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"Il conteggio della carriera scolastica va computato per intero: non importa se è stato svolto da docente precario o di ruolo".

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I giudici del lavoro di Torino accolgono il ricorso dell’Anief contro le norme che penalizzano i precari: ricalcolata l’anzianità di servizio, conteggiato tutto il periodo pre-ruolo, anche non consecutivo, iniziato nel 1989. Sulla sentenza ha pesato, non poco, il principio del diritto europeo che vieta la disparità di trattamento tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato.

Il tribunale ha infatti evidenziato “il palese ed insanabile contrasto sin qui evidenziato tra le previsioni del diritto europeo (clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato), da un lato, e la regola dettata dalla normativa interna speciale del settore scolastico (art. 526 d.lgs. 297/94), dall’altro, non può che essere risolto in favore delle prime in ragione della loro indubbia superiorità nella gerarchia delle fonti, e precisamente attraverso la disapplicazione di quest’ultima”.

Marcello Pacifico (presidente Anief): la sentenza ha dimostrato che l’Italia deve adeguare la normativa con cui gestisce il precariato nella scuola, come in tutta la pubblica amministrazione. Sia per quel che riguarda il reclutamento, sia per la ricostruzione di carriera, che ancora tanto penalizza i neo-immessi in ruolo, soprattutto quando hanno alle spalle decenni di supplenze.

 

Eurosofia in collaborazione con Anief ti offre l’opportunità di affrontare le prove orali con gli strumenti e le competenze più efficaci.

Tutti i candidati che hanno superato con successo la prova scritta del Concorso a Cattedra 2016 di ogni ordine e grado, hanno la possibilità di essere seguiti nella preparazione attraverso un corso intensivo che fornisce ai candidati gli strumenti adeguati per affrontare l’esame con sicurezza e tranquillità.

Il percorso prevede approfondimenti di carattere pedagogico-didattico-metodologico, nonché aspetti giuridici rilevanti per la formazione professionale del docente.

Nelle lezioni in presenza si affronteranno i temi teorico-metodologici generali relativi alla didattica e verranno fornite le linee guida per sostenere in maniera corretta e strutturata la lezione simulata ed il colloquio sulle scelte didattiche e metodologiche.

Il corso prevede una preparazione generale (Avvertenze generali) ed una preparazione specifica per le seguenti aree disciplinari:

Sui contenuti della procedura concorsuale, che arriva a cinque anni di distanza dell’ultima, niente più “temone” su argomento vasto: si punterà ad uno scritto che ricalcherà quello dell'attuale concorso a cattedra. È anche possibile che la prova venga trasformata in una verifica Computer based, anche questo sulla falsa riga della selezione per docenti: come è probabile che si pongano pure delle domande di Lingua straniera (livello B2) e di Informatica (solo inglese). Confermato il test preselettivo.

Assieme alla laurea, continueranno ad essere chiesti cinque anni di servizio come docente o educatore nelle istituzioni pubbliche: da indiscrezioni, sembra che l’accesso sarà aperto anche ai candidati con meno di 5 anni di servizio di ruolo. Questa eventualità, a lungo invocata dal sindacato, non sarebbe altro che una norma introdotta a seguito della sentenza 5011/2014 del Tar del Lazio, con la quale i giudici hanno ribadito che per partecipare al concorso può essere ritenuto valido non solo il periodo di precariato, perché equivalente a quello svolto dai colleghi a tempo indeterminato, ma non è necessario nemmeno essere già di ruolo.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): già in occasione dell’ultimo concorso, con decine di migliaia di candidati, siamo riusciti ad ottenere la partecipazione anche per coloro che avevano svolto un servizio di pre-ruolo, nonché per tutti i docenti precari con abilitazione con cinque anni di servizio. Alcuni di loro, adesso sono dirigenti scolastici: ciò ci inorgoglisce e ci dà conforto nel perseguire questa strada legale. Il Miur è avvisato.

 

Il Tar Lazio ha voluto ammettere nelle ultime pronunce soltanto i docenti di ruolo e gli ITP, lasciando fuori ancora una volta i laureati, i diplomati magistrale ad indirizzo linguistico, nonostante le precise ordinanze dei giudici di appello ottenute dai legali dell’Anief nei primi ricorsi pilota, nonché i docenti abilitati specializzandi su sostegno. Il sindacato, nel frattempo, chiede al Miur di organizzare le prove suppletive durante l’estate per i candidati ammessi per ordine del giudice, senza alcuna discriminazione.

I candidati dei ruoli nn. 4407, 4415, 4417, 4422 (laureati), 4413 (dipl. mag.), 4409 (tfa sostegno), possono aderire all’appello entro il 31 maggio al seguente link.

 

In arrivo l’attesa “posizione economica”, un forfait di aumento stipendiale da tempo accordato, ma rimasto fermo “a causa di un palleggiamento tra MIUR e MEF”. Inoltre, appare imminente lo sblocco delle assunzioni degli Ata, ferme ormai da quasi due anni: il Ministro dell’Istruzione, avrebbe infatti scritto alla collega della Funzione Pubblica, Marianna Madia, per riprendere in carico gli oltre 6mila posti vacanti, nel frattempo diventati quasi 7mila. Anche perché nell’anno di blocco, imposto dalla stessa PA, a quanto ci risulta, nemmeno uno di quei posti di lavoro è andato al personale in esubero delle province. Rimane ancora in bilico, invece, l’estensione di due mesi – anche luglio e agosto – delle supplenze su posti vacanti. Chi vuole recuperare i due mesi persi con Anief può cliccare questo link.

Marcello Pacifico (presidente Anief): le  ultime sentenze dei giudici che hanno dato ragione:presto, inoltre, presenteremo pure la richiesta dei danni procurati ai precari per la mancata assunzione. Al Miur diciamo: invece di continuare a prendere tempo sui posti effettivamente liberi, sarebbe meglio che l’amministrazione concentri gli sforzi sulle immissioni in ruolo, che non possono essere più procrastinate.

 

 

L’attesissimo bando per il “Concorso a dirigente scolastico” , è pronto per essere pubblicato.
Il Sottosegretario Faraone ha confermato che il Bando uscirà con certezza entro il mese di Giugno.
Secondo alcune indiscrezioni non si tratterà della stesura di un tema su un argomento specifico come negli anni precedenti, ma si tratterà di uno svolgimento, molto simile a quello previsto per il Concorso a cattedra, sebbene non vi siano informazioni sulla modalità d’esecuzione della prova, né sul fatto che siano “computer based” .
Saranno certamente  previste domande di lingua straniera e di informatica, e si ritiene probabile che il livello richiesto sia il B2, come per il Concorso docenti 2016. Si suppone (notizia non ufficiale), che potrebbe essere l’inglese, l’unica lingua prevista.
Solo nel caso in cui , il numero dei partecipati dovesse essere elevato, sarà introdotto un test preselettivo.
Non vi sono più dubbi, tuttavia, sulla data di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, che avverrà entro il mese di Giugno.

Il Sindacato Anief , per l’ultimo Concorso a dirigente del 2011, attraverso i suoi ricorsi è riuscito ad ottenere la partecipazione anche per coloro che avevano svolto un servizio di preruolo, che è stato valutato come requisito d’accesso nonché per tutti i docenti precari con abilitazione con 5 anni di servizio;  alcuni di loro, adesso sono DS.

 

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Eurosofia in collaborazione con Anief, ha creato un corso strutturato per acquisire le competenze, le conoscenze e le abilità gestionali, strutturali e di leadership per agevolarti nel cambiamento sostanziale della tua vita lavorativa.   

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