Nonostante siano stati rari i casi di ricorso in Cassazione su sentenze del giudice amministrativo dall'approvazione della legge 3761 del 1877 in materia di conflitti, l’ufficio legale Anief ritiene che con la recente decisione dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato siamo di fronte a un radicale stravolgimento delle regole processuali, con una sentenza ridondante e che, in palese contrasto con l’orientamento pregresso e consolidato dello stesso organo, ha negato manifestamente la giustizia.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): abbiamo intenzione di rispondere con strumenti straordinari alla gravissima situazione che la Plenaria ha causato con la sua decisione sconcertante. Il ricorso in Cassazione va ad aggiungersi a quello alla Cedu, alla petizione alla Commissione del Parlamento Europeo e al reclamo al Consiglio d’Europa. Confermato lo sciopero dell’8 gennaio e i sit-in in tante città italiane. Tutti i diplomati magistrale devono candidarsi con Anief alle prossime elezioni RSU per rispondere a questo schiaffo.

 

Anief aggiunge un nuovo, importante, elemento alla strategia di risposta alla sentenza n. 11/2017 dell’Adunanza Plenaria, che ha chiuso in faccia ai diplomati magistrale le porte delle graduatorie ad esaurimento e avviato la macchina che porterà al licenziamento dei docenti immessi in ruolo con riserva in questi anni. Il giovane sindacato autonomo, che ha patrocinato il ricorso per migliaia di loro, ha deciso di impugnare innanzi alla Corte di Cassazione la decisione del Consiglio di Stato.

Per l’Anief il difetto di giurisdizione, infatti, sussiste non soltanto quando è necessario decidere se la materia rientri o meno nella competenza dell'organo giudicante ma anche quando, nell'indagine della legittimità dell'atto o del provvedimento amministrativo, si sia andato oltre il limite consentito della potestà giurisdizionale dello stesso organo, specie nei casi di annullamento del provvedimento. Allo stesso modo, è possibile procedere in tal senso nei casi di eccesso di potere, come avvenuto in questo frangente, visto che dopo sette sentenze dello stesso Consiglio di stato, è stato chiesto il parere dell’Adunanza Plenaria pur in assenza di qualsivoglia conflitto di giudicato, che ne avrebbe giustificato l’intervento.

“Per queste ragioni – dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief e segretaria confederale Cisal –  abbiamo deciso di impugnare, come in pochissimi altri casi è avvenuto, la decisione dell’Adunanza Plenaria contraria all’inserimento nelle GaE dei diplomati magistrale innanzi alla Corte di Cassazione. Perché a situazioni straordinarie è necessario reagire con rimedi straordinari”.

Anief ricorda che contro l’inattesa e sconcertante decisione del Consiglio di Stato sono state avviate anche le procedure gratuite, per i ricorrenti Anief e non solo, per depositare il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo e per presentare una petizione alla Commissione del Parlamento Europeo. Il sindacato guidato da Marcello Pacifico, inoltre, sta già predisponendo un reclamo da presentare al Consiglio d’Europa per conto di tutti i ricorrenti.

Sempre nell’ambito delle azioni contro l’esclusione dei diplomati magistrale dalle GaE si svolgerà l’8 gennaio 2018 lo sciopero di tutto il personale docente e Ata, in occasione del quale Anief sta organizzando sit-in a Roma, davanti al Miur, e a Milano, Torino, Bari, Cagliari e Palermo davanti agli Uffici Scolastici Regionali.

Infine, Anief ricorda a tutti i diplomati magistrale la necessità di candidarsi per il giovane sindacato alle prossime elezioni per il rinnovo della RSU, per dare voce e visibilità anche negli organi elettivi di rappresentanza a questa categoria di docenti. Per candidarsi basta compilare la scheda on line o contattare la sede Anief più vicina.

 

PER APPROFONDIMENTI:

 

Consiglio di Stato, Adunanza plenaria: Anief invita i diplomati magistrale a scioperare l’8 gennaio. Già pronto il ricorso gratuito alla Cedu e la petizione alla Commissione del Parlamento Europeo

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