italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

 

Secondo l’ufficio studi del giovane sindacato è evidente che nel sistema formativo e lavorativo italiano c’è più di qualcosa che non va: da un approfondimento dell’indagine Eurostat, che ha stimato la presenza nel nostro Paese del 25,7% di Not in education, employment or training, risulta che non è solo un problema dovuto alla mancanza di lavoro, visto che ogni anno ci sono decine e decine di migliaia di posti liberi che le aziende non riescono ad assegnare per mancanza di personale adatto. Per Anief, il nodo principale da sciogliere rimane quello dell’inadeguato ancoraggio al sistema scolastico dei nostri giovani. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Uscire dalla scuola prematuramente significa in alta percentuale creare un solco rispetto alla società e rendere particolarmente difficile il proprio futuro formativo e professionale. Perché un ragazzo senza un titolo di studio, salvo i casi in cui esistono realtà familiari a protezione, è destinato a diventare un Neet. Ecco perché insistiamo sull’allargamento dell’obbligo scolastico, portandolo alla maggiore età, limite che, alla luce di una maggiore consapevolezza del sé e del mondo che ci circonda, responsabilizzerebbe di sicuro le scelte future dei nostri giovani. Altrettando importante sarebbe anticipare di un anno l’inizio della scuola dell’obbligo, creando in tal modo un’annualità ‘ponte’. Allo stesso tempo, è necessario l’adeguamento degli organici del personale scolastico ai bisogni del territorio, tenendo conto del tasso di disoccupazione e di abbandono scolastico. Tutelando maggiormente le zone più a rischio, ad alto flusso migratorio o geograficamente isolate. Non per ultimo, proprio per combattere l’esplosione di Neet, sarebbe stato fondamentale potenziare i CPIA, attraverso i quali si sviluppa lo studio degli adulti e l’educazione permanente. Tutte iniziative che chiediamo di attuare al governo del cambiamento, il quale ha appena preso in mano le redini politiche dell’Italia.

 

 

Il Tar Lazio, con l’Ordinanza Collegiale n. 6727/18, pubblicata ieri, ha accolto l’istanza di correzione presentata dall'Avvocato Anief Tiziana Sponga, modificando la sentenza n. 5324/2018 (R.G. 8558/14) con la quale era stato erroneamente rigettato il ricorso di centinaia di ricorrenti titolari di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 a seguito di un'udienza fissata per la sola correzione di errori materiali. Alcuni ATP, nonostante le segnalazioni ricevute direttamente dal nostro Ufficio Legale, avevano provveduto all'ingiusta esclusione dei nostri iscritti e ora dovranno, altrettanto prontamente, provvedere a reinserirli nelle graduatorie di competenza.

Il TAR Lazio, constatato l'errore prontamente segnalato dai legali Anief, infatti, evidenzia come “in effetti la camera di consiglio era fissata per la mera delibazione dell’istanza di correzione, con derivata preclusione alla decisione di merito, nemmeno ex art.60 cpa, sicché l’errore materiale appare evidente e non si traduce, come non implausibilmente, prima facie, opina la difesa erariale, in vizio della sentenza, evocabile in via esclusiva davanti al giudice d’appello” e, considerando che “da un lato la domanda di correzione dell’originaria ordinanza deve essere accolta, risultando tra i ricorrenti i nominativi indicati, dall’altro che la sentenza n. 5324/2018 deve essere modificata”, provvede a cancellare dal provvedimento precedente tutti i riferimenti ai motivi di rigetto sostituendoli con il mero inserimento, come sarebbe stato corretto sin dall'inizio, dei nominativi dei ricorrenti mancanti.

L'Anief, che ha nuovamente dimostrato di saper ben tutelare i diritti dei propri iscritti attraverso la competente azione dei propri legali, rassicura tutti gli interessati confermando che, nelle more del giudizio, potranno continuare a permanere nelle graduatorie a esaurimento usufruendo delle favorevoli ordinanze cautelari già ottenute in loro favore e comunica che provvederà immediatamente a far notificare il provvedimento, ora corretto, a quegli ATP che avevano erroneamente e incautamente provveduto a cancellare i ricorrenti dalle graduatorie.

 

 

Il messaggio INPS n. 2389 del 13 giugno 2018 comunica l’importo della somma aggiuntiva, c.d. quattordicesima, che sarà liquidata ai pensionati aventi diritto unitamente alla pensione del prossimo mese di luglio.

 

 

Anief ha sempre detto che per ostacolare la formazione di una prospettiva di questo genere, c’è solo una soluzione da adottare: quella di inserire tutti i supplenti forniti di abilitazione nelle GaE, includendo nella lista anche gli altri abilitati, di tutti i cicli scolastici, quindi pure della scuola secondaria. In questo modo, si garantirebbero la continuità didattica e la parità di trattamento rispetto a candidati che posseggono il medesimo titolo per insegnare nelle stesse scuole. Inoltre, con tale collocamento verrebbero salvaguardate le assunzioni a tempo indeterminato, come da parere espresso dell’ex presidente della sezione Lavoro della Cassazione, Michele De Luca, e si permetterebbe di inserire nella terza fascia delle GaE tutti i docenti ad oggi esclusi o accolti con riserva purché in possesso di un titolo abilitante. 

A fronte della nostra proposta, spuntano idee alternative, frutto di altre organizzazioni, che avrebbero pochissime chance di attuazione, proprio per i rischi di bailamme che comporterebbe la loro adozione: in particolare, tra i sindacati Confederali, una delle tre organizzazioni ritiene che non serva un provvedimento uniforme per tutti che debba essere affrontato in modo articolato, che tenga conto di almeno tre diverse posizioni giuridiche e geografiche, senza lasciare i lavoratori in balia degli eventi. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Chi è in possesso di un titolo abilitante all’insegnamento deve per forza trovare spazio nelle GaE. Punto: senza andare a creare nuove inutili graduatorie. In questo modo, si garantirebbe anche la continuità didattica e la parità di trattamento rispetto a candidati che posseggono il medesimo titolo per insegnare nelle stesse scuole. Se il Governo vuole cambiare le regole, ben venga. Ma lo faccia, allora, adeguandosi una volta per tutte a quello che l’Unione Europea sostiene dal 1999, con la direttiva n. 70, e che ha ribadito solo pochi giorni fa con una risoluzione del Parlamento di Bruxelles, la quale, partendo dalla storica sentenza Mascolo del novembre 2014 e dal rispetto del principio di uguaglianza, chiarisce che dopo 36 mesi di servizio da precario il datore di lavoro deve immettere in ruolo i docenti.

 

 

Il giovane sindacato è per la linea della tolleranza zero: da tempo esiste un accordo scuola-famiglie, denominato “patto di corresponsabilità”, che entrambi le parti sono tenute a rispettare, in funzione del successo formativo degli studenti. Laddove questo non avviene, è ovvio che occorra intervenire. Venendo meno al “contratto” sottoscritto in sede di iscrizione dei figli, si rompe qualcosa nel rapporto e bisogna assolutamente prendere provvedimenti adeguati, sempre rapportati alla gravità dell’infrazione. 

Marcello Pacifico (presidente Anief e Udir): Soprassedere, rimandare o, peggio ancora, minimizzare, ci ha portati ad un progressivo decadimento del ruolo dell’istituzione scolastica, dei docenti e dei dirigenti perché, parallelamente alle aggressioni dei genitori verso gli operatori della scuola, stanno crescendo anche gli episodi di bullismo che hanno come protagonisti negativi degli studenti che si possono scagliare sia contro i compagni di classe, sconfinando in certi casi addirittura nel reato di stalking, sia contro i docenti, i dirigenti e il personale scolastico. Quello che non è forse ancora pubblicamente chiaro è che si tratta di veri e propri crimini che la legge persegue, come ribadito di recente dalla Cassazione. Colpire al volto un insegnante, farlo cadere, costringerlo alle cure dell’ospedale, sono episodi intollerabili, che vanno sempre denunciati alla polizia giudiziaria. La quale provvederà, di volta in volta, a verificare la sussistenza delle accuse e se vi sono dei profili penali da percorrere. Quello della tolleranza zero, quando si producono dei reati, anche a scuola, è un punto fermo, su cui non si transige. Parallelamente, le scuole avranno anche l’onere di portare avanti dei progetti, finanziati dal Miur, che divulghino il senso civico, rivolti sia agli alunni che alle loro famiglie.

 

 

La riduzione è dovuta al decreto del Ministero del Lavoro del 15 maggio 2018, attraverso il quale è stata introdotta la “revisione triennale dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo”. I nuovi parametri comporteranno la diminuzione degli importi delle pensioni: la penalizzazione riguarderà, indistintamente, sia coloro che accederanno al trattamento di quiescenza con il sistema di calcolo contributivo, sia con il sistema di calcolo misto. La pensione dei lavoratori italiani sarà sempre più fondata su un principio secondo cui l’allungarsi dell’età dei pensionandi sarà direttamente proporzionale alla percezione di un importo di pensione leggermente più basso ma ‘spalmato’ su un arco temporale un po’ più lungo. L’ufficio studi Anief ritiene, invece, che sarebbe molto più equo attribuire i coefficienti di trasformazione non in base all’anno di pensionamento, bensì a quello di nascita, in maniera da arginare una volta e per tutte il macchinoso tecnicismo dell’adeguamento all’aspettativa di vita. Altrimenti, l’importo delle pensioni diventerà man mano più esiguo: già oggi, rispetto al 2011, si è perso nell’assegno pensionistico fino all’8%. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La penalizzazione per chi ha versato contributi per una vita è altissima, soprattutto per coloro che sono costretti ad andare in pensione sempre più tardi, pur svolgendo professioni altamente stressanti. È ovvio che lex specialis derogat generali, ovvero che indipendentemente da quello che vale statisticamente per tutti, non vale per forza di cose per il singolo pensionato.

Coloro che necessitano di chiarimenti in merito ai pensionamenti hanno facoltà di chiedere una consulenza personalizzata a Cedan, contattando la sede Cedan più vicina, anche per sapere se hanno diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge, oltre a scoprire il valore dell’assegno pensionistico ed ulteriori servizi. Per maggiori informazioni ci si può collegare anche al sito internet oppure scrivere una e-mail all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattare il numero 091 7098356.

 

 

1100x470 intercultura a scuola
1100x470 banner summer2
 

Utilizza il tuo tempo libero per incrementare le competenze, acquisire titoli spendibili per la tua formazione professionale, insegnare in Italia e all’estero.Utilizza il tuo tempo libero per incrementare le competenze, acquisire titoli spendibili per la tua formazione professionale, insegnare in Italia e all’estero.A breve sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale un bando, per l’anno scolastico 2018-2019, per tutti gli insegnanti italiani che vogliono fare un’esperienza all’estero.

Il MIUR e i sindacati, infatti, hanno sottoscritto l’intesa contenente i requisiti che deve soddisfare il personale docente che nell’a.s. 2018/2019 verrà destinato alle istituzioni scolastiche italiane situate all’estero.In attesa della pubblicazione del bando, il testo dell’intesa raggiunta preannuncia i requisiti culturali e professionali necessari per candidarsi, ovvero:

  • Buona conoscenza della lingua straniera, di livello non inferiore al B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) Aver preso parte ad attività formative organizzate da soggetti accreditati al MIUR su tematiche afferenti all’intercultura e all’internazionalizzazione.
  • Essere docenti già assunti a tempo indeterminato dal MIUR che dopo il periodo di prova hanno prestato almeno 3 anni di servizio in Italia nel ruolo di appartenenza.

Anief ed Eurosofia, enti qualificati dal MIUR ai sensi della Direttiva 170/2016, propongono un’interessante opportunità di approfondimento degli argomenti già previsti dai punti 4.6 (Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile) e 4.7 (Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale) del Piano per la formazione dei docenti 2016-2019.

La promozione scade il 30 agosto 2018

Utilizza il tuo Bonus Carta Docente entro il 31 agosto 2018

120x120 ATTESTATOATTESTATO: Al termine di ciascun corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione, rilasciato da Eurosofia, in qualità di soggetto qualificato e riconosciuto dal MIUR.ATTESTATO: Al termine di ciascun corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione, rilasciato da Eurosofia, in qualità di soggetto qualificato e riconosciuto dal MIUR.

Per informazioni sulle nostre iniziative chiamare i numeri 091 7098311/357 oppure scrivere un’email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PROMO SUMMER TRAINING

Un webinar più 2 corsi elearning da 40 ore:

Costo: € 120 per soci Anief (anzichè € 180)

2 Corsi e-learning da 40 ore: 


Costo: € 90 per soci Anief (anzichè € 150)


E’ possibile personalizzare ciascun pacchetto, scegliendo la combinazione di corsi in base alle tue esigenze, tra quelli presenti nella nostra ampia offerta formativa di corsi da 40 ore in modalità e-learning.

scarica la scheda di iscrizione

 

Intercultura a scuolaIntercultura a scuola

2 corsi in modalità online + 2 webinar:

Ciascun corso ha una durata di 4 ore: 2 ore online + 2 ore webinar.

I corsi sono fruibili h24, 7g/7g, con video lezioni, materiale didattico scaricabile ed esami online.La lezione sarà registrata e potrà essere rivista in qualsiasi momento, collegandosi alla piattaforma Eurosofia ed accedendo con le credenziali ricevute attraverso il nostro sito https://www.eurosofia.it/Utilizza il tuo tempo libero per incrementare le competenze, acquisire titoli spendibili per la tua formazione professionale, insegnare in Italia e all’estero.

Costo: € 30 per soci Anief (anzichè € 50)

Per iscriversi collegarsi al sito www.eurosofia.it, scegliere il corso e seguire la procedura telematica di registrazione.Per iscriversi collegarsi al sito www.eurosofia.it, scegliere il corso e seguire la procedura telematica di registrazione.Caricare copia del bonifico/Bonus Carta docente e documento di identità.Il bonifico deve essere intestato a:

 

EUROSOFIA - IBAN IT88 L030 6234 2100 0000 1372 033

Banca Mediolanum - Sede di Basiglio

Causale: “iscrizione Promo Summer Training"

 

TASTO SPENDI QUI 01I docenti a tempo indeterminato in sostituzione della ricevuta del versamento potranno caricare in allegato al modulo d'iscrizione il buono generato da Carta del Docente, con importo pari al costo del corso. Non lasciare inutilizzate le quote residue.

Utilizza la Carta Docente per l’acquisto di corsi di qualità! La promozione scade il 30 agosto 2018

A regime, tra un paio d’anni, nonostante gli aumenti contrattuali sulla retribuzione fissa, in alcune regioni i capi d’istituto si ritroveranno con dei compensi complessivi più bassi rispetto all’inizio della vigenza contrattuale. I più penalizzati saranno quelli dell’Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, dove l’arrivo di nuovi dirigenti scolastici porterà una consistente riduzione delle somme da assegnare individualmente: per le voci legate alla retribuzione variabile ed accessoria, si prevedono perdite superiori ai 10mila euro a preside. Non è da meno la retribuzione di risultato: questa “voce” non rientra nello stipendio mensile, viene pagata in un’unica soluzione annuale, per cui i dirigenti scolastici rischiano di non accorgersi nemmeno dei pesanti tagli già fatti e di quelli in arrivo. Sempre in Emilia Romagna, già nel 2016/2017 il budget e la media pro capite sono diminuiti drasticamente (dai 4mila ai 7mila euro, a seconda della fascia di appartenenza) e a regime diminuiranno ancora. In entrambi i casi, gli aumenti contrattuali non ce la faranno a compensare le perdite. 

Marcello Pacifico (presidente Udir): La perdita sulla retribuzione variabile ed accessoria porta ad un risultato veramente assurdo; la colpa non è di certo dei dirigenti scolastici, ma va ricondotta sia alla superficialità di certi sindacati sia alle regioni che hanno realizzato piani di dimensionamento. A completare il quadro ultra negativo c’è anche il fatto che l’amministrazione centrale continua a bandire concorsi con una cadenza lunghissima. Il problema è iniziato nel 2010: ne sanno qualcosa i colleghi della Campania. E ora è esploso in altre regioni. Da questo ‘gioco’ delle tre carte, i dirigenti scolastici si ritroveranno una diminuzione dello stipendio complessivo, sempre considerando che si attuerà in modo differenziato a seconda delle fasce di collocazione.

 

 

 

Un altro successo targato Anief in merito ai ricorsi per il riconoscimento immediato e integrale del servizio preruolo ai fini della ricostruzione di carriera e per la corresponsione dei relativi incrementi retributivi. Questa volta è il Tribunale del Lavoro di Como che accoglie le richieste di una docente dichiarando il suo diritto al riconoscimento integrale degli anni di servizio svolti a tempo determinato all'atto della ricostruzione di carriera e agli scatti di anzianità non percepiti. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “È assurdo che nella scuola italiana ancora si continui a calpestare la Direttiva Comunitaria 1999/70/CE e a discriminare il servizio da precari anche all'atto della ricostruzione di carriera”. Ancora possibile aderire allo specifico ricorso promosso dall'Anief per chiedere il riconoscimento per intero del servizio preruolo. 

L'Anief continua la sua battaglia vincente a tutela dei diritti dei lavoratori della scuola: i legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli e Cristina Materazzi, presso il Tribunale del Lavoro di Como, ottengono ragione in favore di una docente che chiedeva il riconoscimento per intero degli anni di servizio svolti con contratti a tempo determinato ai fini della ricostruzione di carriera e la corresponsione dei relativi incrementi retributivi mai percepiti. Il Giudice del Lavoro dà piena ragione al nostro sindacato e dichiara la violazione della clausola 4 dell’Accordo Quadro da parte del Miur constatando la disparità di trattamento posta in essere dall'Amministrazione tra i servizi svolti a tempo determinato e quelli svolti dopo l’immissione in ruolo. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Nel comparto scuola le attività lavorative con contratti a termine hanno incrementato l’esperienza del lavoratore e, a tutti gli effetti, devono essere correttamente e integralmente riconosciute ai fini delle progressioni di carriera, senza distinzione tra servizi di serie A e servizi di serie B”.

 

 

È ufficiale: coloro i quali accederanno al trattamento di quiescenza il prossimo anno saranno destinatari di un assegno più basso rispetto a chi è andato in pensione nel 2018. I punti fondamentali di tale decisione sono riconducibili alle disposizioni del decreto ministeriale del 15 maggio, all’interno del quale vengono rivisti i coefficienti di trasformazione delle pensioni o quote di pensione calcolate con il sistema contributivo, in base a un adempimento tecnico che la legge prevede ogni tre anni, in analogia con l’adeguamento dei requisiti anagrafici e contributivi (dal 2021 diventerà biennale).

 

 

Oggi il portale ministeriale “NoiPA” ha comunicato le date delle emissioni previste per il mese di giugno 2018, confermando che per lunedì prossimo si effettuerà l’emissione speciale per i compensi per il personale scolastico. Tuttavia, molti precari rimarranno ancora una volta a bocca asciutta. Quello che fa più rabbia è che stiamo assistendo a delle lungaggini che la legge non contempla più. Si ricorda, infatti, che il DPCM del 31 agosto 2016, in attuazione del DL 42/2016 convertito in legge 89/2016, proprio per evitare il mancato pagamento mensile delle spettanze al personale a tempo determinato con incarichi di supplenza breve, ha stabilito che questo debba avvenire entro 30 giorni dalla supplenza svolta. 

Anief, pertanto, invita tutto il personale che nei prossimi giorni continuerà a non ricevere lo stipendio, di presentare una diffida alla Ragioneria territoriale delle Stato, chiedendo l’immediato accredito dello stipendio. Clicca qui per scaricare il modello necessario per fare la diffida in caso di mancato pagamento dello stipendio. Il sindacato ricorda che superato il termine di 48 ore, dalla presentazione della messa in mora, verranno coinvolte le competenti sedi giudiziarie presentando richiesta di decreto ingiuntivo: in tutti questi casi scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Stiamo parlando di supplenti che molto spesso sono costretti a spostarsi di centinaia di chilometri dal loro luogo di residenza per raggiungere la scuola di servizio: anticipano, per lavorare, spese vive per i viaggi, il pernotto, sottoscrivono affitti e si sobbarcano spese aggiuntive non indifferenti. Approfittarsi del loro stato di precarietà rappresenta, quindi, un atto particolarmente grave, che si riflette sulla loro dignità di persone e sulle loro necessità pratiche di coprire le tante spese che debbono affrontare per raggiungere la sede scolastica.

 

 

 

 Il primo giugno è stata pubblicata la bozza del Regolamento dei concorsi per il reclutamento dei docenti: non abilitati con 24 cfu e coloro che hanno svolto almeno 3 anni di servizio.

Eurosofia ed Anief sono da parecchi anni impegnate nella ricerca delle soluzioni formative e di approcci di studio efficaci per la preparazione ai concorsi pubblici, in particolar modo, di quelli relativi al comparto scuola. Più del 70% dei partecipanti al precedente Concorso a cattedra ha superato brillantemente tutte le prove, grazie all’efficacia della nostra metodologia blended.

Abbiamo selezionato con cura un team di formatori altamente qualificati e siamo in grado di proporvi corsi di qualità, strategie didattiche innovative ed una piattaforma e-learning di semplice fruizione che viene costantemente aggiornata.

Per supportare al meglio tutti i candidati per l’acquisizione di conoscenze e competenze fondamentali, abbiamo ampliato e potenziato l’offerta formativa, che prevede una preparazione online (con esercitazioni evideolezioni) ed un approfondimento attraverso webinar tematici, per consentire anche a chi ha molti impegni e solo poche ore da dedicare allo studio di ottimizzare i tempi e prepararsi in modo adeguato.

Preparati ad affrontare le prove concorsuali ed incrementa le tue competenze informatiche e linguistiche. Iscriviti ai webinar e studia efficacemente in poco tempo!

 CLICCA QUI PER LE CLASSI DI CONCORSO DISPONIBILI

Modalità di svolgimento: 

Il corso si svolge in modalità e-learning attraverso la consultazione e lo studio di dispense, videolezioni con approfondimenti e simulazione “creazione di una Uda tematica”, esercitazioni per il superamento delle prove concorsuali.

La piattaforma elearning è disponibile 24 ore su 24.

Nello specifico sono previste 3 tipologie di corso-base, ciascuna rivolta ad un target diverso:

1100x470 banner summer2

 Rinfresca la tua mente con la nuova promozione estiva di Eurosofia.

Scegli corsi semplici, innovativi e stimolanti per il tuo lifelonglearning, per rendere competitivo il tuo portfolio professionale o per ritagliarti un ruolo specifico nella tua scuola.

Seleziona tra le diverse opzioni la combinazione tematica di corsi che suscitano maggiormente il tuo interesse, in base alle tue esigenze formative e in ottemperanza agli obiettivi previsti dal Ptof dell’istituto scolastico presso il quale presti servizio.

Valorizza il tuo curriculum, approfondisci le tue curiosità e accresci il tuo potenziale.

Gioca d’anticipo! Durante il periodo estivo hai più tempo da dedicare alla tua formazione, senza vincoli e in pieno relax.

Puoi usufruire del tuo Bonus Docente fino al 31 agosto 2018.

Non lasciare inutilizzate le quote residue. Utilizza la Carta Docente per l’acquisto di corsi di qualità!

Modalità di svolgimento

Scegli tra:

Nuova vittoria dell’Anief presso il Tribunale del Lavoro di Gorizia che accoglie la richiesta di una docente contro il mancato riconoscimento del servizio preruolo ai fini del superamento del quinquennio di permanenza su posto di sostegno e per ottenere il relativo trasferimento su posto comune. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): questa vittoria dimostra l’illegittima discriminazione anche all’interno della contrattazione integrativa tra il servizio svolto a tempo determinato e quello svolto a tempo indeterminato. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief per la Mobilità 2018 per quanti hanno dichiarato i titoli e i servizi utili ai fini del ricorso nella domanda di trasferimento/passaggio di ruolo.

Il Tribunale del Lavoro di Gorizia dà piena ragione al nostro sindacato e dichiara illegittimo il CCNI sulla mobilità nella parte in cui non computa il servizio a tempo determinato svolto su sostegno ai fini della mobilità per il trasferimento da posto di sostegno a posto comune. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Le vittorie in tribunale ottenute dall’Anief sottolineano come anche il contenuto della contrattazione integrativa sulla mobilità è discriminatorio e ciò è dimostrato, in questo caso, dal mancato computo del servizio a termine ai fini del superamento dell'obbligatorio quinquennio di permanenza su posto di sostegno. Ricordiamo che, secondo la giurisprudenza europea, lo Stato italiano ha il dovere di vigilare sull’applicazione della parità di trattamento tra servizi con contratti a termine e servizio di ruolo”. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief per la Mobilità 2018 per quanti hanno dichiarato i titoli e i servizi utili ai fini dei ricorsi nella domanda di trasferimento/passaggio di ruolo.

 

 

Secondo il sindacato, urgono soluzioni efficaci per i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale interessati dalla sentenza dell’Adunanza plenaria dello scorso 20 dicembre, per gli altri docenti abilitati esclusi dalle GaE, per tutto il personale precario e per la ridefinizione degli organici in linea con quanto disposto dalla direttiva 70/99 UE, a partire dai posti di sostegno agli alunni disabili. Il Ministro è bene che sappia che, alla luce dell’ultima recente risoluzione del Parlamento UE sul precariato nel pubblico impiego degli Stati membri e dei reclami collettivi presentati da Anief alla Commissione delle Petizioni dell’Unione, la posizione dell’Italia in merito al precariato deve necessariamente avere una sterzata. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Vanno salvaguardati i ruoli assegnati come da parere espresso dell’ex presidente della sezione Lavoro della Cassazione, Michele De Luca, e devono essere inseriti nella terza fascia delle GaE tutti i docenti ad oggi esclusi o inseriti con riserva purché in possesso di un titolo abilitante. Qualsiasi altra soluzione, alternativa al decreto d’urgenza che inserisca tutti gli abilitati nelle GaE, genererà soltanto un nuovo contenzioso. Ma è anche sugli organici la battaglia decisiva di cui si dovrebbe occupare un provvedimento urgente che voglia generare un corretto avvio del nuovo anno: non è possibile continuare a sottoscrivere ogni anno, a settembre, 100mila supplenze annuali, di cui la metà su sostegno agli alunni disabili. Parlare in queste condizioni di scuola di qualità, di continuità didattica e di rispetto del diritto allo studio è pura demagogia. Se quello insediato da pochi giorni vuole per davvero essere il governo del cambiamento lo dimostri nei fatti. E lo faccia subito.

 

 

 

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie