

 

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 18 luglio 2011

“Gli italiani bombardano per amore: parole del vescovo generale dei cappellani militari, ma di quale amore si tratta ?

Enrico Peyretti ironizza, a buona ragione, sul messaggio secondo cui la guerra potrebbe essere “caritatevole”, e poi riassume un articolo del  filosofo liberal statunitense Michael Walzer, apparso sul settimanale de Il Fatto Quotidiano, col titolo “Per carità, fate la guerra”).

L’uso della forza per finalità umanitarie genera sempre qualche sospetto di essere fatto per fini di dominazione, ma ciò non è sempre vero, e dipende anche dal non conoscere bene la situazione di crisi che richiede un intervento. È vero che l’intervento in Libia fu deciso senza rispettare il test della proporzionalità, e che sembra aver prolungato più che fermato i massacri, con poca prudenza e giustizia, ma Usa e Nato non intendono sottomettere la Libia (il petrolio era già disponibile), e hanno motivazioni umanitarie. Interventi come questo sono da appoggiare, in quanto sono bontà e dovere, carità e giustizia. Gli stati ricchi e potenti devono contribuire in proporzione al loro benessere e potere al bene comune. L’errore del non far nulla è più frequente dell’intervento imperialistico. Le crisi umanitarie sono più spesso ignorate che prese a pretesto per dominare. Molti stati, e non solo le grandi potenze, possono operare come agenti umanitari, perché possono mobilitare cooperanti e soldati…. Non c’è un agente designato per l’umanitarismo internazionale. Potremmo aspettarci che sia l’Onu a incaricare, sia per interventi militari che per aiuti umanitari. Ma non è prevedibile che possa agire tempestivamente. «Il principio guida è: chi può deve», scrive Walzer, alludendo a quella che oggi viene detta la “responsabilità di proteggere”. Quel principio-guida non può essere imposto legalmente – continua il filosofo – ma lo impone politicamente l’opinione critica, l’appello morale, talvolta la mobilitazione popolare. E cita i casi del Kosovo, del Rwanda, del Darfur, come differenti effetti di tale pressione. La combinazione di carità e giustizia, «due in uno», richiede che il soccorso – nutrire gli affamati, fermare i massacri – sia prioritario, ma poi deve venire la riparazione dei torti: nonostante i rischi che comporta, essa è l’obiettivo a lungo termine. Si tratta di costruire nazioni che possano difendere la vita dei loro cittadini e li aiutino a cavarsela da soli. Devono essere progetti umanitari e non ideologici (come furono l’Armata Rossa in Polonia 1919, gli Usa in Iraq 2003, e forse in Libia nel 2011), tesi a costruire lo stato e non a imporre un cambio di regime. Le missioni umanitarie mirano alla riparazione solo dopo il soccorso e allo scopo di sostenerlo.… La guerra caritatevole fa un bene impregnato di male, dà un pane tossico. Lo sanno i popoli “liberati”, le vittime di quel “bene”, i milioni di profughi sradicati dalla loro terra, le strutture vitali distrutte, e soprattutto lo sanno gli animi e le memorie, ricolme di dolore e corrotte spesso nella volontà di vendetta, o – quasi peggio – nel culto della fatalità della violenza, nell’immagine del mondo come un regno sotto la legge delle armi, dove anche la giustizia è ingiusta. Ma l’umanità non è destinata a questa dannazione

 

 

 TuttoscuolaNEWS n. 497 4 luglio 2011
Istruzione e FP: rispettare i diritti formativi dei giovani e delle famiglie
░ Una nota di Tuttoscuola evidenzia la discrasia tra i dati Istat sulla disoccupazione giovanile (un giovane su tre non trova lavoro) e una recente ricerca Isfol in materia di IeFP. Riportiamo passi della nota.
Secondo i dati provvisori pubblicati dall’Istat si fa critica la situazione dei giovani che hanno sempre maggiori difficoltà a trovare un’occupazione. Eppure la recente ricerca Isfol presentata a Roma lo scorso 22 giugno, documenta che “I percorsi formativi triennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) sono un importante canale di accesso al mercato del lavoro: già a 3 mesi dal conseguimento della qualifica professionale un giovane su due ha trovato il suo primo impiego e dopo tre anni la quota degli occupati sale al 59%.
Gli iscritti a percorsi di istruzione  e formazione professionale provengono soprattutto da famiglie di estrazione operaia (55%). I genitori hanno solitamente un titolo di studio che non supera la licenza media (61%)”. Oggi è riconosciuta in forma ordinaria la possibilità da parte dei giovani e delle loro famiglie di iscriversi, subito dopo la Scuola secondaria di primo grado, ai percorsi di IeFP di competenza delle Regioni, svolti da Istituzioni formative accreditate…. Oggi sono oltre 170 mila i 14-18enni che frequentano questi percorsi per assolvere l’obbligo di istruzione e conseguire una qualifica professionale. Un buon successo testimoniato da alcuni dati positivi che emergono dall’indagine avviata nel luglio 2010 e terminata a febbraio del 2011: occupazione, soddisfazione degli allievi e motivazione all’apprendimento, natura popolare del servizio, vitalità e dinamismo delle agenzie formative….
 
www.altalex 4 luglio 2011
Ritardata assegnazione delle ore di sostegno per il disabile
░ Una sentenza del Tar di Cagliari: la ridotta erogazione del servizio di istruzione agli alunni con disabilità comporta “danno esistenziale”. Riportiamo parte dell’articolata nota a firma Giulio Spina.
Il TAR di Cagliari torna ad occuparsi del diritto del disabile all'istruzione, da un lato, ribadendo che il provvedimento amministrativo che riduce ai minori, portatori di handicap in situazione di gravità, il numero delle ore di sostegno, disattendendo la richiesta della scuola formulata nel Progetto Educativo Personalizzato, risulta illegittimo, dall'altro, rilevando che, venendo vulnerato il diritto del disabile all'educazione costituzionalmente garantito e protetto dell'art. 38 comma 3 Cost., anche nel caso di sola temporanea diminuzione delle ore di sostegno risulta ammissibile, a favore del medesimo, il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale, qualificabile come danno esistenziale, da liquidarsi considerando gli effetti provocati dalla seppur temporanea situazione sulla personalità del minore…. Ad un minore
portatore di handicap ed in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 L. n. 104 del 1992, veniva assegnato un numero di ore di sostegno settimanali per l’anno scolastico 2009/2010 inferiore a quanto richiesto dal Progetto Educativo Personalizzato (PEP) e ad ogni modo insufficienti a garantire il supporto dell’insegnante di sostegno con rapporto 1/1, come invece richiesto dal PEP medesimo…. I Giudici… hanno ribadito che è illegittimo l’operato della Amministrazione scolastica che, disattendendo la richiesta della scuola formulata nel Progetto Educativo Personalizzato, riduce il numero delle ore di sostegno ai minori portatori di handicap in situazione di gravità… vanno rispettati i principi sull’integrazione degli alunni diversamente abili fissati dalla L. n. 104 del 1992, ad ogni modo assicurando lo sviluppo dei processi di integrazione degli alunni diversamente abilinon può in ogni caso costituire impedimento alla assegnazione, in favore dell’allievo disabile, delle ore di sostegno necessarie a realizzare il proprio diritto, il vincolo di un’apposita dotazione organica di docenti specializzati di sostegno, giacché la L. n. 449 del 1997, all’art. 40, assicura comunque l’integrazione scolastica degli alunni handicappati con interventi adeguati al tipo e alla gravità dell’handicap, compreso il ricorso alla assunzione con contratto a tempo indeterminato di insegnanti di sostegno in deroga al rapporto docenti – alunni in presenza di handicap particolarmente gravi, consentendo così di garantire all’alunno bisognevole, l’integrazione scolastica attraverso il miglioramento delle sue possibilità nell’apprendere, comunicare e socializzare. I Giudici… riconoscono il diritto al ristoro del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c., qualificabile nella fattispecie come danno esistenziale… un danno non patrimoniale derivante dalla lesione di un diritto costituzionalmente qualificato. … Nel caso in esame, il danno viene individuato “negli effetti che la, seppur temporanea, diminuzione delle ore di sostegno subita ha provocato sulla personalità del minore, privato del supporto necessario a garantire la piena promozione dei bisogni di cura, di istruzione e di partecipazione a fasi di vita «normale»”; pertanto, tenendo conto del periodo di carenza del pieno sostegno nonché del numero differenziale delle ore di sostegno illegittimamente negate, il danno è stato quantificato, in via equitativa, nella somma di € 2.000.
 
ItaliaOggi 5 luglio 2011
“Attenti al litigio, se il collega si sente male sono guai”
░ Una sentenza della Suprema corte ribalta la decisione del Gup.
In una lite tra docenti, se uno dei litiganti si sente male, l’altro collega rischia una condanna per lesioni. Lo ha stabilito la V sezione penale della Corte di Cassazione, con una sentenza depositata il 27 giugno scorso (25611). La Suprema corte ha ritenuto plausibile la tesi della docente offesa, secondo la quale il giudice dell’udienza preliminare (Gup) non avrebbe dovuto dichiarare il non luogo a procedere. E quindi ha annullato la sentenza impugnata rinviando gli atti al tribunale di Tivoli per un nuovo esame…
 
ItaliaOggi 5 luglio 2011
“Più difficile ottenere il part time”
L’Amministrazione può dire di no.
Il part time non è più automatico. L’unica categoria di lavoratori che potrà chiedere la trasformazione da tempo pieno a tempo parziale, senza che l’Amministrazione possa negarlo, è quella dei malati oncologici. E’ una delle novità contenute in una circolare (n.9) emanata dal Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 30 giugno scorso…. Il part time è trasformato da diritto a mero interesse legittimo. Prima dell’avvento dell’art.16 Legge 183/2010, l’unica condizione prevista era l’effettività della capienza della quota di organico destinata a questi rapporti…. Il provvedimento dovrebbe lambire solo marginalmente la scuola, visto che la restante parte dell’orario è coperta con mobilità o supplenze, dunque senza creare disfunzioni. Qualche problema potrebbe invece nascere presso il Ministero e negli uffici periferici, dove le trasformazioni in part time comportano sostituzioni….
 
Domani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 5 luglio 2011
░ La nota che riportiamo, di Elio Veltri, è già pubblicata in “Passavo di lì - C'è posta per noi
Sulla realizzazione del famoso Tunnel della TAV la si può pensare come si vuole. Ma su una cosa bisogna essere chiari. La violenza gratuita, premeditata, nostrana, rafforzata da violenti di altri paesi a prescindere dal merito del problema, va respinta e condannata senza se e senza ma. Ancora una volta una manifestazione democratica, partecipata da migliaia di cittadini, dai sindaci, da intere famiglie, è stata vanificata nei suoi obiettivi legittimi e ignorata dagli organi di informazione a causa di una manifestazione di una violenza inaudita di persone alle quali della TAV non frega proprio niente e che non sono certo “ eroi”. La democrazia ha le sue regole e vanno rispettate. Altrimenti, ci sarà sempre qualcuno che userà l’ordine e la legalità per imporre le “sue” regole proprio perché la democrazia non è in grado di far rispettare le proprie. E poi voglio dirlo chiaro e tondo: anche io, come Pasolini, in questo caso sto dalla parte dei poliziotti. E non solo perché figli di proletari. Ma perché figli e custodi dell’ordine democratico.
 
l’Avanti– 6 luglio 2011
“Precari della scuola, Inps: indennità prorogata”
░ Nella rubrica “Diritti e lavoro”, di Carlo Pareto.
I precari della scuola che resteranno a casa in prossimo 1 settembre, per via dei tagli, potranno contare sulla “salva precari”, prorogata anche per l’a.s. 2011/2012 dal Decreto Sviluppo. Una misura a sostegno di reddito e occupazione inaugurata, d’intesa con Inps e Regioni, nel 2009/2010… L’agevolazione garantita dalla Salva-precari consiste nell’accesso privilegiato all’indennità di disoccupazione Inps (circa 886 euro al mese), la precedenza assoluta nell’assegnazione delle supplenze d’istituto, la partecipazione a progetti speciali e la valutazione dell’intero a.s. di servizio… Secondo il Decreto Sviluppo potrà beneficiare di questa speciale prestazione tutto il personale che “il prossimo anno non riuscirà a stipulare, per carenza di posti, un contratto di supplenza della stessa tipologia di quello dell’anno precedente o comunque dell’ultimo anno lavorativo nel triennnio”. Per poter accedere al trattamento economico in questione bisognerà, quindi, essere stati titolari di un incarico annuale (o fino al termine delle attività didattiche), almeno a partire dal 2008/2009, o avere espletato, sempre a partire dal medesimo a.s., attraverso graduatorie d’istituto, una supplenza di almeno 180 giorni….
 
Newsletter n°50, Centro InfoHandicap FVG– 6 luglio 2011
Mancato sostegno scolastico. Il Tar dispone un'ondata di risarcimenti”
░ Nel proprio sito, il Centro Infohandicap pubblica una nota pubblicata nelle news di www.superabile.it e che noi riportiamo in sintesi: in Sardegna, la prima sezione del Tar deposita 20 sentenze che riconoscono il principio per cui i genitori dei bambini disabili hanno diritto al risarcimento dei danni alla personalità dell'alunno, per i tagli al sostegno; decine di ricorsi identici arriveranno nei prossimi giorni.
Non più singole sentenze, legate a casi molto gravi, ma una vera e propria pioggia di risarcimenti da 3.500 euro ciascuno. Depositando oggi una ventina di sentenze molto simili, il Tar Sardegna sembra aver accolto il principio per cui i genitori dei bambini disabili hanno diritto al risarcimento dei danni perché la "diminuzione delle ore di sostegno subita ha provocato sulla personalità del minore, privato del supporto necessario a garantire la piena promozione dei bisogni di cura, di istruzione e di partecipazione a fasi di vita "normale".Determinante, il passaggio riportato dai giudici in molte delle sentenze depositate che indica come "fra le misure previste dal Legislatore viene in rilievo quella del personale docente specializzato, chiamato ad adempiere alle "ineliminabili (anche sul piano costituzionale) forme di integrazione e di sostegno a favore degli alunni diversamente abili"….
 
Domani arcoiristv– 7 luglio 2011
░ Una riflessione di Paolo Collo, sui meriti dei piccolissimi editori.
Non solo i "piccoli" editori portano avanti un importante e, come già mi è capitato di scrivere, eroico lavoro di pubblicazione di autori che altrimenti avrebbero difficoltà a veder comparire i loro testi presso i grandi dell'editoria. Ci sono anche i "piccolissimi" editori. È il caso della collana “I Lilliput” di Galaad Edizioni (di Giulianova). Collana che ospita uno straordinario racconto di Michele Toniolo, dal titolo Alcune parole per Alice (46 pagine, 5 euro). Una breve e intensissima storia di amore – amore sconfinato, doloroso, sanguinante – e di morte, di follia, di sacrificio, di memoria. La scrittura è precisa e tesa come la corda di un arco e in quelle poco meno di cinquanta pagine riesce a dare – a darci – delle emozioni solitamente rare. Un piccolo testo che in un certo modo ricorda “Questa terra ora crudele” (La Nuova Frontiera), piccolo e imperdibile gioiello del giovane autore portoghese José Luis Peixoto, o che rimanda anche al miglior Erri De Luca. Forse non sarà facile trovare questo volumetto che consiglio caldamente, ma c’è un sito a cui scrivere: www.galaadedizioni.com.
 
Newsletter n° 50, Centro InfoHandicap FVG– 7 luglio 2011
Dalla Puglia una Sentenza epocale contro le classi superaffollate”
░ Nel proprio sito, il Centro Infohandicap pubblica una lunga e articolata nota già pubblicata da Salvatore Nocera, Vicepresidente nazionale della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, in www.superando.it, e che a nostra volta riportiamo ma in estrema sintesi (solamente l’incipit e le conclusioni).
… Per la prima volta la Magistratura Amministrativa ha risolto - a favore del diritto allo studio di singoli alunni - il problema delle classi superaffollate, già affrontato e risolto positivamente per i ricorrenti, con una class action contro il Ministero dell'Istruzione, sostenuta nel 2010 anche dal Codacons. In quel caso, però, la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio aveva potuto solo  limitarsi all'ordine dato all'Amministrazione di predisporre un regolare piano di ristrutturazione edilizia delle classi inadeguate, non potendo tuttavia risolvere richieste di singoli alunni, stante l'espresso divieto sancito dal Decreto Legislativo 198/09 in ambito di class action. Questa volta, invece, un insieme di famiglie ha proposto un ricorso collettivo al TAR della Puglia, accolto da quest'ultimo con la Sentenza n. 00783 del 24 marzo scorso (depositata in Segreteria il 25 maggio), che ha ordinato all'Amministrazione Scolastica di riunificare una prima liceo che era stata smembrata - disperdendo gli alunni nelle altre prime - a causa dei soliti indiscriminati tagli di bilancio e in violazione del DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) 81/09, che fissa il numero massimo e minimo degli alunni nelle prime classi delle scuole di ogni ordine e grado… Si tratta, a mio avviso, di una "Sentenza epocale" e bisogna dare atto ai legali coinvolti di avere realizzato un rapido percorso processuale, senza la necessità di ricorrere alla giurisprudenza della Corte Costituzionale, ma  invocando la stessa normativa emanata dal Ministero e che quest'ultimo ha sin troppo frequentemente violatoo lasciato che fosse violata per i soliti motivi di bilancio…. Alla luce della più recente giurisprudenza - non solo costituzionale, ma anche di merito e delle Magistrature Superiori, come il Consiglio di Stato e la Corte di Cassazione - sarà bene a questo punto che il Ministero ponga un tetto ragionevole di alunni con disabilità - presumibilmente non più di due - nelle classi da loro frequentate. Diversamente, il rischio di ricorsi a tappeto anche contro le classi superaffollate da alunni con disabilità si farà realtà concreta alla fine di luglio, quando si conoscerà il numero degli alunni in ogni classe, siano esse prime, siano esse classi successive, ma accorpate illegalmente, come è avvenuto per  il caso oggetto della Sentenza del TAR di Bari. Si confida, in conclusione, nel rispetto che l'Amministrazione vorrà porre verso i princìpi costituzionali, oltreché in una corretta applicazione del "famigerato" articolo 64 della Legge 133/08, tenendo conto dei valori della qualità dell'inclusione scolastica ribadita anche dalla Legge 18/09, con la quale l'Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
 
Tonino Russo Newsletter N°53 - 8 luglio 2011
 “Povera scuola !
░ La Manovra finanziaria correttiva contiene tagli all’Istruzione.
Con buona pace delle direttive europee, che raccomandano ai paesi membri di investire in capitale umano e dopo gli 8 miliardi di euro di tagli del precedente triennio, un nuovo salasso sta per colpire la scuola. Già nel DEF 2011 era stato previsto che il valore degli investimenti per l’istruzione rispetto al Pil, calcolato al 4,2% nel 2010, sarebbe dovuto scendere al 3,7% nel 2015. Ora non si hanno più dubbi, ci saranno almeno altri 6 miliardi di euro di tagli nella scuola che colpiranno ogni comparto: dalla proroga del blocco delle retribuzioni fino al 2014 alla riduzione del numero di dirigenti scolastici, che si potrà ottenere con l’accorpamento coatto negli istituti comprensivi. Le dotazioni organiche dell’anno 2011-12 saranno bloccate indefinitamente a decorrere dall’anno successivo 2012-13 e perfino il sostegno ai disabili sarà assicurato fino ad un certo punto, poi dovranno farsene carico gli enti locali. Comuni e Province, se lo vorranno, potranno anche, per gentile concessione, operare interventi di edilizia scolastica, ma senza costi per lo Stato. Insomma, non c'e proprio nulla per cui essere allegri.
 
www.direnews.it 8–  luglio 2011
“Mancato sostegno ai disabili: ondata di risarcimenti”
░ Pubblicato su DIRE - Notiziario Minori di Diregiovani. I giudici amministrativi condannano il Miur a pagare 3500 euro a famiglia.
Non piu' singole sentenze, legate a casi molto gravi, ma una vera e propria pioggia di risarcimenti da 3.500 euro ciascuno. Depositando una ventina di sentenze molto simili, il Tar Sardegna sembra aver accolto il principio per cui i genitori dei bambini disabili hanno diritto al risarcimento dei danni perche' la "diminuzione delle ore di sostegno subita ha provocato sulla personalita' del minore, privato del supporto necessario a garantire la piena promozione dei bisogni di cura, di istruzione e di partecipazione a fasi di vita "normale". È un effetto tsunami quello che in queste ore si registra nell'ufficio segreteria del Tar Sardegna, dove i giudici della prima sezione stanno sfornando e depositando le decisioni in merito ai risarcimenti chiesti dalle famiglie dei bambini che quest'anno avevano dovuto pagare il taglio del sostegno. Nei giorni scorsi era arrivata una decisione che sembrava essere un caso isolato, relativa ad un bambino cagliaritano affetto da una malattia piuttosto grave, che si era visto ridurre le ore di sostegno a scuola. Ora, in un colpo solo, i giudici della prima sezione del Tar hanno accolto una ventina di istanze di altrettante famiglie che hanno chiamato in causa Ministero e Ufficio scolastico regionale. I ricorrenti all'inizio avevano chiesto di annullare il provvedimento che disponeva il numero ridotto di insegnanti di sostegno, poi hanno proposto anche istanza di risarcimento. Sotto accusa proprio i tagli imposti dall'ufficio scolastico a ciascun istituto che avevano costretto i dirigenti a rivedere i rapporti studente-insegnante, riducendo anche il numero di ore di supporto. Tutto cio', nonostante i consigli di classe e le e'quipe psicopedagogiche delle scuole, in molti casi, avessero previsto per i ragazzi un rapporto di uno a uno (in casi molto gravi lo studente deve avere un docente speciale riservato al suo caso). Questo non era avvenuto ed ora il Tar Sardegna, accogliendo le richieste di risarcimento danni di una ventina di ricorrenti (tutti genitori di minori con disabilita') hanno deciso anche fissato in 3.500 euro per ogni caso la cifra che lo Stato dovra' risarcire. Determinante, il passaggio riportato dai giudici in molte delle sentenze depositate che indica come "fra le misure previste dal Legislatore viene in rilievo quella del personale docente specializzato, chiamato ad adempiere alle "ineliminabili (anche sul piano costituzionale) forme di integrazione e di sostegno a favore degli alunni diversamente abili". Il Tar Sardegna ha ribadito la natura dei diritti inalienabili dei bambini, basandosi sia sul diritto costituzionale che su quello internazionale. Per ciascuna famiglia il collegio della prima sezione ha disposto un risarcimento di 3.000 euro, piu' 500 euro di spese processuali a carico dell'Ufficio scolastico regionale e del ministero. Un vero e proprio terremoto anche perche' sono ancora svariate decine i ricorsi e le istanze di risarcimento che pendono davanti ai giudici cagliaritani.
Messaggero Veneto - 8 luglio 2011
 “Scuola, si ai paletti-Pittoni su punteggi e trasferimenti
░ Approvate, nel decreto Sviluppo, le proposte del senatore leghista friulano: 5 anni in ruolo per potersi spostare. Non passa invece il bonus punteggi.
Il bonus di 40 punti in graduatoria per gli insegnanti residenti nella provincia della scuola nella quale chiedono di lavorare non passa, ma nel decreto Sviluppo, appena promosso anche in Senato, il senatore friulano e capogruppo della Lega Nord in Commissione Istruzione, Mario Pittoni, è riuscito a piantare 4 paletti…. Prima di tutto è previsto l’aggiornamento dei punteggi e dei trasferimenti ogni tre anni, invece che ogni due. Ci vorranno 5 anni (invece che 3) per potersi spostare; …5 anni in ruolo (invece che 1), per chiedere l’assegnazione provvisoria; la possibilità di attingere dalle liste attuali, per le prossime immissioni in ruolo.
 
Domani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 11 luglio 2011
Proporzionale? Gli inconvenienti del modulo italiano: frammentazione, incentivazione delle scissioni. Lettere, Società,Ideali. Fra i primi fautori di una riforma elettorale in senso maggioritario, Gianfranco Pasquino è stato coerentemente referendario nel 1991 e nel 1993.E’ un articolo del politologo Gianfranco Pasquino, pubblicato in
Qualsiasi legge elettorale contiene un elemento qualificante che lo differenzia dalle altre leggi elettorali: la formula con la quale traduce i voti in seggi. Chi non conosce le varietà di queste formule farebbe meglio a non parlare né di leggi elettorali né di riforme elettorali. Il silenzio è consigliato anche a tutti coloro che ritengono che le formule elettorali maggioritarie – come quella comunemente definita inglese e usato in Gran Bretagna, USA, Canada, India, e, con una piccola variante, Australia (più in alcuni sistemi politici dei Caraibi) – non sono democratiche, e che il doppio turno francese è il prodromo dell’autoritarismo. Invece, è giusto lasciare che si sgolino i sostenitori dei sistemi elettorali proporzionali i quali, nella loro ignoranza, dimenticano tutti gli inconvenienti della proporzionale italiana: frammentazione partitica, incentivazione alle scissioni…, clientelismo, rendite di posizione, nonché, nelle elezioni del 1972, spreco di un milione di voti di sinistra che non ottennero rappresentanza. Qualcuno degli impuniti proporzionalisti si schiera oggi a favore del sistema tedesco, forse sperando di cancellarne quella odiosa clausola di sbarramento del 5 per cento che impedisce ai partitini di entrare in Parlamento (a rappresentare che cosa?). In verità, il sistema tedesco, se non è semplicemente una concessione all’Udc in vista di future coalizioni, è un sistema che ha funzionato in maniera più che soddisfacente tenendo a mente che serve ad eleggere soltanto la Camera bassa, il Bundestag, e che quindi chiama con sé anche la riforma del balordo bicameralismo italiano. Di sicuro, il sistema tedesco non scaturirà dal Porcellum stimolato dal referendum. Frettolosi e improvvisati referendari, che avevamo visto e letto schierati arditamente sul fronte del NO nei due referendum del 1991 e del 1993, vorrebbero farci credere che l’esito dell’unico referendum finora in campo – almeno a parole, poiché dovranno poi raccogliere le firme e portare il 50 per cento più uno degli italiani a votarlo – sarà una legge elettorale proporzionale accettabile, decente. Invece, no: un Porcellum sfrondato dei suoi premi di maggioranza diventerà nel migliore dei casi un Porcellinum. Chi si accontenta gode, ma non potranno sicuramente esultare gli elettori italiani che continueranno ad avere il minimo di potere elettorale consentito: una piccola crocetta su un simbolo di partito che porta in Parlamento i predestinati in rigorosa lista bloccata, quasi non importa quanto lunga o accorciata. Tutto il resto è politica accompagnata da un po’ di conoscenze tecniche e comparate. Insomma, il sistema politico della Germania, che, sarà pure il caso di ricordarlo, a cavallo fra gli anni sessanta e settanta veniva da alcuni referendari definita “democrazia autoritaria”, funziona in maniera ottimale, ma non soltanto grazie alla legge elettorale. Dobbiamo aggiungervi il voto di sfiducia costruttivo e il Bundesrat, oltre all’esistenza, nient’affatto marginale, di un grande partito democristiano e di un grande partito socialdemocratico. Anche la Quinta Repubblica francese funziona ottimamente. Garantisce la formazione di governi di coalizione, dà molto potere agli elettori, sia al primo sia al secondo turno di voto, ha consentito l’alternanza, obbliga i partiti estremi (fatiscenti comunisti e Lepenisti compresi) a confrontarsi con quelle regole del gioco.
Già, questa volta sono io che dimentico che noi italiani non dobbiamo imitare nessuno. Sappiamo fare di meglio. Nel passato abbiamo avuto l’anomalia positiva, ovvero, traduco, un partito comunista che non andò mai al governo e poi scese al 16,1 per cento dei voti. Adesso, stiamo per dare vita per via referendaria ad una democrazia “normale”, perché l’aggettivo decente proprio non si applica nel nostro paese. Ma se almeno il Partito Democratico si ricordasse che la sua Assemblea Nazionale ha approvato il maggioritario a doppio turno di tipo francese? Con i piccoli sotterfugi referendari e particolaristici nessuno soddisferà i suoi non troppo oscuri (per un pugno di seggi in più) desideri elettorali.
 
LA STAMPA - 12 luglio 2011
 “Via alla riforma dell’apprendistato. Sacconi: tutto pronto a settembre”
░ In Parlamento inizia l’iter legislativo del T.U. sull’apprendistato, una riforma che, passata dalla Conferenza Stato-Regioni, ha il gradimento delle parti sociali (CGIL compresa); ottimismo sulle prospettive occupazionali: si parla di 400mila posti.
… l’intesa sugli stage: “Faremo un accordo nei prossimi giorni, per evitare l’abuso dei tirocini, c’è già la bozza”, aveva detto il ministro Sacconi, la settimana scorsa… Il ministro Sacconi parla di una “larga intesa molto positiva”, ed auspica che “con la ripresa autunnale il nuovo apprendistato diventi operativo, rappresentando il modo tipico d’ingresso nel mercato del lavoro sulla base dell’integrazione tra apprendimento e lavoro”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 29 giugno 2011
“Ministro intervenga contro chiusura osservatori contro la dispersione scolastica”
░ Riportiamo notizia di una nota stampa diramata dall’On.Siragusa (PD), relativa alla scuola siciliana.
"Il Ministro intervenga con la massima urgenza per evitare la soppressione del sistema degli Osservatori contro la dispersione scolastica e dell'Ufficio che li coordina: occorre mettere al riparo un'esperienza che ha dato negli ultimi 20 anni risultati eccellenti e lustro alla scuola siciliana!". Lo dichiara in una nota la deputata palermitana del Pd, Alessandra Siragusa, che sulla vicenda ha presentato una interrogazione. "Stupisce la proposta del dirigente incaricato di coordinare l'attività amministrativa dell’USR Sicilia di smantellare il sistema degli Osservatori in una regione, che da lungo tempo affronta una difficile battaglia contro le fenomenologie della dispersione scolastica (abbandoni, evasioni, ripetenze), il disagio infanto-giovanile e l’insuccesso scolastico". "Ed è proprio grazie agli Osservatori, autentici presidi nella tutela degli alunni con disagio, che in questi anni si sono raggiunti risultati importanti nella lotta al fenomeno della dispersione, come evidenziato nella relazione finale della Commissione di indagine sulla dispersione scolastica svolta dalla Camera dei Deputati nella XIII Legislatura. Mi chiedo -conclude la deputata Pd- se il Ministro sia a conoscenza di una tale, scellerata, volontà".

Ufficio Stampa Miur - 30 giugno 2011
“Manovra, Miur: Nessun taglio alle risorse per il sostegno”
░ La ministro assicura: resta il tetto di 20 alunni nelle classi con disabili. Riportiamo il comunicato stampa.
Le interpretazioni di alcuni organi di stampa secondo cui la manovra economica determinerebbe una riduzione della spesa per gli studenti disabili sono totalmente prive di fondamento. La manovra si limita a definire i seguenti aspetti: - E’ confermato, come stabilito dal governo di centrosinistra, il rapporto di un insegnante ogni due studenti disabili. Tuttavia, in caso di bisogno, viene concessa una deroga a questa norma, così come disposto dalla Corte Costituzionale. Si tratta dunque di un provvedimento reso indispensabile dopo la sentenza, che non toglie, ma garantisce nuovi servizi. - Più rigore nella certificazione della disabilità da parte delle Asl. Verrà inserito un membro dell’Inps nelle commissioni per la certificazione. In passato si sono definite disabilità in maniera disinvolta e non corretta. Non è prevista inoltre l’abrogazione del tetto per il numero degli alunni nelle classi con studenti disabili. Il limite era, e resta, di 20 alunni per classe.

www. la Repubblica.it - 30 giugno 2011
“Legittimi o naturali: semplicemente figli"
░ Approvate le modifiche al diritto di famiglia; alla Camera passano all'unanimità 4 articoli che modificano il codice civile. "Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico", recita il primo articolo. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
Solo figli. La distinzione tra figli naturali e figli legittimi cade. Con voto unanime la Camera ha approvato la proposta di legge che modifica il diritto di famiglia: ora i figli, compresi quelli adottati, avranno tutti gli stessi diritti e pari dignità. Così, nel codice civile le parole: "figli legittimi" e "figli naturali" saranno sostituite, ovunque ricorrano, dalla parola: "figli". "Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico", recita il primo articolo. Su 477 presenti, in Aula hanno votato in 476, c'è stato un solo astenuto, maggioranza 239, 476 i sì. Nessun voto contrario. La proposta "Modifiche al Codice civile in materia di riconoscimento e di successione ereditaria dei figli naturali", relatrice Alessandra Mussolini, è bipartisan e ora è pronta a passare all'esame del Senato. Con un emendamento del Pd si è inoltre stabilito che il figlio naturale può assumere il cognome del padre aggiungendolo a quella della madre, se la paternità è stata riconosciuta successivamente. Il cognome della madre, comunque, non potrà mai essere sostituito da quello del padre. La nuova legge si compone di quattro articoli che modificano il codice civile. Il primo articolo concerne "disposizioni in materia di filiazione" e propone di sostituire l'articolo 74 del codice civile con il seguente: "la parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione … Per i matrimonialisti si tratta di un passo avanti in grado di cancellare "secoli di arretratezza culturale, sociale e giuridica del nostro Paese", ha detto Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell'associazione avvocati matrimonialisti Italiani. "Il 20% dei bambini in Italia nasce fuori dal matrimonio (circa 100mila all'anno). Occorre perciò cancellare definitivamente ogni discriminazione anche di carattere terminologico abolendo la categoria di figli naturali e figli legittimi", ha concluso.

Il Tempo – 1 luglio 2011
“Figli illegittimi e naturali: tutti uguali”
░ Via libera alla camera sulla legge bipartisan
L’aula della Camera ha dato il via libera (476 si nessun contrario, un astenuto) alla legge (relatrice Alessandra Mussolini del PDL) che elimina ogni distinzione tra figli legittimi e naturali. Il testo, frutto dell’unificazione delle diverse proposte, passa ora al Senato per l’approvazione definitiva.

left – 1 luglio 2011
“Un pc al posto del prof”
░ La scuola che non c’è: sensori, open space, orari a piacere. Non è fantapedagogia, è ciò che avviene in USA. Giuseppe Benedetti ne riferisce nell’attualità degli USA, ma c’era già nel modello della De-schooling society e della Open school.
…In una congiuntura economica depressa siamo obbligati, direi, ad andare oltre il sistema scolastico tradizionale. Per esempio, dobbiamo superare l’idea che noi mandiamo i nostri figli a scuola per imparare le idee degli altri. E badate, quest’idea crea tanti conflitti che non hanno ragione d’essere… Ci dovrebbe essere una sola scuola, nella quale ciascuno apprenda a trovare le proprie idee in sé: questo è il nuovo ma semplice concetto fondamentale su cui si basa il nuovo sistema educativo… Ecco la realizzazione di un’autentica democrazia. I ragazzi si recheranno nella scuola auto formativa senza orari stabiliti, in modo che sia rispettata la personalità di ciascuno. I muri saranno abbattuti: i ragazzi svolgeranno attività in gruppo o singolarmente in “open space”, ambienti adeguatamente attrezzati con apparati tecnologici che consentiranno di moltiplicare le attività… In un portfolio saranno registrate tutte le esperienze dei ragazzi…

www.senatoripd.it – 1 luglio 2011
“L’Italia non è un Paese per giovani”
░ Riportiamo, dal sito dei senatori PD, passi del Piano nazionale per la libertà e l’autonomia delle nuove generazioni, a firma Anna Finochiaro.
L’Italia è il Paese ad economia industriale avanzata a più alto tasso di iniquità generazionale, con un grado di svantaggio giovanile addirittura crescente negli ultimi anni. A dimostrarlo sono tutti gli indicatori
socio-economici: da quelli relativi alla qualità e accessibilità del sistema di istruzione e formazione, agli indici di apertura del mercato del lavoro e delle professioni; dal livello delle retribuzioni di primo ingresso, al grado di copertura pensionistica attesa per il futuro; fino
alle condizioni di accesso alla casa e al risparmio. Su ciascuno di questi fattori la crisi economica in corso ha inciso pesantemente e con intensità selettiva, approfondendo il solco generazionale. Un intervento legislativo a sostegno delle nuove generazioni - cioè della parte forte e trainante di ogni società – si giustifica solo in nome di un’emergenza:
contrastare il declino economico e sociale dell’Italia, abbattendo le rendite di posizione e le barriere che limitano la libertà di autodeterminazione e di realizzazione personale e professionale dei giovani e ne impediscono la piena partecipazione alla vita civile, sociale ed economica del Paese. …. Le politiche pubbliche possono e devono concorrere a questo obiettivo, rimuovendo gli ostacoli che si frappongono alla piena emancipazione economica dei giovani dalle loro famiglie di origine, alla realizzazione delle loro aspettative di crescita culturale e professionale e, in prospettiva, alla possibilità di accedere ad una pensione dignitosa. Le proposte di legge che il Gruppo del PD ha presentato al Senato in materia di economia e welfare interpretano questa esigenza proponendo un insieme di misure tutte riconducibili, a vario titolo, ad un patto intergenerazionale, ad un travaso di risorse dalle vecchie alle nuove generazioni, secondo un investimento distribuito su tutto l’arco della vita: dalla nascita alla
vecchiaia. Da qui la scelta di racchiudere gli interventi proposti entro la cornice di un “Piano nazionale per l’autonomia e la libertà delle nuove generazioni” che a partire dal riconoscimento della titolarità
fin dalla nascita di una “Dote personale di cittadinanza” - che concorra a livellare le condizioni economiche di partenza di ciascun giovane al compimento della maggiore età - arrivi da ultimo a garantire a tutti la certezza di una copertura pensionistica sufficiente. E tutto ciò
passando attraverso un ampliamento delle opportunità di accesso: alla casa (in affitto e in proprietà) , allo studio (attraverso un massiccio investimento in un programma nazionale per il diritto allo studio), al
lavoro e alle professioni (aggravando i costi di utilizzo dei lavoratori precari, riducendo il costo del lavoro stabile e regolare e “aprendo” alle nuove generazioni il mercato delle professioni e del lavoro … In aggiunta a questo, è opportuno garantire anche un canale “automatico”
di finanziamento, che possa quantomeno concorrere alla copertura integrale degli oneri, che noi individuiamo nel recupero annuale di risorse dalla lotta all’evasione fiscale. Valutate dall’Agenzia per le entrate in 25 miliardi di euro per il solo anno 2010, le maggiori entrate tributarie ascrivibili al contrasto all’evasione e all’elusione fiscali
costituiscono un giacimento di risorse ancora dotato di un elevato potenziale di sfruttamento.

AIPD ONLUS – 1 luglio 2011
“Ancora un tentativo di bliz contro l’integrazione scolastica
contenuto nella nuova manovra finanziaria”
░ Riportiamo la seconda parte di un comunicato stampa della direzione nazionale Associazione Italiana Persone Down. E’ firmato: Avv. S.Nocera, Responsabile dell'area Normativo‐Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica; M.Berardi Presidente AIPD Nazionale.
… Continua a suscitare perplessità, non fugate, la nuova norma che prevede la nomina a titolo gratuito di un rappresentante dell’INPS nelle “commissioni mediche di cui all’art. 4 della legge n. 104/92, nei casi di valutazione della Diagnosi Funzionale costitutiva del diritto alla assegnazione del docente di sostegno”. La norma è incomprensibile in quanto, senza tener conto delle commissioni di accertamento dell’handicap ai fini scolastici di cui al DPCM n° 185/06, confonde le commissioni di accertamento dell’handicap (di cui all’art. 4 legge n. 104/92) con le unità multidisciplinari della ASL che redigono la Diagnosi Funzionale (di cui all’art. 3 comma 2 del DPR del 24/02/1994) e con il gruppo di lavoro che valuta la diagnosi funzionale per la formulazione del PEI (di cui all’art. 12 comma 5 legge n. 104/92). Inoltre risulta errata l’affermazione che sia la diagnosi funzionale, redatta dalla sola ASL, a precostituire il diritto alla nomina di insegnanti di sostegno, dal momento che invece tale diritto risulta dalla valutazione collegiale che confluisce nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), come espressamente indicato dalla Legge n° 122/10 all’art. 10 comma 5. Si confida che in sede di approvazione parlamentare del Decreto Legge questa confusione venga fugata. Quanto alla norma del provvedimento che ribadisce in organico di diritto il rapporto di un insegnante ogni due alunni con disabilità, doverosamente il Governo ha dovuto esplicitare il diritto alla deroghe ristabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale n° 80 del 2010. Interessante, ma ambigua sembra invece la norma che prevede la “priorità agli interventi di formazione di tutto il personale docente sulle modalità di integrazione degli alunni disabili”. A parte l’uso del termine “alunni disabili” e non di quello ufficiale di “alunni con disabilità” previsto dalla convenzione ONU del 2006 e ratificata dal Governo italiano nel 2009, la norma è ambigua dal momento che prevede tale aggiornamento allo scopo di ridurre la richiesta di ore eccessive di sostegno. Tale norma sembra dettata più dalla necessità di ridurre la spesa per il sostegno che da quella di una effettiva, seria ed obbligatoria formazione iniziale e ricorrente in servizio dei docenti curricolari per una vera presa in carico da parte loro del progetto di integrazione scolastica, da sempre auspicata dall’AIPD e dalle altre associazioni aderenti alla FISH. Perché la norma risponda alle richieste delle associazioni e non tanto a quelle del Ministro Tremonti, occorrerà verificare in concreto quale tipo di aggiornamento verrà predisposto, per quale durata formativa, con quali operatori esperti e con quale piano organizzativo che raggiunga tutti i docenti di tutte le classi che accolgono alunni con disabiltà. A tale sforzo imponente il Ministero non ha saputo far fronte in tanti anni, sarebbe miracoloso che ci riuscisse nei due mesi prima dell’apertura del prossimo a.s.

www.ilfattoquotidiano.it – 2 luglio 2011
“La notte della Rete contro il bavaglio imposto dall’Agcom: appuntamento il 5 luglio”
░ Riportiamo passi di due articoli sullo stesso tema: la decisione dell’AGCOM e la reazione che ha suscitato nel popolo del web.
A Roma l'iniziativa promossa per protestare contro la delibera dell'Autorità garante per le Comunicazioni che, in presenza di violazioni del copyright, prevede l'oscuramento dei siti italiani e stranieri. L'evento sarà trasmesso in streaming da ilfattoquotidiano.it… Il 5 luglio, a Roma, alla Domus Talenti, andrà in scena la “Notte della Rete”, una no-stop che coinvolgerà giornalisti, esperti, netizen, associazioni, esponenti politici contro quello che è stato definito “il bavaglio alla Rete… L’autorità, in presenza di violazioni al copyright, si arroga il diritto di rimuovere contenuti da siti italiani, o inibire l’accesso ai siti stranieri, in modo arbitrario e senza passare da un giudice. Il provvedimento, pensato per “contrastare la pirateria”, rischia di portare alla “censura” di contenuti (per esempio video) che, pur violando il diritto d’autore, risultano ugualmente di pubblico interesse. Un nuovo potere che si auto-assegna l’Agcom che ha chiaramente una valenza politica. Alla luce del fatto che il Parlamento non si è mai preannunciato sull’argomento e che l’Autorità per le comunicazioni è solo un organo amministrativo. ….

www.ilsole24Ore.com – 3 luglio 2011
“Nuove regole contro la pirateria online: le proteste di blogger e politici frenano l'Agcom”
░ Frenano le nuove regole contro la pirateria online: nel Consiglio Agcom di mercoledì 6 luglio non ci sarà, infatti, l'approvazione definitiva del provvedimento(delibera 668/2010/Cons) che dà all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la possibilità di intervenire sui contenuti illegali, in violazione del diritto d'autore, senza passare da un giudice ma attraverso provvedimenti amministrativi. Il testo era stato approvato all'unanimità il 17 dicembre scorso dopo una difficile mediazione che mise tuttavia d'accordo falchi e colombe all'interno dell'Authority.
Ma adesso che la protesta si è allargata dal popolo della rete (il sito Agcom ha subito anche attacchi informatici) ai blogger, dagli artisti ai leader politici, la frenata: «L'articolato dello schema di regolamento sarà sottoposto a una pubblica consultazione nella quale tutte le parti interessate potranno pronunciarsi con le loro proposte e i loro suggerimenti», si apprende in ambienti Agcom…. «L'Agcom si fermi e consenta una riflessione più ampia. La libertà della rete è ossigeno vitale per le nostre democrazie». Queste le parole del segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani. «In particolar modo nel nostro Paese – ha detto Bersani – catalogato delle agenzie internazionali agli ultimi posti quanto a libertà e pluralismo dell'informazione e gravato da un conflitto d'interessi esasperante. Per questo chiediamo con forza che venga fugato ogni dubbio che il varo imminente della nuova disciplina sul diritto d'autore, in relazione alle tecnologie dei nuovi media, da parte dell'Agcom possa interferire in alcun modo con la libertà di espressione dei cittadini della rete. Il diritto d'autore - ha concluso il leader del Pd – deve essere difeso e tutelato, la democrazia italiana non può permettersi bavagli di alcun genere, e vigileremo sui tentativi diretti o surrettizi di introdurli». In campo anche il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che sul suo profilo Facebook ha scritto che «la Rete è l'ultimo baluardo per la libera informazione e non deve subire censure. Per questo, abbiamo già presentato un'interrogazione parlamentare contro la delibera dell'Agcom». …

 TuttoscuolaNEWS n. 497 – 4 luglio 2011
“Quei docenti premiati...”
░ Giovedì scorso il ministro dell’istruzione Gelmini ha incontrato a Roma una rappresentanza dei 276 insegnanti premiati (una mensilità lorda di stipendio) nell’ambito del progetto Valorizza. Una nota da Tuttoscuola.
Il ministro, pur esprimendo soddisfazione per la realizzazione della sperimentazione, svoltasi dopo una partenza difficoltosa tra febbraio e maggio, è stata cauta sugli sviluppi futuri: il progetto, ha detto, “è uno dei tanti che stiamo proponendo all’interno della scuola italiana per capire le criticità della scuola e pensare le possibili modifiche che si possono apportare per migliorarla”. Per la verità, l’unico altro progetto premiale di cui si ha notizia è quello di durata triennale, promosso dallo stesso Ministero contestualmente al primo, riguardante 77 scuole di quattro province, finalizzato a valutare e incentivare la qualità del lavoro da esse svolto. Qualità che sarà misurata anche sulla base del miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti risultante dall’esito di test nazionali predisposti dall’Invalsi. La cautela del ministro, che ha parlato di una “via italiana” per valorizzare il lavoro degli insegnanti, è giustificata perché il dibattito internazionale e nazionale sui test come indicatori della qualità professionale degli insegnanti è in pieno sviluppo, il ‘merit pay’ basato sui test non ha funzionato quasi mai dove è stato tentato e i sindacati, nella cui memoria storica sta ancora il fallimento dell’esperimento meritocratico di Berlinguer (che in buona misura fu anche il loro), sono diffidenti o contrari. Ma il ministro sembra intenzionata ad andare avanti sulla strada dei test e della customer satisfaction, come mostrano i questionari sulla professionalità dei docenti affidati ai genitori e agli studenti. L’alternativa di un sistema di differenziazione delle retribuzioni legato alla diversificazione dei compiti, da collegare a sua volta a titoli e competenze certificate dei docenti che li svolgono, non sembra al momento oggetto di attenzione.

ItaliaOggi Sette – 4 luglio 2011
“La laurea si riscatta sul web”
░ Informazioni e presentazione della domanda dal sito Inps: nella circolare Inps 77 dello scorso 27 maggio, i chiarimenti sulla procedura telematica e sul pagamento dei contributi. V’è un nuovo canale telematico già operativo sul sito dell’Inps (seppur ancora alternativo al sistema tradizionale), per chi intende riscattare il corso di studi degli anni universitari: sia chi ha un’occupazione sia chi non l’ha; riportiamo la procedura predisposta per questi ultimi.
I periodi riscattabili: E’ ammesso il riscatto del corso legale di laurea a condizione che sia stato conseguito il titolo di studio… diplomi universitari, diplomi di laurea e di specializzazione che si conseguono dopo la laurea e con una durata non inferiore a due anni, dottorati di ricerca e titoli accademici e titoli accademici introdotti dal decreto 509/99, vale a dire laurea triennale e laurea specialistica.
Presentazione mediante canale telematico. Innanzitutto sarà necessario dotarsi di un pin, tramite accesso al sito www.inps.it nella sezione “Servizi on line”. Ottenuto il pin, l’utente dovrà accedere all’area “Per tipologia di utente > Cittadino > Riscatti laurea”, per potere giungere alla modulistica di sua competenza. … Una volta inserite le informazioni necessarie, quali il tipo di laurea, il corso di studi, l’università, la durata legale e l’anno di iscrizione, la simulazione fornirà come risultato l’onere complessivo da pagare, oltre che l’indicazione dell’importo di ciascuna rata (max rateizzazione 120 mensilità senza applicazione di interessi). Una volta impostata la simulazione, l’utente acconsente tutte le dischi razioni di responsabilità, potrà compilare il modulo proposto dalla procedura, i cui dati anagrafici sono impostati e non modificabili. Andrà specificata la sede Inps, almeno un recapito tra quelli proposti, ed alcuni dati relativi al corso di studi allegando il proprio documento d’identità in formato elettronico, il certificato di laurea o, alternativamente, una dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante tipologia del titolo, data di conseguimento, università che lo ha rilasciato e durata legale degli studi… l’utente potrà inviare la domanda per poi ricevere telematicamente una ricevuta in pdf con relativo numero di protocollo…

ItaliaOggi – 5 luglio 2011
“Concorso a preside. Eppur si muove”
░ All’o.d.g. del vertice (5 luglio tra Miur e OO.SS.) v’è all’odg la tanto attesa indizione del corso-concorso a 2386 dirigenze scolastiche: sarà questo luglio il mese del bando di concorso. (di Carlo Forte)
Il bando, atteso da un anno e più, ha ottenuto il placet degli organi di controllo e oggi i sindacati sono stati convocati a Viale Trastevere per ricevere le ultime informazioni prima dell’avvio della procedura…… Al bando è allegata anche una tabella sulla valutazione dei titoli che valorizza prevalentemente i servizi prestati come collaboratore del preside. Dunque il rischio è che la selezione per merito si trasformi, di fatto, in una sorta di meccanismo di cooptazione… La procedura prevede una preselezione basata su test il cui oggetto è descritto in modo assai generico…. Se da una parte si fa riferimento a un contesto di ampio respiro internazionale, pretendendo che l’aspirante dirigente conosca il funzionamento delle scuole a livello europeo, dall’altro si pretende che sia in grado di risolvere casi pratici. In ultima analisi, si intuisce che l’aspirante dirigente dovrà dimostrare di conoscere l’ordinamento giuridico, al fine di gestire l’istituzione scolastica nel pieno rispetto della legge. Ma al tempo stesso dovrà anche essere in grado di conferire sul funzionamento del sistema scolastico europeo. E dovrà dare prova anche di conoscere la pedagogia e la didattica…. La prova preselettiva, univa su tutto il territorio nazionale, si svolgerà nella stessa data che sarà comunicata almeno 15 giorni prima dello svolgimento.

Avvenire – 6 luglio 2011
“Gelmini: 15 milioni destinati all’Invalsi”
░ Nella manovra finanziaria, una risorsa per l’Invalsi.
“Il sistema di valutazione è indispensabile per la scuola, l’università, la pubblica amministrazione; non è un elemento punitivo ma consente di cogliere le criticità intervenire per superarle”. Lo ha ribadito il ministro Gelmini, nel suo intervento conclusivo di ieri al convegno “La valutazione nella scuola italiana, risultati e sfide”, annunciando che con grande fatica il governo ha recuperato 15 milioni di euro che serviranno per stabilizzare il personale e per dare continuità all’INVALSI… “la valutazione è un processo che non può essere arrestato”.

Il Sole 24Ore – 6 luglio 2011
“Pronto il concorso per 2386 presidi”
░ Il testo in G.U. la prossima settimana; i posti sufficienti appena a coprire le reggenze (saranno 2200 circa, nel prossimo settembre). I concorrenti potrebbero essere un numero spropositato (300mila) malgrado che il MEF e il Miur abbiano avviato, con la finanziaria, una politica di accorpamento delle dirigenze delle scuole del primo ciclo, in IICC. Le graduatorie dei futuri vincitori avranno validità triennale.
Il concorso per presidi dribbla la manovra Tremonti. I tagli al pubblico impiego e le previste riduzioni di dd.ss. di ruolo nelle piccole scuole (con meno di 500 alunni) e nei nuovi istituti comprensivi non frenano il cammino del bando di concorso, che la prossima settimana (martedì 12 o forse venerdì 15 luglio)sarà pubblicato in GU. … Il numero uno dell’Anp, l’associazione nazionale presidi, Giorgio Rembaudo si dice sicuro che tutti i posti messi a concorso saranno coperti nel prossimo triennio…. per effetto dei pensionamenti (in media, 600/800 l’anno). Entro fine settimana, Tesoro e Istruzione metteranno a punto la ripartizione regionale dei posti. Secondo le prime indiscrezioni, la fetta più consistente di posti messi a concorso toccherà alla Lombardia…. La domanda di partecipazione dovrà essere fatta entro 30 giorni dalla pubblicazione in G.U. e dovrà essere rivolta (a pena di esclusione) in una sola regione…. Il corso concorso partirà con una prova preselettiva: 100 domande da risolvere in 100 minuti… Confermata la ferma prolungata del neopreside: dovrà restare in servizio nell’ambito regionale prescelto per almeno 6 anni.
 

 

ItaliaOggi - 24 giugno 2011
E’ tempo di valorizzare i giovani”
Il ministro Giorgia Meloni, intervistata da Valeri Stroppa, illustra le azioni che ha programmato: innanzitutto rivedere apprendistato e orientamento.
D. Secondo gli ultimi dati, il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 30%... R. Il tasso che viene ripetuto di frequente (27,8% per il 2010) si riferisce alla fascia d’età tra i 15 e i 24 anni… Il tasso di disoccupazione di chi ha 15, 16 anni o 17, non socialmente rilevante. Anzi un alto tasso di occupazione tra i minorenni non credo sia un sintomo di forza economica e benessere sociale…
D. Quali gli interventi urgenti per rispondere a una disoccupazione giovanile a due cifre ? R. Il governo è intervenuto immediatamente estendendo le tutele sociali anche ai lavoratori atipici… Abbiamo messo sul piatto oltre un milione di euro per il “Piano di occupabilità dei giovani”… Occorre riformare profondamente il mondo dell’istruzione e dell’università in modo da ricostruire un sistema che premi il merito.
D. Da dove cominciare ? R. Dalla riforma fiscale, che è sul tavolo in queste settimane. Stiamo lavorando con il ministro Tremonti per far sì che il mondo giovanile ne sia al centro. Gli obiettivi sono essenzialmente due: stabilire una fiscalità di vantaggio per sostenere i primi tempi di vita delle nuove imprese costituite da giovani, e favorire l’occupazione giovanile agendo sulla leva degli incentivi alle aziende che assumono giovani….

 
Il Corriere di Como - 24 giugno 2011
Como si scopre senza presidi, sono 28 le sedi vacanti”
E’ lo stesso Provveditore agli studi a dare l’allarme.
L’ha confermato mercoledì sera Claudio Merletti:… “Abbiamo 28 sedi vacanti – ha spiegato – e sei dirigenti in meno rispetto allo scorso anno. I presidi mancanti sono andati in pensione… La nostra prima preoccupazione è coprire le scuole superiori, molto complesse da gestire per via dei bilanci… orientativamente favoriremo il passaggio dei dirigenti dal primo al secondo ciclo d’istruzione…..”.

 
Tonino Russo Newsletter - 25 giugno 2011
PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei deputati Russo, Ghizzoni, Barbieri, Goisis, Zazzera, Granata, Capitanio Santolini, Fallica, Coscia, Rossa, Lolli, Sani, Fontanelli, De Pasquale, Siragusa.
Riportiamo la proposta di legge - primo firmatario l’On. Russo, parlamentare che segue e appoggia costantemente le battaglie dell’ANIEF -presentata alla Camera per l’inserimento nelle GAE dei docenti abilitati e abilitandi in scienza della formazione primaria, in strumento musicale e didattica della musica. La proposta interessa 20.000 docenti che attendono la possibilità di inserimento nelle Gae. La proposta di legge affronta, altresì, la questione della giurisdizione del giudice amministrativo sulle graduatorie ad esaurimento.
PRESENTAZIONE. Onorevoli colleghi! - La presente proposta di legge intende recepire degli ordini del giorno approvati dal Governo per risolvere la questione dei mancati inserimenti nelle graduatorie ad esaurimento, valide per il triennio 2011-2013, di personale docente laureato-abilitato e/o specializzato-abilitato presso i corsi universitari nazionali a numero chiuso organizzati, su indicazione del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dalle facoltà di scienze della formazione primaria, dai conservatori e dalle accademie, prevedendo, altresì, l’inserimento con riserva del conseguimento dell’abilitazione per il restante personale iscritto ai suddetti corsi negli stessi anni, in attesa del nuovo sistema di reclutamento. La norma, difatti, interviene per sanare una evidente disparità di trattamento tra personale che ha conseguito pari titolo e che il Parlamento aveva già in questa legislatura eliminato nei confronti degli abilitati iscritti al IX ciclo delle sospese SSIS. Un articolo specifico, infine, è dedicato alla questione della giurisdizione del giudice amministrativo sulle graduatorie ad esaurimento con una norma di interpretazione autentica, seguita alla trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, che specifica il rispetto dei principi costituzionali di accesso nei ruoli della pubblica amministrazione della scuola per superamento di procedura concorsuale, vista l’incerta materia, come risulta nel recente decreto di aggiornamento/inserimento delle graduatorie elaborato dall’amministrazione, dopo le recenti sentenze contrastanti della Cassazione, del Consiglio di Stato e della Consulta.
PROPOSTA DI LEGGE. Art. 1. 1. In attuazione degli articoli 3, 33 e 35 della Costituzione, sono disposte le seguenti modificazioni all'articolo 5-bis del decreto-legge 1o settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, e successive modificazioni: a) al comma 1: 1) le parole: «per il biennio 2009/2010» sono sostituite dalle seguenti: «per il biennio 2009/2011 e per il triennio 2011/2014»; 2) le parole: «nell'anno accademico 2007/2008» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni accademici 2007/2008 e 2008/2009»; b) al comma 2: 1) le parole: «il primo corso» sono sostituite dalle seguenti: «il primo e il secondo corso»; 2) sono aggiunte, in fine, le parole: «ovvero i docenti già in possesso di abilitazione conseguita dopo il 30 giugno 2009 al termine del corso di laurea in scienze della formazione primaria, nonché i docenti in possesso di un'abilitazione che non hanno prodotto domanda di inserimento, aggiornamento o permanenza per i bienni precedenti»; c) al comma 3: 1) le parole: «nell'anno accademico 2007/08 al corso di laurea in scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della Musica» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni accademici 2007/2008, 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011 al corso di laurea in scienze della formazione primaria, ai corsi quadriennali di didattica della musica e al terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A»; 2) le parole: «ai corsi quadriennali sopra indicati» sono sostituite dalle seguenti: «ai corsi quadriennali e biennali sopra indicati». 1. Conseguentemente, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 9, comma 20 del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, con decreto del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca entro 30 giorni dall’approvazione della presente legge sono disposte le modalità per consentire l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento entro l’a.S. 2010-2011 dei docenti in possesso dei requisiti di cui ai commi precedenti. Art. 2. 1. In attuazione degli articoli 51 e 97 della Costituzione, le assunzioni dalle graduatorie ad esaurimento di cui all'articolo 1, comma 605, lettera c) legge 26 dicembre 2006, n. 296, afferiscono a procedura concorsuale, la cui risoluzione delle controversie è regolata dall'articolo 63, comma 4 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

 
Il Sole 24ore - 25 giugno 2011
La scuola all’esame dei risultati”
Il prof. Andrea Ichino, autore dell’articolo, giudica sterili le polemiche sui test Invalsi (“sono perfettibili, ma utili per valutare”.
Quando un genitore vede un figlio che sembra ammalato prende il termometro per misurare la febbre. La temperatura non rende un’immagine fedele e completa dello stato di salute del bambino, che è il risultato di un’infinità di elementi…. Lo stesso vale per i test Invalsi: danno una misura imperfetta degli apprendimenti ma confrontabile nel tempo e nello spazio…. Lunedì scorso i quattordicenni hanno sostenuto le prove Invalsi di Italiano e Matematica valide per l’esame di terza media… Puntualmente si sono sollevate le obiezioni di coloro che sono pronti a criticare ma mai fanno lo sforzo di offrire soluzioni al problema: come confrontare tra loro studenti di scuole diverse … Se i critici conoscono un metodo migliore o non più costoso ce lo facciano sapere….

 
ItaliaOggi - 25 giugno 2011
P.A., in rete l’estratto conto”
Si estende il servizio offerto dall’Inpdap.
Sono oltre 300 le PP.AA. coinvolte nel progetto estratto conto on line dell’Inpdap. L’istituto di previdenza dei dipendenti pp.aa. ha infatti ampliato la platea degli scritti che possono fruire del servizio on line, il servizio che consente agli abilitati di visualizzare e stampare da Internet la propria posizione assicurativa, così come risulta dalla banca dei dati dell’Istituto. Dal 15 giugno il servizio è esteso ai dipendenti di 15 amministrazioni pubbliche per ogni direzione regionale Inpdap, per un totale di 311 amministrazioni…. Consultare la propria posizione assicurativa, collegandosi a Servizi in linea – Iscritti – Estratto conto informativo.

 
Affari & Finanza - 27 giugno 2011
Biblioteche on line, Italia al top”
La cultura italiana arriva anche sulla World Digital Library del Congresso degli USA
Presenza forte sull’Internet italiano già nel 2005 www.interculturale.it, una iniziativa del Ministeri per i beni e le attività culturali debutta on line in una versione completamente ridisegnata. ….. è ora il luogo virtuale da cui partire alla ricerca delle informazioni bibliografiche e riproduzioni digitali di tutte le tipologie di materiali messi a disposizione dalle singole biblioteche in rete. Dopo aver digitato nella maschera di ricerca le parole chiave o l’argomento che si vuole approfondire, in pochi secondi si ottengono risposte estrapolate dai circa 20 milioni di elementi a disposizione. Da qui è possibile proseguire la navigazione con l’uso di filtri, creare la propria biblioteca, nello spazio riservato agli iscritti, salvare le ricerche, inviare le informazioni….

 
Domani - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 27 giugno 2011
Povere ragazze uccise due volte: dagli assassini, dai giornali, dalle tv”
Di Enisa Gordani, studentessa a Parma.
Elisa, Sarah, Yara, Melania … non c’è bisogno di dare nessun altro indizio perché di queste piccole e grandi donne e delle loro storia, della loro fine, dei pettegolezzi venduti come "informazione" che accompagnano il dolore, si sa, quasi, tutto. Come se le conoscessimo da lungo tempo; peggio ancora, come se fossero personaggi di un reality che giorno dopo giorno allunga puntate da non perdere, pubblico affascinato. Aprono la cronaca nera di telegiornali, programmi di approfondimento, talk show dedicati interamente a loro: gli studi televisivi si trasformano in un’aula del tribunale, divani da psicologo, cattedra da criminologo con “testimoni” che entrano in scena solo perché hanno visto per un attimo il passaggio furtivo di una delle vittime. Non c’è più limite a niente, neanche quando una madre scopre la notizia sul ritrovamento del corpo senza vita della sua ragazza in diretta televisiva: guai interrompere il collegamento, avanti con la sacra “missione” di informare così.. I media sono criticati perché troppo spietati e senza rispetto per la privacy, ma come si può spiegare il comportamento e il desiderio così focoso di apparire di tutti i protagonisti solo sfiorati dalla brutta storia? L’epoca dei reality show, da anni, ormai allaga le tv, e l’influenza che hanno nella società è profondamente radicata. Non importa il dolore di una tragedia, basta solo apparire ogni giorno con abiti e look diversi. Le polemiche che scatenano i media giocano sulle medaglie e sul loro rovescio: criticate per non rispettare la normalità del codice deontologico, ma tenute in buona considerazione per il contributo che in qualche modo portano alle indagini. E quando si spengono le luci degli show i tanti misteri spariscono nell’ombra…. Speculazioni, pettegolezzi, curiosità conquistano le pagine dei giornali. La domanda che mi pongo è: l’opinione pubblica, i lettori, i telespettatori, hanno veramente bisogno di questo tipo di informazione? Quanto possono aver nociuto simili notizie al sistema dell’informazione che cerca la verità? ….
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
Promozione ? Non pesano solo i voti”
Una sentenza (n.793 del 3 maggio 2011) con la quale il Tar Puglia ha annullato la bocciatura di uno studente agli esami di riparazione, guardando alla forma degli atti valutativi del consiglio di classe.
i giudici amministrativi hanno annullato gli atti relativi alla non ammissione alla classe successiva, di un alunno che non aveva superato gli esami di riparazione. … Il collegio ha ritenuto che i vizi di forma commessi dal d.s. e dai docenti nell’adozione delle procedure previste per il recupero delle insufficienze e durante gli esami fossero talmente gravi da giustificare l’annullamento…. Questi i fatti. Un alunno viene “rimandato” per insufficienze in diverse materie. La scuola predispone i corsi di recupero ma omette di attivare tali corsi per tutte le materie. In più, in sede di esame di riparazione il verbale viene sottoscritto dal d.s. in luogo del presidente della commissione e da un docente diverso da quello previsto, e che aveva partecipato solo ad una parte dell’esame.. Infine, in sede di deliberazione della non ammissione, la valutazione e la votazione avvengono in 15 minuti. Tempo giudicato troppo breve dal Tar….

 
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
Tempi lunghi per le assegnazioni”
Solo da qualche giorno, il contratto sulla mobilità è all’esame della Funzione pubblica; per gli uffici scolastici si prospetta un’estate di lavoro intenso sulle istanze dei docenti. (Antimo Di Geronimo).
Tempi lunghi per le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Il Miur ha consegnato l’ipotesi di contratto integrativo sulla mobilità annuale alla Funzione pubblica, solo il 16 giugno scorso… a far slittare i termini in avanti, per lo meno per le domande dei docenti di scuola superiore, avrebbe comunque concorso la proroga dei termini di pubblicazione dei movimenti. Che quest’anno è fissata all’11 luglio. … Prima di disporre le utilizzazioni e le assegnazioni, gli uffici devono predisporre l’organico di fatto… Qualche problema in più potrebbe verificarsi nella fase dell’attribuzione delle supplenze….

 
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
A rischio l’avvio regolare delle lezioni”
Per effetto del decreto legge Sviluppo (art.9 comma 19), salta il termine del 31 luglio (era stato stabilito all’art.4 D.L. n.255/2001). I docenti saranno nominati tra agosto e settembre. (Mario D’Adamo).
Il decreto legge Sviluppo, appena approvato alla Camera dei deputati, e ora all’esame del Senato (dove però non potranno esserci modifiche), fa slittare al 31 agosto il termine (già al 31 luglio) entro il quale gli Uffici Scolastici Territoriali devono individuare il personale scolastico per la successiva assunzione a t.i. e a t.d. Se entro la fine di agosto non lo avranno fatto, o avranno individuato docenti e ATA in numero non sufficiente alla necessità di copertura dell’organico, la mano passerà ai d.s. delle scuole polo di ciascuna provincia. I quali, però, potranno assumere solo personale a t.d….

 
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
Tremonti batte cassa. Alla scuola”
Si ipotizza il blocco del contratto e degli scatti. Tutto è iniziato con il decreto n.78/2010 che ha bloccato i rinnovi contrattuali e gli aumenti stipendiali. Nella Scuola, tuttavia, le assunzioni (il turn over, in sostanza) non sarebbero in pericolo, e d’altra parte, gli alunni ci sono e qualcuno le lezioni deve pur farle.
La scuola, in quanto settore trainante della spesa per il pubblico impiego, è chiamata ancora una volta a fare la sua parte. La manovra non dovrebbe recare nuovi tagli agli organici ma intervenire sui capitoli della spesa per i nuovi contratti, così come per tutti i settori del pubblico impiego. L’ordine di grandezza del risparmio oscilla dai due a quattro miliardi di euro. La scuola, in compenso, dovrebbe restare fuori dal blocco totale del turn over che è previsto per tutto il resto del pubblico impiego.

 
Interdipendence - Newsletter n° 64, Martedì 28 giugno 2011
Cultura e libertà
Due iniziative, a due giorni di distanza tra loro, hanno come protagonista il Consiglio Regionale del Piemonte: l’appuntamento del 4 luglio, per celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Tagore, e poi la serata del 6, giorno del compleanno del Dalai Lama, quando avrà luogo al Teatro Vittoria di Torino lo spettacolo Radici dell’umanità, col gruppo di danza Protidhwani di Benares. 
Due iniziative, a due giorni di distanza tra loro, hanno come protagonista il Consiglio Regionale del Piemonte: l’appuntamento del 4 luglio, per celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Tagore, e poi la serata del 6, giorno del compleanno del Dalai Lama, quando avrà luogo al Teatro Vittoria di Torino lo spettacolo Radici dell’umanità, col gruppo di danza Protidhwani di Benares. Poiché propriamente il soggetto promotore è l’Associazione per il Tibet e i diritti umani costituitasi nell’ambito del Consiglio Regionale, è opportuna una breve chiarificazione. La causa del Tibet ha un forte valore simbolico, non solo sul piano politico ma anche su quello culturale. L’occupazione cinese dell’altopiano tibetano fu dettata ovviamente da ragioni strategiche, particolarmente pressanti nel contesto della Guerra Fredda, ma si alimentò di moventi ideologici che diedero alla vicenda un valore universale. La Cina stava infatti vivendo un’esperienza di completo sradicamento del passato, e il Buddhismo tibetano, che aveva storicamente esercitato una profonda influenza sulla Cina stessa, apparve la testimonianza vivente di ciò che andava distrutto. I due aspetti si intrecciavano, perché i cinesi, occupando il Tibet, giungevano a minacciare l’India; e l’India, con cui il Buddhismo tibetano ha un particolare legame, rappresentava l’altra via, rispetto alla Cina, che si apriva ai mondi non occidentali per affrontare l’inevitabile modernizzazione: la via, non dello sradicamento, ma della fedeltà alle radici spirituali; la via di Gandhi anziché quella di Mao.
I due aspetti sono d’altra parte in costante rapporto: non a caso dalla via dello sradicamento sono emersi, in Cina come altrove, regimi oppressivi; mentre l’India ha potuto diventare, pur con tutti i suoi problemi, la più popolosa democrazia del mondo. Il punto è che la libertà è un fatto complesso, che può essere garantito da ordinamenti politici e giuridici, ma il cui fondamento ultimo è la ricchezza della vita interiore. L’impoverimento della coscienza è sempre condizione di asservimento. Poiché i processi di modernizzazione, con il predominio della tecnica e dell’economia, comportano ovunque pesanti rischi di impoverimento, spesso materiale e quasi sempre spirituale, la ricchezza delle tradizioni, attraverso cui l’umanità ha custodito lungo le generazioni il senso della vita, è il patrimonio più prezioso dell’umanità.

 
www.aipd.it/cms/schedenormative - 28 giugno 2011
Vince la class action «all'italiana», ma le aule restano sovraffollate
Ripubblichiamo parte della Scheda n.324, a cura di Salvatore Nocera
Responsabile dell’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio Scolastico sull’Integrazione dell’AIPD Nazionale (www.aipd.it), nell’aggiornamento apparso sul sito www.superando.it. Fa riferimento alla Sent. TAR Lazio n. 552 del 20 gennaio 2011 e CdS 3512 del 9/6/2011.
Importante il precedente stabilito… da una Sentenza del TAR del Lazio, sia perché accelera la procedura per la messa in sicurezza delle tante scuole non in regola, sia per avere riconosciuto la legittimazione processuale di un'associazione di consumatori all'esercizio di questa nuova azione giudiziaria, sia per la portata politica di una decisione che accoglie il diffuso malcontento delle famiglie per il sovraffollamento delle classi. Data però la natura della recente normativa italiana sulla "class action" - che a differenza di quella americana, predispone solo strumenti di stimolo all'efficienza della Pubblica Amministrazione - rimangonoancora tutte in vita le lagnanze sollevate da numerose Associazioni… Il TAR ha riconosciuto che il Ministero dell’Istruzione, d’intesa con quello dell’Economia, avrebbe dovuto emanare il Piano Generale della Riqualificazione dell'Edilizia Scolastica, indicandone quindi i costi, i tempi e i luoghi, mentre esso si è limitato solo a predisporre un elenco di scuole non in regola, per le quali continuavano ad applicarsi esclusivamente per il trascorso anno scolastico i tetti massimi del numero precedente di alunni per classe, più bassi di quelli introdotti dal DPR 81/09. Ciò significa che il TAR ha assegnato al Ministero dell’Istruzione un termine di 120 giorni per predisporre il Piano, in mancanza del quale si potrà chiedere al TAR stesso l’ottemperanza di tale obbligo, stavolta con condanna a tutte le spese. … Il Ministero è ricorso in appello ed il Consiglio di Stato ha confermato totalmente la decisione del TAR con propria sentenza n. 3512 del 9/6/2011. Va tuttavia tenuto presente che, sulla base della nuova normativa sulla class action - stabilita dal Decreto Legislativo 198/09 - se le singole famiglie volessero ottenere una riduzione del numero degli alunni nelle classi irregolari e il risarcimento dei danni subiti, dovrebbero agire individualmente con appositi ricorsi. …

 
Il Piccolo - 29 giugno 2011
Anche la scuola nel mirino di Tremonti”
Per i dirigenti dell’Amministrazione che non centrano i risparmi di spesa programmati ci sarà un taglio alla retribuzione.
Costi delle amministrazioni pubbliche sotto pieno controllo, responsabilizzazione dei dirigenti che hanno il compito di monitorare e razionalizzare le spese rispettando il criterio del fabbisogno standard. Per chi sgarra è previsto un taglio dello stipendio del 2%. … I dirigenti preposti alle amministrazioni pubbliche hanno il compito di fornire i dati richiesti dal ministro dell’Economia entro termini precisi…. Dai tagli previsti dal ministro Tremonti sono state risparmiate le università, le scuole, la ricerca e le risorse per i Beni culturali, tutti settori colpiti in precedenza…. Tremonti ha toccato anche il tema della razionalizzazione della spesa scolastica. Per garantire continuità didattica, scuole materne, primarie e secondarie di primo grado dovranno essere aggregate in istituti comprensivi. Verranno soppresse le istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado…. Le scuole con meno di 500 alunni non avranno d.s. con incarico a t.i. Tagli anche per la disabilità: la scuola assicura solo la didattica restando invece a carico di altri soggetti la fornitura delle risorse necessarie al sostegno e all’integrazione.

 
Il Corriere della Sera - 30 giugno 2011
Salta il tetto al numero degli alunni nelle classi dove ci sono ragazzi disabili”
Guai dalla nuova bozza di manovra economica.
Oggi, dice la legge per altro non sempre rispettata, possono essere al massimo 20. Ma l’anno prossimo si dovrà rispettare solo il limite per le classi senza disabili: 29 alla materna, 27 alle elementari, 30 dalla medie alle superiori. Lo stabilisce la bozza della manovra, precisando che l’anno prossimo la nuova regola varrà solo per le prime classi e a patto che sia garantito il rapporto di un insegnante di sostegno per ogni studente disabile. In generale, il rapp0rto resta di due studenti per ogni insegnate di sostegno e saranno ancora possibili le deroghe … Stretta sulla procedura per ottenere la certificazione della disabilità, con l’aggiunta nelle commissioni di un funzionario dell’inps, mentre si prevede per il futuro di coinvolgere nell’integrazione dei disabili non solo gli insegnanti di sostegno ma anche quelli delle materie normali…

 
Domani - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 30 giugno 2011
La sintassi della corruzione: parole svuotate di senso per spacciare porcherie
Di Gino Spadon, già professore di Letteratura francese a Ca' Foscari.
.Si parla di tutto e non si dice nulla. Espressioni come "teatrino della politica", "strumentalizzazioni indebite" o modalità "ben determinate" escono dalle bocche di una classe politica che non comunica niente.Quando va bene. Perché l'alternativa è che comunichi il falso.
Supponiamo (con sforzo immaginativo di non grave peso) che qualcuno ci faccia questo ipotetico discorso elettorale: Caro concittadino. Una mia personale indagine conoscitiva, svolta a “360 gradi”, mi ha rivelato il “forte” malcontento del nostro paese nei riguardi di alcune iniziative che stentano a decollare a causa di decisioni improvvide, per non dire sciagurate, dovute alla politica irresponsabile condotta. dai nostri avversari. Per fortuna, grazie al sostegno (confermato da rigorosi sondaggi) che ci accorderà la parte più sana degli elettori, noi sapremo, “voltar pagina” risolutamente e imprimere, tra virgolette, una “svolta epocale” alla politica italiana. Non più “teatrini della politica”, non più “strumentalizzazioni indebite”, non più “giustizialismi” esercitati “a tutto campo” per amore di vendetta, o per indecoroso protagonismo, ma una politica “vera”, una politica “seria”, incentrata su programmi “concreti”, da attuarsi secondo scadenze “precise” e sulla base di modalità “ben determinate”. Nella drammatica situazione in cui versa il nostro paese e ancor più l’Europa, non è più tempo di vani baloccamenti”, di “parole vacue”, di assurde “concertazioni”, di defatiganti “incontri al vertice”. Occorre “AGIRE” e noi siamo pronti a dare l’avvio a una nuova “etica del fare” che avrà di mira realizzazioni “tangibili” come il drastico abbattimento del “debito pubblico”, la ristrutturazione del “sistema fiscale”, la caccia senza quartiere agli “evasori”, la “promozione degli investimenti” in vista di una “ripresa dell’economia” e di un “incremento dell’occupazione giovanile”, l’ammodernamento della “scuola”, il rilancio della “ricerca”, il rafforzamento del “welfare”, la riforma della “giustizia”, l’aggiornamento di una “Costituzione” eccellente ma in parte superata, l’adeguamento alle nuove realtà della ormai obsoleta “macchina amministrativa dello Stato”. Il tutto nel pieno rispetto della “trasparenza” e dei sacrosanti principi di uno “Stato di diritto” che si basa sull’equilibrio intangibile dei poteri e sulla concezione di una “democrazia non velleitaria”, non basata, cioè, su valori di libertà e di eguaglianza meramente formali, ma una democrazia “partecipata” che veda ogni cittadino impegnato nella conservazione e nella difesa della “res publica” e della “identità nazionale”. Una identità che non esclude, di per sé, riforme in senso federalista purché tale federalismo contemperi la necessaria solidarietà e il diritto di ciascuno, per dirla con il sempre attuale Voltaire, di “coltivare il proprio guardino”. W l’Italia! W la Repubblica!
Ora mi si saprebbe dire, di fronte a un tale deprimente ammasso di luoghi comuni, da chi viene questo discorso? E che cosa esattamente significhi?

 

IL SOLE 24Ore - 18 giugno 2011
La coperta corta della scuola”
░ La carenza di fondi non potrà non ripercuotersi sui corsi di recupero.
I corsi di recupero per gli studenti delle scuole superiori con debiti formativi, nati nel 2007 per volontà dell’allora ministro Fioroni, rischiano di saltare per carenza di fondi. Le risorse a disposizione delle scuole, infatti, sono passate da 200 milioni del 2007 ai 27 milioni di quest’anno. Ciò non consente ai presidi di pagare gli insegnanti che dovrebbero tenere i corsi. Per farli, i docenti ricevono una retribuzione di 50 euro lordi all’ora. La disponibilità del docente dev’essere volontaria, perché i corsi sono prestazioni fuori dall’orario contrattualmente previsto…. Le scuole, però, sono obbligate ad organizzare i corsi e li devono garantire alle famiglie… Il ministero obietta… che gli insegnanti sono pagati per lavorare anche a luglio. Si rischia, quindi, un corto circuito per cui i presidi non possono costringere gli insegnanti a tenere i corsi, e gli insegnanti possono appellarsi al contratto… In mezzo resta la cosa più importante, il diritto dei ragazzi…

 
il Manifesto - 18 giugno 2011
La protesta dei precari della scuola”
░ A Roma, gli insegnanti precari della scuola hanno protestato davanti a Montecitorio
per chiedere il ritiro degli otto miliardi di tagli, che peggiorano la qualità dell’insegnamento ed estromettono dalla scuola miglia di lavoratori. Chiedono l’immissione in ruolo di tutti gli insegnanti precari sulle cattedre vacanti, e il rispetto della normativa europea che impone l’assunzione dopo tre anni di lavoro. Il governo, dicono, ha raccontato frottole propagandando un piano di assunzioni che non esiste.

 
www.repubblica.it – 19 giugno 2011
L'allarme della Chiesa per il lavoro.
Giovani in crisi per la precarietà"
░ Il Papa parla di un potere immorale e di richiami all'edonismo frutto di una crisi spirituale soprattutto dei giovani senza prospettive. Intanto, la disoccupazione è’ decisamente il caso di massima attualità: a rischio una generazione intera di italiani.
La Chiesa e i giovani in crisi per il lavoro. Benedetto XVI torna a parlare dell'affanno nel mondo giovanile e della ingiustizia dell'assenza di prospettive. E da Genova il cardinal Bagnasco, presidente della Cei, in una omelia denuncia che il "problema dell'occupazione si è accresciuto e sono giustificati i timori per il futuro". "Nell'attuale fase storica e sociale - dice il Papa - non vanno "dimenticate la crisi di non poche famiglie, aggravata dalla diffusa fragilità psicologica e spirituale dei coniugi, come pure la fatica sperimentata da molti educatori nell'ottenere continuità formativa nei giovani, condizionati da molteplici precarietà, prima fra tutte quella del ruolo sociale e della possibilità lavorativa".  L'allarme viene lanciato durante la visita a San Marino, e tende chiaramente a mettere in rapporto la crisi per il lavoro e l'affermarsi di un potere privo di moralità. "Non mancano difficoltà e ostacoli, dovuti soprattutto a modelli edonistici che ottenebrano la mente e rischiano di annullare ogni moralità. Si è insinuata la tentazione di ritenere che la ricchezza dell'uomo non sia la fede, ma il suo potere personale e sociale, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacità di manipolazione scientifica, tecnologica e sociale della realtà.

 
www.repubblica.it – 19 giugno 2011
Londra, tutti al lavoro in bici, Sono più degli automobilisti"
░ Il 50% dei pendolari usa le due ruote a pedali per raggiungere la City. Sul ponte di Southwark, che attraversa il Tamigi, sono più del 42% del totale del traffico urbano. E il fenomeno riguarda anche altre città.
LONDRA - Tutti al lavoro in bicicletta. Per la prima volta il numero di pendolari che raggiungono alcune zone del centro di Londra durante le ore di punta di massimo traffico in bici ha superato quello di coloro che fanno lo stesso viaggio in automobile. A Cheapside, una strada della City, su cui ogni mattina affluiscono banchieri, broker e impiegati della cittadella finanza, i ciclisti costituiscono ora più del 50 per cento dei pendolari. Sul ponte di Southwark, che attraversa il Tamigi, sono più del 42 per cento del totale del traffico urbano. E il fenomeno non riguarda soltanto la capitale…. Nella cittadina universitaria di Cambridge, più di un quinto dell'intera popolazione si sposta regolarmente in bicicletta. La situazione è simile a Oxford e in altri centri con una larga popolazione studentesca, come testimoniano gli enormi parcheggi di biciclette nei pressi delle stazioni ferroviarie…. Le cifre diffuse nei giorni scorsi e pubblicate oggi dal Sunday Times sono state compilate prima del luglio 2010, quando il sindaco Boris Johnson ha introdotto un piano che mette a disposizione della cittadinanza 5500 biciclette a noleggio che si possono prendere e restituire in una serie di appositi parcheggi disseminati in tutta la città. ….Il modello dell'Olanda, dove in città come Amsterdam quasi tutti si spostano in bici, sta dunque diffondendosi con crescente successo anche nel Regno Unito.

 
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 20 giugno 2011
L’articolo, di Tiziana Roseto, precaria della scuola, laureata in lingue, è stata pubblicato anche su “Italia. C'è posta per noi”.
Ho 33 anni e mi arrabatto cambiando lavori sempre diversi: vivo con i genitori e non quale futuro posso offrire a mia figlia. Delusa e arrabbiata come ogni altro laureato della mia età. Non è giusto dopo tanti sacrifici cercare sistemazione all’estero mentre i politici responsabili dei nostri guai non si muovono dalle poltrone del privilegio e continuano con arroganza a fare disastri…. Essere precario oggi vuol dire appartenere a quel mondo del lavoro che come unica possibilità impiegatizia ti propone contratti co.co.pro o co.co.co (conseguenze ormai note della legge Biagi) lavori part-time o addirittura in nero. Aumentano col tempo i curriculum cestinati nelle varie agenzie del lavoro, i colloqui conoscitivi che il più delle volte si concludono con un semplice “la contatteremo al più presto per farle sapere”, e i vari concorsi pubblici a cui accorrono carovane di giovani speranzosi che quel posto vacante possa miracolosamente essere di uno di loro…. Quella di oggi è un’impasse collettiva, una stasi occupazionale che toglie ai giovani la ben minima e remota speranza che la situazione possa cambiare nel giro di pochi anni: sognare di percepire un giorno uno stipendio e avere un proprio sostentamento economico sembra essere diventato il miraggio di molti e la realtà di pochi…. Il nostro Governo mistifica la grave crisi economica con false dichiarazioni di ripresa e noi giovani, accomunati dagli stessi sentimenti di indignazione e rabbia, vogliamo gridare al cambiamento di quella stessa classe politica che parla ma non ascolta, che guarda ma non vede il dilagante senso di incertezza su cui oggi si fonda la nostra società. … Noi non ci riconosciamo in questa realtà e non vogliamo subire questa grave crisi per sempre e l’indignazione dei tanti precari alle parole del ministro Brunetta è la dimostrazione che la nostra non è una condizione accettabile, ma vogliamo sentirci parte attiva di un Paese in cui il lavoro ci dia nuovamente dignità.

 
l’Unità – 21 giugno 2011
Maturità: notte prima degli esami, per 500mila"
░ Domani il tema (le tracce più gettonate: il Risorgimento; il nucleare);
ridda di consigli elargiti dagli esperti, ai maturandi, e il web scoppia di contatti: un comportamento assurdo. Il Codacons ha chiesto che i locali in cui si svolgono gli scritti siano schermati, impermeabilizzati alle frequenze in uso dai cellulari. L’anno prossimo, il Test Invalsi contribuirà a misurare(sic)la maturità ! Ieri lo hanno affrontato i 600mila candidati all’esame di Stato di fine primo ciclo.
è il decalogo del nutrizionista, e i consigli degli psicologi. Ci sono i pareri degli amici…. I circa 500mila diplomandi impegnati in questa tornata di esami, oltre a tuffarsi in frenetici ripassi, cercheranno “dritte” e “soffiate” su Internet…. Il giorno 23 giugno toccherà alla seconda prova scritta, e lunedì 27 giugno, dopo la pausa di fine settimana si chiuderà il tris di scritti con il c.d. quizzone: un pacchetto di quesiti su non più di 5 discipline.

 
ItaliaOggi – 21 giugno 2011
Abilitazione solo nelle liste di strumento musicale"
░ Antimo di Geronimo riferisce di una sentenza del CdS depositata il 7 giugno scorso.
Si all’inclusione nelle graduatorie provinciali di strumento musicale, dei titolari di abilitazione in Educazione musicale, conseguita in tempo utile per il rinnovo delle GaE del 2005. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato…. Non è necessario alcun requisito di servizio….. Ciò che conta è che l’abilitazione all’insegnamento dell’Educazione musicale sia stata conseguita in tempo utile per l’inclusione nelle GaE del biennio 2006/07 e che l’interessato, a suo tempo, risultasse inserito negli elenchi di cui al Decreto 13 febbraio 1996.

 
ItaliaOggi – 21 giugno 2011
Supplenze, al via i nuovi titoli"
░ Antimo di Geronimo dà notizia delle non poche novità contenute nella bozza di decreto sul rinnovo delle graduatorie d’istituto di III fascia.
Valutazione dei certificati sulle competenze informatiche e linguistiche, area unica per il sostegno e convocazioni via e mail. Sono queste le novità più importanti contenute nella bozza di decreto sul rinnovo delle graduatorie di istituto utili per le supplenze, la cui emanazione è data per imminente. Va detto subito che le innovazioni valgono solo per la terza fascia. I contenuti del decreto sono stati anticipati su ItaliaOggi di martedì scorso. Le certificazioni sulla conoscenza dei programmi saranno valutate da un minimo di un punto a un massimo di tre punti. Quelle che riguardano l’uso didattico dei tablets: un punto se di livello base, e due se avanzato (corsi di 200 ore). Da uno a tre punti le certificazioni riguardanti le conoscenze sull’uso della lavagna elettronica, la c.d. LIM…. Per le certificazioni linguistiche saranno valutati solo i titoli che attestano il raggiungimento di un livello della padronanza della lingua inglese da B2 a C3. I possessori del titolo di perfezionamento in metodologia Clil (Content and Language Integrated Learning) otterranno invece tre punti, a patto che si tratti di un corso di perfezionamento di 1500 ore (60 crediti)…. Sul sostegno l’amministrazione… ha modificato il criterio tradizionale della suddivisione dei docenti delle superiori, in aree disciplinari. Ed ha unificato tutti gli aspiranti docenti di sostegno della terza fascia, in un’unica area…. Le assunzioni dei docenti inclusi nelle GaE e degli abilitati non inclusi seguirà il criterio tradizionale dell’area di riferimento…. Novità anche per le convocazioni, che avverranno utilizzando sia gli sms che la posta elettronica…. La comunicazione relativa alla proposta di assunzione conterrà i dati essenziali relativi alla supplenza e cioè la data d’inizio, la durata, l’orario complessivo settimanale distinto con i singoli giorni di impegno il giorno è l’ora in cui tassativamente deve avvenire la convocazione o pervenire il riscontro; le indicazioni dei tramiti idonei a poter constatare la scuola da parte degli aspiranti.

 
ItaliaOggi – 21 giugno 2011
Scioglimento della riserva; ecco a chi tocca e come fare"
░ Viale Trastevere elenca le tipologie utili al pieno riconoscimento attraverso lo scioglimento della Riserva relativa a: SSIS, COBASLID, titoli rilasciati dalla UE, diploma di didattica della musica, laurea in Scienza della formazione primaria, primo corso biennale di II livello di Educazione musicale, primo corso accademico di II livello per l’insegnamento di Educazione musicale, abilitazione in strumento musicale conseguita in uno degli Stati della U.E. (articolo di Carlo Forte)
Per scioglimento della riserva si intende il riconoscimento pieno dei diritti derivanti dal conseguimento del titolo. Ma lo scioglimento presuppone la previa inclusione in graduatoria con riserva. Tale beneficio è stato riconosciuto ad alcune categorie di personale in occasione della precedente tornata di aggiornamento delle GaE. E dunque, solo costoro avranno diritto a pretendere lo scioglimento della riserva. Sempre che siano in grado di far valere il conseguimento del titolo entro i termini. Oltre ai soggetti che si trovano in questa condizione, il riconoscimento tardivo del titolo vale anche per coloro che, essendo già iscritti nelle GaE, abbiano conseguito il diploma di specializzazione per il sostegno. Non così, invece, per coloro che abbiano conseguito abilitazione in assenza di riserva. La deroga vale solo per il sostegno perché si tratta di competenze altamente specialistiche… Fin qui la procedura on line. Lo scioglimento della riserva dovrà, invece, essere richiesta con istanza cartacea dagli aspiranti che si trovano a dovere sciogliere la riserva relativa a titoli di accesso diversi da quelli sopraelencati, che dovranno rivolgersi direttamente all’USP competente per la gestione delle domande. Analogamente dovranno essere indirizzate all’USP tute le istanze di scioglimento della riserva relative alla risoluzione di un contenzioso pendente. Si pensi ad. Es., ai soggetti che abbiano ottenuto una decisione favorevole da parte di un giudice, in sede cautelare, oppure a coloro che abbiano vinto la causa in primo grado, e l’amministrazione abbia impugnato la decisione in appello…..

 
la Repubblica – 22 giugno 2011
Scuola, è bufera sui test Invalsi: Ci sono errori. Valutazioni da rifare"
░ Si è riscontrato un problema tecnico nella maschera per l’attribuzione del punteggio: lo scrive, ai docenti, Roberto Ricci, il responsabile del Servizio nazionale di Valutazione. Come affrontare gli errori nei moduli per le correzioni ? Ai commissari d’esame, Ricci spiega: “Se il punteggio di Italiano è uguale o superiore a 21, allora non ci sono problemi per la parte di Italiano. Se il punteggio di Italiano e minore o uguale a 20, bisogna controllare il numero di risposte corrette del gruppo A. Se le risposte corrette del gruppo A sono esattamente 16, allora bisogna ricalcolare il punteggio e il voto mediante la nuova maschera che può scaricare dal sito dell'Invalsi. Se, invece, il numero di risposte corrette è diverso da 16, allora non ci sono problemi".
Maschera per la correzione dei test Invalsi errata, e più di un milione di test da ricorreggere. Dopo la gaffe dell’Invalsi, i docenti sono sul piede di guerra…. Nelle scuole medie di tutta Italia è arrivata via e mail una lettera che, all’inizio, i docenti hanno preso per uno scherzo.
In parecchi casi, accalcati davanti ai computer, e senza fare una pausa anche per 10 ore di fila, gli insegnanti avevano caricato i dati dei test svolti dagli studenti, lunedì scorso fino a mezza notte. Il tutto gratis….. Ieri mattina i docenti sono stati richiamati per apportare le correzioni … sempre gratuitamente….

 
www.repubblica.it – 22 giugno 2011
Contatti personali e conoscenze. Ecco le strade delle assunzioni"
Pochissime le aziende che assumono di questi tempi, e difficilmente lo fanno sul mercato o mettendo un annuncio sul giornale. Preferiscono i contatti personali, le banche dati, i suggerimenti di aziende vicine.
Secondo i dati di Unioncamere, elaborati su un campione di 100 mila imprese italiane, il 50 per cento delle assunzioni viene assegnato grazie alla conoscenza diretta e alle segnalazioni di clienti e fornitori. Queste modalità sono diffuse ovunque e sono la prima modalità di selezione in tutto il Paese. Nel Mezzogiorno, comunque, è più frequente (57,8 per cento per cento) mentre il suo minimo si registra al Nord Est (43,4 per cento). Sono soprattutto le piccole imprese, quelle che assumono di più, a utilizzare questo canale (il 53,3 per cento).
Allo stesso tempo però sta crescendo sempre di più il peso delle società di intermediazione sul mercato. Le agenzie di somministrazione, le società di ricerca e selezione e le associazioni di categoria, da sole, assorbono un altro dieci per cento di tutte le nuove selezioni nelle imprese del settore privato. Per altro, è molto importante  il ruolo ricoperto dalle grandi banche dati di curriculum. Le imprese ricorrono alla propria banca dati nel 21,5 per cento dei casi di assunzioni. A farlo, sono soprattutto le grandi imprese. Ai quotidiani e ai media specializzati, invece, rimane solo il 6,1 per cento. Così come ai centri per l'impiego (6,3 per cento).

 
Il Sole 24Ore – 23 giugno 2011
Precari della scuola in protesta, scontri a Montecitorio"
░ Libri, ortaggi e petardi lanciati: tensione davanti alla Camera.
Lanci durante la manifestazione dei precari dei Cobas di scuola e università e agenti che cercano di respingere i manifestanti. Momenti di tensione che hanno preceduto i tafferugli avvenuti davanti al Parlamento, mentre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi teneva il suo intervento alla Camera.

 
Domani – ArcoirisTV - 23 giugno 2011
Un articolo di Raniero La Valle, già pubblicato in Lettere, Società, Italia.
I Comitati Dossetti per la Costituzione aderiscono ai referendum sulla legge elettorale.
I Comitati Dossetti per la Costituzione aderiscono ai referendum sulla legge elettorale promossi da Stefano Passigli, Gianni Ferrara, Massimo Villone ed altri illustri esponenti della civiltà politica italiana, volti a ristabilire una vera rappresentanza parlamentare e a riscattare il sistema elettorale italiano dagli snaturamenti introdotti dalla riforma Calderoli. I referendum mirano infatti a restituire al popolo sovrano il diritto di eleggere i suoi rappresentanti, senza sovvertimenti maggioritari, senza reprimere il pluralismo politico in coalizioni forzate, e senza la abusiva investitura presidenzialistica di un capo che possa trasformare il mandato ricevuto in un diritto divino a governare in nome di una legittimazione populistica non più revocabile, come è avvenuto con Berlusconi. I Comitati Dossetti per la Costituzione sosterranno il Comitato per il referendum e concorreranno alla raccolta delle firme. Nel caso che il popolo sia chiamato alle urne prima che i referendum vadano a buon fine, i Comitati Dossetti per la Costituzione richiamano la loro proposta volta a realizzarne ugualmente gli obiettivi, attraverso la formazione di una larga coalizione di forze costituzionali, più ampia della coalizione necessaria a governare, capace di conseguire un risultato elettorale tale da vanificare e rendere inoperanti i meccanismi manipolatori previsti dalla legge vigente.

 
Vita.it - 23 giugno 2011
Maturità contemporanea
░ I ragazzi scelgono in massa le tracce di attualità. Vita fa la rassegna dei commenti sui quotidiani. Smentite tutte le previsioni della vigilia, gli studenti disertano il tema di letteratura a favore delle tracce sul cibo e sulla celebrità. E ancora una volta la Rete diventa protagonista.
IL CORRIERE DELLA SERA: ………la maggior parte degli studenti (il 42,7%) ha scelto “Siamo quel che mangiamo?” saggio breve fra spesa a chilometri zero e cultura salutista. Poco successo invece per la letteratura: l’analisi della poesia Lucca di Giuseppe Ungaretti è stata scelta solo dal 6,9% dei candidati. Al secondo posto invece col 26,4% il tema sulla fama , che partiva dai 15 minuti di celebrità pronosticati da tutti da Andy Warhol per poi strizzare l’occhio a Facebbok e twitter seguito dalla traccia su Amore, odio e passione con il 14,7%. Fra i commentatori intervengono Maria Laura Rodotà (“Quei sentimenti più adatti a un pubblico adulto”) e Aldo Grasso (“La profezia pop: «Star quotidiane nate
con il reality»”) e soprattutto l’analisi di Cesare Segre (“Una brutta poesia. Meglio puntare sull’esilio di Fermi”). Scrive Segre: «Nelle tracce, inevitabilmente contestate, dei temi per la prova di italiano, i consulenti del ministero dovrebbero rispettare certe regole. Per esempio sapersi mettere nella prospettiva culturale degli studenti, con i suoi inevitabili limiti; e poi aiutare gli studenti senza però suggerire o imporre risposte ovvie. Tra tutte le tipologie, la meno impositiva è tutto sommato, quella del commento a un testo: è possibile che chi sceglie questo tema riesca ad aggiungere commenti giudiziosi e qualche osservazione acuta alla traccia proposta. I temi di quest’anno confermano che la situazione non è cambiata.
LA REPUBBLICA: …”Vince la traccia sul cibo polemica per la poesia di Ungaretti” è il titolo del pezzo in cui Caterina Pasolini riferisce come gli aspiranti maturi abbiano preferito la traccia su «siamo quel che mangiamo» e poi quella relativa a Warhol («nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti»: una citazione, ndr, apparsa su un settimanale appena la scorsa settimana...)…. La polemica su Ungaretti non è priva di fondamento: un testo normalmente non antologizzato e dunque pochissimo conosciuto. Il commento è di Michele Serra: “I ragazzi sedotti dal presente”. Nota Serra come i due temi preferiti siano molto legati ai comportamenti sociali di massa. Il che a suo dire «dà l'idea di una nuova generazione per nulla distratta o acritica o avulsa dal mondo che la circonda, e al contrario molto interessata ai fenomeni sociali, coinvolta nei loro meccanismi, insomma vigile sul presente anche se (forse) non convinta del futuro». Chissà.
IL SOLE 24 ORE: …"Maturità e Rete: il business dei siti per «soli studenti»": «I vecchi "bigliettini" sono un medium decisamente datato. Perché il mezzo milione di studenti che ieri ha affrontato la prima prova della maturità – quella di italiano – ha spulciato in rete appunti, anticipazioni più o meno fallaci e persino consigli per affrontare la "madre" di tutti i test. (...) Tutti armati di smartphone, da consegnare ai prof ma anche nascosti nelle tasche, gli studenti sono stati i primi a mandare sul web tracce e suggestioni. I siti dedicati al mondo della scuola sono in realtà delle piccole macchine da soldi. Il più famoso con i suoi 3 milioni di utenti unici al mese è Studenti.it…. Oppure Skuola.net, oltre 1,5 milioni di utenti unici mensili… Uno dei più nuovi è Scuolazoo.com, ideato da due ventenni – Francesco Fusetti e Paolo De Nadia, che nel 2011 fatturerà circa un milione di euro divisi in parti uguali tra pubblicità online (250mila euro), licensing per quaderni e agende, una piattaforma di ecommerce e un servizio travel per l'organizzazione delle gite per scuole e università….
Una firma de IL GIORNALE era tra gli autori citati nella prova di italiano. Si tratta di Marcello Veneziani, un brano tratto da un suo libro si trovava nella traccia su destra e sinistra. Oggi Veneziani scrive: «Da immaturo di destra, mi accingo a svolgere questo tema. Premetto che non sono io ad aver scelto questa traccia ma è la traccia ad aver scelto me, citando un brano da un mio vecchio libro sul tema. Io avrei preferito la traccia sulle passioni o quella su Andy Warhol».
riti voodoo antiberlusconiani». “Maturità, piace cibo e Warhol” è il richiamo in prima pagina su LA STAMPA, che alle pagine 16-17 affida a scrittori e giornalisti i commenti per ciascuno dei temi proposti. Nell’apertura si cita un sondaggio del sito skuola.net: solo
uno studente su 6 ha dichiarato di essere a corto di preparazione nello svolgere la prova. E 9 su 10 non hanno ricevuto alcun aiuto, mentre solo il 4% ha copiato usando internet. Fra i commenti da segnalare quello di Maurizio Cucchi su «Lucca» di Ungaretti, uno dei tempi proposti: «Ungaretti ci parla della nostra appartenenza a una realtà e a una terra, ma ci mostra anche, con formidabile attualità, quanto la nostra stessa identità sia qualcosa di molto arduo da definire, di molto internamente mobile e cangiante. Perché la poesia ci sottrae al banale e sa ricondurci a quell’intelligenza della complessità di cui abbiamo un gran bisogno».
IL MANIFESTO: “Ottimi temi, dove si studiano?” è il titolo dell’articolo di Alessandro Robecchidedicato ai temi di maturità. … si sottolinea come dai temi si possa evincere «Per esempio quale sia l’abilità degli studenti nell’uso delle nuove tecnologie (essi vengono per perquisiti severamente prima dell’esame, anche se su Twitter si sapeva già molto prima delle nove), o cosa diavolo si fumano al ministero dell’Istruzione. A giudicare dai temi di ieri, roba buonissima» Robecchi passa poi al setaccio gli argomenti scelti da Ungaretti: «una poesia minore di un autore che di solito non si raggiunge con il programma nemmeno se il professore corre i cento metri come Bolt» e che dire del tema storico che «svisa negli anni Settanta, una di quelle cose di cui in un liceo non si parla quasi mai (...) A meno che uno non abbia fratelli maggiori, genitori particolarmente inclini all’amarcord o una sua speciale predisposizione, gli anni Settanta sono quelli che precedono gli Ottanta, un decennio incominciato trent’anni fa e ancora in onda sulle reti Mediaset (...)» e via così fino ad arrivare a quelli che Robecchi definisce «due temi assai complessi. Il primo, di ambito scientifico-social-culinario, si occupa di cibo. Siamo quel che mangiamo? Ecco un tema che non si potrebbe svolgere che so, nel Darfur o in altri posti dove da mangiare non c’è niente.. E salvezza di tutti quelli che delle tracce precedenti non hanno capito nulla, la vecchia frase di Andy Wharol, sul fatto che “ognuno può essere famoso per quindici minuti”.
AVVENIRE: Ancora una volta è stata la tipologia del saggio breve a raccogliere le preferenze del quasi mezzo milione di maturandi. Secondo il ministro Gelmini: «Le tracce sono chiare e sintetiche. Ci è sembrato giusto proporre temi vicini alla sensibilità dei ragazzi». Il ministro delle Politiche agricole Romani si è complimentato per la traccia “Siamo quello che mangiamo?”: «Il testo proposto ai ragazzi è segno di una nuova sensibilità». A commentare la scelta, il professor Pier Cesare Rivoltella, docente alla Cattolica sottolinea: «Non credo che i ragazzi abbiano scelto questa traccia per un’adesione valoriale. Semmai credo che, rispetto alle altre tracce, sui social network e i reality avessero più argomenti da spendere. Insomma, mi è parsa una scelta strumentale e non certo valoriale. Luca Mazza ha interrogato gli studenti all’uscita che sono rimasti un po’ spiazzati per il flop dei pronostici: si aspettavano il nucleare e altri argomenti di attualità, così hanno optato in massa per la tipologia D.

 

Personale scolastico Insegnanti di sostegno
░ Riportiamo passi dalla scheda n.337, a cura di Salvatore Nocera, Responsabile dell’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio Scolastico
sull’Integrazione, dell’AIPD Nazionale. Mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Tratta dell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per gli aa.ss. 2011-2013 (DM 44/11); L’art. 9 comma 20 Decreto-Legge n°70/11 ha fissato in 3 anni la validità delle graduatorie.
Quanto ai docenti con disabilità, il decreto conferma le norme consuete: la riserva va espressa nella domanda e nell’apposto spazio della scheda, pena il depennamento; si possono presentare i titoli di specializzazione per il sostegno conseguiti entro il 30 Giugno 2011, anche se dopo la scadenza della presentazione delle domande, facendone riserva….. L’art. 4  riguarda i docenti per il sostegno all’inclusione degli alunni con disabilità. Si ribadisce che vengono formulati per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado tre elenchi in cui  vengono inseriti, secondo il punteggio, i possessori di titoli di specializzazione polivalenti, indipendentemente dalle rispettive graduatorie di classe di concorso. I possessori di titoli monovalenti  vengono inseriti in un solo elenco. Per la scuola superiore invece vengono formulati tre elenchi (per i ciechi, per i sordi, per gli psicofisici), per ciascuna delle quattro aree disciplinari in cui vengono  suddivise tutte le classi di concorso (linguistica, logico-matematica, scientifica, tecnologica). Il servizio prestato con il titolo di  specializzazione su sostegno vale anche per le graduatorie delle  rispettive classi di concorso, mentre non vale se non si è in possesso
del titolo di specializzazione. L’art. 5 riguarda invece le graduatorie speciali per istituti e scuole speciali per ciechi e sordi… L’art.10 chiarisce che non possono inserirsi in altre province quanti hanno l’obbligo di permanenza quinquennale su sostegno, sino a quando tale obbligo non sia stato adempiuto. ….

 
www.istruzione.it - 9 giugno 2011
Discussione in Parlamento
░ Riportiamo la nota, a cura dell'Ufficio Legislativo del Miur, relativa ai Progetti di legge e atti del Governo in materia di Università, AFAM e Ricerca, e a Progetti di legge in discussione alla Camera e al Senato.
  • Pubblicata (G.U. n. 104 del 6.5.2011) la legge 21 aprile 2011, n. 63, recante' "Abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie." Si prevede, in particolare, che con decreto del Ministro del'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute e previo parere del CUN, sia definita la disciplina per il conseguimento della laurea in fisioterapia da parte dei laureati e degli studenti iscritti ai corsi di laurea in scienze motorie, con particolare riferimento al riconoscimento dei crediti, all'accesso al corso universitario in fisioterapia - nei limiti dei posti programmati e previo superamento della prova di selezione- e allo svolgimento del periodo di formazione e tirocinio sul paziente.
  • Progetti di legge in discussione al Senato. Riprende in VII Commissione l'esame del disegno di legge AS 796 recante norme sull'accesso professionale dei laureati in scienze motorie. E’ all'esame dell'VIII Commissione (Lavori pubblici e comunicazioni) il disegno di legge AS 1710 recante disposizioni per garantire la neutralità delle reti di comunicazione, la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e lo sviluppo del software aperto. Si prevede, fra l'altro: l'utilizzo prioritario di determinate tecnologie informatiche nelle Università, la costituzione di un apposito fondo per il cofinanziamento di progetti di istituzioni scolastiche e universitarie e di enti pubblici orientati all'utilizzo delle TIC nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni, nonché l'adozione, con il concerto del MIUR, di un Piano per l'innovazione digitale e la diffusione dei linguaggi multimediali.
  • Progetti di legge in discussione alla Camera. E’ all'esame delle Commissioni riunite V e VI il disegno di legge di conversione del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 "Semestre Europeo-Prime disposizioni urgenti per l'economia" (AC 4357). Il provvedimento, all'articolo 1, istituisce, in via sperimentale, per gli anni 2011 e 2012, un credito di imposta a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in università ovvero enti pubblici di ricerca. All'articolo 9, recante disposizioni in materia di scuola e merito, autorizza il MIUR a stipulare contratti di programma per la ricerca con soggetti pubblici e privati nonché distretti per la realizzazione di interventi oggetto di programmazione negoziata. Viene inoltre istituita la Fondazione per il merito per la realizzazione degli obiettivi di interesse pubblico del Fondo per il merito di cui all'articolo 4 della legge n. 240 del 2010, di riforma dell'università e con lo scopo di promuovere la cultura del merito e della qualità degli apprendimenti nel sistema scolastico e universitario.

 
Avvenire – 10 giugno 2011
Premiati 267 prof. bravi”
░ Giunge alla prima tappa il progetto “Valorizza”, voluto dalla Gelmini.
Hanno ricevuto un mese di stipendio in più 276 insegnanti che si sono distinti per un generale apprezzamento nelle proprie scuole. E’ il risultato del Progetto Valorizza, una delle due sperimentazioni avviate a febbraio, per introdurre anche in Italia la valutazione di scuole e docenti. A fare il punto delle due iniziative è il Ministro dell’Istruzione Gelmini che ha annunciato per il prossimo anno scolastico un ampliamento della platea di istituti coinvolti. Il ministro ha spiegato che l’obiettivo è di migliorare la qualità dell’istruzione in Italia ma anche di favorire la valorizzazione di una professione fondamentale qual è quella dell’insegnante…….. Le due sperimentazioni finanziate con 5 milioni di euro sono strutturate in modo diverso: nel Progetto Valorizza si è valutato l’operato del singolo insegnante, nell’altro progetto (Valutazione per lo sviluppo della qualità delle scuole), che è riservato alle scuole medie e ha una durata triennale, si è valutata l’equipe presente all’interno dei singoli istituti. Il progetto Valorizza ha coinvolto 905 docenti di 33 scuole (Piemonte, Lombardia e Campania). Nel progetto VSQ sono coinvolte 77 scuole delle province di Arezzo, Mantova, Pavia, Siracusa (circa 5600 docenti e 57,000 famiglie).

 
Il Sussidiario.net – 10 giugno 2011
SCUOLA & PRECARI/ Aprea: diamo alle scuole la libertà di assumere chi vogliono
L’On.Aprea - già sottosegretario al tempo della Moratti ed in atto presidente della VII commissione della Camera – ha riproposto un modello di reclutamento (CHE NON CONDIVIDIAMO), in occasione di intervista al quotidiano on line Il Sussidiario.net; ne riportiamo una passaggio.
“…1. Una risposta convincente al problema dei precari viene dal piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo e ATA per gli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti e disponibili già dal 2010-2011. ….Per troppo tempo i docenti precari sono stati costretti ad inseguire cattedre e ore interrompendo di volta in volta percorsi già avviati e - per altro verso - il continuo avvicendarsi di personale ha compromesso il difficile rapporto costruito assieme ai ragazzi per rendere efficace l’apprendimento…. Dobbiamo, tuttavia, rilevare che il decreto non affronta il tema, certamente delicato ma ormai improcrastinabile, del nuovo reclutamento dei docenti collegato al percorso di formazione iniziale, ormai prossimo all’avvio con i Tirocini Formativi Attivi (TFA). Non si prefigura, infatti, alcun ruolo delle scuole nello scegliere i propri docenti: ruolo che viene ormai riconosciuto a tutte le latitudini…. Rilanciamo, per questo, ancora una volta la nostra proposta di accesso ad albi regionali dei docenti abilitati a seguito della frequenza con profitto dei TFA e conseguente assunzione da parte delle reti di scuole, chiamate a valutare la corrispondenza tra le competenze riconosciute dei docenti e la congruità di queste con il progetto formativo delle scuole. Soltanto quando si avvierà questo processo sarà possibile richiedere alle scuole di rispondere della loro efficacia educativa secondo principi di accountability.

 
Miur- Ufficio Stampa – 10 giugno 2011
Università, Gelmini ha incontrato delegazione CNSU
░ Proseguono al Miur il lavoro preparativi per l’attivazione delle procedure d’accesso alla professione d’insegnante. Riportiamo la Nota.
Oggi il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha incontrato una delegazione del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), l'organo di maggiore rappresentanza degli studenti italiani. L'incontro ha riguardato lo stato di attuazione della Riforma e l'accesso alla professione d'insegnante. La riunione è stata occasione per raccogliere ulteriori proposte e per confrontarsi sui prossimi atti necessari per l'attuazione completa della Riforma. I rappresentanti degli studenti dell'area medica hanno chiesto che l'iter di studi dei futuri medici sia allineato agli standard europei, in modo da evitare i tempi morti che allungano indebitamente il percorso degli studenti italiani. Durante l'incontro il Ministro ha ribadito la necessità di un rigoroso rispetto delle norme in materia di rappresentanza studentesca, poiché la piena partecipazione degli studenti è garanzia di qualità e di responsabilizzazione del sistema.

 
Più – Suppl.Cremona – 11 giugno 2011
“Tecnologia per i maturandi
░ E’ on line la lista dei commissari esterni e per prepararsi agli esami è arrivata un App iPhone.
Come di consueto è cominciata la caccia al prof. Sullarete. Scandagliando portali, chat e facebook, i maturandi stanno cercando di raccogliere notizie e informazioni sugli insegnanti che si trovaranno di fronte durante le prove d’esame. Se Studenti.it ha pubblicato il consueto Cercaprofessore, motore di ricerca con i profili dei professori, Skuola.net ha gà svolto un sondaggio tra i ragazzi dal quale è emerso che ben il 61% del campione cercherà i nomi dei commissari sul sito del Miur… E’ la paura a spingere i ragazzi a cercare informazioni sui commissari.

 
LA STAMPA – 13 giugno 2011
Gelmini. Presto un piano per le nuove assunzioni
░ Cresce l’attesa per le assunzioni nella Scuola.
Nel decreto Sviluppo, il Governo ha promesso un piano di immissioni in ruolo triennale, ma non sono stati quantificati i numeri di quanti potranno accedere al contratto a t.i. Si parla di copertura dei posti vacanti che, ad oggi, sono circa 65mila. Ma non è chiaro quante saranno le assunzioni immediate. Il tempo stringe, i contratti vanno firmati entro il 31 agosto… I docenti brancolano nel buio…

 
Domani. ArcoirisTv – 13 giugno 2011
Gli italiani hanno detto Sì all’acqua pubblica. Ora bisogna riscrivere le regole
L’autore dell’articolo è il deputato PD Marco Causi. Sostiene che la vittoria dei “sì” non bloccherà gli investimenti, come la presidente di Confindustria Marcegaglia ha paventato. Ora, evitata la svendita obbligata ai privati, è urgente riformare i servizi pubblici locali. Le regole degli anni '90 hanno trasformato le vecchie municipalizzate in monopoli privati. Risultato: tariffe alte, servizi pessimi.
Dopo i referendum, c’è molto lavoro da fare per riscrivere, ovvero per completare e integrare, queste norme un po’ sgangherate partorite nel triennio del “berlusconismo senza riforme”…. Tutte le esperienze internazionali, compresa quella italiana degli anni ’90, insegnano che è estremamente pericoloso privatizzare senza liberalizzare, e soprattutto privatizzare senza costruire un adeguato contro-potere pubblico di regolazione sotto forma di Autorità indipendenti. Valga per tutti il caso italiano, di successo, dell’elettricità e dell’Autorità ad essa preposta in seguito alle privatizzazioni e liberalizzazioni degli anni ’90. Nel caso dei servizi pubblici locali, le Autorità dovrebbero configurarsi in termini federali e avere una “governance” condivisa fra Stato, Regioni e autonomie. Questo fondamentale tassello è assente nella riforma del centro-destra, un’assenza solo parzialmente colmata dalla proposta, contenuta nel decreto sviluppo, di istituzione di un’Agenzia, che viene configurata come ufficio autonomo, ma non ha carattere federale, resta sotto il controllo di un Ministero e non esercita poteri normativi, ispettivi e sanzionatori tipici delle Autorità…. L’eliminazione della “adeguata remunerazione del capitale investito” non cancella il principio… che, in ogni caso, il costo del capitale dovrà essere coperto. E se, in parte, questo capitale fosse capitale di rischio, anch’esso potrebbe, nella futura tariffa post-referendaria, essere coperto remunerando opportunamente la gestione industriale. Questi principi sono contenuti nella proposta di legge sull’acqua depositata dal Partito Democratico… Andrà, semplicemente, scritta nuovamente la norma tariffaria, riportandola ai parametri del costo dell’investimento e della remunerazione della gestione industriale, evitando così che la tariffa possa concedere ai gestori “extra-profitti”, e cioè remunerazioni eccessive rispetto al costo-opportunità del capitale e al premio per il rischio. …

 
Il Sole 24Ore – 14 giugno 2011
Sportello unico per l’integrazione
░ Eugenio Bruno dà notizia di un Progetto per gli studenti disabili.
Aprire uno “sportello unico per l’integrazione” in ogni provincia per favorire l’inclusione e l’apprendimento degli studenti diversamente abili. A costi invariati per le finanze pubbliche. E’ una delle 6 idee contenute nel rapporto “Gli alunni con disabilità nella Scuola italiana: bilancio e proposte”, a cura della Fondazione “Giovanni Agnelli”, della Caritas italiana e dell’Associazione Treelle, presentato oggi a Roma. Propone di riformare l’attuale sistema di sostegno in aula ai ragazzi con disabilità, sburocratizzandolo e rafforzando il rapporto tra insegnanti e operatori sociali…. Lo studio si sofferma sulle dimensioni raggiunte dal fenomeno: nel 2001 gli allievi disabili erano circa 139mila (1,59% del totale), mentre nel 2010 avevano raggiunto i 189mila (2,24% del totale). Di pari passo sono cresciuti gli insegnanti di sostegno che da 75mila sono diventati 95mila…. Questo sistema costa allo Stato, ogni anno, 4miliardi di euro…. Le sei proposte lanciate dallo studio: a partire dalla creazione in ogni provincia di un Cri (Centro Risorse per l’Integrazione)…; si prosegue con l’aggiornamento formativo di tutti i docenti… ; completano il set di interventi auspicati, un meccanismo di valutazione dell’integrazione, un coordinamento tra i ministeri coinvolti, e l’avvio di una sperimentazione…

 
ItaliaOggi – 14 giugno 2011
Arrivano i titoli acchiappapunti”
░ Il Miur intende innovare i criteri per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto, a cominciare dalla prossima scadenza.
A giorni, il Ministro Gelmini firmerà il decreto che dispone l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto. Tra le novità più rilevanti, l’arrivo di nuovi titoli utili a migliorare la propria posizione. Titoli che vanno dal corso per l’utilizzo della lavagna interattiva alla patente informatica e che, in base alla durata, possono valere anche tre punti. Quanto un master universitario di 15oo ore e 60 crediti…… Il decreto, e la relativa tabella titoli, dovrebbe essere firmato nel giro di una decina di giorni… La prima fascia delle liste verrà aggiornata, da questa volta in poi, ogni tre anni, analogamente a quanto avviene per le graduatorie permanenti. Per le altre due fasce, l’aggiornamento resta biennale. Per le superiori, la bozza di decreto dispone l’accorpamento delle attuali 4 aree per il sostegno…. Ci sono poi i corsi di nuova valutazione… da quelli di grafica per il computer a quelli per l’uso didattico delle LIM, le lavagne elettroniche, dalle certificazioni linguistiche alle attività di perfezionamento sulla metodologia Clil, ovvero per l’insegnamento di una disciplina del piano di studi in lingua straniera…

 
ItaliaOggi – 14 giugno 2011
Precari, e pure senza gli scatti”
░ La ricostruzione della carriera è da effettuarsi solo per il personale di ruolo: la recente sentenza (n.8060) della Cassazione rimette in discussione le sentenze di merito di primo grado. (Antimo Di Geronimo).
No agli scatti di anzianità per i precari. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione… Nel caso esaminato dalla Cassazione si trattava dei cosiddetti scatti biennali, che venivano corrisposti prima dell’avvento della contrattazione collettiva nel pubblico impiego (poi trasformati nei c.d. “gradoni”), salvo i docenti di Religione, che ancora li percepiscono. La Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del diverso trattamento retributivo, adagiandola sul seguente principio: “In tema di reclutamento del personale docente,… l’art.53 Legge n.312 del 1980, nel riconoscere ai docenti non di ruolo l’aumento periodico biennale della retribuzione, ha escluso dai benefici la categoria del personale supplente, il cui rapporto di servizio trova fondamento in incarichi attribuiti di volta in volta e si interrompe nell’intervallo tra un incarico e l’altro”…. Va detto che all’epoca dei fatti non era stata ancora emanata la normativa europea che afferma l’illegittimità del diverso trattamento tra docenti di ruolo e non di ruolo… Insomma, la partita resta aperta…

 
www.Superando.it – 14 giugno 2011
Alcuni consigli alle famiglie per un buon avvio del nuovo anno scolastico
Il facsimile di lettera - che ha per oggetto Tempestiva richiesta di ore aggiuntive di sostegno in organico di fatto ai sensi della C.M. n° 21/11 - esordisce così: «Nello spirito di collaborazione tra famiglie e scuola, tra clienti ed Ente erogatore del servizio scolastico, ci permettiamo richiamare la Sua attenzione sulla necessità di una tempestiva richiesta di cui all'oggetto ai fini dell'organico di fatto entro il mese di giugno. Infatti tale Sua richiesta al Direttore Scolastico Regionale e agli Enti Locali, ove necessario, deve essere corredata di un sintetico progetto, redatto da tutto il Consiglio di Classe, comprendente sia le ragioni della richiesta di ore aggiuntive di sostegno, sia gli obiettivi didattici che in una classe con numero ridotto di alunni e/o maggior numero di ore di sostegno si intendono perseguire, sia le metodologie didattiche e gli strumenti di verifica da realizzare per soddisfare le "effettive esigenze" di cui all'art. 1 comma 605 lettera b) della L. n° 296/06
; ciò ai sensi e per gli effetti di cui alla Legge 122/10 art. 9 comma 15 e art. 10 comma 5. Ciò vale pure per la richiesta di ore di assistenza all'autonomia e alla comunicazione di cui all'art. 13 comma 3 legge n° 104/92, da rivolgersi al Comune o alla Provincia ai sensi dell'art. 139 del D.Lvo. n° 112/98».
 e di altre risorse
www.Superando.it – 14 giugno 2011
Approvata la nuova normativa sui permessi, ma siamo lontani da ciò che serve
░ Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) commenta lo schema di decreto legislativo in materia di congedi, aspettative e permessi per le persone che assistono familiari con grave disabilità, varata dal Governo lo scorso 9 giugno.
Conosciamo bene le logiche che hanno condotto al nuovo testo, e sono le stesse che avevano portato alle modifiche dello scorso anno. Si aggiungono cioè condizioni e vincoli, nell'intento, che non verrà centrato, di evitare le elusioni, finendo per causare, invece, un sovraccarico amministrativo… Siamo lontanissimi tanto dai pretesi obiettivi antielusivi di risparmio posti dal Governo, quanto dalla restituzione alla persona con disabilità del diritto di scegliere da chi, come e quando farsi assistere….

 
Il Messaggero – 15 giugno 2011
Scuola: stop alla norma lùmbard per favorire gli insegnanti padani”
░ La Lega presenta un emendamento finalizzato ad attribuire un bonus di 40 punti a chi permane nella provincia di appartenenza. Il relatore di maggioranza si associa alle critiche dell’opposizione: ci sono dubbi di costituzionalità; sarà l’Aula a decidere.
Quaranta punti in più in graduatoria per gli insegnanti residenti nella provincia della scuola nella quale chiedono di lavorare. E’ quanto prevedeva un emendamento della Lega Nord al Decreto Sviluppo, pensato per mettere a riparo gli insegnanti del Nord dalla “concorrenza”: il governo non ha dato parere favorevole e si è rimesso alla decisione dell’Aula. L’emendamento ha come prima firma quella di Paola Goisis, capogruppo della Lega in Commissione Cultura.

 
www.repubblica.it – 16 giugno 2011
Insulti ai precari, scoppia il caso Brunetta.
Bersani: "Estremista e preoccupante"
░ Il ministro della Funzione pubblica ripreso in un video in cui definisce i precari "L'Italia peggiore". Critiche dall’opposizione ma anche dalla maggioranza. La replica del ministro: "Azione mediatica premeditata. Domani presidio dei precari al ministero.
"Hanno divorziato dalla realtà. E stanno perdendo la testa". Non si fanno attendere le reazioni al comportamento di ieri del ministro Brunetta, ripreso in un video 1girato a margine di un convegno a Roma nella "Giornata dell'Innovazione". Al termine dell'incontro un gruppo di precari chiede la parola, che gli era stata accordata in precedenza. E malgrado la cortesia con cui i giovani erano arrivati sul palco, al solo udire la parola "precari" il ministro è sbottato e se n'è andato, definendoli "L'Italia peggiore".  Quindi ha abbandonato la scena in macchina, rischiando anche di investire un membro del gruppo.

Il Messaggero – 16 giugno 2011
Stop alle aule pollaio. Via libera alla class-action”
░ Il C.d.S. dà l’ok al Codacons, per la vertenza contro il Miur che, guarda la coincidenza, annuncia un piano per l’edilizia; scene da Striscia la notizia, quando gli intervistati sono colti con le dita nella marmellata. E’ confermato, quindi, che per ogni questione il Miur ha bisogno di doppia spiegazione, dalla magistratura, e a volte tripla.
Il Consiglio di Stato bacchetta il Ministero dell’istruzione e chiede un piano per l’edilizia scolastica ad hoc, visto che da quando il governo è in carica, è stata spostata verso l’alto l’asticella del numero limite di alunni per classe. Con le nuove regole, alle medie e alle superiori si può arrivare fino a 30 ragazzini per aula, e troppo spesso le scuole hanno aule inadatte per ospitare classi tanto affollate. Il Tar Lazio si era già espresso in merito, in seguito ad un ricorso collettivo avviato dal Codacons. Il Miur aveva fatto appello al CdS. Ma i giudici di Palazzo Spada hanno dato ragione ai ricorrenti dando l’ok alla class action. Il ministro, a questo punto, assicura che il piano per l’edilizia scolastica richiesto sarà emanato al più presto…. In Italia, denuncia l’opposizione, due edifici scolastici su tre non sono a norma di legge…

 

CORRIERE DELLA SERA (ROMA) – 4 giugno 2011
“Dire una cosa e farne molte altre”
░ Una nota di Paolo Follai sulla intempestiva decisione del Miur di introdurre, all’esame di Stato del primo ciclo la prova scritta di seconda lingua straniera.
Per occuparsi di scuola pubblica, di questi tempi, un pizzico di follia è di gran conforto. E’ di pochi giorni fa la notizia sulle nuove modalità dell’esame di terza media. A soli 20 giorni dall’inizio delle prove, il Miur ha aggiunto, con una circolare, un nuovo scritto, quello per la seconda lingua straniera. Poco da discutere nel merito:le lingue, si sa, rappresentano per i ragazzi una delle chiavi d’accesso al futuro…. Ma come si spiega, allora che sono stati quasi totalmente eliminati, alla primaria, gli insegnanti “specialisti” d’inglese ?...
 
Europa – 4 giugno 2011
“Un Paese che studia poco”
░ Un articolo di Luigi Berlinguer sui risultati di una recente indagine Istat, che rappresenta una “lezione per i politici”. Scarsa, ormai, la propensione a proseguire nell’educazione post-secondaria, ma la metà degli Esl (Early school leaver), i soggetti che lasciano precocemente gli studi (e, tale abbandono è correlato al basso ceto sociale e al basso livello d’istruzione dei genitori) resta poi senza lavoro. Un gran numero di giovani, i NEET, poi, non studia, non lavora e non si aggiorna (Not in Education, Employment or Training).
Quel rapporto è un grido d’allarme sullo speco di risorse, e una sfida sociale…. Liberiamo il campo dalla passione per l’ovvio ribadendo che la cultura è un bene in sé, che non si studia per produrre ma per sapere……. Allo stesso tempo, non si può non essere profondamente soddisfatti se l’aumento delle risorse per studio e ricerca aumenta la ricchezza complessiva… L’Italia è al quart’ultimo posto in Europa per numero di laureati (32,2% la media europea; 19,8% in Italia). Nel nostro Paese, dal 2005 al 2008 si sono ridotti i diplomati negli istituti tecnici (da 181.o99 a 163.918). Si registra, inoltre un calo potenziale dell’aspirazione a proseguire nell’educazione post-secondaria e si registra un calo effettivo delle immatricolazioni universitarie.  
 
LA STAMPA– 6 giugno 2011
“Mille futuri maestri tagliati fuori dalle graduatorie”
░ Per un buco legislativo non possono essere assunti: gli immatricolati dal 2008 in poi (circa 20 mila universitari) non possono accedere alla docenza.
Dimenticati da tre anni in un limbo dal quale non si vede via d’uscita….. tagliati fuori dalle GaE… maestre di italiano e matematica per le elementari, professori di musica, di arte e disegno, esclusi dalla corsa alle cattedre…. Nel 2007 le GaE sono state chiuse e messe a esaurimento, in attesa di una nuova normativa sulla selezione dei docenti, che però ancora oggi non c’é…
 
LEGGO (Milano)– 6 giugno 2011
“Sciopero scrutini, presidi contro prof”
░ Polemiche in vista dell’agitazione che i Cobas hanno indetto per i gg. 14/15 giugno.
Alcuni presidi, come denuncia il sindacato, starebbero forzando il calendario dei lavoro per anticipare le operazioni di scrutinio di fine anno…  I docenti, da parte loro rivendicano i motivi che li porteranno ad incrociare le braccia tra una settimana: la precarizzazione del lavoro, la scuola dei test e dei quiz,… e le altre novità portate dalla riforma Gelmini…
 
Il nuovo Corriere (Firenze) – 7 giugno 2011
“Wi-fi, i genitori stoppano la Gelmini: “E’ cancerogeno, tutelate i nostri figli”
░ Un allarme viene da una associazione di genitori, mentre un bando del Miur e del Ministero per la pubblica amministrazione e innovazione ottiene enorme successo tra le scuole che desiderano creare all'interno degli edifici scolastici zone WiFi aperte, per favorire la fruizione di servizi di tipo didattico che amministrativo.
Non aderite al progetto del Ministero per installare il wi-fi”. E’ la paura di danni alla salute degli studenti che ha portato l’Associazione Genitori toscana ad inviare una nota di raccomandazione a tutte le scuole. L’associazione ha motivato la richiesta facendo riferimento ad alcuni studi emersi recentemente….. L’Oms ha registrato un incremento dei casi di glioma – una tipologia maligna che da sola ha rappresentato due terzi dei 237mila nuovi casi di tumore al cervello verificatisi nel 2008…
Una riflessione a 360 gradi quella dei genitori, che riguarda anche l’utilizzo dei cellulari…
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“E on demand sono economici e personalizzati”
░ Con i volumi stampati su richiesta del cliente, costi abbattuti del 50% e possibilità di tararli sulle esigenze degli studenti.
Un libro a prova di piano di studi, che lascerebbe al docente la libertà di personalizzazione del testo, con note esplicative e slide riassuntive al suo interno, e un modello di business che permetterebbe al docente di diventare autore creando un libro ah hoc, in base alle esigenze della singola classe…. Book on demand che, stampato su richiesta del cliente e spedito al suo indirizzo entro cinque giorni dalla stampa… Un progetto nato dalla partership tra InfoPrint Solution… e Re.Be.L…. Oltre al rapporto col contenuto, più diretto e personale, questo nuovo modello editoriale potrebbe rivoluzionare tempi di distribuzione e prezzi…
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“Personale Ata: benefici permanenti”
░ La pubblicazione della Nota Miur 4397/2011, in materia di riconoscimento economico per il personale ATA (Antonello Di Lella)
Il Miur rende applicativo l’accordo siglato il 12 maggio scorso sulle posizioni economiche del personale ATA, che rende permanente la procedura per l’attivazione del beneficio. In previsione dell’esaurimento delle graduatorie dei beneficiari, il testo definisce le nuove modalità di attivazione delle procedure. Gli UUSSRR hanno tempi più stretti per esaminare le graduatorie dei profili professionali delle due categorie economiche in ogni provincia. La circolare mira ad attivare tutte le procedure entro il 6 giugno. Le domande potranno essere presentate dal 7 al 20 giugno, nell’istituto scolastico dove si ha titolarità.
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“Rispunta il vecchio rimborso spese”
░ La Corte dei Conti ritiene sia ancora applicabile il rimborso al pubblico dipendente che utilizzi il mezzo privato quando risulti più conveniente del pubblico, malgrado sia stato abolito dalla manovra correttiva dei conti pubblici. (di Mario d’Amato).
Cacciato dalla porta, rientra dalla finestra. Si tratta del rimborso spese per dipendenti pubblici che debbano lavorare fuori dall’ordinaria sede di servizio, e che siano autorizzati a utilizzare il mezzo proprio: si pensi ai dd.ss. preposti a istituzioni distribuite su più scuole, anche molto distanti tra loro, magari appartenenti a comuni diversi, o a quegli altri dirigenti incaricati della reggenza di un’istituzione priva di titolare, o ancora ai presidenti delle commissioni d’esame di lecenza media provenienti da altre sedi. L’art.6, dodicesimo comma del DL n.78/2010, emanato con finalità di contenimento della spesa pubblica, ha disapplicato nei loro confronti i rimborsi forfettariamente calcolari in un quinto del costo della benzina per kilometro percorso, oltre ai ticket autostradali (art.8 del DPR n.417/1978). Ma un parere delle sezioni riunite della Corte dei Conti ha riconosciuto la possibilità di “forme di ristoro del dipendente, dei costi dallo stesso sostenuti (delibera delle sezioni riunite della Corte dei Conti n.21 del 5 aprile 2011)… Le amministrazioni sono autorizzate a stabilire nei rispettivi regolamenti interni o in sede di definizione dei contratti integrativi, ad es., quelli dei dd.ss. relativo agli incarichi aggiuntivi, le forme di ristoro dei dipendenti disposti a muoversi con i loro personali mezzi… Condizione per prevedere tali forme è, come sempre, che i servizi pubblici di linea abbiano orari inconciliabili con quelli di svolgimento dell’attività lavorativa, o manchino del tutto, e che nella quantificazione dei costi si tengano presenti le finalità di contenimento della spesa…. La relativa copertura finanziaria andrà ricercata, si presume, tra le risorse già a disposizione delle PP:AA., o nei fondi contrattuali.
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“Una pioggia di soldi sulle scuole”
░ L’intesa per l’a.s. 2011/2012 è stata firmata, per complessivi 320 milioni da destinare allo straordinario del personale, al pagamento delle supplenze e alle attività aggiuntive. (Antimo Di Geronimo)

Al via la distribuzione dei fondi alle scuole, per lo straordinario dei docenti e del personale Ata. Il 31 maggio scorso è stata firmata l’intesa tra amministrazione e sindacati sulla ripartizione dei finanziamenti per retribuire lo svolgimento degli incarichi di funzione strumentale, degli incarichi specifici del personale Ata, della attività complementari di Ed. fisica, delle ore eccedenti per la sostituzione dei docenti assenti e delle indennità di lavoro notturno, festivo, di bilinguismo e trilinguismo…. Le somme complessivamente destinate alle scuole per la retribuzione degli incarichi delle ex funzioni obiettivo saranno determinate applicando 3 parametri. Il primo verrà fuori dal rapporto tra la somma di Euro 31.359.000 divisa per il numero totale delle scuole (esclusi convitti ed educandati). Il risultato costituirà la c.d. “quota A” che sarà corrisposta ad ognuna delle scuole presenti nel territorio nazionale, senza differenziazioni. Il secondo parametro sarà costituito dal rapporto tra la somma di Euro 14.279.581 e il numero delle “complessità” di cui risulteranno gravate le scuole. Il risultato andrà a costituire la c.d. “quota B” e sarà corrisposto solo alle scuole che presenteranno le complessità accertate…. Infine la terza quota (C) verrà fuori suddividendo la somma di Euro 75.212.333 per il totale dei docenti presenti nell’organico di diritto, moltiplicato per il numero dei docenti in organico di diritto delle singole scuole… Il fondo per retribuire gli incarichi specifici del personale Ata sarà calcolato dividendo la somma di 53.237.118 per il totale dei posti Ata in organico di diritto (esclusi i dsga) e moltiplicando per il numero dei dipendenti in organico di diritto delle singole scuole… Per le attività complementari di Ed. fisica è stato pattuito di ricavare la somma spettante per istituto, dividendo il finanziamento previsto di 60 milioni di euro per il totale delle classi di scuola secondaria, e moltiplicando il risultato per il totale delle classi delle singole scuole.

 

 

ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“I dirigenti non vanno pagati per il coordinamento dei corsi”
░ La Ragioneria generale dello Stato mette in guardia contro le irregolarità, e dà l’elenco di quelle più frequenti, nel suo sito web:
www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE.1/Attivit--i/Vigilanza/Massimario
I d.s. non hanno diritto a percepire indennità accessorie per aver svolto attività di coordinamento, ad es., in occasione di corsi o seminari. La retribuzione dei dirigenti infatti è da intendersi come onnicomprensiva… Il provvedimento indica, pr ogni illecito, la normativa di riferimento. E quindi agevola il reperimento delle disposizioni dalle quali estrarre il comportamento corretto, cui deve attenersi l’amministrazione scolastica.
 
Infohandicap Newsletter .14 – 7 giugno 2011
“Integrazione scolastica: basterebbe applicare le leggi”
░ Riportiamo alcuni passaggi di un articolo, già pubblicato su Superando.it, a firma avv. Francesco Marcellino.
Proviamo ad elencare alcune "istruzioni per l'uso", affinché i familiari e gli operatori scolastici possano giungere a compiere le attività necessarie per l'inclusione nel prossimo anno scolastico con consapevolezza, efficacia ed efficienza. Il tutto sintetizzabile in tre necessità fondamentali: che finisca la stagione dei "tagli indiscriminati", che si diffonda la consapevolezza delle "effettive esigenze" dell'alunno con disabilità e che vi sia una documentazione davvero capace di "fotografarle"…. Innanzitutto è notorio che ogni studente con disabilità deve essere riconosciuto tale con la «certificazione di individuazione dell'alunno in stato di handicap», presupposto indispensabile affinché possano legittimamente esperirsi gli altri passaggi e documenti volti all'integrazione scolastica. A ciò tradizionalmente seguono i documenti denominati "Diagnosi Funzionale" (d'ora in poi DF) e "Profilo Dinamico Funzionale" (d'ora in poi PDF), come disciplinati dal Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) del 24 febbraio 1994 e dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) n. 185 del 23 febbraio 2006, oltre che dalla Legge 104/92. A tal proposito, questi documenti dovrebbero intendersi ormai superati dall'Intesa Stato-Regionisull'accoglienza e la presa in carico degli alunni con disabilità del 20 marzo 2008, nella quale si prevede all'articolo 2.2, il «Profilo di Funzionamento della Persona», quale nuovo strumento e quale sintesi della Diagnosi Funzionale e del Profilo Dinamico Funzionale, redatto sulla base dell'ICF[la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute definita nel 2001 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, N.d.R.] e articolato in diverse parti come ivi indicato. Tra queste, si evidenzia in particolar modo il punto che afferma: «individuazione delle tipologie di competenze professionali e delle risorse strutturali necessarie per l'integrazione scolastica e sociale». Cosa significa? Che il Profilo di Funzionamento della Persona - in sostituzione della DF e del PDF - deve prevedere tra l'altro le competenze professionali di cui necessita l'alunno con disabilità per la sua integrazione scolastica. Ad esempio, quindi, nel Profilo di Funzionamento della Persona dovrà essere indicata - oltre alla tradizionale necessità dell’insegnante di sostegno - anche quella delle altre figureritenute necessarie per l'alunno, quali l'assistente igienico-personale e l'assistente all'autonomia e alla comunicazione,ovvero la necessità di servizio di trasporto e di adeguati ausili scolastici…. Nel PEI [Piano Educativo Individualizzato] Una buona stesura della documentazione scolasticanon solo manifesta il buon lavoro degli operatori sanitari, scolastici, sociali e dei familiari chiamati all'adempimento amministrativo, ma consente alle famiglie stesse e agli enti pubblici preposti una consapevolezza e una chiara indicazione dei diritti (e dei conseguenti doveri) degli alunni con disabilità e delle amministrazioni competenti. devono essere indicate le risorse necessarie per l'integrazione, ivi compreso il numero di ore di sostegno; l'insegnamento specializzatoper il sostegno è esclusivamente finalizzato all'educazione e all'istruzione; rimangono a carico degli altri Enti (generalmente gli Enti Locali) la fornitura delle altre risorse professionali e materiali necessarie per l'integrazione e l'assistenza dell'alunno disabile, come prevista dal PEI.
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“Terza media, tregua sull’esame”
░ Un articolo di Alessandra Ricciardi. Le proteste vibrate hanno indotto il Miur a precisare: lo scritto per la seconda lingua straniera è facoltativo. Sempre più stupiti osserviamo il Ministero procedere a zig zag, come le macchinette che urtando contro gli ostacoli cambiano direzione; con un po’ di saggezza avrebbe potuto prevenire ogni equivoco.
Tanto rumore per nulla. Viale Trastevere prova a stemperare le tensioni che ha sortito la recente circolare sugli esami di III media. Si tratta della nota n.46, con la quale il Miur, in merito agli esami che inizieranno la prossima settimana, ha sottolineato la “opportunità” di prevedere una prova scritta anche per la seconda lingua straniera. Un coro di polemiche si è levato dalle scuole che hanno lamentato l’eccesso di prove per gli studenti, e soprattutto i tempi troppo stretti della comunicazione, tanto che l’ANP ha chiesto che la circolare venga ritirata…. A decidere se adottare o meno il secondo scritto è il collegio dei docenti.
 
La Voce di Mantova – 8 giugno 2011
“Terza media, tregua sull’esame”
░ Sessanta dipendenti precari della scuola ricorrono alla magistratura chiedendo la regolarizzazione (passaggio nei ruoli) o/e gli arretrati e il risarcimento dei danni. La cifra complessiva richiesta è di 900mila euro. Le sentenze sono previste a dicembre.
I giudici hanno riunito le cause suddividendole per categorie e hanno rinviato il tutto al prossimo dicembre…. In ballo ci sono le posizioni di 60 precari della scuola, fra insegnanti , bidelli e assistenti tecnici che chiedono che la loro posizione contrattuale venga stabilizzata: assunzione a t.i., scatti di anzianità, mensilità estive e risarcimento danni…. Attualmente solo il tribunale di Siena ha accolto una richiesta di stabilizzazione, mentre i giudici di Genova hanno riconosciuto un risarcimento di 300mila euro a ciascuno dei 15 ricorrenti.
 
www. Repubblica.it – 8 giugno 2011
“La forza dell’emozione”
░ Improvvisamente, come se per quasi vent'anni non avesse costruito il proprio potere sulla concitazione degli animi, Berlusconi invita alla calma, sul nucleare. È il perno della campagna contro i referendum: non si può decidere, "sull'onda dell'emozione" causata da Fukushima, con il necessario distacco. Lo spavento, ripetono i suoi ministri, "impedisce ogni discussione serena". Un articolo di Barbara Spinelli.  
La parola chiave è serenità: serve a svilire alle radici il voto del 12-13 giugno. È serenamente che Berlusconi proclama, proprio mentre Germania e Svizzera annunciano la chiusura progressiva delle loro centrali: "Il nucleare è il futuro per tutto il mondo"…. La serenità presentata d'un tratto come via aurea non ha nulla a vedere con le virtù della calma politica: con la paziente rettifica di errori, con la saggezza dell'imperturbabilità. È un invito al torpore, alla non conoscenza dei fatti, alla non vigilanza su presente e futuro. Sembra una rottura di continuità nell'arte comunicativa del premier ma ne è il prolungamento. Ancora una volta gioca con passioni oscure: con la tendenza viziosa degli umani a procrastinare, a nutrire rancore verso chi fa domande scomode, a non farsi carico di difficili correzioni concernenti l'energia, gli stili di vita, la terra che lasceremo alle prossime generazioni. L'emozione accesa da Fukushima obbliga a guardare in faccia i rischi, a studiarli. …
Emozionarsi è salare la vita e la politica, toglier loro l'insipido. …
 
La Padania – 9 giugno 2011
“Subito un bonus permanenza a difesa dei nostri insegnanti”
░ Il senatore Pittoni, capogruppo della Lega in VII Commissione nel Senato, non demorde: propone, in attesa del regolamento sul reclutamento dei docenti (su base regionale), progetta di far introdurre il bonus.
Accende gli animi un emendamento della Lega Nord al decreto Sviluppo, che prevede un bonus di 40 punti per gli insegnanti che scelgono di non spostarsi….. Si rischia una pesante “transumanza” di insegnanti dal Sud al CentroNord, in conseguenza dei loro punteggi elevatissimi (questione tutta da approfondire).

 

www.la Repubblica.it – 26 maggio 2011
Gli stipendi dei laureati: la disfatta degli umanisti
░ Un articolo di Federico Pace, sulla base di dati ricavati da un’inchiesta USA e quella recente di Almalaurea: decretano impietosamente che questi sono tempi duri per gli umanisti.
Chi si laurea in un corso di ingegneria o informatica, nell'arco di una vita professionale guadagna il 50 per cento in più degli umanisti. … Considerati di frequente, spesso a torto, portatori di saperi non più necessari ai moderni organismi delle aziende, non vengono quasi mai preferiti a un tecnico o a un ingegnere. Quasi sempre guardati con sospetto dai direttori del personale, fanno i conti anche con una retribuzione sempre più bassa….. I dati più recenti, che arrivano dagli Stati Uniti, sono impietosi…. I numeri, riportati qualche giorno fa anche dal Washington Post, sono quelli dell'indagine "What's it worth" realizzata dai ricercatori del Center on Education and the Workforce, della Georgetown University, un istituto indipendente che analizza il legame tra percorsi di studio, competenze e occupazione… Secondo lo studio, la retribuzione media annua per chi si è laureato in ingegneria è pari a 75 mila dollari (circa 53 mila euro) mentre chi si è laureato in una facoltà umanistica rimane a 47 mila dollari (circa 33 mila euro. Ovvero il 58 per cento in più. … Ma in Italia? I dati, seppure non rilevati sull'intero arco della vita professionale, non si discostano molto da quelli rilevati negli Usa. Secondo quanto elaborato da Almalaurea a marzo 2011, un laureato in ingegneria che ha terminato il 3+2, dopo tre anni che si è laureato, guadagna in media 1.532 euro netti al mese. Il 55 per cento in più di chi esce da un corso umanistico e che si deve accontentare di 985 euro al mese. Chi ha conseguito una laurea in ambito economico-statistico, con una media pari a 1.461 euro netti al mese, supera del 48 per cento la retribuzione media degli umanisti. Più attenuate sono le differenze per i laureati brevi. Dopo cinque anni di lavoro, un laureato di primo livello in ingegneria prende 1.529 euro al mese contro i 1.142 euro di chi è uscito da un corso letterario (circa il 34 per cento in più). Anche per chi è uscito dall'università prima delle riforma ci sono evidenti divari. Un laureato in ingegneria, dopo cinque anni di lavoro, prende circa 1.642 euro netti al mese contro i 1.087 euro di un laureato di un corso del gruppo letterario.

 
La Repubblica Ed.Palermo – 27 maggio 2011
Troppe assenze, è allarme bocciature”
░ La maggior parte dei dd.ss. sono orientati a computare le assenze per scioperi studenteschi ed occupazioni come rientranti nel calcolo delle assenze individuali (superate le 50 annue non si passa alla classe successiva), ed hanno inviato ai genitori degli iscritti le lettere di avviso con il conteggio dei giorni di assenza. Gli studenti si dicono pronti a ricorrere alla giustizia amministrativa.
L’avviso è arrivato anche ai genitori degli alunni che superano il tetto delle 50 assenze: dovranno ripetere l’anno…. Fra le deroghe previste dalla circolare del ministero, arrivata nelle scuole soltanto ai primi di marzo, non si trova alcuna giustificazione per la mobilitazione dello corso autunno…. L’ultima parola, come prevede la circolare, spetta ai collegi dei docenti. In attesa del verdetto, gli studenti si organizzano per rispondere a eventuali bocciature con una pioggia di ricorsi.

 
L’Eco di Bergamo – 30 maggio 2011
Esami alle media. A 20 giorni dal via aggiunto un test”
░ Il ministero: test obbligatorio per la seconda lingua (che può essere Francese, Spagnolo o Tedesco), distinto rispetto a quello per l’Inglese e che sarà formulato dalla commissione e valutato a parte (concorrendo autonomamente nella valutazione finale). Per determinare il voto finale complessivo, la commissione effettuerà il calcolo della media aritmetica (arrotondata all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5) dei voti, in decimi, ottenuti dai candidati nelle singole prove e nel giudizio di idoneità.
Si aggiunge una nuova prova per l’esame della terza media: i ragazzi dovranno affrontare anche lo scritto della seconda lingua straniera…. Non si può dire che l’esame che chiude il triennio sua una passeggiata… Ci sarà la certificazione delle competenze, con la descrizione dei risultati raggiunti dagli allievi e la valutazione in decimi… La prova “aggiunta” non sarà sostenuta dalle classi in cui le ore della seconda lingua sono state utilizzate per il potenziamento dell’Inglese o dell’Italiano….

 
www.Superando.it – 30 maggio 2011
Anche l'ANFFAS dice no al sostegno privatizzato
Questo articolo e quello che riportiamo come successivo (entrambi già pubblicati in Press In, ANNO IIINN.1531 e 1547) trattano dello stesso tema: numerose associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari si oppongono al Disegno di Legge n. S 2594 che, anche rispetto agli alunni con disabilità, coinvolge i capitali privati nella scuola.
«Il Disegno di Legge n. S 2594, presentato dai senatori Bevilacqua e Gentile, costituisce un serio rischio per la fruizione del sostegno scolastico degli alunni con disabilità»: così Roberto Speziale, presidente nazionale dell'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), commenta il disegno di legge “Disposizioni per favorire il sostegno di alunni con disabilità” assegnato in sede referente alla VII Commissione Permanente del Senato.
«Nel testo in questione - sottolinea Speziale - si parla genericamente della possibilità per i dirigenti scolastici, nell'ottica dell'autonomia scolastica, di attivare collaborazioni con i privati per il sostegno ad alunni con disabilità, ma a nostro avviso è assolutamente necessario che il sostegno resti di competenza degli organi pubblici, come gli Uffici Scolastici Provinciali, il MIUR, ASL, Comuni e Province, anche perché non riusciamo a comprendere chi siano questi "privati", quali apporti di ulteriore miglioramento, di risparmio e razionalizzazione possano dare al sistema scolastico e quali possano essere i benefìci per gli alunni e gli studenti con disabilità…. si corre il rischio che la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) sia appaltata a un soggetto privato? Si corre il rischio che, in virtù dell'intervento dei privati, all'alunno con disabilità non siano più garantiti gratuitamente quei servizi fino ad oggi erogati? Il pericolo concreto, quindi, è che questo Disegno di Legge porti a ritenere che anche quanto oggi attuato dagli organismi pubblici venga delegato alla capacità organizzativa e manageriale dei dirigenti scolastici, togliendo le responsabilità e le competenze finora saldamente in mano a più istituzioni pubbliche».

 
www.Superando.it – 31 maggio 2011
Inclusione scolastica: la Fand dice no al ddl che affida il sostegno ai privati
ROMA. "No al disegno di legge del Pdl che vuole affidare ai privati il sostegno agli alunni disabili". La Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità (Fand) rispedisce al mittente con una certa preoccupazione la proposta legislativa dei Senatori Bevilacqua e Gentile del Pdl che prevede interventi di "personale esterno alla scuola" per l'attività didattica degli alunni disabili … Secondo la Fand, infatti, la proposta contenuta nel Ddl in questione "sembra più orientata a dare risposte ai bisogni del privato, piuttosto che all'integrazione. Infatti in essa è contemplata la possibilità, per le scuole, di definire progetti con la collaborazione di personale o consulenti privati esterni alla scuola a favore del sostegno degli alunni con disabilità, per la elaborazione e l'attuazione del piano educativo individualizzato, e per gli alunni con Dsa, misure educative e didattiche di supporto". Un provvedimento che, secondo Pagano, permetterebbe "al privato di effettuare interventi rivolti al singolo alunno, contraddicendo quanto contemplato dalla normativa, e quanto elaborato dalla pedagogia e dalla didattica, in merito al processo di integrazione"… Quel che secondo la Fand "appare singolare e rischioso" del testo presentato dai senatori del Pdl è "il tentativo di ipotizzare interventi di personale esterno alla scuola anche per l'attività didattica". Una situazione che secondo la federazione rilancia lo spettro del ritorno alle classi differenziali con "la creazione di gruppi di alunni classificati in virtù del loro funzionamento. Il che equivale a consolidare, nella scuola dapprima e nella società poi, lo stigma del diverso: un diverso che deve stare appartato dal gruppo dei coetanei"….

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
Bilanci sotto osservazione, Tremonti manda gli ispettori”
░ Ai revisori dei conti nominati, saranno affidate consegne più stringenti del solito; occorre fare chiarezza, perché il Mef lamenta la presenza, nei bilanci degli istituti, di troppi residui (attivi e passivi).
Controlli a tappeto, scuola per scuola, per capire quanti soldi hanno in cassa le istituzioni scolastiche e a quanto ammontano i debiti che devono ancora pagare. Il ministero dell’economia vuole vederci chiaro su come spendono i soldi i d.s. e dunque ha sguinzagliato i revisori dei conti per svolgere un’indagine accurata per rilevare i residui delle istituzioni scolastiche, perché se è vero che le scuole sono piene di debiti, è anche vero che in cassa hanno soldi non spesi. E’ quanto si evince da una circolare N.20 emanata da Ragioneria generale il 23 maggio scorso (sito http://www.rgs.tesoro.it:80/versione-i/circolari/2011)...

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
Più laboratori per i nuovi tecnici”
░ Le richieste degli imprenditori al Miur, per l’avvio degli Its dal prossimo settembre
Didattica laboratoriale, quote rosa e aggiornamento dei docenti. Questi i punti di forza del rapporto scuola-impresa con cui il Club dei 15 network di associazioni di categoria di Confindustria sta contribuendo a rilanciare l’istruzione tecnica in 17 province italiane… per i58 nuovo ITS che partiranno da settembre in 16 regioni…… Mariastella Gelmini ha presentato il piano ITS: fondazioni di scuole, università e imprese che, in un biennio post universitario formeranno giovani supertecnici nelle 6 aree tecnologiche previste dall’intervento “Industria 2015”..

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
Priorità al procedimento penale”
Il Miur precisa l’iter da adottare in presenza di una serie di casi giudiziari che eventualmente vedano coinvolti dipendenti della Scuola; solo se ci sono elementi circostanziati si farà ricorso all’azione disciplinare (di Antimo Di Geronimo).
Il procedimento disciplinare, concomitante al procedimento penale, può andare avanti solo se l’amministrazione dispone di elementi sufficientemente circostanziati. In caso contrario il procedimento va sospeso fino all’accertamento penale. E’ quanto si evince da una nota emanata il 6 maggio scorso (prot. Aoo Dpit n.570) dal nucleo di assistenza procedimenti disciplinari del personale scolastico, costituito
presso il Dipartimento per l’istruzione del dicastero di via Trastevere.

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
Priorità al procedimento penale”
Il bando per 2386 posti è imminente; si pensa che potranno presentarsi 100 mila candidati. (di Alessandra Ricciardi)
Dai dati emersi dall’anagrafe del Miur, i docenti laureati e con almeno 5 anni di servizio, requisiti minimi per la partecipazione al prossimo concorso, sono meno di 240 mila. Secondo le stime più prudenti, parteciperanno alla selezione che sta per essere bandita (il decreto è atteso entro il 15 giugno) almeno in 100mila…. Una professione, quella del d.s., al centro di polemiche: troppo invasiva dell’attività del docente, anzi no, poco dirigista….

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
La mina di Brunetta sulle scuole”
(di Alessandra Ricciardi)Il Ministro è orientato a chiudere il capitolo della contrattazione decentrata in materia di fondi dell’istituto e di utilizzo del personale: è il d.s. che deve decidere, in autonomia.
La guerra nelle scuole tra presidi e sindacalisti sta per esplodere. A riaccendere la miccia il decreto del ministro Brunetta che interpreta e rafforza la sua riforma, sottraendola alle spallate di magistrati e sindacalisti…. Il decreto As n.364, interpretativo del d.lgs. n.150/2009 è approdato nei giorni scorsi al senato…. I sindacalisti, Cisl e Uil in testa, pensavano di averlo stoppato con l’intesa di Palazzo Chigi del 4 febbraio scorso. Intesa che demandava l’applicazione della riforma Brunetta a un successivo passaggio all’ARAN.

 
Il Messaggero – 1 giugno 2011
Maturità: addio lode facile: servono due anni di otto”
E’ il primo anno di applicazione delle regole più severe in fatto di crediti. Sul web, il Miur ha pubblicato le commissioni d’esame. 28 mila le classi terminali dell’istruzione secondaria di secondo grado (vi hanno insegnato 85mila professori); quasi mezzo milione i candidati; 14mila i presidenti di commissione e 40mila i commissari che lunedì 20 giugno si riuniranno per la “preliminare”. Sette giorni dopo, lunedì 27, si concludono gli scritti, con la Terza prova.
Chi non ha in tasca un curriculum scolastico da superbravo può dire addio alla lode. Stavolta, infatti, per arrivare alla votazione top non basterà aver ottenuto otto, o voti superiori in tutte le materie (comportamento compreso) nei quadri finali dell’ultimo anno di corso. Occorrerà aver avuto una pagella simile anche al penultimo anno e aver conseguito sempre il massimo dei crediti… Va a regime il giro di vite sulle lodi…

 
www.larepubblica.it – 1 giugno 2011
Oms, verdetto su cellulari e wireless:
Potrebbero causare il cancro
L'Agenzia internazionale per la ricerca sui tumori mette sotto accusa campi magnetici e radiofrequenze in quanto fattori di rischio per il glioma al cervello. Ma avverte: "E' il risultato degli studi portati avanti finora, servono ancora accertamenti"
ROMA - L'uso dei telefoni cellulari e di altri apparati di comunicazioni wireless "potrebbe causare il cancro negli essere umani". E' il "verdetto" annunciato oggi dall'Agenzia internazionale per la ricerca contro i tumori, organismo di consulenza specializzato dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il rischio accertato, a parere dell'Agenzia, riguarda in generale i campi elettromagnetici di radiofrequenza e include i telefoni portatili. Il team, composto da 31 esperti dell'International agency for research on cancer (Iarc), si è incontrato nei giorni scorsi a Lione e, ha spiegato Jonathan Samet, presidente del gruppo di lavoro, "ha raggiunto questa conclusione basandosi sull'analisi degli studi epidemiologici effettuati sugli esseri umani", ma anche su test sugli animali…. "La nostra classificazione implica che ci può essere qualche rischio - ha aggiunto l'esperto - e che tuttavia dobbiamo continuare a monitorare con attenzione il link tra i cellulari e il rischio potenziale. Nel frattempo è importante prendere misure pragmatiche per ridurre l'esposizione, come l'uso di auricolari o il preferire i messaggi di testo alle telefonate ove possibile". … Nella lunga polemica sulla tesi della pericolosità delle radiofrequenze, che l'industria ha sempre contestato, il verdetto odierno dell'Agenzia, che sarà sottoposto all'Oms, non mette dunque un punto fermo, ma si limita a rilanciare l'allarme: "Le prove, che continuano ad accumularsi - ha aggiunto Samet - , sono abbastanza da giustificare una classificazione al livello 2b", uno dei cinque livelli che definiscono i prodotti possibilmente cancerogeni. Il livello 2b identifica, nella fattispecie, il principio di pericolosità dovuto all'abuso, cioé ad un utilizzo intensivo - in questo caso - del telefono cellulare o del wi-fi in ambienti ristretti…… Quello che è certo è che sul rapporto tra cellulari e tumori la scienza in questi anni si è divisa: alcuni studi hanno ritenuti i telefonini potenzialmente cancerogeni, altri li hanno assolti e altri ancora, come la ricerca Interphone, finanziata dall'Organizzazione mondiale della sanità e i cui risultati erano stati diffusi lo scorso dicembre, non erano arrivati ad alcuna certezza che l'utilizzo dei cellulari, anche prolungato, potesse aumentare il rischio di tumori al cervello…. In questi ultimi mesi non sono mancati altri studi sull'argomento, spesso con risultati contraddittori. Secondo una ricerca pubblicata lo scorso febbraio le telefonate lunghe modificano l'attività del cervello nelle zone limitrofe alla posizione dell'antenna, ma non è chiaro se questo cambiamento di attività abbia dei significati dal punto di vista della salute, e anzi per un'altra ricerca l'uso del telefonino aumenterebbe la memoria. Un'altro studio aveva messo in luce invece alcuni effetti negativi sulla fertilità. Tuttavia, nonostante le poche certezze, lo scorso 27 maggio il Consiglio d'Europa ha deciso di dire no ai telefonini nelle scuole e far utilizzare nelle classi i collegamenti fissi per internet invece del wi-fi per ridurre i pericoli derivanti dell'esposizione ai campi elettromagnetici, sulla base del principio di precauzione.

 
www.la Repubblica.it – 1 giugno 2011
Tam tam in Rete e nelle piazze. Pressioni sulle tv: - Informate i cittadini"
░ Dopo il via libera della Cassazione anche al quesito sul nucleare, l'attenzione si sposta sull'informazione televisiva. L'Agcom ha già richiamato la Rai per aver collocato gli spot negli orari di minor ascolto. Su Facebook, lettera aperta da sottoscrivere, redatta da Valigia Blu e indirizzata a Rai e Mediaset.
La Cassazione l'obiettivo è il quorum, ovvero, che voti almeno il 50% più uno degli aventi diritto, la percentuale che dà validità all'esito della consultazione popolare. Italiani bene informati, il punto è esattamente questo. E il rischio è che la Rai su pressione dell'esecutivo e Mediaset perché di proprietà del premier oscurino ad arte la doverosa e necessaria informazione….
 

 

 

CORRIERE DELLA SERA (Roma) – 20 maggio 2011

Maestri d’Inglese in via di estinzione”

In rischio è che insegnino Inglese, nelle scuole romane, quelli che ne hanno scarsa competenza.

Eliminati quasi totalmente, alla primaria, gli insegnanti “specialisti” d’Inglese … che nella provincia di Roma scendono da 445 a 98 posti…. A fare il punto sulla salute delle nostre scuole è l’Asal che raccoglie 376 istituti statali del Lazio… Per l’Inglese saremo costretti ad imporne l’insegnamento ad alcune maestre prive di competenze adeguate perché i corsi di aggiornamento non sono stati sufficienti..


 

AVVENIRE – 20 maggio 2011

Scurati. Addio al pedagogista rimasto maestro elementare”

L’improvvisa morte ieri, a 74 anni. Docente alla Cattolica, è stato punto di riferimento nelle Scienze dell’educazione, per i docenti e anche per il Miur.

Il pedagogista si è spento nella notte tra mercoledì e giovedì, all’ospedale Niguarda di Milano, dov’era ricoverato a seguito di un infarto. Nato nel capoluogo lombardo 74 anni fa, Cesare Scurati è stata una voce importante, preziosa per la scuola italiana, in cui lavorò come insegnante e poi dirigente scolastico. Una passione che lo portò a dedicarsi alla ricerca e all’insegnamento universitario. In questa fase della carriera insegnò negli atenei di Genova e Parma, prima di approdare alla Cattolica di Milano dov’è stato ordinario di Pedagogia generale e sociale e successivamente direttore del Centro di formazione permanente e a distanza…. Nella sua lunga carriera ci ha lasciato innumerevoli pubblicazioni di alto valore scientifico in campo didattico, ed è stato autorità indiscussa a livello nazionale riconosciuta da tutti i pedagogisti …. I temi di studio e di ricerca su cui si è concentrata gran parte della ricerca scientifica di Scurati erano quelli legati all’innovazione dei processi formativi…


 

GIORNALE DI SICILIA – 20 maggio 2011

Il Siciliano nelle scuole? Divisi i docenti dell’Isola”

Si attendono i decreti attuativi della legge varata all’Ars, con voto bipartisan..

Quali saranno le modalità con cui il siciliano, la storia e la letteratura dell’Isola entreranno nei programmi scolastici dei ragazzi, non è ancora chiaro. Di certo c’è che non dovranno pesare sui bilanci della Regione…. Non ci sarà alcun aumento di ore curricolari nelle scuole. Alla nuova disciplina sono destinati appositi moduli didattici nell’ambito del 20% della quota oraria affidata all’autonomia delle scuole. Un aspetto della vicenda che lascia perplessi molti capi d’istituto…


 

L’Unità – 21 maggio 2011

Scuola, Lombardia favorita. La Cgil chiede chiarezza. Lega contro le graduatorie”

La Cgil vuole vederci chiaro sulla disponibilità data alla Lombardia di più professori, a fronte dei tagli, lasciando penalizzare le altre regioni che hanno lo stesso deficit di organico

Vuole vederci chiaro la Flc Cgil sui posti in deroga concessi dal Miur ad alcune realtà come la Lombardia che, secondo i numeri usciti negli scorsi giorni, si sarà intascata 400 docenti in più che ripianano in parte i tagli… Il sindacato vuole conoscere i criteri in base ai quali tali decisioni sono state assunte. La Lega, intanto, continua a martellare contro le nuove graduatorie. “Ci sono insegnanti che dal Sud, sfruttando punteggi lievitati oltre misura, stanno tentando di inserirsi nelle graduatorie del Centro Nord. Ma in materia di graduatorie, il Tar del Lazio ha già dato atto del proprio difetto di giurisdizione: che cosa aspetta il Tribunale amministrativo a ritirare la nomina al Commissario ad acta cancellando questi inserimenti? Questa la domanda che il sen.Pittoni, capogruppo della Lega in VII Commissione del senato, pone al ministro dell’Istruzione…


 

Famiglia Cristiana – 22 maggio 2011

Scuola: servono quei test?”

Scuola in subbuglio per le prove Invalsi: parte degli insegnanti e degli utenti li disapprova, il Miur li sostiene. Le opinioni di Mastrocola e Rembaudo.

Non c’è dubbio che la parola valutazione in alcuni settori della scuola italiana fa venire ancora l’orticaria. Personalmente sono favorevole a valutare il livello dei nostri ragazzi, ma non in questo modo. – dice Paola Mastrocola, docente di lettere e autrice di saggi in tema di scuola – I test invalsi misurano una capacità minima perché alcune domande, come quelle relative alla comprensione del testo, sfiorano la banalità assoluta… A me non piace l’idea che la scuola diventi la scuola dei test, perché la nostra istruzione è molto più alta e la cultura è un’altra cosa…”…. “Tutti parlano della necessità di valutare, quando poi però si passa a fare qualcosa di concreto emergono timori, resistenze di vario tipo e persino inviti al boicottaggio…. Così non va vene – dice Giorgio Rembaudo, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi – Ci sono piccoli gruppi sindacali, come i Cobas, ad es., che cercano visibilità sfruttando la paura di insegnanti e studenti, alcuni dei quali ritengono che venga valutato il loro lavoro. Con i test Invalsi non sono in gioco solo i docenti ma la qualità complessiva della nostra scuola…”.


 

www.repubblica.it – 22 maggio 2011

L'ascensore sociale va solo in discesa L'Italia si sente sempre più povera

Riportiamo alcuni passi d i un articolo, a firma Ilvo Diamanti, che fa riferimento al Sondaggio Demos-Coop. In sostanza: il ceto medio diventa minoranza, commercianti e artigiani sono lentamente scivolati verso il basso, e il 44% dei professionisti si dichiara precario.

C'è insoddisfazione in Italia. Un'insoddisfazione sorda ma non più muta. Trapela da mille segnali, piccoli e grandi. Le proteste sociali che si susseguono, da mesi. … L'abbiamo riconosciuta, da ultimo, nel voto amministrativo…. Vi si colgono tanti motivi, di natura diversa. Uno, però, risulta evidente. L'ascensore sociale è in discesa, da troppo tempo. Per usare un ossimoro. I dati dell'Osservatorio di Demos-Coop, al proposito, sono espliciti. Anzitutto, la classe sociale (percepita dagli italiani). Per la prima volta, da quando conduciamo i sondaggi dell'Osservatorio, la piramide si rovescia completamente. Senza "mediazioni". Infatti, le persone che si collocano nella "classe operaia" oppure fra i "ceti popolari" superano, per estensione, quelle che si sentono "ceto medio"… si sta scivolando verso una sorta di "operaizzazione". Singolare destino, visto che da tempo si predica l'estinzione della classe operaia. Tuttavia, l'indicazione del sondaggio è esplicita. Il 48% del campione nazionale dice di sentirsi "classe operaia" (39%) oppure "popolare" (9%). Il 43%: "ceto medio". Il 6%, infine, si definisce "borghesia" o "classe dirigente". È l'unico settore sociale stabile…. Invece, il peso del "ceto medio" è sceso di 5 punti negli ultimi tre anni e di 10 negli ultimi cinque. Simmetricamente, l'ampiezza di coloro che si sentono "classe operaia" oppure "popolare" è cresciuta di 3 punti negli ultimi tre anni e di 9 negli ultimi 5. Prima causa: lo slittamento dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti). Metà di essi oggi si posiziona nei ceti popolari. Lo stesso avviene per circa un terzo di impiegati e tecnici. …. Una quota ampia di lavoratori autonomi (20%) ma soprattutto di liberi professionisti (44%) oggi definisce la propria condizione di lavoro "precaria". D'altra parte, basta considerare il lavoro realmente svolto nell'ultimo anno dagli intervistati. Una componente ampia di essi (il 17% sul totale) dichiara di aver lavorato in modo temporaneo, per una parte più o meno ampia dell'anno. Si tratta dei giovani, soprattutto. E degli studenti (28%). Una generazione precaria, si è detto. È, effettivamente, così. Una generazione senza futuro. Il 63% del campione ritiene, infatti, che i giovani avranno un futuro peggiore di quello dei genitori. E il 56% ritiene che i giovani, per avere speranza di carriera, se ne debbano andare via. All'estero. Ne sono convinti, per primi, gli interessati: il 76% di coloro che hanno meno di 25 anni. Tuttavia, la precarietà è un sentimento diffuso. Che attraversa tutti i settori sociali. L'insoddisfazione verso la situazione economica e del mercato del lavoro, infatti, oltre che fra i disoccupati, raggiunge il massimo livello tra i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. Ed è alta anche fra i tecnici e gli impiegati. Dal punto di vista della classe sociale: inquieta soprattutto coloro che si sentono "borghesia" oppure "classe dirigente". Non è poi così sorprendente. Il fatto è che non ci sono abituati. Per cui temono di perdere i privilegi di cui dispongono.
Il processo di operaizzazione e di discesa sociale sta producendo - ha già prodotto - effetti politici evidenti.


 

www.repubblica.it – 22 maggio 2011

Censis, lavoro manuale per un giovane su tre”

In Italia la media dei quindici-ventiquattrenni occupati come artigiani e operai è superiore a quella europea. E il nostro paese ha il record negativo degli under 35 con incarichi dirigenziali. Cresce invece il ruolo imprenditoriale dei minori di 29 anni.

Tornano a fare gli operai e gli artigiani i ragazzi italiani. In nessuno dei grandi paesi europei i giovani svolgono così spesso lavori manuali. Il 42,5% dei lavoratori tra 15 e 24 anni e il 36% di quelli tra 25 e 34 fa un'attività artigianale, operaia o non qualificata. Più di quattro punti sopra la media dell'Unione Europea, secondo l'Indagine conoscitiva del mercato del lavoro del Censis. Le professioni non qualificate sono le uniche a crescere dal 2007 al 2010, mentre la crisi si fa sentire sempre più forte salendo lungo la scala gerarchica. Diminuiscono del 25,8% i giovani occupati come operai, del 19,2% le professioni tecniche ("che pure sono le più richieste dal mercato", osserva il Censis), addirittura del 34,9% i funzionari e i professionisti…. E' frequente l'accusa ai ragazzi di rifiutare il lavoro manuale, ma "l'Italia è il primo dei grandi paesi europei per presenza giovanile nell'industria, e in particolare nel manifatturiero - scrive il Censis - e il settore assorbe complessivamente il 31,6% degli occupati di età compresa tra 15 e 24 anni e il 30,8% di quelli tra 25 e 39 anni". Al contrario, sono molti meno che nei paesi vicini i giovani lavoratori dei servizi, e in quest'ambito si concentra il maggior peso della precarietà. Il terziario dà lavoro infatti a poco più del 65% dei ragazzi, ma è all'origine del 73% dei contratti atipici. …. Se c'è un ambito nel quale i ragazzi italiani sono i primi della classe in Europa è quello dell'imprenditorialità e della libera professione. Il tasso di lavoratori autonomi tra i 25 e 34 anni è più del doppio che in Francia, Germania o nel Regno Unito, il 22,5%.


 

CORRIERE DELLA SERA (Roma) – 23 maggio 2011

Competizione e solidarietà, il difficile equilibrio”

Gli italiani sono stanchi dei toni truci della lotta politica: una riflessione di Francesco Alberoni.

La società è formata tanto dalla competizione che dalla solidarietà: La prima modifica e innova, la seconda stabilizza. E ciascuna ha delle regole. La solidarietà chiede alla gente di dire la verità, di rispettarsi, di aiutarsi, di essere leali. La competizione le consente, invece, anche di mentire, ingannare, creare tranelli….. Il politico, per vincere, cercherà di dimostrare che il suo competitore è inadeguato e incapace. Però la competizione può esistere solo perché la società, nel suo complesso, è retta dalle regole della solidarietà….. Vi sono invece dei periodi in cui la competizione cresce, deborda e sembra quasi travolgere il ruolo della solidarietà. Per esempio nella guerra civile….. La mia impressione è che gli italiani oggi si siano stancati degli eccessi della competizione politica…. Vogliono cose concrete, sviluppo, occupazione, lavoro, servizi efficienti, città pulite. E si diffonde il bisogno di solidarietà, cioè ordine, serietà, onestà, correttezza….


 

Il Sole 24Ore – 23 maggio 2011

Dall’apprendistato, scossa ai criteri di reclutamento”

La materia apprendistato è ancora un cantiere aperto: andranno individuati i momenti di selezione e bisognerà definire la disciplina della formazione.

Lo schema di decreto legislativo emanato in attuazione della delega contenuta nel Collegato Lavoro, in materia di apprendistato contiene importanti novità in termini di semplificazione per il settore privato e, al contempo, l’estensione dell’applicazione anche al settore pubblico. L’applicabilità dell’apprendistato costituisce una grande opportunità per migliorare il sistema di reclutamento delle P.A…. potrà anche consentire di abbassare l’età media di ingresso nella P.A….. Sarà importante rilanciare l’attenzione sulla qualità delle dotazioni organiche e dei documenti di programmazione dei fabbisogni, sul ridisegno dei profili, sulla revisione delle declaratorie delle mansioni che non tengono conto delle nuove tecnologie e dei processi di esternalizzazione e internalizzazione…. Naturalmente l’apprendistato pone una serie di problematiche da sciogliere…. Si pensi alla ripartizione della materia, tra legge e contratto… Il regolamento dovrà individuare i momenti di selezione e la procedura di evidenza pubblica specifica, nonché la possibile sanzione in caso di recesso…


 

CORRIERE DELLA SERA – 24 maggio 2011

La corsa al classico, vecchi pregiudizi sul ruolo sociale”

Un intervento di Giuseppe Bertagna, pedagogista, docente all’Università di Bergamo e consulente del Ministro Gelmini: resiste nelle famiglie l’aspirazione a tenere un certo status sociale attraverso la formazione scolastica classica dei figli; ma non sempre per essi è una formazione congeniale, e questo fatto incrementa l’abbandono scolastico.

D. Tutti vogliono andare al liceo. E questo perché si pensa che al liceo vanno gli “ottimo”; i “buono” vanno al tecnico, i “sufficiente” al professionale, chi sta sotto il sei fa i corsi di formazione e chi è incapace di intendere e di volere va a lavorare…. E’ così, professore?

R. No, e la risposta sta proprio nell’alto tasso di abbandono dei nostri studenti e nella delusione per la scuola scelta…. Bisogna superare il vecchio pregiudizio che chi lavora non è riuscito a studiare e chi studia non deve lavorare. Licei tecnici e professionali devono avere la stessa dignità… E’ da 60 anni che si cerca di restituire dignità ai tecnici e ai professionali … Qualcosa è stato fatto, ad esempio con le nuove regole sull’apprendistato. Ma bisogna rinsaldare quei rapporti fon le aziende, le cooperative, i sindacati, i Comuni che un tempo erano la forza sia dei tecnici che dei professionali…


 

Il Sole 24Ore – 24 maggio 2011

Premi ai docenti: attuazione a metà”

Ai professori meritevoli è destinato il 75% delle cattedre ma il sistema di valutazione è ancora da definire.

La riforma del pubblico impiego scritta nella legge Brunetta del 2009, nella sua versione scolastica si traduce in una lunga catena attuativa.

Il D.lgs. 150/2009 che aveva tradotto in pratica i principi della legge delega 5/2009 prevedeva un decreto specifico sulla scuola, che è stato pubblicato sulla G.U. di venerdì scorso (la n.116 del 20 maggio). La costruzione del “sistema di misurazione e valutazione del personale”, però, è ancora di là da venire…. Nel caso della scuola, il decreto fissa l’impalcatura della valutazione prevedendo che le pagelle agli insegnanti saranno il frutto di una procedura in 5 tappe: definizione e assegnazione degli obiettivi, armonizzazione di questi al contesto di riferimento, monitoraggio in corso d’esercizio, valutazione dei risultati individuali, premiazione. Il tutto dovrà essere pubblicato sul sito della scuola, dove andranno indicate anche le risorse per gli incentivi…..


 

ITALIAOGGI – 24 maggio 2011

Ecco il bonus fedeltà per i precari che non cambiano provincia”

Alessandra Ricciardi dà notizia di un emendamento (presentato dalla Lega Nord dall’on.Pittoni, capogruppo in VII Commissione del Senato) al decreto legge Sviluppo (che dovrà essere approvato entro il 12 luglio).

Mario Pittoni, responsabile scuola della Lega al senato, ha buttato giù uno schema emendativo, da presentare alla Camera, che interviene sui punteggi per le graduatorie in corso di aggiornamento. La proposta prevede per il docente che non chiede il trasferimento in graduatorie di altra provincia, oppure la revochi, un bonus sostanzioso: 40 punti. Una sorta di premio fedeltà su cui si sono scatenate le polemiche dei tanti gruppi di precari che si sono battuti per l’inserimento a pettine nelle graduatorie di altre province. E ora vogliono utilizzare da subito l’aggiornamento per agguantare una sede con maggiori chance di assunzione. L’accusa principale rivolta al progetto Pittoni: il vincolo di permanenza è incostituzionale.


 

ITALIAOGGI – 24 maggio 2011

Sui precari il governo ci ripensa”

E’ stato decisivo l’intervento del presidente Napolitano che orienta il governo al rispetto della normativa UE: sarà ricostruita la carriera dei precari, in ciò riconoscendo loro pari diritti con il personale di ruolo.

Contenzioso seriale sulla stabilizzazione dei precari: il governo fa dietro front sulla ricostruzione della carriera. La norma del decreto sviluppo che avrebbe impedito ai giudici di disporre gli aumenti di anzianità ai docenti precari è stata cancellata… Ma resta ferma la preclusione dell’applicabilità alla scuola del d.lgs. 368/2001. E cioè del provvedimento sul quale i giudici di merito hanno formato le sentenze di condanna dell’amministrazione per la reiterazione illegittima dei contratti di supplenza. E’ quanto si evince dal confronto tra il testo del decreto legge 70/2011 approvato dal governo, e quello effettivamente pubblicato nella G.U. n.110 del 13 maggio scorso….


 


 

www.repubblica.it – 24 maggio 2011

Disorientati negli atenei e precari, i ragazzi un anno dopo la maturità”

Uno studio di Federico Pace dà notizia (un’anticipazione) dei risultati del rapporto di AlmaLaurea su un campione di giovani, circa 20 mila, che si sono diplomati nel 2009 e nel 2007.

C'è soprattutto l'università e un po' di lavoro, nei giorni dei giovani che hanno superato da un anno la maturità. Ci sono le lezioni, il caos delle aule e le nuove amicizie. Ma anche gli ordini del capo, le mansioni quotidiane e la paga a fine mese. I primi passi negli atenei e nelle imprese produttive. Eppure un sesto di loro sono fuori da tutto questo. Qualcuno, così presto, sta facendo i conti con il muro altissimo della disoccupazione e altri non hanno non neppure quello. Né un po' di studio, né un impiego. Né la voglia di cercarlo più. …. A un anno dal diploma, sei su dieci si sono iscritti a un ateneo. Ma non tutti seguono, o possono seguire, i corsi alla stessa maniera. Tre quarti di loro sono così studenti a tempo pieno mentre gli altri cercano di tenere insieme studio e lavoro. Poi c'è chi lavora e basta…. Sono in tutto il 23,6 per cento. E poi, ci sono i ragazzi più in difficoltà. L'undici per cento della generazione uscita dalla maturità nel 2009 cerca un impiego ma non lo trova…. sono diverse le proporzioni di quelli che a un anno dal diploma hanno già un impiego: il 53 per cento dei giovani usciti dagli istituti professionali, il 28 per cento dai tecnici e solo il 4 per cento dei liceali. Allo stesso tempo, i ragazzi degli istituti professionali sono quelli che più di altri stanno soffrendo la disoccupazione o lo "scoraggiamento": il 25,6 per cento di loro sono in questa condizione. Tanti sono anche i ragazzi dei tecnici senza un impiego o che non lo cercano (il 19,7 per cento)… Ma come stanno andando all'università i giovani che l'hanno scelta?... Il primo anno non sembra affatto semplice… Nel primo anno, in media, ciascuno è riuscito mettere insieme 38 crediti formativi. Per essere nei tempi, se ne dovrebbero maturare 60. Qualche preoccupazione anche per gli abbandoni e i "cambi". Già alla fine del primo anno, quasi uno su sei ha deciso di abbondare l'università o ha cambiato corso o ateneo.… quasi un quarto dei diplomati del 2009 iscritti all'università si è iscritto a un corso di laurea nell'area umanistica. Il 22 per cento ha puntato sull'area economico-sociale mentre quasi il 16 per cento ha preferito una laurea in ingegneria o architettura. … E come se la passano quelli che sono riusciti a mettere già un piede in un'impresa? Un terzo di loro ha un contratto di apprendistato. Un altro 40 per cento ha accettato una delle infinite forme previste dai contratti atipici mentre solo il 23 per cento è riuscito a strappare un posto a tempo indeterminato. Ad ogni modo, al di là della tipologia contrattuale, la media della loro paga, in termini netti, è di 970 euro al mese.


 

LA SICILIA – 25 maggio 2011

E dopo la Maturità, ecco il super diploma”

Operativi da settembre 58 istituti tecnici superiori; li ha presentati ieri il ministro Gelmini, nel corso del convegno :”Riscoprire il valore dell’istruzione tecnica per lo sviluppo del Paese”. Gli ITS durano 4 semestri (meno di 2000 ore) e offrono didattica laboratoriale, tirocini obbligatori (anche all’estero) per almeno il 30% del monte ore, e prevedono che i corsisti acquisiscano competenza della lingua inglese al livello B2 della certificazione UE.

Messo in tasca il diploma delle superiori, gli studenti italiani, dal prossimo a.s., avranno un’opportunità in più per il proprio futuro. Da settembre, infatti, a 37 anni dal primo tentativo di introdurli, saranno operativi 58 istituti tecnici superiori distribuiti dal Nord al Sud della penisola. Non sono un sesto settimo anno della scuola superiore ma “scuola speciali di tecnologia”, in alcuni settori strategici che vanno dell’efficienza energetica al Made in Italy. … Il ministro Gemini, ricordando che in Italia c’è una disoccupazione giovanile intorno al 28%, una dispersione scolastica del 17%, due milioni di ragazzi “né…né” (né lavoro né scuola) e un deficit annuo di tecnici intermedi di circa 110mila unità, il ministro ha evidenziato la necessità di avvicinare il mondo della scuola a quello dell’impresa…. A questo proposito il ministro ha ricordato che sono stati stanziati 5mln di euro per percorsi di apprendistato utili all’assolvimento dell’obbligo scolastico….


 

www.repubblica.it – 25 maggio 2011

Oltre la metà dei pensionati non arriva a 500 euro al mese”

Presentati alla Camera, dal presidente dell’Inps, il rapporto annuale di gestione; boom degli assegni di anzianità: +73%.

Oltre la metà delle pensioni erogate dall'Inps, precisamente il 50,8%, non arriva a 500 euro al mese. E' quanto emerge dal Rapporto annuale dell'istituto. La quota sale al 79% se si considera la soglia dei 1.000 euro lordi mensili. L'11,1% presenta importi compresi tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili e il 9,9% superiori ai 1.500 euro. …. Sempre secondo il rapporto la spesa pensionistica nel 2010 è aumentata del 2,3 per cento con un imponente aumento del 73% delle pensioni di anzianità. In tutto sono stati liquidati infatti 174.729 trattamenti a fronte dei 100.880 registrati nel 2009.In crescita stando al rapporto Inps anche gli assegni di invalidità civile (+2,9% rispetto al2009) che ammontano oggi a 2.713.282 (nel 2009 erano 2.638.042). Complessivamente la spesa "in termini di pensioni, assegni e indennità" è stata "pari a 16,570 miliardi di euro" lo 0,7% in più dell'anno precedente.

 

Corriere della sera – 26 maggio 2011

Test Invalsi finanziati dai privati. L’idea delle fondazioni bancarie

L’Invalsi ha scarsi finanziamenti, comunque inadeguati all’importante compito che ha (serve un’integrazione di 10 milioni di euro l’anno).

Le fondazioni bancarie in soccorso della Scuola… ed in particolare a sostegno dell’Invalsi… l’Istituto è a corto di soldi, ed ha un organico simbolico: 70 persone di cui 50 precari….. E sta vivendo un difficile momento di transizione dopo l’addio del presidente Piero Cipollone, diventato direttore esecutivo della Banca mondiale. Da qui la proposta che viene da Torino… Parlare di privati nella scuola è sempre un tema politicamente sensibile…. Quanti soldi servirebbero ? … Se oggi i fondi pubblici a disposizione dell’Invalsi arrivano a 10 milioni di euro l’anno, ne servirebbero altri dieci per garantire un buon livello…


 

 

Domani, ArcoirisTV – 12 maggio 2011

Immondizie o faide familiari? Ricomincia la guerra dei 3 anni nella Napoli dei boss

Di Susanna Ambivero, è già pubblicato in Italia Società - Qui Camorra.

La guerra intestina nella camorra, un’associazione criminale formata da decine e decine di famiglie, sempre in contrapposizione tra loro.

Strana “associazione criminale” è la camorra. A pensarci bene questa mafia è quanto di meno associazionistico può venire in mente. Decine e decine di famiglie… sempre in guerra tra loro per conquistare un fazzoletto di territorio in più, per accaparrarsi il predominio su una piazza di spaccio più redditizia rispetto quella già posseduta. Alleanze che hanno la durata di un sospiro e guerre sanguinarie senza fine. Nessun altra mafia italiana può rivendicare una quantità maggiore di faide… interne… Una delle faide certamente più spaventose e sanguinarie che ha investito la Campania è senza dubbio stata quella che ha visto come teatro della sua ferocia Scampia e Secondigliano, gli sfortunati quartieri infestati dalla camorra a nord di Napoli. La faida di Secondigliano si è consumata tra il clan Di Lauro e suoi ex uomini, fuoriusciti dal clan d’origine e poi riorganizzatisi autonomamente in un gruppo denominato “scissionisti”. Una guerra iniziata nell’ottobre 2004 e conclusasi nel settembre 2007 dopo aver mietuto più di sessanta vittime e sparso sangue e terrore tra gli abitanti del quartiere… È oramai molto tempo che voci sempre più insistenti danno per riaperta questa tragica stagione di violenza… Ancora Scissionisti contro i Di Lauro. Un copione già visto e molto, molto, temuto. … Vendetta, droga, calcio scommesse milionario. Questo il cocktail che sembra abbia portato all’attuale spargimento di sangue. Una faida che si riapre, che a distanza di anni è ancora in grado di mietere tante, troppe vittime.


 

Il Sole 24Ore – 13 maggio 2011

Per le graduatorie parte l’aggiornamento”

Domande da presentare entro il primo giugno.

Mariastella Gelmini gioca d’anticipo e firma il decreto ministeriale che sbocca l’aggiornamento delle graduatorie a esaurimento della scuola. Interessati al provvedimento pubblicato ieri sono i circa 237mila insegnanti precari iscritti nelle 8.433 liste provinciali, che avranno tempo fino al prossimo primo giugno per presentare la domanda di aggiornamento o di trasferimento dell’iscrizione ad altra provincia. Per le graduatorie d’istituto occorrerà attendere un provvedimento successivo. Il d.m. per adesso fissa la validità delle graduatorie per il prossimo biennio 2011/2013; una data però destinata ad allungarsi di un anno per effetto del Decreto Sviluppo in corso di pubblicazione in G.U…. Si potrà (a scelta) mantenere l’inserimento nelle liste di una sola provincia o spostarsi in un’altra provincia, dove l’inserimento avverrà “nella corrispondente fascia di appartenenza con il punteggio spettante”.

Le domande di permanenza vanno inoltrate alla sede territoriale (USP) dell’USR che ha gestito la domanda per il biennio 2009/11. Le domande di trasferimento vanno invece dirette verso la sede territoriale prescelta. La domanda si presenta con raccomandata o a mano, utilizzando l’apposito modello…

Il Sole 24Ore – 13 maggio 2011

La Gelmini frena i prof emigranti”

Nell’ultima bozza del dl Sviluppo ci sono 65mila assunzioni, ma con le vecchie graduatorie, di modo da escludere dalle assunzioni gli aspiranti che nei prossimi giorni (entro il primo giugno, a norma del D.M. n.44 del 12 maggio 2011) trasferiranno il proprio punteggio in una graduatoria del Nord. La motivazione, condivisa da alcuni sindacati, è che i posti che si andranno a coprire da settembre sono quelli che erano già liberi nel settembre 2010 (di Alessandra Ricciardi)

La certezza la si avrà solo quando… il testo sarà pubblicato in G.U…. Le 65mila assunzioni saranno retrodatate. Il ministro Gelmini, mentre con una mano firmava il decreto n.44/2011 che autorizza l’aggiornamento dei punteggi e la scelta di una nuova provincia dove inserirsi, con l’altra proponeva al ministero dell’Economia di inserire nel dl Sviluppo la postilla che le assunzioni per il 2011/2012 saranno fatte con decorrenza settembre 2010. E dunque utilizzando le vecchie graduatorie, quelle che non sono state aggiornate. In questo modo, l’onda d’urto degli emigranti sarà fortemente depotenziata. Secondo una stima ufficiosa che circola a Viale Trastevere sulle 30mila possibili assunzioni di docenti, ben 22500 saranno bandite per il Centro Nord, visto che sono qui le maggiori carenze di organico.

 

Giornale di Brescia – 14 maggio 2011

Test Invalsi. Guerra di cifre tra Ministero e sindacati”

Preceduti, accompagnati e forse seguiti da un mare di polemiche, i test per rilevare gli apprendimenti degli studenti sono arrivati ieri alle battute finali che hanno coinvolto alunni della scuola primaria.

Mentre i piccoli studenti si cimentavano con i quiz, l’Unicobas ha organizzato un presidio di protesta davanti al Miur, in concomitanza con una giornata di sciopero contro le “vergognose, nozionistiche e discriminatorie prove Invalsi”. Intanto si fanno i primi bilanci. Se Unicobas addirittura stima che martedì scorso, primo giorno dei famigerati test alle superiori dove sono approdati quest’anno per la prima volta sia saltato il £0% delle prove, i Cobas sono certi che almeno il 20% degli insegnanti e degli studenti si sia sottratto “a ricatti e minacce”. Ben altre le cifre fornite dal Miur, secondo cui la percentuale delle classi dove il test non è stato svolto è solo dello 0,13%.


 

Il Tempo – 14 maggio 2011

A giugno sciopero degli scrutini”

I Cobas della scuola, dopo il boicottaggio delle prove Invalsi programmano quello degli scrutini.

I Cobas… rilanciano annunciando lo sciopero degli scrutini, a Giugno. … fanno sapere che il secondo tempo della partita con il Miur si giocherà a giugno con lo sciopero degli scrutini che si svolgerà il 14-15 in tutte le regioni (salvo Marche e Puglia, in cui è programmato per 9-10, Veneto per 10-11, Liguria e Bolzano (16-17).

 

La Stampa – 16 maggio 2011

Invalsi, critiche CGIL, CISL, UIL. Ma la Gelmini: adesioni al 98%”

I sindacati confederali si schierano a fianco dei Cobas: alcune domande sono di dubbia utilità. Replica il Ministro: sulla valutazione va avanti.

Le prove invalsi sono terminate, il Ministro vuole estenderle anche alla Maturità ma la polemica resta. … L’invalsi ha comunicato che il test ha coinvolto 4800 scuole e 24800 classi, di cui oltre 2300 costituiranno il campione su cui verrà realizzata l’analisi successiva… Il Cobas si dichiara soddisfatto della protesta e dei risultati ottenuti: almeno il 20% della categoria e degli studenti si è sottratto a ricatti e minacce…. Il dato del 98% di adesione diffuso dal Miur è “ridicolo” perché si riferisce solo alle classi campione, dove i quiz sono stati gestiti dagli ispettori ministeriali… Pur non avendo preso parte alla campagna di boicottaggio dei Cobas, anche altri sindacati si sono schierati contro i test. Per Cgil, Cisl e Uil, “il criterio di un serio sistema di valutazione non può essere solo quello dell’apprendimento finale”…

CORRIERE DELLA SERA – 16 maggio 2011

Chi ha ucciso il tema in classe è il vero nemico della scuola”

La Mastrocola, insegnante e scrittrice replica alle parole dell’ex ministro De Mauro, al quale nuove accuse durissime inserendolo, insieme a Berlinguer, in quella che definisce una “micidiale coppia di ministri”.

Caro direttore, leggo sul Corriere della sera di ieri che Tullio De Mauro, al salone del libro, mi attacca dicendo che sbaglio a criticare, nel mio ultimo libro, la scuola pubblica…. Insegno in un liceo di Stato… ho scritto il libro “Togliamo il disturbo” perché tengo alla scuola e mi fa pena vederla ridotta così: criticarla, anche aspramente, mi sembra il primo onesto e doveroso passo in sua difesa, per cambiarla….. Che la difendano coloro che molto hanno contribuito al degrado culturale ora in atto, mi sembra veramente troppo. Ricordo che negli anni Sessanta –Settanta De mauro, e altri linguisti e pedagogisti, hanno molto favorito, in nome di un primato del presente, una forte svalutazione della letteratura… Oggi, poi, un’idea per me deleteria di scuola ha vinto, e ci governa da una dozzina di anni, cioè proprio dagli anni della micidiale coppia di ministri Berlinguer-De Mauro. Sono loro che, secondo me e secondo tanti docenti, hanno inferto un ulteriore colpo all’insegnamento, dando il via a un’idea di scuola utilitaristica, subordinata al mondo della produzione e del consumo… De Mauro ha spazzato via la scrittura del tema, dicendoci di insegnare ai ragazzi a scrivere un verbale ! Se oggi i nostri ragazzi non sanno più leggere e scrivere è perché abbiamo creduto più ai verbali che ai grandi libri della letteratura… De Mauro è il primo che dovrebbe interrogarsi sul degrado degli ultimi 10 anni, a partire, ad es., dall’idea di Berlinguer del “diritto al successo formativo”: è in nome di questa malintesa democraticità del sapere che la scuola ha abbassato così tanto l’asticella… La scuola che il prof. De Mauro difende lascia desolatamente massa la massa, non la innalza e non la promuove (per di più, dicendo invece di volerlo fare).

 

Tuttoscuola.com n.490 – 16 maggio 2011

Credibilità delle prove Invalsi in sei punti

Riportiamo alcune delle interessanti valutazioni pubblicate nel sito web del periodico, in riferimento alla settimana delle prove Invalsi.

La credibilità delle prove e credibilità dell’Invalsi, che, secondo noi, passa attraverso almeno sei punti. 1) Le prove sono credibili innanzitutto se sono scientificamente corrette e oggettivamente valutate: da quanto emerge dai commenti degli insegnanti siamo sulla strada giusta, ma si può e si deve fare meglio. 2) Le prove sono credibili se non sono altro rispetto agli obiettivi di apprendimento definiti dalle Indicazioni nazionali: il rischio che le scuole si adeguino, di fatto, agli obiettivi contenuti nei test anziché a quelli delle Indicazioni nazionali, è reale…

3) Le prove sono credibili, poi, se sono condivise come strumento di lavoro e di autovalutazione utile e indispensabile per le scuole e per i docenti: i dirigenti scolastici e in primo luogo Miur possono concorrere a costruire questa credibilità nella condivisione delle forme, delle modalità e degli obiettivi. 4) Le prove sono credibili se il loro utilizzo non è inquinato dal timore di usi impropri che ne distorcano la finalità principale: la conoscenza dei punti di forza e di debolezza del sistema educativo da porre alla base delle decisioni delle politiche formative. Il dibattito in Parlamento può aiutare a consolidare  questa consapevolezza. 5) Inoltre, le prove sono riconosciute dalle scuole anche in proporzione alla autorevolezza riconosciuta all’Invalsi, come autorità valutativa di eccellenza, autonoma il più possibile dal sistema di istruzione: è compito della politica assicurarne l’autonomia e la terzietà.  6) Concorrerebbe al superamento di comportamenti ostruzionistici l’esplicito riconoscimento del supplemento di lavoro e di fatica che accompagna le prove, con ricadute anche di natura retributiva con il salario accessorio nei confronti del personale coinvolto: sindacati e ministero al prossimo rinnovo contrattuale ne tengano conto.


 

Domani, ArcoirisTV – 16 maggio 2011

Scuola, contro il sonno della ragione

Un articolo di Marina Boscaino, già prima pubblicato in Società, Inchieste, La mia Scuola.

Riunione non autorizzata: questa la denuncia piovuta sul capo di alcuni genitori e di un'insegnante Rsu della scuola "Iqbal Masih" di Roma, appartenenti all'ormai storico coordinamento “Non rubateci il futuro”. Di quale colpa si sono macchiati? Semplicemente hanno avuto l'impudenza di andare a segnalare, il 25 marzo scorso – durante un giorno di apertura al pubblico dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio – che l’attuale dirigente scolastica del 126° circolo didattico assegna incarichi di supplenza alla scuola dell’infanzia di solo 3,5 ore – anziché le necessarie 5 ore – durante il momento del pranzo. I provvedimenti della dirigente, in sostanza, violano le previsioni del Pof relative al fatto che, anche in mancanza dell’insegnante titolare, mentre i bambini mangiano, debbano essere previste delle compresenze, trattandosi di un momento di gestione particolarmente complicata di bambini molto piccoli. Nonostante le assicurazioni del funzionario dell’Usr di interloquire con la dirigente, invece che una ragionevole mediazione rispetto ad un ragionevole problema sollevato da chi ne ha diritto e facoltà, agli interessati l’11 maggio è stata notificata, per l’appunto, la denuncia di “riunione non autorizzata”. … In un Paese in cui si violano impunemente norme di tutti i tipi (nel nostro settore pensiamo alle sentenze sui precari, sulle circolari sugli organici, sulla legittimità delle procedure che hanno determinato la “riforma”) un manipolo di cittadini aventi diritto, che civilmente fanno riferimento ad un ufficio dell’amministrazione avente dovere, viene denunciato… Potrebbe quasi suscitare il sorriso. A me fa rabbia. Unità di intenti e solidarietà di principi e azioni sono l’unico baluardo – per chi creda nella difesa della scuola pubblica e della sua qualità – contro il sonno della ragione e la mancanza della certezza del diritto.


 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

E’ vietato bocciare in 15 minuti”

Una sentenza del Tar della Puglia ribalta la decisione del CdC nello scrutinio e l’alunno rimandato viene promosso per la durata inadeguata dello scrutinio.

Sono pochi 15 minuti per decidere se promuovere o bocciare 4 alunni. Così, dopo il verdetto di un liceo di Galatina (Lecce) che aveva promosso tre alunni e bocciato uno, in un quarto d’ora, il Tar della puglia ha annullato la decisione ammettendo il ragazzo bocciato alla classe successiva. … L’alunno in questione, dopo il primo quadrimestre, riportava debiti formativi in Greco, Filosofia e Matematica: al termine dell’a.s., con il verbale n.6 il CdC deliberava di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva prescrivendo il recupero nelle materie Storia e Filosofia e fissando la prova per la verifica finale al 22 luglio 2010. Dopo aver frequentato i corsi di recupero fino al 14 luglio, il ragazzo ha sostenuto l’esame, con esito negativo. A questo punto i suoi genitori hanno deciso di presentare ricorso contro il Miur e contro il liceo frequentato dal figlio…. Nel ricorso, oltre alla breve durata del consiglio che ha sancito la bocciatura, il Tar ha ritenuto fondata la motivazione che sosteneva la illegittima partecipazione di un insegnante… , ha così determinato l’illegittimità dell’operato della commissione. Inoltre, è stata riconosciuta l’inadeguatezza delle misure adottate per il recupero dei debiti formativi….

 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

Le province più sguarnite di candidati ? Basta un clic”

http://archivio.pubblica.istruzione.it:80/reclutamento/consistenza_aspiranti.shtml è lo spazio web attivato dal Miur a disposizione degli insegnanti precari che vogliano verificare il numero delle persone in graduatoria nelle classi di concorso delle diverse provincie.

Docenti precari a caccia della provincia dove trasferirsi in cerca del ruolo…. Come sempre, le più gettonate sono quelle della “Padania”… Il Miur ha predisposto un apposito spazio web…. Il dispositivo funzione con un semplice motore di ricerca che, tramite interrogazioni dell’utente da effettuarsi scorrendo alcuni diagrammi a tendina, consente di conoscere il numero degli aspiranti contenuti nelle relative graduatorie… Frugando nel sistema si scoprono dati interessanti. Per esempio, nella classe di concorso a043, Lettere nella Scuola media, in provincia di Milano le graduatorie di I e II fascia, quelle dei precari più anziani, risultano esaurite, mentre la terza fascia comprende ben 1127 aspiranti. A Torino, sempre nella classe a043, le prime due fasce sono esaurite come a Milano ma in III fascia gli aspiranti scendono a 470. In provincia di Venezia, restando l’esaurimento delle prime due fasce, gli aspiranti in III sono solo 173… A Napoli, gli aspiranti professori di Lettere nella Scuola media in III fascia sono 1426…… A Palermo, gli aspiranti docenti, sempre in III fascia diventano 789…. A Cagliari scendono a 198…..A Nuoro, in lista di attesa sono appena 55 (che sono tanti se si pensa che è una città di circa 37mila abitanti). Si tratta, peraltro, di dati meramente indicativi. Anzitutto perché fanno riferimento alle graduatorie attuali.

 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

Maturità al via per 500mila”

Ad un mese dall’inizio (mercoledì 22 giugno)dell’Esame di Stato.

Il primo appuntamento per i componenti delle commissioni d’esame è previsto due giorni prima dell’inizio dell’esame… (lunedì 20 giugno) nell’istituto sede delle prove…. Restano valide le disposizioni del D.M. n.6 del 17 gennaio 2007… Ai componenti delle commissioni non è consentito rifiutare o lasciare gli incarichi, salvo impedimenti documentati. Qualora si renda necessaria una sostituzione, il personale della scuola utilizzabile (quindi ad eccezione di coloro che hanno contratti di supplenza breve o saltuaria) ha obbligo di restare a disposizione della scuole fino al 30 giugno.

 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

Esami di Stato. I criteri di giudizio non devono essere motivati”

Secondo i giudici di Torino (sentenza n.198/2011 del Tar Piemonte), i commissari d’esame non sono tenuti a quanto disposto nell’O.M. n.26/2007, art. 13 comma 9 (ora trasfusa nell’O.M. n.42 del 6 maggio 2011), in ordine alla formulazione, nella riunione preliminare, dei criteri di valutazione delle prove scritte e del colloquio, e alla verbalizzazione.

I criteri per la valutazione non necessitano di essere motivati dalle commissioni di maturità… In sede di esame di maturità, la predeterminazione dei criteri di correzione e valutazione non necessita di particolare motivazione… sotto tale profilo, infatti, la legge 241/1990 prevede l’obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo (ossia dell’atto finale, conclusivo del procedimento) destinato a produrre effetti esterni, e non dell’atto che, come è quello della predeterminazione dei criteri di valutazione, costituisce atto interno, endoprocedimentale. Rispetto alla legge, non può prevalere una norma di rango inferiore, qual è l’ordinanza ministeriale…. Inoltre, criteri come quelli generalmente stabiliti nei casi di valutazione, nell’esame di Stato (aderenza alla traccia e conoscenza specifica degli argomenti richiesti, padronanza della lingua, capacità logico-espressive, coesione e coerenza argomentativa, capacità di elaborazione critica e originalità, comprensione generale…. Scelta lessicale…..)costituiscono parametri di motivazione del giudizio finale, per cui pretenderne la motivazione sarebbe come pretendere la motivazione del motivo della valutazione finale. Essi non sono motivabili se non con l’esigenza di verificare la maturità e la preparazione complessiva del candidato; la loro motivazione è in re ipsa…

 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

Docenti di musica per le primarie”

Firmato il nuovo contratto per le utilizzazioni; in assenza di maestri in possesso del diploma di conservatorio, domande aperte anche ai professori (classi di concorso a031, a032, a077); in subordine e in via residuale saranno prese in considerazione le domande avanzate da professori in possesso del diploma di conservatorio appartenenti ad altre classi di concorso. Forti restrizioni per insegnare nei licei musicali.

I docenti di musica, se lo vorranno, potranno chiedere di essere utilizzati nella scuola primaria o nei licei musicali. La novità è contenuta nel contratto sulle utilizzazioni e assegnazioni firmato il 12 maggio scorso da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda-Unams. L’accordo dispiegherà effetti solo dopo la sottoscrizione definitiva che avverrà al termine dell’iter di approvazione da parte degli organi di controllo…. Il contratto si limiterà a regolare l’utilizzo inquadrandolo all’interno delle regole della mobilità annuale….. in organico di fatto, sui posti che rimangono dopo la mobilità a domanda. La bozza di contratto dedica un intero articolo alle utilizzazioni dei docenti di musica nei licei musicali. Ma le condizioni previste per l’accesso agli insegnamenti sono talmente restrittive che la maggioranza degli aspiranti rimarrà delusa. Basti pensare che per insegnare Storia della musica, oltre al diploma del conservatorio e all’abilitazione in Educazione musicale, occorre la laurea in Musicologia e beni musicali (laurea magistrale LM-45) o titoli equiparati ai sensi D. interministeriale del 9 luglio 2009 pubblicato in G.U. del 7.10.2009. n.233).

 

Lab Il socialista – 18 maggio 2011

Stati generali della conoscenza”

Saranno 32 associazioni, i sindacati ed i movimenti, di diversa estrazione, che oggi e domani si incontreranno a Roma, presso il Centro Frentani, per mettere al centro delle priorità del Paese la conoscenza.

Uno dei punti critici da cui si partirà sarà quello del progressivo disinvestimento nei sistemi di formazione pubblica che ha messo a rischio valori costituzionali fondamentali: il diritto al sapere, il servizio pubblico di istruzione come fattore primario di inclusione e di mobilità sociale, la libertà di insegnamento e ricerca…. Occorre rimettere al centro il concetto di conoscenza come bene comune da cui fare partire un progetto di costruzione etica e democratica. Tra le organizzazioni presenti alla due giorni ve ne saranno di carattere studentesco e di direttamente coinvolte con l’istruzione, come l’AIMC, il Coordinamento genitori democratici, il Centro di iniziativa democratica degli insegnanti, il Coordinamento nazionale dei professori associati, il Comitato insegnanti precari, il Forum permanente per l’educazione degli adulti, la Federazione nazionale degli insegnanti. Altre, invece, sono trasversali al mondo della formazione, come Libera, Arci e Tavolo per la pace…. Dopo la presentazione del Documento di base, e dopo l’introduzione della prof.ssa Marinella Sclavi, esperta di metodologie partecipative, i lavori si svilupperanno attraverso 4 seminari… La prima giornata si concluderà con l’intervento di Loredana Martinez… e col musicista Paolo Damiani. Nella seconda giornata interverrà, tra altri, don Luigi Ciotti.

 

La Repubblica (ed.Palermo) – 19 maggio 2011

Qui si cercano insegnanti supplenti” Trova posto a Varese con un annuncio

Francesca di Salvo ha risposto ad una richiesta di una scuola elementare in cerca di sostituti. Laureata ventinovenne, di Palermo, è in possesso di due specializzazioni ma non ha diritto, in atto, di accedere alla graduatorie essendo priva di specializzazione SSiS.

Quando è giunta a Varese, dopo anni trascorsi a combattere con la burocrazia e dopo aver subito l’ennesima stretta sulle graduatorie decisa dal ministro Gelmini per via di organici, a suo dire in esubero, ha strabuzzato gli occhi nel vedere che all’ingresso di una scuola elementare pubblica era affisso un cartello con su scritto: “Si cercano insegnanti supplenti”. Bussò allora alla porta e il preside l’accolse a braccia aperte confidandole che in quello, come in altri istituti, i dd.ss. devono fare i conti con le cattedre vuote… In Lombardia ha avuto l’imbarazzo della scelta: mancano gli insegnanti per le supplenze…

 

Corriere della sera – 19 maggio 2011

Apprendistato, le 11 obiezioni della CGIL al Piano Sacconi”

In un primo tempo c’era stata, da parte del Sindacato una cauta apertura, adesso la CGIL esprime tutto il suo dissenso.

Anca una durata minima, resta la licenzi abilità al termine del rapporto, non c’è riferimento alcuno ad ammortizzatori sociali, non viene superato il cannibalismo da parte di stage, tirocini, collaborazioni. La Cgil smonta in 11 punti il decreto legislativo che prevede la riforma dell’apprendistato, approdato in CdM e in una lettera la ministro Sacconi, illustra il suo dissenso… Nel decreto non si riduce la durata delll’apprendistato professionalizzante, che resta prevista fino a sei anni, mentre manca una durata minima. Così come emerge evidente la contraddizione tra l’enfasi sul carattere a t.i. del rapporto di apprendistato e la mancanza di qualsiasi vincolo di stabilizzazione degli apprendisti…


 

 

MIUR- Ufficio Stampa – 5 maggio 2011
Riforma scuola e nuove norme mercato del lavoro integrate nel nuovo Testo Unico sull'apprendistato
░ Riportiamo, in parte, la nota dell’Ufficio Stampa del Miur.
Riforma della scuola superiore, nuovi ITS e provvedimenti di riforma del mercato del lavoro sono finalmente integrati nel Testo Unico sull’apprendistato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, un provvedimento che coordina tutte le misure adottate finora dal governo per contrastare la disoccupazione giovanile, favorire l’ingresso dei più giovani nel mondo del lavoro ed arginare il fenomeno della dispersione scolastica. Viene così valorizzato l’apprendimento nei luoghi di lavoro, non più relegato, come in passato, all’addestramento professionale.
Attraverso i contratti di apprendistato, i nostri giovani: - potranno assolvere l’obbligo di istruzione e conseguire una qualifica attraverso l’apprendistato per la qualifica professionale; - potranno conseguire il diploma regionale, e proseguire con la formazione terziaria degli IFTS, attraverso l’apprendistato professionalizzante; - potranno conseguire diploma di ITS, lauree e dottorati attraverso l’apprendistato di alta formazione e di ricerca. Il Testo Unico contiene anche un riferimento importante all’apprendistato innovativo nei percorsi a carattere tecnologico dei 58 neonati Istituti Tecnici Superiori, che inizieranno la loro attività nel prossimo mese di settembre. Si tratta di istituti di alta formazione tecnica, gestiti attraverso fondazioni, in cui devono esserci un istituto tecnico o professionale, un’università e le imprese. Gli ITS costituiscono un vero modello di gestione e di governance dell’integrazione tra scuola e lavoro. Saranno favorite convenzioni tra università e imprese, per continuare il percorso di apprendistato e conseguire un diploma di tecnico superiore, una laurea o un dottorato….

 
MIUR- Ufficio Stampa – 5 maggio 2011
Università, Cdm approva schemi di regolamento per valutazione docenti
Gelmini: "Progressione economica dei professori solo in base al merito"
░ Riportiamo alcuni passi della nota dell’Ufficio Stampa del Miur.
Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato due schemi di regolamento per la valutazione dei professori universitari, sulla base dei quali la progressione economica dei docenti sarà determinata secondo esclusivi criteri meritocratici…. Il primo schema di regolamento riguarda tutti i docenti: la progressione economica da biennale diventerà triennale e sarà valutata su base meritocratica. Il secondo regolamento riguarda solo i nuovi docenti assunti dopo l'entrata in vigore della riforma dell'università. Sarà rivisto il loro stipendio d'ingresso ed eliminato il periodo di straordinariato, allineando il sistema universitario alle migliori prassi internazionali per renderlo più efficiente e competitivo.

 
Domani Arcoiris TV – 5 maggio 2011
Un articolo di Marina Boscaino, già presente nel web, su “Cosa Leggere
Inchieste. La mia Scuola”: si sostiene che questi test sono controproducenti e che il Miur li imponga in ottica punitiva.
A fine anno una nota del Miur ha informato che anche alle superiori saranno somministrati i test Invalsi in italiano e matematica. La discussione sull’obbligatorietà del provvedimento coinvolge molte scuole, anche se dirigenti zelanti negano la discussione ai collegi, titolari delle delibere sull’azione didattica ed educativa e su criteri e attività di valutazione. La Rete pullula di mozioni senza se e senza ma contro l’imposizione del test…. La scuola democratica non è ostile alla valutazione in sé; è ostile a questa valutazione, ai termini pedestri e punitivi che la convogliano. Il fatto che l’Europa si serva di strumenti simili – ma in altri Paesi vi è una cultura della valutazione ben più sviluppata e scientifica, con finanziamenti, formazione degli insegnanti, riconoscimento dei carichi di lavoro – non è motivo sufficiente per imporre alla nostra scuola (ferita nel suo mandato, vilipesa nelle professionalità, affossata da politiche di tagli scellerati, eufemisticamente definite “riordino e semplificazione”) nuove sferzate provocatorie. Nei Paesi Ue le prove standardizzate nazionali vogliono monitorare e valutare le scuole e/o il sistema educativo nel suo insieme. Oltre la metà dei Paesi ne fa uso. I risultati, insieme ad altri parametri, sono indicatori della qualità dell’insegnamento e dell’efficacia generale di politiche e pratiche didattiche. … Quasi mai a essere valutate sono le prestazioni degli insegnanti, attraverso quelle dei propri studenti. Qui, invece, la neonata guerra santa della valutazione è indissolubilmente legata a “merito”, premialità, diversificazione di carriera: randello da agitare contro il fannullone che Brunetta e Gelmini vedono in ciascuno di noi. La politica contro la libertà d’insegnamento e per l’omologazione al Pensiero Unico, di cui trasudano i provvedimenti gelmini-brunettiani; l’assenza di investimenti significativi dal punto di vista culturale prima che economico sulla valutazione; il dileggio riversato sulla scuola pubblica, giudicata dal premier “gigantesco ammortizzatore sociale e strumento di creazione del consenso”; questi ed altri elementi ci inducono a collegare la tornata di prove Invalsi e la loro surrettizia obbligatorietà con l’uso punitivo e becero che stanno facendo della valutazione….

 
Newsletter Anffas Onlus n. 16/2011– 5 maggio 2011
Un quadro delle risorse impiegate nei comuni nel 2008, pieno di difformità territoriali e destinato a peggiorare”
Da fonte Istat (report, diffuso il 19 aprile scorso) si apprende che nel 2008 i Comuni italiani hanno destinato agli interventi e ai servizi sociali 6 miliardi e 662 milioni di euro, un valore pari allo 0,42% del Pil nazionale. Anfass ne trae alcune riflessioni che riportiamo in parte.
I dati mostrano che nel 2008, rispetto all'anno precedente la spesa sociale gestita a livello locale è aumentata del 4,1%, in linea con la dinamica di leggera crescita osservata dal 2003. La spesa media pro capite è passata da 90 euro nel 2003 a 111 euro nel 2008, ma l'incremento è di soli 8 euro pro capite se calcolato a prezzi costanti.
Persistono sensibili differenze territoriali nelle risorse impiegate dai Comuni in rapporto alla popolazione residente: la spesa per abitante varia da un minimo di 30 euro in Calabria a un massimo di 280 euro nella provincia autonoma di Trento. Le Regioni che si "classificano" per prime, in base alla quota di pil destinata, sono, dopo la provincia di Trento, il Friuli e la Val D'Aosta, mentre "in coda" possiamo trovare Campania, Molise e Calabria… A proposito di disabilità, la spesa complessiva nel 2008 ammonta a 1 miliardo 408 milioni di euro, il 4% in più rispetto all'anno precedente, con una spesa media per ogni persona con disabilità di 2.500 euro. Tuttavia anche in questo caso viene rappresentato un quadro di profonde differenze regionali: si passa, infatti, dai 658 euro all'anno del Sud ai 5.075 del Nord-est. … Da una prima lettura dei dati, ci balza subito agli occhi qualche perplessità e riflessione circa il futuro , e soprattutto: - non sarebbe forse una possibile soluzione alle profonde difformità territoriali pensare e ri-pensare i "vecchi cari" Livelli Essenziali? - il nuovo sistema di federalismo fiscale che il nostro Governo sta mettendo a punto proprio in questi mesi migliorerà o peggiorerà la situazione? - come inciderà su questo sistema il drastico taglio al Fondo per le politiche sociali per il 2011… ?
Il Sole 24 Ore – 6 maggio 2011
Si al blocca-ricorsi per i supplenti"
░ Un nota sulla introduzione di un’apposita norma, nel decreto Sviluppo.
Approda alla versione finale del Dl Sviluppo il blocca ricorsi per i precari della Scuola, per fermare l’ondata di contenzioso dopo le sentenze che avevano riconosciuto ai titolari di incarichi annuali per un triennio il diritto all’indennizzo (Genova) e addirittura alla stabilizzazione (Siena). Sempre sui precari, viene confermato un piano triennale di assunzioni a t.i….. a oggi, precisa il ministero, i posti vacanti sono 67mila, di cui 30mila insegnanti.

 
ItaliaOggi – 6 maggio 2011
Precari verso l’assunzione"
░ Riportiamo alcuni passi dell’articolo nel quale si danno indiscrezioni sul piano triennale delle assunzioni deliberato nel Decreto Sviluppo.
Un piano triennale per l’assunzione a t.i. di personale docente e Ata, su tutti i posti disponibili e vacanti in ciascun anno. Sarà annualmente verificato, ai fini di eventuali rimodulazioni… Nell’a.s. in corso i posti vacanti sono 67mila, di cui 30 mila insegnanti e 37mila Ata. Per il prossimo a.s.2011/12 le immissioni in ruolo saranno determinate sulla base delle graduatorie dell’a.s.2010/2011. Dal prossimo a.s. 2011/12, l’aggiornamento sarà effettuato con cadenza triennale e con possibilità di trasferimento in un’unica provincia… Sempre per garantire la continuità didattica, dal prossimo a.s. 2011/12 è previsto che i docenti immessi in ruolo possano chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra provincia, dopo 5 anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità (anziché dopo 3). E’ prorogato il “decreto salva precari”, con cui verranno destinate tutte le supplenze temporanee che si renderanno disponibili, ai titolari di incarichi annuali nell’a.s. 2010/2011. Questa norma consente anche di rinnovare gli accordi con le regioni, che hanno consentito di coinvolgere gli stessi insegnanti nei progetti speciali per l’offerta formativa….

 
Il Sole 24Ore – 7 maggio 2011
Apprendistato su più tempi"
░ Il T.U. approvato giovedì scorso in CdM disciplina l’apprendistato.
L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla occupazione dei giovani… perché conferisce forti sgravi contributivi alle imprese che assumono e formano gli apprendisti. E’ a tempo indeterminato, in quanto non ha scadenza; ma è flessibile, perché al termine del periodo di formazione, l’impresa può decidere se recedere dal rapporto…. Si possono stipulare tre diverse tipologie di contratto. Per i minori che sono usciti dai canali scolastici, si può stipulare il contratto di “apprendistato per la qualifica professionale” seguendo – in alternanza al lavoro – le attività formative definite con le intese sottoscritte dal Ministero del Lavoro, dal Miur e dalle Regioni. Per i giovani che si trovano nella fascia di età compresa tra i 18 e i 29 anni è possibile stipulare il contratto di apprendistato professionalizzante. In questo caso, l’attività lavorativa formativa si può svolgere all’interno dell’azienda, secondo le regole decise nel contratto…; in aggiunta, il lavoratore deve seguire i corsi di formazione organizzati dalle Regioni… I giovani che devono conseguire un titolo di studio secondario, che stanno svolgendo gli studi universitari, un master, un dottorato di ricerca, un periodo di pratica presso studi professionali, può stipularsi il contratto di “alta formazione e ricerca”. … Per evitare che i datori di lavoro incamerino i benefici contributivi senza svolgere la formazione, il TU prevede sanzioni economiche molto pesanti….

 
Il Messaggero – 9 maggio 2011
La guerra delle prove Invalsi: In alcune scuole faranno media"
░ Nelle scuole è il momento dei test; coinvolgeranno due milioni di studenti; divise le scuole, tra boicottaggio e adesione.
Prove Invalsi al via… I test di valutazione nazionale misurano le capacità di apprendimento degli alunni, in matematica e italiano. I ragazzi delle scuole superiori partecipano per la prima volta; alle medie e alle elementari il quiz è prassi. Quest’anno, in alcune scuole la prova farà media in pagella: sarà contata come un compito in classe… in altre scuole, invece, è guerra ai test…. Il ministero ha stigmatizzato la scelta ma non prevede l’invio di ispettori… Ci sono novità: per la matematica, spiega Roberto Ricci, responsabile del Servizio nazionale di valutazione dell’Invalsi, ci saranno più prove argomentative, come hanno sollecitato i docenti. In generale ci saranno più prove a risposta aperta…. E saranno più lunghi i tempi per rispondere. In seconda classe primaria i minuti per materia passano da 30 a 45, in quinta elementare e in prima media, da 60 a 75. Alle superiori c’è un’ora e mezza per materia…. I test partono in un clima rovente: con i Cobas che fanno campagna per boicottarli (sono un tentativo malcelato di valutare i docenti), i genitori che annunciano di non portare i figli a scuola, e studenti… che si preparano a consegnare in bianco…

 
Il Messaggero – 10 maggio 2011
Gelmini: non torno indietro; test Invalsi anche in Inglese"
░ Mentre, accompagnate in qualche caso dalle proteste dei genitori degli alunni, nelle scuole si procede con i quiz, la Ministro conferma la propria linea e si impegna sia in ordine alla privacy che a tenere distinta la valutazione degli studenti da quella dei docenti.
Sulla valutazione non si torna indietro. Non bisogna fare polemiche ma guardare avanti. Dal 2012 vogliamo introdurre all’esame di terza media una prova nazionale di Inglese,che affiancherà quelle che ci sono già (Italiano e Matematica)”. A parlare è il ministro dell’Istruzione Gelmini, alla vigilia dell’inizio dei test che si svolgeranno fino a venerdì. “Non serviranno per punire né per valutare i professori. Non sarà violata la privacy. Le prove misurano le competenze, non nozioni”.

 
Il Sole 24Ore – 10 maggio 2011
Prove Invalsi per due milioni, tra proteste e boicottaggi"
░ Oltre cento le scuole che rifiutano di somministrare i test; ma l’operazione è ben vasta coinvolgendo 2.2 milioni di studenti (1.1 della Primaria; 570mila della secondaria di primo grado; 530mila della secondaria di secondo grado.
I quiz per la rilevazione dell’apprendimento degli studenti – che quest’anno riguarderanno in forma sperimentale anche le seconde classi delle scuole superiori – rischiano il boicottaggio. E Roma è la città capofila della protesta, alla quale partecipano anche alcuni dei principali licei. A guidare il malumore dei docenti e degli stessi studenti è il sindacato dei Cobas. “I quiz – sostiene il portavoce nazionale Piero Bernocchi – saranno usati per classificare le scuole, i docenti, gli studenti, e per differenziare gli stipendi degli insegnanti. In tutti i Paesi dove quest’assurda e penosa pratica è stata applicata, la didattica è stata stravolta e, invece di insegnare sul serio le materie, i docenti sono stati costretti in modo umiliante e catastrofico a trasformarsi in addestratori di quiz, con libelli appositi e con pratiche da scuola-guida”. Critiche anche da associazioni studentesche e dall’Italia dei Valori. “Con il terzo fascicolo – ha spiegato Leoluca Orlando, portavoce dell’IDV – verranno richieste informazioni personali, dati sensibili, senza l’autorizzazione dei genitori degli studenti”.

 
ItaliaOggi – 10 maggio 2011
Si alle assunzioni, ma con intesa”
░ Alessandra Ricciardi fa il punto sul progress della questione assunzioni nella Scuola.
Il decreto legge Sviluppo, che è ancora in attesa della firma del Capo dello Stato e della pubblicazione sulla G.U., in calendario per il 12 maggio prossimo, non esaurisce la partita. Soprattutto sul fronte delle assunzioni dove il comma 24 dell’art.9 del decreto legge prevede che il paino triennale per l’assunzione dei doventi e del personale Ata “su tutti i posti vacanti e disponibili per ciascun anno, sia attuato “in esito a una specifica sessione negoziale concernente interventi in materia per il personale della scuola”. Non si tratta dell’ordinario contratto di lavoro del settore, visto che i rinnovi sono congelati fino al 2013, ma di un’intesa ad hoc… Vista la valenza del provvedimento, di natura sia finanziaria che politica, è possibile, dicono i rumors di viale Trastevere, che ci sia un passaggio a Palazzo Chigi… Nessun numero…. 30mila docenti e 35- 37mila Ata,… i dati ministeriali…. non tengono conto dei posti che si libereranno con i pensionamenti nei prossimi due anni (35mila solo nel 2011/2012). Se i 65mila fossero in tre anni non servirebbero a coprire neanche il turn over.

 
ItaliaOggi – 10 maggio 2011
Ricorsi e risarcimenti cancellati"
░ Antimo Di Geronimo chiarisce quale sia la via di fuga del Governo dai risarcimenti stabiliti nei tribunali a favore dei precari della scuola: nel decreto Sviluppo, si interviene con una norma sulle cause dei precari (alle supplenze non si applicano i tre anni di durata massima) e sulla validità (triennale, non più biennale) delle graduatorie a esaurimento.
I ricorsi per la stabilizzazione e la ricostruzione di carriera ai precari saltano per legge. E le graduatorie diventano triennali e senza code. Chi lo vorrà, però, potrà trasferirsi in altra provincia uscendo dalle graduatorie di attuale inclusione ed entrando a pettine in quelle della nuova provincia…. Il dispositivo prevede espressamente che i contratti a t.d. non possano essere trasformati in contratti a t.i. Il divieto è stato introdotto mediante una norma di interpretazione autentica del comma 14 bis art.4 della legge 3 maggio 1999 n.124, motivata dal fatto che i contratti a termine sono “necessari per garantire la costante erogazione del servizio scolastico e educativo”. Il divieto di conversione è, peraltro, ormai consolidato anche in sede giurisprudenziale…. La stessa norma di interpretazione autentica preclude anche la possibilità della ricostruzione di carriera ai precari, “da corrispondere solo dopo l’immissione in ruolo”. Questa tesi è, invece, in rotta di collisione con il prevalente orientamento della giurisprudenza di merito, incline a sostenere che le differenze stipendiali tra personale precario e di ruolo (la ricostruzione di carriera) debbano essere corrisposte sotto forma di risarcimento…. Ma per evitare che i giudici continuino a condannare l’amministrazione, il governo ha disposto la disapplicazione del decreto legislativo 6 settembre 2001 n.368. E cioè del provvedimento che, all’art. 4, vieta la reiterazione dei contratti a termine oltre il terzo anno…..

 
ItaliaOggi – 10 maggio 2011
Il supplente resta in carica per garantire la continuità"
░ Mario d’Amato riepiloga la normativa in vigore, mirante a garantire la continuità didattica.
Il 30 aprile è stata l’ultima data, scavalcata la quale i docenti tornati al lavoro dopo una lunga assenza non rientrano nella classe o nelle classi loro assegnate all’inizio dell’a.s.; i supplenti che li sostituiscono, invece, rimangono in servizio fino al termine delle lezioni e degli scrutini. Anche se i docenti sostituiti sono a loro volta supplenti, purché con diritto alla conservazione del posto. Anche se si tratta di insegnanti di sostegno, perché questi sono contitolari di classe. L’unica condizione è che alla fatidica data del 30 aprile, il titolare sia rimasto assente per almeno 15° giorni continuativi (90 giorni, se si tratta di classi conclusive di cicli di studio – a norma dell’art.37 CCNL del 29 novembre 2007). … Ma la norma non è formulata in modo da riuscire sempre a salvaguardare la continuità didattica. Si può dare il non raro caso, infatti, di un docente che torna in servizio dopo il 30 aprile anche se non vi ha messo piede per 150 giorni continuativi (o 90). Ed è quando egli interrompe l’assenza, riprendendo servizio all’interno di un periodo di sospensione delle lezioni (le vacanze pasquali, ad es.) e si ri assenta alla loro ripresa. In tale modo diminuiscono i giorni di assenza giuridica dell’insegnante ma non quelli di astensione dalle attività di classe, e così egli va rimesso al suo posto… Il titolare che non riprende la classe è impiegato in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi, e di altri compiti.

 
ItaliaOggi – 10 maggio 2011
Docenti precettati per gli esami"
░ Carlo Forte trae spunto da un recente caso verificatosi a Cagliari (mancano presidenti di commissione per l’esame di terza media), per fare il punto sugli obblighi connessi alla nomina in commissione d’esame: nessuna norma dispone l’adesione forzosa.
Docenti precettati per fare i presidenti di commissione agli esami di III media. Lo ha disposto l’USR di Cagliari, con una nota (6815) emanata il 14 aprile scorso… L’amministrazione ha imposto agli insegnanti campidanesi di compilare un’apposita scheda allegata alla nota dirigenziale, così da permettere all’ufficio scolastico di segnalarli quali presidenti di commissione. L’ordine di servizio è rivolto solo ai docenti non impegnati come commissari…. Le norme di legge o di contratto che regolano il rapporto di lavoro dei docenti nulla dicono in materia. L’obbligo di presentare la scheda di rilevamento ai fini della designazione quali commissari si impone, infatti, solo nei confronti dei dd.ss…. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno spiegato che la normativa sul lavoro e i contratti sono le fonti esclusive a cui fare riferimento in materia di rapporto di lavoro dei pp.dd. (n.21744 - 14 ottobre 2009). … In queste fonti non si rinviene obbligo alcuno per i docenti di presentare la scheda per andare a fare i presidenti di commissione; né può ipotizzarsi una sorta di applicazione in via analogica delle disposizioni che prevedono tale obbligo per i dd.ss., visto l’art.2103 c.c., il quale prevede espressamente che il lavoratore debba svolgere le mansioni per le quali è assunto.

 
www.superabile.it– 10 maggio 2011
Nuovo codice del turismo, via le Barriere da hotel e pensioni"
░ Approvazione definitiva in C.dei M. per la riforma del settore turistico: fra le nuove norme, sancito il diritto per le persone con disabilità alla fruizione dell'offerta turistica in modo completo, autonomia e senza aggravio di prezzo.
Le persone con disabilità, temporanea o permanente, hanno il diritto ad utilizzare le strutture turistiche del nostro paese… Alberghi, campeggi, bed&breakfast non dovranno avere barriere architettoniche, in modo che le persone con disabilità possano fruire della vacanza in condizione di pari opportunità con gli altri cittadini, e senza alcun aggravio di prezzo…. Il codice, emanato come decreto legislativo e approvato definitivamente, affronta numerosi temi, dal diritto al risarcimento per il danno morale da vacanza rovinata alla stabilizzazione dei buoni vacanza finanziati con l'otto per mille, dal numero unico attivo 24ore su 24 per assistenza al turista alle agevolazioni per chi possiede animali domestici, dalle polizze assicurative di copertura globale all'estensione di standard qualitativi a tutte le strutture; anche campeggi e bed&breakfast, e non solo alberghi, saranno classificati col criterio del numero di stelle….
Il ministro Brambilla, illustrando i singoli punti del provvedimento, ha spiegato che è "atto discriminatorio impedire alle persone con disabilità di fruire dell'offerta turistica"…

 
Corriere del Veneto – 10 maggio 2011
Un milione dal ministero a 28 docenti precari"
░ Vinta in primo grado, a Padova, dai precari un’altra causa di lavoro.
Non sono stati trattati come gli insegnanti di ruolo, e così avranno un milione di euro di risarcimento danni da parte del Miur. A beneficiare dei soldi saranno 28 insegnanti padovani, impiegati per anni nelle scuole primarie e superiori con contratti a t.d., da settembre a giugno. Lo ha stabilito il giudice del lavoro Barbara Bortot che ha chiuso il primo grado dei ricorsi attivati da 31 insegnanti (3 posizioni non sono state accolte) stabilmente precari…. Il risarcimento imposto al Miur ha l’obiettivo di colmare il gap dei mesi nei quali gli insegnanti hanno maturato scatti di anzianità mai riconosciuti in busta paga. Il dispositivo prevede che il Miur debba risarcire a ciascun ricorrente il danno derivante dall’utilizzazione dei contratti di lavoro a t.d. successivi, nella misura di 20 mensilità della retribuzione globale di fatto, con gli interessi di legge.

 
La Repubblica (ed.Napoli)– 11 maggio 2011
Prove Invalsi, caos e proteste nelle scuole
░ Qualche professore ha rifiutato di sottoporre i test agli studenti. Unicobas ha invitato al boicottaggio.
Quante parole riesce a leggere un bambino di 7 anni in un tot di tempo (senza poter sforare neppure di un minuto) ? E quanto capisce di quel che legge ? Si arrangi se è di origine straniera, se non padroneggia la nostra lingua, se a casa sua si parla il dialetto, se sua madre firma apponendo una croce. Le prove invalsi non tengono conto delle specificità degli alunni….. Il boicottaggio andrà avanti per l’intera settimana, fino a venerdì: ieri i test – di italiano e di matematica – hanno interessato le seconde classi degli istituti superiori…

 
L’eco di Bergamo– 11 maggio 2011
Comportamento antisindacale, Preside condannato”
░ La sentenza di condanna per comportamento antisindacale di un d.s. riguarda i temi della contrattazione d’istituto.
Dopo 4 udienze è arrivata la sentenza di condanna, depositata il 4 maggio scorso dal giudice del lavoro del tribunale di Bergamo. Il comportamento antisindacale riguarda la condotta del d.s. durante le trattative sull’organizzazione del lavoro, sull’affidamento delle funzioni strumentali… e sul salario accessorio. I sindacati avevano presentato ricorso convinti del mancato rispetto dei tempi di procedura e della carenza delle informazione ottenute. … Nella sentenza si conferma che gli obblighi previsti dal contratto nazionale riferiti alla contrattazione d’istituto sono validi al di là del decreto Brunetta…

 
Avvenire– 12 maggio 2011
Test tra i banchi. Nuove polemiche”
░ Nella settimana che si chiude non poche scuole hanno boicottato i test ma l’Invalsi non dà a vedersene. In una scuola elementare di Roma è anche scoppiata la polemica sulla discriminazione verso gli alunni disabili. Un gruppo di docenti di Roma scrive una lettera aperta alla Ministro evidenziando alcune criticità: Perché solo al momento della prova sono stati informati del fatto che loro classi esano inserite tra quelle del campione nazionale ? come verrà ricompensato il lavoro dei docenti ?
Dall’Invalsi hanno comunicato che nei 1800 istituti campione, dove i test sono stati somministrati da osservatori esterni incaricati anche di trasmettere i dati, tutto si è svolto regolarmente. In molte scuole, però, le classi sono rimaste deserte…

 
http: www.siia.it – 12 maggio 2011
VII Giornata Mondiale contro l'ipertensione arteriosa
░ E’ promossa, per martedì 17 maggio 2011, dalla SIIA - Società Italiana Ipertensione Arteriosa. In Italia, sono 15 milioni gli ipertesi e circa 240.000 i decessi; 7 cittadini su 10 non ne hanno avuto mai informazioni.
COMUNICATO STAMPA. E’ un quadro di elevata disinformazione quello che emerge dal sondaggio Doxa Pharma, commissionato dalla SIIA, volto a sondare la percezione e l’atteggiamento della popolazione italiana nei confronti dell’ipertensione e del rischio cardio-vascolare… Per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi correlati all’ipertensione arteriosa, il 17 maggio 2011 si svolgerà la VII Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa. Verranno allestite circa 100 postazioni sparse in tutta Italia dove la SIIA offrirà a tutti la misurazione gratuita della pressione… In quelle sedi sarà anche possibile, senza necessità di prenotazione, consultare esperti e chiedere quale stile di vita adottare per prevenire e curare l’ipertensione e le patologie ad essa correlate.
INFO: Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa – Lega Italiana contro l’Ipertensione Arteriosa - Via Aristide de’ Togni 14 - 20123 Milano Tel.
0289011949 -Fax 0289016431 -E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. sito www.siia.it
Ufficio stampa: A.Orilio, V.Folliero:Tel.+39 345.0616752 -Tel.039 2720311 06.42001324 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
IL FOGLIO – 12 maggio 2011
Sbornia dei test. Unlibro americano per far tesoro degli errori altrui”
░ Diane Ravitch è stata protagonista delle politiche dell’istruzione durante le presidenze Bush sr e Clinton, a lei si devono le riforme centrate sul principio dell’”accontability”, sull’uso massiccio dei test; in un libro ha proposto un bilancio di quella esperienza. Giorgio Israel, esperto accreditato al Miur, ne trae conferma alle proprie tesi.
La conclusione è drastica: il modello manageriale è fallito, il testing, da strumento, è diventato un fine in sé….e ha fatto crollare la qualità delle scuole. Una revisione critica e autocritica totale…. In questi giorni di polemiche sui test Invalsi sarebbe bene… riflettere su questo libro. Non ripetere a pappagallo lo slogan della “misurazione oggettiva” e leggere le pagine in cui la Ravitch, dopo aver difeso l’utilità dei test per ottenere stime globali sul sistema dell’educazione, ammonisce che è un errore credere che i test abbiano validità scientifica…

 

 

Il Sole 24Ore – 29 aprile 2011
Nel dl Sviluppo, il piano triennale per i precari
░ Il Governo tratterà in modo del tutto generico delle assunzioni dei precari nel decreto Sviluppo che per giunta conterrà una norma al veleno: l’esonero della Scuola dalla direttiva europea sulle stabilizzazioni).
Definita la strategia del governo per affrontare la questione dei precari nella scuola: a giorni, un decreto ministeriale sbloccherà le graduatorie a esaurimento e consentirà il cambio di provincia; la prossima settimana un pacchetto di norme confluirà nel Dl Sviluppo per sancire l’esonero della Scuola dalla direttiva europea sulle stabilizzazioni, e varare un piano di assunzioni in tre anni, con cui disinnescare i ricorsi avviati….
Il primo atto sarà precisare che nel comparto scuola valgono norme diverse da quelle che impongono il tetto triennale per i contratti a termine, offrendosi così una interpretazione diversa della direttiva 1990/70Ce rispetto a quella dei tribunali che nelle scorse settimane hanno disposto maxi-risarcimenti o immissioni in ruolo per decine di insegnanti non stabilizzati dopo tre supplenze annuali…. Contestualmente verrà disposto un programma di immissioni in ruolo… la norma non indicherà alcun numero ma si limiterà a disporre il piano di assunzioni compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica. Nello stesso decreto verrà operato un maquillage in tre mosse sulle graduatorie a esaurimento: scomparirà l’assegnazione provvisoria per le immissioni in ruolo (con la conseguenza che i professori dovranno rimanere cinque anni nella provincia in cui ottengono l’incarico a t.i.: l’aggiornamento del punteggio da biennale diverrà triennale; slitterà dal 31 luglio al 31 agosto il termine per provvedere alle operazioni di nomina. All’inizio della settimana prossima approderà in G.U. il D.M. dell’Istruzione che riempie il vuoto venutosi a creare con la sentenza 41/2011 della Consulta che ha bocciato il decreto “salva precari” del 2009. Scompare il sistema di inserimento “in coda”; le graduatorie vengono “scongelate” e ogni docente potrà approfittare per cambiare provincia ed essere inserito “a pettine” in quella nuova. La domanda andrà presentata entro 20 giorni dalla pubblicazione in G.U. Ma è stato specificato che chi vorrà potrà mantenere la provincia originaria per le graduatorie di istituto.

 
Il Sole 24Ore – 30 aprile 2011
Sblocca-graduatorie per 230mila precari
░ Il Movimento “No pettine” teme una valanga di precari dal Sud. L’articolo dà notizia del tanto sospirato bando per il concorso a d.s. (saranno assunti 2386 dirigenti scolatici), per quello a dgsa (450 posti) e di un terzo bando, quello per 13 direttori dell’Ufficio di ragioneria.
L’Istruzione ha messo a punto il D.M. che consente agli insegnanti l’aggiornamento dei punteggi fermi da due anni e il trasferimento in un’altra provincia dove saranno inseriti “a pettine”. L Dm sarà in G.U. all’inizio della prossima settimana… Ora il decreto firmato dalla Gelmini mette tutti i precari dinanzi a un bivio. Il primo dei suoi 13 articoli dà diritto ai professori di restare dove si trovano aggiornando la graduatoria in base ai titoli conseguiti dopo l’11 maggio 2009, oppure scegliere un’altra zona d’Italia dove spostarsi portandosi dietro il nuovo punteggio… Le domande andranno firmate e presentate entro 20 giorni dalla pubblicazione in G.U. utilizzando i moduli allegati. Che andranno presentati a mano o inoltrati tramite raccomandata, e indirizzati al vecchio ufficio territoriale o a quello della provincia di destinazione.
Per i reclami ci saranno cinque giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie. Ma gli interventi per i precari non finiscono qui: un successivo decreto consentirà di separare il destino delle graduatorie a esaurimento da quelle di istituto. Chi lo vorrà potrà essere chiamato dai presidi della provincia di appartenenza…

 
Latina Oggi – 30 aprile 2011
Ore di sostegno, Ministero bocciato”
░ Nuova tegola sul Miur: il Tar del Lazio dà ragione alle famiglie
Le ore di sostegno vanno reintegrate. I risparmi ledono un diritto costituzionale garantito, quello, del disabile, all’istruzione. La condanna arriva dal Tar del Lazio, sezione di Latina: un’ordinanza emessa lo scorso 21 aprile con cui il tribunale amministrativo riconosce che le ore attribuite all’assistenza degli alunni diversamente abili sono poche e impone a una sfilza di scuole pontine di ripristinare un monte ore adeguato…. Per la terza volta, nel giro di poco più di tre mesi, i giudici di Latina si pronunciano in favore del diritto allo studio…..Diventano così più di cento le famiglie pontine cui il Tar ha dato ragione… Le sentenze impongono di ripristinare un congruo numero di ore di affiancamento, così da riequilibrare quel rapporto che a Latina è di 2,7 a 1, ma che la normativa vigente fissa, nei casi, di handicap grave, di un insegnante per ciascun disabile.

 
Italia Oggi – 30 aprile 2011
La scuola non si tocca, rivedere i tagli”
░ La Provincia di Latina prende posizione contro alcune conseguenza della Riforma Gelmini; il quotidiano riporta una nota del portavoce del presidente Armando Cusani che si dice intenzionato a ricorrere ai giudici contro le riduzioni di personale e risorse; nel frattempo invia all’Ufficio V dell’USR per il Lazio una lettera che sollecita un ripensamento su quanto stabilito con la circolare n.7102 del 18 marzo.
Nella missiva, il presidente Cusani offre mille e una ragione perché l’USR possa ritornare sulle sue decisioni… Per l’a.s. 2011/2012, si rileva che la popolazione scolastica provinciale ammonta a circa 82.845 unità…. Sulla base del rapporto tra le 853 unità di alunni in meno rispetto al precedente a.s., e il numero medio di alunni per classe, pari a circa 25 unità, avrebbe dovuto essere previsto un taglio agli organici pari a 35 unità, in luogo dei 254 posti soppressi…. La provincia di Latina è pronta a far valere nelle aule di giustizia le ragioni di tutti gli operatori della scuola pontina e della migliaia di studenti.

 
Domani - ArcoirisTV – 2 maggio 2011
Bocciata la Gelmini che imbroglia: taglia cattedre e licenzia senza consultare chi governa gli istituti
Per ilTar Lazio sono illegittime le decisioni della Ministro che, però, per ragioni politiche, non si arrenderà. Al riguardo riportiamo passi dell’articolo-intervista di Maria Boscaino, insegnante presso il Liceo "Plauto" di Roma, che ha avuto l’occasione di porre una serie di domande all’Avvocato Corrado Mauceri che ha curato il ricorso.
La sentenza di giovedì 14 aprile in cui il Tar del Lazio si è definitivamente pronunciato in merito all’illegittimità dei tagli degli organici del personale docente della scuola è l’ennesima risposta che la giustizia dà ai metodi spregiudicati che il ministero usa per arrivare allo scopo cui informa gran parte delle azioni: il taglio degli organici, per far quadrare i conti con la Finanziaria 2008 che – come è noto – ha previsto per il triennio seguente una diminuzione di circa 80mila cattedre. Nell’ansia di dar concretezza alle previsioni di abbattimento della spesa a colpi di annullamento di posti di lavoro, da Viale Trastevere trascurano ormai da tempo di seguire le procedure che devono obbligatoriamente accompagnare alcune azioni, e che sono il sale della democrazia. Non è la prima volta che la “distrazione” rispetto alla consultazione obbligatoria, ai pareri degli organi preposti, nonché la tendenza a legiferare tramite circolari e decreti interministeriali porta problemi al ministero, al momento letteralmente assediato da sentenze – dei tribunali e anche della Corte Costituzionale – sfavorevoli. La sentenza di qualche giorno fa ha contestato la legittimità degli organici dell’a.s. 2009/10 e dell’a.s. 2010/11, oltre ad uno dei provvedimenti più controversi della cosiddetta “riforma Gelmini”: la revisione dell’assetto ordinamentale dei tecnici e professionali (decreto interministeriale 1/6/10) con il quale sono stati ridefiniti gli organici delle classi II, III e IV (tecnici) e II e III (professionali), senza sentire il parere del Cnpi. Il Tar esprime un giudizio anche nel merito, considerando che il provvedimento “nel prevedere una indiscriminata riduzione dell’orario su base meramente numerica e percentuale (…) contiene l’implicito risultato di ridurre proprio gli orari delle discipline aventi maggiore caratterizzazione rispetto la qualificazione dei corsi di studio”, mutando unilateralmente l’ambito dei corsi di studio prescelti dagli studenti…. All’avv.Mauceri chiedo: “Quali indicazioni, contenute nella sentenza, possano orientare una coerente risposta dell’amministrazione scolastica in merito a ciò che gli è stato contestato?”.
R. “Il Tar del Lazio non si è limitato a dichiarare l’illegittimità degli organici e degli orari degli istituti tecnici e professionali, ma ha ritenuto di dover fornire alcune opportune indicazioni per una corretta esecuzione delle sentenze. L’accoglimento delle censure necessariamente comporta l’obbligo del riesame, da parte dell’amministrazione, delle regole relative al dimensionamento degli organici e orari di insegnamento
L’Amministrazione scolastica deve pertanto: 1. rideterminare gli organici del personale docente relativo agli anni scolastici 2009/10 e 2010/11….; 2. provvedere alla ricostruzione delle posizioni dei docenti sulle rispettive graduatorie rispetto a tagli di orari e di organici, prevedendo il riconoscimento di una apposita priorità di reinserimento nelle cattedre oggetto di soppressione dei rispettivi titolari;
3.favorire gli alunni e le famiglie per eventuali appositi transiti da uno ad un altro istituto, in conseguenza della rimodulazione dell’offerta formativa oppure altre diverse soluzioni per sopperire gli svantaggi conseguenti alle illegittimità determinate. ….

 
Domani - ArcoirisTV – 2 maggio 2011
Quando c’era l’Unione Sovietica l’Onu non ordinava bombardamenti
Non è che l’autore, il prestigioso Raniero La Valle che ha scelto politica e giornalismo per difendere i diritti umani, rimpianga i tempi del bipolarismo USA-URSS, ma è certo che l’equilibrio del terrore un effetto l’aveva, nel tenere a freno i due imperialismi.
Se c’era una cosa che funzionava meglio quando c’era l’Unione Sovietica, era l’ONU. Paradossalmente si realizzava lì un equilibrio di poteri, come quello che dovrebbe funzionare in ogni democrazia, e anzi in ogni Stato di diritto. Forse non c’era una grande governabilità della comunità internazionale, ma almeno con l’impulso o con l’avallo dell’ONU la guerra non si poteva fare, perché il veto dell’uno o dell’altro dei Membripermanenti del Consiglio di Sicurezza l’avrebbe impedito….Da quando è finita l’Unione Sovietica, e “i grandi” sono stati tutti d’accordo, è stata invece un’orgia di guerre: il Golfo, i Balcani, l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia, come se mai nello Statuto dell’ONU ci fosse stata l’interdizione del flagello della guerra e la proibizione non solo dell’uso della forza ma perfino della minaccia di usarla, tanto meno per cambiare un regime… Non potendo fare la guerra chi è addetto alla pace, occorreva cambiare le parole che la rappresentano, sicché la guerra è diventata operazione di pace, intervento umanitario, difesa dei civili, instaurazione del diritto. Insomma, non può esserci più guerra senza bugia. … I leaders dell’Occidente, a cominciare da Obama, dovrebbero contare meno sull’eloquenza e sulla magia delle parole, e porre mano a una vera riforma dei rapporti internazionali e a fondare un sistema di sicurezza in cui bombardare non significhi proteggere, e la pace significhi pace. Non basta che Obama scelga il basso profilo nelle guerre che si fanno, deve costruire, nei pochi anni del suo potere, una
alternativa al sistema di dominio e di guerra, un’alternativa che resista

 
ItaliaOggi – 3 maggio 2011
E i dirigenti vogliono precettare i prof”
░ In una scuola di Genova, in occasione della settimana bianca, alcuni docenti sono stati precettati; ma l’amministrazione ha dato torto al d.s.
Minaccia di diventare un caso nazionale il braccio di ferro fra l’ANP e l’Ufficio scolastico provinciale di Genova. Per l’ANP è sconcertante la decisione presa dall’amministrazione rispetto al caso di 30 docenti richiamati in servizio dal loro dirigente durante i 6 giorni di stop didattico per la settimana bianca. Il caso risale allo scorso anno ma è arrivato a conclusione in questi giorni, con USP che ha deciso, in sede di conciliazione, un risarcimento pari a 250 euro per i maestri che hanno fatto ricorso al giudice del lavoro contro la loro preside. La scuola, la materna-elementare Ariosto di Certosa, aveva deliberato in Consiglio, la pausa per la settimana bianca. Una decisione sempre osteggiata dalla preside che si era rivolta alla direzione regionale per un consiglio. L’amministrazione aveva caldamente raccomandato di offrire un servizio alternativo in caso ci fossero stati bambini che avessero voluto seguire le lezioni….. In 300 hanno chiesto di andare a scuola e la preside ha chiamato in servizio i docenti, che non l’anno presa bene. Di qui il ricorso… Per l’USP la preside avrebbe moralmente ragione ma c’è stato un vizio procedurale relativo alle delibere collegiali….. Dice l’ANP: ogni Consiglio d’Istituto ha il potere di adattare il calendario regionale, ma ai sensi dell’art.5 del dpr 275 del 1999 (c.d. Regolamento dell’autonomia scolastica) che prevede che l’adattamento deve avvenire in riferimento alle esigenze dell’offerta formativa, mentre nel caso in specie la scuola è stata chiusa tout court.

 
ItaliaOggi – 3 maggio 2011
Il pettine complica le graduatorie”
░ Antimo Di Geronimo dà notizia delle difficoltà del Miur in ordine all’aggiornamento delle G.aE., e del rischio che i ritardi possano generare ulteriore contenzioso. I ricorrenti che hanno vinto dinanzi alla Consulta vengono, intanto, inseriti con effetto retroattivo, in tutte le provincie (massimo 3 più quella originaria) in cui figuravano dal 2009.
Il rinnovo delle graduatorie a esaurimento non impedirà l’inserimento a pettine dei docenti precari che hanno vinto i ricorsi d’urgenza davanti al Tar del Lazio. E’ quanto si evince dalla bozza di regolamento predisposta dal Miur in vista dell’imminente riapertura delle graduatorie… Pertanto, gli inserimenti a pettine che gli uffici periferici stanno disponendo in questi giorni rimarranno in piedi ancora un bel po’. Salvo venire travolti dall’esito dei giudizi di merito il cui epilogo è ormai scontato. Le Sezioni unite della Cassazione hanno affermato la carenza di giurisdizione del giudice amministrativo in questa materia…. Fino a quando gli inserimenti a pettine resteranno in piedi, i soggetti così inclusi in graduatoria avranno diritto a concorrere a pieno titolo sia alle immissioni in ruolo che alle supplenze. Anzi, il diritto sussisterà già all’atto dell’inserimento e anche in forma retroattiva, nel senso che i neo inseriti a pettine avranno titolo a promuovere azioni risarcitorie per eventuali immissioni in ruolo o supplenze cui avrebbero avuto titolo se l’inserimento a pettine fosse stato disposto fin dal primo momento. Nel caso delle immissioni in ruolo, oltre al risarcimento in denaro, gli interessati possono chiedere la cosiddetta reintegrazione in forma specifica. E cioè, l’immissione in ruolo con retrodatazione degli effetti….. A punto, le ipotesi sono essenzialmente due: la prima è che l’Amministrazione centrale prenda atto pacificamente della situazione e si adegui: in questo caso, dunque, i soggetti pluri-inseriti a pettine vanterebbero la possibilità di concorrere contemporaneamente alle assunzioni in (max) 4 province in quanto inclusi a pieno titolo nelle relative GaE ordinarie. La seconda ipotesi, invece, è che il governo intervenga con un provvedimento legislativo d’urgenza, motivato dalla necessità di rimuovere una evidente disparità di trattamento che si avrebbe tra chi risulterebbe inserito contemporaneamente nelle graduatorie di più province e che, invece, in ottemperanza alla normativa generale, risulterebbe inserito in una sola.

 
ItaliaOggi – 3 maggio 2011
Salvaprecari, stangata del Tar Lazio. OK a 180 giorni in scuole diverse”
░ Carlo Forte riporta la notizia dell’ordinanza sospensiva (1577/2011, Tar Lazio) depositata il 29 aprile scorso: i docenti precari che hanno prestato servizio per 180 giorni in scuole diverse hanno diritto ad entrare nella c.d. “salva precari”.
La pronuncia fa seguito ad un’analoga sospensiva del CdS emessa l’anno scorso (5092, depositata l’8novembre 2010), e ad un’analoga sospensiva del Tar Lazio di quest’anno (290/2011). Con le quali i giudici amministrativi hanno disposto la sospensione del decreto dirigenziale sul salva precari, dello scorso anno. … Secondo i giudici i decreti ministeriali che regolano gli elenchi prioritari sono illegittimi nella parte in cui dispongono che i 180 giorni di supplenza validi ai fini dell’inserimento negli elenchi devono essere stati prestati nella stessa istituzione scolastica senza soluzione di continuità…

 
ItaliaOggi – 3 maggio 2011
Dirigenti, si al concorso ma la via crucis non è finita”
░ Mario d’Adamo fa il punto sull’iter che ancora ci separa dal concorso a dd.ss. Le autorizzazioni del Tesoro e della Funzione pubblica ci voglio ancora circa 40 giorni per il visto della Corte dei Conti, la pubblicazione in G.U., l’emanazione del decreto indice il concorso.
Il 21 aprile il ministro Renato Brunetta ha firmato il decreto che autorizza la collega Gelmini ad avviare le procedure di reclutamento di 2386 dd.ss. delle scuole di ogni ordine e grado, di 450 direttori dei servizi generali e amministrativi, e di 13 direttori di ragioneria. L’ha fatto dopo il parere favorevole del ministro dell’Economia…. Prima che gli interessati possano spedire le loro domande di partecipazione, però, mancano tre passaggi: il visto della Corte dei Conti sul decreto, la successiva pubblicazione in G.U., l’emanazione di un altro decreto, a cura del Miur, che indice il concorso e fissa le scadenze…. I tre passaggi si devono esaurire in 40 giorni. Il decreto, quindi, dovrà essere pubblicato entro il primo giugno per consentire la presentazione della domande entro il primo luglio. E prendono così l’abbrivio i corsi di preparazione al concorso, e nella rete si diffondono, gratuitamente in alcuni siti, quiz ed esercitazioni per superare il primo scoglio: la prova oggettiva… potranno presentarsi ai due scritti soltanto i candidati che nella preselezione avranno ottenuto non meno di 80 punti su 100, e potranno sostenere la prova orale solo quelli i cui scritti saranno valutati, ciascuno, almeno 21 punti su 30 (artt. 5 e 6 DPR 10 luglio 2008, n.140)…. S potrà partecipare nell’unica regione nella quale la domanda sarà stata presentata, qualunque sia la provenienza dei candidati.

 
CORRIERE DELLA SERA – 4 maggio 2011
Piano per la scuola, pronta l’assunzione di 65mila precari”
░ E’ ormai più che una ipotesi, per i tecnici dei ministeri dell’Istruzione e dell’Economia. Il piano delle assunzioni (29108 docenti e 35900 ATA) potrebbe scattare già a settembre 2011; la decisione sarà formalizzata domani, in CdM, con l’approvazione del decreto Sviluppo. L’articolo di Lorenzo Salvia è corredato con un grafico e i dati, regione per regione, dei posti per i docenti (fonte CISL). Quanto al passato, nel quinquennio ministeriale di Letizia Moratti, le assunzioni sono state circa 55mila; in numero leggermente superiore sono state nel biennio ministeriale di Giuseppe Fioroni, e nel triennio già compiuto di Maria Stella Gelmini sono state circa 65mila.
Un piano per assumere a t.i. 65mila precari, tra insegnanti, bidelli e segretari… che potrebbe scattare in solo colpo, a settembre… Non si tratta di assunzioni che faranno aumentare gli organici (che, anzi, per effetto dei tagli decisi con la finanziaria 2008 continueranno a scendere anche l’anno prossimo). Ma si tratta della regolarizzazione dei cosiddetti “precari stabili” che vengono assunti ogni anno a settembre e licenziati a fine giugno, non per sostituire qualcuno ma per coprire posti liberi…. E’ vero che l’operazione non avrebbe un costo elevato, perché quei 65mila stipendi lo Stato li paga già a desso. Ma in più ci sarebbe la c.d. ricostruzione della carriera, cioè il riconoscimento degli scatti di anzianità maturati durante il precariato…. 65mila assunzioni sono 4 volte quelle fatte l’anno scorso…

 
ItaliaOggi – 5 maggio 2011
Scuola, Tremonti dice si alle assunzioni (in tre anni)”
░ Il Miur, d’intesa con una parte dei sindacati, aveva chiesto di concentrare già a settembre 2011, tutte in blocco, circa 65mila assunzioni; ma verranno scaglionate in tre anni e si mette uno stop, con specifico provvedimento legislativo, ai risarcimenti dei precari.
Un piano triennale di assunzioni, niente più risarcimenti ai precari, e stop al pendolarismo dei neo assunti. Sono i contenuti del pacchetto Scuola, anticipato da ItaliaOggi…, inserito nel dl Sviluppo oggi all’esame del CdM. Il Tesoro ha detto sì a un piano di immissioni in ruolo 2011/2013 per coprire tutti i posti vacanti e disponibili, sia dei docenti che degli Ata…. Non esistono, al momento, quantificazioni dei contratti che saranno stipulati. I dati che trapelano dalle interlocuzioni sindacati-Istruzione-Tesoro parlano di 65mila unità di posti vacanti e disponibili, per il solo 2011…. Il comma 9 interpreta la legge 124/1999 nel senso di evitare che i precari della scuola che abbiano contratti da più di tre anni possano ottenere dai magistrati, come stanno facendo, la trasformazione dei loro contratti in contratto a t.d. (analogamente a come fanno nel settore privato, in nome della normativa europea) oppure il riconoscimento del’anzianità di servizio….

 
MIUR- Ufficio Stampa – 5 maggio 2011
Decreto Sviluppo, tutte le misure per Scuola, Università e Ricerca
░ L’Ufficio Stampa riassume quanto del Decreto riguarda la Scuola, come le nuove regole per l'aggiornamento delle graduatorie.
Il decreto per lo Sviluppo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri contiene anche una serie di misure a favore della Scuola, dell'Università e della Ricerca attraverso cui sarà possibile: ridurre i tempi previsti per assorbire i docenti precari, risolvere il problema dell'aggiornamento della graduatorie, tenuto conto della sentenza pronunciata di recente dalla Corte Costituzionale, costituire un Fondo per il Merito per erogare prestiti d'onore agli studenti universitari e istituire un credito di imposta per le imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o Enti. Per quanto riguarda il precariato, le ultime stime elaborate dal Ministero prevedevano che, grazie ai pensionamenti e alle immissioni in ruolo degli ultimi anni, il fenomeno avrebbe trovato una definitiva soluzione in sei o sette anni. I provvedimenti contenuti nel decreto per lo Sviluppo consentono, pur all'interno del quadro di riorganizzazione del personale della scuola, di ridurre i tempi previsti e dunque di risolvere definitivamente un problema nato nei decenni passati, a causa di scelte politiche irresponsabili che hanno fatto lievitare fino a 250.000 il numero degli insegnanti abilitati, iscritti nelle graduatorie ad esaurimento. Di seguito tutte le misure previste:
- Piano triennale di immissioni in ruolo: un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo ed ATA, su tutti i posti disponibili e vacanti in ciascun anno. Questo piano sarà annualmente verificato, ai fini di eventuali rimodulazioni che si dovessero rendere necessarie. Nell'anno scolastico in corso i posti vacanti sono 67.000, di cui 30.000 insegnanti e 37.000 ATA. Per il prossimo anno scolastico 2011/2012 le immissioni in ruolo saranno determinate sulla base delle graduatorie vigenti;
- Aggiornamento delle graduatorie: Dal prossimo anno scolastico 2011/2012 l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento è effettuato con cadenza triennale e con possibilità di trasferimento in un'unica provincia. Viene così data attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito il diritto alla mobilità degli insegnanti, conservando il punteggio della graduatoria di origine (cosiddetto, inserimento a pettine). L'aggiornamento triennale anziché biennale delle graduatorie consente di coniugare il diritto alla mobilità con l'esigenza di garantire la continuità didattica e la qualità dell'insegnamento.
Sempre per garantire la continuità didattica, a decorrere dal prossimo anno scolastico 2011/2012, è previsto che i nuovi docenti immessi in ruolo, destinatari cioè di nomina a tempo indeterminato, possano chiedere il trasferimento, l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione in altra provincia dopo cinque anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità, anziché dopo tre anni;
- Proroga del "salva-precari": proroga del "salva-precari", attraverso cui verranno destinate tutte le supplenze temporanee che si renderanno disponibili durante l'anno ai titolari di incarichi annuali nell'anno scolastico precedente. La norma consente anche di rinnovare gli accordi con le Regioni, che hanno consentito di coinvolgere gli stessi insegnanti nei progetti speciali per il rafforzamento dell'offerta formativa;
- Fondo per il Merito: la costituzione del Fondo per il Merito, come fondazione pubblico-privata in cui far affluire fondi pubblici e capitali privati per erogare prestiti di onore agli universitari che, nei casi di eccellenza, si trasformano in vere e proprie borse di studio;
- Credito di imposta per la ricerca scientifica: è istituito (per gli anni 2011 e 2012) un credito di imposta a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o enti di ricerca;
- Contratti di programma per la ricerca strategica: per i progetti "di sistema", che coinvolgono nell'attività di ricerca e sviluppo la prima fascia delle piccole e medie imprese interessate al processo industriale, è stato elaborato uno strumento negoziale che permetta di inquadrare e gestire tutte le iniziative più importanti e innovative. Questi grandi progetti, conformi alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato, consentiranno di valorizzare concretamente il contributo del sistema universitario e degli enti pubblici di ricerca, ai quali potrebbe essere affidato, in una fase preliminare alla manifestazione di interesse, un ruolo di promozione attiva sia dello strumento che dei potenziali di apporto insiti nel sistema "storico" della ricerca.
- Nuovi schemi di regolamento per la valutazione dei docenti universitari
Per tutti i docenti la progressione economica da biennale diventerà triennale e sarà valutata su base meritocratica. Per i nuovi docenti assunti dopo l'entrata in vigore della riforma dell'università verrà rivisto lo stipendio d'ingresso e sarà eliminato il periodo di straordinariato, allineando il sistema universitario alle migliori prassi internazionali per renderl
o più efficiente e competitivo.

Il Sole 24Ore – 22 aprile 2011
“Cambio di provincia per i docenti precari”
░ Il Miur apre all’aggiornamento e alla possibilità di scegliere un’altra graduatoria, senza perdere il punteggio. Secondo le prime previsioni, lo spostamento dovrebbe interessare 10-12mila persone, in prevalenza docenti del Sud che chiederanno Roma e tutto il centro-nord.
Punteggi aggiornati e possibilità di trasferimento in un’altra provincia, con inserimento “a pettine”. Sono le due soluzioni proposte dal Miur per risolvere l’impasse che si è venuta a creare dopo che la sentenza della Consulta 41/2011 ha bocciato il decreto slava precari del 2009. Las ricetta di Viale Trastevere è affidata al d.m., in 14 articoli, che è stato illustrato ieri ai sindacati. Fondamentali sono i primi due articoli. Uno elimina le graduatorie di coda che consentivano agli insegnanti di iscriversi in altre province… Tocca poi all’art.2 stabilire il diritto a restare nella provincia di appartenenza aggiornando il punteggio in base ai titoli conseguiti dopo il 11 maggio 2009, oppure trasferirsi in un’altra a scelta, dove accederanno “a pettine”… Nel dl “sviluppo” di Maggio dovrebbe essere formalizzato l’allungamento da tre a cinque anni del periodo di permanenza nel luogo di immissione in ruolo, e la cadenza triennale per l’aggiornamento delle graduatorie…

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“Precari. Stop ai ricorsi per decreto”
░ In arrivo un ddl per negare i risarcimenti disposti dai giudici. Ma che apre alle assunzioni; inoltre, disporrebbe l’aggiornamento con cambio di provincia, nelle GaE. (di Alessandra Ricciardi)
Un decreto legge sull’emergenza precariato. Per affermare che che i precari della scuola non hanno diritto ad alcun risarcimento… ma al tempo stesso per predisporre un piano di assunzioni che immetta in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili negli organici di diritto, i docenti e gli Ata con contratto a t.d.. Così da poter chiudere le pendenze con la U.E. che bacchetta l’Italia per abuso di precariato nella scuola…. Il d.l. sarà varato dal governo nei prossimi giorni e si accompagnerà all’emanazione di un decreto ministeriale sull’aggiornamento delle graduatorie… L’Istruzione ha infatti fretta di sanare le liste, per renderle pronte per le assunzioni da farsi per il prossimo a.s. Già pronta, comunque, la proroga di un mese, fine a fine agosto, dei termini per le nomine. L’aggiornamento delle graduatorie sarà fatto su una sola provincia scelta, senza dunque la penalizzazione richiesta dalla Lega Nord. I docenti potranno scegliere, per le graduatorie di istituto anche province diverse…. Intanto, il commissario ad acta nominato dal Tar del Lazio per dare esecuzione alle sentenze di aggiornamento a pettine delle graduatorie sta lavorando a ritmi forzati: tremila gli inserimenti cautelativi, che hanno interessato un po’ tutti gli UUSSPP…. Sul fronte del piano per le assunzioni c’è ancora incertezza sui numeri e sui tempi. Le richieste dell’Istruzione, oggetto di un acceso confronto con il Tesoro e i sindacati, parlano di 30mila posti vacanti nell’organico dei docenti, e di 35mila per il personale ATA, solo per l’anno già in corso. Se il governo volesse per davvero assumere su tutti i posti vacanti e disponibili, dovrebbe autorizzare altri 20mila posti almeno per i prossimi due anni.

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“Istituti al gran caos dell’Invalsi”
░ Dimessosi Cipollone, il presidente, è in arrivo un commissario straordinario (di Alessandra Ricciardi).
Giorni difficili per l’Invalsi, l’istituto di valutazione è al centro di un duro braccio di ferro tra il ministero e le scuole, sulla
obbligatorietà delle prove da somministrare…. Ci sono problemi anche interni, legati alle dimissioni del suo presidente… L’ipotesi è quella di un commissariamento dell’Ente anche in vista di un suo ridisegno nell’ambito del nuovo sistema di valutazione… Secondo i Cobas, che stanno portando avanti una mobilitazione per fare saltare le prove : tutto il lavoro richiesto ai docenti per la somministrazione dei test non è obbligatorio; le operazioni dirette e connesse con i test Invalsi comportano un lavoro aggiuntivo che non rientrerebbe tra i compiti obbligatori del docente….

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“E sull’orario di lavoro, paletti ai dirigenti”
░ La direttrice regionale del Friuli Venezia Giulia, Daniela Beltrame ha emanato una nota (n.4118 del 16 marzo 2011) nella quale si sostiene che i dd.ss. possono sviluppare le attività contrattualmente connesse alla funzione, in cinque giorni per ogni settimana, nel caso fossero a dirigere scuole con orario settimanale limitato a cinque giorni.
Ciascun dirigente scolastico organizza autonomamente tempie modi della sua attività, in relazione alla complessiva responsabilità per i risultati, come prevede l’art.15 del contatto di lavoro 11 aprile 2006, ma l’autonomia così esercitata troverebbe un limite nell’obbligo di distribuire l’orario su sei giorni la settimana. … La nota non è passata sotto silenzio, tanto che la CGIL riferisce sul suo sito di aver contestato, segnalandolo nell’incontro del 6 aprile al Miur, “l’azzardo di interpretazioni autentiche che non sono di competenza dei direttori regionali dell’istruzione”… L’interpretazione autentica spetta al tavolo contrattuale costituito da sindacati di categoria e Aran (art.6 del contratto).

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“Concorso, esclusione illegittima se non si paga la tassa”
░ Si dà notizia della sentenza n.258 dello scorso 18 marzo, pronunciata dal Tar per l’Emilia-Romagna
E’ illegittima l’esclusione di un concorrente da un concorso pubblico per omesso versamento della tassa di concorso…. La tassa, infatti, non attiene ai requisiti soggettivi di partecipazione ma costituisce il corrispettivo per la prestazione di un servizio, con la conseguenza che è illegittima la normativa concorsuale che preveda espressamente come causa di esclusione dalla partecipazione al concorso il mancato pagamento della relativa tassa… Il tardivo pagamento costituisce pertanto un’irregolarità sanabile…. L’amministrazione deve consentirne la regolarizzazione.

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“Rebus sui compensi dei congedi”
░ Il ministero del lavoro ha stabilito che i giorni di assenza per congedo parentale devono essere retribuiti, nel caso dei dipendenti delle scuole private non è chiaro chi debba pagarle. Carlo forte dà notizia della nota n.25 emanata dal Ministero del lavoro lo scorso 5 aprile.
Private paritarie, ex parificate, sì ai congedi parentali ma è rebus sui compensi. I gestori delle scuole paritarie ex parificate devono garantire ai dipendenti la fruizione dei congedi parentali ma non è chiaro chi debba pagarle: se debba provvedere direttamente il gestore, salvo rimborso da parte dell’Inps, o se debba essere l’Inps…. “Durante la fruizione del congedo, il richiedente ha diritto a un’indennità pari all’ultima retribuzione corrisposta, ed il periodo medesimo è coperto da contribuzione figurativa”. Ciò vuol dire che i giorni di assenza devono essere regolarmente retribuiti e il datore di lavoro è esonerato dall’obbligo di versare i contributi previdenziali che, per contro, vengono comunque accreditati dall’ente previdenziale di riferimento…

La Repubblica – 27 aprile 2011
“La giornata del precario globetrotter”
░ Vita da professore: una cattedra spezzata in tre scuole, pranzo in macchina e rientro alle otto. E attenti a on avere figli.
Si definisce un professore di passaggio. Uno di quelli che ha serie difficoltà conquistare il rispetto e la stima degli alunni che sanno bene che non dipende certo da lui la promozione….. Perché XY, 40 anni, insegnante di lettere alla scuola media, si divide su tre scuole: due in città e una a Torretta, per un totale di 16 ore settimanali: in tutto 14 classi… Un incarico di 4 ore all’Arenella,, uno di 3 a Torretta, e 9 ore di supplenza alla Media Archimede… Ma col sistema delle cattedre spezzate, dall’inizio dell’a.s., lo Verso di scuole ne ha già cambiate sette…. Ogni volta che entri in una scuola è come ricominciare da capo l’anno scolastico. Si fa tanta fatica per farsi accettare e conoscere dai ragazzi e appena ci sei riuscito è il momento in cui devi andare via… Fino al 2008, Fabio riusciva a avere un incarico annuale in cattedre vacanti, poi nel 2009 si è trovato solo con qualche ora…. La sua vita privata, i suoi interessi, quello che era il suo tempo libero è ora in briciole, condizionato al cento per cento dalla sua condizione di precario “spezzato” tra più scuole… il segreto sta nell’incastrare tutto, tra lezioni e riunioni di tre scuole, nel modo più funzionale per non disperdere energie. “Ho difficoltà a organizzarmi con mia moglie per la gestione della bambina; viviamo alla giornata… possono capitare gli imprevisti, e allora la giornata perde il suo ritmo e sono costretto a chiamare a scuola per dire che ritardo. Anche il traffico, con questa situazione, può essere letale”. Alla fine del mese arriva uno stipendio di poco più di mille euro, di cui 150 servono per la benzina e per gli abbonamenti ai mezzi pubblici; extra non ne esistono più… non si mangia fuori; c’è l’affitto da pagare; il finanziamento per comprare l’auto… Con il tempo, non cambiano solo le scuole ma anche l’entusiasmo e la voglia di insegnare: “Mi piace molto lavorare con i ragazzi. Ho scelto di insegnare. Prima ero nel ramo della formazione aziendale. Quando ho cominciato ad entrare nelle scuole mi spendevo tantissimo, davo il massimo. Adesso faccio quello che mi viene chiesto, il mio dovere, e mi accorgo che alla rabbia dei periodi in cui non avevo neanche i soldi per comprare il latte a mia figlia, adesso si è sostituita la rassegnazione.
Mi sento piegato da questo stato di cose….

Corriere fiorentino – 28 aprile 2011
“E le aziende spingono la corsa ai nuovi tecnici”
░ In Toscana, come in altre regioni, l’imprenditoria attende con interesse i nuovi istituti tecnici superiori, pensati per collegare formazione e aziende. Vi accederanno, in prevalenza, diplomati tecnici e conseguiranno un titolo equiparato alla laurea breve.
Formare una manodopera sempre più qualificata e garantire allo stesso tempo un impiego. E’ questo lo scopo degli istituti tecnici superiori pensati come fondazioni di partecipazione, finanziate da imprese private …. Partiranno a settembre… L’impiego, per chi li frequenterà, dovrebbe essere assicurato. Nel settore del Made in Italy, per esempio, sono coinvolti marchi della moda, come Gucci o Monnalisa. Quello dedicato alla meccanica è invece finanziato da aziende come Breda, Galileo, Nuovo Pignone. I corsi, a numero chiuso, avranno una durata di 2 o 3 anni e prevedono alcuni mesi di stage in azienda. Daranno dedicati in particolare ai diplomati degli istituti tecnici ma saranno aperti anche agli studenti usciti dai licei (dovranno frequentare moduli aggiuntivi).
Il titolo conseguito sarà equiparato alla laurea breve.

Domani – Arcoiris.tv – 28 aprile 2011
“Manzoni ha copiato male i Promessi Sposi”
░ La scrittrice Azzurra Carpo sgombra il campo da qualche eccessivo entusiasmo di noi ammiratori del Manzoni. Il nostro Alessandro, nei Promessi sposi si è autocensurato facendo riferimento a una storia vera, che ha avuto risvolti giudiziari (la morte di Rodrigo in carcere).
L’innamorato non si chiamava Renzo Tramaglino, ma Vincenzo Galvan. Il vero nome di Lucia è Fiore Bertola. Lo sgherro Nibbio diventa Griso e non c’é nessun ramo del lago di Como perché l’intrigo gira attorno ai colli Berici di Vicenza, dove il nobile Paolo Orgiano (don Rodrigo) stupra la bella ragazza. Ma padre Ludovico Oddi (Fra' Cristoforo) lo trascina davanti al Consiglio dei Dieci, testimoni coraggiose madre e figlia che non perdonano. E Manzoni adatta al maschilismo i verbali del processo lungo due anni: 1605-1607. Scoperta del professor Povolo, Rai 2 sta girando una puntata di Voyager. Mio padre mi raccontava che gli studenti italiani sono immolati sull’altare adorante de “I Promessi sposi” per un anno intero. Troppo per un solo autore, anche se importante…. Riguardo alle fonti ispirative di questo grande romanzo ottocentesco, le notizie in possesso dei severi professori di mio padre erano incomplete. In questi giorni, una troupe del programma di Rai2 “Voyager” sta realizzando un servizio sul luogo preciso dove le vicende dei “Promessi sposi” si sono svolte per davvero. Ma con una sostanziale differenza, riguardo la reazione delle donne vittimizzate dai maschilismi violenti. In base a recenti ricerche scientifiche, sappiamo che Quel ramo del lago di Como era in realtà in provincia di Vicenza, e precisamente ad Orgiano sulle propaggini orientali dei colli Berici… Lucia, in verità, si chiamava Fiore Bertola. Il suo promesso sposo non era Lorenzo Tramaglino ma un tal Vincenzo Galvan. Il coraggioso Fra’ Cristoforo da Pescarenico altri non era se non il vicentino padre Ludovico Oddi, che convinse Fiore a denunciare per sequestro e stupro presso il tribunale penale veneziano del Consiglio dei Dieci il suo violentatore Paolo Orgiano, alias don Rodrigo. In altre parole, il Manzoni ha riprodotto nella prima parte del suo capolavoro tutta la struttura narrativa di un processo istruito nel 1605-1607 contro uno scapestrato rampollo della famiglia signorile degli Orgiano, accusato di violenza sessuale da ben cinquanta giovani donne! A raccogliere questa documentazione, organizzata ora anche in una mostra didattica itinerante dalla biblioteca orgianese, è il prof. Claudio Povolo che, su iniziativa della Regione Veneto, ha pubblicato nelle Fonti per la storia della Terraferma veneta, la versione integrale del processo contro il mostro assatanato che terrorizzava le vergini locali nelle contrade di provincia. Da tale documento storico risultano facilmente riconoscibili tutti gli stereotipi seicenteschi presenti nell’opera manzoniana: i bandi contro i bravi, le soverchierie dei nobili che esigevano lo jus primae noctis, la inconsistente presenza della autorità politiche, l’opera di alcuni isolati religiosi a difesa delle donne….
Non sorprende che un documento storico come il processo a Paolo Orgiano sia la fonte di ispirazione dei Promessi Sposi. Per il Manzoni l’arte non può far a meno del vero, e la creazione artistica deve integrare i fatti della Storia. Data questa la concezione del romanzo, il Manzoni porta i suoi umili a sfiorare personaggi storici come la monaca di Monza, il card. Borromeo, l’Innominato, o eventi realmente accaduti come la peste del 1630. Amareggia, peró, che nei Promessi Sposi non traspaia che lo stupro da parte dei signorotti perversi era un fatto abituale, come invece appare documentato dalla cruda testimonianza delle 50 donne violentate… Il Manzoni lascia intuire il dramma vissuto dalla sua protagonista, parla sì della sua angoscia e desolazione. Ma sceglie di non parlare mai del Male. Non guarda mai in faccia il Male. Di esso, gli interessa solo quanto permette di scoprire – oltre l’umano (scontato per lui) dolore delle donne - il disegno della Provvidenza. Quello che gli preme è la relazione tra la confessione religiosa, il perdono e la grazia divina. A giudizio dello studioso Francois Bruzzo, “Manzoni si autocensura. Sempre”…. Nei personaggi femminili, la sagacia, l’arguzia, la curiosità. La dignità semplice, in Lucia. Mai, l’indignazione e la denuncia…. Fiore, la vera promessa sposa della storia, invece, guarda in faccia al suo carnefice, ha il coraggio della parola perché crede nella giustizia del tribunale degli uomini, rappresentato per l’occasione dal tribunale veneziano. Fiore chiede Giustizia, esige Castigo al Delitto. In effetti, lo stupratore serial sarà condannato all’ergastolo e morirà in carcere. La Lucia manzoniana invece prega, supplica, fa i voti, si affida solo a Dio. … Il Manzoni non denuncia, non rivela l’orrore umano e la banalità del Male. Solo ha in testa di dimostrare la potenza della Grazia. Tutto ciò che è violenza sessuale e sordida passione, è rimosso … Manzoni sbircia nella storia sporca, quotidiana, della violenza sulla donna, territorio dei vincitori, zuccherino per i festini del Potere, aggredita in casa e sulla strada. Ma si rifiuta di guardarne il corpo sfregiato, l’anima dannata per sempre. Presunto pudore di sacristia, che racchiude tutto nel velo privato del confessionale. Che non si sappia in giro, con il rischio di incontrare una Fiore che porta in tribunale il Miserabile nella speranza che, in futuro, ci siano meno miserabili nel mondo. …Ben altro risultato storico ci sarebbe stato per la dignità delle donne, dal 1842 ai giorni nostri, se il testo veneziano del processo a Paolo Orgiano fosse stato visto e avesse ispirato un Victor Hugo o un Dostoevskij, capace di scavare tra i Demoni del Mostro… L’unica lezione da imparare è quella delle 50 donne venete che hanno avuto il coraggio di denunciare, di stanare l’Orco, di annegare il branco, di scendere in piazza contro tutti i don Rodrigo della storia, da quello violento tra le pareti domestiche, a quello che organizza la tratta delle donne immigrate costrette alla prostituzione, a quello che ricatta sessualmente negli ambienti di lavoro o fa turismo pedofilo nel paesi del Sud in cerca di una Cecilia dalla pelle ramata, “viva, ma coi segni della morte in volto”.

 

Pubblichiamo i link ad alcuni articoli di stampa sull'imminente emanazione del decreto per l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento.

 

Tuttoscuola: Graduatorie con spostamenti 'mono-provinciali', i sindacati dicono no
L'unica organizzazione soddisfatta è l'Anief, che si vede dare ragione sull'inserimento a pettine in altre province 

L'incontro di ieri con i sindacati al ministero sul precariato e la decisione di consentire lo spostamento degli insegnanti inseriti nelle graduatorie “a pettine” in altre province, ma limitatamente a una sola soltanto, lascia insoddisfatte le organizzazioni di rappresentanza.

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Tuttoscuola: Graduatorie, Pittoni (Lega) teme fuga verso le province più convenienti

Non solo il Pd e i sindacati (tranne l'Anief) esprimono critiche o riserve per la decisione ministeriale di limitare ad una il numero delle province in cui gli iscritti nelle graduatorie per diventare docente di ruolo possono spostarsi con inserimento “a pettine”. Anche la Lega Nord, che in passato aveva avanzato proposte che preservassero le aspettative dei docenti del nord in graduatoria, critica il provvedimento.

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La Tecnica della scuola: Graduatorie ad esaurimento, a breve il decreto per l'aggiornamento

L’incontro tra le organizzazioni sindacali e il Miur, riguardante le graduatorie ad esaurimento, si è svolto il 21 aprile come programmato al Ministero. Un sospiro di sollievo tirano coloro che aspiravano ad essere inseriti a pettine. E nell’immissione in ruolo una quota sarà riservata a chi ha fatto ricorso.

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TuttoScuola: Il sen. Pittoni (Lega) chiede l’appoggio del Pd per bloccare le nuove graduatorie

Il senatore Mario Pittoni (Lega), capogruppo della Lega Nord in commissione Cultura del Senato, che alcuni mesi fa aveva cercato (inutilmente) con un emendamento al decreto mille proroghe di fermare per un anno l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per far decantare una situazione molto problematica conseguente anche alla sentenza della Consulta sugli inserimenti a pettine, non si dà per vinto e, temendo un’altra catastrofica situazione delle mobilità dei precari da una provincia all’altra, lancia un appello che sa di sfida all’on. Manuela Ghizzoni, responsabile Cultura del Pd alla Camera, per fermare il nuovo decreto annunciato dal Miur.

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Press Inanno III / n. 1108 – 13 aprile 2011
L'inclusione degli alunni con disabilità e il «rito ambrosiano»”
Press-IN è un'iniziativa del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia. http://pressin.comune.venezia.it/leggi.php?idarticolo=25726. Il contenuto di questa nota di Salvatore Nocera è stato pubblicato anche su Superando.it; ne riportiamo alcuni passaggi. Con garbata ironia, il Vicepresidente nazionale della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap evidenzia come l’USR della Lombardia ecceda, quanto a zelo nei tagli agli organici della scuola, le direttive stessa del Miur.
Dopo un'approfondita analisi del recente Decreto Interm. sulla formazione delle classi e per gli organici di diritto, nel prossimo anno scolastico 2011-2012, la conclusione è paradossale: mentre infatti in campo liturgico il "rito ambrosiano" rende più breve l’austerità della Quaresima rispetto a quella ufficiale, in ambito di inclusione e di numero degli alunni nelle classi, vi è l’USR della Lombardia che sembra voler imporre una sorta di "rito ambrosiano alla rovescia", andando cioè in conflitto con le stesse norme ministeriali, che in questo caso sembrano relativamente più garantiste verso i diritti degli alunni con disabilità. Con il Decreto Interm. del 14 marzo scorso (Ministero dell'Istruzione, in collaborazione con quello dell'Economia), la cui bozza è stata trasmessa insieme alla Circolare n. 21, sono state sancite le norme per la formazione delle classi e per gli organici di diritto riguardanti l'anno scolastico 2011-2012. Le parti concernenti l'inclusione degli alunni con disabilità sono specificamente contenute nell'articolo 3, sulla costituzione delle classi nella Scuola dell'Infanzia e in quella Primaria, negli articoli 7 e 8 (Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado), nell'articolo 12 (organico di sostegno) e nell'articolo 15 (organici di fatto). L'articolo 3, dunque, ribadisce il principio che la formazione delle classi debba avvenire «secondo i parametri e i criteri stabiliti nel DPR 81/09», nel cui articolo 5, comma 2 si scrive che le classi con alunni disabili debbano «di norma» essere costituite da 20 studenti. Il termine «di norma» indica per altro che possono esservi delle eccezioni, come espressamente previsto nell'articolo 4 del medesimo DPR, dove si dice che «i parametri dei successivi articoli possono essere superati sino ad un massimo del 10%». Ciò significa che, in caso di eccesso di iscrizioni, le prime classi con alunni con disabilità possono arrivare al massimo a 22 alunni.
Tornando alla bozza di Decreto Interm., nell'articolo 6 di essa (comma 1), viene esplicitato che «la determinazione delle risorse da assegnare a ciascuna istituzione è effettuata tenendo conto delle esigenze della scuola nel suo complesso, comprese quelle connesse all'integrazione degli alunni disabili». E ancora, l'articolo 12 ribadisce che gli organici di diritto di sostegno debbano essere incrementati secondo la normativa precedente, a differenza degli altri che invece subiscono forti decurtazioni. Inoltre, la distribuzione delle dotazioni assegnate - fra i diversi gradi di scuola e le diverse classi - dev'essere equilibrata, tenendo anche conto delle altre risorse umane che devono essere assegnate da parte degli EE.LL., vale a dire gli assistenti per l'autonomia e la comunicazione…. Sempre il citato comma 4 dell'articolo 12 prevede, a tal proposito, la possibilità di dare incarichi anche a docenti di ruolo, mentre a parere di chi scrive, tale opportunità dovrebbe intervenire solo dopo l'esaurimento delle graduatorie di supplenti specializzati, anche perché l’articolo 14, comma 6 della Legge 104/92 stabilisce che nessuna utilizzazione di docenti di ruolo possa riguardare docenti non specializzati, se prima non siano esaurite le graduatorie dei supplenti specializzati. Il successivo comma 5, poi, ribadisce che per la certificazione degli alunni con disabilità che hanno diritto al sostegno si applica il DPCM 185/06 e questa è una norma che fuga i dubbi e gli errori in cui sono incorsi alcuni Uffici Scolastici Provinciali del Piemonte, della Toscana e della Puglia, che intendevano invece applicare il recente articolo 20 della Legge 102/09, con il quale sono state modificate le commissioni di accertamento, introducendo un medico dell'INPS e rendendo la procedura più complessa e lunga, con gravi ritardi per il rilascio delle certificazioni in tempo utile per le iscrizioni. Si passi quindi al comma 6 - sempre dell'articolo 12 - il quale prevede l'opportunità di accordi fra Amministrazione Scolastica e altri Enti Pubblici, per garantire «le modalità più idonee di distribuzione delle risorse di personale e materiali destinate all'integrazione degli alunni disabili, anche attraverso la costituzione di reti di scuole». E si venga infine al comma 7, che è di fondamentale importanza, poiché stabilisce che le sezioni e le classi delle scuole di ogni ordine e grado che accolgono alunni con disabilità devono essere costituite secondo i criteri e i parametri del già citato DPR 81/09 e cioè, di norma, con 20 alunni, limite che diventa obbligatoriamente insuperabile nel caso in cui vi siano più di due studenti con disabilità in una stessa classe. Ciò significa, a mio avviso, che se in una classe è presente un solo alunno con disabilità, essa non potrà averne in totale più di 22, in forza dell'eccezione prevista dall’articolo 4 del medesimo DPR 81/09, di cui si è detto sopra. Se poi gli alunni con disabilità sono due, credo che non si dovrebbe superare il numero di 21 e se sono tre, diventa categorico il limite di 20, il tutto per un criterio di gradazione di qualità o di minore disagio per la didattica. Quanto poi all'eventualità che si superi il numero di tre alunni con disabilità per classe, personalmente la riterrei inopportuna e comunque in contrasto con i criteri di qualità sanciti dalle Linee Guida Ministeriali per l'Integrazione Scolastica dell'agosto 2009. Inoltre, la presenza di due o tre alunni con disabilità nella stessa classe dovrebbe essere eccezionale e comunque non riguardare alunni con disabilità gravi, per criteri di ragionevolezza e di qualità della didattica, anche nei confronti dei compagni. Un'indicazione in tal senso viene dalla chiusa del paragrafo sui posti di sostegno contenuto nella Circolare del 14 marzo, nella quale «si raccomanda la massima attenzione nella costituzione delle classi con alunni con disabilità, nel senso di limitare, per quanto possibile, in presenza di grave disabilità, la formazione delle stesse con più di 20 alunni». Purtroppo di quest'ultimo avviso non è stato l'U.S.R. della Lombardia, che una settimana dopo la Circolare Ministeriale, esattamente il 21 marzo, ne ha emanata una propria, con la quale si invitavano i Dirigenti Scolastici a non tener in alcun conto la norma dell'articolo 5, comma 2 del DPR 81/09, relativo alla formazione di classi con non più di 20 alunni in presenza di alunni con disabilità. Si tratta di un documento che sembra non solo inopportuno, ma in contrasto con quanto stabilito dal Decreto Interministeriale e dalla Circolare di trasmissione, e quindi palesemente illegittimo. Né ha alcuna rilevanza la spiegazione fornita dall'U.S.R., secondo la quale questa sarebbe la fase dell'organico di diritto, per poi arrivare a ricostituire classi di 20 alunni in organico di fatto. Infatti, l'articolo 15 del Decreto Interm.che stiamo esaminando - concernente proprio l'organico di fatto - stabilisce (comma 3) che non potranno aversi modifiche per casi già esaminati in organico di diritto e comunque non risolti entro il 31 agosto. Ciò significa che se in organico di diritto si formano classi da 27 o più alunni - come prevede la Circolare lombarda - in organico di fatto esse non potranno essere ridotte e qualora le famiglie e le associazioni sollecitassero la riduzione, se questa non intervenisse entro il 31 agosto, tramite l'autorizzazione dello stesso U.S.R., ciò non sarebbe più possibile….
Il Sole 24Ore – 14 aprile 2011
La retroguardia tra i banchi di scuola”
I test di valutazione Invalsi, tra mille resistenze e polemiche; il giornale di Confindustria se ne rammarica e considera pretestuose le resistenze: il vero timore dei docenti non sarebbe di lavorare extra senza esserne pagati, ma di essere giudicati sulla professionalità.
Il cammino verso i test Invalsi – le prove valutative che si svolgeranno nelle scuole italiane tra il 10 e il 13 maggio – potrebbe essere molto più tortuoso del previsto. I Cobas della scuola, infatti, contestano l’obbligatorietà dei test che, a loro dire, minaccerebbero la continuità didattica. E le prove non piacciono neanche ad altre sigle sindacali più rappresentative. Il rischio quindi, è che le giornate d’inizio maggio siano per la scuola italiana un nuovo passaggio delicato, in una vita estremamente difficile. Peccato. Perché tutti, anche gran parte di coloro che contestano le prove, sentono il bisogno di un sistema nazionale di valutazione che faccia da termometro della preparazione della preparazione che la scuola riesce a dare. E perché le ragioni portate dai contestatori delle prove non convincono: l’interruzione della didattica e l’aumento dei carichi di lavoro dei docenti, senza remunerazione, sembrano pretesti destinati a nascondere il vero timore di chi protesta: che i test Invalsi diventino una modalità per dare un parere sulle capacità didattiche degli insegnanti…

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 14 aprile 2011
Il contenuto di questo articolo, del quale riportiamo alcuni passi, è stato pubblicato da Marina Boscaino anche in “VisioniInchieste » La mia Scuola”. L’autrice rimarca che i Tribunali danno una mano alla scuola sulla stabilizzazione dei precari e sul ripristino delle ore di sostegno; ma è triste, aggiunge, che debbano essere i tribunali a contrastare leggi insensate mentre l'opposizione non contrasta efficacemente la Gelmini.
Ricordate la scuola delle 3 “i” di morattiana memoria (Internet, Inglese, Impresa), suggestivo mix di neoliberismo galoppante e annunci di facile effetto, inizio del declino dell’istruzione? Preparatevi a sostituire le proverbiali 3 i con tante T. T sta per Tribunali. Molti quelli che danno seri dispiaceri al nostro zelante e interventista – quanto incompetente e impudico – ministro… Il Tar del Lazio, accogliendo la richiesta del sindacato Snals-Confsal, ha sollevato la questione della legittimità costituzionale dell’articolo 64 del D.L. 112/2008, (l. 133/2008, quella che ha tagliato 135mila posti di lavoro nella scuola), che dispone una riduzione del 17% del personale amministrativo tecnico e ausiliario. I giudici sottolineano «come questa norma, pur proponendosi di perseguire l’obiettivo della qualificazione e della valorizzazione del personale scolastico» di fatto «risulti ispirata a mere esigenze di cassa».
Questo significa dare un nome alle cose: altro che “razionalizzazione e semplificazione”. Un giudice di Genova, come noto, ha attribuito un significativo risarcimento a 15 precari espulsi dal sistema con la falcidie dei posti di lavoro (in virtù della legge di cui sopra), dopo che la Consulta aveva dichiarato in febbraio l’incostituzionalità dell’inserimento “in coda” nelle graduatorie provinciali. E così il Codacons ha promosso la più ampia class action pubblica mai avviata in Italia,. Consorziati docenti della scuola e professori universitari a contratto, che rivendicano i propri diritti e che per cominciare hanno diffidato i ministri di Istruzione e di Pubblica Amministrazione: i 40mila precari chiedono la stabilizzazione e 30mila euro ciascuno di risarcimento…. Il giudice Gattari del tribunale ordinario di Milano ha accertato “la natura discriminatoria della decisione delle amministrazioni scolastiche di ridurre le ore di sostegno scolastico per l’anno in corso rispetto a quelle fornite nell’anno scolastico precedente”, ordinando alle amministrazioni convenute “la cessazione della condotta discriminatoria” e condannando “i convenuti, ciascuno per le rispettive competenze, a ripristinare, entro 30 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza, per i figli dei ricorrenti il medesimo numero di ore di sostegno fornito loro nell’a.s.2009/2010″….
Che i tribunali arrivino là dove la mancata coesione tra forze democratiche non contrasta adeguatamente una politica dissennata che ha individuato nella scuola una fonte di profitto, anziché di investimento, è triste ed evidente. E’ evidente che la scuola delle molte T ci rimanda alla formula della Moratti, riveduta e corretta: I come inadempienza, improvvisazione, inanità. La scuola dei dilettanti allo sbaraglio che imperversano aggiungendo una quarta e più grave I: illegittimità.


 
Libero Quotidiano – 15 aprile 2011
La scuola si cambia con la sussidiarietà”
Si riferisce di una ricerca - condotta da Carlo Lauro (Università Federico II, di Napoli) e da Elena Ragazzi (CNR-Ceris di Torino) su istituti professionali e centri regionali, sottolineandone l’efficacia in ordine all’inserimento dei giovani studenti nel mondo del lavoro.
Per difendere la competitività del Paese in tempi tanto difficili,… una ricetta da tutti condivisa è puntare alla preparazione tecnica e culturale delle giovani generazioni. Il Rapporto Sussidiarietà 2010 è voluto entrare nel cuore del sistema dell’istruzione professionale, andando a indagare la direzione in cui si sta muovendo, quali sono i punti di eccellenza e quali le determinanti del successo formativo… La ricerca, curata da Fondazione Sussidiarietà e Cnr Ceris, ha osservato Da vicino il sistema degli Istituto professionali di Stato (IPS) e quello dei Centri della formazione professionale (CFP) indagando le caratteristiche dell’offerta e del metodo didattico, il livello di soddisfazione degli studenti e il loro stato occupazionale a due anni dal conseguimento del diploma o della qualifica…. I risultati dell’indagine. Il modello ha consentito di stimare l’impatto sull’output scolastico e sulla formazione del capitale umano più in generale, di un approccio educativo basato sulla sussidiarietà… e sull’attenzione alle attività educative non tecniche. Come out come di questo processo si è inoltre valutato l’inserimento del lavoro nella società dei giovani diplomati e qualificati. Inserimento nel lavoro. L’inserimento lavorativo mostra un migliore risultato in termini di tempi leggermente più ridotti e del maggiore tasso di occupazione a sei mesi dal conseguimento del titolo, dei diplomati degli IPS, con uno scarto di circa 10 punti rispetto ai CFP. … Le buone pratiche. Tra le buone pratiche analizzate sono emersi tre contributi che gli addetti ai lavori possono dare alla conclusione del processo di riforma. Eccoli: - partecipare al processo di riforma dando contenuto al dettato normativo. Molte le indicazioni della riforma sono suonate come parole vuote o di difficile applicazione. Molti soggetti della scuola e della formazione si sono immediatamente coinvolti in un processo di riflessione che permetta di fare emergere a livello di sistema conoscenze, competenze e pratiche per ora diffuse solo a macchia di leopardo; - partecipare al processo di riforma facendo dialogare i due sottoinsiemi, a partire da sperimentazioni che hanno permesso la nascita di rapporti fiduciari….; - partecipare al processo di riforma lanciando segnali per orientarne o correggerne il corso. Se la sussidiarietà è una variabile chiave sia nell’impostazione didattica, sia nel processo di riforma, la palla ora è nel campo delle istituzioni regionali.
Il Sole 24Ore – 16 aprile 2011
Il Tar cancella i tagli agli organici della scuola”
Gianni Trovati riferisce di una serie di irregolarità procedurali nell’adozione dei decreti sugli organici degli ultimi due anni; per alcuni non è stato acquisito il parere del Parlamento.
Questa volta tocca agli organici degli ultimi due anni scolastici. Il Tar Lazio è tornato a esaminare gli strumenti attuativi della riforma della scuola, scritta nella manovra estiva del 2008 (art.64 del DL 112/2008) e ha annullato i due decreti interministeriali (Istruzione e Economia) che hanno ridotto gli organici per seguire i nuovi parametri fissati dalla legge. Motivo: i due provvedimenti non sono passati sui tavoli della commissione Cultura della Camera e del Senato, quindi non sono validi. La nuova bordata dei giudici amministrativi, scritta nella sentenza n.3251/2011 punta al cuore della Riforma che nei due anni interessati ha cancellato 67.700 cattedre (9.600 solo per l’innalzamento dl rapporto alunni/docenti), dopo che a giugno dell’anno scorso, lo stesso Tar aveva sospeso le circolari sugli organici, e a ottobre il Consiglio di Stato aveva sospeso i provvedimenti sui quadri orario di istituti tecnici e professionali. Stavolta il problema è più grave…: la nuova pronuncia del Tar è una sentenza definitiva, e colpisce la radice stessa dell’attuazione, cioè i decreti interministeriali…. Prevedibile il ricorso del Miur in appello…


 
Gazzetta di Modena – 16 aprile 2011
La guerra delle graduatorie”
Il senatore Pittoni, esperto della Lega per la materia Scuola, all’assemblea dei precari della Gilda, dichiara che si opporrà ai trasferimenti docenti.
La riapertura delle graduatorie è il male assoluto. Mi batterò per rendere impossibili i trasferimenti di provincia dei professori precari”, annunzia il senatore Mario Pittoni. Segue un fragoroso applauso dei docenti precari riuniti nell’auditorium del liceo Muratori, che hanno pure votato, quasi all’unanimità, la mozione presentata dalla Gilda, organizzatrice dell’incontro. “Porterò gli esiti di questa votazione al ministro Gelmini che, vi annunzio, si sta battendo per stabilizzarvi. Purtroppo ci sono sindacati come l’ANIEF che fanno fuoco e fiamme per riaprire le graduatorie”, ha aggiunto il membro leghista della VII Commissione del Senato….. Il sindacato ANIEF, che ha vinto i ricorsi pro pettine, secondo Pittoni starebbe facendo pressione sui parlamentari meridionali…. Una novità del disegno di legge Pittoni consiste in un doppio binario: fatti salvi i diritti dei precari storici, il sistema prevede che i titoli peseranno sulla valutazione solo per il 20%, il rimanente 80% si fonderà su un esame cui il giovane insegnante si sottoporrà nella regione che sceglie come domicilio obbligatorio definitivo.


 
Gazzetta di Modena – 18 aprile 2011
La Gelmini risarcisca 500mila euro”
Diciassette insegnanti precari modenesi fanno causa chiedendo oltre mezzo milione di euro al Miur, a una decina di scuole e all’USP che li ha assunti per anni con contratto annuale.
Il ricorso è stato depositato dal loro legale proprio mentre altri tribunali italiani emettevano le sentenze in favore dei precari, docenti e non docenti, che contestano la legittimità della reiterazione dei contratti a termine e rivendicano tre diritti: quello alla stabilizzazione, quello al risarcimento dei danni (previsto dalla legge come compenso) e quello del riconoscimento degli scatti di stipendio.
CORRIERE DELLA SERA – 19 aprile 2011
Il lavoro manuale (quasi sicuro)
Questo governo punta decisamente a potenziare l’apprendistato; i dati relativi al 2009, davano 213mila ragazzi (dai 14 ai 17 anni) in apprendistato, lo 0,9 degli occupati; tra di essi, l’abbandono della formazione è quasi inesistente (0,3%). L’articolo di Errico Marro – corredato di tabelle numeriche – fornisce i seguenti dati: il 75% dei diplomati nei professionali trova lavoro entro tre anni; il trend demografico, per l’invecchiamento della popolazione, comporta la ineluttabilità del’aumento dei lavoratori stranieri.
Apparentemente ci sono alcune questioni che non tornano. Si dice – gli italiani non vogliono fare lavori manuali, e per questo servono gli immigrati. Poi però si prende la tabella Istat sugli occupati per posizione professionale e si scopre che la qualifica più diffusa in Italia è ancora operaio: su 23 milioni di lavoratori, otto milioni sono operai…. Quando gli operai vanno in pensione, vengono spesso sostituiti da immigrati, in particolare nell’edilizia, nella siderurgia, nelle concerie…. Su 23 milioni di occupati, i laureati sono solo 3,9 milioni. Dato che vede l’Italia agli ultimi posti in Europa. ….. Molti si fermano al diploma… dopo tre anni dal diploma, la percentuale maggiore di chi ha trovato lavoro si trova tra coloro che hanno fatto un istituto professionale (75,5%) o tecnico (62,7%), mentre quella minima si trova tra i diplomati dei licei (26,8%)….. Per i lavori manuali, la differenza oggi la fa il livello di formazione. Per lavorare in un ristorante di alta classe o in un albergo a 5 stelle, una buona preparazione scolastica è indispensabile, per non parlare delle officine meccaniche, per le quali oggi occorre essere quasi ingegneri…. Il governo ha puntato sul riordino della formazione tecnica, e con il ministro Sacconi, sul nuovo apprendistato nelle tre forme previste dalla riforma: base, professionalizzante, per l’alta formazione), con l’obiettivo di fare diventare questo il contratto principale di ingresso dei giovani…. Al momento siamo però lontani: gli apprendisti sono appena 213mila, lo 0,9 degli occupati. Contemporaneamente le imprese denunciano che non riescono a trovare professionalità, e i lavoratori stranieri avanzano…


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
Precari verso la soluzione a pettine
Il ministro Gelmini appare in difficoltà per la resistenza della lega al suo proposito di decreto per l’aggiornamento delle GaE. Alessandra Ricciardi riporta una valutazione ufficiosa: se passasse l’inserimento a pettine, oltre la metà dei posti che saranno autorizzati per le regioni del nord andrebbero a personale del sud.
La questione è spinosa, e si può dire che ogni giorno cambia la soluzione che si prospetta nei piani alti di Viale Trastevere. Alla fine la via d’uscita, la più accreditata e al tempo stesso la più blindata rispetto a futuri nuovi contenziosi, sembra essere la prima e più semplice: dare il via libera attraverso un decreto ministeriale all’aggiornamento delle graduatorie dei docenti precari, con la possibilità che rivedano il punteggio e scelgano anche una nuova provincia di inserimento. Ma le resistenze non sono del tutto superate, quelle della Lega Nord e non solo. Il problema è che, con l’aggiornamento delle graduatorie in una nuova provincia a scelta, è altamente probabile che moltissimi precari meridionali decidano di portarsi il loro punteggio, più pesante in termini di titoli o di servizio, in una provincia dove siano più sostanziose le chance di spuntare un’assunzione…. A rendere esplosiva la miscela, la previsione di una imminente autorizzazione a nuove assunzioni. Stimate tra le 50mila e le 70mila, andrebbero fatte proprio utilizzando le graduatorie che da settembre saranno pronte. Quelle aggiornate con l’inserimento a pettine. Secondo una stima ufficiosa, se passasse l’inserimento a pettine, oltre la metà dei posti che saranno autorizzati per le regioni del nord andrebbero a personale del sud arrivato proprio grazie al c.d. pettine… Al Miur si sta facendo maggioritaria la tesi di dare attuazione sic et simpliciter alla sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionali le code e ha previsto l’aggiornamento a pettine…. interpellata sul da farsi dal Miur, l’Avvocatura generale dello Stato ha detto che non è possibile impedire lo spostamento di provincia senza una norma di legge ad hoc… Per prendere definitivamente una strada o l’altra restano pochi giorni. Anche perché l’aggiornamento delle graduatorie è l’atto propedeutico per tutta una serie di operazioni successive sugli organici, e l’avvio del prossimo a.s. Non ultima la partita delle “assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili”, come ha detto di aver chiesto al Tesoro la Gelmini….


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
Ecco la nuova stangata, illegittimi i decreti sui tagli
Antimo Di Geronimo commenta la sentenza (n.3251/2011 depositata il 14 aprile) del Tar Lazio che condanna il Miur per vizi procedurali nell’iter di approvazione dei decreti interministeriali n.62, 6 luglio 2009 e n.55, 6 luglio 2010 concernenti la determinazione degli organici dei docenti.
Nessun effetto sulle classi già costituite, ma i docenti trasferiti potrebbero chiedere i danni. I decreti sugli organici di quest’anno e dell’anno scorso che hanno portato oltre 60mila tagli, sono illegittimi: mancano i pareri delle commissioni parlamentari competenti. Lo ha stabilito il Tar del Lazio… Il provvedimento non avrà effetti sul numero delle classi fin qui attivate, per via del principio del legittimo affidamento, che fa salvi tutti i provvedimenti formati dall’amministrazione nell’anno scolastico in corso e in quello precedente. Ma potrebbe ingenerare azioni risarcitorie da parte dei docenti trasferiti d’ufficio per effetto degli organici disegnati dai provvedimenti annullati…. I giudici si sono pronunciati su ricorso proposto dalla Flc.Cgil, dal Comune di Fiesole e da decine di genitori…


 
il manifesto – 19 aprile 2011
L’11 maggio giornata della rabbia per i precari
L’articolo segnala iniziative di protesta e manifestazioni in calendario da ora al termine delle lezioni: sciopero generale indetto dalla Cgil (6 maggio); sciopero degli scrutini proclamato dai Cobas e dall’Unione sindacale di base; il tema delle graduatorie sembra, invece, all’articolista “un diversivo” dal problema centrale (le assunzioni).
Una giornata nazionale della rabbia dei precari della scuola, per mercoledì 11 maggio…. decisa dall’assemblea nazionale del Coordinamento Precari Scuola (CPS)… Per il giorno in cui avverrà l’incontro con il ministro dell’Istruzione Gelmini e la commissione dei 60 parlamentari, sul tema degli insegnanti precari, si mobiliteranno con un sit in di protesta. Altro terreno per la costruzione di una mobilitazione comune è la richiesta del rispetto delle direttive europee che prevedono l’assunzione a t.i. dopo tre anni di servizio… All’appuntamento di piazza per chiedere l’estensione dei benefici della legge 368/2001 relativa al lavoro a t.d. anche al pubblico impiego, il Cps ha deciso di sostenere, sullo stesso tema, la raccolta firme promossa a livello nazionale dal Movimento Scuola Precaria di Milano…


 


 


 


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
Bilanci, agli istituti un mese in più
Il Miur e il Ministero del Tesoro hanno scelto di fare slittare a fine maggio la data per l’approvazione del conto consuntivo.
Spostato dal 30 aprile al 31 maggio prossimo il termine entro il quale i consigli di circolo e d’istituto devono approvare il conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2010. Il differimento è dettato dall’esigenza di completare le nomine dei revisori dei conti, da parte dei due ministeri e di consentire, dopo la nomina, un adeguato periodo di tempo per l’esame dei bilanci (Nota Miur del 14 aprile 2011, prot. n.2691)…. L’esame del conto non dev’essere solo un adempimento di carattere formale sulla correttezza delle spese sostenute ma può essere trasformato…..in un’occasione di verifica del merito delle attività… e della loro adeguatezza ai fini istituzionali… Il consiglio può verificare, ad esempio, che siano state conferite le supplenze tutte le volte che è stato necessario, senza fare ricorso a provvedimenti irregolari come la suddivisione degli alunni tra le classi o la riduzione del tempo scuola, che gli acquisti siano stati tutti utili per il perseguimento delle finalità scolastiche e che … la loro programmazione sia stata coerente con il Pof….


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
I genitori ne beneficiano fino agli 8 anni del figlio
Il congedo è un grande aiuto alle famiglie, per la tutela del parente assistito; su impulso della Consulta, il governo riformula il testo unico sui congedi parentali, e amplia il novero dei soggetti aventi titolo.
Il congedo parentale di durata triennale, previsto dal testo unico sui congedi parentali per consentire ai genitori di assistere il figlio portatore di handicap grave potrà essere fruito fino al compimento dell’ottavo anno di vita del bambino. A patto che l’assistito non sia ricoverato a tempo pieno in istituti specializzati. La precisazione è contenuta in uno schema di decreto legislativo varato dal governo il 7 aprile scorso, che modificherà la materia dei permessi per l’assistenza a portatori di handicap. Resta ferma la possibilità di rinunciare al congedo optando per la fruizione di due ore di riposo giornaliero retribuito…. Le modifiche previste dallo schema di decreto interesseranno il comma 1 art.33 del testo unico sui congedi parentali (d.lgs. 151/2001) che comprende anche i permessi previsti dalla legge 104/1992….


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
Studenti omertosi ? Vanno puniti”
Il Tar Lombardia ha dato l’ok alla sospensione di un giorno inflitta a un’intera classe che con comportamento omissivo aveva intralciato l’accertamento di responsabilità disciplinari.
La sanzione disciplinare inflitta a tutta la classe è legittima se muove da un comportamento omertoso che abbia impedito di individuare il responsabile di una mancanza disciplinare grave nei confronti dell’insegnante. Lo ha stabilito il Tar della Lombardia (sentenza 855 del 30 marzo 2011). I giudici amministrativi hanno chiarito che la sanzione di un giorno di sospensione, inflitta dall’autorità scolastica nei confronti dell’intera classe non configura un provvedimento diretto a punire una responsabilità collettiva. Si è, piuttosto, dinanzi a una pluralità di atti di identico contenuto, ovvero di un atto plurimo che può essere scomposto in tanti provvedimenti singoli, quanti sono i destinatari…. Viene superata la tradizionale concezione secondo la quale è punibile solo il responsabile diretto del comportamento antidoveroso… i comportamenti omertosi, per loro natura, configurano illeciti di tipo omissivo…. Secondo i giudici, a fronte di un’identica infrazione imputata a tutta la classe, la sospensione ha la finalità di sanzionare nella stessa misura comportamenti individuali di analogo tenore. E dunque, la fonte disciplinare è in questo caso: “un comportamento individuale omissivo denotato dalla mancata dissociazione del singolo studente dalla condotta, gravissima e massimamente riprovevole, posta in essere in classe, nei confronti del docente”.


 
Il Sole 24Ore – 20 aprile 2011
Ricerca: pochi soldi, maledetti e subito”
14 Progetti Bandiera degli Enti di Ricerca saranno finanziati con i 1.772 milioni di euro del Piano Nazionale Ricerca2011-2013, presentato al Senato, alla presenza del Ministro Gelmini.
Senza soldi non si cantano messe né si fa innovazione. Ben venga allora l’approvazione del PNR 20112013 annunciata ieri dal ministro Gelmini, visto che un piano con le priorità programmatiche del nostro Paese mancava dal 2006. Ma per consentire all’Italia di recuperare il gap competitivo accumulato negli anni servono anche e soprattutto risorse certe. Gli 1,7 miliardi stanziati dal CIPE per i 14 progetti bandiera sicuramente lo sono. A patto che rappresentino solo un primo passo…


 
Il Tempo – 21 aprile 2011
Gelmini:assunzioni, non tagli”
Rispondendo alle domande di Natalia Poggi, la Ministro promette di voler coniugare le assunzioni con la lotta agli sprechi e assicura che non ci saranno tagli ma “il consolidamento della riduzione della spesa al 2008, non al 2011”.
Qualità, formazione, innovazione emerito: questa è la ricetta per la scuola che il governo di centrodestra sta caparbiamente plasmando.
D. Quali sono i vostri obiettivi ? R. La qualità della scuola. Abbiamo ereditato una situazione in cui il 97% delle risorse veniva assorbito dal personale…. La scuola è fatta per gli studenti, come gli ospedali per i pazienti…


 
Il Sole 24Ore – 21 aprile 2011
Nessuna frenata sui test Invalsi”
Claudio Tucci dà notizia di una Nota del Miur sulle prove: in sede di contrattazione integrativa di istituto potrà esservi il riconoscimento economico dell’impegno aggiuntivo dei docenti, connesso alla somministrazione e correzione dei test.
Dopo le polemiche arriva la circolare. I test Invalsi vanno fatti e le delibere dei Collegi dei docenti di non adesione alle prove sono “quanto meno improprie”, scrive Viale Trastevere, in una nota inviata ieri a tutte le direzioni scolastiche regionali … Quest’anno i test in Italiano e Matematica esordiranno in seconda superiore… Ma l’Unicobas non demorde e conferma gli scioperi proclamati per il 12 e 13 maggio…. La nota ministeriale riconosce che l’attività di somministrazione e correzione dei test rientra tra gli impegni aggiuntivi dei docenti, il cui riconoscimento economico “potrà essere individuato in sede di contrattazione integrativa di istituto”.

 

Comunicato Stampa Commissione VII – 5 aprile 2011
Fisioterapia. Voto favorevole del Pd perché l'equipollenza alle scienze motorie abroga una norma iniqua.
░ Alcuni passaggi della dichiarazione del senatore del Pd A. Rusconi.
Finalmente si raggiunge l'obiettivo di abrogare l'articolo I-septies del decreto legge 5 dicembre 2005 n.250, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia. Ma oltre questa considerazione, rimane la delega al Governo per un nuovo provvedimento, entro i prossimi nove mesi, per l'accesso dei laureati in scienze motorie alle facoltà di fisioterapia di cui non avvertivamo alcuna necessità. Questo nuovo provvedimento produrrà inutili illusioni in giovani laureati, che invece avrebbero diritto a posti di lavoro veri nella scuola italiana, la più povera di attività fisiche e sportive in Europa; inoltre, susciterà confusione per l'accesso alle facoltà a numero chiuso di fisioterapia. Ci sono migliaia di giovani che aspettavano progetti e proposte serie per realizzarsi professionalmente: per fare questo occorreva non tagliare risorse sulla scuola, come invece è stato fatto sistematicamente in questi tre anni. Auspico che il Governo non pensi di rispondere a queste giuste attese con inutili illusioni. Nonostante questo, abbiamo confermato il voto positivo, perché finalmente abroga la norma iniqua del febbraio 2006.
Comunicato Stampa Anffas Onlus. – 6 aprile 2011
Non rubate le caramelle ai bambini”
░ L’ Anffas aderisce alla mobilitazione contro il taglio del Fondo Nazionale per l'infanzia e l'adolescenza. Riportiamo passi del comunicato sottoscritto da importanti associazioni che si occupano di minorenni.
Il Governo italiano ha tagliato il 10% delle risorse economiche per il Fondo Nazionale Infanzia ed Adolescenza rivolto alle 15 più grandi città del nostro Paese…., il quale nel 1998 ammontava a 48.340.366 € e, senza aggiornamenti negli anni, è via via diminuito fino ad arrivare nel 2009 e nel 2010 a 43.451.357 €. La Legge di Stabilità 2011-2013 ha ulteriormente rivisto al ribasso il Fondo, assegnando ad esso 40 milioni di € all'anno . Erano meno di prima ma almeno, si pensava, erano confermati per un triennio, quindi meglio meno fondi ma stabili che niente. E invece no! Ecco applicato un altro taglio del 10% . Il Fondo infatti, sceso ancora all'inizio del 2011 sotto la cifra definita in Legge di Stabilità, adesso viene ridotto a 35 milioni : quasi 10 milioni in 3 anni , con l'ultimo taglio senza comunicazioni, in modo lineare… l'infanzia e l'adolescenza sono una categoria implicitamente debole ; tagliare una cifra piccola in senso assoluto rispetto al bilancio dello Stato (4 milioni) ma significativa per le Città comprese nel Fondo è poco consono ad un Paese con una evidente crisi educativa e che, tra l'altro, proprio quest'anno dovrebbe "celebrare" i 20 anni dell'approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (ratificata dal nostro Parlamento con la Legge 176 del 27 maggio 1991). …
Dote scuola: stanziati i fondi per l’anno scolastico 2011 – 2012
Riportiamo alcuni passaggi della nota - reperibile nel sito citato che cura l’informazione sulla disabilità in Lombardia – che dà notizia dello stanziamento, dalla Regione dei fondi per la dote scuola.
Sono stati stanziati dalla Regione Lombardia i fondi per il sistema dote scuola destinato ai servizi di istruzione e formazione professionale per il prossimo anno. Anche quest'anno i fondi sono rivolti agli alunni residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti corsi a gestione rdinaria presso le scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie superiori, paritarie e statali o presso Istituti di formazione professionale. Le famiglie, quindi, potranno accedere a buoni scuola o ai Componenti "Sostegno al reddito" di importo variabile in relazione al proprio indicatore reddituale o ISEE ed all'ordine e grado di scuola frequentata. Confermata, inoltre, anche la Dote - Componente "Merito" per gli alunni che concluderanno l'anno scolastico 2010/2011 con una valutazione eccellente e con determinati requisiti di reddito. Per chi concluderà il quinto anno della scuola secondaria superiore riportando la valutazione di 100 e lode verrà riconosciuta la Dote indipendentemente dal reddito. Resta invariata la possibilità per gli alunni con disabilità iscritti e frequentanti scuole paritarie e statali che applicano una retta di iscrizione e frequenza di richiedere una Dote pari ad € 3.000.00 , per le spese connesse al personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno, indipendentemente dall'indicatore reddituale. Inoltre, se l'ISEE è inferiore o uguale ad € 15.548,00, verrà
riconosciuto un Buono Servizi Scolastici, di valore variabile in relazione all'ordine e grado di scuola frequentata. Infine, viene prevista una Dote fino ad € 7.500,00 per quegli stessi alunni che, concluso il primo ciclo di studi, accedano alla prima annualità di un percorso personalizzato presso una istituzione formativa accreditata. Sarà comunque possibile presentare domanda per gli alunni disabili che avranno accertata la propria situazione oltre i termini previsti. Le modalità operative saranno pubblicate su www.dote.regione.lombardia.it

 
Liberazione – 8 aprile 2011
Quei quiz senza alcun valore scientifico, spesso incomprensibili, che costano più di 80 milioni”
░ Perplessità e critiche, sulle ormai prossime prove Invalsi, ne abbiamo pubblicate tante - alcune le abbiamo espresso noi dell’ANIEF (sia di carattere docimologico, sia di carattere sindacale), altre ne abbiamo riportato, formulate da professori coinvolti nella procedura valutativa – ma una stroncatura così netta (nulla salva) non è frequente. Ne è autore Gennaro Loffredo, presidente Associazione Scuola, Università, Ricerca.
Fra poco più di un mese – mentre il nostro presidente del Consiglio pensa a come sfuggire al giudizio della Magistratura… - le scuole italiane … saranno giudicate dalla ministra dell’istruzione attraverso le prove Invalsi… A metà maggio, le bambine e i bambini – le ragazze ed i ragazzi, saranno oggetto di una serie di test di valutazione predisposti da eminenti pedagogisti dell’Invalsi… La cosa non è stata digerita affatto bene dalle scuole. E a ragione. Le delibere dei collegi dei docenti che bocciano l’iniziativa della ministra Gelmini si moltiplicano e le sperimentazioni messe in atto in alcune città sono andate fallite. … Per le prove Invalsi si spenderanno oltre 80 milioni di euro… Il dibattito nel Paese è acceso e bisogna fare chiarezza dicendo che le prove Invalsi non hanno il carattere prescrittivo della obbligatorietà. Esse sono state comunicate alle scuole da semplici direttive ministeriali, e non se ne trova traccia in alcuna normativa assunta a rango di legge. Neanche nella L.53 della Gelmini. Dove all’articolo 3 si ribadisce che la valutazione è assoluta prerogativa dei docenti…. Sono prove, test a quiz… senza alcuna oggettività dal punto di vista scientifico. Spesso incomprensibili agli stessi docenti, come è accaduto con le prove destinate alle scuole medie, l’anno corso. Calate dall’alto senza programmi nazionali cui fare riferimento, senza conoscenza alcuna della situazione di partenza di ciascun alunno, del grado di emotività, delle relazioni insegnamento/
apprendimento in atto, del rapporto numerico alunni/docente, del contesto sociale in cui opera la scuola, dell’ambiente di apprendimento, della presenza in classe di alunni con disabilità…
Il Sole 24Ore – 9 aprile 2011
I giovani nelle piazze d’Italia”
░ La protesta è appoggiata dalla Cgil e dai partiti dell’opposizione; la Comunità episcopale italiana invia il saluto ai manifestanti. Lo slogan, molto efficace: “Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta”.
Precari, disoccupati, popolo delle partite IVA, ma anche studenti, stagisti, ricercatori, free lance. In miglia oggi scenderanno in piazza in molte città d’Italia…. Nata dal passaparola tra la generazione precaria, e dal tam tam sulla rete, la giornata dei precari ha trovato appoggi nel sindacato e nella politica…. I precari chiedono un Paese diverso “che permetta a tutti di studiare, di lavorare di inventare… Sono oltre 2 milioni i Neet, in Italia, cioè i giovani che non studiano, non lavorano, non si formano; sfiora il 30% la disoccupazione giovanile.

 
Il Messaggero – 11 aprile 2011
Assorbire i precari e non farne più”
░ Alcuni passaggi della lettera inviata al quotidiano dalla Gelmini.
Fin dall’inizio del mio mandato ministeriale… ho affrontato il problema del precariato nella scuola, ereditato dalle precedenti legislature e determinato da scelte politiche irresponsabili…. Non potendo continuare a considerare la scuola un ammortizzatore sociale, la prima cosa che abbiamo fatto è stata di evitare l’insorgere di altro precariato… Le Università non potranno attivare corsi di laurea per l’insegnamento con una quantità di iscritti superiore ai posti vacanti. Allo stesso tempo, ci siamo preoccupati di adottare i provvedimenti necessari per aiutare gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento a cui non è stato rinnovato il contratto dell’anno precedente… In ogni caso, tutti saranno immessi in ruolo nel giro di 7 o 8 anni, in virtù della dinamica dei pensionamenti che determina circa 30mila posti vacanti l’anno. Dall’altra parte, mi sono occupata di quelle riforme e di quei provvedimenti che hanno l’obiettivo di contrastare la precarietà nel mondo del lavoro. Mi riferisco alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale, all’introduzione degli istituti tecnici superiori e alla riforma dell’università. I dato del mercato del lavoro registrano un’asimmetria tra i percorsi formativi e i fabbisogni delle imprese. Non è possibile accettare il paradosso di una disoccupazione giovanile che si aggira attorno al 29%, e la mancanza di 130 figure tecniche richieste dalle imprese…. La precarietà si può contrastare attraverso una vera integrazione tra scuola e lavoro, come prevede il progetto “Italia 2020:piano di azione per l’occupabilità dei giovani” elaborato con i ministri Sacconi e Meloni. Occorre valorizzare la formazione svolta presso l’azienda e riconoscere pragmaticamente la valenza formativa del lavoro. Per questo motivo diamo centralità al contratto di apprendistato, quale contratto di primo impiego, utile anche all’assolvimento dell’obbligo d’istruzione per conseguire una qualifica professionale…”.

 
Il Sole 24Ore – 11 aprile 2011
Un social network per le scuole”
░ Con “eTwinning”, insegnanti e alunni di Paesi diversi studiano insieme su internet:in Europa, oltre 90mila istituti partecipano on line.
il programma europeo eTwinning coinvolge oltre 90mila scuola in tutta Europa per la realizzazione di partership che utilizzano la rete per portare avanti progetti di rilevanza pedagogica. Insegnanti e studenti scambiano informazioni e condividono materiale didattico, si confrontano e sviluppano progetti. Tutto rigorosamente on line. Le collaborazioni possono avvenire per una stessa materia o riguardare discipline trasversali attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione…. Per ricercare gemelli europei è necessario registrarsi sul portale “www.etwinning.net” e ottenere le credenziali… Una volta organizzato un partenariato, verrà messo a disposizione un “TwinSpace” da usare per lavorare insieme, disponibile dal desktop al quale si accede quando si effettua il login…. Il primo passo per partecipare è la registrazione. E’ necessario che nella scuola vi sia un soggetto (di solito un insegnante) che voglia istituire un gemellaggio elettronico con un’altra scuola in Europa. Questa persona dovrà visitare il portale eTwinning “www.etwinning.net” e cliccare su registrazione fornendo alcune informazioni, come i dati della scuola e le preferenze riguardo al gemellaggio… Per organizzare un partenariato eTwinning è necessario stabilire un argomento e trovare un partner… Un modo semplice per trovare i partner per un progetto è quello di usare “TwinFnder”… I premi europei vengono assegnati alle scuole che hanno portato avanti progetti di qualità particolarmente alta, rientranti in diverse categorie tra cui collaborazione scolastica, innovazione pedagogica e risorse digitale.

 
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]– 11 aprile 2011
Questa nota è stata in precedenza pubblicata in “Europa - Inchieste