Il Tribunale del Lavoro di Verona emana tre sentenze di accoglimento e riconosce il diritto di altri tre precari agli scatti di anzianità per i diversi anni di insegnamento svolti con contratti a tempo determinato. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Basta discriminazione nei confronti dei precari.

Proseguono le vittorie Anief presso i Tribunali del Lavoro con le condanne a carico del Ministero dell'Istruzione a causa della persistente disparità di trattamento posta in essere a discapito degli insegnanti precari cui non viene riconosciuto il diritto a percepire le somme riconosciute in ragione dell’anzianità di servizio, durante i tanti anni di lavoro svolto con contratti a termine. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Maria Maniscalco travolgono il Miur presso il Tribunale del Lavoro di Verona e ottengono nuovamente giustizia in favore dei lavoratori a termine. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “La nostra lotta al fianco dei lavoratori precari che rivendicano il principio di non discriminazione, previsto dalla normativa europea, continuerà in tutte le sedi opportune. Con la nostra raggiunta rappresentatività porteremo la voce dei precari direttamente al tavolo delle trattative e ribadiremo l'obbligo che ci viene dall'Europa di riconoscere loro pari diritti e pari dignità”. L'Anief ricorda che è sempre possibile ricorrere per vedersi riconosciuti i propri diritti e per ottenere uno stipendio commisurato agli anni di servizio effettivamente svolti, anche se con contratti a tempo determinato.

Il Tribunale del Lavoro di Verona ha avallato le tesi patrocinate dai legali Anief e ha evidenziato come il riconoscimento del diritto alle progressioni stipendiali attribuito solo al personale con contratto a tempo indeterminato configuri un'evidente discriminazione cui il Giudice nazionale deve porre rimedio interpretando le norme regolamentari interne in linea con le disposizioni europee. Il Tribunale Ordinario della provincia veneta, infatti, in riferimento ad ognuno dei tre ricorrenti dichiara il diritto “al riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata dal primo contratto di assunzione a termine indicato in ricorso, considerando per intero tutti i periodi prestati in forza di contratti di lavoro a tempo determinato, e alla medesima progressione stipendiale riconosciuta al personale assunto a tempo indeterminato”. Per questo motivo, il giudice “condanna il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al pagamento delle differenze retributive tra quanto percepito in forza dei contratti a termine intercorsi e quanto avrebbe dovuto percepire con il riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata in base ai periodi effettivamente lavorati”.

“La nostra lotta al fianco dei lavoratori precari che rivendicano il principio di non discriminazione, previsto dalla normativa europea – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal - continuerà in tutte le sedi opportune. Con la nostra raggiunta rappresentatività porteremo la voce dei precari direttamente al tavolo delle trattative e ribadiremo l'obbligo che ci viene dall'Europa di riconoscere loro pari diritti e pari dignità. Questo è un imperativo categorico da cui non si può più prescindere”. L'Anief ricorda a tutti i lavoratori precari della scuola che è sempre possibile ricorrere per vedersi riconosciuto il diritto agli scatti di anzianità commisurati agli effettivi anni di servizio prestati con contratti a tempo determinato e per ottenere il corretto inquadramento stipendiale anche per gli stipendi futuri.

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