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ATA

A seguito della pubblicazione dei bandi per l'aggiornamento delle Graduatorie Permanenti ATA, l'Anief attiva lo specifico ricorso presso il TAR del Lazio al fine dell'integrale riconoscimento del servizio svolto nelle scuole paritarie cui illegittimamente il MIUR attribuisce la metà del punteggio annuale riconosciuto per le scuole statali. Aperti anche sportelli per la consulenza professionale. Consulta l’elenco.  Adesioni entro l’8 aprile. Per aderire al ricorso vai al seguente link.

L'Anief, unico sindacato che da sempre si è posto come vessillo di tutela della legalità e del rispetto della normativa primaria, propone specifici ricorsi per contestare le tabelle di valutazione del servizio utilizzate per l'aggiornamento delle graduatorie ATA “24 mesi”. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Ancora una volta il MIUR pone in essere un'illegittima discriminazione nei confronti del servizio prestato nelle scuole paritarie. Come per le procedure di mobilità relative al personale docente dove abbiamo già vinto nei tribunali, la normativa parla chiaro: il servizio nelle paritarie va riconosciuto per intero e senza alcuna discriminazione rispetto a quello svolto nella statale”. Può aderire a questo ricorso il personale ATA di tutti i profili professionali che intende aggiornare la propria posizione o inserirsi nelle graduatorie provinciali permanenti 24 mesi e ha servizio svolto nelle scuole paritarie. Attivi, presso le sedi Anief di tutta Italia, gli sportelli di consulenza dedicati per la compilazione dei modelli di inserimento/aggiornamento delle graduatorie ATA “24 mesi”. Cerca la sede Anief più vicina a te.

Nella Legge di Bilancio non vi è alcun cenno alla copertura economica per le tanto annunciate immissioni in ruolo del personale ATA, né all’atteso concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi che, nei giorni scorsi, sembrava a un passo dal compimento. Questi, invece, i provvedimenti dati per sicuri: si prevede che con 200milioni di euro, 20-25mila cattedre si spostino dall’organico di fatto a quello di diritto e lo stanziamento di 300 milioni per finanziare le "deleghe" della Buona Scuola. Altri 100 milioni sono per gli istituti paritari; una quota ancora da definire prevede il potenziamento degli Istituti tecnici superiori e la decontribuzione per le aziende che assumono i giovani diplomati; 5 milioni di euro serviranno, ancora, a rafforzare l'Orientamento nelle scuole.  

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): chi governa continua a pensare che i tanti progetti e responsabilità introdotti con la scuola dell’autonomia si possano attuare caricando di ulteriori gravosi computi le attuali segreterie degli istituti, nonché i tecnici di laboratorio e i collaboratori scolastici, oggi già in servizio, oberati di lavoro. Davamo per scontato che la Legge di Stabilità contenesse dei finanziamenti a tale scopo: si continua, invece, a rimandare così come è avvenuto con il Concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, atteso da più di 20 anni, annunciato nei giorni scorsi, ma neanche stavolta finanziato.

 

Proprio nell’anno di attuazione della Buona Scuola, il Miur continua a risparmiare sul personale Ata. Alla cancellazione di 47mila posti, per via del dimensionamento di Tremonti-Gelmini, ha fatto seguito quest’anno la sparizione di altre 2.020 unità. Dagli istituti cresce, così, la richiesta di incremento di organico. Il Miur risponde ma sempre con il “bilancino”: in tutta la Sicilia è stato implementato di soli 80 posti. La Lombardia ne ha ricevuti appena 239 in deroga ma non bastano, comunque, a sopperire il taglio dei 392 del 2015. Intanto, le assunzioni rimangono solo annunciate e anche il “potenziamento” ha rispecchiato tale logica: è giunta una mole consistente di lavoro in più ma neanche un posto. In questa situazione di emergenza, il minimo che potesse fare il Miur era cancellare la norma taglia-supplenze brevi: non è stato fatto e, in compenso, l’amministrazione continua a tenere nascosti migliaia e migliaia di posti liberi.

Marcello Pacifico (presidente Anief): come si può investire nella scuola e, poi, risparmiare sui suoi elementi portanti? Abbiamo sempre più l’impressione che contro il personale Ata ci sia una sorta di accanimento: non si spiegherebbero, infatti, dopo due anni di blocco del turn over per via del mai compiuto assorbimento dei lavoratori delle province, le 10mila assunzioni annunciate in estate dal sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, ma di cui si sono perse le tracce. Non si comprenderebbe, inoltre, neppure la comunicazione di volontà, fatta ai sindacati solo pochi giorni fa, di realizzare un piano straordinario di immissioni in ruolo a favore del personale Ata attraverso la Legge di Stabilità ma, per il quale, ancora non si sa nulla sulla copertura economica. Nella logica degli annunci incompiuti, vi è anche il promesso concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.

Il Miur, non solo mantiene in vita la norma taglia-supplenze brevi, ma continua a tenere nascosti altri 20mila posti in realtà liberi, al netto dei pensionamenti 2016, affidandoli a supplenze fino al 30 giugno. Alle assunzioni su posti vacanti, ne andavano aggiunte almeno altre 10mila come ‘potenziatori’: come si potrebbero realizzare, altrimenti, i progetti e le attività aggiuntive introdotte dalla scuola dell’autonomia, con la Buona Scuola, che ha previsto quasi 50mila docenti per l’organico di potenziamento? Non si vorrà scaricare questo onere sul personale Ata già in servizio, falcidiato da 47mila tagli di posti in un solo triennio, sino alla cancellazione di altri 2.020 posti assecondata da questo Governo?

Marcello Pacifico (presidente Anief): siamo contenti per le assunzioni, ma è paradossale che non si copra nemmeno il turn over. Bene la notizia sull’avvio del concorso per Dsga, ma rappresenta un atto dovuto che aspettavamo da ormai 20 anni. Nel frattempo le reggenze sono aumentate a dismisura. E del concorso per Coordinatore Amministrativo, invece, non parla nessuno.

 
 

Il decreto interministeriale Miur-Mef sancisce la cancellazione di oltre 2mila amministrativi, tecnici e ausiliari. Una manovra inspiegabile, visto che gli studenti sono aumentati di oltre 8mila unità e nelle scuole sono stati assunti quasi 50mila docenti “potenziatori”. Incurante di tutto ciò, l’amministrazione a fronte dei 205.554 posti autorizzati 24 mesi fa, è passata a quota 203.534. Anief rilancia i ricorsi contro questa assurda politica.

Marcello Pacifico (presidente Anief): il Governo trovi le economie e assuma il prima possibile tutti gli Ata su posti vacanti, più almeno altri 20mila sotto forma di organico potenziato. In caso contrario, le scuole continueranno a vivere in emergenza. Eppure, l’incremento di organico Ata era indicato nella Buona Scuola. Programmare il potenziamento delle scuole autonome, senza fornire loro le risorse umane, rappresenta l’ennesimo bluff. E che dire dei Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi, per i quali non si svolge un concorso pubblico da circa 20 anni? Lo stesso vale per i Coordinatori del Dsga.

 

Spunti di riflessione per la costruzione di una piattaforma rivendicativa

Anief in collaborazione con Eurosofia ha ritagliato all’interno del programma della Scuola estiva 2016, nella suggestiva cornice della Città del mare a Terrasini (Cinisi), una giornata di formazione rivolta al personale ATA, il 13 luglio dalle ore 10.30 alle ore 17.00.

Contenuti

Sarà un momento formativo ma anche di confronto e di dibattito, saranno analizzati gli aspetti gestionali ed amministrativi e le novità introdotte dalle Legge 107/2015.

In particolare si affronteranno diversi aspetti di tematiche legate al mancato riconoscimento di tanti diritti ormai negati e forse riconquistabili solo attraverso aule giudiziarie, per ribadire e rilanciare l’importanza e la dignità di tutto il personale che non svolge compiti di docenza.

Destinatari

Personale ATA

 

Il modulo formativo:

Il modulo formativo proposto è connotato da un'impronta seminariale, che si articolerà dalle ore 10.30 alle ore 17.00, per poter consentire il rientro non troppo tardi al termine dei lavori.

Anche a fronte di un considerevole incremento di allievi a livello nazionale, l’amministrazione – sempre sotto pressione del Mef per limitare le spese - non viene meno alla decisione di eliminare oltre 2mila amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Dando seguito all’incredibile “dimenticanza” nella riforma 107/2015, nella quale non è stata prevista alcuna forma di carriera professionale, né un’immissione in ruolo.

Marcello Pacifico (presidente Anief): continuare a cancellare posti di personale Ata rappresenta un errore che potrebbe costare caro. È un paradosso, perché così si mina una delle sezioni centrali della riforma, nella parte in cui prevede un’accelerazione verso l’autonomia degli istituti, anche attraverso l’immissione in ruolo di circa 50mila docenti ‘potenziatori’. Da chi verrebbe supportato – a livello tecnico, di segreteria, sorveglianza e pulizia – questo surplus di lavoro? Anche perché sono due anni che per questi lavoratori, dimenticati dallo Stato, non si fa nemmeno una stabilizzazione. Nemmeno per coprire il turn over.

 

Conclusa oggi a Palermo, la lunga serie di incontri con il personale, tenuta in tutte le regioni d’Italia: a tanti amministrativi, tecnici, ausiliari e Dsga, il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha illustrato i motivi per cui la riforma 107/2015 non può soddisfare la categoria, per la quale non è stata prevista alcuna forma di carriera professionale, né un’immissione in ruolo. E nemmeno una modalità d’incremento in busta paga. L’unica buona notizia per questa categoria di lavoratori precari, rivendicata dall’Anief da mesi, è la tardiva nota 15307, del 31 maggio 2016, con cui il Miur ha autorizzato gli Usr a procedere con le proroghe fino al 31 agosto dei contratti di supplenza del personale Ata conferiti su posti in organico di diritto. Che però continuano ad essere considerati tali solo in minima parte.

Marcello Pacifico (presidente Anief): la verità è che la riforma ha prima ignorato e poi calpestato gli amministrativi, tecnici, ausiliari e Dsga. E questo è palese, c’è un forte malcontento. Per tali motivi, abbiamo concordato l’esigenza di redigere una specifica piattaforma Ata e di continuare il confronto sulle principali rivendicazioni da sostenere. E nel frattempo continua la battaglia legale per le mancate assunzioni.

 

Viene da chiedersi che fine abbiano fatto le oltre 6.200 stabilizzazioni “congelate” lo scorso anno, per via delle improbabili (mai realizzate) assegnazioni di quei posti ai 1.644 lavoratori perdenti posto delle province. E per quale motivo, anziché potenziare questi organici, si preferisce lasciare sguarnite le scuole del dopo 107/15. Penalizzate anche dalla recente mancata sostituzione di assistenti amministrativi e tecnici di ruolo per i primi sette giorni di assenza.

Marcello Pacifico (presidente Anief): è bene che al Ministero dell’Istruzione si rendano conto che è giunta l’ora di stabilizzare il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Concedendo loro pure l’assunzione con modalità retroattiva. Senza personale addetto alla pulizia e sorveglianza, sia quello legato direttamente ai progetti e alla didattica innovativa, gli obiettivi fissati in ogni istituto attraverso il Piano dell’offerta formativa di durata triennale non saranno attuabili.

 

In arrivo l’attesa “posizione economica”, un forfait di aumento stipendiale da tempo accordato, ma rimasto fermo “a causa di un palleggiamento tra MIUR e MEF”. Inoltre, appare imminente lo sblocco delle assunzioni degli Ata, ferme ormai da quasi due anni: il Ministro dell’Istruzione, avrebbe infatti scritto alla collega della Funzione Pubblica, Marianna Madia, per riprendere in carico gli oltre 6mila posti vacanti, nel frattempo diventati quasi 7mila. Anche perché nell’anno di blocco, imposto dalla stessa PA, a quanto ci risulta, nemmeno uno di quei posti di lavoro è andato al personale in esubero delle province. Rimane ancora in bilico, invece, l’estensione di due mesi – anche luglio e agosto – delle supplenze su posti vacanti. Chi vuole recuperare i due mesi persi con Anief può cliccare questo link.

Marcello Pacifico (presidente Anief): le  ultime sentenze dei giudici che hanno dato ragione:presto, inoltre, presenteremo pure la richiesta dei danni procurati ai precari per la mancata assunzione. Al Miur diciamo: invece di continuare a prendere tempo sui posti effettivamente liberi, sarebbe meglio che l’amministrazione concentri gli sforzi sulle immissioni in ruolo, che non possono essere più procrastinate.

 

Si va verso il totale mancato assorbimento dei dipendenti delle province perdenti posto. A fronte di meno di 2mila lavoratori in queste condizioni, si è deciso inopinatamente di bloccare il turn over già programmato nella Scuola, dove i posti liberi sono quasi 28mila. Senza dimenticare che ci sono circa 3.500 disponibilità da parte di altre istituzioni pubbliche e ministeri vari. Chi vuole recuperare i due mesi persi può cliccare su questo link.

Marcello Pacifico (presidente Anief): Non c’è mai stato motivo per congelare e ridimensionare i contratti annuali. Ora, poi, non sussiste nemmeno un barlume di dubbio. A loro favore ci sono anche le ultime sentenze dei giudici che hanno dato ragione all’Anief. Presto, inoltre, presenteremo pure la richiesta dei danni procurati ai precari per la mancata assunzione.

Le sedi regionali ANIEF pronte a fornire consulenza al personale ATA interessato alla partecipazione al concorso ATA 24 mesi ed all’assistenza nella compilazione della domanda di inserimento/aggiornamento nella graduatoria permanente provinciale di 1^ fascia.

Il settore ATA dell’ANIEF comunica che sono attivi sportelli in ogni regione, oltre a consulenza telefonica, contatta la sede ANIEF più vicina a casa tua.  

L’attenzione del sindacato rivolta al personale non docente prosegue nel fornire servizi che vanno dalla formazione professionale sul territorio attraverso il ciclo di seminari tematici nazionali iniziato nel mese di Gennaio (cerca quello della tua regione nell’apposita area www.anief.org – seminari Ata), all’assistenza nella compilazione delle domande di inserimento/aggiornamento (ed a breve di quelle relative alla mobilità), nell’ottica di sostenere un settore completamente trascurato dalla Legge 107/2015 e nel corso degli ultimi abbandonato da altre Organizzazioni Sindacali.

L’ANIEF è ulteriormente impegnata nell’affiancare il personale ATA nel riconoscimento di diritti calpestati da leggi finanziare e da regolamenti, anche attraverso attivazione di ben 8 ricorsi specifici per la tutela di tutti i profili professionali.

Il personale ATA con contratto a tempo determinato, assunto annualmente e ripetutamente dal MIUR, ha diritto alla medesima progressione economica e di carriera riconosciuta al medesimo personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Questo quanto emerge dalla Sentenza ottenuta per l'ANIEF presso il Tribunale del Lavoro di Palermo grazie al prezioso intervento degli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Maria Adamo: la normativa comunitaria, infatti, vieta un trattamento retributivo che risulti sfavorevole ai precari per il solo fatto di essere assunti a termine.

 

Si avvisano i soci di Palermo e provincia che potranno usufruire della consulenza per la compilazione delle domande di aggiornamento graduatorie provinciali (24 mesi ATA) recandosi allo sportello ANIEF presso lo Corso Pietro Pisani n. 254 - 90129 Palermo previo appuntamento.

Telefono 3286462480 Alessio Maggio 

Paolo Perrone, sindaco di Lecce e vicepresidente Anci: il problema è l'assistenza agli studenti disabili, che costringe i Comuni ad intervenire con una erogazione importante di risorse. Non bisogna poi dimenticare che sul personale Ata è previsto quest'anno un calo degli stanziamenti da parte del governo. Piove sul bagnato. Perché sul personale Ata sono stati effettuati 47mila tagli in un solo triennio, a seguito del “dimensionamento” Tremonti-Gelmini.

Marcello Pacifico (presidente Anief): la decisione di confermare il taglio di 2.020 Ata sta scontentando le istituzioni a tutti i livelli. Non dimentichiamo che per gli alunni disabili mancano all’appello già 30mila docenti di ruolo. Anief chiede, pertanto, un intervento normativo urgente dal Governo. Prima che qualche giudice sollevi per il personale Ata la pregiudiziale comunitaria.

I tagli vanno sommati ai 50mila cancellati con il dimensionamento dell’ultimo Governo Berlusconi, andando così a determinare un ulteriore arretramento di organico. Proprio quando, con la Buona Scuola che ha avvalorato e potenziato l’autonomia scolastica, servivano più risorse umane a sostegno delle segreterie, della didattica laboratoriale, della pulizia e sorveglianza scolastica. La decisione è stata presa malgrado su di essa pesasse il parere contrario dell’Anci, dell’Upi e del Consiglio di Stato. È tutto dire che pure alcuni parlamenti della maggioranza hanno espresso critiche. Il Governo, imperterrito, è andato avanti, nella convinzione di digitalizzare le segreterie come la didattica (allargando alla scuola il piano digitale previsto per tutta la PA).

L’operazione è solo l’ultima di tante a sfavore della categoria: permangono migliaia di reggenze per i Dsga, per i quali si attende un concorso ormai da 20 anni, rimangono confermati i divieti sulle supplenze fino a 7 giorni, come resta sempre più a rischio l’utilizzo dell’organico dell’autonomia, perché a fronte dei 12mila posti vacanti promessi al personale in esubero delle province, nemmeno un’immissione in ruolo è stata prevista per il personale Ata. Come non è stato stabilizzato neanche un amministrativo, tecnico e ausiliario in occasione del “potenziamento” scolastico che ha assorbito quasi 50mila docenti precari.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la mancata attuazione del turn over la dice lunga sulla gravità della situazione. Su questo punto abbiamo presentato ricorso, sotto forma di Class Action, per far perdere efficacia alla Nota 27715 del 28 agosto 2015 blocca turn over: ora attendiamo la sentenza del Tar. Come incombe ancora una nuova procedura d’infrazione, che aggraverà la posizione conservatrice dell’Italia sull’abuso del precariato, su cui è, a tutt’oggi in corso, la procedura d'infrazione 2124/10 della Commissione Ue.

Nelle commissioni Cultura del Parlamento si stanno rivedendo i criteri di assegnazione dei posti in rapporto agli alunni iscritti. Si tratta di un provvedimento che deriva dal decreto Interministeriale Miur-Mef del giugno 2014 sulla nuova dotazione organica del personale Ata, che aveva a sua volta recepito la riduzione del 17% della consistenza dell’a.s. 2007/08 (in applicazione della Legge Gelmini 133/2008). Alla base dei tagli, c’è un processo di informatizzazione e di de-materializzazione mai condotto in porto. Quindi, per far evidenziare il dramma che produrrebbero ulteriori riduzioni di amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici, è bene che i dipendenti interessati si oppongano a qualsiasi richiesta di lavoro o prestazioni oltre quelle ordinarie. Di recente, la Cassazione ha dichiarato legittimo il rifiuto del dipendente pubblico a svolgere ore di lavoro extra.

Marcello Pacifico (presidente Anief): abbiamo già presentato ricorso al Tar contro la Nota 27715 del 28 agosto 2015. In questi giorni, è in corso la deposizione di quella class action e, nei prossimi mesi, sapremo così se è stato giusto scalzare dalle immissioni in ruolo i dipendenti precari che vi erano destinati, per far spazio ai lavoratori provenienti dalle province. È ora di finirla con questa politica al risparmio sulla categoria, perché il personale Ata è stato dimenticato anche nel ‘potenziamento’ della Legge 107/2015, visto che non c’è stata nemmeno un’assunzione, come per il bonus dell’aggiornamento e i mesi di lavoro estivo.

Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all'interno e nell'uscita da esse, nonché nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall'art. 47.

Rispondendo al 'question time' alla Camera dei deputati, il ministro della Funzione Pubblica ha detto che “è ragionevole, anzi è certo che le ordinarie facoltà di assunzionali del personale amministrativo della scuola possano riprendere a partire dal prossimo anno scolastico" e che è stata concessa comunque la possibilità di "utilizzare il personale Ata con contratti a tempo determinato".

Marcello Pacifico (presidente Anief): abbiamo già impugnato quella mancata assunzione presentando ricorso al Tar contro la Nota 27715 del 28 agosto 2015 attraverso cui il Miur ha deciso di vanificare le immissioni in ruolo di amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola per l’improbabile passaggio del personale soprannumerario delle province su quei posti. Ora stiamo presentando una class action, sempre al Tar Lazio. È paradossale che questo stesso personale sia stato dimenticato anche nel ‘potenziamento’ della Legge 107/2015. Anche per recuperare i mancati pagamenti estivi.

Il processo di ridimensionamento del personale amministrativo e dirigenziale in seno all’ex provveditorato agli Studi friulano è iniziato nel 2000, lo stesso anno in cui nell’istruzione pubblica italiana è stata avviata l’autonomia degli istituti: negli ultimi 15 anni, i vari Governi hanno progressivamente smantellato gli uffici scolastici periferici nella convinzione che le scuole avrebbero potuto far da sé. Ma si è trattato di un clamoroso errore. Perché, parallelamente, abbiamo assistito a un dimensionamento di scuole e di personale mai visto nella storia della scuola pubblica nazionale. Il Governo Renzi ha completato l’opera: niente supplenze agli Ata per i primi sette giorni di assenza, niente immissioni in ruolo e pure “congelamento” del turn over.

Marcello Pacifico (presidente Anief): tagli, dimensionamento e riduzione degli organici ci stanno portando verso la progressiva inefficienza del sistema.

 

Purtroppo il personale ATA continua a subire inaccettabili tagli ed inaccettabili sono i  veti posti per la loro sostituzione in caso di assenza breve e saltuaria con la copertura di personale supplente temporaneo se non in determinati e dettagliati casi.

Purtroppo il personale ATA continua a subire inaccettabili tagli ed inaccettabili sono i veti posti per la loro sostituzione in caso di assenza breve e saltuaria con la copertura di personale supplente temporaneo se non in determinati e dettagliati casi.

Riprendiamo il discorso dalla fine del comunicato del 20 gennaio.......terminate le sei ore giornaliere tutti a casa, non essere considerati per non essere considerati meglio andare a fare delle passeggiate il pomeriggio anziché dare a chi non merita di ricevere......ed affrontiamo l'argomento della sostituzione del Direttore sga e gli effetti retributivi sull'assistente amministrativo facente funzione.

Come ben sappiamo vi sono tanti posti del profilo professionale del Direttore sga vacanti e/o disponibili e sono ricoperti dagli assistenti amministrativi titolari e/o in servizio nella stessa Istituzione scolastica. Tali utilizzazioni sono regolate dall'art. 14 del vigente CCNI Utilizzazioni.
Per cui le utilizzazioni del personale assistente amministrativo che ricopre il profilo professionale di Direttore sga è regolato dall' 14 del vigente CCNI Utilizzazioni i compensi spettanti, a carico della RTS, se l'incarico è per l'intero anno scolastico, sono:


– indennità di direzione parte fissa detratto il Compenso Individuale Accessorio (CIA );
– indennità di direzione quota variabile a carico del FIS, il calcolo per tale indennità è come evidenziato nella Tabella 9 – MISURE ECONOMICHE DEI PARAMETRI PER IL CALCOLO DELL’INDENNITA’ DI DIREZIONE CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL COMPARTO SCUOLA QUADRIENNIO GIURIDICO 2006-09 E 1° BIENNIO ECONOMICO 2006-07 ;
– indennità di funzioni superiori.

 

L'importo spettante per l'indennità di funzioni superiori è regolato dal dall’art. 69 del CCNL 04.08.1995 che recita:


l’assistente amministrativo che svolge la funzione di Direttore s.g.a ha diritto a percepire quale somma per indennità di direzione e funzioni superiori, il differenziale dei due livelli iniziali, ossia stipendio iniziale da DSGA detratto l’iniziale da assistente amministrativo;
Il CCNL Scuola 2006-09 all'art. 146 lettera g n. 7 richiama l'art. 69 CCNL del 4/8/1995.
Purtroppo, nonostante il CCNL scuola non sia stato ancora rinnovato e l'indennità di funzioni superiori dovrebbe essere retribuita come su detto, il MEF con il messaggio n. 8 del 16 gennaio 2013 ha comunicato i nuovi importi, addirittura, a decorrere dal 1 settembre 2012.
Per cui, l'importo, per indennità di funzioni superiori, spettante all'assistente amministrativo che svolge la funzione di Direttore sga non è più pari alla differenza tra la retribuzione iniziale del DSGA e la retribuzione iniziale dell'assistente amministrativo ma
– è pari alla differenza tra il trattamento economico previsto per il Dsga al livello iniziale e quella complessivamente in godimento dell'assistente amministrativo includendo in tale differenziale anche i benefici della 1^ e/o della 2° posizione economica
Inutile dire che questo criterio di calcolo penalizza economicamente gli assistenti amministrativi che sostituiscono il DSGA perchè riduce l'importo dell'indennità oltre a ledere palesemente il principio di proporzionalità delle retribuzioni con riferimento all'attività ed alle mansioni e relative responsabilità effettivamente svolte.
A tal proposito ANIEF ha predisposto un ricorso ad hoc rivolto a tutti gli assistenti amministrativi che si sono visti detrarre nel 2013 gli importi percepiti per indennità di funzioni superiori.
Personale ATA che ha svolto la funzione di DSGA percependo una retribuzione inferiore a quella del profilo di appartenza.
RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO RIVOLTO AL PERSONALE ATA PER IL RECUPERO DELLA DIFFERENZA RETRIBUTIVA SPETTANTE PER LO SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DI DSGA.

Data la partecipazione e il mostrato interesse del personale ATA alla formazione tenutasi a Palermo il 12 ottobre 2015 e, vista inoltre, la continua richiesta di aggiornamento, l’Anief ha attivato in tutte le regioni d’Italia i corsi di formazione specifici per il personale ATA. Si partirà con il Friuli Venezia Giulia giorno 14 gennaio. Scarica la locandina del Seminario.

 

L’operazione si è resa inevitabile dopo la mancata risposta dell’amministrazione sull’inspiegabile esclusione di tutto il personale non docente dalla scuola pubblica, malgrado dal primo settembre si siano liberati 6.200 posti, per via dei pensionamenti, che si sommano a diverse altre migliaia già da tempo vacanti. Dal 2011 - quando furono assunti 36mila amministrativi, tecnici e ausiliari – l’amministrazione ha mostrato sempre più disinteresse verso la stabilizzazione del personale di categoria. Dopo tre anni di mero turn over, nel 2015 si è toccato il fondo: niente immissioni in ruolo e nessuna considerazione nella riforma, “congelamento” delle immissioni in ruolo per un anno, il tutto in attesa che i perdenti posto delle province decidano il da farsi. Inoltre, si è aggiunta la “beffa” della sottrazione illegittima di due mesi di stipendio anche per le supplenze a tutti gli effetti annuali.

Marcello Pacifico (presidente Anief): i posti vacanti sono molti di più. Ma al Ministero dell’Istruzione si ostinano a trasformarli in supplenze al 30 giugno non utili alle stabilizzazioni. Ora però basta: vista la situazione stagnante, la questione è destinata a passare ai giudici.

La nota n. 2116 del 30 settembre 2015 ha previsto una deroga solo per il “profilo di collaboratore scolastico”. Lasciando completamente scoperto il servizio in tutti i casi di assenza di assistenti amministrativi e tecnici. La scuola dell’autonomia avrebbe invece bisogno di maggiori risorse umane. Non va meglio per infanzia e primaria, dove quando manca il docente titolare si uniscono più gruppi-classe, comportando la formazione estemporanea di classi-pollaio. E di moltiplicazione dei rischi di culpa in vigilando. Alle medie e superiori si calpesta anche il diritto allo studio.

Marcello Pacifico (presidente Anief): l’amministrazione farebbe bene ad estendere a tutte le categorie professionali la possibilità di sostituire il personale assente, altrimenti passeremo un anno con l’attività didattica perennemente bloccata. Presto, con i primi malanni autunnali, la situazione sarà già critica. Perché nello stesso periodo entrerà nel vivo il piano triennale delle scuole autonome previsto dalla riforma 107/15.

Alla legge di Stabilità 2015, che ha tagliato le supplenze dei primi sette giorni di assenza, si sono aggiunti blocco del turn over e mancato coinvolgimento della categoria nella Buona Scuola, ad iniziare dall’assegnazione delle risorse rivolte ai dipendenti più meritevoli. Anche gli organici potenziati sembrano ignorare amministrativi, tecnici e ausiliari. Il tema è stato al centro della conferenza organizzativa Ata dell’Anief, svolta nei locali dell’università Unipegaso di Palermo, all’interno del Palazzo Mazzarino.

Marcello Pacifico (presidente Anief): sembra quasi che bilancio dello Stato dipenda da questo raggruppamento di impiegati, che peraltro percepiscono lo stipendio più basso della pubblica amministrazione. Eppure, è cosa nota, la scuola non può funzionare senza personale Ata. Come la riforma non può essere attuate senza l’apporto dei servizi di segreteria, il supporto, anche laboratoriale, alla didattica, per non parlare della sorveglianza, dell’apertura e della chiusura delle scuole. Perché in mancanza di bidelli a questo andremo incontro.

Personale Ata, la mancata sostituzione di assistenti e bidelli sta mettendo in ginocchio gli istituti: Anief scrive ai presidi per denunciare i casi insostenibili

Sul personale non docente, fondamentale nelle scuole autonome, si sta operando una sorta di accanimento: la legge di Stabilità 2015 ha tagliato le supplenze dei primi sette giorni di assenza e sono bastati pochi giorni di lezione per mandare le scuole in difficoltà, in particolare quelle con meno personale, già ridotto all’osso dai 47mila tagli decisi dall’ultimo Governo Berlusconi. Sono decisioni miopi, ideate da contabili che non conoscono la scuola. Perché mancando un impiegato o un collaboratore scolastico, possono diventare complicate pure le fasi di apertura e chiusura. Per non parlare dell’igiene. Non va meglio nelle segreterie, dove si bloccano le pratiche amministrative, il supporto al preside, ai docenti, agli studenti e alle famiglie.

Su questi temi, Anief ha organizzato una conferenza organizzativa Ata per il prossimo 12 ottobre: l’incontro si svolgerà nei locali dell’università Unipegaso di Palermo, all’interno del Palazzo Mazzarino.

Marcello Pacifico (presidente Anief): chiediamo ai dirigenti scolastici di segnalarci le situazioni di criticità, perchè il malfunzionamento va monitorato e segnalato con sollecitudine. Altrimenti con i primi malanni stagionali e le assenze in contemporanea di più unità di personale, la situazione potrebbe sfuggire di mano.

Su questi temi, Anief ha organizzato una conferenza organizzativa Ata, dal titolo “Il personale Ata e la Buona Scuola”, per il prossimo 12 ottobre: l’incontro si svolgerà nei locali dell’università Unipegaso di Palermo, all’interno del Palazzo Mazzarino 383, dalle ore 10.00 alle ore 13.00; dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno dalle 15.00 alle 17.00. Aprirà i lavori il presidente Nazionale Anief, prof. Marcello Pacifico.

Relatori e argomenti:

Il ruolo del DSGA - Giuseppe Capuana e Leonardo Gesù

La figura dell’Assistente Tecnico - Concetta Petracca

Assistenti Amministrativi e Collaboratori Scolastici – Cristina Dal Pino

Le altre figure professionali nell’applicazione della riforma – Alberto Aufiero

Scarica la locandina

Nell’unica Circolare sinora pubblicata per dare seguito al potenziamento del personale previsto dalla Legge 107/15, la n. 30549, si fa riferimento solo ai docenti: ma come sarà possibile attuare il tempo scuola prolungato, fino alla sera e nei periodi estivi, la didattica laboratoriale e tutte le attività progettuali a supporto della scuola autonoma, se non si incrementeranno gli organici Ata già ridotti all’osso nei nostri istituti?

Marcello Pacifico (presidente Anief): è una contraddizione clamorosa. Vorrà dire che toccherà ai giudici sanzionare gli artefici di questa macchina organizzativa che continua ad ignorare un’intera categoria professionale.

Sul personale non docente, fondamentale nelle scuole autonome, si sta operando una sorta di accanimento: la legge di Stabilità 2015 ha tagliato le supplenze dei primi sette giorni di assenza e sono bastati pochi giorni di lezione per mandare le scuole in difficoltà, in particolare quelle con meno personale, già ridotto all’osso dai 47mila tagli decisi dall’ultimo Governo Berlusconi. Sono decisioni miopi, ideate da contabili che non conoscono la scuola. Perché mancando un impiegato o un collaboratore scolastico, possono diventare complicate pure le fasi di apertura e chiusura. Per non parlare dell’igiene. Non va meglio nelle segreterie, dove si bloccano le pratiche amministrative, il supporto al preside, ai docenti, agli studenti e alle famiglie.

Su questi temi, Anief ha organizzato una conferenza organizzativa Ata per il prossimo 12 ottobre: l’incontro si svolgerà nei locali dell’università Unipegaso di Palermo, all’interno del Palazzo Mazzarino.

Marcello Pacifico (presidente Anief): chiediamo ai dirigenti scolastici di segnalarci le situazioni di criticità, perchè il malfunzionamento va monitorato e segnalato con sollecitudine. Altrimenti con i primi malanni stagionali e le assenze in contemporanea di più unità di personale, la situazione potrebbe sfuggire di mano.

Il sindacato ricorre contro il mancato turn over di amministrativi, tecnici e ausiliari e chiede l’immissione in ruolo sui 28mila posti vacanti. Ricorda al Governo che in Italia esistono circa 100 Convitti, dove il 20% di educatori, cuochi, infermieri e guardarobieri è precario. Inoltre, rivendica l’avvio di un bando di concorso per i Direttori dei servizi generali e amministrativi, il cui ruolo continua ad essere ricoperto in tante scuole dagli assistenti amministrativi. I quali vanno stabilizzati, come tutto il personale che ha svolto 36 mesi di servizio. A complicare la situazione c’è poi lo stop ai presidi di sostituire gli Ata assenti per pochi giorni, salvo situazioni particolari. A questo punto, per difendere la categoria non rimane che la via del tribunale.

Marcello Pacifico (presidente Anief): il paradosso è che le procedure di infrazioni aperte dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia, che rischia sanzioni stratosferiche per via dell’abuso di stipule di contratti a tempo determinato, sono partite proprio da alcuni ricorrenti che figurano tra il personale non docente della scuola. Dimenticarli nella riforma, salvo citarli all’interno degli organici del potenziamento degli istituti, è stato un grave errore. Che ora potrebbe costare davvero caro allo Stato italiano.

Le 6 mila assunzioni richieste rappresenterebbero un sesto del fabbisogno. Una scuola su sette senza DSGA. Da vent’anni nessun concorso. Bloccati anche i corsi per le progressioni economiche. Parlamento, governo, sindacati e amministrazione scolastica continuano a ignorare gli oltre 200 mila assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola. Continuano le adesioni per ricorrere in tribunale e ottenere la stabilizzazione o i risarcimenti mentre rimane attiva la procedura d’infrazione UE.

Marcello Pacifico (Anief): Sono quasi 40.000 i precari ATA che potrebbero essere stabilizzati dai giudici del lavoro.

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