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Presentati ancora altri cento emendamenti per avere una scuola più equa, giusta e solidale. Scarica il testo che è stato inviato ai Senatore della V e VII Commissione. 

Il governo incassa la fiducia con 330 sì, 291 no e un astenuto ed approva il testo del maxiemendamento il cui esame passa alla V Commissione di Palazzo Madama: il testo è dunque quello che si è formato con gli emendamenti approvati in commissione alla Camera. Ci sono una serie di modifiche importanti rispetto al Ddl originario del Governo, ma ben poche riguardano la scuola. Tra gli emendamenti più importanti del giovane sindacato figurano quota 96 senza svantaggi, Ape social per tutti gli insegnanti , riscatto gratuito della laurea, stabilizzazione dei precari con 36 mesi, l’addio alle classi pollaio e ai posti in deroga su sostegno, la riapertura delle GaE, la conferma dei diplomati magistrale in ruolo, il via libera al doppio canale di reclutamento dalle graduatorie d’istituto, il tempo pieno al Sud, il ritorno ai moduli nella scuola primaria con il maestro specialista in inglese, il ripristino dei corsi abilitanti per i docenti di ruolo, l’introduzione del diritto nella scuola secondaria, l’obbligo scolastico fino a 18 anni, l’aggiornamento dell'indennità di vacanza contrattuale e la parità di trattamento tra personale di ruolo e precario con l’introduzione della ricostruzione di carriera comprendente tutti i periodi di supplenza, l’inquadramento dei ricercatori a tempo indeterminato. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, annuncia che, assieme a Cisal, chiederà di essere ascoltato dalla V Commissione Bilancio del Senato.

 

 

I numeri sullo stato di cultura degli italiani sono impietosi: gli ultimi ad essere stati diffusi sono collocati all’interno del capitolo «La società italiana al 2018» del 52° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese che, a livello generale, definisce l’Italia “preda di un sovranismo psichico”. Nello specifico, se si guarda alla formazione dei suoi cittadini, il risultato continua ad essere quello di un territorio, la nostro Penisola, dove si spende in istruzione e formazione il 3,9% del Pil, contro una media europea del 4,7%. Preoccupa anche l’alto numero di alunni che lascia anzitempo i percorsi di istruzione nel 2017: riguardano il 14% dei giovani 18-24enni, contro una media Ue del 10,6%. Chi arriva alla laurea? Nella fascia 30-34 anni siamo passati appena dal 23,9% al 26,9%, ma nello stesso periodo la media Ue è salita dal 37,9% al 39,9%. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Occorre incrementare gli investimenti, focalizzare la spesa sull’orientamento post-diploma, a partire delle zone territoriali meno avvantaggiate. Ed assorbire nei ruoli tutto il precariato che caratterizza oggi l’insegnamento accademico. Solo pochi giorni fa è emerso che in Italia solo un dottore di ricerca su dieci lavora come professore accademico o ricercatore universitario. Per questo motivo, abbiamo chiesto per l’ambito universitario, nel testo della legge di Stabilità, di ripartire dalla stabilizzazione dei ricercatori.

 

 

C’è tempo fino a mercoledì 12 dicembre per partecipare: il giovane sindacato rilancia il ricorso, al Tar Lazio, avverso l’esclusione del servizio prestato nelle scuole paritarie per il conteggio delle due annualità utili per l’accesso al concorso riservato 2018 per la scuola Primaria e infanzia. Può ricorrere chi ha prestato servizio in scuola paritaria sulla stessa classe di concorso 24 mesi, anche non continuativi.
 
Aderisci al ricorso e invia il modello cartaceo predisposto dall'Ufficio Legale Anief. Il termine scade  mercoledì 12 dicembre.

La possibilità di partecipazione al concorso termina tra due giorni: il bando è ritenuto illegittimo da parte dell’ufficio legale ANIEF nella misura in cui cerca di estromettere una copiosa fetta di abilitati, escludendo ingiustamente degli insegnati che vorrebbero prendervi parte. Per inviare il modello cartaceo c’è tempo fino a mercoledì 12 dicembre.

 

 

 

Anief ribadisce la necessità di ricorrere in tribunale per annullare quanto previsto dal Decreto Dignità e salvaguardare i ruoli se è stato superato l'anno di prova; altro che contratti al 30 giugno, come risulta dal parere dell'ex presidente della Cassazione, De Luca.

Continua a svolgersi il lento processo di epurazione dei diplomati magistrale dalle GaE riservate al personale docente abilitato ed utili al conseguimento delle supplenze annuali e delle immissioni in ruolo sul 50% dei posti vacanti: è di queste ore, la pubblicazione dell’Ufficio scolastico provinciale di Bari del decreto relativo alla loro esclusione, in applicazione del Decreto Dignità approvato lo scorso mese di agosto. In quell’occasione, il Governo riuscì nell’impresa di negare il ripristino delle “finestre” di accesso nelle GaE, di licenziare 50 mila maestri e aprire ad un concorso straordinario, lo scorso 7 novembre, per 12 mila posti, portando all’ennesima corsa all’impugnazione in tribunale per via dell’esclusione illegittima di svariate tipologie di docenti abilitati, pur con un congruo servizio svolto. Per uno strano gioco della sorte, l’uscita forzata dalle GaE e tutto il resto sta avvenendo proprio nei giorni in cui l’Adunanza plenaria si appresta nuovamente ad esaminare il caso riguardante oltre 50 mila maestri precari.

Anief, ad ogni modo, ha predisposto un ricorso apposito per i docenti abilitati con Diploma Magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002 che sono stati immessi in ruolo con riserva e hanno superato l'anno di prova contro la trasformazione dei contratti da tempo indeterminato al 30 giugno. Per ulteriori informazioni e aderire al ricorso Anief, clicca qui.

 

 

 

ROMA, 8 DIC - "Oggi il Governo ha accolto un importante ordine del giorno, che lo impegna a risolvere la vicenda dei ricorrenti al Concorso 2011 per Dirigente Scolastico attraverso l'avvio di una procedura riservata: la raccomandazione accolta dalla Camera è dell'on. Mauro D'Attis, di Forza Italia, che ha portato in Aula la questione dell'esclusione dei tanti docenti che nel 2011 avevano partecipato al concorso per dirigente scolastico ma sono stati esclusi in modo illegittimo, collegandola alla carenza dei presidi in Italia che ha raggiunto le 2 mila unità". Lo afferma, in una nota, Marcello Pacifico (Anief-Cisal), secondo il quale "l'uguaglianza di trattamento non si può ledere, perché per le procedure passate la soluzione fu accordata. Anief presenterà al Senato emendamenti in merito attraverso la legge di stabilità". (ANSA).

 

Il Ministro Bussetti ha recentemente annunciato che è stato avviato l’iter per i corsi di specializzazione al Tfa sostegno per l’a.a. 2018/19. I corsi, come specificato nella bozza del decreto, saranno rivolti ai docenti abilitati. I nuovi percorsi tfa saranno rivolti sia a primaria e infanzia che alla scuola secondaria. Eurosofia, ente specializzato nella preparazione ai concorsi relativi all’istruzione, cerca costantemente di supportare gli utenti con metodologie efficaci e all’avanguardia che nel tempo si sono rivelate vincenti. L’affiancamento di differenti approcci didattici, testi chiari e sintetici, e la scelta di formatori esperti consentono di ottimizzare i tempi di apprendimento ed acquisire una capacità immediata di inquadrare quali siano le risposte corrette.

 

 

Oggi il Governo ha accolto un importante ordine del giorno, che lo impegna a risolvere la vicenda dei ricorrenti al Concorso 2011 per Dirigente Scolastico attraverso l’avvio di una procedura riservata: la raccomandazione accolta dalla Camera è dell’on. Mauro D'Attis, di Forza Italia, che ha portato in Aula la questione dell’esclusione dei tanti docenti che nel 2011 avevano partecipato al concorso per dirigente scolastico ma sono stati esclusi in modo illegittimo, collegandola alla carenza dei presidi in Italia che ha raggiunto le 2 mila unità. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’uguaglianza di trattamento non si può ledere, perché per le procedure passate la soluzione fu accordata. Anief presenterà al Senato emendamenti in merito attraverso la legge di stabilità.

 

 

Ora si può dire con certezza: il precariato scolastico è un’emergenza nazionale. Anief lo sostiene da tempo. Adesso, anche le altre organizzazioni sindacali se ne accorgono e finalmente escono allo scoperto: in queste ultime ore, i due sindacati maggiori del comporto Scuola hanno infatti prodotto dei rapporti nazionali che fotografano una situazione addirittura peggiore di quella paventata fino a qualche settimana fa. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’amministrazione deva capire che l’unico vero modo per uscire da questa impasse è puntare sul doppio canale di reclutamento, riaprendo le GaE, come del resto è stato fatto già due volte negli ultimi anni, allora sì che potremo dire di avere creato le basi per vincere la supplentite cronica. 

Nel frattempo, Anief conferma il ricorso al giudice del lavoro per ottenere la partecipazione al piano straordinario di stabilizzazione o il risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine: il ricorso è rivolto a docenti, anche non abilitati, e Ata precari che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio in scuola pubblica su posto vacante e disponibile: per maggiori informazioni cliccare qui.

 

 

 

La scadenza per l’adesione è fissata il 12 dicembre: il giovane sindacato, che sostiene siano ingiuste le limitazioni messe in atto dal bando di concorso, avvia il ricorso, al Tar Lazio, avverso l’esclusione del servizio prestato nelle scuole paritarie per il computo dei due anni utili per l’accesso al concorso riservato 2018 per la scuola Primaria e infanzia. Può accedere al ricorso chi ha svolto il servizio in scuola paritaria sulla stessa classe di concorso 24 mesi, anche non continuativi.

Aderisci al ricorso e invia il modello cartaceo predisposto dall'Ufficio Legale Anief entro il 12 dicembre.

Le ultime indiscrezioni sulla bozza di regolamento per il prossimo corso di specializzazione sul sostegno (ex TFA Sostegno) porterebbero all'esclusione di diverse categorie di candidati che, in base ai recenti orientamenti giurisprudenziali, avrebbero diritto a partecipare alla procedura selettiva. Anief apre le procedure di preadesione ai ricorsi.

 

 

Lo sostiene Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, a commento della proposta di legge che sarà presentata alla Camera nel prossimo mese di gennaio 2019, con l’impegno del Ministro dell’Istruzione di seguirne l’iter per giungere presto all’approvazione: no al travaso di 33 ore annuali da una disciplina all’altra, sì allo studio dello Stato di diritto partendo dalle Carte fondamentali e dai Trattati Europei. È bene mettere in evidenza questa necessità, perché purtroppo l’attuale governo sembra più attratto da progetti che puntano ad una didattica localistica, sulla spinta di impulsi che portano alla regionalizzazione piuttosto che all’allargamento dei confini.

 

Il 6 dicembre, il Miur ha convocato i sindacati per un’informativa in merito al decreto che disciplinerà il concorso per diventare DSGA, relativamente al quale saranno banditi 2004 posti (ai quali saranno aggiunti i circa 400 posti che si renderanno disponibili). Le 2 prove scritte previste saranno computer based. Il concorso per Direttore dei servizi generali e amministrativi (Dsga) è in dirittura d’arrivo. Si ritiene, ormai, imminente la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale. Eurosofia, in collaborazione con Anief, propone corsi intensivi on line ed in presenza in tutta Italia con formatori altamente qualificati. Iscriviti subito al seguente link e scegli il corso più adatto alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=5257

 

Udir, che tutela la categoria dei DS attraverso atti e proposte concreti, torna a occuparsi di sicurezza; infatti, sin dalla sua fondazione, è una delle tematiche a cui tiene particolarmente. Se da un lato un istituto non sicuro espone a pericoli i lavoratori della scuola e i discenti, dall’altra grava il dirigente scolastico di una serie di responsabilità anche penali. Il giovane sindacato indaga le novità introdotte dal DM del 26 agosto 1992 e dal decreto 16 luglio 2014 e dà indicazioni di base ai dirigenti scolastici sul modo opportuno di operare. Rammenta inoltre che nelle prossime “Giornate di studio: Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali verrà trattato anche quest’importante tema. Prossime date: Rende (scheda di adesione) e Torino (scheda di adesione). Per partecipare inviare la scheda all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

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