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Dal testo della manovra 2019, appena inviato al Quirinale, l’esperienza formativa degli studenti presso le aziende diventa percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, già dall’anno in corso. Inoltre, viene più che dimezzata la loro durata complessiva. La quale passa da 400 ore a 150 ore per tecnici e a 180 per i professionali, mentre per i licei scende da 200 a 90. E i finanziamenti si andranno a determinare sulla base del numero minimo di ore da svolgere. Lascia però molto a desiderare la decisione di introdurre le nuove linee guida in piena seconda parte dell’anno scolastico. I dubbi si sommano a quelli emersi già qualche settimana fa, quando il Miur ha deciso che da giugno avremo un esame di maturità diverso dall’attuale, con il “congelamento” dell’obbligo, ai fini dell’ammissione, del conseguimento del monte orario maggiorato di esperienze in azienda o con esperti del mondo del lavoro.

 

 

Il Tribunale del Lavoro dà nuovamente ragione all'Anief sul diritto al riconoscimento del servizio svolto nelle scuole paritarie ai fini della ricostruzione di carriera. Dopo i successi ottenuti anche ai fini della mobilità, ora il sindacato punta al pieno riconoscimento del servizio nelle paritarie anche ai fini dell'accesso al concorso riservato per Primaria e Infanzia.

 

 

Nell’ultima versione del testo che oggi verrà consegnato alle Camere, spuntano nuove importanti norme: tra queste figura anche il nuovo sistema di selezione e formazione dei docenti, che darà una “spallata” importante alla Buona Scuola di Renzi, a partire dal modello formativo triennale del FIT, riservato ai vincitori di concorso, che si trasforma in “Percorso annuale di formazione iniziale e prova”. Addio anche al concorso riservato ai precari non abilitati con 36 mesi, i quali potranno accedere solo al 10% dei posti del nuovo concorso ordinario, con due prove scritte e una orale. Si impone anche il vincolo di mobilità quinquennale dei neo-assunti e scompare la titolarità per ambito territoriale. Niente idonei per il sostegno, ma graduatorie biennali per i soli posti banditi con scritto e orale. Anief plaude alla riduzione ad una annualità del percorso triennale del Fit e al ritorno ai concorsi abilitanti, ma denuncia l'abbandono di 200 mila precari storici con la percentuale di posti loro riservati davvero irrisoria. Pertanto, saranno fatti presentare emendamenti in Parlamento, al fine, tra le altre cose, di riaprire le GaE agli abilitati, far estendere il doppio canale di reclutamento alle graduatorie d'istituto, se esaurite, stabilizzare i precari sui posti vacanti e disponibili, far cadere il vincolo di 5 anni per i neo-assunti. Ci si chiede, poi, che fine hanno fatto gli investimenti per l'aumento del tempo pieno al Sud, rideterminare il rapporto alunni-docenti, ripristinare insegnamento per moduli nella primaria, dell'inglese e dell'educazione motoria, dell’insegnamento del diritto alle superiori.

 

 

Sembra che per l’ennesima volta il Mef abbia respinto le richieste di 27.400 immissioni in ruolo formulate dal Ministero dell’Istruzione per coprire una parte dei tantissimi posti vacanti, in vista del prossimo anno. Eppure, dovevano essere almeno 300 mila le immissioni in ruolo da programmare per il personale docente e Ata della scuola. Anche sulla base dei numerosi comunicati emessi da esponenti politici della maggioranza di governo. Secondo il leader dell’Anief, Marcello Pacifico, già 27 mila posti, ancorché negati, erano un numero esiguo, soprattutto dopo che dieci volte tanto era stato promesso da chi oggi ci governa: bisogna essere seri o tacere. Perché si tratta di un passaggio imprescindibile per sconfiggere la precarietà e migliorare il servizio formativo.

 

Il prossimo contratto si presenta come un contratto anomalo: non si era mai visto un contratto che, oltre agli aumenti, dà una diminuzione degli stipendi. Inoltre, c'è una forte disparità tra le regioni. Anche ciò sarà oggetto di discussione durante i seminari Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali: prossimi incontri Roma (scheda di adesione) e a Napoli (scheda di adesione). Durante le giornate di studio, il dirigente scolastico Pietro Perziani tra i formatori. Riportiamo, di seguito, la sua analisi. Si ricorda, inoltre, che il giovane sindacato ha attivato una serie di ricorsi, totalmente gratuiti per i soci, attraverso i quali è possibile recuperare quanto spettante.

 

Ricorsi UDIR

 

 

A causa dell’emergenza meteo, il 18 ottobre 2018, data in cui si doveva svolgere la verifica del corso-concorso DS, la prova, per misure di prevenzione dal rischio idrogeologico, è stata rinviata. Trascorso ormai del tempo dalla data citata, bisognerebbe programmare le procedure concorsuali, ma ancora non vi è stata nessuna comunicazione.

Anief, nella giornata odierna, ha inviato al direttore dell’USR Sardegna, all’Ufficio di Gabinetto del Miur, al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, al Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane e al Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca, una nota con richiesta d’immediato avvio delle procedure del corso-concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici bandito con DDG n. 1259 del 23 novembre 2017. 

Infatti, alla luce del protocollo AOODRSA.REGISTRO UFFICIALE.U.0017907.17-10-2018 con il quale l’USR Sardegna ha rinviato a data da destinarsi le prove concorsuali, il giovane sindacato chiede l’indizione immediata delle prove e, vista la differente calendarizzazione rispetto alle prove nazionali, un sistema compensativo per i temi e i contenuti trattati nelle medesime prove.

 

Oggi la delegazione CISAL, composta dal presidente Anief Campania Stefano Cavallini e dal legale Salvatore Russo, ha espresso le ragioni delle modifiche normative nazionali sulla stabilizzazione del personale, durante un’audizione presso la XIV Commissione del Senato in merito all’esame del provvedimento As 822 - i cui emendamenti scadono il 5 novembre: la delegazione ha illustrato le ragioni dell’emendamento, partendo dalla sentenza C-331/17 Sciotto della Corte di Giustizia Europea, emessa il 25 ottobre scorso, che affida al giudice nazionale la conversione del contratto in assenza di misure effettive sanzionatorie per gli abusi subiti dal personale precario delle fondazioni lirico-sinfoniche e le Osservazioni della Commissione europea sulla procedura d’infrazione NIF 2014/4231, in attesa della sentenza C-494/17 Rossato sul mancato risarcimento riconosciuto agli insegnanti di ruolo. Assunto come testo base un comma del DDL Pittoni (As 335).

 

 

 

Il testo della legge di Bilancio, che oggi verrà trasmessa al Parlamento, prevede 136,5 euro di aumenti annui per 3,3 milioni di lavoratori statali con un reddito di 30 mila euro, a seguito della media dell’incremento degli stipendi dello 0.6%: circa dieci euro al mese, che corrispondono quasi al doppio dei livelli dell'Iva bloccata negli ultimi dieci anni. Nell’incremento sono coinvolti 100 mila dirigenti della P.A., oltre a magistrati, forze dell'ordine e professori universitari. Premesso che tale stanziamento è bene apprezzato e comporterà più serene relazioni sindacali, Anief ricorda tuttavia che ancora non sono stati previsti i fondi per gli aggiornamenti da settembre 2015, data dello sblocco del contratto. Ragione per cui permane la vertenza giudiziaria per il recupero dei crediti: il sindacato conferma quindi il ricorso per il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale per il periodo 2015-2018, così da recuperare almeno il 50% del tasso IPCA non aggiornato nell’ultimo triennio.

 

 

Il Prefetto di Roma, individuato come commissario ad acta in caso il Ministero dell'Istruzione perseveri nel mancato rispetto delle sentenze ottenute dall'Anief ed emanate dal TAR Lazio sul ripristino della seconda ora di strumento nel biennio dei licei musicali, interviene in via preventiva essendo prossima la scadenza fissata dal Tribunale Amministrativo per la corretta esecuzione e ricorda formalmente al Miur “di voler assicurare, entro i termini fissati, l'attuazione di quanto disposto nei precitati provvedimenti giurisdizionali” proprio per evitare l'ulteriore procedura di commissariamento e il suo intervento in caso “di ulteriore inerzia di codesto Dicastero”.

 

 

Oggi, 30 ottobre 2018, è stato fissato un altro incontro all’Aran: sarà focalizzato sulla parte economica del contratto; Udir chiede, oltre a quella esterna, anche la perequazione interna. Pure gli argomenti relativi al contratto e agli stipendi saranno oggetto delle giornate di studio Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali: prossimi incontri Roma (scheda di adesione) e a Napoli (scheda di adesione). Si ricorda che il giovane sindacato ha attivato una serie di ricorsi, totalmente gratuiti per i soci, attraverso i quali è possibile recuperare quanto spettante.

 

Ricorso Ria

Ricorso Fun

 

Ricorsi UDIR

 

 

È imminente la pubblicazione del decreto che apre le porte al concorso per “Direttore dei servizi generali ed amministrativi”, dopo quasi due decenni di vuoto concorsuale che ha portato all’attuale vacanza di 2.178 posti: nell’anteprima del documento viene illustrato come si formeranno le commissioni, la tabella di valutazione titoli, i contenuti delle prove d’esame e i programmi da studiare per superare la selezione. Premesso che i 2.004 posti saranno incrementabili con ulteriori 400, qualora dovessero sopraggiungere della disponibilità, saranno ammessi a partecipare i candidati in possesso della laurea attinente. Ammessi anche gli applicati di segreteria non laureati che, alla data della legge 27 dicembre scorso, abbiano maturato almeno tre interi anni di servizio negli ultimi 8 di mansioni di Dsga. Per Anief vale invece anche il servizio precedente al 2010, come possono risultare utili al raggiungimento dei 180 giorni dell’annualità pure i servizi non continuativi. Per aderire ai ricorsi Anief cliccare su questo link.

 

 

Sul diritto degli alunni a frequentare corsi a indirizzo musicale anche nelle scuole di primo grado l'Anief ottiene ragione in tribunale con due sentenze che non solo bacchettano il Ministero dell'Istruzione e le sue diramazioni periferiche regionale e provinciale per aver negato in Emilia Romagna un insegnamento ordinamentale previsto dall'istruzione obbligatoria, ma anche per non aver concesso il trasferimento a quattro docenti di strumento motivandolo con l'assenza di quelle cattedre che lo stesso Miur non aveva istituito in violazione della normativa primaria.

 

 

Anche dinanzi ad alunni con gravi patologie o menomazioni, l’inerzia della macchina organizzativa, frenata da norme assurde, non si scuote. Ai dirigenti scolastici arrivano delle ore complessive da dividere per tutti gli alunni disabili dell’istituto da loro diretto. E siccome sono in misura ridotta, scatta la riduzione equa per tutti. Anief ha calcolato che in Italia in questo momento sono almeno 80 mila i casi di sostegno negato agli alunni disabili, dinanzi ai 255 mila iscritti con certificazione. Eppure la Corte Costituzionale ha detto che i bilanci pubblici e di razionalizzazione delle risorse statali non sono un motivo valido per negare il sostegno agli alunni con disabilità. Per Marcello Pacifico (Anief-Cisal) l’assurdo è che i docenti specializzati di sostegno ci sono. Sono circa 20 mila, hanno la loro abilitazione all’insegnamento, hanno superato i test d’accesso alle scuole specializzanti, sono stati formati nelle università accreditate dallo Stato, ma vengono incredibilmente lasciati nelle graduatorie d’istituto. Per loro le GaE non possono essere riaperte. E il disservizio aumenta.

 

 

Nuova vittoria Anief presso il Tribunale del Lavoro di Termini Imerese (PA) che emana due sentenze impeccabili e di pieno accoglimento con cui conferma che il servizio svolto nelle scuole paritarie deve essere riconosciuto e valutato nelle procedure di trasferimento. Anief conferma i ricorsi per l'accesso al concorso riservato 2018 anche con 2 anni di servizio nelle scuole paritarie.

 

 

Nuovo colpo di scena sul fronte della riforma pensionistica: il Governo continua a promettere ma non legifera, così i lavoratori pubblici che maturano il diritto ad andare in pensione anticipata a 62 anni entro quest’anno potranno avere l'assegno solo a partire dal primo luglio 2019. È evidente che, se le cose stanno così, il motivo è nella mancata copertura finanziaria necessaria. Cosa succederà nella scuola dove i requisiti si maturano fino al 31 agosto? Di sicuro, la norma per Anief non rispetta la Costituzione: dopo aver lavorato una vita non si può essere trattati e illusi in questo modo.

 

 

La Camera dei Deputati, per la seconda volta in due anni, ha approvato la proposta di legge per l’introduzione della videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture per anziani e disabili. Qualche settimana fa anche Udir ha analizzato la questione, sostenendo che la proposta di legge va plasmata sul sistema scolastico. Il giovane sindacato ha analizzato anche il problema crescente dello stress da cattedra, interrogando l’esperto di burnout Vittorio Lodolo D’Oria, impegnato in queste settimane proprio con Udir come formatore nelle giornate di studio “Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali”, in giro per l’Italia. Prossimi incontri Roma (scheda di adesione) e a Napoli (scheda di adesione); per parteciparvi, inviare la scheda di adesione.

 

 

Il Ministro dell’Istruzione vuole rendere l’insegnamento a scuola una missione che prevarica tutti gli altri diritti dei cittadini che hanno questa ambizione. A breve, chi vorrà fare il docente dovrà prima fornirsi di domicilio professionale: è questa la “patente” che servirà, assieme al titolo di studio, per presentare domanda di accesso ai nuovi concorsi ordinari. E le regole varranno per tutti, anche per i precari storici, che dopo anni e anni di supplenze dovranno adattarsi. L’intento del Ministro appare chiaro: si vogliono selezionare i precari e usarli all’uopo, costringendoli a rimanere per diversi anni, almeno cinque, senza nemmeno la possibilità di presentare domanda di mobilità provvisoria. Anief dice no: non è colpa dei precari se hanno servito il Paese, spesso lontani da casa, in un sistema che ha sempre tenuto un posto su dieci vacante per ragioni di finanza pubblica. Si facciano allora organici differenziati, favorendo il gap con il Centro-Sud del Paese, così da agevolare la mobilità, la ricerca del lavoro, la tutela della famiglia e il diritto all'istruzione, principi costituzionalmente protetti. Non possono essere gli insegnanti, studenti e famiglie a pagare le scelte sbagliate del legislatore.

 

 

Colpo di scena per la riforma delle pensioni: nella legge di bilancio non ci sarà il dettaglio del funzionamento, ma solo le coperture finanziarie; per le modalità per andare in pensione con quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi) bisognerà attendere un decreto ad hoc di cui ancora non si conoscono le tempistiche. E la scuola è uno dei motivi del rinvio, perché si andrebbe incontro ad un sicuro mancato turn-over. Anche se poi i docenti già selezionati e formati ci sono. Secondo Anief tutto questo è sconcertante: prima la scoperta che l’annunciata quota 100 in quanto pensione anticipata rispetto al sistema contributivo avrebbe portato fino a 500 euro di riduzione dell'assegno, ora il rinvio della controriforma per evitare l'esodo e garantire il reddito di cittadinanza. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): basta annunci, si vada in pensione a 63 anni o con 37 di contributi ma senza penalizzazioni, così come promesso dal governo e ribadito nel programma M5S-Lega.

 

 

Lo studio legale Anief, alla luce del regolamento pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, conferma la preadesione ai ricorsi promossi e metterà a disposizione la domanda cartacea per gli esclusi dalla possibilità di partecipare al concorso riservato per la scuola Primaria e Infanzia. Attesa, ora, la pubblicazione del bando. Anief esprime soddisfazione per il chiarimento, presente nella Tabella Titoli ufficiale resa pubblica solo ieri, sul riconoscimento del servizio di 180 giorni svolto anche in modo non continuativo nell'anno scolastico.

 

 

I sindacati rappresentativi si sono incontrati ancora una volta pochi giorni fa per parlare di trasferimenti, deleghe, rotazione degli incarichi e valutazione. Dopo il riconoscimento per il giovane sindacato, poiché passa la linea di Udir di affrontare con serietà il tema dello stress da lavoro correlato dopo la denuncia fatta nei seminari “Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali”, continua la sua battaglia a fianco dei dirigenti scolastici. Prossimi incontri delle giornate di studio a Roma (scheda di adesione) e a Napoli (scheda di adesione); è possibile prendervi parte inviando la scheda di partecipazione.

 

 

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